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Gli alieni sono tra noi / 2


Un mondo in cui tutti ti danno ragione è noioso come giocare una partita a Subbuteo da soli. Per questo sto apprezzando molto i commenti al post di ieri. A differenza del dissenso politico, tuttavia, che genera fastidio e degenera immediatamente nel turpiloquio della più becera matrice ideologica, provo autentico divertimento e una sana simpatia nei confronti dei miei critici. Prima di tutto perché li sento spontanei, genuini, e non – paradossalmente - tifosi partigiani come solo i professionisti dello squadrismo politico sanno essere. Secondariamente perché, credeteci o no, non ce l’avevo con loro.

 

Molte infatti le testimonianze a difesa degli ultras, eppure io non solo non li ho mai esplicitamente menzionati, ma non ho neppure davvero in mente loro quando mi riferisco agli alieni in mezzo a noi. Conosco decine di persone che, lungi dall’essere un ultrà, non parlano che di calcio dalla mattina alla sera, conoscono tutti gli importi degli ingaggi, discutono fino alla nausea della correttezza di un giudizio arbitrale ma ti guardano con fastidio e disinteresse se snoccioli le cifre degli appalti truccati, se sollevi la questione della costituzionalità del Lodo Alfano o se parli di condannati per associazione mafiosa premiati con la carica di Senatore. Gli stessi che si azzuffano per un rigore rubato, chiudono invece non un occhio, ma entrambi sulla distruzione scientifica, metodica ed arrogante del Principio di Legalità.

Non parlo degli ultras che, in qualche modo, sono professionisti del tifo organizzato e dunque può non sorprendere che tutto ruoti prevalentemente intorno al calcio. Parlo dei vostri colleghi di ufficio, dei dipendenti del supermercato che prendono un caffè alle macchinette, dell’autista di autobus che chiacchiera con i passeggeri, dei discorsi al bar, delle conversazioni spicce con l’edicolante, con i vicini di casa in ascensore, dei signori che portano a spasso il cane e delle loro mogli che, di riflesso, se ne lamentano sotto al casco del parrucchiere. Parlo dei vostri parenti, quelli che vi vengono a trovare la domenica, una volta al mese, o con cui passate le vacanze. Parlo anche di vostro fratello, talvolta perfino di vostro padre e del nonno che gioca a carte discutendo di Mourinho, Benitez, Lippi e Balotelli.

Cosa c’è di male nel coltivare un’interesse? Niente, se non che il calcio è un interesse che, al pari di altri, ognuno di noi è libero di coltivare oppure no. La politica invece non è un interesse, ma un preciso dovere civico, trasversale, che dovrebbe accomunare tutti, cui tutti sono chiamati ad esprimere doverosa partecipazione. La politica, lo ricorderò a costo di essere banale e scontato, è l’attività di chi si occupa delle cose pubbliche, del bene comune. È l’arte, cioè, di gestire le proprie cose, di prendere decisioni sul quanto spendere, sul dove spendere e a chi dare i nostri soldi. Così come non è accettabile che in una famiglia ci si segga a tavola demandando sempre alle stesse persone la gestione della spesa, e sempre alle stesse persone l’incombenza di sparecchiare e lavare i piatti (salvo poi accorgersi alla seconda settimana che i soldi sono finiti e che per mangiare bisognerà indebitarsi o andare a rubare), allo stesso modo non è accettabile che un qualsiasi cittadino italiano abdichi ai suoi diritti di cittadinanza, guadagnati al prezzo del sangue di miliardi di persone che ci hanno preceduto, con il solo risultato di perpetuare con il suo voto disinformato e inconsapevole la stessa casta di nobili parassiti - loro sì, i veri alieni come le cavallette di Zeta la formica – che avevamo buttato dalla finestra per poi ritrovarcela nuovamente e comodamente spaparanzata in salotto, con il telecomando di casa nostra in mano, mentre nostra moglie gli prepara da mangiare e i nostri figli gli fanno vento agitando la Costituzione Italiana come un’hawaiana agita un ventaglio.

Perché proprio il calcio e non, che ne so, i seguaci di un comico predicatore? Perché il popolo della Gazzetta dello Sport è la maggioranza schiacciante di questo paese e, se solo mettesse un decimo delle energie che investe in bandiere e in cassette di birra a disposizione del dibattito politico, questo tornerebbe ad essere un paese di santi, di inventori e di navigatori, e non più quello dei corruttori, dei mafiosi e dei ducetti che, guardacaso, proprio con il calcio hanno consolidato le loro fortune elettorali. E poi perché, se è vero che prima ci si occupa di gestire il bene comune dal quale discende quello individuale e poi dei propri personali interessi, allora perlomeno i tifosi dello stadio Grillo hanno il merito di avere cominciato con il piede giusto, in maniera condivisibile o meno, ma di sicuro non giocano con la Playstation quando è il momento di lavare i piatti.

Invito gli ultras sensibili all’impegno sociale e civico nei confronti del proprio paese, e a giudicare da alcuni vostri commenti pare che ce ne siano, a condividere su questo blog le loro esperienze, perché possano servire da esempio, da vere e proprie muse ispiratrici per altri loro colleghi ancora poco organizzati.

Chissà che il vero cavallo di Troia attraverso il quale cambiare l’Italia alla fine non sia il sesso, come siamo sempre stati indotti a credere, ma proprio… il calcio!

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90 risposte a Gli alieni sono tra noi / 2

  • 1
    alex1971

    Claudio  Diavolaccio..mi hai letto nel pensiero…ma allora sei UN ALIENOOOOO  :)))

    QUESTO POST lo STRAQUOTOOOOO  

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  • 2
    LucadaRoma

    Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo un commento qui su questo blog, anche se lo seguo da molto tempo.

