
Il vergognoso grafico della Disinformazione
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Se qualcuno avesse ancora dubbi, fategli vedere questo grafico. I dati sono stati resi noti dall'
Osservatorio di Pavia, e riguardano il conteggio delle notizie di eventi criminosi apparse sui nostri telegiornali nel quinquennio 2005 - 2009.
La linea rossa mostra il numero di notizie relative agli atti criminosi, la linea blu descrive l'andamento reale dei crimini, mentre la linea gialla mostra la percezione degli stessi da parte degli italiani. Potremmo ribattezzarla:
linea della paura.
La fascia evidenziata in verticale, invece, è mia. Per la precisione, identifica gli anni della XV legislatura, più comunemente nota come
Governo Prodi II, in carica dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008.
Ed ecco il sortilegio: durante l'ultimo governo di centro-sinistra il
numero di reati ha subito una flessione, ma la
percezione di insicurezza è aumentata di una quindicina di punti, fino a superare il
53%. Lo
spettacolo di illusionismo è stato magistralmente messo in scena dai media televisivi, che hanno trasformato il normale tran-tran dell'ordinaria delinquenza in un
film horror degno delle migliori sceneggiature.
Poi, come per magia, con l'apparizione del
Governo Berlusconi IV -
tolto un lieve, marginale incremento dovuto alla necessità di approvare il pacchetto sicurezza - le notizie relative ai piccoli reati sono state sostanzialmente dimenticate da Riotta, Minzolini e soci.
Ecco dunque in soldoni -
espresso in grafici e tabelle per i più duri di comprendonio -
come ti strumentalizzo l'opinione pubblica per influenzare il consenso politico e legittimare o delegittimare questo o quello.
Del resto, qui da noi i delinquenti sono un facile spauracchio, disponibile alla bisogna, con il quale tenere per le palle nonni, impiegati e casalinghe di Voghera. L'equivalente mediatico del
bau-bau, insomma. Altrimenti non si spiegherebbe come mai, rispetto ai maggiori telegiornali dei nostri cugini europei, dedichiamo
oltre il doppio del tempo a furti, rapine, risse ed altre simpatiche bazzecole, quisquilie e pinzellacchere.

I nostri giornalisti dipendenti di RaiUno sprecano il
64% del canone Rai a informarci circa gli sviluppi del giallo di
Via Poma e circa i pedali della bicicletta di
Alberto Stasi, contro il
28% del principale telegiornale della televisione spagnola, il
18% di quello francese, il
14% di quello inglese e l'infinitesimale
3% del telegiornale tedesco. Evidentemente al di là delle Alpi l'informazione ha altro a cui pensare.
Questi sono fatti, non pugnette!
Fonte
Società e politica in Italia - III Rapporto su la sicurezza in Italia. Significati, immagine e realtà.