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Non ci sono più gli attentati di una volta

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 Ogni aggressione fisica rappresenta il fallimento della società civile, cioè di quell’insieme di regole e convenzioni che ci siamo dati per uscire dal medioevo della supremazia conquistata a colpi di mazza ferrata. Un attentato alla vita, poi, è il peggior incubo che vi possa capitare: insieme allo stupro, l’assassinio è uno dei retaggi più ignominiosi che ci portiamo dietro dal mondo naturale.

Proprio per questo, poiché evocano in ciascuno di noi il terrore più sacro e profondo – la paura della morte – se fallisce rappresentano una medaglia al valore che viene riconosciuta all’unanimità, seduta stante, da ogni comunità. Metterla in discussione è come mettere in dubbio l’esistenza di Dio, è come profanare i bambini: solleva un’immediata, atavica e talvolta irrazionale onda emotiva che emargina il blasfemo che osa opporvisi, sia pure con argomentate ragioni. Vi è molto di superstizioso in questo: il timore ancestrale di sollevare le ire di una divinità violenta e vendicativa, che divora chi le nega devozione e sacrifici. E’ come quando il prof scorre il registro di classe per scegliere il prossimo studente da interrogare. Si spera sempre che, standosene buoni buoni, nascosti nell’indifferenziata distesa di anonime pettinature, l’attenzione del carnefice passi oltre, alla ricerca di una vittima più esuberante.

Lo sa bene chi parla alla pancia dei suoi elettori, più che alla testa. La retorica del martire evoca la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo e corre oltre, lungo una ragnatela di sensi di colpa che unisce Isacco a Giovanna D’Arco, Giordano Bruno ai martiri di tutte le guerre, di tutte le rivoluzioni, della Santa Inquisizione, della caccia alle streghe e così via. A chi è stato vittima di persecuzione, e ne è uscito miracolosamente illeso, non si può negare nulla: ha superato la prova che ogni uomo deve superare se vuole diventare un guerriero, ha compiuto l’impresa, ha sfidato gli dei e ne è uscito vincitore, si è addentrato nella foresta stregata ed ha saputo uscirne, ancora vivo. Niente può scalfirlo: egli è ormai invulnerabile ed invincibile, è il capo, il re indiscusso, una creatura ibrida, una chimera metà uomo e metà demone.

Egli è… Silvio Berlusconi dopo avere affrontato e vinto Massimo Tartaglia.
Tutto sommato, un buon affare…

Ricevo e pubblico questa ricostruzione blasfema dell’eretico Vito Palumbo, autore del video in testa a questo articolo.

 L’attentato più pazzo del mondo


di Vito Palumbo

E’ il 13 Dicembre del 2009. E’ da poco passata la sconquassante onda viola che ha costretto i media di regime a fare gli straordinari per cercare di ridimensionare l’evento. E’ da poco scoppiata la bombacosì definita dal Presidente della Camera Gianfranco Fini – del pentito di mafia Spatuzza, che ha rivelato nuovi particolari sui rapporti tra Dell’Utri, Berlusconi e la mafia. Da non molto si sono consumate la bocciatura del Lodo Alfano, la condanna in primo grado dell’avvocato inglese David Mills, le spaccature interne tra finiani e berlusconiani e una crisi economica sempre più stringente nonostante le ostentate rassicurazioni del Governo e dei media. I sondaggi danno la fiducia nei confronti del Premier e del Governo ai minimi storici da quando si è insediata la nuova legislatura. Questo dunque è il 13 Dicembre di cui stiamo parlando. Un aspetto non di poco conto, nell’intricata trama indiziaria che vogliamo portare dinnanzi alla corte.

In piazza Duomo c’è un comizio. Pochi intimi intonato “meno male che Silvio c’è”. Più lontano, i soliti contestatori recitano il mantra: “fuori la mafia dallo Stato”. Il premier si intrattiene con i fedelissimi, intenti a celebrare la consueta liturgia ove i peccatori sgomitano per toccare le sacre fattezze del verbo di Arcore. L’orgia di fotografie e strette di mano è al suo apice, tutti attendono il “predellino bis” quand’ecco uno psicolabile, tale Massimo Tartaglia, prendere la mira e scagliare un oggetto non identificato sul volto di Silvio Berlusconi.

