Górski: ci hanno impedito di atterrare a Smolensk più e più volte


Pubblico due lettere che mi sono pervenute oggi. La prima è un commento sulla scomparsa di Raimondo Vianello, mentre la secondo torna sulla tragedia di Smolensk.

  IO NON MI UNISCO AL CORDOGLIO
 di Stefano M.

 

Caro Claudio,  così come quando morì Mike Bongiorno, anche oggi, nel giorno della scomparsa di Vianello, non me la sento di accodarmi al cordoglio unanimeper la scomparsa di un’icona italiana. Il perché è presto detto. Se è vero che le persone restano nei nostri pensieri per i ricordi che ci istillano, io, di Vianello e Bongiorno, ho un ricordo nerissimo che, ancora oggi, ci sta facendo pagare il prezzo della società mediocre che è diventata l’Italia.Elezioni 1994, prima volta di Berlusconi. Nessuno ricorda il siparietto di Vianello durante la trasmissione «Pressing»? Davvero nessuno ricorda che, grazie al potere di persuasione di personalità così presenti nelle coscienze subculturali del nostro Paese, Berlusconi si aggiudicò la prima maledetta vittoria elettorale? Io ricordo soprattutto questo di Vianello (e anche di altri, come Bongiorno, Scotti, Fede e via dicendo). Non so, magari sbaglio. Ma quella frase «finalmente so per chi votare» detta di fronte a milioni di spettatori, non me la scorderò mai… E, questo, di Vianello, porterò come ricordo.

Ciao
Stefano

Caro Stefano,
hai ragione. Del resto fa parte dell’essenza stessa del conflitto di interessi, motivo per il quale chi possiede tre televisioni e molti giornali non dovrebbe in alcun modo scendere in politica, per non inquinare la democrazia.

Per quanto riguarda Bongiorno, Vianello ed altri, credo anche che spendere due parole a favore del candidato Silvio Berlusconi probabilmente sia stato stato loro imposto, così come del resto fu imposto alla redazione de Il Giornale. Montanelli, certo, ebbe la compiacenza di andarsene, ma il suo ruolo era diverso: si occupava di informazione. Vianello e Bongiorno erano intrattenitori, presentatori, showmen… non si può pretendere che un comico abbia sulle spalle la stessa responsabilità di un direttore di giornale. Per questo io non me la sento di essere così duro.
Il loro punto di vista era:

se Berlusconi non scende in politica, qui ci portano via le televisioni. La questione, all’epoca, era posta in questi termini. Lo so bene perché mio padre lavorava in Mediaset, per la precisione a Rete4 (ironia della sorte). Per loro si trattava di conservare il posto di lavoro e quello di decine di migliaia di dipendenti Mediaset. Silvio Berlusconi, del resto, non aveva fatto tutti i danni che avrebbe fatto in seguito, mentre nel contempo non esistevano tutte queste possibilità di informarsi che abbiamo a disposizione oggi. Il grande pubblico non era a conoscenza dei suoi rapporti con la mafia e dei processi in corso. Internet era un club aristocratico per pochi smanettoni che lo utilizzavano per questioni scientfiche, informatiche o ludiche. Per avere i blog avremmo dovuto aspettare altri 6 o 7 anni.

Le questioni storiche vanno inquadrate sempre nel loro contesto. Con il senno di poi, ovviamente, tutte le valutazioni cambiano. Con ciò, la valutazione che ne do io attiene al solo Vianello presentatore, attore e intrattenitore, al quale sono affezionato. Per il resto, i monumenti non piacciono neppure a me.

 

 

 MARTIRI DI SERIE B
 di Maria Elisa V.

 

Ciao,mi chiamo Maria Elisa, vivo o meglio “sopravvivo”, a L’Aquila da 29 anni. Ho fatto la tua conoscenza mentre cercavo disperatamente notizie su Katyn!  Proprio nel giorno in cui c’è stato il disastro aereo mi stavo recando per qualche giorno nella mia amata Polonia, stato che ho visitato più di una volta ma che non mi stancherà mai.
Lavoro da 10 anni come tecnico informatico, ma la mia voglia di conoscenza mi ha spinto a studiare: mi sto laureando in storia e pratica delle arti, e questo mio vagare nella storia del mondo mi ha fatto riflettere!  Sappiamo solo quello che vogliono gli altri, ricordiamo solo ciò che vogliono sia ricordato. Purtroppo la frase “la storia la scrivono i vincitori” è sempre di grande attualità. Per capire ho dovuto fare molte ricerche. Sono finita anche su youtube, che spesso offre ottime informazioni! Mi sono chiesta perché non vi fosse scritto nulla sui libri di storia, e ne ho concluso che esistono martiri di serie A e martiri di serie B!

Perché nessuno ricorda i 24 milioni di africani e indigeni d’america che sparirono a causa delle mire portoghesi e spagnole? Perché l’Africa ancora oggi non è libera? Perchè si mandano aiuti in Africa quando poi in Europa si concentrano tutte le aziende e la tecnologia per ridurre gli africani in una eterna, rinnovata schiavitù? Perchè devo vedere Charlize Theron che fa da madrina dei mondiali in Sud Africa quando l’Apartheid è finita nel 1990? Perché un bianco deve portare la bandiera di un paese in cui ha solo tolto ogni diritto?

Il discorso di katyn è identico. Hanno sterminato 22.000 persone, deportato tutte le loro famiglie ma nessuno ne sa niente. Se vuoi sapere devi cercare! E poi l’incidente… Stiamo parlando del Presidente di uno Stato membro dell’Unione Europea! I polacchi erano affranti e devastati: è stata decapitata la classe dirigente di un intero paese, e probabilmente si è trattato di un attentato. Io, tornando dalla polonia solo tre giorni dopo, mi sarei aspettata che la notizia avesse ancora un grande rilievo e invece NIENTE! Ma come è possibile?

Ti ringrazio per quello che mi hai fatto sapere, per aver ricercato tu per me. Tra poco dovrò iniziare a lavorare sulla mia tesi. Volevo occuparmi della tratta dei neri, ma probabilmente la farò sui martiri europei dimenticati.

GRAZIE!
Maria Elisa

Cara Maria Elisa,
che altro aggiungere? Hai già detto tutto tu.

Porto a conoscenza dei lettori le dichiarazioni del parlamentare polacco Artur Górski, rese subito dopo l’incidente:

They refused us permission to land in
Smolensk over and over. They came up
with some dubious reasons.

Tradotto:

Ci hanno rifiutato più e più volte il permesso di atterrare a Smolensk. Si sono inventati qualche motivazione di dubbio valore.”

In seguito, pare che Górski sia stato costretto a dichiarare che le sue parole erano state dettate dallo shock.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

51 risposte a Górski: ci hanno impedito di atterrare a Smolensk più e più volte

  • 17
    Alex69

    Diffido di quelli che hanno la verità in tasca, delle persone prevenute e soprattutto di quelli che non sanno di cosa stanno parlando… ma ci sei mai stato a Smolensk? Hai mai visto come sono gli aeroporti in Russia nelle piccole città? Hai mai volato su un Tupolev (e non Tupolet come scritto in un altro post: e mettere la “t” al posto della “v” alla fine mostra che chi ha scritto l’articolo ha sbagliato a scrivere perché parlante-polacco… pensava a lot, volare). Io – lo ripeto – non sono prevenuto, non sono polonofobo e neppure russofobo. Chiederei la stessa sincerità a ogni persona che affronta questi argomenti. E soprattutto chiederei maggiori conoscenze sull’argomento. Posso capire che quello che si legge dai giornali italiani non è una spiegazione esauriente ma c’è modo e modo di leggere le cose. Partendo prevenuti si diventa razzisti. E io il razzismo nel mio piccolo lo combatto. Pensare che le cose vengono fatte apposta dalle persone perché ci sono continui complotti in atto poi è qualcosa che rasenta la paranoia. Per una paranoia simile un certo Adolfo ha mandata a morte milioni di persone, tra cui quasi l’intera popolazione ebraica dell’Europa dell’est. Per una paranoia simile Giuseppe il baffone ha fatto fuori un’intera classe d’intellettuali e i vertici dell’esercito russo durante le purghe degli anni Trenta (leggiti Maestro e Margherita). Dopo aver fucilato milioni di russi sai a Giuseppe il baffone quanto gl’importava di qualche migliaio di ufficiali polacchi? Lasciamo perdere. Studiate la storia dell’Europa orientale, leggete libri, e smettete di fantasticare complotti che – dal mio punto di vista – sono tutti da dimostrare. Chi ama l’uomo non si preoccupa della sua nazionalità. E – come diceva Joshua Ha-Nozri, siamo tutti uomini buoni, anche se non lo sappiamo.

