Castelli di sabbia

 

Ho amato questo blog più di qualsiasi altra cosa al mondo. Ho profuso un impegno costante, al limite dello sfinimento, per oltre due anni. Ho creduto e continuo a credere nell’informazione libera. Non certo libera da se stessi perché non è possibile, ma libera da un editore e dalle sue strategie. Da bravo idealista al limite della credulonità, ho sempre pensato che una fatina sarebbe arrivata su un cocchio trainato da cavallucci marini e avrebbe ripianato i debiti contratti in questi anni di sacrifici, di salasso economico, di costose attrezzature, di spostamenti e affini. Credevo che la rete sarebbe maturata più in fretta di quanto non si sarebbero accumulate le rate del mutuo, ma anche il volatore più ardito ha bisogno di un fazzoletto di terra ferma dove poggiarsi, di tanto in tanto. Ed è lì che la realtà ti aspetta per fare i conti.


Il blog è fermo dal 23 aprile. Non era mai accaduto. C’è sempre stato almeno un post, quasi sempre un nuovo video. Tutti i giorni. Certe volte anche due, tre, addirittura quattro articoli, al modico prezzo di 12, 16 e – molto più spesso di quello che pensiate – anche 48 ore continuative di lavoro. Succede, quando fai da solo quello che altri fanno in squadra. Succede, quando non ti limiti a scrivere due righe di commento ma lavori con il multimediale. Oltre 220 video, la maggior parte originali, caricati in un anno e mezzo sul canale YouTube, che con i suoi quasi 7000 iscritti è al momento il secondo canale di news e informazioni in italia. 3 milioni di visualizzazioni in totale. Migliaia di articoli sul blog, decine di migliaia di amici su Facebook e di iscritti alla newsletter, premi e onorificenze importanti. Numeri che non cadono dal cielo, ma che sono l’indice di uno sforzo profuso con passione, entusiasmo e spirito di sacrificio. Con tutta la buona volontà, però, continuare a pubblicare quando ti staccano la connessione perché non hai pagato la bolletta diventa veramente difficile.

Sì, io ho amato Byoblu.Com più di ogni altra cosa al mondo. Ora, però, non posso più andare avanti se non trovo il modo di convincere la mia direttrice di banca che l’informazione libera è cosa buona e giusta, e temo che anche la più scottante delle inchieste pubblicata sulle pagine del blog non serva a farla desistere dall’idea di portarmi via la casa a giugno.

Non mi piace chiedere soldi. Non mi è mai piaciuto e i risultati, purtroppo, sono questi. Credo invece nell’offrire un servizio. Le informazioni offerte dal blog, certo, si possono considerare un servizio, ma un servizio che si sostiene sulle donazioni è un servizio senza speranze di sopravvivenza. Ringrazio tutti quelli che hanno inviato qualcosa, ma non potrei comprarmici neppure i giornali del mattino. La pubblicità, dal canto suo, basterebbe da sola a sostenere tutte le attività del blog, ma viene cliccata da meno dell’1% dei visitatori.

Così devo prendere una decisione. Sofferta, disperata, titubante quanto si vuole ma comunicata con il cuore in mano.

Ho un mese di tempo per vendere almeno due o tremila copie del doppio dvd Internet For Giuliani, finalmente disponibile e in spedizione dalla fine della settimana prossima. Non sono poi molte, dato l’enorme interesse suscitato dalla vicenda, che il documentario esplora in profondità.
Se non ce la faccio, tuttavia, sarò costretto a chiudere il blog e a ricordarlo per sempre, con la morte nel cuore, come un esperimento che forse ha contribuito a stimolare la curiosità e lo spirito critico in molte persone, un successo costruito però su fondamenta economiche di sabbia. E i castelli di sabbia, anche i più belli, sapete tutti che fine fanno…

Pubblicherò in una pagina apposita, con estrema trasparenza, chiunque da ora in poi vorrà contribuire a mantenere e rilanciare l’informazione indipendente offerta da questo blog, con l’acquisto del doppio dvd o con una donazione. Sarà anche un segnale del merito che la rete riconosce a byoblu.com. Se la risposta sarà insufficiente, allora tutto sommato significa che chiudere questo spazio sarà indolore per la maggioranza dei lettori.

Non per me, questo è chiaro. Io lo vivrei con un dolore personale indescrivibile.


P.s. Per acquistare il doppio dvd “INTERNET for GIULIANI“, cliccare qui. Per effettuare una donazione, invece, cliccare qui. Io preferirei la prima, perché ha il significato aggiunto di veicolare un’informazione che i grossi network hanno tralasciato.

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109 risposte a Castelli di sabbia

  • Pingback: Il popolo di Internet for Giuliani | Byoblu.com

  • 61

    GiovanniVolpi ha scritto :
    ma ve ne sono molti altri -la grande maggioranza da quel poco che posso constatare nella vita quotidiana- che arrivano dove arrivano solo con le proprie forze, impegnando di tutto e di più.

    Sicuramente, Giovanni. Sicuramente. Ma… “dove” arrivano? Voglio dire… hai mai visto a dirigere Confindustria uno che non venga da famiglie di industriali doc? Hai mai visto fare il Presidente del Consiglio uno che…. hai capito. Ovvero: se sei uno pieno di miliardi e con le televisioni, fondi un partito e ti prendi l’Italia, se sei un cittadino che vuole fare un movimento, vedi Per Il Bene Comune, o vedi “La rete dei cittadini”, non ti danno neppure il diritto sacrosanto ad andare in televisione, e non prendi neppure l’1%.

    La democrazia è fittizia. E’ una parola di cui ci si riempie la bocca, un po’ come il sogno americano, contrabbandato da Hollywood per far sognare tutti di poter diventare qualcuno, ovvero contrabbandando il fatto che in una società le posizioni vengono occupate grazie al merito.

    Non è così. Perdonami. Magari mi sbagli, anzi: mi VOGLIO sbagliare. Ma non è così. Possiamo sguazzare nella nostra piscina e guadagnare l’occupazione della parte alta della vaschetta dei pesci rossi, ma fuori dalla vasca, nel lago, nel mare, non ci arriverai mai. Non in una vita, perlomeno. C’è tutto un mondo di baronie, connivenze, conoscenze, fratellanze, nomi, cognomi, caste, telefonate, amicizie di rilievo, interessi comuni… Io non so cosa tu faccia, da come parli sicuramente sarai sicuramente un avvocato stimato, ma io ho visto troppi colleghi privi di qualsiasi verve, di qualsiasi capacità o brillantezza, quando facevo l’informatico, partire con posti di rilievo, mentre io presentavo idee utili e innovative e mi veniva risposto che non c’era alcun interesse, e quella risposta era solo il frutto della consapevolezza che certi posti, certi ruoli, o semplicemente il bene dell’azienda, erano già decisi, già ricoperti, o semplicemente secondari rispetto ad altre priorità. E ho visto troppi ex-compagni di classe (Collegio S.Carlo, che mio padre sudava sette camicie e dodici lavori al giorno per mandarmici) ricchi, straricchi, con ville, parchi immensi sul lago, dirigere oggi la mega azienda di famiglia, e in alcuni casi spendere tutto in travestiti, p****ne o auto di lusso.

    Tu dici che centomila persone uniche tutti i mesi sono un patrimonio, e che ci sarà bene qualcuno che è interessato… e allora, dimmi, come ti spieghi che invece non si è fatto avanti nessuno, nessuna proposta, nessun giornale, neppure quelli cosiddetti “amici”, nessuna trasmissione televisiva, neppure da televisioni che partono ora (Europa7) e che devono cotruire un palinsesto… Come credi che riempiranno quel palinsesto? Con i soliti nomi. E i soliti nomi chi sono? Sono i figli, i nipoti, le discendenze dei parlamentari, dei baroni dei salotti televisivi, sempre loro, sempre gli stessi. Ma guarda la televisione. Accendi un canale qualsiasi, dimmi chi vedi… Come mai sono sempre loro da venti, trent’anni… com’è  possibile…? Perché non ci ribelliamo? Perché nessuno dice niente? Perché sembra normale a tutti? La verità è che in una società, quando fai parte della cosiddetta “crema”, sei una merce di scambio, scambio di favori, una garanzia, e soprattutto non fai paura perché sei controllabile, perché hai molto da perdere.

    Ti ringrazio per la tua osservazione. Immagino che tu sarai un avvocato di successo. Ma dimmi, a parte i pagliacci, chi vedi che è arrivato davvero in alto, che ha perforato i muri delle caste, partendo da una famiglia umile, e si è visto riconoscere i meriti non foss’altro perché questi meriti ce li ha? Ovviamente l’esempio deve essere italiano. All’estero è un pochino diverso…

    Con stima,

    Claudio

    • 61.1

      Sono abbastanza d’accordo con quello che scrivi. Faccio solo una precisazione a questa tua affermazione:

      “Per quanto riguarda il primo aspetto hai fatto riferimento in diverse occasioni alla mancanza di proposte da parte dei media. Ora, la domanda può essere sciocca, ma provo a porla lo stesso: hai provato a proporti tu a loro?”

