Adoratori di ombre

Adoratori di ombre Milan Inter

 Dovunque ti giri, te la mettono nel culo. Questo è possibile grazie al fatto che le decisioni vengono prese da una ristretta oligarchia che di democratico non ha niente, semmai di faraonico, e che governa il paese padroneggiando i trucchi del mestiere più antico del mondo. No, non quello a cui stai pensando. L'altro: l'amministrazione del panem et circenses.

 La logica è semplice. L'obiettivo di ogni organismo è la perpetuazione della propria esistenza. Gli organismi animali fondamentalmente nascono per aggregazione spontanea di svariati gruppi cellulari, ognuno specializzato nella sua funzione (quelli che sanno contrarsi e favoriscono lo spostamento, quelli che sono sensibili alla luce e permettono la conoscenza dell'ambiente, quelli sensibili ai suoni e così via...). Sulla strada dell'evoluzione comprendono che aggregandosi avrebbero fatto meno fatica a sopravvivere e si mettono in società. Gli occhi con le gambe, lo stomaco con i polmoni e via dicendo. Gli organismi sociali, dal canto loro, nascono per aggregazione di interessi comuni, nè più nè meno di quelli animali. Come questi ultimi, combattono per accaparrarsi le risorse circostanti e sono spinti dalla necessità di alimentare il loro dispendioso sistema energetico, divorando fino alla sazietà le specie circostanti, in questo caso i diritti dei singoli individui. Del resto, combattere l'entropia costa, e lorsignori pur di continuare ad esistere non badano a spese.


 Curioso il parallelo con il sistema energetico, perché forgia una sinistra chiave di lettura per comprendere le strategie di sopravvivenza dell'organismo sociale oligarchico per eccellenza: banche, affaristi, petrolieri, ovvero la casta di cavallette che spreme le colonie di zeta-formichine fino a lasciarle completamente esangui. Come ci riesce? E' semplice: da una parte si prende tutto, dall'altra si finge un benefattore, centellinando elemosine che sono una misera frazione di quanto arraffa. Noi miseri abitanti della caverna di Platone, che non conosciamo nulla di quel che avviene là fuori se non le ombre proiettate sulle pareti del salotto dai suoi burattinai, crediamo che la vita sia tutta lì, dentro ad un utero nel quale partecipiamo di un'eterna incubazione, il parto promesso che non avviene mai e che termina solo con la morte.
 
 La casta può sopravvivere solo con il volontario assenso delle coltivazioni di esseri umani, altrimenti verrebbe immediatamente sopraffatta. Il consenso si compra con il circenses, in quantità inversamente proporzionale al panem. Un esempio? Moratti raffina petrolio su una delle più incantevoli isole del mediterraneo. Anzichè pagare per smaltire le scorie della lavorazione, i cosiddetti TAR (olio combustibile pesante), fa pagare a noi - larve - i costi dei suoi escrementi, bruciandoli come fanno i beduini con la cacca di cammello e tassandoci (la tassa si chiama CIP6, un nome inoffensivo, quasi ecologico, come il canto di un uccellino). A differenza della cacca di cammello, che emette una tenue luce azzurrognola, il TAR è un combustibile altamente inquinante che Moratti trasforma in 1400 tonnellate di scarti, principalmente zolfo e concentrati di metallo come vanadio e nichel. Se il processo porti o meno ad un aumento delle incidenze di mortalità dovute a tumori, leucemie ed altre amenità è del tutto ininfluente, anzi: per la casta può essere un buon metodo di controllo demografico sulle popolazioni sottomesse. Un rapporto dell'AIOM (l'Associazione Italiana Oncologi Medici) denuncia che la recente manovra finanziaria anti-crisi toglie ai 2 milioni di malati di cancro nostrani la possibilità di essere curati per indisponibilità di medici. Un modo per assicurarsi che, dopo avere ammalato a morte 250mila zeta formichine in esubero ogni anno, nessuno vanifchi gli sforzi tentando di rimetterle in sesto. Macelleria sanitaria, eutanasia sociale. In Australia sparano ai canguri, qui lasciamo morire i malati. Un suicidio collettivo, più che altro, visto che gli schiavi se lo autofinanziano. Sarlux rende a Moratti e soci 122 milioni di euro l'anno, oltre al ricavo derivante dalle minori spese per lo smaltimento dell'olio combustibile pesante. Eppure nessuno si lamenta: perchè? Perché con quei 122 milioni, Moratti compra i gladiatori del XXI secolo, li manda agghindati di tutto punto nelle moderne arene e proietta vittoriose ombre sulle pareti delle caverne di milioni di italiani, che poi festeggiano anche. Panem et circenses.

 Un altro esempio della mirabile arte dell'acrobazia sodomitica: le frequenze televisive sulle quali da 30 anni Berlusconi fa propaganda per sé - ma in fondo per la casta delle cavallette di cui egli è membro insieme a Moratti e a tanti altri. Hanno un valore complessivo di circa 12 miliardi, e sono di proprietà dello Stato, quindi nostra (scusate, ho un accesso di riso incontrollato). Se venissero pagate imponendo come base di calcolo anche solo il 5% del fatturato di chi ne beneficia - una percentuale ridicola per una concessione di sfruttamento governativa - Mediaset, la Rai e gli altri proiettori di ombre locali corrisponderebbero alle casse di Tremonti 600 milioni di euro all'anno. Invece pagano solo l'1%. Mediaset nel 2008 ha avuto un margine operativo di 666 milioni di euro (più che il numero della bestia, il numero delle bestie che siamo), pagando di contro solo 20 milioni per la concessione delle frequenze. Con quei soldi, in 30 anni, il Milan è potuto crescere e prosperare, divertendo milioni di adoratori di ombre, quali siamo noi.

 Rispetto agli abitanti della caverna di Platone, tuttavia, qualche passo avanti l'abbiamo fatto. Le nostre ombre sono a colori e in alta definizione. Resta tuttavia il fatto che il Milan e l'Inter (per dirne un paio) ce le paghiamo da soli. Le paghiamo perché danzino sulle nostre pareti e adoriamo chi le proietta, benché lo faccia con i nostri soldi, come se in realtà ci elargisse una benevola concessione sacrificando del suo. E mentre le zeta-formichine si accapigliano davanti a un pallone, dicutendo animatamente se Marchisio abbia inneggiato o meno a Roma ladrona, le auto elettriche spariscono misteriosamente dal mercato non appena vengono prodotte, il costo della benzina sale per foraggiare gli yacht delle cavallette, si inventa un debito pubblico che non esiste per giustificare la richiesta di sempre maggiori messi, si taglia sull'istruzione e sulle cure ospedaliere per avere formichine sempre più ignoranti e inconsapevoli dei loro diritti, eliminando nel contempo la forza lavoro improduttiva insieme al costo sociale che ne deriva.

 Signore e signori, benvenuti nel nuovo millennio: l'era degli adoratori di ombre.



Tags: , , , , ,
Categorie: Società, Ambiente, Energia, salute