    Пока пока ребята! Учитесь и улучшите!

  • 16
    Alex69

    Io – vedi – non ho verità! E nemmeno mi interessa averle. Però cerco di rimanere coi piedi per terra, e non volare di fantasia. La fantasia l’ho persa quando ero piccolo e da allora ho smesso di fare voli pindarici. Non c’è nessun fatto che dimostra la tua verità. E questo mi basta per richiamare ancora una volta alla cautela prima di esprimere giudizi. Sarà l’età ormai che per me avanza… ma Claudio è più grande di me… dunque non è nemmeno l’età.

    • 16.1
      dl31

      dai commenti che hai fatto sembra volessi dimostrare qualcosa che vedo non ti riesce !!!!!

      QUESTO HO VISTO !!!!!

      poi il discorso dell’età mi sembra un po da frustrati…perdonami se sono cosi chiaro e crudele quando scrivo, ma credo sia l’unico modo per farsi capire a volte !!!!!!

  • 15
    Mortaretto

    Ciao Claudio,

    condivido in pieno ciò che ha scritto Stefano,magari non è solo quello il ricordo che porterò di Vianello perchè in passato è stato anche capace di fondare e portare avanti un tipo di satira dissacrante che oggi sarebbe impensabile riuscire a sostenere,come ben sanno i Guzzanti,Luttazzi e Grillo.Vianello e Tognazzi infatti furono tra i primi ad essere cacciati dalla RAI dell’epoca dopo aver creato numerosissimi grattacapi ai dirigenti con i loro sketch semplici,diretti,eppure letali.Tuttavia l’appoggio incondizionato e pubblico a Berlusconi nel momento della campagna elettorale resta una macchia purtroppo indelebile,non certo a causa del daltonismo politico,ne’ per differenza di vedute e neanche per l’intrinseca natura beffarda del conflitto di interessi o delle radici quantomai oscure di Mediaset e dell’impero berlusconiano,ma solo perchè un personaggio televisivo deve sapere che ha in mano un potere enorme e deve essere capace di utilizzarlo.Non posso giustificare i Vianello,i Buongiorno o i Fede di turno solo perchè preoccupati per il loro posto di lavoro o perchè costretti da vertici tirannici,le responsabilità di chi parla a centinaia di migliaia di persone da un mezzo così fruibile come la TV dovrebbe affidata più al buon senso che ad altro.Usare poi una trasmissione calcistica per “colpire” lo spettatore nel momento più vulnerabile della giornata è stato davvero meschino.Vianello avrebbe potuto guadagnare meno,ma andare fiero diò che avrebbe potuto fare.Ad aggravare poi il quadretto si aggiunge anche un altro ricordo:la signora Mondaini,durante la stessa campagna elettorale,in un programma per massaie curiose del Sabata pomeriggio,di sua libera iniziativa prese a ringraziare silvio berlusconi con una filippica della durata di diversi minuti sotto silenzio della conduttrice e con l’assenso dell’ipotalamo addormentato delle menti dinanzi al teleschermo.Insomma la famiglia Vianello (non che il marito debba sempre rispondere degli atti della moglie) non può dirsi semplice spettatrice del dramma politico che coinvolge il nostro paese,anche la loro parte è stata importante,purtroppo.

    Saluti.

    • 15.1

      Chi fa informazione ha sulle spalle più responsabilità, per esempio, rispetto a un delirante Celentano, ma quest’ultimo probabilmente trascinerà con sé molti più consensi pecoroni, a dispetto della verità.

      Sono assolutamente d’accordo con te. La mia osservazione è che tuttavia, mentre al direttore di una testata giornalistica si può imporre l’obiettività e addirittura sospenderlo (non a caso esiste l’ordine dei giornalisti), altrettanto non si può fare con liberi cittadini che svolgono altre professioni, e che se lo ritengono opportuno possono supportare politicamente chi vogliono, senza per questo essere accusati di essere deontologicamente scorretti.
      Che poi il loro supporto alla causa Berlusconi sia stato, nella nostra opinione (vai a parlare con un berlusconiano convinto) fuori luogo, è un’opinione politica, di cui io sono fermamente convinto e non devo stare qui a spiegare perché, tuttavia a parti invertite troverai chi ti dice che loro hanno fatto questo convinti di salvare l’Italia. In ogni caso non si può fare il processo alle intenzioni, ed è necessario limitarsi nella critica alle figure "democraticamente" responsabili, ovvero le istituzioni e il cosiddetto "quarto potere": la stampa.

      Sul  piano personale, uno può anche sbagliare, oppure essere convinto di avere ragione, chi lo sa cosa pensavano davvero i Vianello in quel lontano 1994. Fare il processo delle loro intenzioni post-mortem lo trovo di cattivo gusto e un po’ ideologico.

    • 15.2
      alsalto

      Io cio’ che ha  appena scritto Claudio la farei presente a Santoro. Se la politica fosse (e’) una partita di calcio in cui chi perde crepa e chi vince festeggia bhe’ io di sicuro me ne andrei a pesca, ed infatti…

    • 15.3

      Se abiti dalle parti di Milano e mi vuoi portare un po’ di pesce per stasera… te ne sarei grato, e ci facciamo una bella grigliata. :)

    • 15.4
      alsalto

      Non pensavo abitassi a Milano…mi spiace, capisco ora perche’ a volte sei un poco scontroso, acido, lo stress cittadino, lo smog, facciamo una cosa: invito io te da me, tra le colline della val pellice il pesce ha tutt’altro sapore, e non solo quello.

      Quando vuoi, ne sarei felice ed onorato.

       

      ps. Lunedi’ saro’ a Milano per Eurocucina ed e’ da un mese che mi ci sto preparando psicologicamente, ogni volta e’ una tale sofferenza quella citta’.

    • 15.5

      Sì, ma non accosterei Vianello e la Mondaini a Fede. Fede fa informazione: è da lì che una democrazia si aspetta di ricevere dati affidabili per esprimere il consenso elettorale. Vianello e la Mondaini erano showmen. Di impatto e di rilievo quanto vuoi, ma pur sempre “saltimbanchi evoluti”. I loro pareri contavano quanto quelli dell’amico più influente in un gruppetto di amici, moltiplicato per “enne” volte, ma non sono imputabili di avere disatteso il codice deontologico della loro professione, come quello di Minzolini e di Fede. Erano attori, personaggi televisivi arruolati nella squadra del biscione e difendevano il loro padrone, del quale eventualmente condividevano gli interessi, visto che se gli avessero tolto RETE4, molta gente sarebbe andata a casa tra le decine di migliaia di lavoratori. Se tu lavorassi in FIAT e un candidato minacciasse di chiudere molti stabilimenti in caso di vittoria, probabilmente ti spenderesti a favore di Marchionne.