     

    Sono d’accordissimo con te Claudio e ti stimo per le cose che hai detto in questo e nei post passati…se ne sentiva il bisogno di esprimere quello ceh è un pensiero di molti, e cioè che è ora che ci si svegli e si lascino le cose futili a marcire e si cominci a pensare ai veri problemi di questa ormai povera italietta… Il calcio è eclatante, ma ce ne sono di cose che ci distraggono dai veri problemi, televisione e moda in primis…molto spesso ho voglia di parlare di quanto a fondo nella m…..ci troviamo e mi sento rispondere che cmq la roma o la lazio o l’inter hanno la possibilitâ di vincere il campionato o quantomeno….non hanno perso l’ultima partita!

    mi chiedo come sia possibile dare una scossa vera a queste persone…a queste come alle millioni che si presentano alle varie selezioni del grande fratello (forse sarebbe piu utile una scossa di 380volt a ben pensarci in questo caso) e poi alle manifestazioni per i diritti del cittadino o per contestare il malgoverno o una delle tante schifezze che i nostri policanti fanno in favore del “livello superiore” (perchê dai,… chi può credere che un idiota come berlusconi, che è ricattabile da putt…d’alto borgo sia il vero marionettista??)…allora in quelle occasioni in cui dovrebbero esserci 10, 20, 30 milioni di italiani…ci sono i soliti…i soliti che in televisione vengono quasi descritti come eversivi, che vengono bastonati dalle forze dell’ordine… se ci fossero 5 milioni di persone incazzate che chiedono gentilmente al governo e all’opposizione di andare a casa… non penso che 10’000 poliziotti potrebbero fermarli…ne che le televisioni potrebbero dire che erano 4 gatti… occupiamo tutto, rai, mediaset, parlamento, tanto gia ci menano così, almeno diamo un senso al malessere sociale, un colore…blu livido!

     

    Peace…but not always!

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  • 3
    GianJust

    Porca troia…questo si che è un grande post!!!

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  • 4
    rief

    Complimenti per il post…mi spiace solo che sia venuto fuori dopo tutti i commenti francamente fuori luogo dello scorso post in cui, come scrivi giustamente qui, non ce l’avevi con nessun ultras.

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  • 5
    RIHOIR.it

    Innanzitutto mi è impossibile non fare i complimenti all’autore del post di ieri e di oggi.

    Sono complimenti allo stile verbale, inesauribilmente ricco eppure mai autocompiaciuto ma maniacalmente attento ad ogni sfumatura di contenuto – incluse ovviamente le zolle che spesso, volando, nelle scivolate vanno in sospensione aerea che grazie ai migliori fotografi sportivi diventa frammento immobile di un’epopea.

    Sono perciò complimenti formali e sostanziali, e certamente mi appassionerei ad un romanzo scritto da costui.

    Circa il paradosso con cui il calcio calamita le nostre attenzioni, avrei una personale ed inesperta teoria che mi permetto di avanzare.

    A parte la chiarezza con cui il calcio sa esprimere le sue regole e i suoi attori, è molto più facile occuparsi delle cose quando non ne sei coinvolto a livello personale. Si chiama tifo ma non prendi il tifo veramente…

    Il calcio non può minimamente arrivare ad essere arzigogolato deludente e doloroso come la politica sa essere ed effettivamente è da più di 60 anni a questa parte.

    Per questo, forse il calcio ci è più caro. Perchè ne siamo meno vittime. 

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  • 6
    aaa

    “La politica invece non è un interesse, ma un preciso dovere civico, trasversale, che dovrebbe accomunare tutti, cui tutti sono chiamati ad esprimere doverosa partecipazione.”

    “allo stesso modo non è accettabile che un qualsiasi cittadino italiano abdichi ai suoi diritti di cittadinanza, guadagnati al prezzo del sangue di miliardi di persone che ci hanno preceduto, con il solo risultato di perpetuare con il suo voto disinformato e inconsapevole la stessa casta”.

    Questa frase è pazzesca, ridicola e stupida. sinceramente non so da dove cominciare..parli di cittadinanza..ma sai cos’è? come si acquista?? come si perde? come può un cittadino abdicare i suoi diritti di cittadinanza??? che c’entra la cittadinanza col voto dei singoli?? Cosa sono i diritti di cittadinanza???? Sono perplesso, esterrefatto, incredulo. Fai passare delle falsità, delle menzogne gigantesche come parole sante. Ma sai qual è la differenza tra obbligo e dovere. Mi chiedo prima di scrivere tali sciocchezze hai avuto il buon senso, l’arguzia e l’onestà di informarti su quello che stavi scrivendo?? Hai mai, anche per sbaglio, aperto qualche volta la costituzione?? Sai che ti permette di esprimere il tuo pensiero liberamente, ma sai che ciò non significa poter dire qualsiasi stupidaggine??

    Mi permetto di spiegarti alcuni concetti fondamentali: Il popolo è l’elemento personale costitutivo dello Stato ed è titolare della sovranità (art. 1 Cost.). Il corpo elettorale è la parte attiva del popolo, l’insieme dei cittadini che godono dell’elettorato attivo, vale a dire del diritto di costituire, attraverso il voto, i collegi politicamente rappresentativi dello Stato-ordinamento.

    La capacità di votare, vale a dire la capacità di esprimere la propria volontà politica attraverso il voto, si definisce elettorato attivo. Orbene, l’art. 48 Cost. prevede che tutti i cittadini, uomini e donne, sono elettori e che il voto è personale ed uguale, libero e segreto (i vari significati vatteli a studiare): il suo esercizio costituisce un diritto politico, ma anche un dovere civico. Il secondo comma dello stesso articolo spiega che l’esercizio del diritto di voto costituisce DOVERE CIVICO. Concetto che non ti è chiaro. Vedi, l’infelice e generica espressione costituzionale rappresenta una delle più oscure formule di compromesso raggiunte in sede costituente, dettata dalla necessità di accontentare in qualche modo coloro che sostenevano l’obbligatorietà morale del voto. Da ciò discende che ognuno è libero di votare o meno. L’unico significato che può (secondo solo alcuni Costituzionalisti, in quanto non c’è omogeneità di pensiero) essere attribuito all’espressione dovere civico è quello che esprime la posizione di COINTERESSENZA del cittadino alla comunità cui partecipa. Credo che sia inutile aggiungere che tale significato possa essere attribuito anche in altre materie e non solo quelle riguardanti il voto. La conseguenza di tutto ciò è che ognuno è libero di interessarsi alla politica così come in egual misura ognuno è libero di disinteressarsi della politica. La politica o meglio interessarsi di politica è una facoltà, un interesse, non un obbligo. Questo è il concetto. questa è la distinzione tra obbligo morale e dovere. L’obbigo è imposto, il dovere no. Sei libero di scegliere se avvalerti del tuo diritto o meno, in quanto la Stato, inteso come ente sovraordinato al singolo, garantisce anche questa forma di libertà. Spero di averti chiarito e schiarito la tua confusione costituzionale.

