E’ libera Internet in Italia?

 Senza fare dietrologia a tutti i costi, e sicuramente non è questo il caso, in generale non è poi cosi peregrino ritenere che molti degli strani fenomeni che avvengono sui grandi social network possano essere il risultato di telefonate non convenzionali che intercorrono tra gli apparati di controllo istituzionali (e non) e il management di aziende che tengono a stare sul mercato senza grattacapi. Soprattutto dopo avere constatato, grazie ai dati messi per la prima volta a disposizione da Google ed elaborati dal blog, che l’Italia è al primo posto assoluto per quanto riguarda le ingerenze governative nella libera diffusione dei video su YouTube.

 

Ricordo il caso della misteriosa sparizione del video “Giuliani, l’uomo che ci salvò la vita“, per fantomatiche violazioni delle norme della community, oscurato quando aveva già totalilzzato oltre cinquantamila visualizzazioni con sconcertante puntualità subito dopo essere stato menzionato in una puntata di Chi l’ha Visto? per ricomparire poi, senza spiegazione alcuna, dopo essere stato ricaricato centinaia di volta da utenti della rete incazzati neri.

Allo stesso modo, ricordo il tracollo verticale di visualizzazioni, avvenuto da un giorno con l’altro, quando YouTube introdusse di punto in bianco un limite alla condivisione di video con i propri amici, portandolo al ridicolo tetto di 100, non so se per tutti i profili o solo per alcuni. Un intervento che non trova nessuna giustificazione nell’esigenza di limitare lo spam (le comunicazioni indesiderate e massive), perché gli amici sono tutti e solo coloro i quali desiderano ricevere le tue segnalazioni, avendo accettato o direttamente richiesto l’amicizia. Di contro, ha tutta l’aria di essere un comodo escamotage per limitare la crescita indesiderata di popolarità. Così come lascia perplessi la gestione della pagina delle classifiche, che spesso omette di posizionare video di protesta molto significativi e discussi, per elencare video che al contrario hanno visualizzazioni e popolarità più basse, da qualsiasi osservazione parametrica e/o statistica le si consideri.

Altrettanto stranamente, Facebook in alcune circostanze si comporta davvero curiosamente. Strano è infatti il malfunzionamento che ha colpito “Informare X Resistere“, una delle pagine di informazione con più abbonati, nei giorni immediatamente precedenti alle ultime elezioni regionali, intorno al 26 di marzo. Strana è altresì l’impossibilità che molti utenti segnalano di condivedere alcuni dei video tratti da YouTube, conservandone l’icona e la descrizione, o la singolare anomalia che talvolta impedisce al popolare social network di recuperare il titolo e l’immagine di un contenuto condiviso da Byoblu.Com o da altri siti di informazione.

Come non ricordare, da ultimo, l’inibizione dell’accesso a Byoblu.Com alla grande maggioranza dei lavoratori ministeriali, nonostante altri blog di informazione risultassero correntemente visibili, secondo un metro di valutazione che è tutto tranne trasparente? E l’inibizione alla lettura di questo blog ai terremotati “ospiti” della caserma della Guardia di Finanza di Coppito, a L’Aquila, avvenuta anch’essa da un giorno con l’altro e con la motivazione seguente: “abbiamo bloccato i siti illegali“? E, ancora, l’inspiegabile idiosincrasia che alcuni domini di posta elettronica sembrano esibire nei confronti delle newsletter inviate da “byoblu.com” che, dotate evidentemente di poteri sovannaturali, sembrano svanire nel nulla, senza lasciare traccia in nessun log e in nessun eventuale programma o funzionalità antispam?

Queste ed altre ben dissimulate perturbazioni della rete si colorano di tinte fosche ed inquietanti alla luce degli incontri clandestini, a porte chiuse, avvenuti nei giorni successivi al gesto di Tartaglia tra Roberto Maroni (incontri “privati” in rappresentanza delle istituzioni? Contraddizione in termini!) e la struttura dirigenziale di Google e Facebook. E alla luce, appunto, dei dati che denunciano le richieste governative ufficiali e ufficiose di rimozione di questo o quel contenuto – diciamo così – ritenuto inadatto, che Google ha deciso di tirare fuori mentre Facebook ancora se ne guarda bene.