Il circo mediatico ha inizio. Suoni di fanfare, clown mediatici, abili contorsionisti dell’informazione si esibiscono in voli pindarici tra un capo e l’altro di verità ad personam in costante equilibrio precario. Tv, Giornali, internet… tutti i media impazziscono e trasmettono incessantemente, a ripetizione, le poche immagini che testimoniano l’accaduto. Il PDL cerca fin da subito i cosiddetti mandanti morali. Tartaglia viene subito dimenticato, mentre il clima di odio sale di prepotenza sul banco degli imputati.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo PDL nonché tessera n°2232 della P2, stila in un intervento in aula le liste di proscrizione. I mandanti morali sono Di Pietro e l’IDV, Il Fatto Quotidiano, Santoro, lo staff di Annozero e Marco Travaglio, il terrorista mediatico. A spalleggiare Cicchitto arrivano i media, a reti unificate. Bruno Vespa da Porta a Porta - la quarta camera dello Stato – organizza un’intera puntata contro Travaglio e contro gli ispiratori del clima di odio. Rigorosamente senza contraddittorio. Schifaniex socio della Sicula Brokers, società a partecipazione mafiosa – coglie la palla al balzo e individua un nuovo colpevole: i gruppi di Facebook. Secondo il Presidente del Senato sono peggio dei terroristi negli anni di piombo. Maronidetto il morsicatore di caviglie – non esita ad annunciare un giro di vite per approntare un decreto legge atto ad imbavagliare la rete. A parte Santoro, che mette sotto inchiesta la scorta del premier, nessuno osa passare in rassegna i fatti.

Nessuno tranne la rete. Quella cricca di simpatici complottisti di youtube. Alcuni canali iniziano a vivisezionare l’accaduto; vanno a caccia di pixel e frame sospetti, inizialmente più simili a storie di fantasmi intorno al fuoco che a teorie che si reggano su elementi solidi. La prima reazione è di scetticismo: sembra di trovarsi di fronte ai teocrati del negazionismo a tutti i costi. Ma poi… poi emergono nuovi particolari, ogni giorno nuove clamorose stranezze. Stanno lì, ti fissano e sembrano prendersi gioco di te, mentre sfidano le più elementari leggi della fisica e della medicina. Più le guardi, e più senti una voce interiore che cerca di farsi strada a spallate tra quegli energumeni del super-io. Così ti fermi e decidi di raccogliere le idee.

Quali sono le immagini che abbiamo a disposizione? In piazza, a riprendere l’evento, ci sono pochissime telecamere accreditate. Un fotografo senza pass viene addirittura scacciato in malo modo. In particolare, una telecamera segue costantemente il premier mentre una seconda, alle sue spalle, riprende la folla: la selva selvaggiaed aspra e forte – nella quale il temibile bandito Tartaglia se ne sta acquattato, nell’attesa della giusta opportunità. E la scorta? Vigila che tutto proceda senza rischi.
Berlusconi sfodera scintillanti sorrisi, stringe mani, riceve plichi di documenti e firma autografi. Succede tutto in un attimo. Il primo cameramen decide all’improvviso di effettuare un rapidissimo movimento. In gergo si parla di “panoramica a schiaffo“. Caso vuole che proprio in quel momento il Duomo di Milano rovini sul volto del premier. Il momento del lancio viene però immortalato dalla seconda camera, grazie alla quale vediamo Tartaglia che per lunghi, interminabili secondi prende la mira. Poi scaglia l’oggetto.

Agli agenti della scorta basta un attimo per fermare l’uomo. Il premier, dolorante, si porta istintivamente al volto una busta di plastica nera che aveva in mano, mentre viene condotto in auto dove alcuni agenti lo soccorrono. Ma ecco il colpo di scena: Silvio Berlusconi, con il beneplacito della scorta che ignora le più elementari regole del caso, scende nuovamente dall’auto, sale sul predellino e mostra, a favore di telecamera, il volto macinolento per il tempo sufficiente a destare l’orrore e lo sgomento della platea televisiva. Quindi ritorna in auto e riparte a passo d’uomo in direzione dell’ospedale San Raffaele.

Cos’è che non torna? Tralasciamo le teorie meno fondate, quelle del tipo “visionario bolscevico”. Prendiamo in esame solo gli elementi incontrovertibili. Partiamo dal documento ufficiale dell’attentato,  ovvero il referto medico letto a reti unificate dal prof. Zangrillo, il medico personale di Berlusconi.

  • trauma contusivo al massiccio facciale;
  • frattura del setto nasale;
  • lesione interna/esterna al labbro superiore;
  • frattura di due denti dell’arcata superiore;
  • sutura al labbro inferiore.

