
Influenza A: la truffa Suina
p.s. Anche l'intervento del Ministro della Salute polacco, che vedete in questo video del 16.11.09, è stato lanciato e tradotto prima da Byoblu.com, e pochi giorni dopo da Repubblica
Mentre i governi europei fanno a gara per cercare di
disfarsi velocemente delle
tonnellate di vaccini acquistati per contrastare un'
influenza pandemica mortale, la suina, che
noi della rete avevamo già indagato ed archiviato perchè
il fatto non sussite, sin dall'
11 settembre scorso, con la consulenza di
infettivologi di chiara fama e con la semplice lettura dei dati di mortalità acquisiti nel corso dell'inverno australe, anche in Italia ci stiamo finalmente rendendo conto di avere regalato
168 milioni di euro alla
Novartis per averci aiutato a prevenire, nel migliore dei casi, un raffreddore e due colpi di tosse.
Se il
30 di ottobre Fazio
si accorgeva -
meglio tardi che mai - che la suina era in realtà una
colossale bufala -
ragion per cui chiedevamo a gran voce la titolarità del Ministero della Salute - oggi i media ufficiali (Repubblica) titolano trionfanti: "
Vaccino per il virus H1N1, Novartis-Governo Ecco il contratto segreto".
Peccato che
noi della rete, quella che
vogliono rendere a tutti i costi inaccessibile o nel migliore dei casi
gravare di imposte senza corrispondenze negli altri paesi civili,
avevamo tirato fuori il contratto secretato già il 16 di novembre. Potenza dei finanziamenti a pioggia che investono blog e blogger? No, semplice applicazione di pervicacia e
indipendenza.
Nel frattempo, che la suina fosse una gran bufala, l'ha denunciato violentemente anche il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d'Europa:
Wolfgang Wodarg.
(AGI) - Londra, 11 gen. - L
'influenza A, le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realta' era una
falsa pandemia orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa arriva da
Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanita' del Consiglio d'Europa.
Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'
Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia. Pesante il j'accuse di Wodarg, ex membro dell'Spd, medico ed epidemiologo, secondo cui le multinazionali del farmaco hanno accumulato
enormi guadagni senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo
milioni nell'acquisto di vaccini contro un'infezione che in realta' era
poco aggressiva.
Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d'Europa che chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche. Sulla questione il Consiglio d'Europa terra' un dibattito a fine mese. La denuncia,
riportata con grande evidenza dal Daily Mail, arriva qualche giorno dopo quella secondo cui i governi di mezzo mondo stanno cercando di
sbarazzarsi delle milioni di dosi di vaccino, ordinate all'apice della crisi. Il Mail ricorda che in Gran Bretagna il ministero della salute aveva previsto
65.000 decessi, aveva creato una linea-verde e un sito web per dare consigli e aveva sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione medica. Furono allertati gli obitori e persino l'esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci.
Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina e' stato
uno dei piu' grandi scandali sanitari del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a
piazzare i propri uomini negli ingranaggi dell'Oms e di altre influenti organizzazioni. In tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad
ammorbidire la definizione di pandemia, il che aveva portato nel giugno scorso alla
dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.
«Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e cosi' allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziarie per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati.»
Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi, ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che
Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull'influenza suina, fa parte del consiglio d'amministrazione della
GlaxoSmithKline. L'azienda farmaceutica, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole
sbagliate e infondate.
Ricevo e volentieri pubblico due lettere di frequentatori del blog, che fieramente mi segnalano la
tempestività con la quale i grandi mezzi delle testate giornalistiche ci informano. Ora che gli
interessi economici che gravitano intorno ai vaccini -
a contratti firmati, importi saldati e con la primavera ormai alle porte - sono passati in second'ordine, anche le firme dei grandi quotidiani possono lucidare il tesserino e dare lezioni di
giornalismo d'inchiesta.
Lettera di Stefano Morelli
Caro Claudio,
La Repubblica,
oggi venerdì 15 gennaio, dà la notizia del contratto tra il ministero della salute e Novartis sui vaccini antinfluenzali. Noi, grazie alla rete (e
a te in particolare) conosciamo quel contratto
dal 17 novembre dello scorso anno (ho scaricato il contratto da
byoblu.com).
Ah, che bello essere avanti ai giornalisti tradizionali (chiamamoli così, va) di almeno due mesi!
Avanti tutta, un abbraccio
Stefano
Lettera di Ivano Ghezzi