Volendo assumere per buona la tesi delle magiche alchimie tra il governo e i gestori della rete internet italiana, è facile arguire che se il contenuto è pubblicato da un navigatore anonimo, farlo sparire è un’operazione a costo zero, mentre se proviene da personaggi che godono di una maggiore notorietà, rimuoverlo di peso può essere controproducente, mentre renderne estremamente difficoltosa la condivisione è un’operazione tecnicamente alla portata di qualunque programmatore di media abilità e di qualsiasi amministratore di sistema.

Ricevo e pubblico una lettera di Alessandra, che mi ha dato lo spunto per quesa riflessione, ma che espone lucidamente alcune delle considerazioni e delle perplessità che mi pervengono con molta frequenza da molti di voi. Prima però vorrei che rispondeste a questa domanda, sulla scorta delle vostre esperienze personali o semplicemente seguendo il vostro intuito personale.

 Perché non mi fido di Facebook
 di Alessandra G. 

 

Ciao Claudio,mi chiamo Alessandra, ho 28 anni e ho incontrato Byoblu su Facebook. Fin qui tutto bene, ricevo costantemente i tuoi update e i tuoi articoli, ti seguo costantemente. Ma negli ultimi tempi, diciamo dall’inizio dell’anno, sempre più frequentemente accade che quando condivido le pagine del tuo blog Fb mi chieda di inserire il codice di controllo. Mi accade anche quando posto altri articoli dal contenuto informativo “sovversivo” (dal punto di vista di alcuni), eppure non mi sono mai considerata militante di alcun chè, fatta eccezione per quello che concerne le mie idee. Che inevitabilmente si basano sui valori di discernimento del guisto e dello sbagliato che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia e che ho appreso nel corso della mia vita leggendo moltissimo. Sì, sono una che ha la cattiva abitudine di pensare con la propria testa e che raccoglie gli elementi del proprio pensiero da fonti molteplici, non necessariamente concordi tra loro. Internet è casa mia.

In genere, non amo le dietrologie. Ma, il mio grande ma di tutta questa mail, deriva dalla pessima sensazione che dietro la continua rischiesta di inserire i codici di controllo per postare un articolo su Fb ci sia un intento altro da quello del controllo delle abilità psico-motorie dell’utente di turno. Mi puzza di disincentivo. Conosco molti utenti “pigri”, che pur di non dover digitare un codice evitano di postare il contenuto. Ci rinunciano. Cattiva condotta la loro, certo. Ma non è un po’ strano che Fb utilizzi con tanta frequenza uno strumento che disincentiva le persone a comunicare tra loro (e quindi ad andare contro quella stessa mission che ci dice essere la sua stella guida)?

Inoltre i codici negli ultimi mesi si sono fatti sempre più lunghi e complessi. Prima era una parola, lettere mescolate a casaccio. Ora sono quasi delle frasi (dal senso talvolta compiuto).

E se prima la richiesta era una tantum e slegata dal contenuto del post, ora questa viene puntualmente presentata per i soli articoli a contenuto informativo. Per dircela in breve: per i post “leggeri”, per i gruppi inutili e vuoti di contenuto nessuno mi chiede il codice di controllo per sapere se sono o meno abile alla digitazione e al pensiero.

Ma per i post come quelli di Byoblu la richiesta c’è. Stamattina nel giro di un’ora ho fatto en plein, 2 su 2. E fino a stasera?

Perfino io che sono una cultrice della circolazione della conoscenza e che ho come obiettivo di guardare sempre al di là del mio naso comincio ad essere stufa di quella finestra dai caratteri neri dall’aria un po’ liberty. Mi dico che un codice, una barriera di lettere tra me e il mondo non deve esistere. Quel codice non può dirmi quali informazioni devo o non devo far circolare. Non sono solo utente, sono mezzo. Attraverso il mio pc passano informazioni che arrivano ad altri utenti, che altrimenti non sarebbero entrati in contatto con quei contenuti.

Resto fedele a me stessa, ma i blogger e gli utenti dovrebbero stare all’erta, credo. Dovremmo tutti insieme redarguire Fb per questa strana forma di “controllo”, che potrebbe essere considerata (dai malpensanti, ovviamente) come un germe di censura.

Sarei curiosa di sapere se accade anche ad utenti che accedono a Fb dall’estero o se è una cosa tutta made in Italy.

Ti porgo i miei più vivi ringraziamenti per il tuo lavoro, attendo il DVD.

Buon lavoro, Alessandra

 

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

23 risposte a E’ libera Internet in Italia?