      Io ho fatto riferimento alla mancanza di proposte, sì, ma solo in relazione al tuo riferimento al fatto che “100.000 visitatori unici/mese” sarà bene un patrimonio, e anche ai riferimenti analoghi che molti usualmente fanno alla possibilità di trasferirsi in televisione. In realtà no, non mi sono proposto, per il semplice fatto che non mi interessa granchè. Credo che la libertà che puoi avere essendo editore di te stesso sia impagabile. Certo… poi hai tutti gli altri problemi da risolvere. :)

    • 61.2
      Filippo

      Cioè, fammi capire Renzo. Stai proponendo a Claudio di aprire una tv commerciale? Quelle che si vedono nel televisore di casa? Magari una tv commerciale sul digitale terrestre? E’ questo che proponi?

    • 61.3
      Renzo C

      No

      Rileggi cosa ho scritto attentamente e forse capirai, ma solo se hai almeno 13 anni.

      Stammi bene, amico dei cavalli :)

    • 61.4
      Filippo

      Boh, non capisco se ci sei o ci fai. Ma credo se lo stiano chiedendo in tanti. In primis Messora. Se non puoi divulgare quelle cose allora non perdere tempo a scrivere commenti visibili a tutti su questo blog, continua a scrivergli le email in privato.

      O devi metterti in mostra, forse?

      Buona guarigione…..

    • 61.5
      GiovanniVolpi

      BYOBLU ha scritto

      Sicuramente, Giovanni. Sicuramente. Ma… “dove” arrivano? Voglio dire… hai mai visto a dirigere Confindustria uno che non venga da famiglie di industriali doc? Hai mai visto fare il Presidente del Consiglio uno che…. hai capito. Ovvero: se sei uno pieno di miliardi e con le televisioni, fondi un partito e ti prendi l’Italia, se sei un cittadino che vuole fare un movimento, vedi Per Il Bene Comune, o vedi “La rete dei cittadini”, non ti danno neppure il diritto sacrosanto ad andare in televisione, e non prendi neppure l’1%.

      Ora stiamo parlando di una questione differente rispetto alla precedente. Prima accennavi a come si diventa magistrati, avvocati, etc. etc., mentre ora stiamo parlando di chi occupa i ruoli chiave in ambito politico.

      E qui, dati alla mano, hai ragione.

      “La democrazia è fittizia. E’ una parola di cui ci si riempie la bocca, un po’ come il sogno americano, contrabbandato da Hollywood per far sognare tutti di poter diventare qualcuno, ovvero contrabbandando il fatto che in una società le posizioni vengono occupate grazie al merito.

      Non è così. Perdonami. Magari mi sbagli, anzi: mi VOGLIO sbagliare. Ma non è così. Possiamo sguazzare nella nostra piscina e guadagnare l’occupazione della parte alta della vaschetta dei pesci rossi, ma fuori dalla vasca, nel lago, nel mare, non ci arriverai mai. Non in una vita, perlomeno. C’è tutto un mondo di baronie, connivenze, conoscenze, fratellanze, nomi, cognomi, caste, telefonate, amicizie di rilievo, interessi comuni… Io non so cosa tu faccia, da come parli sicuramente sarai sicuramente un avvocato stimato, ma io ho visto troppi colleghi privi di qualsiasi verve, di qualsiasi capacità o brillantezza, quando facevo l’informatico, partire con posti di rilievo, mentre io presentavo idee utili e innovative e mi veniva risposto che non c’era alcun interesse, e quella risposta era solo il frutto della consapevolezza che certi posti, certi ruoli, o semplicemente il bene dell’azienda, erano già decisi, già ricoperti, o semplicemente secondari rispetto ad altre priorità. E ho visto troppi ex-compagni di classe (Collegio S.Carlo, che mio padre sudava sette camicie e dodici lavori al giorno per mandarmici) ricchi, straricchi, con ville, parchi immensi sul lago, dirigere oggi la mega azienda di famiglia, e in alcuni casi spendere tutto in travestiti, p****ne o auto di lusso.”

      E’ mia modesta opinione che la verità stia nel mezzo: ci sono i privilegiati ed i raccomandati, ma non sono la maggioranza e, quando sono inetti, tendono a rovinare al suolo. Per ogni privilegiato/raccomandato ci sono decine di persone che cercano di svolgere il loro lavoro meglio che possono arrangiandosi come possono. Nel mio ambito conosco persone che sono partite da zero ed in venti anni sono riuscite ad arrivare ai vertici. Non appaiono in TV, difendono anche c.d. VIP,  ma lavorano davvero bene ed i risultati li vedono. Certo, per arrivare dove sono arrivati hanno dovuto fare sacrifici enormi dal momento dello studio a quello della formazione, ma ci sono riusciti.

      “Tu dici che centomila persone uniche tutti i mesi sono un patrimonio, e che ci sarà bene qualcuno che è interessato… e allora, dimmi, come ti spieghi che invece non si è fatto avanti nessuno, nessuna proposta, nessun giornale, neppure quelli cosiddetti “amici”, nessuna trasmissione televisiva, neppure da televisioni che partono ora (Europa7) e che devono cotruire un palinsesto… Come credi che riempiranno quel palinsesto? Con i soliti nomi. E i soliti nomi chi sono? Sono i figli, i nipoti, le discendenze dei parlamentari, dei baroni dei salotti televisivi, sempre loro, sempre gli stessi. Ma guarda la televisione. Accendi un canale qualsiasi, dimmi chi vedi… Come mai sono sempre loro da venti, trent’anni… com’è  possibile…? Perché non ci ribelliamo? Perché nessuno dice niente? Perché sembra normale a tutti? La verità è che in una società, quando fai parte della cosiddetta “crema”, sei una merce di scambio, scambio di favori, una garanzia, e soprattutto non fai paura perché sei controllabile, perché hai molto da perdere.”

      Qui dovremmo scindere due argomenti di discussione: uno, quello a livello personale che ti riguarda; l’altro a livello generale.

      Per quanto riguarda il primo aspetto hai fatto riferimento in diverse occasioni alla mancanza di proposte da parte dei media. Ora, la domanda può essere sciocca, ma provo a porla lo stesso: hai provato a proporti tu a loro? Nel mondo di oggi essere bravi non basta. Bisogna sviluppare e coltivare contatti (che è cosa diversa dal vendere la propria anima). Bussare, bussare, bussare. Fino allo sfinimento di chi sta barricato dietro la porta, se necessario.

      A livello generale può essere anche una questione di strategia. Se gli operatori in posizione dominante piazzano solo privilegiati & raccomandati rivolgiti ai concorrenti; se non ve ne sono, puoi sempre fare in modo che ce ne siano. Più che ribellarsi, bisogna organizzarsi. E per farlo si può provare a mirare un po’ più in basso nel breve termine o crare un’alternativa nel medio. Provato con le TV locali, per esempio? Centomila contatti sono un patrimonio per loro. Oppure mettere insieme una piccola società… e creare una piccola testata giornalistica piuttosto che una WEB TV oppure ancora una società che crei contenuti da rivendere a terzi.

      L’ho visto succedere diverse volte. Si può fare. Ma non da soli.

      “Ti ringrazio per la tua osservazione. Immagino che tu sarai un avvocato di successo. Ma dimmi, a parte i pagliacci, chi vedi che è arrivato davvero in alto, che ha perforato i muri delle caste, partendo da una famiglia umile, e si è visto riconoscere i meriti non foss’altro perché questi meriti ce li ha? Ovviamente l’esempio deve essere italiano. All’estero è un pochino diverso…”

      Dipende cosa intendi per “davvero in alto” e per “successo”. Se ti riferisci all’ambito politico nazionale, di nomi me ne vengono in mente pochi. Se ti riferisci all’ambito professionale (avvocatura), allora di nomi ne ho, ma non ti direbbero niente perché -come ripeto- non è gente che compare in televisione o suoi giornali.

      Mettila su questo piano: mentre in ambito politico vale il discorso del controllo e dello scambio di favori che hai efficacemente riassunto, in ambito professionale il risultato -per la stragrande maggioranza delle persone- conta… e tanto, visto che può trattarsi anche della propria libertà personale o del patrimonio che permette di mantenere una famiglia oppure una posizione sociale. In questo ambito l’assistito non valuta se il difensore ha sangue blu o meno, ma solo se sa fare il suo lavoro oppure no.

