Addio alle Web Tv

 

Se il Diritto di Rettifica rischia di costringere un semplice blog a dotarsi della redazione di un giornale, oppure a togliere tende e burattini prima che sia troppo tardi, il Decreto Romani rischiava di equiparare  a Canale 5 – per quanto riguarda gli adempimenti da affrontare – chiunque condivida anche solo il filmino delle sue vacanze su YouTube.

Come ora ci stiamo adoperando strenuamente per sostenere lo stralcio del comma 29 del DDL Intercettazioni, oppure per mitigarne gli effetti devastanti nel caso probabile in cui dovesse essere approvato (il cosiddetto Piano B), così nello scorso febbraio raccogliemmo 60 audaci ed andammo a Roma a compiere una danza tribale davanti all’ambasciata americana. Com’è, come non è, il Decreto non venne certo ritirato, ma reintrodusse almeno quelle parti della direttiva europea proditoriamente scomparse dalla prima versione del recepimento italiano, esonerando esplicitamente i siti internet privati dall’ambito di influenza della normativa. Rimasero alcune zone d’ombra e rimase l’obbligo di adeguarsi per le Web Tv ma, dopo l’approvazione, si attendeva che il Decreto Romani si sostanziasse in un’apposita normativa scritta, messa nero su bianco dall’AgCom.

Ebbene, quella normativa è arrivata.

Ai tempi delle incursioni di Maroni e soci nei talk-show, prima che li abolissero per elezioni politiche – cioè quando ha più senso per il cittadino essere informato – il governo minimizzava. Dicevano che si trattava in fondo di una semplice autorizzazione, niente più che una DIA molto blanda dove si comunicava di realizzare servizi media audiovisivi. Per tutti quelli che ci avevano creduto, ecco dunque a cosa andrà incontro chiunque di voi abbia in animo di gestire una Web Tv, ovvero anche solo una serie di video trasmessi in successione mediante piattaforme di streaming quali UCast o LiveStreaming.

Questo il CAPO II, articolo 3, che nell’allegato B alla delibera 258/10/CONS del 26 maggio scorso dell’AGCOM norma le autorizzazioni da richiedere per fare streaming audiovideo nella rete italiana.

 

a) certificato di iscrizione del registro delle imprese relativo al soggetto richiedente, ovvero dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del d.P.R. n. 445/2000;

b) certificato del casellario giudiziale del legale rappresentante del soggetto richiedente, ovvero dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del d.P.R. n. 445/2000;

c) certificato antimafia ai sensi dell’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni, ovvero dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del d.P.R. n. 445/2000;

d) certificato dei carichi pendenti del soggetto richiedente, ovvero dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del d.P.R. n. 445/2000;

e) attestazione in originale, ovvero in fotocopia autenticata nelle forme di legge, del versamento del contributo di cui all’art. 6 del presente regolamento anche mediante l’esibizione del C.R.O. (codice riferimento operazione) nel caso di pagamenti effettuati per via telematica;

f) la scheda di cui all’allegato 2, relativa al sistema trasmissivo impiegato redatta su carta intestata della società, datata e firmata dal rappresentante legale del richiedente;

g) copia del marchio editoriale di trasmissione del programma, riprodotta su carta intestata della società, datata e firmata ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 dal rappresentante legale del richiedente;

h) dichiarazione, datata e sottoscritta ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 dal rappresentante legale, concernente l’indicazione ed, il recapito del fornitore di rete che mette a disposizione il mezzo trasmissivo.

Come potete vedere, si tratta niente più niente meno di una semplice, banalissima comunicazione. E’ necessario essere iscritti nel registro delle imprese, certificare di non avere carichi penali, presentare certificato antimafia, stampare carta intestata, pagare un grafico che realizzi un marchio editoriale, avere un legale rappresentante che firmi dichiarazioni tecniche precise sui sistemi di trasmissione, stampare il marchio editoriale rigorosamente su carta intestata, dichiarare qual’è il fornitore di rete e fare attenzione a non cambiare nulla di tutto questo, pena la risottomissione dei dati.

Quindi, d’ora in poi per fare quello che ovunque non richiede altro che una web cam e una connessione ad internet, in Italia bisognerà innanzitutto pagare un esperto che ci spieghi cosa diavolo dobbiamo presentare.

E se sei un privato e non sei iscritto al registro delle imprese? Non puoi avere una Web Tv. Il testo unico del Decreto Romani non specifica infatti se, per i servizi di media audiovisivi lineari (streaming in diretta), l’autorizzazione possa essere richiesta anche dai privati o meno. Così l’Autorità di Garanzia decide di testa sua ed esclude le persone fisiche.  E nel farlo si sente perfino di incoraggiare le piattaforme emergenti:

« In considerazione dell’obiettivo di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di nuovi servizi su piattaforme alternative, anche emergenti, l’Autorità ritiene opportuno includere nel novero dei soggetti autorizzabili anche le società di persone, le società cooperative, le fondazioni e le associazioni riconosciute e non riconosciute, mentre resterebbero escluse le sole persone fisiche in quanto non espressamente menzionate dal Testo unico. »

Oltre ad introdurre una normativa che non ha nessun corrispondente negli altri paesi, e senza che nessun media – di quelli che difendono la libertà di informazione – batta ciglio, assistiamo poi all’evidente paradosso di avere interi network televisivi nelle mani di persone accusate da più parti di averli fondati e fatti prosperare con i soldi della mafia, mentre a un privato cittadino che vuole fare una diretta streaming per documentare un evento non coperto dai media si oscura la web cam, oppure lo si costringe a fondare una società, spendendo un sacco di soldi, e a dimostrare di non essere un mafioso.

E cosa dire poi del controsenso di avere un Presidente del Consiglio che in questi giorni gira per confindustrie e confcommerci a magnificare l’azzeramento delle pratiche per l’apertura di un’attività, subordinando all’eventuale visita dei commissari  la verifica del rispetto delle normative (ammesso che arrivino veramente), costringendo nel contempo chi vuole trasmettere via web le sue dirette streaming ad una burocrazia da Russia stalinista?

Ma la parte migliore deve ancora venire. Ai tempi delle nostre decise rimostranze, denunciavamo l’inutile mole di scartoffie e adempimenti, anche di natura economica, cui il web sarebbe incorso con l’approvazione del Decreto Romani. Bene, dato sì che stampare qualche pdf avrò pure un costo, senza parlare dell’inchiostro delle stampanti che è sempre più caro, l’AgCom concede – eventualmente – l’autorizzazione dietro la corresponsione di un compenso meramente simbolico. La cifra, sia chiaro, è poca cosa e serve unicamente al recupero delle spese di istruttoria. Bazzecole insomma, parliamo di appena 3 mila euro per le web tv e di 1500 euro per le web radio.

Nel caso foste già impegnati a gestire una di queste attività, in maniera amatoriale come ce ne sono tante, magari condotte da universitari che pensavano di vivere in un paese moderno e liberale, non fatevi prendere dall’ansia: l’AgCom vi concede ben quattro mesi di tempo per adeguarvi. Dopodiché sarete costretti a chiudere. Viva la modernità!

La normativa non è ancora in vigore. Ci sono trenta giorni, a partire dalla pubblicazione della delibera nella Gazzetta Ufficiale, per far pervenire all’AgCom le proprie riflessioni in materia. La delibera è del 26 maggio scorso, dunque sospetto che ci siano ancora pochi giorni utili.

Per partecipare alla consultazione pubblica è necessario inviare una raccomandata A/R, o a mezzo corriere o perfino consegnarla a mano, allegando le proprie osservazioni e indirizzando il tutto a: “Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – Direzione contenuti audiovisivi e multimediali – Via Isonzo, 21/b – 00198 ROMA

Inoltre, entro il medesimo termine, si deve anche inviare una email all’indirizzo dic@agcom.it, riportando nell’oggetto il vostro nome seguito dalla dicitura “Consultazione pubblica sullo schema di regolamento in materia di fornitura di servizi di media audiovisivi lineari o radiofonici su altri mezzi di comunicazione elettronica ai sensi dell’art. 21, comma 1-bis, del Testo unico dei servizi media audiovisivi e radiofonici”.

Coraggio, cos’aspettate a dire la vostra?

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78 risposte a Addio alle Web Tv

  • 20
    bin

    è la tendenza psicopatica italiana degli ultimi anni. ogni blog che esprima opinioni un pochino autorevole e strutturate ottiene 2/3 dei commenti non tesi a discutere il contenuto del post, ma a processare e delegittimare il contenitore e il titolare (e il processo continua nel commenti ad ogni post, indipendentemente dal contenuto dello stesso). grillo e tv blog, per fare esempi popolari sono così, ma anche nei blog minori la tendenza è esattamente la stessa.

    naturalmente questo provoca un disgusto per i connazionali e la loro sanità mentale e fa crollare ogni motivazione a fare qualcosa.

  • 19
    tizjo

    Giuseppe GrimaldiJun 20
    i… internet è incontrollabile… possono fare tutte le censure ke vogliono… i modi per aggirare l’ostacolo sono infiniti! oramai la classe dirigente sembra una di quelle 60enni che si scopre vecchia tutto a un tratto e comincia a vestirsi come la nipote. PIETOSI.

     

    E sarebbero quali i modi per aggirare:  eh?

  • 18
    web

    Ciao a tutti,

    sono arrivato casualmente su questo blog, inserendo la frase “webtv sulla tv” su Google, e ho letto i precedenti interventi.

    Se vi dicessi che sta per arrivare il momento in cui CHIUNQUE potra’ aprire e gestire una webtv e che la stessa sara’ visualizzata sulla TV di casa, anche senza possedere un pc?

    Il tutto grazie ad una piattaforma software-hardware che sara’ presentata nei prossimi giorni.

    Tenetevi pronti.. la rivoluzione da Settembre.

    • 18.1
      Renzo C

      Dico che è tutto bello e tutto va bene, ma non capisco perchè preferire soluzioni proprietarie ad un bel gnu/gpl, tanto non cambia niente. Però in più è TUTTO tuo, sempre, senza limiti, senza intermediari. Ti pare cosa da poco?

      Anche Google parla di un set top box, come tutti ovviamente, sempre in attesa di una soluzione embedded. E come ben sai, dal set top box al tv minimo 1 filo (hdmi) lo devi collegare, quindi torni indietro a quello che hai scritto che non ti piace. Non piace nemmeno a me, ma “o si salta la finestra o si mangia la minestra”: finchè non ci sono i tv con l’embedded la storia è questa, qualsiasi soluzione si scelga.

      Quale sarà il chipset embedded non lo sappiamo ancora, ma, come ho scritto, spero non saranno così scemi da “chiuderlo” per solo alcuni applicativi: se poi non sono quelli vincenti? Perdi mercato, e te lo frega il concorrente produttore di tv. O si mettono d’accordo prima (una flash da qualche giga costa niente) e permettono e/o sviluppano diversi OS, oppure rischiano. Storia tipo betamax vs VHS o BluRay vs HD DVD, niente di nuovo, ma chi perde… paga, e caro.

      Lo stato delle cose oggi è questo, se poi davi un occhio a myp2p.eu e guardavi i link ai player torrent based (100 per partita? più o meno) per le partite dei mondiali, ti rendevi conto che è una tecnologia ben affermata. Domenica hai un’ altra chance, l’ ultima per vedere quanto è già globale oggi il sistema.

      Che dire… facci lei :) Io son sempre qui col cellofono acceso.

      Ciao ;)

    • 18.2
      Renzo C
    • 18.3

      Alessandro,
       non fraintendere: io accolgo non con favore, ma DI PIU’ la tua iniziativa, perché è esattamente quello che secondo me serve per avvicinare alla rete internet la famigerata “casalinga di Voghera” (vorrei prima o poi andare a Voghera a farci un servizio).