Incalzato da una giornalista, Zangrillo riferiva inoltre che il premier aveva avuto un sanguinamento molto copioso, nonostante il freddo, tanto da avere addirittura riempito una camicia di sangue.

Già, eppure:

  • la camicia, durante tutto lo svolgersi degli eventi, dall’aggressione fino agli ultimi fotogrammi che inquadrano il premier nell’auto che lascia la piazza, non presenta alcuna macchia di sangue. Né sul colletto, né sui polsini, né in nessun altra parte.
  • Le mani che si è istintivamente portato al viso appaiono perfettamente linde, così come quelle di chi l’ha soccorso.
  • Il volto del premier, subito dopo l’impatto con l’oggetto – mai identificato né mostrato in alcuna trasmissione televisiva – appare perfettamente integro. Non vi si possono notare ferite né tantomeno sversamenti ematici di alcun tipo, e questo fino all’ingresso nell’auto. Dopo l’ingresso in auto il premier mostra una ferita sotto l’occhio sinistro e uno spacco sul labbro superiore estremamente profondi, ma non c’è alcuna fuoriuscita di sangue, tranne gocce sparse ormai coagulate ed evidenti aloni rossi sul viso. Quando l’auto se ne va, le ferite appaiono perfettamente asciutte. Che fine ha fatto il mezzo litro di sangue – così come dichiarato da Zangrillo – che il premier avrebbe riversato sui vestiti?
  • La scorta ha un comportamento quantomeno singolare. Possibile che dei professionisti addestrati a seguire rigidi protocolli potessero consentire al premier di uscire all’auto, ignorando o sottovalutando la possibilità di un secondo attentato? Possibile che il capo scorta non abbia avuto la capacità di imporsi su un uomo che in quel momento era con tutta evidenza da considerarsi sotto shock? Possibile che nessun giornale abbia indagato in questa direzione? Possibile che un Ministro dell’Interno, Maroni, abbia avuto come prima reazione la persecuzione, in un clima da caccia alle streghe, dei social networks e della rete, e non abbia aperto un indagine interna per accertare cosa non ha funzionato nel meccanismo di protezione dell’uomo più importante dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica?
  • Dopo i primi video che in rete evidenziano questi particolari, da Google e dai più importanti motori di ricerca spariscono tutte le foto riguardanti l’attentato. Il gigante di Mountain View fa sapere che si tratta solo di un disservizio temporaneo, ma nonostante la rete sia piena di immagini che ritraggono Berlusconi insanguinato, a tutt’oggi le uniche foto che si possono trovare digitando parole come “Berlusconi-Tartaglia“, “Berlusconi-aggressione“, “Berlusconi-duomo” e così via sono quelle che verranno utilizzate per la campagna elettoraledelle regionali, che saranno esposte in bella mostra in ogni dove. Nei paesi, nelle città, nelle vie e nelle piazze.
    Nessuna traccia delle cosiddette ‘foto complottistiche‘, zero.
  • Dopo essere rimasto in ospedale per ben cinque giorni e aver ricevuto una prognosi di venti, il premier viene dimesso. Pochi scatti fotografici immortalano Berlusconi che saluta qualcuno ed entra in auto incerottato. I cerotti, tuttavia, anziché confutare i sospetti, se possibile, li confermano. Il profondo taglio sotto l’occhio è sparito – come si vedrà anche dalle successive foto – così come è sparito il taglio altrettanto profondo sul labbro superiore. E la frattura al setto nasale? Nessun gonfiore visibile e un misero cerotto applicato al naso, tanto che potrebbe essere facilmente scambiato con uno di quelli usati per non russare. Le labbra, suturate internamente ed esternamente, appaiono sgonfie e non medicate.
  • Pochi giorni dopo, Silvio Berlusconi viene avvistato in un centro commerciale alle porte di Arcore – anche qui provate a cercare su Google: nessuna foto, nonostante quelle scattate dai clienti del supermercato circolino molto in rete.

    I cerotti ora si sono spostati e uno di questi copre la guancia, una parte del viso che non era assolutamente stata toccata dall’incidente. La profonda ferita sotto l’occhio? Miracolo, è sparita.
  • Due giorni fa l’ultima notizia clamorosa: il premier toglie le bende e Francesco Storace assiste allo sbendaggio. Ecco che cosa dichiara: “ero incuriosito e non nascondo che ho cercato le stimmate del premier ma con mia grande sorpresa non c’era nulla”.
    A beneficio del San Tommaso che è in voi, oggi un giornale francese ha pubblicato le prime foto di Silvio senza bende, a passeggio per le vie della Costa Azzurra con la figlia Marina, con tanto di giubbotto di Putinma non li odia, i comunisti?  Offro denaro sonante a chiunque riesca a trovare un solo segno dell’aggressione.




