
Un dio ad-personam per Silvio Berlusconi
Prendete e
mangiatene tutti, disse una sera Gesù Cristo. La chiesa, con apposito
Decreto Interpretativo, riformulava successivamente per impedire categoricamente ai
divorziati risposati di fare la comunione. Così è, se vi pare, per chiunque sia caduto nel
peccato mortale, avendo divorziato ed essendosi successivamente risposato.
Silvio Berlusconi ha sposato
Carla Elvira Lucia Dall'Oglio nel 1965 e in seconde nozze, nel 1990,
Miriam Bartolini -
in arte Veronica Lario -, dopo averla tra l'altro scritturata per il ruolo di amante dal 1980 al 1985, quando finalmente divorziò dalla Dall'Oglio.
Dev'essere quindi un
dio ad-personam quello che, sabato, gli ha concesso il privilegio di
ricevere la comunione, ai funerali di Raimondo Vianello, in barba alla rigida ortodossia di
papa Ratzinger, per il quale vige la norma ferrea che "
solo i puri possono ricevere la comunione". Basti pensare che ai fedeli comuni che siano incorsi nello stesso peccato è vietato persino fare il padrino o la madrina di una nipotina o
cantare nel coro della chiesa.
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A quando un
carcere ad-personam?