
Il Piccione Dell'Utri
Marcello Dell'utri ha una
condanna in primo grado a
9 anni e 4 mesi, come tiene orgogliosamente a sottolineare. Un giornalista gli chiede se non sia il caso di farsi da parte, così, "
sa.. per l'immagine di Forza Italia".
«Ma lei sta scherzando? Forza Italia ho contribuito a costruirla, e sono orgoglioso di averlo fatto. [...] Perchè devo farmi da parte? Io sono entrato in Parlamento per difendermi.»
Lo dice, Dell'Utri, e non ha alcun
pudore. Il pudore è roba superata, d'altri tempi. Dunque, oggi non si va in Parlamento per legiferare nell'interesse pubblico. Ci si va come un ricercato entra in chiesa: per
nascondersi e invocare l'asilo politico. Una volta i delinquenti si mettevano agli arresti domiciliari, ora li si mette agli
arresti parlamentari: non possono uscire da Palazzo Madama. Sono
legittimamente impediti. Caso mai,
vengono assolti da Porta a Porta.
Questa dichiarazione, da sola, basterebbe ad invocare a gran voce le sue dimissioni. Da destra come da sinistra. Il mandato il popolo italiano gliel'ha conferito per lavorare, sulla base di un programma. La sua campagna elettorale invece, se mai ne ha fatta una, è stata
pubblicità ingannevole. E' questo che
dovrebbe offendere gli elettori di Forza Italia, non le dichiarazioni di Ciancimino. Casini evidentemente preferisce stare dalla parte dei condannati per concorso esterno in associazione mafiosa. Ora si capisce qual'è
la famigghia che gli sta così tanto a cuore.
Dell'Utri si sente come un
piccione, e infatti caga in testa agli italiani.