  • 9

    Sorrido, all’idea che internet sia libera… E’ un enorme strumento, ma sta a noi sfruttarlo al massimo, coi suoi limiti imposti dal “costruttore”… suvvia, dai, è abbastanza semplice, e lo spiego con un esempio banale: chi comanda, ha più considerazione degli ultras del calcio, che del popolo della rete… o pensate che potremmo, chessò, organizzare un colpo di stato su facebook? Finchè siamo qui, siamo controllabili. Punto. Se usciamo di casa, invece, molto meno (se non ci portiamo dietro il cellulare). Certo temono il diffondersi di una cultura libera, ed ecco allora che parte la “censura controllata”, ma di fatto, son tutti tranquilli… un V-Day o due di Grillo, una qualche comparsata del Popolo Viola… facile da gestire, un po’ meno i disoccupati che protestano per il lavoro, un po’ meno i cittadini inc**zati per gli abusi subiti (acqua, Val di Susa… Greci…)

    Il problema è un problema globale, non riguarda solo noi italioti: ci sono anche i franchioti, germanioti… americanioti… tutti i cittadini, abbindolati da false informazioni… e pochi che muovono le pedine… ecco, l’esempio degli scacchi mi piace: noi siamo i bianchi. Siamo tantissimi. Ma tutti pedoni. E di fronte abbiamo i neri, composti da 16 regine… potremo giocare in eterno, ma prima o poi ogni pedone rimane da solo, e viene mangiato…

    Mah, vabbè, lasciamo perdere… comincio a credere che abbiam perso la partita: mentre noi giochiamo dietro alle cretinate, chi comanda ha tutto il tempo di organizzarsi e pianificare…

    Ah, Claudio, hai poi avuto modo di leggere e vedere questo post di Beppe che ti avevo lasciato? http://www.beppegrillo.it/2010/05/_questo_video_n/index.html

    dagli un occhiata, va… ciao a tutti, e scendete per le strade, se volete cambiare qualcosa… con affetto

    C.

  • 8
    kautostar86

    Scusate se vado fuori tema, ma ho trovato una lettera molto interessante, da far leggere a tutti quelli che si oppongono al nucleare per principio, per pura ideologia di ignoranza:

    http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/223074/

  • 7
    topo.ruggente

    Quel sistema di “sicurezza” si chiama captcha ed è usato per essere certi che l’azione è eseguita da una persona e non da un software.
    Inizialmente si usavano sequenze di numeri, ma risultavano facili da superare, poi si sono usate sequenze casuali di lettere maiuscole e minuscole, ma talvolta erano difficili da interpretare dagli esseri umani (es I e l in alcuni font sono molto simili), perciò l’ultima tendenza è usare parole che talvolta danno luogo anche a buffi accostamenti.

    Normalmente il captcha viene usato su tutti gli inserimenti, ma in un social network come FB sarebbe troppo pesante.
    Se appare la richiesta solo a volte potrebbe essere che viene applicata secondo una regola che potrebbe dipendere da
    1) Sito, ciò prevederebbe da parte di FB la manutenzione di una black list
    2) Numero di volte che un sito o una notizia è linkata. Un sito che stia facendo spam agisce come un sito con molti lettori, come tale un eccesso di link potrebbe apparire sospetto e quindi da controllare.

    Purtroppo è il prezzo da pagare per evitare software che riempiano FB di migliaia di post inutili di pubblicità.

    • 7.1

      Dovrebbe. Dovrebbe essere così. In realtà io ho sempre avuto il mio numero di telefono registrato, ciononostante da un certo momento in poi, ogni volta che posto usando la miniicona del blog posta sotto al post, fb mi chiede invariabilmente in captcha.
      In ogni caso, il captcha è il minore dei problemi…

    • 7.2
      kautostar86

      Esatto topo ruggente, quel codice appare anche per iscriversi a dei gruppi, e per moltissime altre azioni, anche le più innoque, non solo per pubblicare articoli di byoblu, e comunque mi pare che esiste un sistema per saltarlo, se non sbaglio basta verificare il proprio numero di cellulare.

      Ma mi rendo anche conto che a molte persone, me compreso, può dare fastidio lasciare a facebook dati personali, come può essere il numero di cell (anche se c’è chi pubblica dati e foto, che dovrebbero essere molto più intimi, di un semplice num di cell!)

  • 6
    kautostar86

    Secondo me hai posto male la questione, non è problema di rete in italia, ma è un problema di social network a livello internazionale.