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    • 6.1
      OmarValente

      premesso che non adoro confrontarmi con qualcuno che si chiama “aaa” visto che è facile esprimere pareri che poi non sono riconducibili a noi stessi.

      Io personalmente trovo pericolosa una persona che si limita a votare senza essere una persona informata, abituata a confrontarsi con persone con idee diverse al fine di evolvere le proprie idee sulla base delle nuove informazioni acquisite….

       

      Ogni mattina vedo persone che si confrontano e si scontrano con passione e dedicando molto tempo al trasferimento di Diego o all’ingaggio di Mourinho….. ma poi non sanno niente delle persone che votano e alle quali delegano la gestione delle cose comuni e quindi anche loro…. non capisco il tuo essere così incredulo di fronte a queste perplessità

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    • 6.2
      aaa

      1) mi firmo aaa solo perchè non sono riuscito ad accedere mettendo il mio nome (eugenio) perchè mi dice che è già presente. Non perchè voglio apparire anonimo.

      2) il mio non è un parere. Ho riportato gli artt. della Costituzione. Possiamo discutere se sia giusto e meno. Ma è così. I caratteri del voto sono questi. Questa è la democrazia, di cui tutti si riempiono la bocca, ma poi pochi sanno di cosa realmente si tratta.

      3) Girando per Roma, tempo fa, ho visto un manifesto di forza nuova rappresentante un ragazzetto di 18 anni, tatuato, pieno zeppo di orecchini, pantaloni strappati, i capelli pettinati con una cresta al centro e rasati ai lati. Sotto c’era scritto: il suo voto è uguale al tuo..Bè così come non condivido quel manifesto becero come l’espressione politica che lo ha partorito così esprimo il mio dissenso per lo strano concetto di democrazia e di elettorato attivo espresso da chi ignora la Costituzione, e presuntuosamente cerca di insegnarcela.

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    • 6.3
      kautostar86

      D’accordo con AAA alias Eugenio, ognuno è libero anche di non votare, e anche il NON VOTO è una forma di voto, che esprime dissenso verso tutti i candidati!

      Quindi molto meglio non votare per profonda convinzione sull’inutilità del voto, e per disprezzo verso tutte le possibili scelte ( se devo scegliere solo tra mele marce, meglio digiunare), piuttosto che andare alle urne senza convinzione e senza alcuna fiducia in nessun candidato, e mettere una croce tanto per “dovere”

      Qualcuno (non ricordo chi) ha detto che “la differenza tra democrazia e dittatura è che con la prima voti e poi prendi ordini, con la seconda non devi neanche perdere tempo a votare”. Io non la penso proprio così, ma illudersi di poter cambiare in meglio qualcosa con il voto, in italia,  considerato il panorama politico attuale è davvero molto molto ingenuo!

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    • 6.4
      Angelo Abis

      AAA, alias Eugenio il Principe: questo blog non ha bisogno di lezioni di tolleranza, inclusione e uguaglianza da parte di nessuno, essendosi sempre battuto per i diritti di tutti, minoranze (ovviamente) e maggioranze, a partire dai diritti dei Rom, fino alla lotta spietata ai semplificatori che, seguendo il concetto del DIVIDE ET IMPERA, creavano fittiziamente categorie vacue (nel 2010), quali fascisti e comunisti, per poi aizzarle le une contro le altre. Ricordo post memorabili di Claudio in difesa di tutti, ma proprio tutti, e in contrasto a tutte le sperequazioni, i soprusi e le prepotenze sociali, sia materiali che filosofiche.

      Quello che stai dicendo tu sono tutte cose vere, ma sono tutte cose da manuale. Stai citando passi e commi senza elaborare niente di tuo. Il post di Claudio va oltre al manualetto scolastico che stai redigendo. La Costituzione possiamo leggerla tutti quando vogliamo. Altro è porsi delle domande, identificare delle risposte e farlo utilizzando immagini letterarie, metafore, paralleli, analogie. Questo è quello che sta facendo Claudio che, con buona pace della tua lezione per alunni della terza media, va oltre e tu sembri non avere gli strumenti per comprenderlo.

      “Gli altri”, “Gli alieni” sono figure retoriche qui utilizzate per creare visioni e dipingere scenari che aiutano meglio, mediante strumenti che possono essere anche considerati artistici, a definire meglio gli ambiti di riflessione suggeriti. Aiutano a inquadrare il problema.

      L’incipit del post precedente poi era molto chiaro: “due razze aliene”. Quindi non “alieni”, ma ognuno alieno all’altro. Ed in effetti, volente o nolente, è come molti si sentono quando non riescono a comunicare. Sono convinto, da quello che scrivi, che anche tu ti sei forse talvolta sentito alieno in un mondo di “altri”. Chi conosce Claudio sa perfettamente che usa talvolta lo strumento della provocazione, qui in fondo neppure calcato, ma che ha sempre espresso ai massimi livelli l’esigenza di incontro e la necessità di una dialettica post – ideologica.

      Riflettici e riconsidera.

       

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    • 6.5
      aaa

      Caro Albis caschi come il cacio sui maccheroni. Sei la prova che ho ragione. Quando dici “tu sembri non avere gli strumenti per comprnderlo”, cioè nel darmi dell’idiota, non fai altro che confermare la mia tesi. Non accetti chi la pensa diversamente da te. E cosa ti rimane da fare? Offendere, darmi dello stupido. Credi che non abbia capito la metafora, i paralleli, come li chiami tu. Io non pretendo di dare lenzioni. Ma non prendo lezioni da te o da chi vuoi difendere. Ho espresso il mio dissenso. Ho detto che secondo me la Costituzione non si elabora. Va attuata. Alla Cost. non va aggiunto niente, è completa così come. Nè tantomeno va interpretata fantasiosamente e arbitrariamente. Già già il Berluska che svolge questo compito. Questo ho detto e precisato senza voler insegnare niente ad alcuno. 