      Il fatto del SET-TOP Box non mi disturba affatto. Quello che Renzo sembra non afferrare, è che il PC è un oggetto scomodo ai più ed ha mille problemi. Se qualcuno ha mai provato a fare una rete wireless che copra tutta casa può comprendere (frequenti disconnessioni, impostazioni di sicurezza etc), poi la necessità di accenderlo, cosa che comporta un certo tempo, i crash di sistema, i programmi che possono entrare in conflitto con altri… i virus, il fatto che se lo usi per fare lo streaming poi tuo figlio non può giocare perché il sistema rallenta… ma non ultima, e vi garantisco che è la cosa più importante, la pigrizia che a lungo andare ti coglie (a me per primo) quando sai che per sederti e guardare una cosa alla tv devi prima andare in camera, accendere il pc, aspettare che il sistema sia ON, lanciare il programma di streaming, verificare se l’accrocchio sotto alla televisione riceva il segnale… per quanto possa risultare strano, a volte nascono problemi etc…

      Renzo: la gente che tu devi colpire (per lo meno con l’informazione libera) è gente che è pigra, informaticamente analfabeta, si sdravacca sul divano, pigia un tasto e vuole essere “distratta”. Se con lo stesso sforzo riesce a vedere qualcosa che la colpisce, bingo, altrimenti continuerà a guardare Fede.

      Dunque un SET-TOP-BOX va molto meglio dell’accrocchio. IN fin dei conti si tratta di accenderlo con un telecomando (e ci mette qualche secondo), e poi schiacchiare il canale AV del tv. Punto, sei subito online. A patto ovviamente che tu abbia la banda larga a casa, il che francamente in questo paese già ci taglia via la maggioranza degli italiani, il che è sconfortante, ma se bisogna pur iniziare da qualche parte, iniziamo.

      (x Renzo: rileggi meglio. Sono allo studio chip embeddati nei tv – credo gli stessi Sony – per integrare il sistema operativo di Google Tv e permettere la navigazione, il salvataggio dei preferiti etc: http://www.youtube.com/watch?v=diTpeYoqAhc )

      Per cui, dicevo, Alessandro: il tuo sistema compie buona parte della rivoluzione che auspicavo. Guardati però anche tu il sistema di Google Tv che puoi vedere nel video postato qui sopra. Vedrai con quanta facilità si possono memorizzare preferiti, cercare contenuti, navigare anche liberamente sulla rete. Secondo te, tra un sistema che permette solo ed esclusivamente di guardare contenuti prodotti da una ristretta community, ed un sistema che ti permette di vedere contenuti da tutta la rete, in primis ovviamente da YouTube, la gente cosa sceglierà?

      Io per primo, come utente, preferisco acquistare un “set-top coso” che mi consenta di navigare, guardare video da YouTube, magari vedere streaming da servizi come LIVESTREAM, UCAST etc… (devo approfondire cosa si può fare) piuttosto che spendere soldi per un apparecchio che mi fa vedere solo cose che esistono esclusivamente in un piccolo mondo ristretto.

      Visto che lo state ancora producendo, non potreste pensare ad ampliare le possibilità di navigazione?

    • 18.4
      Renzo C

      Infatti Alessandro concordo su molto di quanto hai scritto, la vostra piattaforma ha degli indubbi punti di forza. Non tutti quelli però che un broadcaster professionale vorrebbe, IMHO.

      Sperando che qui non ci leggano in tanti, non sarei a mio agio, ho letto i costi e se da un lato sono competitivi in base a ciò che offrite, da un altro non lo sono per diverse ragioni.

      Il sistema torrent based come Goalbit è molto più economico come costi vivi mensili, e non ha limiti di diretta (24/24 se hai i contenuti) oltre ad un bitrate molto superiore, quindi una qualità TV a tutti gli effetti (prove personali su un lcd 46″).

      L’ utenza attuale sui sistemi torrent based si conta a decine di migliaia ed è nota, oltre che dai dati di 5 anni fa, anche dal monitoring in tempo reale che hai a disposizione nel server superpeers.

      In Italia sono già decine di migliaia, anche se sono per lo più giovani e Claudio preferisce la casalinga di Voghera (hmm.. ci sarà qualcosa sotto? :D ), ma portare utenti sul canale non è tanto una questione di sistema quanto di contenuti, ovvero della strategia di comunicazione. Ma questo è tutto un altro discorso.

      Cordiali saluti

    • 18.5
      web

      Ragazzi.. scusate se mi permetto, ma non credete che Google, Youtube, Facebook e pochi altri nomi abbiano GIA’ creato l’oligopolio della rete?

      Google.TV, come la TV della SONY e altre soluzioni che dovrebbero affacciarsi sul mercato (perche’, in fondo, DI MERCATO bisogna necessariamente parlare se vogliamo che qualsiasi progetto abbia una rilevanza tale da raggiungere la massa critica), intendono per “visione dei contenuti della rete”, una serie di WIDGET accessibili da menu, che permetteranno di visionare i LORO contenuti !

      Io vi ho parlato di un sistema:

      – Gia’ disponibile (attivo da Settembre)

      – Totalmente accessibile da chiunque

      – NON USA UN PC, ma quel famoso “scatolotto” con telecomando, adatto anche alla casalinga di Voghera.

      – Una base di “installato” di assoluto rilievo e quindi un pubblico DA SUBITO rilevante

      – Una serie di strumenti collegati (chat, forum, sondaggi, rubriche nazionali aggiornate in automatico, ecc) utili a creare, oltre alla webtv, una vera e propria “community”.

      – Assistenza e aggiornamento continuo della piattaforma software-hardware, anche in relazione al “feedback” degli utilizzatori.

      – Strumenti interattivi ESCLUSIVI, integrati ed accessibili dal telecomando

      Potrei continuare…

      Se tutto questo, non e’ ANCHE gratuito, beh.. si puo’ sempre continuare ad utilizzare Youtube et similia. Ma poi non meravigliamoci se ad oggi, le webtv non siano ancora riuscite a raggiungere le grandi masse.

      Un cordiale saluto a tutti

      Alessandro

       

    • 18.6
      Renzo C

      Claudio, ho letto bene: set top box ti elimina solo il pc, ma “dai fili” non ti svincola (primo aspetto che non ti piace). Comunque, tieni acceso un pc o un set top box, qualcosa di acceso lo tieni, perchè tu preferisca uno scatolotto ad un pc trattasi di mistero :D (i consumi?) N.B. anche chi non avesse un pc oggi, con 300 euro si compra un netbook e va benissimo allo scopo, in più ha un pc VERO che può usare anche per altro. 

      Secondo, i contenuti li metti in Google, quindi, come si dice dalle mie parti, sei “sotto cappella”, ovvero non sei libero al 100%. Sai mai che dai fastidio a qualcuno e ti oscurano il canale? Ti “suona” nuova come ipotesi o l’ hai già sentita?

      Terzo, come ha scritto web, l’accessibilità non è totale ma limitata a quello che pare a loro.

      Quarto, l’embedded Google non si sa cosa permetterà e cosa no: Sony è in partnership? Bene, e Samsung magari opta per l’open source e coi broadcasters cinesi che trasmettono stream di ogni genere in tutte le lingue coi torrent based: chi vincerà? Non possiamo saperlo, ma io ti assicuro che comprerei Samsung (nomi tanto per dire). Vuoi dare un occhiata a myp2p.eu? Così ti rendi conto di quanti GIA’ siano?

      In ultimo ci sono i costi per il broadcaster (tu), e su quelli SO che Goalbit non ha pari, oltre a tutto il resto ovviamente.

      A esposizione :D

      Ciao

    • 18.7

      Google Tv parla di set-top box (che a me andrebbe benissimo: un conto è tenere acceso un set-top box al quale devi collegare un filo – 2 con la corrente -, un conto è accrocchiare un pc dall’altra stanza collegato in wireless a un coso-ricevitore etc etc etc), ma parla anche di embedded, cioè di un circuitino con logica android da embeddare nei tv. E sono già in partnership con Sony.
      Leggi bene.

    • 18.8
      Renzo C

      Aridanghete Claudio, lo scatolotto continua a piacerti, solo perchè ti sembra di facile uso, ma dimentichi SEMPRE che passi da qualcuno, e se a questo qualcuno gli stai antipatico, ti oscura. Possibile che questo aspetto fondamentale non lo consideri? Oggi ti va bene perchè nessuno ti denuncia il tuo canale Youtube, ma basta che arrivi una richiesta e sei offline per x giorni: saresti contento? Con la web tv saresti a rischio allo stesso modo, solo che magari gli inserzionisti pubblicitari potrebbero inca.. un filino ad essere offline dopo che hanno pagato, o no?

      “Renzo: la gente che tu devi colpire …….continuerà a guardare Fede.”

      Ci sarà sempre chi lo guarda il puparo, sono i tuoi contenuti che invece devono avere più larga diffusione, e non è che hai tante altre strade oltre la web tv, questo lo sai. Il problema è QUALE strada provare a percorrere.

      Vediamo allora alcune cose che avrai letto: Microsoft ha fallito, Apple la considera un passatempo (parlo dei loro applicativi) adesso spunta Google. Ce la farà? Mahh, chi può dirlo OGGI. Fa comunella con Sony? Bene, staremo a vedere cosa consentirà DOMANI (o chissà quando) il chip embeddato nei Sony. Prima di comprare un NUOVO tv, dopo che OGGI ce li fanno cambiare per via del DT, quanti saranno lì col portafogli in mano?

      Passiamo ai set-top box: hanno fallito una marea di progetti, dalla Francia al Manzanare, passando per Mediaset e Telecom, per parlare di casa nostra. Ancora la meniamo coi set top box? Tu pure hai scritto dello scatolotto targato Byoblu, ma ti pare idea percorribile? Oppure lo produci totally free, così lo usano per vederci altro?

      “Visto che lo state ancora producendo, non potreste pensare ad ampliare le possibilità di navigazione?”

      Per quello che ho capito io, non stanno producendo nulla, il set top box è già fatto e pronto da vendere. Quindi dubito lo si possa modificare adesso. Attendo reply di Alessandro in merito.

      Guardiamo invece la REALTA’. Stream Torrent, PPLive, PPStream, Sopcast, TVAnts, PPMate, e me ne dimentico altri, sono TUTTI ONLINE ADESSO e trasmettono IN TUTTO IL MONDO contenuti in tutte le lingue. Vorresti dare un occhiata ai numeri che fanno? Scrivono di MILIONI di utenti, DECINE di milioni di ore di film, sport, serie, ecc… ecc.. Goalbit è la STESSA cosa, solo che in più è FREE (se ti pare poco…). In Italia sono già decine di migliaia da anni a guardarli, se ti servono i link ai post da Grillo basta che chiedi.

      So bene che per una fruizione domestica completa il passo è arrivare al tv di casa, sono il primo a scriverlo e lo hai letto nel mio sito, ma so anche che, pur essendo in un momento di transizione tecnologica, già tecnicamente si può fare a costo pari a zero, e sarebbe auspicabile FARLO, per evitare che ci fottano la rete con lacciuoli che ben conosci. Aggiungici anche che non ti è richiesto alcunchè per cominciare, solo di trasmettere e a livello di tv vera (vista la qualità), che la domanda mi sorge spontanea: ma cosa aspetti?

      Vogliamo o no provare a incrinare il monopolio informativo? Che come ben sai si chiama tv, non stampa, quella agonizza e morirà sulla carta, se non capiscono in fretta che la loro salvezza si chiama Pad, meglio senza i.