      Inoltre, la maggior parte del tessuto economico e produttivo italiano è costituito da medie e piccole imprese che devono produrre risultati e non possono permettersi di sperperare risorse. I raccomandati inetti -ve ne sono anche alcuni che il loro lavoro lo sanno svolgere- devono necessariamente essere affiancati da qualcuno che supplisca alle loro carenze. Questo crea spazio di manovra per le persone meritevoli ed oneste. Che magari vengono anche dal basso.

      Il punto è semplicemente fare affidamento sulla parte indipendente della nazione ed evitare di aspettarsi qualcosa da quella clientelare.

      Con stima reciproca,

      Giovanni

      PS Per rispondere alla tua considerazione, più che di “successo” preferisco il termine “stimato”. Il successo lo puoi comprare a spese degli assistiti (letteralmente: facendogli pagare parcelle salate), la stima solo con il tuo impegno e lavoro. ;)

    • 61.6
      Filippo

      Rimango sempre sorpreso da quanto l’intelligenza sia un bene prezioso e ahimè molto raro.

      “è acclarato che buona parte delle scelte elettorali e dell’ informazione generale sono figlie del mezzo televisivo. Possiamo non essere d’accordo, non coi dati ma con la mentalità nazional popolare, ma perchè combattere contro i mulini a vento, prendiamo un mulino! :)”

      quindi? trasmettere in televisione i filmati di byoblu?

      “E allora, senza intraprendere l’ ampio dibattito, perchè non provare?”

      provare cosa?

      “Il modello esiste da anni e funziona: non chiede niente a chi ne usufruisce e si sostiene sulla pubblicità. Si chiama tv commerciale, lo puoi declinare in centinaia di modi diversi, e non devi bussare a nessuna porta barattando la tua libertà per un posto al sole.”

      Tv commerciale? “declinare in centinaia di modi diversi”. Come? Dove? In che modo? Non è difficile essere chiari, Renzo, basta avere le idee chiare in testa. Ma credo tu abbia molto fumo, o non abbia voglia di spiegare con sufficiente chiarezza qual è la misteriosa proposta che avresti fatto a Claudio a suo tempo.

      Guardati in faccia Renzo. Osservati. Sei forse frustrato? Ti rode che non sei famoso come Messora o Travaglio? Li affronti sul web con commenti amari e saccenti per avere la tua rivincita? Il tuo ego si rafforza così?

    • 61.7
      Renzo C

      Ok, non fai piagnistei, ma sei in una situazione difficile e lo esterni. Ho calcato la mano, hai ragione, ma ogni tanto serve. Se può consolarti, sei in buona compagnia: il mezzo consente questo tipo di rapporto e di provocazione, talvolta paga, non sempre; anche il Sommo Travaglio cadde in trappola, ma non divago.

      Ciò che stai facendo va bene, non ho scritto il contrario, affermo invece che è una soluzione di retroguardia, una banalità per risolvere il contingente senza guardare avanti e magari un po’ più in grande, in modo da incidere veramente nel mondo dell’ informazione online.

      Cos’è ByoBlu? Un blog giornalistico di informazione, come tantissimii altri. In cosa si distingue (e ciò spiega perchè sono qui a rompere le palle proprio a te)? Nella confezione del servizio giornalistico, cioè nella capacità di Messora di creare contenuti video di ottima qualità. La confezione, o per meglio dire, l’ immediatezza di fruizione da parte degli utenti di questi contenuti fa la differenza rispetto ad altri blog, forse più illustri giornalisticamente, ma fotocopia di quanto magari già scrivono sulla carta stampata: leggilo su un pezzo di carta o su un monitor non cambia poi tantissimo.

      Invece i rilevamenti statistici europei parlano chiaro: siamo uno dei paesi che legge meno i quotidiani. Di più: è acclarato che buona parte delle scelte elettorali e dell’ informazione generale sono figlie del mezzo televisivo. Possiamo non essere d’accordo, non coi dati ma con la mentalità nazional popolare, ma perchè combattere contro i mulini a vento, prendiamo un mulino! :)

      Torniamo al contingente: l’ assist de Il Fatto è sicuramente valido da un punto di vista di solidarietà giornalistica, ma soprattutto pubblicitario. Quanto varrà? Lo vedrai tu, ma vuoi sperare sempre in un salvagente lanciato da altri? Non mi sembra una scelta lungimirante, anche perchè non dipende da te. Piuttosto, hai letto anche altro in quella pagina, anche il giorno precedentente, su Il Fatto? E’ uscito il rapporto Audiweb: nonostante tutti i limiti e le pastoie all’ italiana il web cresce anche da noi. Il ticket youtube invece è una cavolata, vince solo il banco, come sempre: è plausibile che google offra un servizio del genere senza chiedere una percentuale? Impensabile. E i video a pagamento quanto saranno cliccati? A meno di essere produzioni eccelse o che attizzano la pruderie, credo ben poco. Poi, se veramente imperdibili, saranno scambiati sul p2p dopo poco.

      Quindi, a conti fatti, sono questi modelli di business che non funzionano sul web, e ciò lo sai bene pure tu: abbiamo visto come la bolla della new economy si sia sgonfiata ad inizio millennio, i sopravissuti si contano sulle dita di una mano. Basta infatti rileggere cosa hai scritto “byoblu ha scritto il  4 maggio 2010  alle  18.27” e se ne ha la prova provata che sei d’accordo con me, ma non sai come uscirne.

      E allora, senza intraprendere l’ ampio dibattito, perchè non provare? Costasse una fortuna ti darei ragione, ma visto che hai già molti contenuti, un discreto numero di contatti (meglio sarebbe se esplicitassi i contatti unici giornalieri, hanno più senso) e non ti serve molto altro sia in termini di attrezzature che di competenza informatica, beh dammi una ragione valida per non provarci. Il modello esiste da anni e funziona: non chiede niente a chi ne usufruisce e si sostiene sulla pubblicità. Si chiama tv commerciale, lo puoi declinare in centinaia di modi diversi, e non devi bussare a nessuna porta barattando la tua libertà per un posto al sole.

      Se il gioco funziona, e lo impari in pochi giorni, scommetto che avrai decine di proposte di collaborazione (cioè contributi video da altre parti del paese, ma decidi tu cosa mandare in onda) e i contatti reali (non un auditel a campione) sarebbero il biglietto da visita per raccogliere pubblicità, anche di “secondo livello”.

      Infine un grazie sentito per aver citato Alan Turing, uno a cui dobbiamo molto della nostra attuale libertà e che invece ha pagato un prezzo altissimo per l’ ipocrisia di chiesa e società inglese del dopoguerra; solo recentemente Gordon Brown ci ha messo una pezza e un monumento, tardivissimi, meglio almeno del perenne oblio.

      A lei la palla, Messora.

      Saluti

    • 61.8

      io non faccio piagnistei. Sto solo rispondendo a te, che sembri volermi, nelle forme e nei modi, a tutti i costi spiegare che quello che faccio non va bene.
      Sul fatto di “mettersi una maglietta”, accettando un posto presso un editore, e non essere più liberi, ti do pienamente ragione. Infatti non nascondo che non vedo di buon grado questa soluzione, per la mia stessa natura.

      Ti giro l’invito che ti hanno fatto altri lettori del blog, prima di me: spiega. Se c’è un momento di discutere, è qui ed è questo.  

    • 61.9
      Renzo C

      “Rimango sempre sorpreso da quanto l’intelligenza sia un bene prezioso e ahimè molto raro.”

      Io no, ho smesso da parecchi anni; viceversa mi accorgo abbastanza rapidamente quando ho a che fare con uno che non ne ha… hmm, mi sembra  stia accadendo proprio adesso con un tal Filippo ;)

      “quindi? trasmettere in televisione i filmati di byoblu? provare cosa?”

      Googla, rileggi, applicati: non hai ancora capito che non sei tu l’ interlocutore? Messora ha i riferimenti, ci siamo scambiati emails di cui non è lecito divulgare il contenuto, spero che capirai… spero. Se scrivo nel suo blog e adesso ho le mie ragioni per farlo, e anche questo è argomento che per ora non ti riguarda minimamente.

      “… basta avere le idee chiare in testa. Ma credo tu abbia molto fumo, o non abbia voglia di spiegare con sufficiente chiarezza qual è la misteriosa proposta …”

      La seconda che hai scritto :D Soprattutto non mi interessa proprio spiegarlo a te: sei partito male Filippo. E’ vero che solo chi cade può risorgere, e allora risorgi Filippo! Ho letto di uno che c’è riuscito in 3gg: non devi battere il record, basta però che ti dai una mossa :)

      “Sei forse frustrato? Ti rode che non sei famoso come Messora o Travaglio? Li affronti sul web con commenti amari e saccenti per avere la tua rivincita? Il tuo ego si rafforza così?”