    I social network sono davvero strumenti di libera circolazione delle idee? sono davvero strumenti di libera informazione? o sono solo strumenti di c**zeggio,che danno l’illusione di tenersi in contatto con “amici” (si fa per dire amici, c’è gente che aggiunge cani e porci), e che fanno perdere inutilmente solo un casino di tempo? oltre al fatto di essere poi implicitamente strumenti di controllo, in cui ognuni persona che inserisce dati , amicizie e opinioni reali viene praticamente schedato(schedato nei gusti personali, sessuali, musicali,orientamenti politici ecc..  per motivi di marketing e non solo), , senza neanche rendersene pienamente conto ( a giudicare da quante cose personali, e anche decisamente molto intime certa gente carica in questi social network mi viene da pensare che non se ne rendano conto!)

    Che non possono essere strumenti di libera informazione è implicito proprio nei meccanismo di autogestione e segnalazione, che vanno contro un concetto autentico di libertà. La vera libertà ci può essere solo se ci sono regole e leggi condivise e fatte rispettare attraverso un controllo umano, il più possibile imparziale. Ma dal momento in cui informazioni e video legittimi, o meno sono decisi dal voto di altri utenti, che possono aprire account in maniera totalmente aninima e senza alcun controllo umano reale, è ovvio che non ci può essere alcuna libertà, o comunque la libertà è molto distorta, nel migliore dei casi è “dittatura del gregge”, nella peggiore delle ipotesi qualunque notizia scomoda può essere silenziata, o sabotata, attraverso il normale meccanismo di segnalazione.

     

    Ma è un problema connaturato in tutti i social network, non è un problema italiano.

    E non si può nemmeno parlare di libertà di internet, perchè chi acquista un dominio, e uno spazio web per scrivere ciò che ha da dire, è più difficile da censurare( ovviamente degli hacker possono dannegiare il sito, o saturare la banda ugualmente, facendo andare il server offline, ma è comunque più difficile, e richiede competenze che non molti hanno)

    In sostanza secondo me è un problema culturale, le persone dovrebbero imparare a guardare i social network con occhi più critico, e rendersi conto che per ovvi motivi strutturali, all’interno del social network non ci potrà mai essere una piena libertà, la libertà dei social network è pura illusione!

    • 6.1
      kautostar86

      azz ti seguo da poco tempo, e non lo sapevo. Evidentemente con i tuoi lavori sull’Aquila, su Giuliani, e sul terremoto hai toccato un tasto dolente, hai dato molto fastidio alle istituzioni. Anche se non si tratta di censura a livello ISP, è comunque una “mini-censura” a tutti gli effetti, anche se solo a livello di reti locali.

      E’ una forma di “silenziamento” a tutti gli effetti, ma non mi stupisce più di tanto che le reti diciamo “governative” abbiano bloccato l’accesso al tuo sito, come fosse sun sito pedo-pornografico, ma le reti aziendali? a che pro? Di solito nelle reti aziendali si bloccano tutti quei siti che possono essere di distrazione al lavoro, come tutti i social network, le chat, i siti porno, o di gioco d’azzardo, oppure in alcuni casi proprio tutti i siti non strettamente necessari al lavoro (compresi tutti i blog) , ma solamente il tuo sito mi sembra davvero strano!

      Forse le tue idee, e i tuoi articoli non piacciono ai dirigenti d’azienda??!

    • 6.2

      non ho posto male la questione. Non ho parlato solo dei social network. Leggi bene.

    • 6.3
      kautostar86

      vero parli di social network, ma la domanda del tuo sondaggio dice:

      “E’ libera, internet, in Italia?”,  

      io la cambierei in: ” I social network sono strumenti di libertà? o strumenti di controllo?”

      Perchè il problema non è solo italiano, ma internazionale, di tutti i paesi collegati in rete

    • 6.4

      Nel senso che se lavori in molti ministeri, e tenti di accedere a Byoblu.Com, ti viene fuori una maschera che ti dice che il sito è oscurato. E non è una politica generica che consente solo i siti utili per lavoro, perché altri blog (Grillo, Travaglio…) sono perfettamente visibili.
      E nel senso che in molti posti in Abruzzo, dove la gente doveva farsi bastare l’informazione ufficiale e dove Byoblu.Com ha fatto vero e proprio servizio pubblico, il blog è stato oscurato. Per esempio ai terremotati oscurati nella caserma della GdF a L’Aquila, che accedevano a internet con una connessione wireless offerta dalla GdF, e accedevano tranquillamente anche a Byoblu.Com, finchè una mattina si son svegliati e l’accesso a Byoblu.Com era inibito (si era in tempi di previsioni radon). Alla domanda di spiegazioni, è stato risposto che “i siti illegali erano stati bloccati”.