      Io non ce l’ho con i Vianello e i Bongiorno di turno. Lavoravano per Berlusconi e caldeggiavano per il loro coloro politico, quello che tutelava i loro interessi: sponsorizzare un candidato non è reato, è consentito e loro hanno esercitato un loro diritto. Allora forse non era emerso con chiarezza quali erano i veri motivi della discesa in campo di Berlusconi, cosa che si è andata chiarendo per il grande pubblico negli anni successivi. Il clima era euforico per la creazione del loro partito-azienda, e ci può stare che chi lavora in quella azienda si senta contagiato, o in qualche modo spinto a fare la sua parte. Il giudizio che qui molti ne danno è viziato dal colore politico. Se foste berlusconiani sarebbero degli eroi. A mio parere la discussione va riportata al centro, con più equlibrio.

      Ma certo è solo il mio parere, e qui dentro, tra i commenti, vale uno.

    • 15.6
      teleabuso

      Ho compreso perfettamente (almeno credo) la questione, anche se non conosco direttamemente  la “faccenda calcistica” di Vianello. Un po’ sono d’accordo con Messora sul fatto che tutto andrebbe inquadrato nel contesto storico in cui qualcosa si verifica. Non penso comunque che un presentatore o una rock star o un artista qualsiasi sia meno responsabile di un giornalista, di chi fa informazione, soprattuttto quando è circondato da un certo alone di notorietà ed empatia. In questo caso l’influenza di un non adetto all’informazione, può essere molto più determinante, se non addirittura decisiva per la scelta politica del gregge umano. Chi fa informazione ha sulle spalle più responsabilità, per esempio, rispetto a un delirante Celentano, ma quest’ultimo probabilmente trascinerà con sé molti più consensi pecoroni, a dispetto della verità. La responsabilità e l’etica vengono così obliterate dal numero degli ipnotizzati che seguono trasognati il suono melodioso del flauto(lento) magico, dai numeri di chi di informazione e della sua gestione a volte non né sa un cappero. Sì, la responsabile del giornalista è maggiore, ma i danni più grandi a volte, o spesso, li fanno i “re degli ignoranti”.

  • 14
    Alex69
  • 13
    Blue

    DEMOCRATICO. DEL RESTO E’ IL TUO BLOG E FAI COME DICI TU! BASTA SOLO NON VENICRCI PIU VISTO CHE OFFRI CERTE RISPOSTE…

    • 13.1

      Per me Gilioli è informazione oline come la tua e come di molti altri blog che seguo. Quindi semplicemente online. Che poi tu abbia delle ideee personali su Gilioli… Per me rimane informazione online, non credo sia necessario specificare da chi proviene.

      OK, ma siccome stai parlando del blog primo in classifica, è più strano non citarlo che citarlo. E’ come se tu dicessi “ho trovato online questo termine: psiconano”, senza dire “riporto dal blog di Grillo”. Comunque potevi non saperlo o averlo trovato da qualcuno che l’ha ripostato.

       Ma ti ho posto una domanda….nel corso degli anni da Vianello non è arrivata alcuna smentita relativa alla dichiarazione del 1994.

      Ti ho già risposto più su.

      Tu parli di interessi. Questo vorrei capire. L’interesse giustifica sostenere un p2ista?

      Ti ho già risposto più su.

      Per Milano2, dipende cosa sia meglio, dipende dal parametro di valutazione. Io posso vivere ovunque tu non sai questo. E se anche vivessi in una bettola chi ti dice che non stia vivendo meglio rispetto a Milano 2 ? Cosa è meglio? Una casa lussuosa? Degli affetti? Tutti e due? Chi decide questo? Ognuno di noi credo, no?

      Io non credo niente. Voglio ricordarti che la questione l’hai sollevata tu, dicendo “Vianello mi pare abbia fatto la sua, vivendo tra la’tro anche a Milano 2.“, dal che si arguisce che vivere a Milano 2 oppure no è un problema per te, non per me. Se ti sei espresso male o intendevi qualcos’altro, allora specifica.

      Non condivido la scelta di vivere a Milano 2 come di acquistare testi della Mondadori, frequentare cinema del gruppo ecc..

      Immagino a causa del fatto che tutto afferisca a Berlusconi. Ma se parli di uno che con Berlusconi ci lavora, come migliaia di altre persone, la critica si svuota di contenuti.

       Si dice qui di parlare di gossip….è questo che non capisco, come mai byoblu abbia dato spazio alla morte di una persona anziana che ha fatto la sua vita, mentre avrebbe potuto evitare dal mio punto di vista considerando le morti di cui nessuno parla.

      Do spazio a decine e decine di questioni tutti i mesi, e siccome non ho cinquemila mani, non posso parlare di tutto. Perché, è vietato parlare di Vianello e, parlando di lui con un autore televisivo molto importante, fare anche una critica alla televisione di oggi?

      Inoltre non capisco….essere ricordati? Tu parli di essere ricordati. E’ questo che importa? Siamo lontani come idee.

      Tu avevi scritto: “E poi dopo ogni critica stiamo parando di una persona anziana, ma quanto vogliamo vivere su questa Terra? Quanto? Si nasce e si muore. E nella vita si operano delle scelte, Vianello mi pare abbia fatto la sua, vivendo tra la’tro anche a Milano 2.

      Intendevi dunque, fino a prova contraria, che ti infastidiva che si parlasse di un vecchio che muore (senza fronzoli, è così). Allora ti ho ricordato che se ne parla perché è giusto “ricordare” qualcuno per quello che ha fatto. Si chiama commemorazione, è quello che faranno anche al tuo funerale, se qualcuno prenderà la parola per dire qualcosa, o se scriveranno qualcosa sulla tua lapide. E, tra l’altro, siccome il terrore della morte accomuna sia gli atei che i credenti, i secondi se la cavano con la vita ultraterrena, mentre i primi cercano di lasciare qualcosa ai posteri, per vivere in eterno. Essere ricordati per non svanire nel nulla dell’insensatezza di questo vivere. In questo senso, non ci vedo nulla di male. Perchè, tu vuoi sparire nel nulla, come se non fossi mai esistito per nessuno, o preferiresti aver lasciato ricordi buoni? Se non ti importa, complimenti: vuol dire che hai raggiunto il nirvana. Tuttavia, da come te la prendi e come rispondi ai commenti, permettimi di dubitarne :)

      In ultimo…parlo di democrazia….

      Sono tutt’orecchi. :)

      Hai scritto: Per il futuro, devo ricordarmi di non perdere più tempo a rispondere ai commenti. E’ una battaglia persa. :)

      Sì. Il senso è che oggi, per rispondere ai commenti (cosa che faccio di rado) non ho scritto più niente nè lavorato alle interviste che volevo pubblicare domani. Purtroppo ci vogliono ORE per stare dietro ai commenti e, come nel nostro caso, a volte perdersi in mille risposte senza venirne a capo. Democrazia non è per forza di cose addivenire a una sintesi, si può sostanziare anche restando su posizioni differenti e lasciando ad altri il compito di trovare una mediazione o un accordo politico (o come in questo caso: intellettuale).

      Credo che il mio ruolo qui non sia quello di dibattere ore ed ore tra i commenti, ma quello di produrre materiale sempre nuovo, che poi alimenta il confronto tra la gente. Ahimè oggi mi sono arricchito dibattendo, e quindi mettendo in discussione me stesso, ma il blog ne ha risentito, perché non ho più scritto nè montato materiale video.

      Penso che se apri un blog, dovresti rispondere a chi ti pone domande. Tutto qui.

      Pensi bene, tanto che quando posso lo faccio. Tuttavia in Italia è pieno di bloggers straquotati che ormai dirigono piccoli giornali e non rispondono a nessuno. Uno su tutti? Grillo. Ma anche Gilioli e molti altri. La ragione è che è molto più semplice sentirsi una specie di guru che detta le tavole della legge, un oracolo che sentenzia e fa proseliti, invece di scendere in terra e litigare con questo o quello. Nel mio caso, come vedi, non è così che la intendo, ma trattandosi di un blog molto frequentato che ogni giorno produce materiale nuovo, ed essendo che sono solo, purtroppo non posso indulgere a questa pratica.

