Terremoto Marche. Giuliani: prestare la massima attenzione

Con il terremoto si deve imparare a convivere. E’ un fenomeno naturale, un sintomo della vitalità della Terra che ciclicamente, come il respiro o il battito del cuore, torna a farsi percepire dagli uomini. Questa volta a destare preoccupazione sono le Marche, colpite in questi giorni da uno sciame sismico che ha destato allarme e paura. Il ricordo di quanto è successo a L’Aquila è forte ed è destinato a non acquietarsi per lungo tempo ancora.
In conseguenza delle vostre numerose richieste, ho chiamato Giampaolo Giuliani, sulla cui attività di ricerca sto realizzando un DVD documentario che è possibile prenotare ad un prezzo speciale fino al momento della sua uscita. Di seguito le sue dichiarazioni.

«  Lo sciame sismico che sta imperversando nelle Marche, tra Macerata, Ascolpi Piceno e Fermo, è sicuramente legato alla crisi sismica che si sta avendo in Italia dal 2008 fino ad oggi, una situazione anomala che ha colpito con particolare intensità il centro Italia ma che ha avuto ripercussioni anche in Sicilia. Negli ultimi tre giorni, le mie macchine hanno registrato oltre una trentina di eventi, di cui alcuni abbastanza forti (3.1, 3.9, 4.4, e 4.1). L’incremento si è verificato anche nell’aquilano, dove da 8/10 eventi al giorno siamo passati a circa 20/25. Oggi, però, stiamo vivendo un incremento ancora superiore: da questa mattina fino ad ora [ndr: h.18:00] abbiamo registrato oltre 30 eventi.

Nel caso marchigiano, per fortuna gli ipocentri degli eventi sono abbastanza profondi, oltre 20Km, e lontani dai centri abitati, tra i 20 e i 40km. Questo significa innanzitutto che l’onda sismica che arriva in superficie produce meno danni di quelli che si verificato a L’Aquila. Nella conca aquilana, infatti, gli eventi sono per la massima parte superficiali, tra gli 8 e i 10Km di profondità, e possono essere localizzati anche sotto gli stessi centri abitati. A parità di grado sismico, dunque, producono danni maggiori, perché sono più vicini. Inoltre vengono avvertiti subito: un 1.5 richter può essere percepito come un 3. La situazione sismogenetica nelle Marche, invece, non è così grave come nell’Aquilano, anche se nei prossimi giorni è necessario prestare attenzione all’evoluzione dell’andamento sismico.

Purtroppo, il riprovevole atto di sabotaggio di cui sono stato vittima il 29 novembre, che ha messo fuori uso la stazione di rilevamento del Gran Sasso, non mi consente di correlare eventi più distanti di 80Km, specialmente in direzione Marche, quelli che erano cioè parzialmente coperti proprio dal laboratorio del Gran Sasso. Dobbiamo quindi limitarci ai segnali registrati dalle stazioni aquilane.

Un giorno prima dell’evento, sia ieri che precedentemente, avevamo osservato un forte incremento nella misurazione della fuoriuscita di gas radon, che avevamo provveduto a segnalare su facebook. Avevo scritto di mantenere una certa allerta perché c’era un incremento di radon che non riguardava l’Aquilano, ma che poteva essere sentito qui in città. Ieri, sempre su facebook, abbiamo pubblicato il grafico della stazione di Magliano, dove si evinceva il picco che si è rivelato essere quello rivelatore dell’evento verificatosi tra Macerata e Ascoli Piceno, quello di grado sismico 3.9.

Attualmente le nostre stazioni registrano una soglia medio alta di Radon che per l’aquilano ci garantisce, nell’arco delle prossime 6-24 ore, un incremento di eventi sismici strumentali, qualcuno udibile dalla popolazione, ma non catastrofici. Avremo cioè un maggiore numero di eventi rispetto alle scorse settimane, anche perché sicuramente l’ultimo sisma di oggi, quello misurato da noi come un 4.4 Ricther, può produrre qualche risentimento anche sulla nostra rete di faglie, a causa della sua vicinanza alla regione Marche.

Agli abruzzesi suggerisco di prestare la massima attenzione, anche se per le prossime ore non osserviamo eventi superiori allo strumentale (2/2.5). Ai marchigiani, purtroppo, a causa dell’inattività della stazione del Gran Sasso, non sono in grado di fornire previsioni precise, anche se non sembrano rilevabili eventi sismici molto forti, ovvero superiori al 4.5.

Per quanto riguarda una valutazione globale, al momento questa vivacità sismica non sembra essere destinata a terminare in tempi molto brevi. E’ necessario attendere almeno la fine di Aprile prima di poter avere un quadro più chiaro sulla sua evoluzione. »

 

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76 risposte a Terremoto Marche. Giuliani: prestare la massima attenzione

  • 55
    Francy

    Adrian ha scritto :
    e quindi? non capisco!

    osp si scusa, a volte son di frettissima ma ci tengo a partecipare eh eh

    intendevo che secondo me quanto ha detto Giuliani sulle Marche lo trovi nell’intervista stessa, non è che ha la palla di vetro per previsioni campate sul nulla

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  • 54
    Francy

    Adrian ha scritto :
    e quindi? non capisco!

    osp si scusa, a volte son di frettissima ma ci tengo a partecipare eh eh

    intendevo che secondo me quanto ha detto Giuliani sulle Marche lo trovi nell’intervista stessa, non è che ha la palla di vetro per previsioni campate sul nulla

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  • 53
    forlife

    Ciao volevo comunicare a tutti coloro che sono interessati a chattare  in diretta , che c’e’ la possibilita’ di fare cio’ collegandosi a questo link .. http://apps.facebook.com/amicizie_chat/

    SI PARLERA’ E SI DISCUTERA’ SUGLI ULTIMI EVENTI SISMICI .