      Ciao

      p.s. il video racconta quello che già si sapeva, cosa c’è di nuovo?

    • 18.9
      web

      Al di la’ delle tariffe, che in prospettiva tenderanno ad abbattersi o addirittura ad annullarsi, qualora arrivassero degli sponsors sul canale nazionale (quello che apparira’ nel momento in cui ti colleghi al sistema), sono fermamente convinto che la differenza fra la nostra soluzione e quelle prospettate altrove sia proprio nella semplicita’ d’accesso ai canali.

      Mi spiego meglio.. con qualunque altro sistema, per accedere ad una webtv, devi QUANTO MENO digitarne l’URL. In pratica il pubblico che avresti e’ quello che GIA’ TI CONOSCE. Inoltre, per far questo, devi USARE UNA TASTIERA.. e dovrai usare un mouse per selezionare i contenuti.

      Insomma… la TV sarebbe usata come un monitor ma i problemi di accessibilita’ resterebbero gli stessi.

      Il nostro “scatolotto”, una volta acceso, ti visualizza immediatamente il canale nazionale, non devi fare proprio nulla. Con il telecomando, se vuoi, puoi selezionare uno dei canali presenti nella lista, con un’interfaccia simile a quella del digitale terrestre.

      Una volta selezionato il canale di tuo gradimento (la lista e’ aggiornata in automatico), sempre con il telecomando, puoi passare ad un altro video, cambiare rubrica o mettere in pausa la visione.

      Questo per TUTTI i canali che fanno parte del network. Il valore aggiunto e’ quindi in un’interfaccia standard, che permette di fruire dei contenuti con un’esperienza veramente televisiva.

      Comunque la discussione e’ molto interessante. Ringrazio byoblu per l’ospitalita’ e per l’opportunita’ che mi offre. 

      Alessandro (WEB)

       

    • 18.10

      sono d’accordo con te, Renzo. Perché restringere a una piattaforma sostanzialmente monopolistica la libertà di trasmissione e di ricezione del web?

      Che ne dici della Google Tv?

    • 18.11

      Interessante, peccato che da quanto si legge sul sito sia una piattaforma a pagamento, con diretta limitata e contenuti che possono essere cancellati a discrezione di chi gestisce la piattaforma.

      Anche chi volesse tasmettere su tutto il territorio avrebbe dei limiti non indifferenti.

      “xxxxx.tv si riserva la facolta’ di non rinnovare la concessione, qualora i contenuti di un canale venissero considerati inappropriati o non inerenti alla localita’ gestita.”

      “Il canone mensile di un canale ESTERNO e’ di xxx€/mese e, a differenza dei canali facenti parte del network, NON COMPRENDE ORE DI DIRETTA”

      Possibile censura, limiti territoriali e niente diretta per chi resta fuori dal nw: ho forse capito male io?

      Saluti.

  • 17
    carlomentia

    byoblu ha scritto :
    Che poi tutto sto forbito io non ce lo vedo… Ma evidentemente anche l’italiano medio sta diventando di troppo “togliere tende e burattini”, “in Italia bisognerà innanzitutto pagare un esperto che ci spieghi cosa diavolo dobbiamo presentare.”… Tutti esempi di un chiaro inestricabile groviglio linguistico che solo i più abili solutori riusciranno a risolvere ;)

    non ho parlato di forbito… parlo contenuti superflui, di retorica, dell’esser prolisso.. e questo annoia.

    Se la tua battaglia è per la comunicazione libera fa in modo che sia accessibile a tutti anche agli ancora “piccoli” nostri figli, quelli che dovranno esser educati nel  a comprendere come “gira” il mondo…

    potresti allargare la cerchia di lettori

    riporto poi alcune tue parole che contraddicono il tuo modo di comunicare e quanto affermato sopra.

    Cordiali Saluti

    fonte: http://www.byteliberi.com/2009/09/intervista-esclusiva-a-claudio-messora-creatore-di-byoblu.html

    Poi descrivere quanto appreso con uno stile sintetico. Frasi brevi, concise, di effetto ma che descrivono la realtà senza alterarla. Andare subito al sodo, non farsi prendere dall’emorragia letteraria: in rete la comunicazione deve essere il più possibile rapida, veloce. La gente clicca via in fretta, l’interattività estrema porta queste conseguenze, e poi il tempo è sempre poco, e le informazioni molte.

    • 17.1

      Ci sono cose che è meglio siano sintetiche, ci sono cose che meritano precisazioni anche puntigliose perchè siano ben chiare.
      Se tu fossi un avventore del blog, sapresti che ci sono decine, se non centinaia, di post e video estremamente sintetici, così come avresti intuito che questo post è stato fatto con intento diverso, ovvero quello di essere il più chiaro possibile. Il video poi è frutto della registrazione di una “diretta streaming”.

      Quel che poi ti sfugge è che qui la gente non capita per caso. La maggior parte dei lettori ha creato un rapporto con il blog e con me, e preferisce (come puoi evincere anche da alcuni commenti) talvolta un rapporto diretto, meno conciso ma più esaustivo.

      Del resto, il video su YouTube ha oltre 4000 visualizzazioni e decine e decine di commenti, il che evidentemente riduce la portata della tua logica eccessivamente fredda, del tuo metro di valutazione rigido, che andrebbe applicato sempre e comunque.
      Non è sempre e comunque. E’ un “a volte sì”, “a volte no”.

      Quello che però mi infastidisce, te lo confesso, è che tu entri in un blog che non conosci (che non lo conosci è evidente dal tono un po’ estemporaneo del tuo commento) e la prima cosa che ti viene in mente, anzichè entrare nel merito o spulciartelo, è criticarne lo stile, con un tono un po’ da sapientone che ha in tasca la verità e non ce la fa proprio a non dispensare buoni consigli.

      Ecco, un consiglio ce l’ho anche io per te: guardati bene intorno, prima di sparare sentenze un tanto al chilo prese dal manuale del piccolo guru di comunicazione web e poi sparire.

      Sempre cordialmente, ovviamente…

  • 16
    carlomentia

    Beppe Grillo continua a dire che il futuro è della e nella rete… continua a sostenere che nessuno potrà bloccarla…

    Il controllo è possibilissimo e a monte, ed ogni provider potrà filtrarne i contenuti..

    Cina, Cuba, etc… succede già!

    Smettiamola con questa illusione di uscirne vincitori soltanto per il semplice fatto di sapersi destreggiare bene o male tra i protocolli del network.

    E’ dimostrato, visti i risultati, che la strada da seguire non è questa… è ben altro.

     PS: mia opinione personale. Sei troppo prolisso e poco essenziale… a livello di leggibilità saresti bocciato.Cerca un approccio più semplice e meno cavilloso che non la ricerca (inutile) di vocaboli che gonfiano di parecchio i tuoi video ed i tuoi articoli.Rischi non vengano letti da tutti.

    • 16.1

      Che poi tutto sto forbito io non ce lo vedo… Ma evidentemente anche l’italiano medio sta diventando di troppo

      togliere tende e burattini“, “in Italia bisognerà innanzitutto pagare un esperto che ci spieghi cosa diavolo dobbiamo presentare.“… Tutti esempi di un chiaro inestricabile groviglio linguistico che solo i più abili solutori riusciranno a risolvere ;)

    • 16.2
      fanny

      Carlo ,il parlar forbito contribuisce ad arricchire un linguaggio che si sta via via sempre più impoverendo .Dovrebbe essere di stimolo e non un ostacolo …le menti aperte e curiose questo lo sanno .

      La pigrizia mentale è la morte culturale .

      http://www.accademiadellacrusca.it  

      saluti e baci Fanny

    • 16.3

      questa è la prima volta che visiti il blog, vero? Si vede…

  • 15
    Renzo C

    Ma che strano, il Messora prima auspica un ampio dibattito, poi cala il silenzio assoluto. Anche Alessandro non risponde alle domande, eppure pareva così disponibile…

    Sembra quasi che si tratti di una superc**zola cammuffata.

    Curioso che un paladino dell’ informazione si comporti in tal modo, ma sarà superimpegnato, non c’è altra spiegazione, o no?

    • 15.1

      quando fai questi commenti è esattamente il motivo per cui abbiamo sc**zato inizialmente. Pensi solo al tuo orticello con la tua ristretta visuale e non guardi niente al di fuori di ciò che interessa a te.

      Sì, caro guru del cospirazionismo, sono super-impegnato, anzi: super-super-super-impegnato, e te ne saresti pure reso conto se avessi dato un’occhiata i qualche altra parte del blog che non sia questo ristretto orticello, o magari se fossi uno di quelli che stanno per ricevere il DVD INTERNET-FOR-GIULIANI.

      Possibile che proprio non entri in testa quanto sforzo e quante ore di sonno perse per sempre che richiede fare tutto da solo in questo posto, compreso rispondere ai messaggi?

      No comment! E ovviamente… non avrò tempo di rispondere. Sei pronto a gridare allo scandalo, alla cenusra, al paladino dell’informazione che sparisce, ai complotti tra me e questo Alessandro e a tutto ciò che la tua fervida immaginazione, lasciata a se stessa senza un’evidente altro soggetto di cui occuparsi, riesce a partorire per screditare chi ha l’unica colpa di non avere il “tuo” problema al centro della sua agenda?

      Lo vedi perché poi uno è meglio che non risponda ai commenti? Perché se no poi da simpatico interlocutore viene messo immediatamente sul banco degli imputati.

      Adieux.

      p.s. in ogni caso le due cose non si elidono a vicenda, intendo la web-tv di Alessandro e Goal-bit. E non vedo perché uno dovrebbe essere costretto a scegliere l’uno o l’altro. Uno può partecipare al progetto di Alessandro e ANCHE a Goal-bit. E anche a un terzo “coso” ancora. Sarebbe come scegliere se veicolare il proprio blog su un computer “oppure” su un iPhone, un iPad, un telefono Android etc…. Uno pubblica ovunque e con tutti i modi.

      Con rispetto ma con un po’ di esaurimento. 

    • 15.2
      web

      Siete liberi di crederci o meno.. purtroppo sto subendo conseguenze per quel poco (!?) che ho rivelato.

      Comunque, a Settembre saprete tutto. Prima, sarebbero informazioni incomplete e dannose per tutto il progetto.

      Web

       

    • 15.3

      P.s. non ne ho parlato con Alessandro, che tu ci creda oppure no, ma il fatto dei 17mila pezzi non è sicuramente un segreto, però se hanno delle trattative in corso con questa società di set-top-box, e magari non hanno ancora finalizzato l’accordo ma sono in fase di firma, è logico che Alessandro non voglia parlarne, perché magari questa società terza, che a quanto ho capito sta sviluppando lei, da sola, il nuovo firmware, può scegliersi un altro partner.

      Comprendi caro Renzo? O ti sfugge ancora qualcosa? Si vede che il mondo degli imprenditori ti sfugge in toto…. :) 

    • 15.4
      Renzo C

      Beh questo mi dispiacerebbe, però se i 17.000 “pezzi” sono già installati, non mi pare che fosse poi un gran segreto, o sbaglio?

      Ti auguro comunque che tutto si risolva per il meglio.

      Ciao

  • 14
    Renzo C

    Questa cosa mi incuriosisce:

    Il tutto con una base di utenza gia’ consistente. Il produttore dei Set Top Box in questione, dichiara ben 17.000 “pezzi” gia’ installati, ai quali andra’ semplicemente aggiornato (gratuitamente) il firmware.