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  • 7
    OmarValente

    RIHOIR.it ha scritto :
    .A parte la chiarezza con cui il calcio sa esprimere le sue regole e i suoi attori, è molto più facile occuparsi delle cose quando non ne sei coinvolto a livello personale. Si chiama tifo ma non prendi il tifo veramente…Il calcio non può minimamente arrivare ad essere arzigogolato deludente e doloroso come la politica sa essere ed effettivamente è da più di 60 anni a questa parte.Per questo, forse il calcio ci è più caro. Perchè ne siamo meno vittime. 

     

    Mi permetto di dissentire (ora prendo un imodium). Calciopoli proprio non ha svelato niente a nessuno?

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    • 7.1

      Omar, non sarei mai così ingenuo da proporre una contrapposizione, ma una distinzione di grado, sì.

      Conto  sul tuo senso della misura.

      Inoltre tra gli argomenti più gettonati e seguiti del calcio ci sono quelli più semplici e non quelli più complessi.

      Certamente, anche fissato l’ambito calcistico, il calciomercato è (e dirò, enormemente) più appetibile di Moggiopoli et similia - che non attraggono proprio nessuno.

      Anche di questo penso tu possa esperienzialmente convenire.

      Un saluto,

      cs

       

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  • 8

    @Eugenio,

    resta da queste parti: abbiamo bisogno di te!

    Della tua base giusnaturalistica. Della tua competenza nel diritto costituzionale.

    Però dirò una cosa ovvia. Non assolvere a un dovere implica un logico abbandono da un punto di vista dell’interesse collettivo.

    Nessuno ti può obbligare. Ma gli è in facoltà incoercibile lasciarti a te stesso.

    Saluti,

    cs

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    • 8.1
      aaa

      Caro rihor mi sei simpatico, ma ti sbagli quando dici che non assolvere ad un dovere comporta abbandono. L’art. 2, accanto ai diritti inviolabili, richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Per doveri inderogabili si intendono quei doveri dal cui compimento nessuno può essere esentato in quanto espressione del principio di solidarietà. Il nostro sistema sociale, dunque, richiede che ciscun cittadino adempia a quei doveri di solidarietà (nella Cost. francese viene chiamata fraternità) necessari per il rispetto dell’autonomia altrui e per assicurare la pacifica convivenza collettiva. Tali doveri sono solo tre (i diritti si evolvono, i doveri sono solo quelli imposti costituzionalmente): art. 52, il sacro dovere di difendere la patria, art. 53, obbligo di contribuire alla spese dello Stato in base al principio della capacità contributiva; art. 54, dovere di fedeltà alla repubblica, alla cost. e alle leggi.

      ti chiedo, a questo punto, di quale abbandono parli???

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    • 8.2
      kautostar86

      X AAA:

      Se non sbaglio l’obbligo di difendere la patria ora non c’è più, il servizio militare non è più obbligatorio, in italia a svolgere questo compito ci sono solo mercenari volontari

       

      Quindi insomma l’unico dovere rimasto è contribuire alla spesa pubblica

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  • 9
    Russel

      “Chissà che il vero cavallo di Troia attraverso il quale cambiare l’Italia alla fine non sia il sesso, come siamo sempre stati indotti a credere, ma proprio… il calcio!”

     

    Un tacchino, in un allevamento statunitesne, decise di formarsi una visione del mondo scientificamente fondata (una wissenschaftliche Weltauffassung, secondo i neopositivisti del Wiener Kreis).

    «Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni le più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. Purtroppo, però, questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.»

     

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  • 10
    kautostar86

    X messora:

     

    Scusa ma perchè hai rimosso il mio ultimo messaggio sui grillini? cosa ho detto di così inaccettabile? non mi sembra di aver offeso nessuno personalmente…era una mia opinione generale, no9n pensavo che sul tuop blog fosse vietato parlar male dei seguaci di Beppe grillo

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    • 10.1
      kautostar86

      Comunque riassumo in poche parole quello che avevo scritto, per me è meglio che si disinteressa totalmente alla politica, piuttosto che i fessacchiotti che pendono dalle labbra di quell’imbonitore, strillone di piazza, che guadagna soldi a palate, facendo proseliti idioti ai suoi riombambiti seguaci( e vendondo DVD libri e spettacoli).

      Il Movimento 5 stelle per me è quasi peggio del PDL( basta leggere il programma intriso di demagogia, e deliri irrealizzabili, senza nessuna idea concreta di fondo, senza nessun vero progetto serio)

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    • 10.2
      Charles

      infatti, ma che è successo? volevo risponderti ma il post è scomparso… mah

      tornando al tuo messaggio kautostar86, io penso che tu ti stia allontanando dall’argomento del post, perchè il punto non è preferire questo o quel tifoso. il punto qua è che c’è la stragrande maggioranza degli italiani la cui capacità di giudizio è fuorviata in mille modi, e uno di questi è il calcio. se invece di essere TOTALMENTE concentrata su cose d’importanza secondaria come il calcio la popolazione si occupasse di stare un pò più attenta alle cose serie come interessarsi dell’operato dei propri dipendenti (i politici tutti), magari non ci troveremmo nella situazione di totale emergenza democratica in cui ci troviamo.

      questo io ritengo sia il punto; non se sono meglio quelli della gazzetta o quelli di grillo.

      e comunque caro kautostar86, ti spiego la differenza fra un calciorincoglionito e un grillorincoglionito: il primo si disinteressa totalmente di cose che lo riguardano volente o nolente come la politica e si concentra su altro; il secondo che sia un adepto di grillo piuttosto che di altri almeno di questi argomenti che lo toccano volente o nolente se ne occupa.