    APPUNTAMENTO A TUTTI per DOMANI ALLE 23:30

    Stanza “abruzzo”.

     

    Naturalmente bisogna essere registrati su facebook

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  • 52

    Adrian, condivido al 100% quello che hai detto. In Italia i problemi maggiori li abbiamo con le case costruite dai palazzinari degli anni 70′ e ’80. Tuttavia ANCORA ADESSO si costruiscono case in cemento tutt’altro che antisismiche. Il problema più grosso è quello dell’abusivismo: buona parte delle case costruite nel Meridione sono state costruite direttamente dai proprietari senza alcuna attenzione né a dove venivano costruite né come. Molti proprietari sono muratori, non ingegneri, per cui sono fatte bene ma NON antisismiche. A Roma ci sono interi quartieri abusivi, sanati e non (ma la sanatoria è un problema fiscale, non ingegneristico) e lo sanno TUTTI: sindaci, assessori, vigili, magistrati di ogni parte e fazione. Fanno TUTTI finta di non vedere perché si dovrebbero denunciare i cittadini partendo dall’elenco telefonico… e poi non potrebbe essere usato questo scandalo per colpire una certa parte politica, visto che questi scheletri negli armadi c’è l’hanno sia il centrodestra che il centrosinistra.

    Poi si piangono i morti e si dice che la colpa è SOLO dei palazzinari e degli amministratori (vero, ma…), ma GUARDIAMOCI allo specchio: la colpa è DAVVERO di tutti perché come sono fatte le cose lo sappiamo tutti e se non lo sappiamo è perché NON VOGLIAMO saperlo. Invece di fare polemiche sui MORTI CHE CI SONO STATI, perché non alziamo su quelli CHE CI SARANNO DOMANI?

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  • 51
    Oscar

    Monti sibillini, ora italiana 20:13, sisma di magnitudo 3.1, profondità epicentro 6.3 km. fonte portaleabruzzo.com. Qui nelle Marche cresce la tensione e la preoccupazione.

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    • 51.1

      domani in mattinata intervista con Antonio Piersanti (INGV) con interessanti osservazioni e consiglio anche sul caso Marche.

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  • 50

    Comprendo il tuo stato d’animo. Conoscere in anticipo determinati eventi sarebbe in effetti una grande scoperta. Per fortuna non è poi così necessario nel tuo mestiere perché si sa come dovrebbero essere fatti gli edifici per resistere a sismi anche di grande intensità. Se pensi al 101 in Cina, che è in una zona sismica e battuta dagli uragani, eppure ha retto benissimo terremoti e tifoni persino durante la costruzione. Ed è uno degli edifici più alti del mondo. Poi sono le baracche in mattoni e malta di Haiti a un solo piano quelle a uccidere la gente. Il problema non è quindi scientifico, ma legislativo: la maggior parte delle case italiane non sono davvero costruite in modo antisismico mentre la maggior parte delle regioni italiane sono sismiche. Per questo ho trovato molte polemiche su come si era costruito negli Abruzzi ipocrita: perché negli Abruzzi si costruisce come nelle Marche, in Toscana, nel Lazio, in Calabria, in Sicilia o in Calabria e via dicendo. Succederà di nuovo. Ci saranno altri crolli e altri italiani morti. Lo sappiamo TUTTI, ma facciamo finta di scoprirlo solo DOPO e cerchiamo i responsabili da crocifiggere. Non che non ci siano responsabilità, ma sono MOLTO più estese di quello che si vuol far credere.

    In quanto a Giuliani, è un tecnico, non uno scienziato, quindi potrebbe non avere una competenza adeguata sia sul metodo che sulla materia. Preferisco pensare che si acosì che pensarlo in mala fede. Non mi va di crocifiggere qualcuno che non conosco. Il fatto è che, come insegna il tacchino induttivista o l’inizio del film «Rosencrantz e Guildenstern sono morti», nenache 10 predizioni azzeccate di seguito bastano a dimostrare una teoria. Questo è il grande equivoco in cui molti cascano. E’ difficile spiegarlo, però, soprattutto a chi in una di quelle dieci ha perso chi amava. A volte gli scienziati devono fare come i dottori, ovvero cancellare emozioni e sentimenti, per quanto sia difficile, e usare solo la testa, perché alla fine, solo così si cura davvero il paziente. Ma è molto difficile e la gente finisce per odiarti. Solo il tempo ci dirà chi aveva ragione.

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    • 50.1
      Adrian

      E’ vero che si può costruire in maniera antisismica e garantire la sicurezza degli occupanti in maniera -quasi- totale. Il quasi è dato dagli elementi di arredo che molte volte creano molti problemi alla sicurezza, se ti cade una specchiera addosso non è detto che ti salvi. In Italia abbiamo convissuto benissimo ( in alcune situazioni) con i terremoti, abbiamo costruito bene e abbiamo anche creato monumenti di grande bellezza. Pensa ad assisi, zona sismica molto attiva, nel 1200 costruiscono la basilica in pietra e poi il Giotto orna con affreschi raffiguranti “Vita di san Francesco” la parte superiore della basilica. La Basilica è in pietra, materiale poco adatto a costruire in zona sismica eppure se utilizzato bene ha permesso a questo edificio di “arrivare” fino a noi. Considera che gli affreschi del Giotto sono giunti a noi senza particolari problemi. Dove si costruisce in legno, materiale ottimo per sopportare le accelerazioni sismiche, a noi non è arrivato niente, gli edifici in legno più vecchi sono di metà ottocento, il resto è tutto nuovo, sostituito negli anni. In Italia abbiamo costruito bene in modo da garantire la sicurezza delle persone e abbiamo anche creato opere di architettura eccelse. Da questo si evince che è più importante come si costruisce che il materiale utilizzato, anzi … il legno presenta altri problemi molto importanti.

