per Byoblu.com, scrive Eleonora Bianchini.
Gianfranco Fini, presidente della Camera nonché spina nel fianco della maggioranza, ha dichiarato: "
Senza carta stampata, Internet è poca cosa".
Vorremmo ricordare al Presidente che purtroppo ci ha fornito l'ennesima dimostrazione di quanto la politica sia ormai distante da chi pretende di rappresentare; di quanto il mondo istituzionale continui pervicacemente a ignorare le giovani generazioni che, udite udite, raramente sfogliano un giornale; che in Rete
le notizie circolano prima, libere dai lacci e lacciuoli imposti dal giornalismo partigiano della carta stampata che, troppo spesso, rinnega il suo ruolo di cane da guardia in nome, per chi può, dell'
orgoglio di Casta.
La
carta stampata, me ne rendo benissimo conto Presidente, è il mezzo dove il Palazzo preferisce leggere storie e retroscena. Perché
parla di lui, parla delle primedonne, parla dei rappresentanti e non dei rappresentati.
A chi parlano oggi "i giornali"? I cronisti hanno forse voglia di
mettersi in discussione e fornire un servizio di
informazione al lettore -
concetto più ampio del senso di "copie vendute" - che non corrisponda ad infarcire pagine e pagine sui pruriti dei festini di Palazzo Grazioli?
Sentivo
Barbara Serra intervistata al Festival del Giornalismo di Perugia che parlava con imbarazzo della qualità del giornalismo italiano. Iieri sera leggevo "
Il declino dell'Occidente di Hanif Kureishi" dove uno dei personaggi, ex produttore, spiegava che
bastava accendere la
tv spagnola o italiana per capire il valore della
BBC.
Il New York Times ha avvertito:
la carta scomparirà. E allora, Presidente, in quel preciso momento
chi sarà "
poca cosa": la presunzione di eternità dell'inchiostro o la libera circolazione delle idee in Rete? Forse Lei è convinto che sia "poca cosa" perché il Web, giovane creatura, è costruito sull'idea di
democrazia dal basso, perché non è gerarchico e perché non vive dell'autorevolezza del
sistema gerontocratico, come fa invece l'informazione di carta,
quanto piuttosto delle idee delle persone.
Eppure la
foresta della Rete cresce e fa rumore. Davvero strano che lei, Presidente, non lo senta.