      O, ancora, in molte aziende, e mi riferisco ai blocchi selettivi solo di Byoblu.Com, ovviamente, non al blocco di tutti i blog di informazione, o di facebook o di YouTube, altrimenti sarebbe comprensibile.

    • 6.5
      kautostar86

      Scusa è vero, m’era sfuggita l’inibizione del tuo blog. Ma in che senso hanno inibito il tuo blog?

  • 5
    Brian

    E dai su, pensare che il captcha sia un’ostacolo per evitare la divulgazione di notizie è ridicolo.

    Quanto richiede per essere inserito? 1-2 secondi? Non ho mai conosciuto una sola persona che lo ha saltato per pigrizia. Se sto linkando un argomento si presume che l’abbia letto, compreso, criticato ed infine ho deciso di rendere partecipi anche altre persone.

    Ora se dopo tutta questa "fatica" non lo posto perchè devo inserire due parole d’identificazione…

     

    PS Trovo molto più scocciante dover andare a leggermi l’email per cliccare su un link che permetterà al mio post di essere letto da altri. Vero Claudio?

    • 5.1

      evidentemente non sai cos’è lo spam e quanti bots ci sono in giro e cosa sono capaci di postare su un sito più o meno famoso.
      Evidentemente non hai voglia di “registrarti” (quanto ci metti.. uno o due secondi?) per evitare di dover cliccare su un’email di conferma. :)

  • 4
    Marco B.

    concordo con quanto postato da ciro. Anche a me è successo un apio di volte su fb di venire bannato volgarmente .. altre volte alcuni post avevano difficoltà ad essere pubblicati(e non erano certo problemi tecnici). Anch’io ho mandato una mail al gestore nella quale chiedevo di spiegarmi i motivi della CENSURA dei miei post .. nessuna risposta. Subito dopo mandavo una mail nella quale minacciavo di DENUNCIARE per violazione della privacy la società se NON mi avessero permesso di RIMUOVERE tutto il contenuto fino lì postato .. e come per miracolo poco dopo riaccedevo e ripostavo come nulla fosse!! Dopo la seconda volta, memore delle rappresaglie(sospetto anch’io che vi sia un sw di controllo sui contents postati)mi sono messo a postare qualche BABBOMINKIATA che si trova in rete ogni 2 – 3 articoli di giornali, video inchieste(approfitto per ringraziare Claudio .. e NON solo), articoli di giornalisti e di ossrvatori economici e politici, servizi e dossier di inchiesta e .. perchè NON deve MAI mancare per una SANA e CORRETTA informazione, video e post di comici quali Luttazzi, Guzzanti(Corrado e Sabina), Crozza e altri satirici degni di considerazione(a MIA esclusiva discrezione). Da allora(ma non lo voglio dire troppo forte)fb non mi ha più giocato tiri mancini … per ora.

     

    PS: in merito al sondaggio voglio dire che Internet come il resto dell’informazione attraverso i media sono PARZIALMENTE LIBERO(dati Freedom House) .. solo le BABBOMINKIATE(i così detti mezzi di DISTRAZIONE di MASSA)girano LIBERI e senza alcun CONTROLLO … chisà perchè — :-)??!!

  • 3
    Nessuno

    Io penso che in Italia non siamo molto indietro rispetto al resto del mondo…. ansi, siamo avanti rispetto a delle nazioni in cui ancora oggi esiste una censura ufficiale. Però detto questo posso affermare che non siamo liberi. Non saremo mai liberi di esprimerci, di condividere critiche e di scambiare opinioni divergenti con la linea "ufficiale" e filoquelchesia….

    La rete da un falso senso di liberta che invoglia gli individui a mettere in mostra il lato nascosto, o semplicemente più timido, delle persone… ed ecco perché chi non direbbe mai in pubblico una parola contro un governante, un professore o un datore di lavoro in rete lo fà, magari dietro un falso senso di anonimato che può dare un nickname, ma deve comunque accettare l’idea si essere sempre identificato in qualsiasi momento. L’anonimato oggi, aggiungo anche per fortuna, non esiste.