      Io no parlo solo del nuovo, che come abbiamo detto è possibile realizzarlo bene e tale da sopportare eventi sismici molto importanti, io penso a tutto il costruito degli anni 50-80. In quel lasso di tempo si è costruito molto e molte volte, male, molto male. Male da un punto di vista sismico e male da un punto di vista energetico. Intervenire in questi edifici è complesso e costoso e quindi … sapere quando, con una certa probabilità, si presenta un terremoto è importante a salvare vite e ridurre i danni. Penso anche che se sappiamo che sta per arrivare un terremoto possiamo installare, magari in maniera facoltativa, dei presidi all’interno dell’edificio per limitarne i danni.

      Insomma, credo che saper comprendere e interpretare i precursori sismici sia una scoperta estremamente importante e quindi non ci si può giocare.

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  • 49
    Francy

    Adrian ha scritto :
    gentile Dario de Judicibus, grazie per quanto hai detto in questo spazio, chiaro e serio. Ma devo farti una critica: tu analizzi la questione Giuliani soltanto da un punto di vista accademico, di ricerca pura. Se Giuliani avesse trovato effettivamente un sistema per prevedere i terremoti – il famoso precursore – tu lo analizzeresti come vittoria, come un ulteriore tassello sottratto alla ignoranza. Uno in meno da svelare, uno in più da archiviare, cosa fatta. E’ ovvio, questo è un modo per fare ricerca ed essere “distaccati”, essere obiettivi. Io no, io sono una persona che utilizza le ricadute della ricerca. Io non sono al fronte della ricerca ma in trincea con le “cose” di tutti i giorni. Faccio il progettista edile – nelle Marche – e quindi ho continuamente come input la questione sismica. Penso a quanto servirebbe scoprire con anticipo un evento sismico. Essendo persona normale e, non giudicando sul piano umano il Giuliani, mi chiedo: perché è così irresponsabile nel non dire esattamente come stanno le cose. Penso che oramai sia giusto e doveroso, ora ce lo deve. Oppure ho il diritto di pensare che aver previsto il terremoto dell’aquila sia stata solo fortuna, diciamo un caso. Un caso che gli ha prodotto notorietà e fama. Ma a tutti quelli che lo seguono non può continuare a prenderli in giro, non è giusto. Anche io che, pur non essendo uno scienziato ma non completamente digiuno di queste cose, l’altro giorno dopo il terremoto delle marche ho provato a cercare su questo blog cosa pensava Giuliani ( ovviamente dopo essere stato sul sito INGV). Ho sperato in qualche notizia in quanto ritengo Messora serio ed affidabile. Poi ho iniziato a leggere questi post ed altro su Giuliani e la mia conclusione, per ora, non è molto buona, ho l’impressione che sia solo frutto di un caso, solo fortunatissimo caso.

    Claudio lo ha chiamato e sentito prontamente:

    http://www.byoblu.com/post/2010/01/12/Terremoto-Marche-Giuliani-prestare-la-massima-attenzione.aspx?page=all

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  • 48
    Adrian

    Scusate, non ci credo. Non credo che Giuliani non abbia ancora pubblicato i suoi studi. Non ci credo perché ha suscitato tanta attenzione e quindi è impossibile che non si sia prestato alla divulgazione scientifica. Quando è stato chiamato negli Stati Uniti cosa ha portato? avrà relazionato sul suo operato con ipotesi, dati, riscontri, insomma con dei numeri e delle “tabelle”. E lì cosa hanno detto? E’ possibile avere delle informazioni dettagliate sulla sua ricerca? Ha un dovere morale verso la comunità – non piccola- che lo sostiene, ed anche verso quelli, tutti gli altri, che non lo sostengono. Scoprire qualcosa è un bene per il mondo intero, non può essere sprecato. Sono certo che in questo caso vi state sbagliando e quindi, se possibile, fammi sapere dove posso trovare il materiale scientifico.

    grazie

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    • 48.1

      Negli Stati Uniti ha portato una presentazione di 15 minuti (non danno quasi mai molto di più, se ti va bene hai 20 minuti di tempo) che non ha convinto molto. In rete non sono riuscito a trovare alcuna pubblicazione scientifica a suo nome con i dati in questione. Se qualcuno ha notizie diverse, gli sarei grato se pubblicasse qui i link. Articoli scientifici con dati però, per favore, non notizie di giornale o articoli generici.

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    • 48.2
      Adrian

      gentile Dario de Judicibus, grazie per quanto hai detto in questo spazio, chiaro e serio. Ma devo farti una critica: tu analizzi la questione Giuliani soltanto da un punto di vista accademico, di ricerca pura. Se Giuliani avesse trovato effettivamente un sistema per prevedere i terremoti – il famoso precursore – tu lo analizzeresti come vittoria, come un ulteriore tassello sottratto alla ignoranza. Uno in meno da svelare, uno in più da archiviare, cosa fatta. E’ ovvio, questo è un modo per fare ricerca ed essere “distaccati”, essere obiettivi. Io no, io sono una persona che utilizza le ricadute della ricerca. Io non sono al fronte della ricerca ma in trincea con le “cose” di tutti i giorni. Faccio il progettista edile – nelle Marche – e quindi ho continuamente come input la questione sismica. Penso a quanto servirebbe scoprire con anticipo un evento sismico. Essendo persona normale e, non giudicando sul piano umano il Giuliani, mi chiedo: perché è così irresponsabile nel non dire esattamente come stanno le cose. Penso che oramai sia giusto e doveroso, ora ce lo deve. Oppure ho il diritto di pensare che aver previsto il terremoto dell’aquila sia stata solo fortuna, diciamo un caso. Un caso che gli ha prodotto notorietà e fama. Ma a tutti quelli che lo seguono non può continuare a prenderli in giro, non è giusto. Anche io che, pur non essendo uno scienziato ma non completamente digiuno di queste cose, l’altro giorno dopo il terremoto delle marche ho provato a cercare su questo blog cosa pensava Giuliani ( ovviamente dopo essere stato sul sito INGV). Ho sperato in qualche notizia in quanto ritengo Messora serio ed affidabile. Poi ho iniziato a leggere questi post ed altro su Giuliani e la mia conclusione, per ora, non è molto buona, ho l’impressione che sia solo frutto di un caso, solo fortunatissimo caso.