      Affatto, sapessi che me ne frega della notorietà, sei proprio fuori strada, e forse non c’è nemmeno la strada :D Commenti amari? saccenti?? Non sai di cosa scrivi, prova a informarti. Intanto se c’è uno che rosica sei proprio tu, e credimi, mi sto divertendo assai a menarti per il naso :)

      Ciao rosicone :D

    • 61.10
      Renzo C

      Che splendore Filippo, sei un caso da studiare con attenzione: poni domanda in risposta a un commento che contiene già la risposta alla domanda che poni. Sei un mito! :D

      Grazie per l’ augurio, purtroppo però devo informarti che il tuo invece è un caso cronico: spero ti troverai bene nel tuo perenne Valhalla etilico  :D

      @ Messora

      Spero troverai il tempo per rispondere pubblicamente alle domande che ti ho posto; però se hai paura di alzare il volume della libera informazione non c’è problema, è comprensibile, non ti biasimo di certo per questo.

    • 61.11
      Renzo C

      Che bel post, caro Messora, perfettamente condivisibile, una foto chiara e nitida dello status quo italiano, peccato solo che sia ancora un piagnisteo di retroguardia.

      Sì piagnisteo, perchè pensavi che qualcuno si facesse avanti alla luce delle tue indubbie capacità giornalistiche e tecniche. Invece non si è fatto avanti nessuno. Vuoi andare tu a bussare a qualche porta? Lo sai che se ti apriranno dovrai per forza rinunciare alla tua totale libertà di espressione, è la logica dell’ editore o di chi ti sarà sopra nella gerarchia. Se sei disposto a rinunciarvi è un tradimento a chi ti segue con la stessa passione che ci metti tu nei tuoi servizi giornalistici, però puoi sempre metterti la maglietta “tengo famiglia”, in Italia è una scusa che vale sempre.

      Allora perchè invece non tentare qualcosa di innovativo? Costasse una fortuna ti darei pure ragione, ma se invece di vendicchiare dvd almeno ci provassi, non pensi che potresti “fare la notizia”? Se hai tanti contatti, la pubblicità può sostenere bene le spese, sono irrisorie per la diffusione, per i contenuti i costi li conosci già. Non vi è certezza di successo, è ovvio, ma nemmeno valide ragioni per non provare.

      Ne scrivo e mi inc**zo con voi, giornalisti “liberi” (ci sarebbe da discuterne, ma sorvoliamo) perchè non capisco per quali ragioni non tentare qualcosa di così potenzialmente destabilizzante. Se il motivo è che hai paura ad esporti ti capisco, non c’è da vergognarsi, ma se non c’è paura, allora non trovo altre giustificazioni valide.

      Saluti

  • 60
    Ginepro

    Forza Claudioooo tieni duro…siamo con te!
    Ginepro

  • 59

    Io avrei pensato di scrivere al Fatto Quotidiano e di chiedere una pagina o mezza con la pubblicità del tuo dvd, ma non posso permettermi di intromettermi a tal punto.

    Sarebbe un’idea pubblicizzare il tuo dvd sul FATTO QUOTIDIANO ?

    Intanto ho trovato 2 acquirenti del tuo dvd. ;-)

    AUGURI CLAUDIO!!!!

  • 58

    Io avrei pensato di scrivere al Fatto Quotidiano e di chiedere una pagina o mezza con la pubblicità del tuo dvd, ma non posso permettermi di intromettermi a tal punto.

    Sarebbe un’idea pubblicizzare il tuo dvd sul FATTO QUOTIDIANO ?

    Intanto ho trovato 2 acquirenti del tuo dvd. ;-)

    AUGURI CLAUDIO!!!!

  • 57

    Io avrei pensato di scrivere al Fatto Quotidiano e di chiedere una pagina o mezza con la pubblicità del tuo dvd, ma non posso permettermi di intromettermi a tal punto.

    Sarebbe un’idea pubblicizzare il tuo dvd sul FATTO QUOTIDIANO ?

    Intanto ho trovato 2 acquirenti del tuo dvd. ;-)

    AUGURI CLAUDIO!!!!

  • 56
    Aigor

    Questo è il primo messaggio che scrivo sul blog.

    Faccio parte di quella maggioranza “silente ma presente”…

    Ti seguo da tempo è ho già prenotato (e pagato) una copia del dvd.

    Ne prenderò almeno un’altra e farò tutta la pubblicità che posso.

    Spero tanto che, come me, anche altri decidano che si può fare a meno di mangiare una pizza per investire quei pochi, ma fondamentali, quattrini in qualcosa di più utile.

    Comunque vada ti ringrazio. Perché non è facile fare quello che hai fatto (e continui a fare) tu.

    Un caro saluto.

     

    Igor

     

     

     

     

  • 55

    e pensare che ci sono persone che si trovano con mutui pagati…

  • 54

    Ciao Claudio,

    se meno dell’1% clicca sulle pubblicità ci sarà un motivo, probabilmente non è ben posizionata o non interessa. Prova ad inserirne di più, magari anche all’interno del post. Oppure iscriviti a qualche programma di affiliazione che pubblicizzi libri, riviste e cose simili. Potrebbe funzionare.

  • 53

    DIFFONDIAMO, DIFFONDIAMO, io ho rilanciato su twitter e via mail, spero che anche chi non acquista, almeno rilanci il messaggio ai contatti..

  • 52

    Il mondo vi è stato dato in “prestito”  Io vi presto il mondo  ( Giacomo Rizzo/L’Amico di Famiglia)

    • 52.1

      Grazie!!! :)

    • 52.2

      Uhmm… commento filosofico su cui riflettere, anche se al momento non ho afferrato.

    • 52.3

      ciao Claudio,questa frase viene detta d Giacomo Rizzo nel Film di Paolo Sorrentino “L’Amico di famiglia” dove Giacomo Rizzo fa la parte di un usuraio ( grandissima interpretazione( film strepitoso.Mi è venuta di scriverla dopo aver letto qualche commento di altri blogger quasi a schernire la tua figura,senza comprendere che di assoluto non vi è nulla e che pur ridimensionando lo spazio virtuale quello che alla fine conta sono i contenuti e la fiducia che si è stabilita con chi ti segue con entusiasmo nel tuo percorso…..Quindi non mollare “ragazzo”  

      Gennaro

  • 51

    Ho appena comprato il dvd, accogliendo il tuo invito.
    Seguo questo blog da tanto tempo e l’idea che possa spegnersi è davvero triste.
    Spero che la rete risponda adeguatamente al tuo appello, per renderti merito dell’impegno, della passione e delle capacità che mostri quotidianamente.
    Speriamo bene.

    ciao

  • 50
    Francy

    Ecco Severgnini, che adoro: http://www.corriere.it/italians/ con un articolo ad hoc di oggi

  • 49
    Renzo C

    Filippo, arrangiati a cercare, c’è google appositamente fatto apposta :)

    Ah, il programma non fa soldi, mi dispiace, servono i contenuti e da quanto scrivi non se ne nota grande disponibilità.

    Lo so che era una battutona la tua, ma era anche un’ ottima occasione per prenderti un po’ per il k :D

    Ecco, semmai con la pala inizia a spalare altro, sai mai che ritornino braccia alla zootecnia ;)

    @ Messora

    è satira, se la sai riconoscere

    • 49.1
      Filippo

      Renzo C, detto troll, da come scrivi direi che hai circa 12 anni, perlomeno intellettualmente parlando.

      Ero seriamente curioso riguardo alla tua proposta, magari potrebbe davvero funzionare per Messora o per qualcun altro. Naturalmente nel messaggio c’era anche un pizzico di presa per il c**o ;-)

      Altra cosa, giusto per mettere i puntini sulle i e fare il saccente: hai usato la parola satira a casaccio. La satira è rivolta alla società o alla politica, e ne mette in mostra le contraddizioni. Piuttosto la tua era ironia, o al limite sarcasmo. Scadente, oltretutto.

      Dai, per il momento ho lanciato un po’ di flames ;-) giusto per far stare al loro posto i troll! Per evitare di inquinare ulteriormente il blog di Messora, probabilmente non risponderò più. Tiè! :-D

  • 48
    Firstmajor

    Non so se essere contento per il fatto che non ti sia successo niente di male, o essere dispiaciuto per la tua situazione economica.

    Ad un appello come quello di oggi non mi tiro indietro, 3 DVD acquistati!

    Vorrà dire che la prossima volta che mia moglie mi chiederà di portarla fuori a cena, le risponderò che i soldi per quella serata li ho già spesi per qualcosa di più importante!

    E so già che quella sera toccherà cucinare a me  !

    Sulla tua home page leggo che ci sono più di settemila persone che ti apprezzano su Facebook, possibile che non ce ne siano almeno mille che rinunciano ad una cena in pizzeria?????

    Grazie di tutto, comunque andrà.

    Il cittadino UNO

    (http://www.byoblu.com/post/2010/01/15/Il-cittadino-Uno.aspx#continue)

  • 47
    Root71

    Mi spiace ma non mi piace questo POST.