       

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    • 10.3
      aaa

      Sono d’accordo con te Kautostars. Io, nel ’94, all’età di 15 anni ho occupato il liceo insieme ad altri per cercare di svegliare il popolo e avvisarlo del pericolo berlusKa. Già in quegli anni, senza disinformarmi su intenet, mi ero accorto che il nostro non era più un paese democratico, ma che si stava trasformando in un paese autocratico, dove il potere non è soggetto ad alcun controllo, fondato su forme di persuasione più o meno occulte, nonchè sulla propaganda e sull’uso monopolistico dei media. Mentre cercavo di spiegare queste cose ai compagni Io e i miei amici girotondavamo tra denunce e manganellate della digos. Mi ricordo Beppe Grillo a Sanremo o sul palco dell’Ariston. Di Nanni Moretti conoscevo qualche film. Nè mai si erano fatti vivi quelli del popolo viola, e l’unica agenda rossa era quella del mio compagno di banco, ect. ect. Vero è che a questi soggetti ho sempre voluto chiedere dov’erano nel ’94. Dove eravate?? La Vostra coscienza dov’era?? Voi che ci rimproverate di essere lontani dalla politica, di provare disgusto e disinteresse, nel ’94 dov’eravate???? Il mio sospetto e il mio timore è che tutte queste associazioni sono nate con l’unico scopo di resistere con furbizia alle furbizie altrui. 

       

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    • 10.4
      kautostar86

      Ok forse hai ragione, sicuramente meglio di tutti è chi si interessa alla politica, ma senza pendere dalle labbra di nessuno, insomma senza l’atteggiamento da FAN, da adepto, ma pensando solo con la propria testa, cercando di leggere un po’ tutto, e farsi un’idea personale sulle cose.

      Gli Adepti che siano FAN di Grillo, di Di PIetro,  di Berlusconi o della Lega , o di Vendola non sono mai lucidi, per questo dicevo che a un certo punto, è quasi meglio chi è Fan nel calcio, piuttosto che chi diventa fanatico di qualche partito, o paladino politico.

      I FAN di qualche partito, o di qualche trasciantore di popoli sono sempre persone irrazionali, mentre per interesarsi seriamente alla politica e per cercare di capirla, bisogna essere lucidi, non fare il tifo per nessuno, analizzare le cose sempre con spirito critico. Quindi non bastano le buone intenzioni, cxome quelle di chi crede nel MOVIMENTO 5 stelle, ma serve anche una coerenza di idee, serve anche una competenza, se va al potere qualcuno pieno di buone intenzioni, ma che non ha la benchè minima idea di dove mettere le mani, è difficile cambiare le cose in meglio.

      Se ti leggi il programma di Grillo in sezione economia, energia e scuola c’è da ridere (o da piangere) per le cose sconclusionate che propone!

      Se uno non vuole ragionare con la testa, ma solo col cuore e con la pancia, allora meglio che si interessi solo di calcio, probabilmente fa meno danni!

       

       

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    • 10.5
      Charles

      aaa, la conclusione del tuo discorso è:

      “Il mio sospetto e il mio timore è che tutte queste associazioni sono nate con l’unico scopo di resistere con furbizia alle furbizie altrui.”

      questa frase non ha senso, cioè, è chiaro che queste associazioni sono nate per resistere a berlusconi&co (le furbizie altrui); tu dici che queste associazioni “resistono con furbizia”…ma cosa c’entra?

      dipingi queste associazioni come se fossero al pari del male assoluto (berlusconi&co), cioè come se fossero solamente altre versioni dell’assolutismo. inoltre vedo che anche tu continui ad allontanarti da quello che è l’argomento del post… che c’entra dov’era il popolo viola e tutti gli altri nel ’94??

       

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    • 10.6
      fiox

      scusa ho appena riletto il programma del movimento cosè che ti fa piangere vorei capire?

      per esempio a me la class acion non mi dispiacerebbe.

      anche inleggibilita a cariche pubbliche per i cittadini condannati

      stipendio parlamentare allineato media europea (per i parlamentari europei è già stato fatto)

      divieto di cumolo delle cariche dei parlamentari (esempio:sindaco-deputato)

      ti prego non ettichetarmi come populista

      avrò solo la terza media ma condivido pienamente tutti i punti

      un saluto a tutti.

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  • 11
    kautostar86

    aaa ha scritto :
    Sono d’accordo con te Kautostars. Io, nel ’94, all’età di 15 anni ho occupato il liceo insieme ad altri per cercare di svegliare il popolo e avvisarlo del pericolo berlusKa. Già in quegli anni, senza disinformarmi su intenet, mi ero accorto che il nostro non era più un paese democratico, ma che si stava trasformando in un paese autocratico, dove il potere non è soggetto ad alcun controllo, fondato su forme di persuasione più o meno occulte, nonchè sulla propaganda e sull’uso monopolistico dei media. Mentre cercavo di spiegare queste cose ai compagni Io e i miei amici girotondavamo tra denunce e manganellate della digos. Mi ricordo Beppe Grillo a Sanremo o sul palco dell’Ariston. Di Nanni Moretti conoscevo qualche film. Nè mai si erano fatti vivi quelli del popolo viola, e l’unica agenda rossa era quella del mio compagno di banco, ect. ect. Vero è che a questi soggetti ho sempre voluto chiedere dov’erano nel ’94. Dove eravate?? La Vostra coscienza dov’era?? Voi che ci rimproverate di essere lontani dalla politica, di provare disgusto e disinteresse, nel ’94 dov’eravate???? Il mio sospetto e il mio timore è che tutte queste associazioni sono nate con l’unico scopo di resistere con furbizia alle furbizie altrui.   

     

    Eggià oggi la maggior parte di chi parla male del Berlusca, magari pubblica pure libri contro di lui con le sue case editrici, magari è addirittura una “sua creatura” come Saviano, che finge di criticare il premier e di fare polemiche per voler abbandonare il gruppo Mondadori, ma tutto il suo successo lo deve alle case editrici del “mafioso” di Arcore.

    Insomma intorno all’antiberlusconismo e alla “legalità” s’è creato un grande business, un teatrino che fa comodo a molti, ma quando la politica di Berlusconi si poteva contrastare concretamente, nessuno l’ha fatto, nessuno è capace o è interessato davvero a proporre un’alternativa valida a Berlusconi, perchè alla fine la politica “berlusconiana”, la politica degli affari personali e delle leggi su misura, la politica delle mazzette, del voto di scambio, la politica “mafiosa”, piace al 99% della classe politica italiana.