    Il produttore, ancora peraltro ignoto, dove ha installato questi 17.000 pezzi? In Italia? Se sono già installati non dovrebbe essere un segreto, quindi si possono vedere. Dove? Perchè va aggiornato il firmware? Chi lo fa?

    Saluti

  • 13
    cloc3

    va bè!

    ma questi sono problemi piccoli.

    basta aprirla tutti una web tv e voglio vedere se ce la fanno a chiuderle tutte tutte tutte.

    io capisco contestare le leggi oppressive, e dire che bisogna lottarci contro e indignarsi, eccetera eccetera. ma questa fa solo ridere. è come vietare al sale di sciogliersi nell’acqua.

  • 12

    Domanda… ma se io registro e POI metto on-line non devo pagare giusto???

    Solo se faccio LIVE.

    mi è sorto questo dubbio!!

  • 11
    Renzo C

    “Al di la’ delle tariffe, che in prospettiva tenderanno ad abbattersi o addirittura ad annullarsi, qualora arrivassero degli sponsors sul canale nazionale (quello che apparira’ nel momento in cui ti colleghi al sistema),…”

    Le tariffe oggi sono quelle che esplicitate, e allo stesso modo, ma con interventi pubblicitari irrisori, il canale Goalbit è già praticamente gratuito per il broadcaster nei i costi vivi mensili. Questo perchè sono inferiori ai vostri. Non è chiaro poi cosa intendi per “canale nazionale”: scrivi che è il canale di default che parte appena accedi. Non è una cosa che penso piaccia ai broadcaster locali, almeno a me non piacerebbe: servono a “fare numero” per raccogliere pubblicità al canale nazionale? Se pago per un service di flash-farm, i contatti che realizzo sono miei, non della piattaforma che mi ospita. Inoltre col Goalbit la flash-farm è un optional integrabile, sempre a costi irrisori, visto che basta un server. Anche l’ interfaccia web per il prewiev dei contenuti on-demand la metti dove vuoi, anche qui presumo (solo Claudio può saperlo).

    “.. con qualunque altro sistema, per accedere ad una webtv, devi QUANTO MENO digitarne l’URL.”

    Questo non è vero, nel senso che basta cliccare un link, che ovviamente puoi mettere ovunque, perchè parta immediatamente il canale in streaming, senza che devi fare altro. Forse non conosci i sistemi torrent based. Nell’ interfaccia del player poi ci possono essere tutti i canali che vuoi, ai quali accedi sempre e solo con un click, senza digitare nulla.

    “Questo per TUTTI i canali che fanno parte del network.”

    Ed è proprio questo uno dei nodi che rende il sistema simile ad altre piattaforme: devi essere in un network, mentre con la p2p web tv il network è TUO, non di “altri”. Non è un punto da sottovalutare IMHO, soprattutto se sai di avere contenuti di livello. Messora li ha, ma li vedono in pochi.

    Certo che la discussione è interessante, lo spazio database poi è di Messora, finchè paga lui scriviamo senza limiti :D

    Sto a scherzà, Claudio ;)

    Ciao

  • 10
    emape

    quest’articolo è una porcata. Ma il regolamento l’avete letto?
    tutta quella documentazione serve se la web tv è a scopo di lucro.
    “Non rientrano nella nozione di “servizio di media audiovisivo” i servizi prestati nell’esercizio di attività precipuamente non economiche”
    Pecore!

    quest’articolo è una porcata. Ma il regolamento l’avete letto?tutta quella documentazione serve se la web tv è a scopo di lucro.
    “Non rientrano nella nozione di “servizio di media audiovisivo” i servizi prestati nell’esercizio di attività precipuamente non economiche”
    Pecore!

    • 10.1
      bin

      ma tu l’hai ascoltato byoblu, pecora (come noi siamo pecore)?

      giustamente fa notare come molto probabilmente chi produce video in modo sufficientemente professionale, spesso sostiene i propri sforzi con banner, vendita ebooks etc. chi decide quando è lucro e quando no? trovami un blogger “puro” che manco mette i banner adsense e si può permettere qualche ora al giorno di lavoro al blog.

  • 9
    carlomentia

    byoblu ha scritto :
    Ci sono cose che è meglio siano sintetiche, ci sono cose che meritano precisazioni anche puntigliose perchè siano ben chiare. Se tu fossi un avventore del blog, sapresti che ci sono decine, se non centinaia, di post e video estremamente sintetici, così come avresti intuito che questo post è stato fatto con intento diverso, ovvero quello di essere il più chiaro possibile. Il video poi è frutto della registrazione di una “diretta streaming”.Quel che poi ti sfugge è che qui la gente non capita per caso. La maggior parte dei lettori ha creato un rapporto con il blog e con me, e preferisce (come puoi evincere anche da alcuni commenti) talvolta un rapporto diretto, meno conciso ma più esaustivo.Del resto, il video su YouTube ha oltre 4000 visualizzazioni e decine e decine di commenti, il che evidentemente riduce la portata della tua logica eccessivamente fredda, del tuo metro di valutazione rigido, che andrebbe applicato sempre e comunque. Non è sempre e comunque. E’ un “a volte sì”, “a volte no”. Quello che però mi infastidisce, te lo confesso, è che tu entri in un blog che non conosci (che non lo conosci è evidente dal tono un po’ estemporaneo del tuo commento) e la prima cosa che ti viene in mente, anzichè entrare nel merito o spulciartelo, è criticarne lo stile, con un tono un po’ da sapientone che ha in tasca la verità e non ce la fa proprio a non dispensare buoni consigli. Ecco, un consiglio ce l’ho anche io per te: guardati bene intorno, prima di sparare sentenze un tanto al chilo prese dal manuale del piccolo guru di comunicazione web e poi sparire. Sempre cordialmente, ovviamente…

     

    Caro byoblu,

    non non possiedo magiche ricette né l’onniscenza per risolvere problemi.

    A me sembra invece che nel tuo intento di “risolvere” problemi, (magari in buona fede) ci sia l’illusione di possedere la pietra filosofale.

    Stavamo parlando di comunicazione e di fruibilità del tuoi threads…

    Se poi come hai affemato i frequentatori abituali di questo blog sono più o meno dirette conoscenze, allora diventa un blog quasi di nicchia con un target ben definito.

     

    Restituisco il favore del consiglio che mi hai dato: anche un “semplice passante” potrebbe dar utili consigli … i giullari di corte spesso non sono disinteressati.

    Cordiali Saluti e complimenti per il bellissimo bimbo (avevo scordato di inserirlo nel precedente commento)

    • 9.1

      Facciamo a capirci, che se no si fa notte (e poi siamo pesantemente OT).

      Il video di questo post è lungo, non è facilmente seguibile. Siamo d’accordo su questo. C’è una motivazione: l’urgenza di condividere quasi in tempo reale la lettura di una regolamentazione che potrebbe incidere pesantamente sulla rete italiana. Chi segue il blog e ne ha condiviso le battaglie, è sicuramente interessato a guardarlo tutto. Per il resto, tranne altri casi non frequenti, troverai molti video ben montati, sintetici, pensati per catturare l’attenzione o elaborare e presentare un messaggio.

      L’articolo invece non è lungo affatto. O meglio, analizza l’argomento e cerca di darne un quadro il più chiaro ed esaustivo possibile, ovviamente esprimendo un punto di vista. La materia è molto insidiosa e qui la comunicazione da snack, al volo, tipica della televisione non ha senso, mentre è molto importante, essendo una questione di fondamentale importanza, che tutti capiscano bene. Ancora: chi segue il blog da parecchio, è molto interessato ad approfondire quello che succede intorno alla rete, e ben disposto a perdere cinque minuti in più. Chi invece passa di qui per caso e vorrebbe capire tutto in trenta secondi, può continuare la sua navigazione tranquillamente su altri blog, perché non è il tipo di interlocutore adatto.

      Definire poi questo blog come un luogo frequentato da conoscenze dirette, o di nicchia, mi può stare bene: oltre centomila visitatori unici al mese conosciuti più o meno direttamente è un sogno che mi lusinga.

      Per terminare, io accetto i consigli di tutti. Tuttavia, come nella vita non stringi la mano ad una persona che non conosci e prima ancora di dire qualunque altra cosa inizi immediatamente a insegnargli il suo mestiere, così se entri in un blog non puoi aspettarti di predisporre favorevolmente il suo proprietario se inizi a dissertare su quello che sbaglia. Tanto più se lo fai con qualcuno che bene o male, con le sue tecniche “rudimentali” ma appassionate e oneste, ha sviluppato oltre tremilioni di video visti in un anno e mezzo. Se ora ti qualifichi, e mi dici cosa fai nella vita raccontandomi un po’ dei tuoi risultati, sarò felice di approfondire una materia che in ogni caso è molto interessante, magari in separata sede, visto che qui siamo OT.

      Ciao,
      Claudio

      p.s. cosa c’entra mio figlio poi me lo devi spiegare.

  • 8
    Renzo C

    Mi spiace caro Claudio che tu la prenda in questo modo nei miei confronti, perchè se c’è una cosa che ancora non mi difetta è la memoria.

    Non credo sia il caso di fare il riassunto di un anno, da quando più o meno ti ho scritto la prima email. Sei sicuramente più incasinato di me, nel senso di impegni quotidiani, ma non hai nemmeno capito che ciò (la web tv) sarebbe per te un passo avanti sotto un sacco di punti di vista, personali e strutturali.

    Preferisci continuare con questi tuoi ritmi massacranti ancora a lungo? Contento tu, però non è bello leggere post come “Byoblu chiude se non vende 3000 dvd”.

    Io non ho nessun orticello, credo solo nelle potenzialità di un sistema GRATUITO, e questo non ti entra nella testa. Sì, il mio fine nascosto è quello di spingere per un pluralismo informativo vero, ma non ci guadagno NULLA, se non la fama e la gloria :D, tutta roba che dal salumiere non salda il conto!

    Non ho scritto né di censura né di altro, ho solo notato che il dibattito che TU auspicavi si è esaurito subito, e l’ ho scritto. Con ironia e malignità? Sì, però siete rispuntati entrambi: goal… bit

    Puoi rispondere o meno ai commenti, scelta tua, certo è che stiamo discutendo non delle solite porcate governative ma di qualcosa che ti coinvolge direttamente.

    Per quanto riguarda i 17000 pezzi e la riservatezza di Alessandro, capisco perfettamente le ragioni, meno se i pezzi sono già in casa di tanti italiani. Per quanto riguarda invece la personale esperienza imprenditoriale, hai fatto una valutazione totalmente errata caro Claudio, ne ho ben 25 di anni di tale esperienza con responsabilità in solido e parecchi dipendenti in 2 attività differenti, ma non potevi saperlo, infatti ti perdono :)

    Quella che invece non mi sfugge è la tua carenza imprenditoriale, te lo hanno fatto notare anche altri in passato, ma se ti piace fare l’ one-man-band almeno non lamentarti. Mi ricordi un po’ il primo Bennato, solo che lui adesso ha solo la chitarra e un gruppo alle spalle.

    Taca banda, Claudio :)

    Au revoir

    no comment al primo p.s. che hai scritto, sempre se sono vere le premesse dei tuoi precedenti post

    • 8.1

      “Ma che strano, il Messora prima auspica un ampio dibattito, poi cala il silenzio assoluto. Anche Alessandro non risponde alle domande, eppure pareva così disponibile…”

      “Ma che strano” è ironico e lascia intendere qualche sorta di interesse o di spiegazione mistica alle spalle. Questo infastidisce.

      Sembra quasi che si tratti di una superc**zola cammuffata.

      “Superc**zola cammuffata”, qualsiasi cosa voglia dire, è un’offesa. Questo infastidisce.

