
7 Giorni: La videocassetta che uccide
Berlusconi dice che con questi giudici non si può
governare in santa pace. Un lapsus. Forse intendeva dire che, con questa storia della legalità, uno non può fare più affari alla cara vecchia maniera: scambio di servizi, prestazioni, beni di lusso, soldi in contanti, posti di lavoro per i parenti, ristrutturazioni, sesso...
Guido Bertolaso era il fiore all'occhiello dell'efficientismo di truffolo. Non a caso ne ha rifiutato le dimissioni. Accettarle avrebbe voluto dire
ammettere, e la prima regola è negare, negare sempre. Non fa niente, perché adesso
sappiamo. Sappiamo per esempio qual'era la considerazione che il sistema nel suo complesso aveva dei
terremotati de L'Aquila.
Il 6 di aprile -
non erano ancora passate 24 ore - gli squali erano già in moto. Ecco una conversazione a caso tra
Francesco Maria De Vito Piscicelli, direttore tecnico dell'impresa
Opere pubbliche e ambiente Spa di Roma, associata al
consorzio Novus di Napoli e il cognato Gagliardi, che già pensano a come gettarsi sugli appalti:
"Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno", "Lo so" (ride), "Per carità, poveracci", "Vabbuò", "Io stamattina ridevo alle tre e mezza dentro al letto".
Angelo Balducci, pubblico ufficiale alle dirette dipendenze del Consiglio dei Ministri, cinque giorni dopo si è già mosso per inserire le imprese di
Diego Anemone, corruttore doc, nei lavori post terremoto. In cambio, ovviamente, chiede un posto di lavoro per il figlio appena trentenne. Ecco dunque quali erano questi requisiti imprescindibili e prioritari nella ricostruzione di L'Aquila: non la sicurezza, non la qualità costruttiva, ma i soliti vecchi favori personali. Questo è quanto orgogliosamente inaugurato da Silvio Berlusconi in una trionfale puntata di Porta a Porta. Del resto, in Italia va così: non si può più governare in santa pace.
Guido Bertolaso? Sarebbe stato troppo indaffarato a richiedere
prestazioni sessuali allo stesso Anemone. Non a lui, ovviamente, ma alle escort che gli sarebbero state messe a disposizione. Doveva rilassarsi: troppi stress. Intanto che si rilassava, secondo il Gip di Firenze, potrebbe avere incassato anche somme di denaro ingenti -
50mila euro a botta - sempre da Balducci, che regolarmente vinceva gli appalti per qualsiasi cosa. Tra una scopata e un'ipotetica tangente, Bertolaso avrebbe trovato anche il tempo di
fare telefonate alle troupe RAI che intervistavano
Giampaolo Giuliani, per diffidarle dal mandare in onda l'intervista. Del resto tutti dovevano avere un ruolo, in questa immane
provvidenziale catastrofe, tranne quelli che avevano a cuore unicamente l'incolumità della gente. Poi Barbareschi
si stupisce che Giuliani ricordi che Bertolaso non è un esperto di terremoti, ma solo un medico.
7 giorni: la videocassetta che uccide, la mia inchiesta sulla censura istituzionale delle dichiarazioni di Giuliani, è stata acquisita agli atti dal Procuratore capo di L'Aquila, Alfredo Rossini. Il faraone a capo della Sprotezione Incivile potrebbe dover rispondere anche di quello, prima o poi. Forse, se ai vertici si fosse pensato meno a fare
terapia (
sessuale?) con Francesca, se qualcuno non avesse messo a tacere chi cercava di avvertire gli aquilani e ci si fosse invece occupati più di
prevenzione, in Sicilia, in Campania e in Abruzzo avremmo qualche morto in meno.
Concita De Gregorio dice che se ci fossero più donne in politica, ci sarebbero meno scandali sessuali, perché le donne non sono così
sesso-dipendenti.
Tendo a condividere la tua opinione, cara Concita. Ma non è da escludere che forse, viceversa, non sarebbero i fenomeni di corruzione a segnare il passo, ma solo il sistema delle tangenti, perchè è innegabile che una bella donna senza scrupoli, un'eventuale equivalente craxiano al femminile, avrebbe un'arma formidabile per piegare alle sue dipendenze gli omuncoli satelliti. Disporrebbe cioè della merce di scambio più preziosa ed ambita, tanto ambita da esonerarla definitivamente dal bisogno di trovare soldi liquidi da far passare di mano: avrebbe il suo corpo. Un nuovo, inedito e curioso
conflitto di interessi, insomma, tra la figura del corruttore e la disponibilità infinita della merce di scambio oggetto della corruzione.
Un modo per uscirne?
SEGNALAZIONI
No Mafia Day - 13 marzo a Reggio Calabria
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