    Non si chiedono soldi per una passione, e se fosse un lavoro dovresti organizzarti meglio. Non mi sembra giusto nei confronti di chi, magari in cassa integrazione, in fabbrica o in azienda, ci andava per sfamare la famiglia, e non per seguire ideali politici o sociali, per hobby. Queste persone non chiedono soldi.

    Trovati un vero lavoro e scrivi sul blog di notte se ci tieni.

    Camerieri, manovali, braccianti, badanti, carico e scarico merci, volantinaggio, trasporto merci, pony express…. Ahi voglia quanti ce ne sono di lavori!!! Tutti lavori super richiesti!

    E’ che a nessuno piace più fare un c**zo, ed è meglio mettersi dietro una tastiera, vero?

    Bene, ma se lo fai, diventi un imprenditore di te stesso e te ne assumi i rischi.

    IMPRESA = come quella che facevano esploratori e pirati… hai presente? Se cercavi lo stipendio fisso forse, dovevi fare domanda alle poste…

    Senza rancore, he… ma ne ho le palle piene di gente che piange invece di muovere il c**o.

    Saluti.

    Andrea

    • 47.1
      DesignerITA

      Credo che sia tu a non aver afferrato le provocazioni di Root71.

      Da imprenditore ti dico che, o le cose funzionano, o molli e ti dedichi ad altro. Ci sono delle regole “economiche” che vanno rispettate se vuoi sopravvivere.

      Se si tratta di un’iniziativa umanitaria, di interesse sociale o culturale, va benissimo portarla avanti pur andando in passivo, ma devi trovarti qualcos’altro da fare per sopravvivere. E forse dovresti prima dare la priorità allo stomaco, così poi la testa funziona meglio.

      Poi bisogna vedere quali sono gli obiettivi, qui qualcuno diceva, vendi 3000 dvd e poi?

      Corretto. Un’ottica così limitata non ti porta da nessuna parte, se l’obiettivo e vendere un DVD, non sperare di camparci, ti ci puoi al limite pagare una vacanza al mare. Forse il proprietario del blog dovrebbe: analizzare meglio il mercato, analizzare le potenzialità del suo mezzo, analizzare l’utenza e poi trarre le sue conclusioni, che dovrebbero portare a: rivedere la struttura del blog, la strategia pubblicitaria (sia quella che fa che quella che pubblica per guadagno), diversificare il prodotto.

      Da web designer ed internet marketer, ti posso garantire che, nonostante la bontà dei contenuti, questo sito non potrà mai dare risultati in termini economici e commerciali per come è strutturato.

      Al di là del discorso stampa libera/stampa con padroni: CNN, Repubblica, Corriere, BBC… i loro siti web offrono informazione, danno servizi e vendono prodotti. Ora vai sui loro siti web e poi torna qui. Fai un confronto.

      Ripeto… non parlo di contenuti, ma di struttura, strategia e marketing.

      Riagganciandomi al discorso di Root, io l’ho capito: in Italia tutti corrono a chiedere aiuto – per carità, niente di male – ma chi è causa del suo mal pianga se stesso. Non ci si può buttare all’avventura senza un minimo di preparazione, anche la causa è giusta, bisogna portarla avanti nei giusti modi. 

      Ed anche se tutti gli utenti comprassero un dvd o farebbero una donazione, sarebbe un singolo evento che si esaurirebbe in un paio di settimane. E poi? Che si fa, si chiede aiuto ogni mese? Oppure tutti i lettori cedono un quinto dello stipendio?

      La causa è giusta, la giustificazione sbagliata.

      My 2 cents…

      Valerio

    • 47.2

      @giovannivolpi  non ho ben compreso chi sarebbe stressato ma soprattutto perché dovresti offenderti e per che cosa? Sembrerebbe quasi che tu ti riferisca a me, ma non riesco a comprenderne il motivo.

    • 47.3
      Beppe G.

      Tu hai un problema con l’italiano, o forse hai dei problemi personali molto spiccati ed evidenti.

      In ogni caso, non hai capito un c**zo nè di quello che c’è scritto nè, francamente, della vita.

      Qui c’è solo gente che lavora, a cominciare dal proprietario del blog che probabilmente lavora più di te. Solo che, a differenza tua che lavori (se lavori) per te e per la tua famiglia (se ce l’hai), il suo è un lavoro socialmente utile di cui molti hanno beneficiato e continuano a beneficiare. E le decine e decine di messaggi accorati a questo posto e in giro per la rete lo testimoniano. Questo non è un "blog di cucina" nè un blog per i "filmini per le vacanze". E’ un blog di informazione che ha realizzato tanti scoop che hanno cambiato la percezione degli avvenimenti di tanti italiani. E l’ha sempre fatto gratuitamente. Infine, nessuno ti sta chiedendo un centesimo, e nessuno pretende niente per nulla. C’è un prodotto, molto interessante, che viene posto in vendita. Il discorso è stato chiaro: se se ne vendono almeno due o tremila copie, il blog (l’attività imprenditoriale, come la chiami tu, o dovrei chiamarla la fabbrichetta dei "padroni capitalisti", per essere in tema con la tua ideologia consunta?) resta aperto, se no è costretto a chiudere. Quindi la logica dell’"o l’attività sopravvive da sola, oppure chiude" è già insita nella filosofia del blog. Il problema è che se chiude un’azienda di calzini cinesi non gliene frega un c**zo a nessuno. Se invece chiude un blog di informazione libera, che ha fatto tanto per tanti, è un danno per moltissime persone e una sconfitta per quelli che vogliono cambiare questo paese, a cominciare dalla stampa controllata.

      Con tanti saluti, e con la sicurezza che tu non abbia capito un c**zo.

    • 47.4

      ti ho risposto più sotto.

    • 47.5
      GiovanniVolpi

      Se posso suggerire una soluzione mediata: prima pensare all’emergenza (vendere i DVD in magazzino), poi evitare che una simile condizione si ripeta, adottando una strategia commerciale ed economicamente sostenibile (modificare profondamente la struttura del sito oppure trovare un altro lavoro e tenere il blog come attività secondaria).

      Ormai Claudio è diventato “famoso” ed i suoi 100.000 contatti potrebbero avere un po’ di peso: forse un contrattino con Current o con il Fatto può anche avere senso anche per l’editore. Ovvio che nessun editore viene a bussare alla porta. Sono i giornalisti, documentaristi a bussare alla sua. Ripetutamente, spesso e volentieri. E questo non significa svendersi o prostituirsi. Significa piazzare un prodotto preparato in libertà di coscienza.

      Viceversa mi spiace dire che l’idea di un videoblog ed un sito era venuta anche a me (e ad alcuni amici). Ci siamo messi a tavolino e, dati alla mano, l’abbiamo scartata perché economicamente NON sostenibile con i contratti pubblicitari di ADSENSE e simili.

      Per questo motivo continuo a svolgere la mia professione, che -incidentalmente- è quella di avvocato. Non mi piace particolarmente, ma mi dà di che vivere. Il titolo -ed i miei assititi- li ho guadagnati sul campo sacrificando di tutto e di più e facendo una vita di melma per anni. E come me, molti altri. Evito di offendermi semplicemente perché al momento è sotto stress. Ma devo ammettere che una simile generalizzazione da un “difensore dell’informazione libera” proprio non me l’aspettavo.

      Giovanni Volpi

    • 47.6

      @DesignerIta
      Concordo sul fatto che il sito non è ottimizzato per il "marketing", ma non ne ho attualmente le possiblità. Mi è stato costruito da amici, e anche loro hanno le loro cose da fare.

       Del resto, il "marketing" non è stato l’obiettivo inziale del blog, che si occupa di informazione indipendente e basta. Forse la maniera di proporre il dvd non sarà sicuramente rispettosa del manuale del giovane "internet marketing manager", perché non ho il tempo di occuparmene  e nella fattispecie neppure i mezzi. Se sei un professionista del settore avrai sicuramente un milione di correzioni, o meglio una grossa ristrutturazione da fare, e avresti certamente ragione.

      Quello che però non capisco è questo tono un po’ da rimprovero, come di chi vuole attribuire colpe. (chi è causa del suo mal pianga se stesso). Io non sono causa del mio mal, e non c’è neppure un mal da rimpiangere. Sono fieri di quello che ho costruito con questo blog, da solo, senza soldi, senza essere un giornalista famoso nè parente di qualcuno che conta (e in italia funziona così).

      In una delle mie tante inchieste, mi sono imbattuto in qualcosa che la gente desiderava conoscere meglio, e ho pensato che approfondirla con un contributo su Dvd (poi divenuto doppio) potesse essere un modo per salvare capra e cavoli (cioè fare informazione, soddisfare la domanda dei lettori che si sono appassionati al caso, ed erano e sono tantissimi, e dare linfa al blog). Così ho fatto. Punto. 