    Secondo la mia opinione oggi , come è sempre stato con altri tempi in altri modi, internet è il più grande mezzo per il controllo delle masse. I blog, FB, ma anche google, YouTube, sono tutti degli enormi database dove siamo catalogati, schedati e archiviati. Se solo volessero, se solo passasse in mente a qualche d’uno che dalle vostre teste pensanti potrebbe nascere qualcosa di criminoso per la salute dello stato ci sono tutti i mezzi per essere in grado di stabilire e rintracciare qualsiasi cosa voi abbaitre scritto sulla rete… non credo comunque si ottenghino i permessi per procedere in tal senso così facilmente, quindi magari chi comanda in accordo con i vertici dei grandi della rete fanno modo di chiudere un untenza FB che si comporta in modo inopportuno o di infastidirla a più non posso con richieste petulanti di codici di controllo…. poi oscurare un sito internet in un’azienda privata o una caserma è una cosa molto semplice da fare e basta solo la volontà/complicità di una ristretta cerchia di persone, e non si tratta di censura, ma di semplice deterrente contro la distrazione, dicono così……..

    Vi chiedete come sia possibile che non si possa parlare di certi argomenti scomodi perché si viene boigottati ed invece si può vedere pornografia a tonnellate senza immettere codici di verifica o quant’altro per evitare che tuo figlio di 8 anni ne sia travolto? Bene, anche io!!!!!

    Sono sicuro che la pornografia è ben accetta da chi ci governa, tiene impegnata la mente altrove che dai poblemi di pubblica amministrazione….. e poi se volete una censura per i vostri figli ci dovete pensare voi con dei software appositi, assurddo!!!

     

     

     

    N.B:Io non sono su FB, ne mai lo farò. Per aggiornarmi con Byoblu accedo ogni girono al blog….. che ho conosciutuo da Youtube….. O_O

    Mizzica, allora un minimo di informazione passa anche da youtube???????

     

    Ciao.

  • 2
    ciro

    Ciao a tutti, personalmente ho “sperimentato” proprio in questi giorni l’esperienza di essere disattivato da FB senza un avviso, di punto in bianco, mentre postavo un immagine mi hanno disattivato. Forse perché postavo troppi link (politica, mafia, ambiente, ecc. ecc.), viene chiamata “Eccessiva attività” (?). Detto questo non credo che i captcha servano direttamente alla censura, credo invece che qualche specie di Bot (qui un esempio pratico) che analizza quello che si posta, serva a questo fine. Concludo col dire che ho anche mandato due mail per chiarire la faccenda con esito negativo in entrambi i casi, ciò mi fa pensare che il mio account non sarà mai più riattivato.

  • 1
    Paolo 2.0

    Il punto è questo: la rete è neutrale fino al livello 7 della pila ISO/OSI, tutto quello che ci gira sopra non lo è.

    Inutle illudersi: i provider di servizi di alto livello come YouTube e Google non sono diversi da multinazionali come Novartis o McDonald’s. Un CdA di poche persone tiene le briglie della rete, ed è illusorio che queste persone non parlino coi governi e non ne siano condizionate.

    Ancor più illusorio pensare che, al di là dei proclami fatti nelle convention e nella pubblicità, a questa gente freghi molto della democrazia e della libertà di espressione. A questi frega di far soldi e basta, per loro Hu Jintao e Obama sono la stessa cosa.

    • 1.1
      kautostar86

      Come ho già scritto, secondo me la censura e il controllo su internet non viene tanto da interventi dall’alto (tipo la telefonata di un politico), quanto soprattutto è manipolabile anche dal basso, in maniera invisibile e impercettibile ai più.

      Per esempio Byoblu esce con un’inchiesta molto scomoda per alcuni politici e per alcuni forti interessi economici e mafiosi, ma è tutto vero e provato, non si può denunciarlo per diffamazione-ingiuria-calunnia, non si può metere sotto sequestro o oscurare il sito a livello di ISP, perchè sarebbe una censura troppo palese, che rischierebbe di avere effetti opposti a quelli voluti!

      Molto più semplice e più silenzioso, pagare degli esperti tecnici, degli “hacker” per saturare la banda del sito, provocando la caduta offline dei contenuti, e contemporaneamente sfruttare le falle del sistema di segnalazione di youtube per far sospendere il video, e allo stesso tempo magari creare isolamento anche su facebook (non so come funziona esattamente il sistema di segnalazioni di facebook ma quasi certamente anche quello avrà più o meno gli stesi difetti del sistema youtube).