      Un saluto.
      Claudio

    • 13.2
      blue

      Per me Gilioli è informazione oline come la tua e come di molti altri blog che seguo. Quindi semplicemente online. Che poi tu abbia delle ideee personali su Gilioli… Per me rimane informazione online, non credo sia necessario specificare da chi proviene.

       

      Ma ti ho posto una domanda….nel corso degli anni da Vianello non è arrivata alcuna smentita relativa alla dichiarazione del 1994.

      Tu parli di interessi. Questo vorrei capire. L’interesse giustifica sostenere un p2ista?

      Non mi hai risposto Claudio.

       

      Per Milano2, dipende cosa sia meglio, dipende dal parametro di valutazione. Io posso vivere ovunque tu non sai questo. E se anche vivessi in una bettola chi ti dice che non stia vivendo meglio rispetto a Milano 2 ? Cosa è meglio? Una casa lussuosa? Degli affetti? Tutti e due? Chi decide questo? Ognuno di noi credo, no?

      Non condivido la scelta di vivere a Milano 2 come di acquistare testi della Mondadori, frequentare cinema del gruppo ecc..

       

      Si dice qui di parlare di gossip….è questo che non capisco, come mai byoblu abbia dato spazio alla morte di una persona anziana che ha fatto la sua vita, mentre avrebbe potuto evitare dal mio punto di vista considerando le morti di cui nessuno parla.

       

      Inoltre non capisco….essere ricordati? Tu parli di essere ricordati. E’ questo che importa? Siamo lontani come idee.

       

      In ultimo…parlo di democrazia….

      Hai scritto:

      Per il futuro, devo ricordarmi di non perdere più tempo a rispondere ai commenti. E’ una battaglia persa. :)

       

      Penso che se apri un blog, dovresti rispondere a chi ti pone domande. Tutto qui.

    • 13.3

      certo che è democratico, democrazia non significa mica essere sempre d’accordo, significa solo avere tutti la possibilità di esprimere le proprie idee. Tu le tue le stai esprimendo e non mi sembra che nessuno te le abbia cancellate.
      Non è forse democrazia? In altri blog non hai questa libertà.

    • 13.4
      rob74

      attaccare Vianello per le sue idee (per quanto discutibili o sbagliate o peggio)

      ha un gusto talebano, berlusconiano, stalinista, da ultras, da ahmadinejad, da black block, da oltranzista facinoroso 

      che è spaventoso

      Vianello può aver creduto in Berlusconi come milioni di italiani, come altri milioni hanno creduto in Craxi, altri milioni in Mussolini ecc…., ma non si è mai comportato come Fede, come Costanzo, come Vespa, come Feltri, come Sgarbi, organi della propaganda di regime

      allora cosa dire del fascista Perlasca http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Perlasca ??

      non mi spaventano le idee in “buona fede” di Vianello, mi spaventa che da questa parte, dalla parte movimentista, esista un estremismo ideologico speculare ai Fede e ai Feltri

      purtroppo le minoranze “talebane” hanno rovinato movimenti bellissimi che avrebbero potuto cambiare la storia

      questo purismo ideologico ad oltranza non è diverso dal nazismo e dallo stalinismo

    • 13.5

      questo purismo ideologico ad oltranza non è diverso dal nazismo e dallo stalinismo

      Come ti quoto e straquoto!

  • 12
    morpheus65

    Ciao Stefano…

    Penso Claudio abbia inmarcato molto bene quel momento storico della scesa in campo del Cavaliere e della non-conoscenza che su quell’uomo aveva la extragrande maggioranza degli Italiani.

    Mike presto si resse conto quanto buono era quando lo caccio via…

    Vianello penso che piu di una volta si sara ripensato… Non so perche, ne ho la sicurezza.

  • 11
    Alex69

    Ti scrivo da Petrozavodsk, Carelia. Qui c’è ancora neve e il lago Onega è ancora ricoperto di ghiaccio. Ma non è di questo che voglio parlarti, bensì della dichiarazione di Górsky, quasi omonimo di Gorkij ma probabilmente non con la stessa abilità comunicativa. Una cosa è certa: le sue parole confermano il tragico errore. Ci hanno impedito di atterrare. Si sono inventati delle scuse per non farci atterrare. Loro ci hanno provato ad atterrare anche se glielo avevano vietato. 4 volte. Alla fine sono caduti. Si sono schiantati sugli alberi. Ma se una torre di controllo ti dice di andare ad atterrare in un altro aeroporto e tu continui imperterrito fregandotene degli avvertimenti della torre di controllo, di chi è la colpa?

    Il problema è un altro. Per ragionare di queste cose non si deve essere né polonofobi né russofobi. Io non sono né l’uno né l’altro. Sfido i complottisti a dimostrarmi che anche loro non fanno parte della schiera dei -fobici.

    • 11.1
      dl31

      quello che vorresti dimostrare tu purtroppo con le sole cose di cui hai parlato si dimostra solo a metà…..

      non possiamo sapere se l’atterraggio è stato negato apposta all’ultimo minuto in maniera tale da farli andare a p****ne….

      e poi che vuoi dire…….un aereo con quel carico non devi farlo atterrare a tutti i costi ?????   qualsiasi cosa stessero facendo si doveva tentare di farli atterrare e comunque avvertire prima che l’atterraggio si doveva fare in altro luogo ed organizzare anche degli aerei per fargli fare il rifornimento in volo (sopre le nuvole) ………

      alex…ma dai…..non ci sono scusanti per questi qua…….hanno fatto troppi errore grossolani per poter credere che sia stato un semplice incidente…….

  • 10
    cloc3

    sinceramente, mi interessa poco per chi votava Vianello.

    però, ero troppo piccolo per ricordare il Vianello dei tempi felici. quelli con Tognazzi.

    io, di Vianello, ricordo solamente la lunghissima, infinita, senilità.

    la notizia della morte di Vianello ha colpito anche me. mi sono chiesto: ma non era già morto da un pezzo. infatti, ogni volta che capitavo (per fortuna di sfuggita) davanti all’ennesimo sketch di Vianello, avevo l’impresisone di vedere l’ennesima comparsa di un morto che parla. e temo, purtroppo, che quel Vianello saremo condannati a vederlo ancor a lungo, almeno sui canali mediaset.

    io non voglio particolarmente male a Vianello, ma, senza esprimere alcuna valutazione di simpatia personale o dimensione politica, se mi resta ancora solo un briciolo di onestà intellettuale, non riesco proprio a capire cosa ci sia da rimpiangere nell’eredità artistica di un attorucolo invadente della domenica.

  • 9
    alsalto

    Sulle verita’ relative a cio’ che ha fatto precipitare l’aereo polacco non confido che ne sapremo mai nulla di completo e definitivo, AMMETTO DI ESSERE PESSIMISTA, cosi’ come e’ stato per Ustica e molti altri casi. E’ dunque bene che ogniuno se ne faccia una propria opinione evitando i luoghi comuni, le mistificazioni ed i giudizi superficiali. Chiaro che bisogna avere una tale convinzione nell’onesta’ dell’uomo e del sistema per non pensare all’attentato, ma ogniuno la vede a modo proprio quando le verita’ scarseggiano, quindi ci si affida piu’ all’emotivita’ che non al raziocinio.