Miracolo per l’unto dal signore o abuso di creduloneria popolare?

Nel frattempo emerge con repentina subitaneità, come un colpo allo stomaco a tradimento, anche una regia nascosta fatta di strani segnali:

  1. una strana gomitata di Berlusconi all’indietro, (secondo 14”), nella direzione dove probabilmente si trovava La Russa;
  2. uno strano colpetto che La Russa da sulla schiena ad un uomo della scorta, rivolto verso Tartaglia, esattamente sei secondi dopo (secondo 20”);
  3. uno strano ma eloquente segnale dell’uomo della scorta, a braccio teso, in concomitanza con il colpetto di La Russa, rivolto a un non meglio precisato interlocutore tra la folla. Che fosse il via libera a Massimo Tartaglia? (secondo 21”)

 

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72 risposte a Non ci sono più gli attentati di una volta

  • 1
    1vo

    eccellente approfondimento, come al solito

    W i simpatici complottisti di youtube!

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  • 2
    giunano

    Purtroppo caro Messora più rivedo queste immagini e più ripenso alla situazione della nostra povera nazione,e più spesso mi torna in mente uno slogan molto presente nella memoria di noi ex giovani della generazione x “anni 70″,che recitava:

    “il potere sta sempre nelle mani di chi detiene il fucile”portroppo ma è così.

                         auf wieder sehen

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  • 3
    LyannaStark

    La mia conclusione è un mix tra la prima e la seconda.

    Nel senso che è la conclusione B aggiungendo che i certificati medici sono stati abilmente falsificati.

    Inoltre aggiungerei una domanda:

    perchè, quando c’è una clinica privata in piazza duomo, Berlusconi è stato portato al San Raffaele che è all’estrema periferia di Milano, o meglio a Milano due?

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  • 4

    Byoblu, la palestra del mio cervello!

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  • 5
    Vito Palumbo

    Grazie Claudio per lo spazio che hai dedicato al mio lavoro… spero che tutti senza pregiudizi si attengano SOLO ai fatti e che presto anche i media possano rendere giustizia alle nostre domande.

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  • 6

    A pensar male…

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  • 7

    Il pubblico italiano non è fatto solo di intellettuali, la media è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco E’ a loro che devo parlare

    (Silvio Berlusconi, Corriere della Sera, 10 dicembre 2004).

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  • 8
    topo.ruggente

    A essere onesti, nella 6 immagine dall’alto (il primissimo piano) si nota chiaramente una cicatrice sul labbro proprio sotto la narica sx di Berlusconi.

    In internet ho cercato la stessa in altre immagini (più antiche), ma non l’ho trovata.
    Certo non parrebbe una cicatrice difficile da nascondere con un po’ di trucco.

    Curiosamente, nella foto con tanto cerotto la zona è effettivamente coperta.
    Nelle altre due invece i cerotti sono solo su zigomo e naso.
    Strano che la ferita al labbro abbia lasciato segni così evidenti e si sia rimarginata prima di quella allo zigomo che è scomparsa.

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  • 9
    blastlikecrazy

    Noto con piacere che finalmente dopo due settimane dal fatto e dai miei commenti sui tuoi posts precedenti dove segnalavo appunto la possibilita’ della messinscena hai pubblicato questo video, piu’ recente di quello che avevo segnalato io , ma con lo stesso contenuto.

    Quando ho visto il primo video “piccoli grandi dubbi sull’agressione a Berlusconi” ho pensato che commentando sul tuo blog e postando il link del video stesso, avrei immedatamente scatenato una discussione. Invece niente. Sono stato ignorato. Ti ho scritto anche il commento divertente per farmi cambiare il nome da blastlikecrazy a eretico. Ti ricordi??

    Devo dire che la cosa non mi era piaciuta perche’ se vogliamo veramente parlare di informazione libera, non dobbiamo avere paura di chiederci se le istituzioni mentono. Il titolo del video era appunto ”piccoli grandi dubbi sull’agressione a Berlusconi”. E’ del tutto normale porsi delle domande. Se la gente lo facesse piu’ spesso, non saremmo arrivati al punto in cui il mondo e’ ora.

