Ritorno al futuro

 

In Finlandia 100 megabit a testa sono un diritto come quello di cittadinanza. L’Islanda ha appena approvato all’unanimità una risoluzione che la renderà il Paradiso dell’Informazione, istituendo il diritto di bloggare in un mondo libero da querele. Noi non siamo neanche più il fanalino di coda. I fanalini di coda vanno perlomeno nella stessa direzione del resto del convoglio. Noi andiamo in direzione ostinata e contraria.

Einstein scoperse che tanto più velocemente due treni si allontanano l’uno dall’altro, tanto pià il tempo scorre a velocità diverse per i viaggiatori dell’uno e dell’altro convoglio. L’Italia si allontana dalla modernità a passo spedito. Il tempo, per gli italiani, oramai si muove all’incontrario. Siamo tachioni: viaggiamo all’indietro verso il medioevo dell’informazione.

Questo è un blog frequentato da gente umile, con i piedi per terra. Non siamo per nulla megalomani nè esaltati. Infatti non vogliamo cambiare il mondo: ci limiteremo a cambiare l’Italia. Nel tempo libero, s’intende. Portiamo in questo paese oscurantista e retrogrado una ventata di futuro: chiediamo l’approvazione di una Italian Modern Media Initiative.

Per una Italian Modern Media Initiative è una pagina sociale. Raggiunti qualche migliaio di iscritti, diventerà patrimonio collettivo e andrà in autogestione. Mettete il vostro “Mi Piace” e fatelo mettere ai vostri amici. Creiamo un movimento trasversale che inverta lo scorrere del tempo negli orologi di Montecitorio e di palazzo Madama. E’ l’ora del ritorno al futuro.

 

Arruolati anche tu nel movimento che vuole una
ITALIAN MODERN MEDIA INITIATIVE
metti il tuo “Mi Piace

 


Nel frattempo, questo è il testo della lettera aperta a Corrado Calabrò con la quale io, Guido Scorza, la Federazione delle micro web-tv e tutti i firmatari in calce chiediamo all’AGCOM di rivedere la regolamentazione che, qualora divenisse operativa, costringerebbe molte web-tv e anche qualche videoblogger a cessare la propria attività.

Ill.mo
Pres. Corrado Calabrò
Presidente Autorità per le Garanzie nelle ComunicazioniIll.mo Presidente,all’indomani del varo del c.d. Decreto Romani, Lei ha manifestato forti perplessità sul testo del provvedimento, dichiarando alla stampa che “Un filtro generalizzato su internet da una parte è restrittivo, come nessun paese occidentale ha mai accettato di fare, dall’altra è inefficace perchè è un filtro burocratico a priori“.Lo scorso 6 luglio, nel prendere la parola alla Camera dei Deputati, per la Sua relazione annuale, ha sottolineato come “I seri problemi generati da internet non obliterano la sua insostituibile funzione informativa” e ricordato come “è stato giustamente osservato che se ci fosse stato internet l’Olocausto non avrebbe potuto essere ignorato“.Si è trattato di dichiarazioni importanti perchè provenienti da un profondo conoscitore delle dinamiche dell’informazione offline ed online e perchè costituenti un segnale di grande attenzione e sensibilità dell’Autorità che Lei presiede verso la Rete, la sua multiforme natura e le importanti differenze sussistenti tra questo nuovo media ed il mondo dell’informazione tradizionale.

Gli schemi di Regolamento sulla disciplina dell’attività di fornitura di contenuti audiovisivi in modalità lineare e on demand, sui quali, nelle scorse settimane, con le Delibere n. 258 e 259, la Sua Autorità ha promosso due distinte consultazioni pubbliche, tuttavia, sembrano muovere da presupposti lontani anni luce da tali dichiarazioni e condurre a conclusioni incompatibili con la convinzione da Lei reiteratamente manifestata di voler rispettare la natura della Rete e le peculiarità dell’informazione online.

Tali Regolamenti che il c.d. Decreto Romani ha demandato alla Sua Autorità di emanare, infatti, minacciano di obbligare migliaia di soggetti – giovanissimi, non imprenditori o piccoli imprenditori - a confrontarsi con un’infrastruttura burocratico-amministrativa impegnativa, a richiedere un’autorizzazione per l’esercizio della propria attività anche se poco o niente affatto lucrativa, a versare un importo tra i 3 ed i 6 mila euro per rimborsare alla Sua Autorità i costi di gestione dell’istruttoria che sarebbe necessaria al rilascio delle autorizzazioni ed ad iscriversi nel Registro unico degli operatori della comunicazione.

Gli stessi Regolamenti, inoltre, appaiono destinati ad imporre a tali soggetti stringenti obblighi di conservazione e registrazione dei contenuti diffusi al pubblico nonchè l’obbligo di rettifica previsto dalla vecchia legge sulla Stampa a carico dei professionisti – giornalisti ed editori – dell’informazione.

