
Barbareschi copione - Will it blend?
Al minuto 1:05, le prove del plagio di Luca Barbareschi
Mi rivolgo a quei pochi fortunati che ancora un lavoro ce l'hanno, magari a
800€ al mese e a tempo determinato. Andate dal vostro datore di lavoro e ditegli che d'ora in poi verrete in ufficio
un giorno sì e uno no, perchè voi con la miseria di stipendio che percepite non potete andare avanti. Un calcio in culo e vi ritrovate con una scatola di cartone zeppa di penne e matite, seduti sul marciapiede.
Luca Barbareschi è parlamentare della XVI legislatura e percepisce uno stipendio lordo di
23.000€, più benefit. A novembre
è stato accertato che andava in ufficio (alla Camera) meno di una volta su due: solo il
47,7% delle volte perchè lui, con
soli 23.000€ al mese, proprio
non riesce ad andare avanti. Così, visto che a Montecitorio ci andava anche troppo, ha deciso che doveva assolutamente trovarsi qualcos'altro da fare. Dal 22 gennaio, per 12 puntate, andrà in onda su LA7 con
Barbareschi Sciock.
Nello
spot ufficiale lo si può vedere mentre, davanti a un frullatore, fracassa e tritura nell'ordine: un I-Phone, un mouse, un cd e un foglio di giornale. Nulla da eccepire. A uno che insieme alla Carlucci si è fatto promotore della
carta di identità obbligatoria per l'accesso alla rete, che ha cercato in tutti i modi di
difendere gli interessi delle lobby della cultura e che, facendo parte del
Popolo della Libertà, ha coerentemente sostenuto con rigore ed inflessibilità degni di un
Torquemada che internet vada regolamentata, non si poteva chiedere più
onesta intellettuale. La sua conoscenza di new-media, libertà digitali e di
Net Neutrality è tale per cui quello che tocca non può che irrimediabilmente rompere.
Ieri un sondaggio con
oltre 2mila voti in meno di 24 ore ha dato indicazioni chiare sull'
umanità di
Vittorio Feltri. Per il
98% dei lettori, di fronte a una tragedia come quella haitiana, non è
umanamente ammissibile lanciare
titoli strumentali o provocatori come "
Haiti, catastrofe dell'anticapitalismo": dignità ed umiltà di fronte alla morte e alla sofferenza vorrebbero che fossero sospese le ordinarie attività di proselitismo per lasciare spazio ad un sentimento di sgomento, cordoglio ed attonita mestizia.
Oggi vi chiedo: un
dipendente dello Stato italiano, chiamato a decidere il presente ed il futuro di oltre
60 milioni di italiani, eletto sulla fiducia per traghettare un paese - già
sull'orlo del baratro - non certo verso una salvezza ancora lontana ed irrealistica, ma perlomeno verso un relitto che possa
tenerci a galla nell'attesa di un qualsiasi approdo sicuro, può percepire uno stipendio di 23.000€ al mese e recarsi in Parlamento meno di
quindici giorni al mese, occupandosi nel resto del tempo di teatro, di affari personali e della direzione e conduzione di una
trasmissione televisiva in prima serata?
Di più: credete che la trasparenza e la
correttezza dell'informazione siano tutelate, specialmente con l'
approssimarsi delle regionali, quando un politico appertenente allo schieramento della maggioranza conduce una trasmissione di approfondimenti, interviste e intrattenimento, producendo cultura e influenzando l'
opinione pubblica?