    La peggiore, becera, puerile, supina e idiota caratteristica dell’uomo a mio avviso la si puo’ tastare proprio quando muore qualcuno. E se a morire e’ una persona celebre l’inchino e’ d’obbligo e la genuflessione fatta sui tizzoni ardenti. Ogni morte e’ una perdita, ma non tutte le perdite debbono necessariamente essere o piante o augurate, vi sono anche quelle destinate a passare nel disinteresse, a mio avviso. E con tutto il rispetto che si deve ad ogni uomo a me la morte del Sign. Vianello lascia piuttosto indifferente. E non perche’ in gioventu’ fosse fascista, o perche’ abbia lavorato per mediaset, o perche’ abbia sostenuto la candidatura del suo datore di lavoro, da uomo ha fatto le sue scelte come e’ bene che tutti possano fare. Cio’ che mi lascia indifferente e’ il Sign. Vianello quale Artista e quale Uomo. In nessuno dei casi si e’ distinto al punto da attirare la mia attenzione e la mia passione. Lo dico senza cattiveria ma con sincerita’. Uomini come Lui hanno avuto molto dalla vita, una florida carriera, il denaro, la celebrita’ ed io mi chiedo quanto alla fine stringi stringi abiano restituito. Se cio’ che ha restituito Vianello e’ stato “casa vianello” piuttosto che qualche siparietto (in alcuni casi piuttosto ben riuscito) con Tognazzi ed altri bhe’ a me non basta. Ed in me c’e’ la piena convinzione che il 90% di quelli che commenteranno sgomenti, commossi la morte di Vianello saranno ipocriti, passate 2 ore saranno a trastullarsi altro che lutto. Io piangero’ quando morira’ mio Padre, il mio cane. Ma la morte di Vianello non mi tange, ha avuto una bella e lunga vita, e’ lui a dover ringraziare e non io a piangere. Con rispetto chiaramente ma non con ipocrisia.

    • 9.1

      Uomini come Lui hanno avuto molto dalla vita, una florida carriera, il denaro, la celebrita’ ed io mi chiedo quanto alla fine stringi stringi abiano restituito.

      Sono d’accordo sul fatto che abbia avuto molto, e lo era anche lui, visto che in punto di morte, al suo sacerdote (a Pasqua) ha sussurrato che era soddisfatto della vita che aveva avuto. Del resto anche pensare che uno “dalla vita debba avere qualcosa” e poi “debba per forza restituirlo” è un giochetto un po’ ipocrita e buonista che non credo sia sostenibile.

      Io piangero’ quando morira’ mio Padre, il mio cane. Ma la morte di Vianello non mi tange, ha avuto una bella e lunga vita, e’ lui a dover ringraziare e non io a piangere.

      Anche io piangerò quando morirà mio padre, e forse neppure, perché il dolore non si manifesta esclusivamente nelle lacrime. Ci sono dolori silenziosi peggio di qualsiasi esternazione di sofferenza.
      Non so chi abbia menzionato le lacrime, nel caso di Raimondo Vianello. Personalmente il pianto in questa occasione credo che sia riservato ai suoi cari. In discussione c’è solo un omaggio (per chi si sente di renderlo) all’impronta che nel costume italiano egli ha lasciato come uomo, ed è indubitabile che fin dai primi varietà televisivi negli anni ’70 (i primi che io possa ricordare), il contributo all’intrattenimento è stato ampio e variegato. E’ entrato a far parte (per molti e giustamente non per tutti, non v’è alcuna contraddizione in questo) dell’immaginario collettivo, ed è quindi giusto che un paese come questo, ma come centomila altri che hanno fondato la loro cultura e la loro storia su 40 o 50 anni di televisione, gliene dia testimonianza come segno di civiltà, perché se non vive di simboli, una civiltà non vive di niente.
      Detto questo, nell’ambito individuale ognuno è libero di riconoscersi o non riconoscersi nel novero di coloro che hanno apprezzato, affezionandovisi, le performance artistiche di Vianello.

    • 9.2
      alsalto

      Infatti Claudio di mezzo ci sono opinioni e non fatti, quindi ad ogniuno le proprie. In quanto all’ipocrisia ed al buonismo che tu attribuisci a chi come me crede che si debba restituire in qualche modo cio’ di cui si e’ potuto godere credo che questo manifesti una chiara visione della vita piuttosto differente. Io auspico che il mondo possa essere sempre piu’ basato sull’altruismo, la sincerita’ ed il rispetto, cosa che tu invece sembra che ritieni cinicamente cosa ipocrita e buonista da sostenere. Opinioni e forse ancor piu’ di una matrice morale personale differente. Se ho citato le lacrime era per utilizzare un’immagine, un simbolo, uno di quelli che pare tanto piacciano a te, a traviare le mie affermazioni ci si potra’ anche divertire o trovare applicazione delle tecniche piu’ banali nell’ applicare i precetti dell’Arte di ottenere ragione (Schopenhauer), evidentemente l’hai letto tu, io e moltri altri, lasciamo stare la PNL ora. Cio’ che non mi torna e’ che tu da un lato critichi le manipolazioni che tramite la TV sono state perpetrate negli anni e dall’altra omaggi uno tra gli attuatori, ma anche queste sono opinioni. Comunque se devo dirla tutta credo che il fatto di aggiudicarmi il tuo dissenso sia cosa che io abbia saputo guadagnarmi tramite i mie soventi commenti al vetriolo piu’ che tramite cio’ che affermo, ma anche queste sono opinioni. In quanto alle performace artistiche di Vianello che dire…abbiamo un’idea differente sul significato di arte. Io nel caso di Vianello parlerei di facchinaggio artistico. L’arte lasciamola ai Picasso, ai Mastroianni. Artista viene definita anche la Ventura, fai te. Ma tanto i termini oramai hanno il significato che gli ha dato la TV e quindi.

      Io son sempre in attesa del DVD su Giuliani che ho prenotato, notizie?

  • 8

    Claudio prima di dare credibilità ad Artur Górski dovresti leggere, aiutandoti con il traduttore di google con il polacco, questo articolo che lo riguarda a proposito dell’elezione di Obama. Pare sia imparentato stretto con un politico italiano..

    • 8.1

      Sì, l’avevo già letto. Grazie! :)
      Anche a me ha ricordato un certo politico italiano, ma la differenza è che da loro l’hanno costretto a scusarsi pubblicamente. Qui a te sembra che qualcuno abbia costretto il nostro a dire alcunchè?

  • 7

    C’è cascato anche Beppe Grillo; su youtube si sta diffondendo un video che, attraverso traduzioni dal russo all’inglese e polacco, del tutto fasulle, mette in discussione i tragici eventi di Smolensk.

  • 6
    Ghibli

    Raimondo Vianello, all’ ultimo invito avuto in RAI, disse una frase emblematica “è questa la tivù a pagamento?…nel senso che si paga il canone”..Mike Bongiorno, per poter parlare con Berlusconi, è andato in RAI..Ora, io mi ricordo del Vianello e del Bongiorno prima maniera, nati e diventati famosi in RAI, ma non mi dimentico che se non vi fosse stata la RAI, bistrattata da queste persone ed utilizzata da loro come vetrina di notorietà, lo stesso successo non lo avrebbero mai avuto. Casa Vianello era paragonabile a certi sketch con Tognazzi? I quiz di Mike Bongiorno in RAI erano comparabili a quelli delle reti del biscione? Sono persone che hanno vissuto di luce riflessa del loro primo successo e neanche con troppa gratitudine verso la rete che li aveva lanciati. Il discorso delle loro scelte di voto prima del 1994 si lega un po’ a questo, alcuni pensano…Sarò ingenuo, ma se uno professa una intenzione di voto è fatale che poi raccolga le critiche di chi si oppone politicamente a colui che hanno dichiarato di votare. E allora, perchè rischiare di alienarsi spettatori, odience, share, pubblicità, quando sarebbe stato meglio tacere? In fin dei conti, è corretto usare persone famose per promuovere una intenzione di voto e guidare l’ elettorato?

    • 6.1

      E allora, perchè rischiare di alienarsi spettatori, odience, share, pubblicità, quando sarebbe stato meglio tacere?

