
David Mills non è stato assolto. Mills è stato
condannato in primo e secondo grado. Ieri la cassazione si è trovata costretta a
prescrivere il reato contestato, per un ritardo di soli 60 giorni sui tempi massimi di prescrizione, accorciati da 15 a 10 anni dall'ennesima legge
adpersonam: la
Legge Cirielli, promulgata nel 2005. Tanto non è innocente, il
legale inglese corrotto dall'
illegale italiano, che deve corrispondere un indennizzo di 250.000€ alla Presidenza del Consiglio, presieduta indovinate da chi? Dal corruttore! Il corrotto che deve risarcire il corruttore. Che paese è mai questo? I
padri costituenti si stanno rivoltando nella tomba: presto
la notte dei morti viventi di Romero diverrà una tragica realtà. Fate scorta di viveri.
Il TG1 è il massimo organo di
informazione pubblica. Ha l'obbligo di ricollegare il servizio pubblico radiotelevisivo "
alle esigenze democratiche, sociali e culturali della società", e il canone televisivo si giustifica solo ai fini dell'adempimento di tali obblighi, come è
sancito dal Trattato di Amsterdam, siglato il 2 ottobre 1997 dagli stati membri della Comunità Europea,
Italia compresa. inoltre, il servizio pubblico è obbligato a svolgere "
una funzione specifica per il miglior soddisfacimento del diritto dei cittadini all’informazione e alla diffusione della cultura" [
sentenza n.284 del 26 giugno 2002 della Suprema Corte Costituzionale].
Quando il TG1 parla di
assoluzione di Mills, non commette solo un falso dal punto di vista giuridico, né si limita a compiere un atto di
servilismo di regime degno della Libia di Gheddafi, né si macchia unicamente di un esecrabile delitto perpetrato nei confronti dell'intima essenza, del cuore stesso del concetto di democrazia, ma infrange direttamente un trattato internazionale.
I giornalisti che hanno parlato di sentenza di assoluzione devono
dimettersi. Il direttore del TG1, che ha avallato il lancio di questi titoli, deve
dimettersi. Le redazioni che hanno usato lo stesso tesserino che un giorno fu di Montanelli e di Biagi come uno stuoino steso sotto al deretano del potere, devono recuperare una parvenza di dignità, devono tornare a dare un senso alla locuzione
deontologia professionale, e poi devono
dimettersi.
La rete accoglierà come un figliol prodigo chiunque di loro sceglierà di tornare ad essere un uomo. Per tutti gli altri, non resta che un unico appellativo...
Venduti! Venduti! Venduti!
Il numero di telefono della redazione del TG1 è:
0633173744. Quello della segretaria di Minzolini è:
0633179803. Fatene l'uso che ritenete più opportuno.