      Ora sono arrivato ad un punto in cui tutto questo mio lavorare e produrre informazione non può più continuare, perché qualcuno bussa alla porta dello scienziato pazzo: è la realtà che reclama (mutuo, bollette, cose varie…). Non è che sono così ingenuo da non avere mai saputo che questo momento sarebbe arrivato. Ho solo sperato che sarebbe arrivato quando la mole di lettori fosse cresciuta abbastanza da poter avviare un discorso diverso, magari legato alla pubblicità sui video, o che ne so… Del resto, avendo scelto di condurre un blog che per altre redazioni richiede uno staff di 5/6 persone, non ho avuto materialmente tempo di rispondere al telefono neppure a mia madre, figurati di "ristrutturare". 

      Morale: ora il doppio DVD è pronto. Ho realizzato nel contempo che così non posso più continuare, cioè che questo lavoro massacrante mi porta un sacco di medaglie ma inizia a portarmi via la casa, e così ho fatto due conti e ho visto che se vendo 3000 DVD posso continuare, altrimenti sono costretto, a malincuore, a lasciare perdere, perché "tengo famiglia".

      Il discorso dei "3000 DVD che non servono , perché li vendi e risolvi oggi.. ma poi?" non lo comprendo affatto. Poi? Poi ne venderai altri 3000, su qualche altro argomento sempre di elevato interesse, dando vita così a un modello di informazione alternativa alla televisione, dove la gente stabilisce cosa vuole sapere e come vuole saperlo. Se continui a fare prodotti interessanti, cioè di interesse, e validi, puoi contare sul supporto dei lettori e andare avanti, altrimenti, certo, chiudi. Ma questo è così per qualsiasi attività, o ne conosci qualcuna che vive di un solo prodotto per tutta la vita e poi può permettersi di andare al mare? A parte le miniere di diamanti, certo. Ma anche lì bisogna scavare tutti i giorni, e si esauriscono. Invece le informazioni non si esauriscono mai: succede sempre qualcosa.
       Quindi l’idea è di superare il momento, vedere quanto si può vendere e poi, se fuziona, pensare a qualcosa e strutturarlo meglio. Se poi funziona bene, si può anche ristrutturare il blog. 

      Se invece non funziona, si chiude. Semplice. Cosa c’è di male? Io parlo per la gente che mi segue e che so che è interessata al blog: ho calcolato che se ne vendo tremila vado avanti, se no chiudo. Semplice e lineare. Non capisco cosa ho detto da scatenare tutte queste critiche.

      Se chiudo non sarà per colpa vostra che non l’avete comprato. E neppure per colpa mia che non "pianificato" come uno stratega. Era un blog. Non c’era niente da pianificare. Però i blog in america sopravvivono e bene anche, con la pubblicità. E anche in Inghilterra, a quanto mi dicono. Quindi non è peregrino pensare che tra la pubblicità, le donazioni e un DVD fatto bene ogni 6 mesi, il blog possa davvero permettermi, anche in Italia, di continuare a fare quello che mi piace fare.

      Con questo non c’è nessuna pretesa, e l’ho scritto: se la risposta sarà buona, significa che Byoblu.Com conta qualcosa per la gente. Se non sarà buona, significa che questo blog conta (perché ha contato per molti) ma non abbastanza da giustificare l’idea di supportarlo. Chiuderò, o lo trasformerò… e non sarà una tragedia per nessuno. Non sto colpevolizzando nessuno e non ho da "pianger me stesso per l’essere la causa del mio mal". Sono, ripeto, soddisfatto di quello che ho fatto e credo di essere "la causa del mio ben", nel senso che ho fatto più cose soddisfacenti (per la mia natura) in questi due anni che forse nel resto della mia vita. Per questo ci terrei a continuare. Perchè sono soddisfatto. Ma è un problema mio, come è un problema mio capire se posso vendere non 100.000, non 50.000 e neppure 20.000 o 10.000 0 perfino 5.000 copie di un DVD, ma vendere "solo" 3000 copie di un prodotto che interessa a decine di migliaia di persone.

      In tutto questo ragionamento io non trovo nulla di sbagliato, e anzi credo che possa essere qualcosa di nuovo, proprio perché non stiamo parlando del classico sito di marketing che ti vuole vendere anche la nonna, ma di un blog che fa informazione, la fa in maniera autonoma e indipendente e che propone, per sostenersi, qualcosa di utile.

      Lo dico senza protervia, anzi con molta umiltà. Non credo di essere chissà che, nè di non valere nulla. Ti sto solo chiedendo di non denigrare qualcosa che è stato fatto con il cuore in mano, con passione, senza pensare al soldo, e che con altrettanta passione ora è in un momento dove sperimenta il reale consenso sulle cose fatte. Si passa cioè dalle migliaia di pacche sulla spalla a quella partecipazione collettiva che può fare la differenza.
      O c’è, o non c’è. Ed è davvero tutto qui.

      Poi se avessi voluto fare il mega sito di e-commerce, ti assicuro che l’avrei fatto, perché in passato ho fatto proprio questo di lavoro, sono stato amministratore delegato, ho girato l’europa, ho fatto il CEO a Dubai… le competenze non mi mancano, ma sono proprio quelle che mi hanno stancato. Voglio un mondo più a misura d’uomo e meno a misura di SEO e FAQ.
      Sono un sognatore? Ti evito di rispondermi: sì, lo sono. 

    • 47.7
      GiovanniVolpi

      @BYOBLU

      Quell’inciso si riferiva al fatto che in un commento precedente (il n.1) avevi fatto riferimento al fatto che in Italia devi per forza fare parte di una”Casta” per ottenere qualcosa. Certo, ci sono anche individui che hanno privilegi ed ottengono tutto con “due telefonate”, ma ve ne sono molti altri -la grande maggioranza da quel poco che posso constatare nella vita quotidiana- che arrivano dove arrivano solo con le proprie forze, impegnando di tutto e di più. Mi è spiaciuto vedere quella che io ho considerato una generalizzazione e che, alla fine, porta a ritenere che solo (o per lo più) i raccomandati arrivano a destinazione. Non è così.

      Ti ammiro perché credi in ciò che fai ed hai aggregato, con le tue notizie, centianaia di migliaia di persone, e probabilmente è proprio per questo che alcune affermazioni “superficiali”/”luoghi comuni” che possono abbassare il livello dei tuoi scritti non riesco a leggerle in silenzio. Ora sei un simbolo per molte persone e sarebbe più prudente evitare i luoghi comuni (per esempio: avvocati e magistrati tutti raccomandati.)

      Chiuso l’inciso.

      Immagino che tu abbia già provato… ma per scrupolo il suggerimento lo passo comunque: hai già provato a cercare una collaborazione con Current/Vanguard? E con la stampa locale?

      Una firma da 100.000 accessi unici dovrebbe essere spendibile sul territorio e nella nazione.

      Con i migliori e più sinceri auguri per e la tua attività.

      Giovanni

      PS Il commento che ha dato origine alla mia affermazione era questo. Il sottolineato naturalmente è il mio.

      1. Byoblu

      “No, Francy. Mi sono fatto un’idea: mi sono convinto, se ce ne fosse ancora bisogno, che questo è il paese delle baronie e dei nepotismi. Nel giornalismo, così come nell’avvocatura, nella magistrtura, nel mondo notarile, nel mondo accademico e via dicendo, non entri se non fai parte della “casta”, cioè se non sei figlio di questo o di quello che, con un paio di telefonate, ti sistemano nel grande studio, nel grande giornale, ti trovano un posto di assistente… Devi essere “sponsorizzato” per scalare i vertici della piramide tradizionale.”

  • 46
    Renzo C

    Caro Beppe, complimenti per il parallelo fra bastoncini di pesce e dvd, sono la stessa cosa infatti :D Forse ti sfugge che senza dvd sopravvivi benissimo, senza bastoncini invece muori di fame.

    Per il resto invece confermi la mia tesi: oggi serve vendere 3000 dvd per non finire sotto un ponte (muahahaha) fra 3 mesi cosa venderà? Peccato che il Messora legga ma si guardi bene dal rispondere a tono, l’importante è che ci sia chi gli fa pubblicità aggratisss ;)

    Non devo spiegare a te o ad altri ciò che Messora sa già e bene: nessun brevetto o ideona rivoluzionaria, si tratta solo di un programma open source, pensa un po’ quanto ci guadagno a scriverne. Chiedi a Messora invece come mai non osa (interessante l’articolo di Severgnini linkato da Francy in merito) e preferisce tentare la strada del marketing indotto.