    Devo dire che i tuoi lettori hanno molta fiducia in te’. Fino a che tu non ti sei voluto “compromettere” con questo post, che pero’ e’ firmato Vito Palumbo che tu hai definito eretico e mi fa’ piacere perche’ era il termine che ti avevo suggerito, nessuno osava prendere l’argomento. 

    Non ho niente da aggiungere perche’ il post e’ molto esplicito. Esiste un gruppo su facebook dove, oltre a discutere sull’argomento, si chiede alle autorita’ di indagare. Li’ c’e’ anche una petizione se qualcuno la vuole firmare. http://www.facebook.com/group.php?gid=217280557233&ref=ts

    Ricordatevi la teoria di David Icke: Action, Reaction, Solution e scoprirete che la nostra percezione della realta’ e’ manipolata appunto con fatti pilotati. Funziona sempre allo stesso modo. Una volta capito il gioco, non ti frega piu’. Prima di sprecare il tempo a discutere sui fatti di cronaca e’ sempre meglio indagare sulla loro veridicita’.

    Ciao Blastlikecrazy (l’eretico)  

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    • 9.1

      Caro Vito, il tocco di gomito a La Russa, e successivo passaggio alla scorta con gesto di via libera, mi era sfuggito. Però ti voglio segnalare che nell’altro video, in cui si vede Tartaglia prendere la mira, un youtubers aveva fatto notare un altro particolare agghiacciante: Tartaglia sembra parlare con un microfonista e sembra ricevere il “via libera” per partire all’attacco. Non ho l’attrezzatura per certi lavori, ma se si riuscissero a sincronizzare e confrontare i due filmati, si potrebbe avere una vera PROVA GIURIDICA dell’accaduto. Se al gesto della guardia del corpo, corrispondesse il gesto del microfonista, non ci sarebbe più alcun dubbio

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  • 10
    fansss

    per me, è stata una messinscena ed ho chiesto anche ad amici medici, che hanno confermato la possibilità che fosse tutto montato ad arte (niente sangue colante durante la dimostrazione del “cristo sfregiato”, niente ematomi naturali a seguito di fratture nasali, tartaglia che sembra giocare a pallanuoto per prendere la mira e nessuno della scorta che lo nota… mmmmhhh… gatta ci covisssima, altroché!)

     

    ma poi, scusate, perché maroni, in quanto ministro degli interni, nn si è dimesso immediatamente? perché le superbodyguards del mr. mezzotacco nn sono state licenziate all’istante?

     

     

    eppure, anche oggi obama fa professione di mea culpa a causa del fallito complotto di al quaeda, segno che in una democrazia quando si sbaglia si va a casina subitosubito… qui, invece, hanno promozioni sti stronzi di attori da quattrosoldi!

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  • 11
    anywhere88

    Le stranezze effettivamente sembrano esserci, ma penso sia più probabile pensare che in realtà non si sia fatto un cazzo e i medici abbiano inumanamente ingigantito la cosa per creare più scalpore mediatico (conclusione A).

    Penso che sarebbero dovuti essere d’accordo più o meno tutti i presenti, visto che tirare un duomo in miniatura sarebbe stato troppo pericoloso come attentato auto-organizzato: qualcuno avrebbe visto l’oggetto, magari non in metallo e non pesante, l’avrebbe potuto raccogliere…. troppo rischioso imho.

    Penso che B sia stato colpito da tartaglia con un souvenir del duomo e che non si sia fatto nulla: uno spacco al labbro (magari interno, in seguito alla botta, giustificherebbe l’assenza di segni e gonfiori già dopo qualche giorno) e un taglietto in faccia. Punto. Setto nasale e menate annesse e connesse… cazzate scritte magari da qualche medico compiacente/di fiducia per trasformare un graffio in uno sfregio. Questo spiegherebbe l’assenza di qualsivoglia segno e stigmate post intervento.

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  • 12
    fabio p.

    Aggressione? No, pagliacciata.

    Mi ricorda il cimicione.

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  • 13
    teleabuso

    È ovvio che la falsificazione c’è senz’altro, anche se a me la reazione del premier mi era parsa del tutto genuina… Adesso però penserei che questa reazione realistica sia dovuta più che altro a un po’ di anestesia, magari proprio mentre aveva il volto coperto con quell’affare nero.