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  • 47

    Francy ha scritto :
    eccolo, stavo aspettando il conto sul guadagno, mancava in questi commenti dio denaro prima di tutto, e per altro, se uno guadagna onestamente all’estero è un punto di onore, in italia è onorevole solo se il guadagno con la furbizia”

    Affermazione gratuita, se ti riferisci a quello che ho detto sulle royalties editoriali. Mi sono limitato a dire, a fronte dell’accenno alla Rowling, quanto possa essere in Italia il guadagno nella vendita di un libro. Non ho fatto commenti di carattere etico né tantomeno ho detto che ha fatto male a pubblicarlo o a guadagnarci sopra. Ho solo detto che poteva trovare anche il tempo per pubblicare i dati per la peer review. Tutto qui. Non mi mettere in bocca cose che non ho detto o attribuirmi motivazioni che non avevo, per favore.

    cmq ripeto che trovi le risposte a queste ed altre domande nel suo libro”

    Il libro di Giuliani, per giunta in italiano, non permette un’analisi dei dati e dei procedimenti alla comunità internazionale.

    “io non sono un avvocato difensore e faccio un altro mestiere, sono una libera cittadina libera di informarmi non solo con pubblicazioni accademiche”

    Naturalmente, ma se vuoi evitare le bufale come quella del buco nero del CERN o degli alberi di Marte della NASA, forse è meglio se ti leggi le riviste e i siti specializzati piuttosto che i quotidiani italiani la cui affidabilità è tristemente nota.

    “(se no perchè stai scrivendo qui? non è un blog accademico internazionale)”

    Perché su un blog scientifico non avrei bisogno di dirle queste cose. Sto cercando, con i miei articoli sul mio blog e partecipando a vari forum, di diffondere una cultura scientifica che in Italia manca del tutto. Conoscere il metodo scientifico, il principio di falsificbilità, l’uso dell’induzione, abduzione e deduzione, le tecniche sperimentali, quelle relative all’osservazione, i principi fondamentali della scienza, la differenza fra matematica e scienza e così via permette di porsi in manier apiù matura e critica di fronte alle tante teorie e modelli che vengono continuamente proposti. Il nostro è un Paese che considera ancora astrologia e astronomia sullo stesso piano e va a farsi curare dai maghi invece che dai dottori.

    “leggere non significa essere d’accordo con quanto scritto, ma ampliare vedute e prospettive, e poi riflettere “”

    Condivido, ma se permetti, visto che ogni giorno sono pubblicati migliaia di libri nel mondo, e io posso leggerne solo due o tre al mese, scelgo quelli ch eritengo più validi. Ad esempio, hai mai letto Jared Diamond?

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  • 46
    Francy

    Dario de Judicibus ha scritto :
    Francy ha scritto :” Fisici, ingegneri e scienziati, ma come come giudicate l’invito, la partecipazione e le conseguenti collaborazioni internazionali instaurate all’AGU FALL Meeting di San Francisco di dicembre 2009?”Per quanto riguarda il meeting, come la dimostrazione che da parte della comunità scientifica c’è apunto interesse a QUALUNQUE scoperta, senza pregiudizi. Interesse non vuol dire convalida ma disponibilità, però. Nei meeting si presentano i risultati ma poi dati e procedure devono essere resi pubblici. Anch’io ho partecipato come speaker a molte conferenze in vari Paesi, ma questo non vuol dire che “hai ragione” ma che “ti stanno ad ascoltare”. Sta poi a te, meritarti questa disponibilità.In quanto alle collaborazioni, ho chiesto in un commento precedente con quali istituti stia collaborando Giuliani, ma non ho avuto risposta.”Io ho avuto modo di studiare e lavorare nell’ambito della ricerca italiana e vi assicuro che l’ambiente non è affatto quella stanza di pareti dorate…”Verissimo, ma quelli che sono i problemi della ricerca italiana non hanno nulla a che vedere con Giuliani. Grazie al cielo la Scienza opera a livello globale e la ricerca oggi è su scala planetaria, quindi che la ricerca italiana ci sia o no, questo è ininfluente se la teoria è seria, purché pubblicata in inglese in modo chiaro ed esaustivo.”ad ogni modo prima di parlare è giusto anche leggere il suo libro, visto che la sua verità l’ha raccontata, o siamo così in malafede da pensare che il libro l’ha scritto per diventare la rowling facendone un caso letterario miliardario?” No, anche se bastano 50.000 copie vendute di un libro per farti guadagnare abbastanza bene. In genere le royalties sono il 10% del prezzo di copertina, ovvero 1,2 euro a copia venduta che fanno 60.000 euro in un anno da cui poi detrarre le tasse.  Tuttavia, se ha avuto il tempo di scrivere un libro, mi domando perché non abbia trovato il tempo di pubblicare i dati secondo lo standard scientifico e sottoporli a peer review. Scrivere un libro richiede più tempo. In due o tre settimane l’articolo lo scriveva.

    eccolo, stavo aspettando il conto sul guadagno, mancava in questi commenti

    dio denaro prima di tutto, e per altro, se uno guadagna onestamente all’estero è un punto di onore, in italia è onorevole solo se il guadagno con la furbizia

    cmq ripeto che trovi le risposte a queste ed altre domande nel suo libro, io non sono un avvocato difensore e faccio un altro mestiere, sono una libera cittadina libera di informarmi non solo con pubblicazioni accademiche (se no perchè stai scrivendo qui? non è un blog accademico internazionale), ma non sei obbligato ad acquistarlo, io l’ho fatto come ho letto e leggo anche molti altri libri, penso a quanto mi arricchisco io con la libera lettura, cartacea come digitale, non a quanto si arricchisce l’autore; leggere non significa essere d’accordo con quanto scritto, ma ampliare vedute e prospettive, e poi riflettere

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  • 45

    Francy ha scritto :
    Fisici, ingegneri e scienziati, ma come come giudicate l’invito, la partecipazione e le conseguenti collaborazioni internazionali instaurate all’AGU FALL Meeting di San Francisco di dicembre 2009?”