      Curioso che un paladino dell’ informazione si comporti in tal modo, ma sarà superimpegnato, non c’è altra spiegazione, o no?

      “Paladino dell’informazione” è una presa per il c**o. Infastidisce.

      “sarà superimpegnato” è una presa per il c**o e lascia intendere che non è così. Infastidisce.

      “non c’è altra spiegazione, o no?” lascia intendere ampiamente che c’è un’altra spiegazione. Ti assicuro che infastidisce.

      Hai messo insieme una summa di accuse che infastidirebbero perfino il Dalai lama. Se questo è il tuo modo di rapportarti alle persone, mi spiace molto ma non è il mio.

      Per il resto hai ragione: da solo non ce la faccio più, mi sto ammalando e conseguentemente mi sto anche stufando. Ti anticipo che tra pochi giorni chiudo il blog e vado a pescare. Per avere fatto tutto questo da solo, significa avere girato come una squadra di 5 persone a 24 ore al giorno di lavoro. Non mi si può certo chiedere di fare anche l’imprenditore. Se c’è qualche imprenditore che ha voglia di trasformare tutto questo e dargli nuova vita, senza condizionare l’informazione, si faccia avanti. Ma mi pare che fino ad adesso tutto taccia, quindi ne desumo che non ci siano ancora le prospettive imprenditoriali.

      Vuoi occupartene tu? Fammi un piano come si deve, anzi diciamo un “business plan”, dove mi mostri la strada che intendi intraprendere e gli obiettivi che credi di poter raggiungere. Dopodichè io continuo a fare il mio mestiere e tu ti occupi di valorizzare tutto il resto e portarlo al conseguimento dei risultati, in un tempo stabilito. Il capitale che io ci posso mettere è tutto quello che vedi. Tu ci metti il resto.

      Se hai avviato e sei responsabile niente meno che di due imprese, non dovrebbe essere difficile per te realizzare un bp adeguato.

      Se invece non ti interessa, chiudiamo qui perché perdiamo tempo entrambi.. :)

      Ciao,

      Cm 

  • 7
    web

    Renzo C ha scritto :
    Interessante, peccato che da quanto si legge sul sito sia una piattaforma a pagamento, con diretta limitata e contenuti che possono essere cancellati a discrezione di chi gestisce la piattaforma.Anche chi volesse tasmettere su tutto il territorio avrebbe dei limiti non indifferenti.”xxxxx.tv si riserva la facolta’ di non rinnovare la concessione, qualora i contenuti di un canale venissero considerati inappropriati o non inerenti alla localita’ gestita.””Il canone mensile di un canale ESTERNO e’ di xxx€/mese e, a differenza dei canali facenti parte del network, NON COMPRENDE ORE DI DIRETTA”Possibile censura, limiti territoriali e niente diretta per chi resta fuori dal nw: ho forse capito male io?Saluti.

    Non ho detto che la piattaforma fosse gratuita, ma il costo credo sia assolutamente competitivo, in relazione ad altre piattaforme simili.

    Non sono previste “cancellazioni” di contenuti, ma l’eventuale mancato rinnovo per chi inserisse contenuti territoriali diversi rispetto al canale di appartenenza.

    Cio’ al fine di salvaguardare l’esclusiva territoriale degli affiliati.

    I canali “locali” hanno questa “limitazione”, compensata da tariffe particolarmente vantaggiose, comprendenti anche delle ore di diretta ad 1Mbit.

    Nel caso in cui invece si volessero inserire contenuti svincolati da logiche locali, e’ possibile aprire un canale “libero” (non raggiungibile dall’home page, ma con URL specifico, eventualmente da utilizzare con “redirect” da un proprio dominio o spazio web.

    Arriveranno a breve, infatti, canali tematici e addirittura internazionali. E le dirette, naturalmente sempre possibili, in questo caso, non rientrano nel pacchetto base.

    Il tutto con una base di utenza gia’ consistente. Il produttore dei Set Top Box in questione, dichiara ben 17.000 “pezzi” gia’ installati, ai quali andra’ semplicemente aggiornato (gratuitamente) il firmware.

    Spero di essere stato esauriente, in caso contrario.. chiedete pure :-)

    Alessandro

      

    • 7.1

      Il tutto con una base di utenza gia’ consistente. Il produttore dei Set Top Box in questione, dichiara ben 17.000 “pezzi” gia’ installati, ai quali andra’ semplicemente aggiornato (gratuitamente) il firmware.

      Questo è molto interessante. Ma non sappiamo chi è che produce questo set-top box, cosa fa esattamente al momento, e per cosa lo usano i clienti che lo hanno acquistato. Resto in ogni caso dell’idea che dovreste renderlo più open in termini di possibilità di visionare contenuti anche alternativi. Per esempio i video di YouTube. Ormai lo fanno tutti, anche i nuovi lettori DVD bluray…

    • 7.2
      Renzo C

      Non ho scritto che sia una cosa sbagliata, ne ho solo sottolineato quelli che per me sono i limiti.

      Una flash farm on-demand ad abbonamento come la vostra è semplice da gestire per chi non sa come fare altrimenti.

      Sui costi non mi esprimo, non mi sembrerebbe cortese e corretto farlo.

      La cosa importante secondo me è che si cominci a fare informazione al di fuori dei canali tradizionali, dando possibilità di accesso a chiunque lo voglia fare.

      In questo la vostra iniziativa è da plaudire senza riserve.

      Per chi invece sa come cavarsela in altro modo, ci sono altre strade, senza alcun vincolo e più performanti, tutto qui.

      Saluti

  • 6
    Renzo C

    E’ una normativa schifosa ma inapplicabile, la si aggira come e quando si vuole, non serve un genio informatico per farlo.

    La differenza è invece: c’è qualcuno che VERAMENTE vuol mettere in onda una web tv vera? Ad ogi non ce ne è UNO che lo voglia fare davvero, Messora incluso.

    E’ tutto già pronto, disponibile gratis, ma questi “paladini” del libero pensiero e della libera informazione ci menano per il naso, preferiscono far soldi coi dvd.

    A proposito, sor Messora, visto che Lei è stato così esplicito e condivisibile sul p2p, ci protrebbe dare il torrent o il link ed2k per i suoi dvd? Sarebbe un bel gesto di coerenza, non le pare?

    Cordialità

    • 6.1

      Renzo, ho guardato. Tu vuoi fare una cosa che io sogno da molto tempo, e che detto in parole povere vuol dire portare Internet nella televisione. Non e’ niente di speciale, nel senso che lo sognano in molti. Il problema non e’ neanche la banda, che con sistemi come Goalbit (ma il concetto, da Torrent in poi, non e’ nuovo), diventa abbordabile. E non e’ un problema neppure il fatto che ci sono zone del nostro paese (estesissime) dove Internet e’ solo una parolaccia: cominci da quelli che ce l’hanno, e poi si vedrà (sono cm tanti). Il vero problema e’ l’accrocchio di collegamento tra il pc e la tv. Renzo, io sono informatico e ti garantisco che sononalmeno dieci/quindici anni che faccio accocchi per collegare pc e tv. Fui anche uno dei primi ad acquistare il Kiss, che aveva un hd e leggeva divx. Le schede video e le loro uscite scart le avevo provate tutte, e conosco bene anche i ponti di trasmissione radio a qualche Ghz per portare il segnale audio video da una stanza all’altra. Il punto pero’ e’ proprio questo: io sono uno su centomila, e tu probabilmente pure. Nel tempo, mi sono reso conto che viviamo in un paese dove la gente non sa neppure programmare un videoregistratore. Non hai idea di quanta gente mi scriva e metta tutto il corpo della lettera nel campo del subject, oppure si lamenti di non riuscire ad iscriversi al sito e poi si scopre che aveva semplicemente messo l’indirizzo email nel campo della newsletter (ma succede anche di molto peggio). Quante persone credi che farebbero lo sforzo di collegare un pc al tv, sintonizzare un idoneo canale audiovideo e poi magari comprare un ricevitore ir per usare un secondo telecomando per cambiare canale web, accendendo il pc prima, installando il software, risolvendo il pro dei driver, impostando l’uscita della scheda video per replicare il monitor etc etc etc (ci sono molte altre mille variabili)? Il punto e’ che chi lo farebbe, probabilmente va già sul web. Chi invece non va sul web o ci va poco, non saprebbe farlo, oppure si stancherebbe di tutto il marchingegno molto presto (succede a me, figurati all’italiano medio). L’unica speranza e’ qualcosa di altamente integrato, comodo da usare come la tv stessa, da guardare senza dover pensare a nulla. Stanno uscendo i famosi internet tv, sia della Sony che della Samsung eccetera. Non ne ho ancora visto uno, ma si potranno guardare i canali Youtube. Potrebbero essere una speranza. Altrimenti ci vuole uno scatolotto hardware pressofuso, pronto da tirare fuori dalla scatola e collegare alla rete, via Ethernet o wireless, e alla presa h dmi o scart. Sarebbe bello produrne uno, ma poi c’è. Il problema della distribuzione etc. Insomma, condivido l ‘obiettivo e il sogno, ma sul come temo che bisogna trovare una modalità’ diversa, perché abbiamo a che fare. On un popolo di analfabeti digitali e informatici, che sfortunatamente coincide con quello cui vogliamo rivolgerci. Perdona la brevità’ ma scrivo da un dispositivo mobile.

    • 6.2

      “ma scriva anche pubblicamente perchè non sfrutta un potenziale così elevato di diffusione e piange ciclicamente perchè “fa fatica a starci dentro” “il web non paga” ecc..”

      Tutto questo è Off Topic. Tu parli di web tv, ma non per INFORMARE sulle web tv, cosa che renderebbe la tua testimonianza preziosa. Piuttosto ne parli per accusare me di non fare qualcosa, girando intorno a questo qualcosa senza che, a beneficio di tutta la comunità, tu chiarisca esattamente “cosa è”.

      Nel momento in cui non chiarisci di cosa stai parlando (basterebbe darne una descrizione generica e poi lasciare un link di approfondimento), ma fai vertere il 90% del tuo commento su quanto recrimini sulla mia persona, il commento diventa Off Topic. Sono sicuro che, se abbandoniamo la logica del “devo avere ragione a tutti i costi”, mi darai ragione anche tu.

      Sul fatto che non ti ho mai chiamato è vero. Ma (e mi scuso con tutti per questa discussione pubblica di qualcosa di privato, ma l’alternativa sarebbe cancellare il commento e si griderebbe alla censura) hai idea di quante cose io faccia, per questo pidocchiosissimo blogghettino, dall’alba all’alba successiva (il tramonto non è un punto d’arrivo)? E hai idea di quante email io riceva, e di quante persone si lamentino perché io non ho rispoto, non ho chiamato, non ho fatto quello che avevo promesso, non ho di qui e non ho di là? Se ne avessi la percezione, sapresti che quando si scrive a qualcuno, come si dice, domandare è lecito, rispondere è cortesia, dunque se non ricevi risposta o non ne ottieni per come la desideri tu, non puoi assumere un atteggiamento negativo e scontroso. Se io scrivo a Travaglio e questo non mi risponde, o lo fa in una riga, sono autorizzato a inc**zarmi? E’ tenuto a rispondermi? Deve assolvere lui, sè medesimo, alla mia istanza?