Siamo consapevoli che il c.d. Decreto Romani circoscrive in maniera importante il margine di autonomia della Sua Autorità nel dettare la disciplina secondaria della materia e, ad un tempo, siamo convinti che la formulazione dei due schemi di Regolamento in termini tanto distanti dalle posizioni da Lei manifestate pubblicamente sia dovuta alla complessità ed al livello di articolazione dell’attività svolta da AGCOM in questo clima di grande tensione e fermento nel mondo dell’informazione.

E’ proprio muovendo da questi presupposti che Le chiediamo di tornare ad esaminare – con il contributo di quanti hanno già rappresentato l’intenzione di partecipare alle consultazioni promosse – i due schemi di Regolamento ed a intervenire al fine, almeno, di rimuovere le più eclatanti e preoccupanti anomalie in essi contenute.

Allegate alla presente, troverà le risposte ai quesiti posti dall’AGCOM agli interessati nell’ambito delle due citate consultazioni.

Ci auguriamo che la Sua Autorità – come di recente avvenuto anche in occasione della predisposizione dello Studio sul diritto d’autore – voglia confermarsi attenta ai problemi ed alle questioni della Rete, senza sottrarsi al proprio ruolo di Autorità di controllo e regolamentazione ma, ad un tempo, interpretando tale ruolo in modo moderno e coerente con le dinamiche della circolazione delle idee e dei contenuti nello spazio telematico.

Con osservanza,

Giampaolo Colletti – Femi – Federazione Italiana micro web TV
Juan Carlos de MartinNexa Center for Internet & Society
Guido ScorzaIstituto per le politiche dell’innovazione
Claudio MessoraByoblu
Arianna Ciccone – Festival Internazionale del giornalismo – Valigia Blu
Vittorio ZambardinoScene digitali
Alessandro GilioliPiovono Rane
Laura RicciOrvieto TV

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10 risposte a Ritorno al futuro

  • 9
    ggca

    Fighter ha scritto :
    cit

    temi: vaccini tossici, pandemie indotte, scie chimiche (vedi http://www.tankerenemy.com), attentato all’aereo con cui è stata decapitata la classe dirigente polacca, autoattentato alla piattaforma petrolifera Deep horizon etc

    mi pare abbiano atteso pure troppo per internarla in un manicamio

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  • 8
    robertosa

    L’attenzione sul tema delle intercettazioni e su tutti quei temi ad esso collegati come la liberta’ di informazione, la liberta’ di esprimersi, su quotidiani oppure sul web deve restare altissima. Anche se il periodo e’ vacanziero la posta in gioco e’ altissima ed occorre fare ed avere informazione il piu’ libera possibile su ogni mezzo. Internet e’ il mezzo all’avanguardia ed occorre , come nella stragrande maggioranza dei paesi liberi, mantenerlo libero ed aperto a tutti. L’ esempio della Cina , che interviene per limitarne l’uso e la fruizione, deve rimanere il piu’ possibile isolato e distante.       

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  • 7

    Dimenticavo l’articolo…

    http://cospirazionista.blogspot.com/2010/07/jane-burgermeister-bloggers.html

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  • 6

    Al riguardo di censura della Rete, segnalo questo articolo. Ricordo che l’ottima Burgenmeister si è occupata dei seguenti temi: vaccini tossici, pandemie indotte, scie chimiche (vedi http://www.tankerenemy.com), attentato all’aereo con cui è stata decapitata la classe dirigente polacca, autoattentato alla piattaforma petrolifera Deep horizon etc.

     

    Saluti

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  • 5
    Marsicano

    Scusa Claudio, ma per i refrattari a facebook come me non c’è speranza di partecipare a queste iniziattive?

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  • 4
    GianniGirotto

    Credo sia inoppugnabile affermare che i Paesi che investono nelle ICT avranno un vantaggio competitivo rispetto a quelli più arretrati in tal senso.

    In Italia uno dei colli di bottiglia ancora più diffusi è la mancanza di disponibilità di ADSL in moltissime zone.

    Riporto pertanto un mio piccolo contributo per la soluzione di tale problema, rimandandovi all’inizio di questa pagina http://giannigirotto.wordpress.com/risparmio/, nella quale ho riportato tre articoli con soluzioni wireless specifiche, alcune delle quali già commercializzate diffusamente, altre di cui non sono sicuro, ma almeno tecnicamente pronte.

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  • 3

    WEB: PUBBLICHEREMO SU SERVER ISLANDESI
    http://www.youtube.com/user/Gys6#p/u/13/rOwSKjoOS-4

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  • 2

    Grazie Claudio!

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  • 1

    io continuo a litigare con mia moglie perchè dice che dovrei pensare a vivere e non a stare sempre su internet a leggere. Non ci riesco a essere rinc*****nito e addomesticato dal video.

    vai avanti claudio!!

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    • 1.1
      alsalto

      @acimoto, con tutto il rispetto del mondo, si rischia di rinc*****nirsi ed addomesticarsi anche attaccati al web.

      Personalmente mi impongo un tempo massimo da passare ogni giorno in rete proprio per questo fatto, vanto di aver eliminato la tv da anni e poi che faccio? Mi rinc*****nisco in rete? No, no.

      Per informarsi in rete basta un’oretta al giorno tutti i giorni, con il tempo che risparmi ti curi l’orto che fa bene due volte.

      Ciao.

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