
Immaginate una famiglia dove se il figlio bricconcello rompe tutti i vetri a pallonate, e la mamma è al lavoro e non può punirlo subito, il papà decide che il ragazzo non debba più essere punito, per decorrenza dei termini. Neppure quando mamma esce finalmente dall'ufficio. Oppure pensate a una famiglia dove mamma commina un castigo al figlio e papà glielo leva. Eccoli, in soldoni, il
Processo Breve, e il
Processo Inutile, che se possibile è anche peggio del primo.
Nella sola Ischia abbiamo avuto una
quindicenne morta lo scorso novembre, un padre con tre figlie
sepolti sotto una frana pochi anni fa, processi e sentenze... tutto inutile. Quando l'Italia cerca di diventare un paese normale, c'è sempre qualcuno che trova il modo di farlo restare
il paese dei vabbuò. Fatta la legge trovato l'inganno? Macchè... Peggio: fatta la legge sull'
abusivismo edilizio, e infranta senza neppure la giustificazione dell'inganno, se ne fa una seconda per dire che la prima è valida, ma non nel caso in cui venga effettivamente infranta.
Come dire che uccidere è illegale, ma se poi ti succede di ammazzare qualcuno... e vabbuò: ti
assolvo per legge. Poi dicono che la giustizia non funziona... Spesso funziona anche meglio rispetto al resto dell'Europa (leggi:
I veri numeri della Giusitizia). Quello che non funziona è l'altro
genitore costituzionale, quello che toglie il castigo, quello che è più complice con il
discolo che non con il suo amato coniuge.
Il potere politico e quello giudiziario sono come una famiglia dove mamma e papà litigano continuamente. La prima vorrebbe educare suo figlio, il secondo gli fa fare ciò che vuole, rovinandolo per sempre. E
nonno Napolitano gioca a bocce.
Così gli italiani crescono, strafottenti, impuniti e incapaci di rispettare alcunché a parte se stessi. Crescono come bambini viziati, parcheggiati giorno e notte davanti alla televisione, imparando che tutto è loro concesso e scavando in questo modo un solco sempre più profondo e incolmabile tra l'italico stivale e il resto dell'Europa. Fatevi un giro all'estero e poi gustatevi la sensazione di varcare il confine e ritrovarvi all'improvviso in Italia. Capirete di cosa sto parlando.
Io voglio il
divorzio costituzionale. Separiamoli, questi due, meglio
crescere da soli.
Andrea D'Ambra per Byoblu.Com
Questa notte ad
Ischia c'è stata una vera e propria
guerriglia contro le forze dell'ordine sbarcate sull'isola per eseguire l'abbattimento della prima di una serie di
abusi edilizi da demolire in seguito a sentenze definitive della magistratura. Secondo quanto riferito dalla stampa manifestanti col volto coperto hanno tirato pietre e bastoni contro le forze dell'ordine e diversi poliziotti sono stati feriti.
Quando finalmente la legalità sembra arrivare su quella che una volta era chiamata l'isola verde, oggi regina dell'abusivismo edilizio in Italia, si prospetta un nuovo
condono per gli abusi edilizi, compresi quelli commessi
prima del 2003. Questo è quanto è previsto in un emendamento al decreto milleproroghe in discussione in commissione Affari Costituzionali al Senato. La proposta di modifica è a firma dei senatori del Pdl
Carlo Sarro e
Vincenzo Nespoli e cancella anche i 'paletti' degli abusi commessi ai danni dei "beni ambientali e paesistici".
Non solo. La norma è retroattiva, visto che, secondo quanto si legge nel testo,
"la speciale sanatoria di cui al presente articolo si applica anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2003". Gli interessati possono, secondo la proposta di modifica, presentare domanda entro il 31 dicembre 2010. "
A tal fine - si conclude nell'emendamento -
sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori, di natura penale ed amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato, fino alla definizione delle predette istanze".
Le
tragedie di Casamicciola di Novembre e quella di Monte Vezzi di qualche anno fa non sono bastate, quelle
morti innocenti non sembrano aver insegnato nulla.
Se una tale
proposta criminale, come qualificata da Legambiente, dovesse essere approvata, sarebbe davvero il colpo mortale, oltre che per l'isola d'Ischia, per la legalità e lo
stato di diritto.
SEGNALAZIONI
Oggi alle 15.00 sarò in Piazza Castello, a Torino, al sit-in in difesa della
Costituzione italiana