    Berlusconi è solo un CAPRO ESPIATORIO, un ALIBI per tanti politici della pseudo-opposizione( che fanno finta di essere più puliti, o meno zozzi), ed è soprattutto un grandissimo business per un sacco de persone

     

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    • 11.1
      Charles

      permettimi di dissentire.

      c’è senz’altro qualcuno che critica berlusconi e poi lavora con le sue aziende, ma non è affatto vero che essi siano “la maggior parte di chi parla male di berlusconi”: qui hai ingigantito la cosa secondo me.

      sulla seconda parte sono incuriosito, chi sarebbe allora quell’ 1% della classe politica italiana a cui non piace la politica “berlusconiana”?

      potrebbe essere anche come dici, cioè che è un capro espiatorio e un alibi per quelli dell’opposizione, ma allora che si fa, non gli si fa più opposizione proprio? se fosse solo un capro espiatorio come dici, allora in realtà mi diventa uno statista, un brav’ uomo? non si capisce il senso di questo ultimo passaggio.

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  • 12
    Charles

    kautostar86 ha scritto :

    Ok forse hai ragione, sicuramente meglio di tutti è chi si interessa alla politica, ma senza pendere dalle labbra di nessuno, insomma senza l’atteggiamento da FAN, da adepto, ma pensando solo con la propria testa, cercando di leggere un po’ tutto, e farsi un’idea personale sulle cose.

    qui sono pienamente d’accordo

    Gli Adepti che siano FAN di Grillo, di Di PIetro,  di Berlusconi o della Lega , o di Vendola non sono mai lucidi, per questo dicevo che a un certo punto, è quasi meglio chi è Fan nel calcio, piuttosto che chi diventa fanatico di qualche partito, o paladino politico.

    hmm, ok ma allora a costoro che non si interessano di politica ma si interessano solo di calcio però bisognerebbe teoricamente togliere il diritto di voto, in quanto appunto poi va a finire che sono fuorviati dai mass media (gli stessi che gli hanno inoculato l’ossessione del calcio) e quindi il loro voto è più basato sul frutto della propaganda piduista che su pensieri razionali.

    I FAN di qualche partito, o di qualche trasciantore di popoli sono sempre persone irrazionali, mentre per interesarsi seriamente alla politica e per cercare di capirla, bisogna essere lucidi, non fare il tifo per nessuno, analizzare le cose sempre con spirito critico. Quindi non bastano le buone intenzioni, cxome quelle di chi crede nel MOVIMENTO 5 stelle, ma serve anche una coerenza di idee, serve anche una competenza, se va al potere qualcuno pieno di buone intenzioni, ma che non ha la benchè minima idea di dove mettere le mani, è difficile cambiare le cose in meglio.

    sono d’accordo con te, le persone che agiscono sulla base di istinti irrazionali non dovrebbero esprimersi su questioni di tale importanza, perchè è proprio in tal modo che i demagoghi prendono il potere

    Se ti leggi il programma di Grillo in sezione economia, energia e scuola c’è da ridere (o da piangere) per le cose sconclusionate che propone!

    non mi interessa entrare nel merito, il punto è che finchè ci si occupa SOLO di cose di secondaria importanza qua non ne usciamo più.

    Se uno non vuole ragionare con la testa, ma solo col cuore e con la pancia, allora meglio che si interessi solo di calcio, probabilmente fa meno danni!    

    esatto, e per fare meno danni allora dovrebbe smettere di votare, ma non per esprimere sfiducia verso la classe politica tutta (prima qualcuno parlava anche di questo fatto, ma è troppo evidente che si tratta di una stupidaggine), ma perchè appunto decide di smettere di ragionare con la testa.

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  • 13
    sempredipiù

    ByoBlu conclude con:

    Chissà che il vero cavallo di Troia attraverso il quale cambiare l’Italia alla fine non sia il sesso, come siamo sempre stati indotti a credere, ma proprio… il calcio!

     

    a proposito di induttivismo

    Cito una nota metafora di Bertrand Russel

    “Un tacchino, in un allevamento statunitense, decise di formarsi una visione del mondo scientificamente fondata (una wissenschaftliche Weltauffassung, secondo i neopositivisti del Wiener Kreis).

    «Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni le più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. Purtroppo, però, questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.»

     

    Caro BYoBlu… l’induzione va benissimo per formulare ipotesi di lavoro ma a differenza della deduzione non serve a costruire  ma a demolire.

    Non porta a nessuna convergenza verso una verità, anzi!

     

    Potrebbe adattarsi in questo contesto in quanto tutte teorie le tue non controllabili e associate alla metafisica: tutto è personalizzabile a livello di pensiero e non richiede dimostrazioni.

     

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  • 14
    thegippers

    aaa a copiare gli articoli da google o dai libri siamo tutti bravi.

    Prima attacchi internet e lo accusi di generare disinformazione e poi finisci col copiare spudoratamente dal web semantico, sii un po’ più coerente…

    P.S. tu nel 94 navigavi su internet? Non penso… Eppure nessuno ti contesta, anche se non avevi capito che da lì a 10 anni internet sarebbe diventato un fenomeno di massa(purtroppo, perchè grazie all’HCI girano personaggi come te).

    Ipocrisia portami via…

     

     

     

     

     

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  • 15
    alex1971

    x AAA Eugenio  in risposta a tutti i tuoi post

     

    Sei veramente bravo! libero, informato, dotto ecc

    Sai trovare sui “libri” “internet” e tutto cio che usi .. notizie informazioni ecc.

    Sai la costituzione ( letta- studiata), non sei influenzato da niente e da nessuno…

    Sai anticipare i pensieri e le azioni  ( presenti e future ) da una serie di articoli post ecc

    HAi cercato dettagliatamente di rispondrmi hai post precedenti:

    Senti amico ti rispondo per l’ultima volta sperando che riuscirai a capirmi.