     

    Per la cronaca, questo è il resoconto della presentazione di Giuliani all’AGU. La presentazione è stata considerata debole dagli americani e ha suscitato molto scetticismo. Io ho vissuto in California, a Palo Alto, e so quanto siano preparati da quelle parti in materia.

    Ora faccio io una domanda a tutti voi:quanti si sono davvero interessati di andare a valutare sui siti americani degli istituti di geologia quali sono stati i commenti alla presentazione di Giuliani all’AGU?

    Quanti sono andati a verificare quale sia la reputazione nella comunità scientifica di Ouzounov e Pulinet? Quanti hanno fatto ricerche per verificare quali Paesi stiano lavorando sul radon? 

    L’impressione che ho io è che il 90% delle vostre fonti siano i media non specializzati. Se così fosse, non mi stupisce l’atteggiamento quasi fideistico di fronte a una questione prettamente scientifica.

    Un’utima cosa: quanti conoscono i meccanismi sociali e psicologici che si scatenano a fronte delle richieste di evacuazione di massa per le quali è opportuno evitare di superare una certa soglia di falsi allarmi dato che poi porta al rifiuto di lasciare le proprie case? 

    Un esempio classico sono gli allarmi tsunami sulle coste del pacifico basate sulla rete di boe sviluppata dagli USA.

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  • 44

    Francy ha scritto :
    Fisici, ingegneri e scienziati, ma come come giudicate l’invito, la partecipazione e le conseguenti collaborazioni internazionali instaurate all’AGU FALL Meeting di San Francisco di dicembre 2009?”

    Per quanto riguarda il meeting, come la dimostrazione che da parte della comunità scientifica c’è apunto interesse a QUALUNQUE scoperta, senza pregiudizi. Interesse non vuol dire convalida ma disponibilità, però. Nei meeting si presentano i risultati ma poi dati e procedure devono essere resi pubblici. Anch’io ho partecipato come speaker a molte conferenze in vari Paesi, ma questo non vuol dire che “hai ragione” ma che “ti stanno ad ascoltare”. Sta poi a te, meritarti questa disponibilità.

    In quanto alle collaborazioni, ho chiesto in un commento precedente con quali istituti stia collaborando Giuliani, ma non ho avuto risposta.

    “Io ho avuto modo di studiare e lavorare nell’ambito della ricerca italiana e vi assicuro che l’ambiente non è affatto quella stanza di pareti dorate…”

    Verissimo, ma quelli che sono i problemi della ricerca italiana non hanno nulla a che vedere con Giuliani. Grazie al cielo la Scienza opera a livello globale e la ricerca oggi è su scala planetaria, quindi che la ricerca italiana ci sia o no, questo è ininfluente se la teoria è seria, purché pubblicata in inglese in modo chiaro ed esaustivo.

    “ad ogni modo prima di parlare è giusto anche leggere il suo libro, visto che la sua verità l’ha raccontata, o siamo così in malafede da pensare che il libro l’ha scritto per diventare la rowling facendone un caso letterario miliardario?”

    No, anche se bastano 50.000 copie vendute di un libro per farti guadagnare abbastanza bene. In genere le royalties sono il 10% del prezzo di copertina, ovvero 1,2 euro a copia venduta che fanno 60.000 euro in un anno da cui poi detrarre le tasse.  Tuttavia, se ha avuto il tempo di scrivere un libro, mi domando perché non abbia trovato il tempo di pubblicare i dati secondo lo standard scientifico e sottoporli a peer review. Scrivere un libro richiede più tempo. In due o tre settimane l’articolo lo scriveva.

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  • 43
    Francy

    Fisici, ingegneri e scienziati, ma come come giudicate l’invito, la partecipazione e le conseguenti collaborazioni internazionali instaurate all’AGU FALL Meeting di San Francisco di dicembre 2009? Non mi pare abbiano invitato david copperfield e il mago silvan.

    Io ho avuto modo di studiare e lavorare nell’ambito della ricerca italiana e vi assicuro che l’ambiente non è affatto quella stanza di pareti dorate dove i collaboratori si aiutano amorevolmente tra loro tra un sorriso e un grazie, un prego e un altro mille grazie, passando i risultati e i dati, anzi le commesse proprio, e migliorando là dove ci sono errori…

    è un ambiente ostico e difficile, fatto di gente che si sparla dietro e davanti, di sgambetti, invidei (tante) e ripicche e dove se è possibile tagliare le gambe a qualcuno, lo si fa molto molto volentieri

    è fatto di alcuni che anche grazie a precisi intrecci politici vanno avanti e altri che raccolgono briciole che cadono dalle tazze dorate

    io mi auguro che giuliani lavori in un ambiente diverso dalla mia descrizione, me lo auguro di cuore, ma fatico a crederlo… quindi mi tornano parecchie delle sue decisioni, visto che s’èdovuto persino difendere in un tribunale dal quale è stato prosciolto e ha subito un sabotaggio all’interno di un laboratorio dove non entra chiunque! eh no, mi sa che non sta un sorriso e un grazie miglioriamo insieme

    ben venga questo confronto di opinioni comunque, ad ogni modo prima di parlare è giusto anche leggere il suo libro, visto che la sua verità l’ha raccontata, o siamo così in malafede da pensare che il libro l’ha scritto per diventare la rowling facendone un caso letterario miliardario? perchè un punto va anche messo, innocente fino a prova contraria…

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  • 42

    adrian ha scritto :
    Ma allora è grave, è molto grave. Della serie o tutti i meriti per me o niente, e gli altri crepino.