    Le guardie del porco che si contemplano l’ombelico, mentre Tartaglia sbraita per lunghi interminabili secondi cercando di prendere la mira; la scia che si vede dell’oggetto scagliato sembra che arrivi a colpire il petto e non il volto del premier; la macchina che non parte subito secondo come prescriverebbe la prassi in questi casi; il taglio profondo sotto l’occhio che prima non c’è e poi dopo tanto appare; quella specie di pistolina che una guardia (?) in macchina tiene nella mano e che sembra possa essere uno spruzzatore (di sangue?);  La camicia di sangue (invisibile) fuoriuscito a causa della forte emoraggia; aggiungerei l’espressione del viso rilassato del premier in macchina (mentre gli viene schizzato del sangue in faccia?); Rainews che oscura il volto del premier nell’abitacolo; la predilezione del suo San Raffaele (con la sua combriccola) invece che di un ospedale più vicino; ecc… Insomma, ‘Cca nisciune è fesse!

    Poi l’affondo indiscriminato di Cicchitto e compari contro tutta l’opposizione, molto rasserenante per il clima d’odio che si era creato…

    Il piazzista d’Arcore mi sembra molto migliorato fisicamente , dopo la visione mariana ravvicinata. Sicuramente è avvenuto il miracolo. Adesso bisognerà convincere dell’evento soprannaturale i fedeli e magari anche gli infedeli, e non è detto che non ci riesca…

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  • 14

    Be, io, come Blastlikecrazy, ho subito pensato alla presa per i fondelli, non appena passato il primo sgomento alle prime immagini.. e intendo proprio le prime. Avevo sentito dell’accaduto per radio, e mi è bastata la prima “dose”, per fermarmi sul riflettere sulla stupidità di ogni atto di violenza, compassione e empatia per un uomo di 70 anni vittima di un’aggressione. Alla seconda “dose”, già troppi dubbi s’instaurarono e cominciai a dire a tutti che poteva esser una favola elettorale: sono stato svezzato con i fatti del 9/11 : Berlusconi in fondo è un principiante, e lampanti erano gli indizi a conforto della mia idea…

    Ma ho capito il silenzio di Claudio: non si poteva mettere subito in circolo queste convinzioni. Occorreva tenere un profilo basso, sussurrare in rete certi pensieri, instillare il dubbio. Raccogliere informazioni.

    Caro Vito, il tocco di gomito a La Russa, e successivo passaggio alla scorta con gesto di via libera, mi era sfuggito. Però ti voglio segnalare che nell’altro video, in cui si vede Tartaglia prendere la mira, un youtubers aveva fatto notare un altro particolare agghiacciante: Tartaglia sembra parlare con un microfonista e sembra ricevere il “via libera” per partire all’attacco. Non ho l’attrezzatura per certi lavori, ma se si riuscissero a sincronizzare e confrontare i due filmati, si potrebbe avere una vera PROVA GIURIDICA dell’accaduto. Se al gesto della guardia del corpo, corrispondesse il gesto del microfonista, non ci sarebbe più alcun dubbio, per chiunque, soprattutto per la magistratura. Io credo che ciò fosse provato, ci troveremmo di fronte a un tentativo di colpo di stato.

    Grazie Claudio, come sempre. E credo tu abbia usato in fondo un ottimo tempismo, nel trattare questo orribile caso di manipolazione mediatica.

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    • 14.1

      Ehm, scusate… “ogni atto di violenza.PUNTO. Compassione e empatia per un uomo”…

      la violenza è stupida. non il resto… meglio precisare…

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  • 15
    cicos

    Cosa vuol dire stò video postato?? Era stato dato del folle a chi aveva avuto il minimo sospetto che c’erano molte cose che non quadravano. Da travaglio allo stesso Claudio Massora, e ora spunta fuori il video che dovrebbe illuminare tutti?

    Il buon senso e la capacità di razionalizzare, ecco cosa ci vuole, non il video. Come si spiega il fatto che a me (e non solo) sin dal primo momento e senza aver visto nessun video su youtube o affini, erano sorti molti dubbi sulla dinamica stessa dell’ggressione. Oramai gli italiani sono cotti e stracotti, a nulla più servono video o chiacchiere, tutto è stato detto tutto è stato tentato.

    Personalmente ho constatato che ci sono in giro ancora moltissimi sostenitori dell’attuale Premier, ai quali non dico più nulla, li lascio liberi di credere o  non credere quello che vogliono, oramai e trascorso il tempo delle parole… getto la spugna.

    Tutti gli italiani credo abbiano ciò che si meritano nel bene o nel male:

    Siete felici dell’attuale stato di cose? buon per voi, se invece siete scontenti pazienza.

    Io personalmente mi tiro fuori, e logorante e offensivo per la mia intelligenza, continuare a vedere come molti dei miei connazionali si lasciano (a mio parere)abbindolare da avvenimenti aberranti come il “giochetto” di cui qui si parla.