      Quello che proponi sarà anche una cosa valida. Il punto è che non lo so perché non l’ho letta. E se l’ho letta non l’ho approfondita. E se non l’ho approfondita era perché forse avrebbe richiesto tutta una serie di verifiche, di consultazioni, di considerazioni che non mi posso permettere di fare, almeno in questo momento, a meno che non lo faccia una persona di mia fiducia, dedicata a queste esigenze. E al momento una tale persona non c’è, e neppure lo posso far fare al primo che passa per il web. Mi ha scritto un altro signore solo ieri, dal Giappone, proponendomi una piattaforma di democrazia digitale, e gli ho spiegato la stessa cosa, consigliandogli di pubblicare qualcosa su un sito web, anche solo una pagina, raccogliere un po’ di consenso, pubblicizzandola magari su Facebook, e poi eventualmente proporla qui tra i commenti, cosìcchè sia di pubblica utilità e tutti possano comprendere cosa stai proponendo, e si possa discutere della sua utilità, che non deve essere qualcosa che convince solo te, ma più persone.

      La comunicazione non passa attraverso i tuoi metodi, ma passa attraverso la propositività, che non è solo “se non mi rispondi sei in malafede”, ma è “mi adopero per spiegare sinteticamente in questo forum (se ti interessa questo forum in particolare) l’idea”, proponendo un link di approfondimento, e vedo le reazioni.

      Se invece fai “l’ironico”, come dici tu, …no: non mi trovi ben disposto, perché la tua non è una ironia “gentile”, ma una ironia cattiva, che tu te ne renda conto o no tendente allo schernire o al denigrare, cosa che non predispone al dialogo.

      La domanda fondamentale è: tu proponi una cosa. Io (uno preso a caso) sono “TENUTO” a prenderla in considerazione? Se rispondi di sì, non hai capito che questo è uno spazio gratuito e personale dove, per carenza di fondi e strutture, si fanno cose nell’interesse di tutti ma fondamentalmente a insindacabile giudizio mio, e senza trascendere da quelle che sono le mie possibilità, indi nulla ti viete di aprirti un blog tuo e dire e parlare di ciò che ti è caro, compresa questa tematica. Se invece rispondi di no (non sono tenuto), allora perché assumi questo atteggiamento? Hai chiesto, ti è stato risposto, la risposta è stata sufficiente/insufficiente/assente, (non so), ma siccome non paghi e questa non è un associazione di cui sei membro, nè un partito politico, nè un’assemblea dei soci di un’azienda, sei libero di non porre più la questione, oppure di porla utilizzando le strategie migliori affinchè la cosa (se meritevole) sia resa talmente interessante, in maniera intelligente, da suscitare la curiosità dei presenti che non possono fare a meno di andare a spulciare il tuo link.

      In altre parole, l’intelligenza non è solo scrivere cose come “fallo di canide” per sembrare linguisticamente evoluti, ma consiste nell’adottare la migliore strategia per conseguire un risultato. Se la tua strategia è quella di entrare a gamba tesa per costringermi a risponderti, può anche avere un termporaneo successo, non so, ma forse alla lunga distanza crea rapporti complicati da gestire.

      La strategia di informare, invece, incessantemente, dando spunti di comprensione, senza perdersi d’animo, con constanza e propensione verso il prossimo è quella che, come la goccia famigerata che scava la roccia, alla lunga paga.

      Detto questo, sicuramenteo ho impiegato dai 15 ai 20 minuti per scrivere questo commento, ho annoiato i miei lettori e non abbiamo compiuto un solo passo avanti nella comprensione di quanto stai proponendo. Per cui ti rinnovo l’invito: scrivi un sunto (non eccessivamente lungo) di quanto ci stai presentando, metti un paio di link chiari, dove si intuisce con semplicitò il meccasnismo, o le caratteristiche etc… e vedrai che se la cosa è valida troverà la sua strada.

      Ora sarebbe meglio non continuare il flame, perché è Off Topic. Non è una minaccia, ma qui si parla del Decreto Romani e della regolamentazione dell’AGCOM. Se facciamo lunghi battibecchi personali chi arriva e vuole saperne di più, anche dai commenti, non otterrà il suo scopo.

    • 6.3
      Renzo C

      Messora scrive: Il signor Renzo è un signore che ha messo su un software, o un’architettura opensource o simili, e qualche mese fa mi ha inviato un po’ di email perché voleva che io la adottassi o in ogni caso partecipassi al progetto.

      Questo è falso. Io non ho messo in piedi un bel niente, l’ho solo informata che esiste un programma open source GNU GPL che NON ho scritto io che fa ciò che i cinesi fanno da 5 anni (lei sa di cosa scrivo, vero?) Prima l’ho informata (meglio non metta le date) e lei mi ha risposto chiedendomi come fare per contattarmi, non certo perchè lei partecipasse ad alcun progetto (non esiste un progetto) ma perchè un programma GRATUITO per fare della VERA web tv non riesco proprio a capire come mai lei (ma non solo lei) non ne approfitti: ci dia qualche spiegazione PUBBLICA. La avviso che risposte tipo “costa troppo” o “non posso trasmettere 24/24” non sono accettate: uno perchè non costa niente, due perchè la accende e la spegne come la luce di camera sua (ha presente l’interruttore?).

      Messora scrive: Siccome non ho avuto tempo di mettermi in contatto con lui, ha iniziato ad infarcire i suoi messaggi di ironia e poi di insofferenza. La logica è semplice: se tu, ***proprio tu, a insindacabile “mio” giudizio*** non rispondi ad una “mia” richiesta o ad una “mia” visione, allora cerco di screditarti perché evidentemente non vali niente, visto non solo che io ho in tasca la verità, ma anche che “tu”, nonostante altro da me e nonostante come te ce ne siano tanti altri, hai l’obbligo morale di rispondere alle mie esigenze.

      Su questo invece è meglio puntualizzare con precisione. Premesso che le volte che mi ha scritto per mettersi in contatto con me sono due, non una, e ciò da parecchi mesi, nei quali lei (che chiede di contattarmi) non ha trovato 5 minuti del suo preziosissimo tempo (ma è lei che chiede di contattarmi, non io) inizio a sospettare una velata presa per i fondelli del tipo: chiedo di contattarti e non lo faccio mai (vuole che scriva la data della sua prima email?) Non ho alcuna visione profetica, e il mio insindacabile giudizio per il quale ho posto alla sua attenzione il programma è proprio perchè i suoi contenuti video sono di ottima qualità, quindi semmai è perchè apprezzo il suo lavoro, non il contrario. Screditarla non è nelle mie intenzioni, ironizzarci su invece sì, perchè non ci sono ragioni IMHO per non provare un programma gratuito, soprattutto leggendo le sue cicliche geremiadi contro l’oscuramento mediatico. E’ vero che lo subisce, ma se nemmeno prova un programma gratuito che lo può aggirare…. beh, io non credo più a questi piagnistei.

      Messora scrive: Da qui i suoi continui commenti ironici e, a tratti, anche diffamatori (locuzioni spregevoli come “fare soldi con i dvd” per screditare un progetto che io reputo invece molto nobile, voluto e apprezzato da molti e che assolve anche alla finalità – peraltro fino adesso non raggiunta – di mantenere in vita questo blog).

      Questa invece è la sola ragione che trovo plausibile per non tentare altre strade. Peccato che, come altri hanno scritto nel passato proprio qui, la sua scelta sia di retroguardia, ripropone cioè un modello di business che è già nella fase discendente della curva (è marketing, non so se conosce “ciclo di vita del prodotto”). Però qui ha anche esagerato: mi citi dove l’ho diffamata (reato penale). Non è mio costume diffamare, semmai l’ho irrisa e presa per i fondelli, ma lei è persona di spirito, vero? ;)

      Messora scrive: Tant’è, di soggetti come il signor Renzo, un po’ sui generis, la rete è piena e anche loro hanno pieno diritto ad esprimere tutta la loro insoddisfazione, prendendosela con chi fa qualcosa, qualsiasi cosa essa sia.

      Grazie, ci sono anche soggetti falsi, furbacchioni, piagnoni e via di questo passo: lei in quale genere si riconosce? Non sono per nulla insoddisfatto, anzi, sono stupefatto (non è vero, non mi stupisco da tempo). Non me la prendo con lei che fa qualcosa, anzi, le ho più volte tributato la mia stima per quel che vale) per i suoi ottimi servizi giornalistici, ma scriva anche pubblicamente perchè non sfrutta un potenziale così elevato di diffusione e piange ciclicamente perchè “fa fatica a starci dentro” “il web non paga” ecc…

      Messora scrive: Buona continuazione, Renzo, però cerca di non andare off topic, altrimenti poi se ti cancello non gridare alla censura.

      Grazie Claudio per la neanche tanto velata minaccia, eppure il titolo del thread è “web tv” e di questo io scrivo. Aspetto di leggere la tua replica, o la cancellazione, vedi tu cosa ti conviene… (intanto io salvo, sai mai…)

      Ciao ;)

      Ahh dimenticavo, non vendo niente, anzi, ho tradotto gratis la GUI del programma in italiano e messo online un forum per chi avesse bisogno di aiuto ad installare il programmino. Ho buttato ben 40 euro per un anno, ma posso permettermelo, sono ricchissimo, bellissimo e famosisssssssimo :D

    • 6.4

      Il signor Renzo è un signore che ha messo su un software, o un’architettura opensource o simili, e qualche mese fa mi ha inviato un po’ di email perché voleva che io la adottassi o in ogni caso partecipassi al progetto.

      Siccome non ho avuto tempo di mettermi in contatto con lui, ha iniziato ad infarcire i suoi messaggi di ironia e poi di insofferenza. La logica è semplice: se tu, ***proprio tu, a insindacabile “mio” giudizio*** non rispondi ad una “mia” richiesta o ad una “mia” visione, allora cerco di screditarti perché evidentemente non vali niente, visto non solo che io ho in tasca la verità, ma anche che “tu”, nonostante altro da me e nonostante come te ce ne siano tanti altri, hai l’obbligo morale di rispondere alle mie esigenze.

      Da qui i suoi continui commenti ironici e, a tratti, anche diffamatori (locuzioni spregevoli come “fare soldi con i dvd” per screditare un progetto che io reputo invece molto nobile, voluto e apprezzato da molti e che assolve anche alla finalità – peraltro fino adesso non raggiunta – di mantenere in vita questo blog).

      Tant’è, di soggetti come il signor Renzo, un po’ sui generis, la rete è piena e anche loro hanno pieno diritto ad esprimere tutta la loro insoddisfazione, prendendosela con chi fa qualcosa, qualsiasi cosa essa sia.

      Buona continuazione, Renzo, però cerca di non andare off topic, altrimenti poi se ti cancello non gridare alla censura.

    • 6.5

      Sì, beh… la frittata la puoi rigirare come vuoi tu. Sta di fatto che mi hai scritto, ti ho risposto che mi interessava, poi non mi sono fatto più sentire, poi mi hai scritto un po’ incarognito, poi dopo un po’ ti ho riscritto una riga per dirti che mi dispiaceva, ma che se mi davi il tuo numero di telefono… Poi non ti ho chiamato perché non avevo tempo e, soprattutto, perché il numero di cose che dovevano entrare nella mia testa era superiore di 10 o 20 volte a quello che ci sta, anche spingendo.

      Non è un caso che “spendo” questi dieci minuti adesso, che il DVD è pronto, che ho ultimato un software per gestire in automatico gli ordini che prima mi richiedevano 10 minuti l’uno, e che in ultima analisi, soprattutto, sono fisicamente esaurito e dunque non ce la faccio più a tirare 48 ore al giorno, ma avrei bisogno di un paio di settimane su qualche spiaggia molto, molto lontana…

      Per tornare IT, come dici tu, grazie per i link, che io e, immagino, altri, avremo modo di guardare. Ti ricordo però che la normativa non incide sull’ONDEMAND, perlomeno non nel senso dell’ONDEMAND che si fa su questo sito, ovvero video singoli da guardare a richiesta e proveniente da youtube, ma solo sulle dirette streaming e sulle web-tv che hanno un palinsesto. Io non ho un palinsesto, perché non ho una web-tv, e neppure avrei, al momento (con le mie energie e con le mie risorse) il tempo di metterla su, dunque non è un discorso personale, ma un discorso generale, che vale per altri e, forse, per me in futuro.