    Buon giorno, ben svegliato :) 

    • 46.1

      Renzo, non rispondo perché non ho tempo. Tutto qui. E, mentre ricordo il tuo nome, non ricordo assolutamente cosa avevi proposto. Succede, quando uno ha dieci milioni di cose per la testa e, francamente, per quanto tu possa perfino avere ragione (io non ne ho la più pallida idea) per vedere affermarsi le proprie idee bisogna anche saperle comunicare correttamente, specialmente senza sembrare sarcastici, perché il sarcasmo allontana le persone anziché avvicinarle.

      Secondariamente, dici che senza i bastoncini di pesce non si sopravvive, e senza i dvd sì. A me risulta che senza il pane non si sopravviva, ma senza i bastoncini di pesce sì. L’informazione fa parte di quelle attività non strettamente legate alla sopravvivenza fisica, ma legate a quella sociale. Una società che reputa un bastoncino di pesce indispensabile e un’inchiesta approfondita non indispensabile, è una società pevera culturalmente e arida.

      Ultima cosa: io non chiedo niente, e non comprendo tutte queste polemiche. Ho fatto video-informazione per un paio d’anni. L’ho fatta perché la volevo fare, nessuno me l’ha imposto. E se chiudo, non sarà colpa di nessuno, neppure mia.
      Sto solo dicendo che ho realizzato un’inchiesta, un video di cui molta gente sentiva la necessità perché non era coperto mediaticamente. L’ho realizzato e ho detto che, siccome la mia situazione non è florida, se ne vendo 2/3000 sopravvivo, altrimenti chiudo. La strategia mi sembra chiara, e nessuno ti impone di comprarlo.

      Sul cosa fare poi, anche questa mi sembra una domanda senza senso. Qualcuno dice “vendi 3000 dvd, e poi?”. E poi ne venderai altri 3000 su qualcosa d’altro. L’importante è continuare a fare informazione e che i servizi che realizzi siano di interesse comune e ben fatti. Tutto qui. Funziona così per tutti, non capisco perché mai per un blog non potrebbe funzionare. Che c’è di male?

      Anche questo, se vuoi, si chiama mercato. Uno propone un prodotto, in questo caso un dvd. Se piace, vende. Se vende, puoi proporne un secondo e così via. Se fai cose che il “mercato” (in questo caso i fruitori dell’informazione indipendente sul web) richiede, puoi continuare a farlo (= tenere aperta l’attività). Se il mercato non è maturo, o il tuo “prodotto” fa schifo, devi lasciar perdere.
      Io ho fatto tutto quello che ho fatto perché ci ho creduto. Ora sono arrivato ad un punto dove se qualcosa mi rientra (e non per farmi le vacanze al mare) posso continuare. Altrimenti lascio perdere.

      Se mi spieghi cosa c’è di male in questo ragionamento, facciamo un passo avanti. 

       

  • 45
    Renzo C

    byoblu ha scritto :
    “…. nonostante Byoblu.Com abbia in più occasioni raggiunto e superato i centomila visitatori unici mensili. Però possiamo provarci, perché peggio di un insuccesso, c’è l’infamia di non avere neppure provato a combattere.

    Ti ho più e più volte scritto quale poteva essere una soluzione a quelli che, prima o poi, sarebbero stati i problemi economici dovuti al dispendio di tempo dedicato. I nodi sono solo arrivati al pettine, peccato che non hai saputo guardare un po’ oltre

    Fare il “botto” con qualcosa di innovativo era una possibilità neanche tanto peregrina, che, sommata al numero reale di contatti, avrebbe potuto portarti introiti pubblicitari (anche magari di “secondo livello”: questa te la spiego a voce se ti interessa).

    I costi irrisori li conosci, non ti manca certo la conoscenza informatica e ti avrei agevolato il più possibile: aspetto ancora tue notizie, anche se, come sai, mi sono allontanato per fare la doccia ;)

    Hai un blog, fai un ottimo “lavoro” giornalistico, ma quanti altri ce ne sono? In cosa fai la “differenza”? Nella realizzazione multimediale, ma sai quanto tempo e denaro ti costa e che alla fine della fiera non fa vera differenza con un “camera fissa” e monologo. Morale: spendi di più (tempo e denaro) ma non ottieni nulla in più (tangibile, soldoni).

    Lo sai vero che dopo qualche centinaio di dvd venduti lo si troverà sul p2p? Non meravigliarti se accadrà, ma è un brutto mondo per le major come anche per i minor. Il modello premiante esiste da decenni, e continuerà ad essere premiante per molto tempo ancora, basta saperlo sfruttare.

    Stammi bene, tanti auguri e buona fortuna.

    • 45.1
      Beppe G

      Eccolo qui, un altro perfetto signor nessuno che ha capito tutto e viene a fare la morale.

  • 44
    Francy

    correte a leggere Il fatto a pag. 17!

    grandissimi!

    ps leggevo anche che youtube introddurà a breve un “biglietto” per chi vorrà far pagare la visione dei propri video…

  • 43
    MMR

    Ma la pagina della “trasparenza” l’hai poi pubblicata?MMR

  • 42
    Stracciatella

    CIAO Claudio ma perché non c’è il pulsante di condivisione con blogger.com AIUTAMI PERCHé  IO SONO UN PO INESPERTO E TOTALMENTE IGNORANTE 

  • 41
    Masaghepensu

    Caro Claudio,

    ho versato il mio obolo, desideravo acquistare anche il DVD ma, io risiedo in Germania, non sono in condizione di poterlo fare. I Dati che Tu richiedi si riferiscono solamente al territorio italiano e non accettano richieste che provengono dall’Estero. Un vero peccato. Un caro saluto e buona domenica…

    Mario

  • 40
    Renzo C

    Egregio Messora, ti rispondo punto su punto, perchè con tutti voi che piangete l’oscuramento mediatico, quando avreste la possibilità di provare a scardinare il monopolio ma non lo fate (paura? balle? mahh, rispondi a tono se riesci) non c’è altro metodo che irridervi e pungervi sul vivo, almeno mi diverto :)

    Veniamo a quello che scrivi: pensavo che alludere ai bastoncini di pesce, citati dal Beppe, fosse sufficiente per generalizzare sugli alimentari, ma visto che ci tieni a precisare che non si vive senza il pane, beh allora non hai capito una mazza: si sopravvive anche senza pane e senza dvd, ma non senza mangiare, è chiaro adesso il concetto? Spero di sì..

    Infatti scrivi: “Una società che reputa un bastoncino di pesce indispensabile e un’inchiesta approfondita non indispensabile, è una società pevera culturalmente e arida.” Bravo, ottima lezione, peccato che la società adesso sia povera… e basta :D

    Il dvd è un bene secondario, e non ti illudere che le cose migliorino nel breve, i segnali sono poco rassicuranti: ergo ne farà a meno molta più gente, oltre al fatto che il dvd è superato. Sai chi lo dice? Rocco Siffredi, e personalmente gli credo, ma penso che pure tu, che non sei uno stupido, converrai che ha ragione (l’ ha detto da Chiambretti poco tempo fa). Perchè è attendibile? Perchè il mercato hard è il più florido in rete (analisi google) e ha SEMPRE anticipato le tendenze proprio della rete, ma guarda un po’.

    Poi scrivi: “un video di cui molta gente sentiva la necessità perché non era coperto mediaticamente.” Bravissimo, senza ironia alcuna, adesso però prova a pensare ad un diverso modello di distribuzione o diffusione. Poi aggiungi: “L’ho realizzato e ho detto che, siccome la mia situazione non è florida, se ne vendo 2/3000 sopravvivo, altrimenti chiudo. La strategia mi sembra chiara, e nessuno ti impone di comprarlo.” Infatti non lo compro, infatti sarà sul p2p fra poco (lo sai vero?). Quindi in sostanza dichiari che ti accontenti di vivacchiare alla meno peggio (sarà vero?) vendendo qualche dvd: lo sai che se fosse un dvd di successo faresti l’ interesse della criminalità organizzata? Sì perchè se è molto richiesto lo trovi dopo poco dai vu cumprà, se è brutto invece ne vendi pochi. Bello scenario eh? :D Eppure è così.

    Aggiungi anche: “Funziona così per tutti, non capisco perché mai per un blog non potrebbe funzionare. Che c’è di male?” Non c’è niente di male, solo che non funziona, e non cambia niente nella consapevolezza sociale. Serve un salto di qualità, non tanto nei contenuti (ottimi, ne ho prova certa) ma nel numero dei contatti, cosa che ti risolverebbe anche il contingente (cioè la smetti di piangere miseria).