      Magari allo stesso tempo si potrebbe diffondere in maniera virale qualche falso scoop, qualche falsa notizia – gossip, che distragga totalmente l’attenzione della massa sul web. Ovviamente la censura totale non esiste, qualcuno verrà comunque a conoscenza dell’inchiesta di byoblu, ma con queste semplici mosse che sfruttano difetti e falle connaturate nella rete, è possibile creare un forte isolamento e “silenziamento” della notizia, senza che nessuno sia accusabile di censura.

      A questo basta aggiungere il boicottaggio di tutti i media più rilevanti (che tanto in italia sono tutti controllati più o meno dai politicanti vari), e senza alcun bisogno di applicare una vera censura, con mezzi alla portata di molti(basta una buona conoscenza dei sistemi e delle debolezze della rete e dei social network, non è nemmeno necessario essere hacker), è possibile isolare fortemente una notizia importante, e far in modo che raggiunga solo una sparuta minoranza.

      E con blog medio piccoli a livello di lettori, come quello di Messora il gioco riesce molto facile. Ovviamente con Blog grossi e con le spalle coperte da un’editore, come Grillo, è molto più difficile imbavagliare, ma Grillo secondo me in fin dei conti non da nemmeno tanto fastidio, anzi in un certo senzo è funzionale alla nostra politica! Spesso in italia i giornalisti più liberi, e che fanno inchieste davvero interessanti e critiche, sono anche quelli più isolati.

      Quindi su internet isolare e imbavagliare un’informazione scomoda può essere molto facile, anche senza bisogno di censura, perchè è proprio il mezzo in se che non può essere censurato, ma che  si presta moltissimo a essere manipolato e controllato.

      Ovviamente siccome non esiste censura, l’unico antidoto può essere solo una cultura vera della rete, perchè oggi su internet e sui social network ci navigano cani e porci, convinti pure di essere nell’anonimato, e di usare un mezzo totalmente libero da condizionamenti, insomma gente totalmente ignara dei meccanismi e del funzionamento tecnico della rete.

      Prima di navigare, bisognerebbe sforzarsi di imparare e studiare il mezzo, il funzionamento di internet dal punto di vista tecnico, il rischio che comporta per la privacy e soprattutto i meccanismi di “ingegneria sociale” che condizionano le persone e l’informazione sulla rete.

      Se non si conosce per niente la “giungla” della rete, è facile perdersi ed è ancora più facile farsi condizionare e disinformare.

  • 0
    trotta

    wow (per modo di dire) non immaginavo che fosse tanto semplice oscurare dei siti… o meglio, non pensavo fosse una cosa che che le "autority" fanno con tanta leggerezza.

    E poi per quale motivo byoblu.com venne oscurato? Per quale motivo veniva considerato "illegale"?

    Per quale motivo non viene usata la stessa solerzia anche con telegiornali di parte che usano il loro ruolo di informazione – presentata come oggettiva – per fare campagna politica?

    Si danno multe (forse non abbastanza salate) ma il giorno dopo tornano a fare la stessa cosa… se si chiude un occhio da una parte a mio parere va chiuso anche dall’altra.

    Un esempio simpatico del tg5: un servizio che parte parlando di Benigni, arriva a definire il tg3 come TELEKABUL e poi conclude con Vieni via con me ed il suo essere fazioso.

    Mi piacerebbe capire qualcosa in più sulle cosiddette autority garanti e come funzionano.

    Qualcuno saprebbe spiegarmi/dirmi qualcosa in merito?

  • -1
    robynat

    Penso che basti a rispondere quanto sotto:

    “Se il contatore che indica il numero complessivo dei lettori del blog è stato nuovamente manomesso ed è stato bloccato sull’ 1 ci deve essere un motivo valido. Saranno stati i soliti alfieri della libertà ?”

    Copiato poco fa su

    – Deficit di rappresentanza – di Antonio Bertinelli

    http://culex.ilcannocchiale.it/2010/05/13/deficit_di_rappresentanza.html

  • -2
    piero

    Naturalmente la libertà in internet non c’è in Italia, così come in tutti gli altri paesi del mondo, Stati Uniti in primis.

    Partendo da facebook, che non è altro che un enorme database della CIA, e concludendo con youtube e google, che alterano l’informazione semplicemente mettendo ai primi posti delle loro ricerche siti o articoli amici e nascondendo le informazioni che non vogliono siano trapelate al pubblico.

    Inoltre diamo un’occhiata a ciò che succede oltremanica:

    http://www.megachipdue.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/3668-notizie-inquietanti-dallinghilterra.html

     

    Eh si caro Obama, nobel per la pace, “help internet in Italy”!!