      In ogni caso, aggiungo e puntualizzo che i sistemi per imbrogliare, grazie alla tecnologia, sono molti, ma qui non stiamo combattendo per chiuderci in una caverna con un fucile in mano e la barba lunga, ma per conservare il nostro sacrosanto DIRITTO a fare tutto alla luce del sole, con un blog in chiaro (già difficile da raggiungere così, dato il tasso di analfabetismo informatico) e con una web-tv mia, a mio nome, a nome del signor Rossi che non deve essere discriminato rispetto ai suoi colleghi europei.
      Poi lo so anch’io che c’era anche Radio Londra, ma io non voglio arrivare a Radio Londra. Io combatto per restare qui, adesso, nel mio paese, con la mia faccia, a dire quello che voglio io.

      Quando e se non dovessero esserci più diritti, allora si penserà, di necessità virtù, a qualcosa di diverso, ma probabilmente, arrivati a quel punto il problema non sarà più quello di avere una web-tv senza dover pagare 3000 euro e dover giocare al piccolo Berlusconi, ma quello di fare la guerra vera. 

    • 6.6
      Renzo C

      Aspetta un attimo Claudio (e scusa tono confidenziale e OT) non ho scritto tutto nel forum, e ci sono cose che non sai.

      1. Ho “sgamato” a suo tempo Pablo (il boss della crew) con un ragionamentino semplice per email e la sua risposta è stata “stiamo già lavorando a 2 progetti di embed solution” Che cacchio sono? Il TOP!, tv con embeddata una schedina (se conosci i NAS sai di cosa scrivo) micro con linux+flash+ram+usb+video cpu+rj45 ecc… tutto quello che serve. Purtroppo però sai dove finiranno questi tv? Non qui, chi li chiederebbe? Nessuno, ci infilano il DT in quel posto a forza, e ha ragione Grillo, il DT è MORTO! Ma in Asia e nel resto del mondo il futuro è quello, la p2p web tv, se conosci myp2p.eu te ne sarai accorto, e passo al 2.

      2. Le cose non stanno così pessimisticamente come scrivi, e ne ho le prove (pure tu se ti va, col search ci si arriva, son 2 o 3 post di Grillo). Proprio da Grillo 4/5 anni fa venne fuori infatti la questione SKY/coolstreaming e nel forum di coolstreaming erano in 30mila registrati allora. Per vedere cosa? Ovvio, il calcio, ma non solo sul monitor del pc, anche sul tv, e lessi il loro forum al tempo (lurkavo, era open). Quindi già ci sono i potenziali spettatori, e sono proprio nelle nuove generazioni, il target ideale per fare informazione libera, ragazzi/e che sanno installare un programmino da niente e vedere cosa non riescono sulla tv nostrana.

      3. Anche la visualizzazione sul tv non è più un problema, perchè ho trovato (a dire il vero non so dove l’ho il link) un dispositivo splendido, credo digicom (ma non sono sicuro) nato SOLO per mandare audio/video del pc sul tv via radio e con una frequenza fuori dalla balle del wi-fi, in pratica quello che hai scritto tu. Costava 100 euro mesi fa, ma se lo replicano i cinesi arriva a 20 in 1 mese (se vuoi stupirti ti mando un link di motorini cinesi che… non ci credevo al prezzo franco casa).

      Sul generico basso livello di conoscenza informatica hai ragione, gestisco 4 siti come webmaster…. ho visto cose che voi umani… :D Però ci sono anche alcuni punti di forza nel GoalBit: si installa con 2 click su windows qualsiasi, se ne frega delle regole di routing e i pacchetti passano lo stesso, ha l’ upnp attivabile nella GUI, va anche coi clienti fastweb (i poveracci “nattati”) che ricevono e uppano senza problemi e mi dimentico qualcosa di sicuro. Ah, se hai un iPhone ma credo anche altri smart, Logitech ha rilasciato un sw free troppo bello: usi il cell screentouch come mouse sul tv, tastiera inclusa! mica male vero? quindi se vuoi cambiare canale non ti alzi neanche (il sw l’ho già provato io personalmente, troppo bello) magari funziona anche su iPad o WePad. Forse lo sai, iPad ha già prodotto 1 milione di pezzi e sono tutti venduti, i libri e i giornali di carta spariranno, e prima di quanto la gente creda.

      Beh io credo di averti scritto tutto o quasi. Per me potresti tentare, se poi fai il botto, cambi modello di business (video free, pubblicità che sostiene il tutto) perchè se hai nmila contatti, e VERI, non a campione, forse non vai tu dalle agenzie, vengono loro a trovarti; su questo avrei poi un’ idea non nuova ma furba, credo in origine fosse del Puffone e Publitalia, non sono scemi del tutto, anzi, a vendere son bravi: diamo a Cesare quel che è di Cesare.

      ‘Notte (urca.. che orario!)

    • 6.7
      Renzo C

      “Tutto questo è Off Topic. Tu parli di web tv, ma non per INFORMARE…”

      Mahh, sarà come dici. Informiamo allora.

      http://www.streamnet.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=4

      http://www.streamnet.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=5

      http://www.streamnet.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=6

      Il terzo link ha una premessa per me importante, poi decidete voi se lo è o no.

      Non ci sono banner adsense ecc… non ci guadagno niente, che ci andiate o meno. Per quanto mi riguarda non presto il fianco alla benchè minima polemica, ho persino scoraggiato chi voleva “spammare” l’ URL in giro, guarda un po’ che tipo…

      “Sul fatto che non ti ho mai chiamato è vero…” e ancora “Se ne avessi la percezione, sapresti che quando si scrive a qualcuno, come si dice, domandare è lecito, rispondere è cortesia, dunque se non ricevi risposta o non ne ottieni per come la desideri tu, non puoi assumere un atteggiamento negativo e scontroso….” Guarda che me lo hai scritto tu 2 volte che volevi sentirmi, mica io. E il link al sito te l’ho dato da mesi. Rimahh…

      “E se non l’ho approfondita era perché forse avrebbe richiesto tutta una serie di verifiche, di consultazioni, di considerazioni che non mi posso permettere di fare, almeno in questo momento…” Non hai bisogno di fare nulla, al limite fai un giro pure qui http://www.myp2p.eu/ così vedi come fanno e vanno i cinesi: GoalBit è la stessa cosa, solo che è open source, GNU GPL (lo so che sai che cosa significa).

      Lasciamo perdere il resto che hai scritto, perchè ti sei incartato di brutto, viste le premesse che ho appena scritto, non sopporto i flame inutili. Ti dico solo che non devo ottenere alcun risultato, semmai sarai tu ad ottenerlo, e, nel caso, a me basterebbe un grazie… sincero.

      Se avessi trovato quei minuti che hai “sprecato” oggi per telefonarmi mesi fa, non saremmo qui ora, ma mica è colpa mia se mi scrivi 2 volte “ti chiamo” e poi non ce la fai…. o sbaglio anche ‘stavolta?

      Torniamo IT, così sei contento tu e tutti i lettori: violi qualche norma di questo regolamento se trasmetti un flusso di bit in VPN (o anche no) verso un server estero? Non mi risulta, a te sì? Analogamente, se un server estero trasmette un flusso streaming, ha a che fare con questo regolamento? Non mi risulta, a te sì? Se ho ragione io, questa norma non blocca o complica un bel niente, semmai invece di avere un server in Italia lo noleggerai in Svizzera o in Germania o dove ti pare, non qui. Stesso discorso per l’ on-demand. Fine.

      Cuntent? :D

      Cordialità semplici

       

    • 6.8
      bin

      caro amico delle “cordialità”, il regolamento, in altra parte, prevede le stesse restrizioni anche per chi vuole semplicemente offrire contenuti on demand, come ad esempio il pregevole e apprezzato titolare di questo blog (vogliamo demolire anche lui col tuo rullo compressore “già visto e sentito”? 4 anni fa nessun “indipendente” costruiva contenuti on demand di qualità. il prossimo passo per loro potrà essere la webtv, ma leggendo continuamente questa saccenza demolitoria senza senso e a gratis, passa la voglia).

       

      tante cordialità

  • 5

    Grazie per la preziosa guida nella selva oscura della normativa Agcom: ho citato il suo post in un aggiornamento/commento a quello che avevo scritto a febbraio sul Decreto Romani: Online Multimedia: Italian Imperialism.

    Adesso la lascio alla discussione con il signor Renzo C.

  • 4

    Grazie per la preziosa guida nella selva oscura della normativa Agcom: ho citato il suo post in un aggiornamento/commento a quello che avevo scritto a febbraio sul Decreto Romani: Online Multimedia: Italian Imperialism.

    Adesso la lascio alla discussione con il signor Renzo C.

  • 3

    Grazie per la preziosa guida nella selva oscura della normativa Agcom: ho citato il suo post in un aggiornamento/commento a quello che avevo scritto a febbraio sul Decreto Romani: Online Multimedia: Italian Imperialism.

    Adesso la lascio alla discussione con il signor Renzo C.

  • 2
    cloc3

    complimenti. è un premio meritato.

  • 1

    Ma pagare in cambio di cosa, non comprendo..

    Se uno paga già la connessione e l’iva sui prodotti tecnologici (come su tutti gli altri, compresi i servizi) e se trova una piattaforma che lo ospita (sia gratis che a pagamento), perchè dover tirare fuori altri soldi da dare allo Stato?

    A quando tasse per semplici blog?

    DANX

  • 0
    Superkon

    questo porterà alla pirateria….come in birmania?……..

    Ora che il baratro sembra ormai vicino …sono convinto che la maggior parte degli italiani compresi miei conoscenti siano ignoranti e senza il diritto di essere liberi da mafia e tutto il male di questo mondo…..e visto che come in una religione sbagliando perseguono il peccato,  sono convinto che ci sia la necessità di aspettare queste menti deboli, sono convinto anche che sono cosi stupidi che continueranno  la teoria di lutazzi presentata a raiperunanotte…sodomizzati da 4 imprenditori di fortuna

    dovremmo metterci d’accordo TRASLOCARE TUTTI IN UNA REGIONE E CREARCI UN POSTO FATTO DI GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA….una secessione che preferirei a questa snervante perdita di diritti che continua da decenni….

     

    dai tanto fra poco iniziera la guerra contro la cina=D….e finiremo come nel gioco di ruolo “fallout 3” =D

  • -1
    Renzo C

    No Claudio, non è questo il mio abituale modo di rapportarmi alle persone, è il mezzo che mi obbliga a ciò: sono partito come una persona civile quale sono, credimi, ma solo lanciando dei macigni nello stagno sono riuscito a smuovere un po’ le acque. Ripeto, la colpa è del mezzo, non delle persone.

    Se ti stai ammalando mi dispiace tantissimo, però Claudio, porc§ç^#.. devi arrivare ad ammalarti? Puoi non credermi, ma quasi me l’ aspettavo. No così non va bene, a me!, figurarsi a te. Tieni pure famiglia, non trovarti un domani a rimpiangere il tempo che non hai dedicato a loro, non torna.