    1) è inaccetabile far passare un messaggio del genere e cioè che gli altri sono alieni. Noi (anzi voi e il vostro guru) siamo giusti, buoni e poi ci sono gli altri. Trovo disgustoso il salire in cattedra (forse sarà anche il vostro guru unto dal Signore?) e additare generalizzando su persone che amano il calcio. Oggi, i diversi sono loro, quelli che leggono la gazzetta e domani? i diversi, gli alieni chi saranno?? ripudio questo concetto del diverso anche perchè (se conosci un pò di storia recente) converrai con me, che tali aberranti affermazioni hanno portato solo l’uomo a lottare contro se stesso. Oggi il diverso è il tifoso, domani l’albanese, dopodomani sarà il senegalese, ect. Ecco a cosa portano certe affermazioni aberranti e presuntuose. Questa è la mia logica. I discorsi basati sulla disuguaglianza non portano lontani

     

    E qui ti rispondo per me stesso( e penso  ,senza presunzione di interpretare il pensiero di Claudio) non si parla di diversi da emarginare pestare ghettizzare  ecc.qui non si parla di DISUQUAGLIANZA, ma di sperare ,desiderare, voler comprendere perchè per un PASSATEMPO o DIVERTIMENTO tante persone si disinteressino,deleghino un proprio DIRITTO/DOVERE ad altri! 

    E ripeto SONO liberi di farlo se vogliono! Ma mi spieghi( e piu precisamente vorrei che mi spiegassero) perchè lo fanno!

    Ma almeno se una persona decide di disinteressarsi e delegare ad altri spero che sia ADULTA ( e non intendo anagraficamente) ed informata.

     

    2) l’incocludenza, la pochezza, la ridicolaggine di questo artico lo è confermata dall’idea, ribadita anche nel nuovo post del guru, che il voto di queste persone non può essere uguale a quello di chi (forse come lui) è dotato di sana coscienza civica. Amico, se non ve ne siete accorti siamo nel 2010, il voto è uguale, libero, personale e segreto. Ciò a garanzia dello Stato. è così per il nostro bene. Vedi nel nuovo post, il tuo guru fa una confusione incredibile: parla di coscenza civica, ci spiega che cos’è la res pubblica, ci dice che occuparci di politica è un dovere civico, senza sapere che dovere civico significa anche disinteressarsi della res pubblica (è un diritto fondamentale). Però il voto degli alieni, dei diversi, di chi legge la gazzetta non dovrebbe essere uguale a quello di chi è politicamente attento e coscienzioso. Una confusione incredibile ed indicibile. Forse ha letto la Costituzione di Topolinia o di Arcore, ma ti assicuro che grazie a dio la Cost. dice il contrario di ciò che viene affermato e ribadito dal guru.

    e no caro AAA  qui tiri conclusione forzate  IO  non dico che il mio voto è ” migliore” o ” diverso” dai tifosi … Diritto/dovere  si accompagnano … non si puo sempre disinteressarsi  di un bene comune …

    quando un INDIVIDUO ( TUTTI NOI) passa da bambino ad adulto  deve CRESCERE

    io sono Padre e adesso ho IL diritto /dovere di educare i miei figli con mia MOGLIE non posso eludere e demandare  sempre i DOVERI e avvalermi solo dei DIRITTI.

    TU  cosa preferisci solo diritti  solo doveri o entrambi? io entrambi!

    UN adulto responsabile,SE TALE SI RITIENE, sa di  averli ENTRAMBI INDISSOLUBILI.

     

    3) riguardo all’ironia, credo che ognuno la cerchi e la trovi ovunque gli pare. Se penso alle sciocchezze scritte dal guru, anch’io rido e le trovo ironiche per quanto sono stupide e fantasiose. Ma la vera ironia, per me non si misura in base alle sciocchezze dette. Ironico e pungente sarebbe stato il vostro guru qualora ci avesse spiegato come mai il grillo parlante o il suo amico tonino non abbiano interrotto le loro vacanze per tutelare e manifestare a favore dei lavoratori di melfi. In quel caso sarebbe stato pungente, sarcastico e un bravo cittadino (in senso civico) come crede di essere.

     

    Bhe qui non entro nel merito gusti personali … solo mi spiace che utilizzi l’espressione ” il vostro GURU”" IL suo amico tonino” in sole tre parole hai etichettato tutto e tutti i presenti che non sono TE

     

    IO Mi SFORZO  di non etichettare le persone ( come spiegato in post precedenti di Claudio) se etichetti  hai pregiudizi e scivoli si nel razzismo.

     

    Spero di essere riuscito a capirti ( almeno in parte )

    e concludo ti assicuro che nessuno è un mio GURU ( Claudio) o LEADER ( tonino) ecc.

    il mio “CREDO” è che l’UMANITA’ e L’INDIVIDUO ( come vedi nessun alieno)debbano  crescere e migliorarsi   CON IL CONTRIBUTO DI TUTTI E DI TUTTO nel rispetto altrui.

     

    NOTTE

     