    Non spetta a me giudicare Giuliani. Non lo conosco e non mi piace tagliare giudizi addosso a persone che non conosco. Potrebbe avere i suoi buoni (o cattivi) motivi. Il punto è un altro: se non dà la possiblità di studiare a fondo ciò che ha fatto ad altri ricercatori altrettanto se non più esperti di lui, non possiamo sapere se abbia ragione o torto. In fondo sta operando fuori dalla sua competenza. Alcuni media hanno interpretato questo fatto come a una sorta di indignazione da parte della comunità scientifica, ma non è così: le varie discipline scientifiche sono molto complesse e se non sei esperto in materia non vuol dire che tu non possa trovare qualcosa di valido, ma non si può pretendere che venga accettato se non viene analizzato a fondo da esperti. Purtroppo è facile sbagliarsi anche per i massimi esperti. Tutti gli altri (e mi includo per tutte le materie che non conosco) possono essere facilmente tratti in inganno.Pensa solo alle foto degli alberi e delle foreste su Marte. Ci sono cascato anch’io: se le osservi a media risoluzione sembrano davvero alberi. Solo ad altissima risoluzione e conoscendo come funzionano alcuni processi fisici e chimici a certe temperature, analizzando la composizione chimica della zona, ti rendi conto che è tutt’altro.

    Un’altra considerazione: alla genete e ai media piace molto parlare di scienza ufficiale e alternativa, di eresie e di scomuniche… sono tutte sciocchezze. Esiste una sola scienza, che apprende per errori. Il rigore nel pretendere chiarezza e precisione nasce dall’esperienza, non dal desiderio di controllare alcunché. Ci sono scienziati ricchi e poverissimi, egoisti e altruisti, misantropi e collaborativi. I singoli uomini e donne possono sbagliare, ma il fatto che alla fine tutto deve essere pubblico e chiunque può lavorare sulle scoperte degli altri, fa sì che il sistema funzioni. Esiste un pregresso di buon eidee ostracizzate, ovviamente, ma da singoli scenziati, non dalla Scienza in sé, ma alla fine quelle idee hanno prevalso proprio grazie la metodo scientifico. So che l’idea dell’eretico è molto affascinante e che quella dei complotti lo è anche di più, ma questo non è un libro di Dan Brown: non giochiamo con la pelle delle persone.

     

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  • 41
    forlife

    Ciao volevo comunicare a tutti coloro che sono interessati a chattare  in diretta , che c’e’ la possibilita’ di fare cio’ collegandosi a questo link .. http://apps.facebook.com/amicizie_chat/

    Stanza “abruzzo”.

    Naturalmente bisogna essere registrati su facebook.

     

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  • 40
    Adrian

    Ma è veramente vero che Giuliani non ha mai sottoposta a peer review le sue ricerche? Il Ricercatore Giuliani ha trovato la risposta per prevedere i terremoti e quindi salvare vite umane e non accetta di sottoporre le proprie ricerche alla comunità internazionale per farle proprie? Ho capito che Giuliani non accetta di divulgare l’algoritmo della propria ricerca agli altri ricercatori, se questo è vero è terrificante. Se questo è vero di cosa parliamo? O tutto è falso e quindi strumentalizza la sua fama per fare soldi ( o altro ) oppure è di un egoismo senza limiti, vuole tenersi per sé una ricerca che allevierebbe la vita o la salverebbe in molti casi a migliaia di persone. Non sono un ricercatore, sono solo un ingegnere che esercita la professione, a me sta roba puzza, e più mi informo e più puzza.

    @Messora, complimenti per il blog, ottimo e serio e con una capacità di approfondimento delle notizie veramente eccellente.

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    • 40.1

      Purtroppo è vero. Personalmente nbon credo che Giuliani sia in mala fede. Forse vuole brevettare parte del metodo e quindi ha paura che qualcuno gli “soffi” l’idea, il che è anche comprensibile, ma nella comunità scientifica rendere pubblici tutti i dati, il protocollo e le tecniche usate, incluse quelle che NON hanno funzionato (molti nascondono i fallimenti ma spesso nei fallimenti c’è la chiave per capire le cose, quindi sono importanti) è il sistema migliore per far evolvere rapidamente un modello e portarlo a quel livello di comprensione da poterne sviluppare poi una tecnologia utile.

      Tu hai un’idea, la condividi con me, io te la critico, troviamo un errore ma capiamo insieme che c’è del potenziale, un altro che ha sviluppato in parallelo un’idea simile, leggendo la nostra ci contatta, mettiamo insieme le nostre esperienze e andiamo avanti. Funziona molto bene perché quando si fa ricerca si commettono inevitabilmente molti errori, ma più teste ci lavorano e più è facile accorgersene ed eliminarli.

      Purtroppo in Italia non c’è la cultura della peer review perché lo Stato, per i concorsi, accetta TUTTE l epubblicazioni al contrario di come si fa all’estero dove SOLO le pubblicazioni che hanno passato quel processo sono valide. Capisci bene che così chiunque può pubblicare qualsiasi cosa e farla passare per una pubblicazione scientifica. Non è un problema legatoa  Giuliani: è nazionale. Ci sono stati casi eclatanti che si sono conclusi con nostri ricercatori che hanno lasciato il Paese per rifugiarsi all’estero dove poi hanno prodotto grandi risultati.