    Concludendo, non c’è nulla di male nel tuo ragionamento, solo che non funziona per risolverti i problemi economici e serve a poco per abbattere questo governo di corrotti/collusi/p****nieri e via dicendo. Hai citato in passato il decreto romani, bene, e poi? Letta ha bloccato i fondi per la banda larga, e adesso? Pisanu ha castrato il wi-fi, poi hanno stroncato il wi-max, adesso fermeranno le intercettazioni: possibile che non capiate che esiste solo UN MEDIA in grado di informare e si chiama tv? Sai che si regge sulla pubblicità/contatti? Facci un pensierino, così magari ti ricordi anche altro oltre il mio nome ;)

    Siamo all’ inizio di una nuova era che si chiama digitale: pochi ne hanno finora compreso le potenzialità, e anche Severgnini nel suo articolo si dimentica di citare da dove ha forse appreso nel ’95 in america le illuminanti previsioni sulla rete. Forse tu lo conosci, altri forse no: si chiama Nicholas Negroponte. Provate a leggerlo o vedetevi alcune interviste, magari vi svegliate :) 

     

    @ filippo

    dai datti da fare con quel badile, non vedi che sei ancora nel letame fino al collo? :D 

    • 40.1
      Filippo

      Non ce l’ho fatta. Lo so, sbaglio. Ma è più forte di me. Renzo C (a proposito, la c sta per…? – occhio, questo è umorismo), dai a noi popolo bue e ignorante qualche indicazione in più, riguardo alle interviste del dott. nicholas e riguardo all’uso di quel software opensource di cui parlavi.

      Voglio dire, se è davvero un’idea geniale, perchè non condividerla, anche nell’ottica dell’opensource? Ti limiti sempre a dare qualche informazione eccessivamente sintetica, nebulosa e senza link. Altrimenti fai la figura del troll dodicenne a cui la mamma non dà abbastanza attenzioni e che cerca di infiammare forum e blog per sentirsi almeno considerato.

      Un momento. Forse forse, scartabellando tra i ricordi ho trovato qualcosa. Sei forse quel tale che proponeva di mettere sul P2P dei filmati per evitare la censura, con un meccanismo poco chiaro che non ricordo? E’ così?

    • 40.2
      EC2

      Veramente sei tu che fai sorridere alquanto e, ti prego, continua a scrivere perché sei meglio di coloro che sparlano in modo sgrammaticato ed approssimativo rimpiendo i post di parolacce. Il tuo ragionamento è mediocre perché pretendi di affrontare i problemi legati all’esercizio di una passione usando strumenti di marketing. Io mi sono fatto un semplice ragionamento e dico “semplice” perché da ex-televisionato il mio cervello non è in grado di sostenere elucubrazioni oltremodo complesse… che ci vogliamo fare! :) L’informazione di Byoblu mi è servita? Si. Mi è servita di più o di meno di quella televisiva? Di più. Mi costa di più o di meno Vespa o ByoBlu? Vespa. Quanto ho perso evitando di guardare la TV? Nulla. Quanto ho ne guadagnato? Tutto, ByoBlu compreso. Quanto mi costerebbe perdere ByoBlu? Molto. Posso fare qualcosa? Si. Fine del ragionamento. Siccome non credo Claudio sia un idiota, sa perfettamente cosa fare se la situazione dovesse essere ripianata e penso non gli mancheranno le idee a riguardo. Qui non si tratta di fare l’elemosina a qualcuno ma di salvaguardare un bene oggettivo: gli articoli di Claudio li ho trovati utili, per me quindi hanno un valore e questo valore deve essere appunto salvaguardato. In definitiva voglio che Claudio faccia il giornalista libero e che mi informi correttamente su quanto accade/viene qui segnalato/scopre. E’ così difficile?

  • 39
    Renzo C

    Beppe G ha scritto :
    Eccolo qui, un altro perfetto signor nessuno che ha capito tutto e viene a fare la morale.

    Eccolo qui un altro perfetto signor niente in testa che non ha capito nulla e viene a fare il moralizzatore.

    Prova a collegare il cervello prima di scrivere: adesso servono 3000 dvd, poi? Quale altro balzello da vendere si inventerà? Possibile che non ci arrivi da solo? Possibilissimo, il mondo è pieno di teste vuote.

    A differenza del tuo inutile post, ho rammentato al Messora ciò che lui sa da tempo e che potrebbe offrirgli un reddito continuo, non uno spot come 3000 dvd, balla a cui può credere solo una pletora di menti deboli con occhi foderati di prosciutto. E’ solo un pretesto per fare in modo che siate voi a fare pubblicità e cassa (lui); se invece credi che sia LA soluzione, allora ti auguro di non essere un responsabile amministrativo, neanche del tuo portamonete.

    Cosa risolvono 3000 dvd? 3 mesi? 6 mesi? E poi? Cosa ci sarà da vendere dopo?

    Resta pure nel mondo delle favole, povero Beppe, vivere nell’ illusione vedrai che ti aiuterà a dormire bene. Messora invece lo andrò a trovare alla mensa della Caritas, quando gli avranno portato via la casa: credi pure a questa Beppe, che poi arriva la marmotta che incarta la cioccolata :)

    Ciao piccolo

    • 39.1
      Beppe G

      Cosa risolvono 3000 dvd? 3 mesi? 6 mesi? E poi?

      Eh già… con questa tua filosofia, praticamente non dovrebbe esistere nessuna azienda di servizi o di prodotti. Infatti: prova a chiedere alla Findus cosa risolve vendere una partita di bastoncini del capitano, quando poi saranno costretti a venderne altri fra tre mesi, altri ancora fra sei mesi, e via dicendo? E cosa risolve mangiare oggi, se poi sarai costretto a mangiare anche domani e ogni giorno che verrà? Stai negando la base di qualsiasi impresa.

      Risolve, caro Renzo, risolve! Risolve che adesso superi la crisi, e poi produrrai qualcos’altro, e poi qualcos’altro ancora. L’importante è che il blog faccia sempre cose utili e interessanti, e troverà sempre acquirenti.

      In ultimo: il tuo commento un po’ da santone che ha capito tutto suona un po’ troppo saccente, se non spieghi anche cosa stai proponendo che gli umili mortali non riescono a concepire. Spiega, cosa ti costa? O hai paura che ti soffino il brevetto?

  • 38
    Filippo

    Renzo C, parlami di questo programma open source. Voglio anch’io fare soldi a palate.

  • 37
    claclawolverine

    mi dispiace veramente che gli eventi stiano prendendo questa piega…. sto cercando di convincere i miei a comprare internet for giuliani… sarà poco ma è meglio di niente no? purtroppo essendo figlio di un’infermiera e di un agronomo e studiando fuori dalla mia regione non ho molti fondi a disposizione sennò sarei ben felice di fare qualche donazione. intanto ho cercato di diffondere la notizia e pubblicizzare un pò il dvd e il blog… speriamo bene. hai tutta la mia solidarietà in questa vicenda

  • 36
    Ese

    Ciao Claudio, ti prometto che ne prenderò almeno una copia, anche se dovesse costarmi il mio “stipendio” ;)

    Grazie per tutto quello che hai fatto e che spero continuerai a fare, te lo dico con il cuore. Ho imparato motissimo grazie a te, e te lo voglio far notare perché tu sappia che tutto ciò che fai non è vano. Davvero. GRAZIE.

    Ma soprattutto, voglio che tu sappia che IO CREDO NELL’INFORMAZIONE LIBERA.

     

    Una tua giovanissima lettrice

  • 35
    Meerstern

    lacostamoto ha scritto :
    Ho già acquistato a suo tempo …e attendo il DVD. Cercherò di farTi molta pubblicità. Mi definisco economicamente un miserabile, ma lo sforzo di sostenerti con con €rini la raccolgo a cuor leggero sicuro di non pentirmene. Non si perde dignità cercando sostegno economico, ma la perderemmo noi se Ti perdessimo. Con infinita stima e cordialità Fabio

     

    Concordissimo, infatti ho ordinato anch’io il dvd poco fa.

    in bocca al lupo Claudio, chi la dura la vince!


  • 34
    mcm

    Caro Claudio, ti prego di non rispondere al commenti del tipo “vai a lavorare” che ovviamnete giungono da chi non ha la più pallida idea di quanto impegno, tempo e fatica ci sia dietro al tuo onesto, coraggioso e inestimabile “mettersi dietro ad una tastiera”.

    Colgo l’occasione per augurati di uscire al più presto dalla difficile situazione in cui ti trovi.
    Nel mio piccolo, anche io ho contribuito con una misera ma stra-metitatissima donazione.

    Saluti, by MCM.

  • 33
    Sergio63

    ho preso il dvd,ed ho appena fatto una donazione di 10 euro,però non avrei piacere a veder pubblicato il mio nome integralmente

    ti faccio tanti auguri

    ciao

  • 32

    Mi ero chiesto anche io il perché dell’assenza. Ho letto solo ora questo articolo. Ho fatto un video in tal proposito e naturalmente sono uno di quelli che ha acquistato il dvd. Probabilmente ne prenderò un altro perché è inammissibile perdere un giornalista bravo come te!

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