    Io ti ho dato la mia massima disponibilità, scrivere un B.P. per una cosa del genere ha poco senso, visti i costi irrisori tanto varrebbe provare e stare a vedere. Le prospettive imprenditoriali ci possono essere, ma dipendono molto dai costi di produzione, non di diffusione. E’ il modello di business che dovrebbe mutare verso una tv commerciale (con gli ovvi distinguo). Se invece vuoi dei dettagli operativi, sono a disposizione come sempre.

    Oggi però non si fa niente, non avrebbe senso, a settembre invece sì, e MOLTO! Adesso al massimo si potrebbero fare dei test, ma niente di più.

    Non voglio prendere il tuo posto né essere una sorta di editore web, vorrei che tu sfruttassi l’opportunità, ma la distribuzione dei contenuti è il passo facile, la produzione è il vero nodo, lo sai benissimo.

    Quindi come vedi non c’è null’ altro da parte mia se non la voglia di rompere i c*****ni ai monopoli informativi, ma ti informo anche che non avrei alcun problema ad aiutare anche Berlusconi stesso se gli interessasse il sistema, perchè se credi fermamente nel pluralismo informativo, nessuno deve esserne escluso: questo è spesso difficile da far digerire ai facinorosi, ma è democrazia vera e credo che tu lo capisca e lo condivida.

    Adesso pensa a riposarti, rigenerati e dedica tempo alla famiglia.

    Buone meritate ferie :)

  • -2
    bin

    a me sembra matta questa gente: “ma tu ci guadagni qualcosa!”. e allora?

    produco un contenuto, la qual cosa necessita tempo, energie e rischi. quel tempo energie e rischi mi viene ripagato dal prezzo di quel contenuto. ma dov’è il problema?

    è una follia ipocrita e malata solo italiana, questa.

  • -3

    Che dire. Siamo in un paese in cui non si può veramente fare più una ceppa di min***a. E’ una cosa indegna.

    ps. Claudio, ho preso spunto dal tuo video per scrivere un articolo nel sito in cui pubblico ovviamente citandoti come fonte e linkando il blog:

    http://www.wilditaly.net/decreto-romani-approvato-nel-silenzio.html

    spero non sia un problema. Nel qual caso, scrivimi pure.

    Giampaolo Rossi
    wilditaly.net

  • -4
    Renzo C

    In questo articolo c’è un link che punta proprio qui, Sor Messora, proprio oggi che c’è lo sciopero dei quotidiani (ca… ta pazzesca IMHO).

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/08/non-e-un-paese-per-internet-in-cinque-anni-dieci-leggi-contro-la-rete/37734/

    Ciao

  • -5
    web

    byoblu ha scritto :
    Il tutto con una base di utenza gia’ consistente. Il produttore dei Set Top Box in questione, dichiara ben 17.000 “pezzi” gia’ installati, ai quali andra’ semplicemente aggiornato (gratuitamente) il firmware.Questo è molto interessante. Ma non sappiamo chi è che produce questo set-top box, cosa fa esattamente al momento, e per cosa lo usano i clienti che lo hanno acquistato. Resto in ogni caso dell’idea che dovreste renderlo più open in termini di possibilità di visionare contenuti anche alternativi. Per esempio i video di YouTube. Ormai lo fanno tutti, anche i nuovi lettori DVD bluray…

    La visione dei canali ItaliaOnline sara’ solo una, delle opzioni disponibili; mettero’ online quanto prima le specifiche dell’apparecchio.

    Tornando a Google Tv e alla discussione, vorrei far presente che nel video di presentazione su YOUTUBE, da te citato http://www.youtube.com/watch?v=diTpeYoqAhc al minuto 1:10 vedrai chiaramente che viene DIGITATO del testo (anche se con una tastiera virtuale.. al momento non e’ dato di saperlo),e i risultati selezionabili sono quelli risultanti da Google Search, in pratica sara’ Google, a decidere cosa far vedere, in un sistema proprietario.

    Altro che visualizzare webtv…

    E’ la logica evoluzione.. dopo essersi arricchiti con i contenuti generati dagli utenti, adesso stanno trovando il sistema per appropriarsi di un pubblico enorme come quello televisivo.

    Sony TV, CubeVision, Google TV, sono tutti sistemi, non solo “proprietari”, e cio’, nell’ottica di una standardizzazione delle interfacce, potrebbe essere accettabile, ma “chiusi” ai contenuti che loro, e solo loro, mediante i famosi “widget” presenti sui loro menu, potranno proporre al grande pubblico.

    Non credo sia il caso di dilungarmi, ma ti assicuro che parlo con cognizione di causa, quanto meno su questo aspetto.

    Ed e’ proprio questa “chiusura” a chi volesse proporre su TV contenuti innovativi e di qualita’, ma che non sia dotato di risorse ingenti, che ci ha spinto a progettare un sistema completamente nuovo e che potesse dare a tutti la possibilita’ di pubblicare i propri video.

    Sono assolutamente d’accordo con Claudio, sulla necessita’ di proporre qualcosa di veramente semplice e alla portata di tutti, se vogliamo che una certa informazione non sia relegata agli addetti ai lavori.

    Per rispondere a Renzo, a parte gli equivoci su quanto da me affermato in merito alla pubblicita’ nazionale, che, al contrario di quanto affermi, ASSOLUTAMENTE NON ENTREREBBE nei canali locali, quando dici “basta cliccare un link, che ovviamente puoi mettere ovunque”, parli sempre in ottica Web, computer, navigazione, protocolli, ecc.

    Io ti sto parlando di qualcosa assolutamente identico ad un canale digitale terrestre. L’utente che vuole vedere il tuo canale, non deve far altro che selezionarlo da una lista, e premere un tasto.

    Alla prossima..

    Alessandro (WEB)

     

    • -5.1

      Quando sarà disponibile il Set-Top Box? Parliamone. Anche con te, Renzo. Dai, magari tra tutti quanti, viene fuori qualcosa di interessante.

    • -5.2
      Renzo C

      La mia è una scelta “filosoficamente” diversa, totalmente avulsa da qualsiasi scatola proprietaria, open o no. E’ una differenza fondamentale IMHO, ed è il punto su cui mi batto.

      Non discuto della validità del progetto di Alessandro, è bello e funziona (bitrate a parte, la qualità non è il massimo).

      Il vero problema, oltre ai limiti che può imporre chi gestisce il nw, è QUANTI di questi set top box verranno venduti? Se resta un prodotto da poche migliaia di utenti, è un flop in termini di opinion maker. Il broadcaster resterebbe in una flash-farm, così come già oggi è Youtube. Quindi dov’è il vantaggio, considerando anche i costi/mese di hosting?

      Certo che anche i p2p torrent based girano su pc, ma a conti e costi fatti hai molta più libertà di diffusione. Anche il sistema centralizzato, che sia flash o altro protocollo, non offre una reale diffusione illimitata, perchè la connessione, via tv o pc non cambia nulla, è in unicast. Questo invece è un limite che nel p2p torrent non esiste, funziona proprio al contrario. E’ un problema noto, il bluff nell’ unicast sta nel fatto che si stimano i contatti contemporanei e la banda di up necessaria: se poi qualcuno sfora ci si porrà rimedio, forse. Guarda il passaparola di Travaglio: a 5000 contatti circa diventa uno schifo, sono già troppi. Con Goalbit più sono più se ne frega; oltre i 50 player sul canale non c’è differenza che si arrivi a 100 milioni (magari ehh :D )

      Tutti questi problemi dovrebbero far riflettere su quale strada sia meglio intraprendere, fermo restando che per il p2p è già tutto pronto e funziona benissimo da anni, mentre altre soluzioni hanno già toppato alla grande, e i progetti erano finanziati da colossi mondiali.

      Non ci sono molti altri argomenti su cui discutere, Claudio, è una scelta da fare. Considerando però che Goalbit è già pronto e non ti costa niente, non riesco a trovare le ragioni per non sperimentarlo. Poi un domani potrai cambiare sistema, che problema c’è?

      Ciao

    • -5.3
      web

      Il Set Top Box e’ pronto, ma uscira’ a Settembre. Questo perche’ vorremmo fare una presentazione adeguata del tutto.

      Per chi ancora fosse scettico sull’effetto “televisivo” della piattaforma, e sull’estrema semplicita’ d’uso,  a rischio di essere linciato dai soci, voglio darvi in anteprima un link:

      http://www.italiaonline.tv/webtv20_entra

      E’ la pagina di default del sistema, quella alla quale si accede direttamente accendendo il Set Top Box.

      Non avendo il telecomando, potete simularne l’uso, usando mouse e tastiera:

      OK –    (Left mouse button)
      MENU   (TAB)
      MENU Navigation (Cursor keys)
      PLAY/PAUSE (Space)

      Chiaramente con il telecomando e’ tutta un’altra cosa.. 

      Una volta entrati, provate a visualizzare il TERZO CANALE.. 

      Talvolta delle immagini valgono piu’ di mille discorsi, scusa Claudio se ti ho.. “usato”;  che ne dici? Ci fai da testimonial? 

      Ultima considerazione:

      A parte il pubblico gia’ acquisito, quello che vi segue comunque sul web, non credete che questo tipo diverso di fruizione possa raggiungere un bel po’ di utenti che altrimenti non vi avrebbero mai conosciuto?

      Sto ricevendo richieste di installazioni in alberghi, sale d’attesa di ambulatori, locali pubblici .. meditate gente, meditate

      Per Claudio: Se e quando vorrai, ti comunico i dati per l’accesso al pannello di controllo del “tuo” canale. Gentile omaggio .. te lo meriti!

       

  • -6
    Paolo 2.0

    sono stanco Claudio, stanco… abbiamo appena finito di discutere l’emendamento Cassinelli, adesso viene fuori il decreto Romani. Basta. Cosa vorresti scrivere a questa gente? A me viene solo una pernacchia. Vorrà dire che gli invierò una pernacchia.

     

  • -7
    bin

    ADDIO ANCHE A QUALSIASI PRODOTTO REGISTRATO COME I TUOI FILMATI O TRAVAGLIO UNA VOLTA A SETTIMANA.

    QUESTA E’ LA SECONDA PARTE DELLA TRAGEDIA.

    ANCHE PER FILMATI REGISTRATI BISOGNA PAGARE UNA “TASSA DI CONCESSIONE” DI 3000 EURO L’ANNO E SEGUIRE TUTTI GLI ADEMPIMENTI COME UN’EMITTENTE TV.

    http://www.newslinet.it/notizie/servizi-di-media-audiovisivi-a-richiesta-prevista-l-autorizzazione-generale-sul-modello-dell

    E’ PURA FOLLIA.

  • -8

    Io farò dissobbedienza a questo skifo, continuerò le mie dirette web e me ne frego di questo skifo, non riconosco questo Governo, e piuttosto mi dovranno arrestare e poi andrò alla corte dei diritti umani.

  • -9
    progettora

    Sono daccordo con voi , ma il fatto è e sembra che nessuno lo ha capito che “questi” come si dice dalle mie parti  (vottn cinch p n’ acchiappa tre) ne buttano cinque per poi prenderne tre .

    Le sparano grosse per poi costringere alla trattativa e questo in tutti i campi in qualsiasi proposta. 

     

  • -10
    Singsonghio

    Più che rabbia provo molta pena per queste personcine che si prodigano ad inventarsi abusivamente leggi e modi per guadagnare e proteggere il loro potere che come si vede molto bene sono più logorati di chi non ce l’ha….tanto per smentire una famosa frase di uno dei più….proprio perchè usano molto ma molto male un potere che sfruttano fino all’osso…. e finite le ossa…svendono la fossa, che gli auguro di cuore di finirci presto autonomamente.

    Stiamo sopportando  abusi di buse….

                                Buon Proseguimento

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