    Saluti

  • -3
    Superkon

    ho letto la lettera di quel ragazzo 28 enne….dalle sue parole ho ritrovato miei pensieri riguardo l’utilizzo di questi codici di sicurezza, il senso compito si è esteso a foto , giochi e cose troppo particolari per cui un codice preso a caso ne possa accentuare il significato ho disincentivarlo con possibili messaggi subliminari….anche se certi sono scettici , noi viviamo plasmati dalla pubblicità che sia virtuale visiva o di tipo confidenziale(tra persona a persona), ecco perchè la destra vince sempre, ecco perchè le pesrsone vengono traspostate in mode consumistiche.. e se non sei come loro ti devi considerare un emarginato…ma dalla spiegazione di un altro lettore si è parlato di captcha quindi spero sia cosi e non ci sia niente di losco dietro questi inconvenienti codici

  • -4
    A|ise0

    Ho sperimentato su di me la censura di Fb.Mi han disattivato il profilo senza un avviso.Credo sia perchè condividevo link contro il governo attuale, contro la mafia, per informare su cosa han combinato all’aquila …in poche parole notizie scomode.Ho inviato svariate mail ed alla fine mi han risposto diecendomi che ero stato segnalato come “molestatore” per le troppe richieste di amicizia effettuate, se poi penso che non uso neanche la chat mi vien da ridere(per non piagere).Tutto sommato credo che alla fine la censura ci sia anche se a noi non è dato saperlo…

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

La violazione della legge sulla propaganda elettorale. Registrate e denunciate.

Registra e denuncia violazione della legge sulla propaganda elettorale Ancora adesso, mentre scrivo, a votazioni in corso, se aprite i social network vi potete imbattere facilmente nella propaganda a favore del Sì al Referendum Costituzionale. La campagna per il Sì in rete è stata invasiva e ai limiti dell'illegalità. Cosa dice la...--> LEGGI TUTTO

Grazie Giorgio Napolitano!? Chapeau!? Si sono bevuti il cervello!?

M5S Grazie Giorgio Stiamo parlando di Giorgio Napolitano? Quello che nel 2011 ha spianato la strada alla troika del governo Monti? Quello che ha firmato qualunque cosa? Quello che nel 2013, quando c'erano le consultazioni per formare un nuovo governo, ha chiamato al Quirinale Pdl e Pd ignorando il...--> LEGGI TUTTO

Ce lo chiede Beppe

Ce lo chiede Beppe Quindi, ricapitolando, il "collegio dei probiviri" di un movimento di democrazia diretta come il M5S è composto da tre nomi fatti per intero dal capo politico, senza che la "rete" possa nominarli non dico tutti, ma almeno un paio o anche uno solo. Peggio del direttorio dove...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Massimo D’Alema: è grazie a noi se M5S non ha vinto da solo!

Massimo D'Alema Massimo D'Alema fa la sua analisi del voto del referendum. Parla sarcasticamente delle rottamazioni di Matteo Renzi e afferma che se non ci fossero stati loro, il M5S avrebbe vinto da solo. ...GUARDA

I Cinque Stelle alla stampa: ora elezioni subito!

m5s-conferenza-stampa-iconaLa conferenza stampa del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati dopo la vittoria del No al Referendum Costituzionale. Davanti ai giornalisti, a tarda ora, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, si sono presentati Vito Crimi, Danilo Toninelli, Alessandro Di Battista e Giulia Grillo, per dire al Presidente della Repubblica...GUARDA

Brunetta canta vittoria: Renzi ora si dimetta!

Renato Brunetta Brunetta canta vittoria: Renzi ora si dimetta!...GUARDA

Galloni e Rinaldi al Quirinale: ora Mattarella stralci il Pareggio di Bilancio

Galloni Rinaldi Quirinale Nino Galloni e Antonio Rinaldi salgono al Quirinale per chiedere simbolicamente a Mattarella che ora rispetti la volontà del popolo e si adoperi per rispettare la Costituzione italiana, stralciando subito il Pareggio di Bilancio ora Mattarella stralci Pareggio di Bilancio...GUARDA

Salvini – Vittoria del popolo contro i poteri forti di tutto il mondo

Salvini referendum La prima dichiarazione dopo gli Exit Poll che danno la vittoria del No a 55%-59% è di Matteo Salvini, che parla testualmente di "una vittoria del popolo contro i poteri forti di gran parte del mondo"....GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>