      Giuliani inoltre dovrebbe disegnare, in accordo al principio di falsificabilità, un esperimento che possa dimostrare che lui ha torto e che la sua teoria è falsa, come si fa sempre in questi casi. Non facendolo, per assurdo potrebbe anche avere ragione ma non verrà mai preso seriamente in considerazione nella comunità scientifica, come è successo con la fusione fredda. Non basta infatti trovare correlazioni, ma bisogna dimostrare il modello. Le stesse correlazioni possono infatti derivare da modelli diversi nei quali addirittura causa ed effetto possono scambiarsi.

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    • 40.2
      adrian

      Ma allora è grave, è molto grave. Della serie o tutti i meriti per me o niente, e gli altri crepino. Sarò brutale ma in sintesi mi sembra di non andare lontano dalla realtà.Questa non è ricerca scientifica, questa è altra cosa. Il Giuliani è riuscito a capire come si prevedono i terremoti e non lo dice agli altri ricercatori in quanto …. non capisco. Inizialmente credevo che fosse considerato un “eretico” in quanto non in linea con gli studi della INGV e quindi non accettabile, poi non essendo neanche laureato allora … a me invece, queste cose mi facevano pensare bene. Ho creduto, ho sperato, questa volta qualcosa stava sorgendo e quindi ho provato a seguire. Questa è materia delicata e difficile e quindi solo chi conosce la stessa “lingua” riesce a capire e discutere, noi no, noi possiamo solo ascoltare. Se non si sottopone al giudizio del suoi colleghi e pubblica i suoi risultati non può essere accettato, la mia personale opinione è …. pessima.

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  • 39
    Francy

    karmen ha scritto :
    “Agli abruzzesi suggerisco di prestare la massima attenzione, anche se per le prossime ore non osserviamo eventi superiori allo strumentale (2/2.5)” deduco quindi che gli abruzzesi devono in soldoni  prestare attenzione anche agli eventi strumentali.sarebbe stato più prudenti aver preso una posizione del tutto neutrale e più intelligente piuttosto che affermare qualcosa che non dice nulla nel modo più assoluto ed è assolutamente contradditoria! personale ed opinabile punto di vista

    non avrà detto nulla, ma direi che anche a sto giro ci ha preso

    avanti con la ricerca! che sia abduzione deduzione o altra qualsivoglia …zione

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    • 39.1
      karmen

      fonte: http://www.donnedemocratiche.com/?cat=26

       

      “Giampaolo Giuliani, grazie all’interessamento del nostro Luca Ceccarelli, ha rilasciato un’intervista completa e dettagliata al mensile “Area di Confine”, a cura di Massimo Bonasorte, in edicoladal 5 maggio prossimo. Un numero da non perdere in cui Giuliani ripercorre tutte le tappe della sua scoperta fino al tragico terremoto che ha distrutto il capoluogo d’Abruzzo. Giuliani, racconta i retroscena, le emozioni provate durante il sisma (che aveva previsto) e tutti gli ostacoli innalzati dalla comunità scientifica contro la sua scoperta.”

      da quando Area di Confine si occupa di ricerca?

       

      se non erro… (mi sembra di averlo letto in una locandina apeeesa alla vetrina di un’edicola e … nel caso mi sbagliassi chiedo scusa) Hera ed Area di Confine hanno collaborato anche nella pubblicazione del libro “L’Aquila 2009. La mia verità sul terremoto” di Giampaolo Giuliani

      Avete mai scorso le pagine e letto qualche articolo di questi “magazine”?

      Da ciò che ho letto senza non rimanerne sconvolta, penso che per loro potrebbero “esisterebbe” anche Mazinga Z e anche l’ape maya!!!! …

       

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  • 38
    karmen

    Agli abruzzesi suggerisco di prestare la massima attenzione, anche se per le prossime ore non osserviamo eventi superiori allo strumentale (2/2.5)”

     

    deduco quindi che gli abruzzesi devono in soldoni  prestare attenzione anche agli eventi strumentali.

    sarebbe stato più prudenti aver preso una posizione del tutto neutrale e più intelligente piuttosto che affermare qualcosa che non dice nulla nel modo più assoluto ed è assolutamente contradditoria!

     

    personale ed opinabile punto di vista

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  • 37

    Iantha ha scritto :
    Mi fa piacere che qui tra noi ci sia qualcuno laureato in Fisica che ha avuto esperienze anche in posti importanti come al CERN a al DESI. Mi farebbe altrettanto piacere se gli studiosi collaborassero tra loro invece di invidiare, litigare per le scoperte altrui e boicottarle.”

    Questa è un’assunzione sbagliata. Gli scenziati seguono un metodo scientifico che è quello che garantisce poi la possibilità di sviluppare tecnologie che funzionano davvero come quella che stiamo usando per comunicare. Se questo metodo fosse errato quasi tutto ciò che utilizza ogni giorno non funzionerebbe. Giuliani non è disponibile a far verificare le sue scoperte in modo rigoroso. Di fronte a questa situazione uno scenziato serio non può che ritenere la teoria non dimostrata. Il problema non è da parte della comunità scientifica, che non è né un’organizzazione complottistica ne una manica di persone invidiose, ma milioni di uomini e donne estremamenti diversi fra loro per cultura, religione, abitudini e valori, accomunati da una deontologia professionale seria e rigorosa.

    “Dove sta la saggezza e l’umiltà nel comportamento dopo una scoperta? Dove sta la vera premura nel fare scoperte utili per la gente e sperimentarle con la collaborazione pacifica degli altri?”

    E’ facile creare speranze, lo è molto di meno avere il coraggio di saper dire “non lo sappiamo ancora”, “non siamo ancora capaci”. La vera premura sta nel non ingenerare false speranze come è successo con la cura Di Bella, perché prendere in giro la gente che soffre è sbagliato. Giuliani probabilmente è in buona fede, ma deve avere il coraggio di far verificare la sua teoria. E da scienziati, non dai giornalisti.