    Auguriamoci solo che alla fine tutti vada per il meglio, per noi e sopratutto per il futuro dei nostri figli.

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    • 15.1
      Vito Palumbo

      Ciao, anche io che sono l’autore del video e dell’articolo all’inizio ho guardato con scetticismo i primi video… tornare indietro e ravvedersi non è un peccato…

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    • 15.2

      …in molti abbiam gridato al complotto… ma son d’accordo con Claudio, sulla sua scelta di evitare l’argomento. Il momento per la rete era delicato, le si voleva addossare tutte le colpe: un’intensificazione della critica avrebbe solo autoalimentato il caos e l’alienazione totale della gente estranea alla rete… avrebbero avallato limiti imposti dal governo, indicandoci come istigatori d’odio… così invece, parlando con calma, sottovoce, si son raccolte le informazioni, il mister B(ean) è uscito allo scoperto con la faccia nuova, e si possono dimostrare tutte le teorie che vogliamo senza prenderci dell’istigatori… Caro Cicos, adesso, senza arrabbiarti, scherzando, buttandola sul ridere, fai vedere, senza commentare nulla, ai tuoi amici che non ti credono questo video… non devi aver da loro un pentimento firmato col sangue… sarà sufficiente avergli instillato il tarlo del dubbio: il resto lo farà la loro co-scenza

      Io credo che ce la faremo, invece, ad avere un mondo più “pulito”, senza i Berlusconi e i D’alema… senza i politici, ma con DONNE e UOMINI DI VALORE a guidare questa nuova rivoluzione: dopo l’industriale, quella culturale.

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  • 16
    uruk-hai

    Fate bene attenzione perchè quanto già accennato da blastlikecrazy sulla teoria di David Icke è ormai oggettivamente riscontrabile nella realtà in cui viviamo:

    PROBLEMA – REAZIONE – SOLUZIONE

    Gli USA utilizzano da oltre un secolo questo metodo per giustificare il loro colonialismo e le loro guerre all’estero (la loro costituzione non permette l’attacco ma solo la difesa); la maggior parte delle guerre da loro intraprese si fondano su basi inesistenti (incidente nel golfo del Tonkino per la guerra del Vietnam, armi distruzione di massa in Iraq), attacchi conosciuti e deliberatamente lasciati attuare (Lusitania per la prima guerra mondiale, Pearl Harbor per la seconda) per arrivare addirittura all’auto-attentato (11 settembre 2001). Ora questo metodo è stato esportato anche negli altri paesi occidentali (vedi attacco metro in inghilterra) e B lo ha appena utilizzato nel suo piccolo per risollevare il suo consenso. È un escamotage che può rivelarsi utile in mille situazioni e può essere usato per scopi macroscopici (guerre) come per quelli microscopici (ottenere consenso elettorale).

    Pensate a quanto è successo per la mortale pandemia d’influenza suina AH1N1, la paura che le hanno cucito addosso con enorme campagna mediatica, la sua vera pericolosità, l’acquisto dei relativi vaccini, il loro reale utilizzo e chi ci ha guadagnato…

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    • 16.1
      blastlikecrazy

      Questo e quello che gli stati uniti stanno esportando!! Questa e’ quella che chiamano democrazia: la menzogna per plagiare la psiche umana. Sono maestri. Questo e’ quello che il mondo sta’ copiando ed e’ per questo che siamo messi come siamo. 

      Dobbiamo smettere di scimiottare gli usa e smettere di guardarli come un esempio. Il gioco e’ esattamente lo stesso. Solo mentono. E il nostro bel pagliaccio nostrano, noto amico di Bush, ha copiato malissimo questo sistema e si e’ fatto beccare subito. 

      In un mondo dove i premi nobel per la pace vengono dati ai guerrafondai c’e’ sicuramente qualcosa di sbagliato. 

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    • 16.2
      uruk-hai

      Senza tener conto che in televisione, per plagiare degli ascoltatori (inizialmente per la pubblicità, poi per scopi di plagio sociale), viene utilizzata la tecnica della Programmazione Neuro Linguistica.

      Si tratta in pratica di ipnotizzare le persone, non nel senso che tutti noi intendiamo per “ipnosi” tipo far fare la gallina alla gente o fargli credere di essere Napoleone, ma nel senso che riescono a direzionare la coscenza collettiva verso opinioni o percezioni della realtà che loro creano a tavolino.