      Stai escludendo a priori che lo abbiano fatto perché in quel momento credevano che fosse giusto.

    • 6.2
      Ghibli

      L’ ultima apparizione in RAI di Vianello credo dati il 2008..Mi sai dire, Claudio, che bisogno c’era di dire che era “a pagamento”? Io posso anche giustificare il credo politico di queste persone, ma si dà il caso che rivolgendosi a milioni di spettatori ne condizionassero scientemente le scelte. Quindi, se loro credevano nelle loro idee, dovevano a maggior ragione rispettare quelle degli altri..Se il credere nelle proprie idee vuol dire questo, io non lo accetto: me lo disse un mio amico nel 1995. L’ unico artista di cui aveva stima fino a quella dichiarazione era proprio Vianello. Era lo stesso principio per cui non giustificava RITA DALLA CHIESA, figlia del Generale Dalla Chiesa assassinato, come conduttrice di RETE 4! La chiamava una mano di falsa legalità che giustificava una situazione completamente illegale…

    • 6.3

      Mi sai dire, Claudio, che bisogno c’era di dire che era “a pagamento”?

      Non lo so, Ghibli. Francamente non ricordo quell’episodio e non ne conosco il quadro di riferimento, quindi non so darne un giudizio.

  • 5
    Harlock

    Sono d’accordo con la saggezza di Claudio nel giudizio sulle opinioni personali espresse da uno showman.

    Il problema non sta nei singoli personaggi televisivi che esprimono un giudizio politico, il problema sta nel fatto che la maggioranza di questi personaggi lavora proprio per un esponente politico, il quale ne risulta avvantaggiato.

    Questo si chiama conflitto d’interessi, ed era già evidente nel contesto storico del 1994, mentre paradossalmente se ne parla meno oggi che c’è una situazione ben peggiore, perché ci si è assuefatti.

  • 4
    Guastatore1986

    Chissà se Vianello e Bongiorno avevano sulla coscienza il disastro italiano di oggi… Forse Bongiorno si. Se non fosse deceduto sarebbe approdato su Sky

  • 3
    Alex69

    Da fonti polacca e russa arriva una notizia sconcertante per gli amanti dei complotti e di Dan Brown (cioè che si allontana l’ipotesi di un complotto). … Leggete con attenzione (se sapete il russo cliccate anche sul link russo). E comunque prima di commentare aspetterei ancora.

  • 2
    Alex69

    Da fonti polacca e russa arriva una notizia sconcertante per gli amanti dei complotti e di Dan Brown (cioè che si allontana l’ipotesi di un complotto). … Leggete con attenzione (se sapete il russo cliccate anche sul link russo). E comunque prima di commentare aspetterei ancora.

  • 1
    enzo69

    Caro Claudio,

    nel tuo post dici che i dipendenti mediaset pensavano che se B non entrava in politica gli avrebbero portato via le televisioni! Non credo sia tanto ingenuo da pensare una cosa del genere, visto che era stato proprio B ad affermare certe cose nei suoi proclami televisivi! La realtà era ed è che se B non entrava in politica di certo sarebbe in carcere già da un bel po, ma non penso che le televisioni sarebbero state chiuse! Inoltre non riesco a capire questa tua comprensione nei confronti di persone a cui vengono "imposte" determinate cose, perchè allora le persone che ci rimettono quando non si sottomettono ad imposizioni, come le vogliamo definire "dei fessi"? E ancora, "Le questioni storiche vanno inquadrate sempre nel loro contesto", io credo che in ogni epoca ed in ogni momento le cose vanno valutate per quello che sono, perciò se una cosa è fatta male, è fatta male sempre! Banale no?

    • 1.1

      nel tuo post dici che i dipendenti mediaset pensavano che se B non entrava in politica gli avrebbero portato via le televisioni! Non credo sia tanto ingenuo da pensare una cosa del genere, visto che era stato proprio B ad affermare certe cose nei suoi proclami televisivi!

      Non credo sia tanto ingenuo… chi? Manca il soggetto. Se il soggetto sono io, allora ti ripeto che era così. Lo so per esperienza diretta. Quello che i dipendenti di Mediaset percepivano (e non parlo della ristretta oligarchia a contatto con Berlusconi, ma delle migliaia e migliaia di altri dipendenti) era proprio questo, che erano minacciate le televisioni di un imprenditore che si era fatto da solo e che dava da lavorare a moltissima gente. Era ciò che veniva comunicato e che era correntemente creduto.

      La realtà era ed è che se B non entrava in politica di certo sarebbe in carcere già da un bel po, ma non penso che le televisioni sarebbero state chiuse!

      Questo lo sai adesso, dopo centinaia di puntate di Passaparola, e frequenti questo blog perché te ne sei reso conto, ma quanti, nel 1994, avevano chiaro quale fosse il problema? Pochi, e in ogni caso ancor meno lavoravano a Mediaset. Dobbiamo contestualizzare. Non ragioniamo con la testa di oggi, ma con la testa di uno che vive nel 1994. La mia, di testa, era molto diversa. Son tutti buoni a fare i saputelli con sedici anni di giornali, di cronaca, di leggi ad-personam, di processi, di Grillo, Travaglio, Santoro e blogger vari, ma il giudizio dobbiamo darlo riferendoci a quel contesto storico, e solo quello.

      Inoltre non riesco a capire questa tua comprensione nei confronti di persone a cui vengono “imposte” determinate cose, perchè allora le persone che ci rimettono quando non si sottomettono ad imposizioni, come le vogliamo definire “dei fessi“?

      Perchè, scusa, dove sono tutti questi eroi (a parte me che infatti ho lasciato il lavoro e mi stanno per portare via la casa) che hanno il coraggio di parlare male della loro azienda a rischio di perdere la loro occupazione? Io sono contattato giornalmente da molte persone che denunciano questo e quello, ma quando gli chiedi di metterci la faccia, di farsi intervistare, di metterci il nome, ti dicono di aspettare, che ora non possono, che preferiscono non essere identificati, altri ti dicono che il loro avvocato gli ha consigliato di non dire nulla….
      Vogliamo uscire da questa ipocrisia e capire che, a tutti i livelli, l’essere umano è portato a difendere i propri interessi? Se vogliamo criticare l’atteggiamente in generale è ok, ma non si può mettere la croce addosso ad una singola persona, specialmente se stiamo parlando di un attore, di un comico, di uno showman, e non di un politico, di un uomo delle istituzioni nè di un giornalista.

      E ancora, “Le questioni storiche vanno inquadrate sempre nel loro contesto”, io credo che in ogni epoca ed in ogni momento le cose vanno valutate per quello che sono, perciò se una cosa è fatta male, è fatta male sempre! Banale no?

      Credi male. A me mi valuti per quello che sto facendo oggi o per quello che facevo vent’anni fa, che non aveva niente a che fare con quello che faccio adesso? E S.Paolo come lo valuti, per quello che ha fatto prima o dopo la conversione? Il contesto storico è fondamentale.

  • 0
    kautostar86

    Ammazza quante polemiche, ma che è reato stimare un’elettore di Berlusconi?

     

    Byoblu co sto passo falso ti 6 rovinato eheh, una volta sposato l’antiberlusconismo a oltranza, mai tradire quella linea, altrimenti la setta degli antiberlusconiani ti bastona; non è gente pacifica e civile, il popolo viola è peggio degli ultras!

  • -1

     byoblu ha scritto :
    Sul  piano personale, uno può anche sbagliare, oppure essere convinto di avere ragione, chi lo sa cosa pensavano davvero i Vianello in quel lontano 1994. Fare il processo delle loro intenzioni post-mortem lo trovo di cattivo gusto e un po’ ideologico.

    Sono d’accordo con il cattivo gusto e l’ideologia post mortem fuor di luogo. La mia non era comunque una presa di posizione o un processo contro Vianello, ma una considerazione un po’ più generalizzata.
    Anch’io del resto amo molto per es. Lucio Battisti, ma non mi sfiora nemmeno il pensiero di accusarlo a livello politico per il suo partito preso.