    “Secondo me sono pochi gli scienziati che collaborano davvero bene tra loro.”

    Oggi la Scienza procede SOLO per collaborazioni. Nessuno ha le risorse per poter fare da solo. In quella in cui ho lavorato io, LEP3, c’erano almeno 200 scienziati da una decina di Paesi diversi. Non dimenticare che il Web fu inventato da Tim Berners Lee proprio al CERN per facilitare la condivisione dei dati. Tutte le ricerche fatte in tutto il mondo condividono i dati trovati, ma Giuliani condivide solo i risultati e questo non permette la verifica.

    Se ci fossero migliori collaborazioni senza pensare troppo al Dio denaro”

    Sai quanto guadagna un ricercatore? Poco più di un operaio. Di quale denaro parli?

    “e pensare che quella scoperta non può andare perchè è invidiata(alla fine),forse a quest’ ora i terremoti si sarebbero previsti e la gente non sarebbe più morta come è successo di recente ad Haiti.”

    Quindi, dato che la notizia della “scoperta” di Giuliani ha fatto il giro del mondo, c’è un complotto di milioni di geologi, vulcanologi e altri esperti che pur di non riconoscergliela (chissà perché proprio a lui, visto che tutte le scoperte sono continuamente pubblicate) lascia che muoiano nei LORO PAESI amici, parenti, familiari. Ragionevole.

    “Se ti chiedessi come mai non ti sei messo ancora in contatto con Giugliani per conoscere le sue ricerche e magari collaborare con lui cosa mi risponderesti?”

    Che NON sono un geologo. Se Giuliani cerca collaboratori, pubblichi i dati e li sottoponga a peer review. Ci sono centinaia di migliaia di persone più esperte di me nel settore che possono verificare se la sua scoperta sia valida. Finora NON lo ha fatto.

    Giugliani intanto collaborerà con altri studiosi stranieri riguardo le sue ricerche e quelle degli altri, quindi c’è da pensare che aiutandosi forse si otterrano risultati migliori.”

    Quali istituti di ricerca stranieri stanno lavorando con Giuliani?

    “Io credo nelle ricerchè di Giugliani e credo che come lui ci siano scenziati umili e dal buon cuore che si mettono a rischio pur di fare qualcosa di buono.”

    Fede. Il tuo è un atto di fede. La fede nasce dalla speranza. Va bene per le religioni, non per la scienza. Tu credi in Giuliani, ma nella Scienza non c’è bisogno di credere. Esiste il metodo scientifico, il principio di falsificabilità, esistono cioè vari modi per verificare se Giuliani ha torto o ragione. Ci sono abbastanza zone sismiche nel mondo e terremoti ogni giorno per fare in pochi mesi esperimenti atti a verificare il suo metodo. E non serve che Giuliani abbia soldi per farlo: condivida i dati e ci sono istituti che i soldi li hanno già e possono fare le verifiche in atto. E’ così che funziona in ambito scientifico. Vatti a studiare la storia dei raggi N o quella dell’etere.

    “Dov’erano gli studiosi…dov’erano gli studiosi…dov’erano gli studiosi?”

    E’ questo che dovete capire, maledizione. La Scienza non è la Religione che afferma di avere sempre TUTTE le risposte. La Scienza è una disciplina che evolve mettendo continuamente in dubbio se stessa, una disciplina che si pone il problema di capire il perché degli eventi. Se non lo capisce la cosa più onesta che può fare è dirlo. I profeti e i maghi, invece, affermano di sapere, di avere le risposte, e la gente ci crede. Ci credono quando hanno un problema, quando si scoprono una malattia inguaribile, quando la loro casa crolla o brucia, quando le acque o il fango li sommergono. In quel momento il loro dolore li rende deboli e VOGLIONO, PRETENDONO delle risposte. Così, chi gliele dà è un santo, chi ammette la propria ignoranza un criminale. Il tuo dolore fa di te un essere umano, la tua rabbia pure. Non è colpa tua e il tuo voler credere è giusto in fondo. Ma i media e altre persone, in buona o cattiva fede, che assecondano tale desiderio senza avere davvero le risposte, finiranno per farti ancora più male. Ma la gente ha la memoria corta e gli errori del passato si dimenticano presto.

    “Alcuni studiosi volevano parlare ma non li fecero parlare, ed è una cosa orribile che ho appreso l’anno scorso al programma di “Presa diretta”.”

    Un programma giornalistico… un programma che DEVE fare audience? E sai chi erano gli studiosi? Sai se erano qualificati? Lascia perdere i titoli altisonanti: l’unica qualifica di uno scienziato sono il numero di pubblicazioni che, sottoposte a peer review, risultano valide. Un atleta lo si valuta dai risultati e dalla continuità nelle prestazioni. Ma a valutarlo devono essere persone che sono in grado di farlo. Io posso valutare articoli in alcuni ambito della fisica, ma non in chimica o genetica, seppure ho le conoscenze epr comprenderli. Sono matrie complesse che richiedono decenni di studi. Non credere sia facile. Leggi questo sito sul Monossido di Idrogeno. Prenditi tempo, leggilo con MOLTA calma, anche in più volte, ma ARRIVA IN FONDO.

    “Insomma i veri scenziati secondo me dovrebbero essere sinceri, umili, saggi e non fare giudizi negativi frettolosi verso una scoperta altrui, ma ricercare e sperimentare insieme anche se le cose sembrano impossibili.”

    L’umiltà è in chi sa di non sapere e in quanto ai giudizi, su quali basi affermi siano stati frettolosi?  Forse è il tuo ad esserlo.

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  • 36
    sminch

    x informare tutti, il rivelatore del gran sasso non è stato rubato, ma l’hard disk che registra i dati, inoltre gli hard disk rubati sono molto particolari, io il dvd internet for giuliani lo prenoterò la settimana prossima

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«12

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