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  • 17
    uluc

    allucinante.

    sono nato nel 59, credevo di aver visto tutto o quasi.

    non riesco a crederci, ma purtroppo è lampante.

    fino ad ora avevo visto video del genere che, però, non erano abbastanza credibili.

    grazie. che altro posso dire!?!

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  • 18
    giocabula

    I MAGISTRATI PERCHE’ NON INVESTIGANO? CHE FANNO?  HO SI STANNO SOLO OCCUPANDO DI TARTAGLIA.

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  • 19
    starsinger

    beh servizio molto eaustivo.

    forse tra un po’ della cosa se ne occuperanno trasmissioni tipo matrix o merda simile.

    condivido tutto, su una cosa volevo fare un appunto, nel caso si arrivasse in certi salotti, io sono molto per le prove reali, visive tangibili, come il fatto che non avesse neanche una goccia di sangue sul vestito, il nodo della cravatta non era stato allentato e cose simili, più che sul fare congetture teoriche che possono dare modo di screditare il tutto. cioè dire che il gomito di berlusconi ha colpito la russa e dal li è scaturito tutto da il modo ai vari giornalisti lecchini di attaccarti su questo punto, poco dimostrabile, screditando il tutto.

    avete mai sentito dei cosiddetti debunkers, o di come sia stato screditato thierry meissan usl caso 11 settembre. questa è una faccenda molto sporca, e screditare una teoria è molto più semplice che screditare  un fatto, berlusconi non aveva il vestito sporco di sangue, esempio.

    ciao a tutti

     

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    • 19.1
      Vito Palumbo

      Ciao,
      sono perfettamente d’accordo con te!
      Inutile puntare su teorie astruse quando ci sono prove e fatti inconfutabili…

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  • 20
    monimelija

    Oh lo vedi se picchia e mena ti sei deciso a pubblicare il nostro “legittimo dubbio”!

    Scusa lo sfogo livornese, ma sono convinta sempre di più che il povero Tartaglia sia stato il mezzo che giustifica il fine (a proposito, dov’è? sempre in isolamento? Aspettano che faccia la fine di Cucchi?).

    Su petizioni on line ci sono 1500 firme per la Procura di Milano, 1500 persone che chiedono chiarezza su un fatto che persino Oliver Stone ha definito un messinscena.

    Speriamo che non m ettano il segreto di stato anche su questo.

    Ciao Claudio, se hai tempo rispondi al messaggio su FB

    Monica Giraldi

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  • 21

    Prima di parlare di natura, intesa come mondo animale, dovresti contare fino a 10.

    In natura non vengono compiuti omicidi come li intendiamo noi, ma per la mera sopravvivenza. Non c’è nè brutalità per il divertimento di menti malate, nè vendette a tradimento, nè omicidi a scopo di rapina per impossessarsi del patri-monio.

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  • 22
    Ghibli

    Ci sono delle cose che mi lasciano perplesso: “il clima di odio” è una frase che ha usato Fede nemmeno un minuto dopo questo gesto sconsiderato. NON E’ FARINA DEL SACCO DI CICCHITTO. 20 giorni di riposo, ma continuando sempre a comandare e proponendo a D’ALEMA l’ inciucio. Questo riposo è arrivato quando Berlusconi avrebbe dovuto “rispondere” a ciò che diceva SPATUZZA, in un visibile calo di consenso. La macchina del “PARTITO DELL’ AMORE” era pronta in ogni suo dettaglio. SI ASPETTAVANO CHE SUCCEDESSE UNA COSA DI QUESTO GENERE, ED ERANO PRONTI A SFRUTTARLA A PROPRIO VANTAGGIO. ECCO PERCHE’ GLI AGENTI DELLA SICUREZZA NON SONO STATI PUNITI. Dal punto di vista di Berlusconi, gli devi dare una gratifica per la loro “svista”…E QUANDO GLI RICAPITA UNA OCCASIONE COSI’??

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  • 23
    jj

    OT

    hanno fatto vedere Giuliani su Rai news 24 poco fa.

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  • 24
    fabio p.

    Che i magistrati indaghino, mannaggia la miseria

    Questo pagliaccio deve essere pubblicamente deriso

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  • 25
    loress

    Come al solito complimentoni claudio ,era ora che le domende fossero ufficializzate da una voce come la tua anzi nostra (ormai ti considero anche la mia voce,tutto quello che dici io lo condivido in pieno e penso che come me ce saranno tanti altri),complimentissimi.

    sono con te ed esigo rispostre da questi buffoni !!!

     

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