     

     

  • -2
    blue

    Claudio mi meraviglio di te…ho trovato online delle vecchie dichiarazioni di Vianello:

    Sei in te?

     

    «Io ho la fortuna, dopo 45 anni di votazioni, di conoscere finalmente il candidato per cui voterò perché ci ho lavorato insieme, l’ho apprezzato, lo stimo. E’ l’ex presidente nostro, della Fininvest, Berlusconi. Forza Italia!»
    (Raimondo Vianello nella sua trasmissione, prima delle elezioni del 1994).

    «I giovani che sono andati a Salo’ erano spinti dall’idea di non abbandonare la battaglia. Anche se destinati a perdere, gia’ la consapevolezza della sconfitta conferisce un forte dolore a quegli ideali. Per cui condannare in toto questo capitolo storico non mi sembra giusto. Quei giovani dovrebbero essere piu’ rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori».
    (Raimondo Vianello al Corriere, 1998)

     


     

     


    • -2.1

      Non le hai trovate semplicemente online, le hai trovate sul blog di Gilioli, che è stato ampiamente e duramente criticato da tutta la blogosfera, per essere stato di cattivo gusto ma soprattutto per l’inutilità e strumentalità dell’occasione.

      Io apprezzo Alessandro, di cui sono anche amico, ma capita a tutti, a volte, esacerbati da una lotta politica senza quartiere, di esagerare nel colpire a destra e a manca.

      Nella fattispecie:
      «Io ho la fortuna, dopo 45 anni di votazioni, di conoscere finalmente il candidato per cui voterò perché ci ho lavorato insieme, l’ho apprezzato, lo stimo. E’ l’ex presidente nostro, della Fininvest, Berlusconi. Forza Italia!»
      (Raimondo Vianello nella sua trasmissione, prima delle elezioni del 1994).

      Cosa ti motiva, esattamente, a pensare che ciò che ha detto non lo sentisse autenticamente? Nel qual caso vorresti impedire a un cittadino, per di più valutando con gli occhi di oggi una frase di quasi vent’anni fa, di avere le sue idee?

      «I giovani che sono andati a Salo’ erano spinti dall’idea di non abbandonare la battaglia. Anche se destinati a perdere, gia’ la consapevolezza della sconfitta conferisce un forte dolore a quegli ideali. Per cui condannare in toto questo capitolo storico non mi sembra giusto. Quei giovani dovrebbero essere piu’ rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori».
      (Raimondo Vianello al Corriere, 1998)

      Non ho alcuna difficoltà a credere che i giovani di Salò fossero spinti dall’idea di essere nel giusto. Nessuno mette a rischio la propria vita se non crede che ne valga la pena. E gli ideali ispiratori, di cui parla Vianello, sono spesso buoni. O vuoi per esempio sostenere che gli ideali del marxismo non fossero buoni? Eppure esistevano i gulag e le milioni di vittime del comunismo. Distinguiamo le responsabilità di chi manda il popolo a morire dalle illusioni che muovono autenticamente e sinceramente il popolo stesso a dare la propria vita. Inoltre Vianello ha detto “condannare in toto”, quindi resta implicito che c’è una parte che è totalmente da codannare, ed una parte che si può salvare, come per esempio le buone intenzioni di chi credeva davvero di rendersi utile alla patria.

  • -3
    PIGRECO

    ho letto la lettera della ragazza che si indignava sul perchè tanto silenzio …sono morti anche 350mila bambini iracheni dopo la prmia guerra del golfo per colpa del consiglio di sicurazza dell’onu e nessuno ne parla …non credo che ci sia una sorta di giornalismo che trama continuamente ..secondo me non interessa alla gente e basta …basta guardare questo blog …tra due notizie come quella della  polonia e berlusconi vianello stanno parlando di berlusconi vianello ….la gente non gli interessa proprio …in america su 60 minutes è uscita la notizia dei bambini morti in iraq e l’hanno trasmessa anche in tutto il medioriente …sincermaente credo che della polonia come dell’iraq o di altre bombe o attentati o quant’altro alla gente non freghi niente è molto piu importante parlare della d’addario o raimondo vianello o di veronica lairo come santa della sinistra ….siamo fatti cosi noi italiani nel bene o nel male ….

    • -3.1

      Purtroppo hai ragione. Lo vedo anche con il blog. Pubblichi l’ultima st****ta di Berlusconi, e ci sono centocinquanta commenti.

      Pubblichi una norizia molto, molto interessante, con una serie di deduzioni lucide e ben argomentate, e ti cagano in quattro.

      Sto meditando di aprire una nuova rivista di gossip.

  • -4
    blu

    Claudio dicendo

    Io non ce l’ho con i Vianello e i Bongiorno di turno. Lavoravano per Berlusconi e caldeggiavano per il loro coloro politico, quello che tutelava i loro interessi:

     

    cosa intendi scusami?

    Allora è giustificato per i propri interessi difendere il padrone anche se un p2ista? Claudio forse ho frainteso il tuo blog in tutti questi mesi…stai ricordando unapersona che non ha mai smetito le dichiarazioni di sopra, se p vero come scrivi che all0inizio non sapeva chi fosse Berlusconi…ma dopo? Dopo non sapeva? Perché non ha mai detto nulla? PerchP veniva pagato e curava i suoi interessi? Claudio cosa stai affermando, ti prego di chiarire?

     

    E poi dopo ogni critica stiamo parando di una persona anziana, ma quanto vogliamo vivere su questa Terra? Quanto? Si nasce e si muore. E nella vita si operano delle scelte, Vianello mi pare abbia fatto la sua, vivendo tra la’tro anche a Milano 2.

    • -4.1
      blue

      A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo com e un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni. Poi scusa non sapevo che Gilioli non fosse semplicemente online!

       

      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?

    • -4.2

      Per il futuro, devo ricordarmi di non perdere più tempo a rispondere ai commenti.

      E’ una battaglia persa. :)

    • -4.3

      A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Perché? Doveva? Faceva il giornalista per caso? Tu hai fatto smentite per ogni st****ta (o supposta tale) che hai fatto nella vita?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

      Sto dicendo che è ragionevole che uno tuteli il proprio posto di lavoro e la propria azienda. Che Berlusconi fosse un piduista, nel 94 (senza internet) non era esattamente nell’agenda del dibattito pubblico. Internet ha cambiato molte cose a livello di percezione, e del resto Vianello è morto a quasi 88 anni, e lavorava dalla mattina alla sera, quando non era impegnato a combattere il cancro suo e di Sandra, quindi è ragionevole che non abbia mai guardato “Il Discepolo 1816”.
      Le informazioni non sono fatte per creare mostri che odiano tutto e tutti quelli che non la pensano allo stesso modo o non si espongono, sono fatte per prendere decisioni buone e responsabili.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo come un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni.
      E quindi? Se ti sfugge, Vianello a 88 anni quasi suonati aveva fatto molte più cose di due dichiarazioni in croce, tra le quali la maggior parte risultavano gradevoli e interessanti per la gente. E’ questa ideologia che io combatto: non siamo bianchi o neri, non è che due frasi (per quanto possano non essere da intendersi negativamente: più sopra te l’ho spiegato, ma non mi sembra che su quei punti tu ti sia dato la pena di contestare) qualificano un’intera vita, altrimenti saremmo tutti all’inferno della feccia, tu e io per primi.
      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?
      Questa è una frase astiosa, strumentalizzata per distorcere completamente il senso di una frase ovvia ed evidente, che per fortuna è lì sotto agli occhi di tutti.

