Se passa il
Decreto Romani, non solo questo blog potrebbe essere costretto a chiudere, soffocato da un mare di burocrazia e, presumibilmente, di costi da sostenere, ma ogni altra voce alternativa, fuori dal coro, che pubblica videoinchieste autonomamente, senza le costrizioni e gli
opportunismi editoriali di un direttore responsabile che orienta, limita e spesso censura le sue redazioni.
E' il caso di
Byoblu.Com, ma anche del
videoblog di Stefano Salvi, di tutti i documentari autoprodotti come del blog di Daniele Martinelli, di Leonardo Facco e così via. Si vogliono imporre doveri che non trovano corrispondenza in
nessun paese del mondo occidentale, doveri che
non sono nelle intenzioni dell'Europa,
la cui direttiva AVMSD è chiara e inequivocabile, doveri che mirano a preservare la natura televisivocratica del nostro paese,
iniziata con il piano di Licio Gelli e perpetrata con il Decreto Berlusconi emanato da Craxi nello spazio di una notte, doveri che soprattutto non sarebbero controbilanciati da nessun diritto. Volete equiparare un videoblog gestito dal signor Rossi, spesso -
come in questo caso - a prezzo di sacrifici inenarrabili e colossali indebitamenti sul piano personale, a un prodotto di natura editoriale, e volete assoggettarlo alle stesse autorizzazioni necessarie ad aprire un polo televisivo industriale quale ad esempio Mediaset? Benissimo: allora voglio avere la possibilità di richiedere i
contributi statali all'editoria, nonchè beneficiare della possibilità di riutilizzare gli spezzoni audiovideo di altre emittenti a mio piacimento, nell'ambito del diritto di cronaca, più mille altre agevolazioni di varia natura che attengono alla sfera della produzione televisiva.
Mi faccia sapere, Romani.
Ovviamente, un'altra delle inchieste che non avrebbero avuto luogo è quella di
Enzo Di Frenna su Juan Ruiz Naupari e la sua Chiesa. Con questa puntata si chiude definitivamente il ciclo. Quello che doveva essere dimostrato è stato dimostrato. Chi doveva scappare è scappato. Chi doveva parlare ha parlato, come Manuela Russo, testimone delle attività di indottrinamento dell'associazione Inkarri, che ha preso carta e penna, elettronici, e ha scritto ad Enzo.
Lettera di Manuela Russo
Caro Enzo,
dopo aver letto
ciò che hai scritto sull'Associazione Inkarri e sul suo sedicente maestro spirituale
Juan Ruiz, ho pensato di darti la mia piccolissima testimonianza in merito, essendo reduce da un corso sul
sistema pneuma, proposto dalla suddetta associazione, e tenutosi alla fine del 2009, a Marino.
Dopo questa esperienza, direi piuttosto inquiente e che mi ha lasciato qualche strascico sia psichico che fisico, questa mattina sono corsa a cercare su internet notizie sull'argomento e sopratutto su questo Juan Ruiz, continuamente nominato durante il seminario: così mi sono imbattuta nella tua inchiesta, che ho trovato sconcertante ed illuminante allo stesso tempo. Per quel poco che ho potuto verificare, posso effettivamente dire che ciò che hai scritto riguardo alle strane dottrine e pratiche che questi signori vanno professando è assolutamente veritiero.
La tecnica della
respirazione pneuma, che dovrebbe portare ad un'
alterazione della coscienza per consentire l'accesso alla dimensione spirituale e astrale, mi ha solo provocato un gran mal di testa e delle contratture muscolari, oltre ad avermi profondamente infastidita: sinceramente in questa pratica così artificiosa e meccanica, non sono proprio riuscita a cogliere nulla di spirituale (sicuramente colpa del mio ego) ma solo un grande
stordimento, dovuto all'iperventilazione e alla musica spaccatimpani che la accompagnava.
Ma il bello doveva ancora arrivare con la parte teorica del seminario: un'accozzaglia di teorie di psicologia, pseudopsicologia, dottrine religiose e pseudoreligiose: insomma, un
minestrone fanta-psico-spirituale, tutto incentrato sull'annullamento della personalità, almeno questo è il messaggio che ho recepito (sicuramente sempre colpa del mio ego).
Posso quindi confermare quel che hai scritto sulle loro fantasticherie: la loro concezione distorta dell'ego umano, come un'entità malevola e distruttiva, e quindi da eliminare (se non è inquietante questo!), l'adorazione ai limiti dell'idolatria (ma forse potremmo togliere "ai limiti") per questo Juan Ruiz,
messaggero di dei e delle nguide astrali, dalle cui labbra i due facilitatori sembravano pendere (uno dei due, per altro, era appena tornato all'ultima sessione tantrica di Ruiz in India, di cui hai accennato nel tuo scritto), la loro ossessione per la parola "lussuria" che più volte veniva chiamata in causa nei loro discorsi (e spesso in maniera impropria), la loro teoria sulla necessità di convogliare correttamente l'energia sessuale attraverso il contenimento derivante da dubbie pratiche "tantriche"...
Eppure, guarda, nonostante tutte queste note stonate, che mi risuonavano continuamente nelle orecchie, alla fine sono uscita da quel posto quasi mettendo in dubbio me stessa, la mia capacità critica ed il mio intuito, che di solito, invece, non mi hanno mai tradito. Purtroppo, devo dire che questi signori sono abbastanza bravi e preparati nella fine
arte manipolatoria. Credo che la maggior parte delle persone che vi hanno partecipato proseguiranno con i moduli successivi. Ma io intanto vorrei
diffondere i tuoi articoli, sperando che in qualche modo possa arrivare anche a loro.
Grazie Enzo, di tutto cuore, sei un giornalista molto coraggioso e soprattutto molto molto serio e attendibile.
Spero che il tuo lavoro possa portare veramente molto frutto e che la verità possa emergere (e per fortuna oggi abbiamo nella Rete uno strumento in più)!
Con ammirazione,
Manuela Russo