      Con la mia bonaria dichiarazione successiva, ovvero di non intervenire più, intendo dire che sia io che (mi auguro) te abbiamo modi migliori di impiegare il nostro tempo che spendere le nostre energie in un rincorrersi di commenti quando diventa evidente che al centro non c’è più un’idea sulla quale discutere nell’intento di raffinarla, ma la necessità di sedersi dalla parte del torto o della ragione, anche facendo affermazioni stupide o di dubbio gusto.

    • -4.4

      A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Perché? Doveva? Faceva il giornalista per caso? Tu hai fatto smentite per ogni st****ta (o supposta tale) che hai fatto nella vita?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

      Sto dicendo che è ragionevole che uno tuteli il proprio posto di lavoro e la propria azienda. Che Berlusconi fosse un piduista, nel 94 (senza internet) non era esattamente nell’agenda del dibattito pubblico. Internet ha cambiato molte cose a livello di percezione, e del resto Vianello è morto a quasi 88 anni, e lavorava dalla mattina alla sera, quando non era impegnato a combattere il cancro suo e di Sandra, quindi è ragionevole che non abbia mai guardato “Il Discepolo 1816”.
      Le informazioni non sono fatte per creare mostri che odiano tutto e tutti quelli che non la pensano allo stesso modo o non si espongono, sono fatte per prendere decisioni buone e responsabili.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo come un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni.
      E quindi? Se ti sfugge, Vianello a 88 anni quasi suonati aveva fatto molte più cose di due dichiarazioni in croce, tra le quali la maggior parte risultavano gradevoli e interessanti per la gente. E’ questa ideologia che io combatto: non siamo bianchi o neri, non è che due frasi (per quanto possano non essere da intendersi negativamente: più sopra te l’ho spiegato, ma non mi sembra che su quei punti tu ti sia dato la pena di contestare) qualificano un’intera vita, altrimenti saremmo tutti all’inferno della feccia, tu e io per primi.
      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?
      Questa è una frase astiosa, strumentalizzata per distorcere completamente il senso di una frase ovvia ed evidente, che per fortuna è lì sotto agli occhi di tutti.

      Con la mia bonaria dichiarazione successiva, ovvero di non intervenire più, intendo dire che sia io che (mi auguro) te abbiamo modi migliori di impiegare il nostro tempo che spendere le nostre energie in un rincorrersi di commenti quando diventa evidente che al centro non c’è più un’idea sulla quale discutere nell’intento di raffinarla, ma la necessità di sedersi dalla parte del torto o della ragione, anche facendo affermazioni stupide o di dubbio gusto.

    • -4.5

      A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Perché? Doveva? Faceva il giornalista per caso? Tu hai fatto smentite per ogni st****ta (o supposta tale) che hai fatto nella vita?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

      Sto dicendo che è ragionevole che uno tuteli il proprio posto di lavoro e la propria azienda. Che Berlusconi fosse un piduista, nel 94 (senza internet) non era esattamente nell’agenda del dibattito pubblico. Internet ha cambiato molte cose a livello di percezione, e del resto Vianello è morto a quasi 88 anni, e lavorava dalla mattina alla sera, quando non era impegnato a combattere il cancro suo e di Sandra, quindi è ragionevole che non abbia mai guardato “Il Discepolo 1816”.
      Le informazioni non sono fatte per creare mostri che odiano tutto e tutti quelli che non la pensano allo stesso modo o non si espongono, sono fatte per prendere decisioni buone e responsabili.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo come un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni.
      E quindi? Se ti sfugge, Vianello a 88 anni quasi suonati aveva fatto molte più cose di due dichiarazioni in croce, tra le quali la maggior parte risultavano gradevoli e interessanti per la gente. E’ questa ideologia che io combatto: non siamo bianchi o neri, non è che due frasi (per quanto possano non essere da intendersi negativamente: più sopra te l’ho spiegato, ma non mi sembra che su quei punti tu ti sia dato la pena di contestare) qualificano un’intera vita, altrimenti saremmo tutti all’inferno della feccia, tu e io per primi.
      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?
      Questa è una frase astiosa, strumentalizzata per distorcere completamente il senso di una frase ovvia ed evidente, che per fortuna è lì sotto agli occhi di tutti.

      Con la mia bonaria dichiarazione successiva, ovvero di non intervenire più, intendo dire che sia io che (mi auguro) te abbiamo modi migliori di impiegare il nostro tempo che spendere le nostre energie in un rincorrersi di commenti quando diventa evidente che al centro non c’è più un’idea sulla quale discutere nell’intento di raffinarla, ma la necessità di sedersi dalla parte del torto o della ragione, anche facendo affermazioni stupide o di dubbio gusto.

    • -4.6
      Per la prima parte del tuo commento, ti ho risposto più sopra.

      E poi dopo ogni critica stiamo parando di una persona anziana, ma quanto vogliamo vivere su questa Terra? Quanto? Si nasce e si muore. E nella vita si operano delle scelte, Vianello mi pare abbia fatto la sua, vivendo tra la’tro anche a Milano 2.

      Completamente incomprensibile questa tua osservazione finale, a meno che qualcuno non si fosse opposto all’idea che la morte di Vianello sia accettabile, cosa che non credo nessuna persona sana di mente abbia mai messo minimamente in discussione.
      E il fatto che abbia vissuto a Milano 2 cosa significa? Che ha vissuto bene, forse meglio di te? E allora? Avrebbe dovuto vivere in un gulag per avere diritto ad essere ricordato nel giorno della sua morte, in quanto celebrità con all’attivo mezzo secolo di storia della cultura italiana, dai film alla televisione, al teatro e quant’altro? Puoi non averli apprezzati, ma sicuramente Vianello ha lasciato più tracce di te e di me messi insieme. Dunque non mi stupirò se quando morirò io nessuno ne parlerà, tranne i parenti stretti, così come non mi stupisco se si parla della morte di Raimondo Vianello.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

Tutti gli statuti del Movimento 5 Stelle

ma-quanti-statuti-ha-il-movimento-5-stelledi Paolo Becchi Mentre la stampa è occupata dal gossip a 5 stelle su telefonate in punto di morte tra l’Ayatollah e il guru e dalla kermesse che si è aperta a Palermo per la quale oggi è annunciata l’esibizione di Raggi-o di luce che canterà "Io...--> LEGGI TUTTO

Come mai Jp Morgan, proprio adesso, vuole più deficit?

JP MORGAN AUSTERITY VS SPESA PUBBLICAGli economisti di JP Morgan, la grande banca d’affari Usa, segnalano che per la prima volta dal 2009 tutti i bilanci pubblici dei governi nelle zone industrializzate, Europa, Usa, Giappone e Regno Unito, daranno un contributo positivo alla crescita globale. Merito, secondo loro, di un aumento della spesa pubblica in tutte...--> LEGGI TUTTO

Sgarbi condannato a 5 mesi di reclusione per i fatti dell’Expo

Vittorio Sgarbi - 5 mesi di prigione per i fatti di Expo Ve lo ricordate Sgarbi che, il 22 maggio 2015 all'Expo, litiga violentemente con i carabinieri che vogliono verificare il suo permesso di accedere con l'auto?  Doveva presenziare a una mostra da lui curata, ma si presentò senza accredito su una Citroen C5, per di più contromano....--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

Donald Trump Vs Hillary Clinton – Il primo confronto TV Integrale

Donald Trump Vs Hillary Clinton - Il primo confronto TV IntegraleDonald Trump e Hillary Clinton si sono sfidati questa notte nel primo confronto tv delle presidenziali Usa 2016. Ecco il video integrale. ...GUARDA

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Euro: la prima banconota senza anima!

Diego Fusaro Il filosofo Diego Fusaro spiega perché l'Euro è una moneta priva di ogni relazione con la storia e la cultura d'Europa. Vi siete mai chiesti perché sulle banconote in Euro non ci sono quei volti noti, quegli artisti, quei pensatori che hanno dato lustro alle grandi...GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>