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    • 15.1
      aaa

      Ti ringrazio per le parole. Ma non sono così. sono un ragazzo normale che pensa con la sua testa. Senza farsi indottrinare o plasmare dai politicanti, dagli associazzionisti, da coloro che OGGI si pongono l’obiettivo di risvegliare la coscienza civile della nazione. Vedi io entrando in questo blog (libero), dal momento che ho espresso il mio dissenso, subito mi sono saltati addosso i vari bonaiuti e biondi della situazione dandomi dell’ipocrita, idiota, uno capace di copiare, ma non di pensare. Pensano. Loro. Bonaiuti e Biondi. Senza avere l’intelligenza di capire che il mio dissenso è di per sè frutto di un pensiero diverso da quello dell’autore dello scritto. Il dissentire presuppone un’attività intellettiva, che, al contrario, manca nella loro pedissequa e unica capacità di uniformarsi ad un unico pensiero. Ecco perchè cerco, senza riuscirci, di disinteressarmi di politica. Non sopporto dovermi confrontare con persone che parlano di libertà e diritti e poi sono le prime a darti dell’idiota. Potrà mai cambiare l’Italia? Dovrebbero essere come te. Aperte, senza paraocchi. Infatti a te rispondo. Anche perchè credo che le nostre idee non siano poi così lontane. Quando dici: “E ripeto SONO liberi di farlo se vogliono! Ma mi spieghi( e piu precisamente vorrei che mi spiegassero) perchè lo fanno! Ma almeno se una persona decide di disinteressarsi e delegare ad altri spero che sia ADULTA ( e non intendo anagraficamente) ed informata.” In linea di massima sono d’accordo, anch’io credo che sia necessario essere informati. Ma ho anche precisato che contrariamente a come la Costituzione veniva elaborata, interpretata, più o meno fantasiosamente, con metafore, ect. nell’articolo tutto ciò non è un obbligo. Ho detto che la Cost. non si può elaborare a nostro piacimento. L’articolo, da questo punto di vista, è arbitrario. Quando poi affermi: “e no caro AAA qui tiri conclusione forzate IO non dico che il mio voto è ” migliore” o ” diverso” dai tifosi”. Anch’io ho detto la stessa cosa. Ho detto che il voto è uguale. Siamo noi, tifosi, ballerini, laureati, operai, imprenditori. il voto è uguale. Ho aggiunto solo che ciò è un bene, una garanzia per le persone. E ho espresso il mio timore che l’articolo giocando con metafore o paralleli (come li ha definiti il Biondi di cui ti dicevo prima), finisca col lanciare un messaggio inaccettabile: che il voto di chi si interessa di politica valga di più. Vedi in entrambi gli articoli si etichettano gli appassionati di calcio, i lettori della gazzetta come esseri non pensanti, con cassette di birra, una moglie in cucina e l’abbonamento sky. Tu dici: “IO Mi SFORZO di non etichettare le persone ( come spiegato in post precedenti di Claudio) se etichetti hai pregiudizi e scivoli si nel razzismo.” Credimi io faccio altrettanto. Io credo e spero che la società non sia così. Credo ci sia l’appassionato di calcio e politica. quello che la domenica va al tempio e il resto della settimana si occupa di altro, di solidarietà ad esempio. Quello che legge la Repubblica e legge anche la gazzetta. Credo e spero, ripeto, che la società sia più diversificata. Per questo ho detto che l’articolo è riduttivo. Due razze di alieni sono poche. Spero, insomma che non sia così. Ancora, quando dici: “un INDIVIDUO ( TUTTI NOI) passa da bambino ad adulto deve CRESCERE”. Non puoi trovare persona che sia più d’accordo con te. Ma vaglielo a spiegare a Biondi e Bonaiuti che proprio per questo ho criticato l’articolo. Inoltre quando dico che l’articolo interpreta male la Cost., dicendo cose non vere, aggiungo che si finisce per disinformare, per lanciare messaggi errati, inaccetabili, che poi, dei fessi uniformati come Biondi e Bonaiuti finiscono per attuare mediante insulti e la non accettazzione (forse vorrebbero la censura?) del dissenso liberamente espresso. Infine, ti preciso che quando parlo di guru lo faccio non riferendomi a te, ma alle scimmie urlatrici di Biondi e Bonaiuti che se, ci rifletti, sono la prova, la dimostrazione della mia tesi: e cioè che se si vuole lanciare messaggi, esprimere pubbliche opinioni, informare con articoli bisogna cercare di dire cose sensate e corrette onde evitare che i destinatari di tali notizie si comportino come le scimmie di cui ti ho parlato. Ti saluto

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  • 16
    allergiapura

    alex1971 ha scritto :
    " x AAA Eugenio  in risposta a tutti i tuoi post   Sei veramente bravo! libero, informato, dotto ecc Sai trovare sui "libri" "internet" e tutto cio che usi .. notizie informazioni ecc. Sai la costituzione ( letta- studiata), non sei influenzato da niente e da nessuno… Sai anticipare i pensieri e le azioni  ( presenti e future ) da una serie di articoli post ecc HAi cercato dettagliatamente di rispondrmi hai post precedenti: Senti amico ti rispondo per l’ultima volta sperando che riuscirai a capirmi.

    E qui ti rispondo per me stesso( e penso  ,senza presunzione di interpretare il pensiero di Claudio) non si parla di diversi da emarginare pestare ghettizzare  ecc.qui non si parla di DISUQUAGLIANZA, ma di sperare ,desiderare, voler comprendere perchè per un PASSATEMPO o DIVERTIMENTO tante persone si disinteressino,deleghino un proprio DIRITTO/DOVERE ad altri!  E ripeto SONO liberi di farlo se vogliono! Ma mi spieghi( e piu precisamente vorrei che mi spiegassero) perchè lo fanno! Ma almeno se una persona decide di disinteressarsi e delegare ad altri spero che sia ADULTA ( e non intendo anagraficamente) ed informata.  

    IO Mi SFORZO  di non etichettare le persone ( come spiegato in post precedenti di Claudio) se etichetti  hai pregiudizi e scivoli si nel razzismo.   Spero di essere riuscito a capirti ( almeno in parte ) e concludo ti assicuro che nessuno è un mio GURU ( Claudio) o LEADER ( tonino) ecc. il mio "CREDO" è che l’UMANITA’ e L’INDIVIDUO ( come vedi nessun alieno)debbano  crescere e migliorarsi   CON IL CONTRIBUTO DI TUTTI E DI TUTTO nel rispetto altrui.   NOTTE   "

    Ha già un marcato delirio di onnipotenza e onniscenza, non facciamolo salire troppo in alto.

    legegvo nel post precedente questa frase:" forse perché appartenenti a diverse matrici spazio-temporali, a dimensioni ortogonali multiple che si propagano su piani energetici armonici."

    Forse non era in pace con se stesso per partorire cose senza senso? (il suo a parte) Già dal suo elucubrare trovo evidente il suo stato di alterazione della percezione della realtà; "

    Io non lo chiamerei nemmeno ironicamente guru: potrebbe crederci! Dal mio umile punto di vista è uno che: "vorrei ma non posso" I punti di vista sono liberi anche se viviamo in uno stato comunista, vero?!?!? (chi lo vede nero ha grande immaginazione)

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    • 16.1
      Fernando De Biasi

      legegvo nel post precedente questa frase:

      "forse perché appartenenti a diverse matrici spazio-temporali, a dimensioni ortogonali multiple che si propagano su piani energetici armonici."

      Forse non era in pace con se stesso per partorire cose senza senso?

      O forse è solo uno che ha studiato abbastanza la fisica e si è appassionato agli spazi iper-dimensionali, alla teoria delle stringhe, sa di musica e propagazione delle onde e di implicazioni filosofiche ad esse connesse, e ti mescola sotto il naso cognizioni diverse in una sinestesia ironica che ti rende ebbro e copre di ridicolo la tua ignoranza, al punto che non esiti ad esporla così incoscientemente al pubblico ludibrio?

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  • 17
    Walters

    Parla un ultrà.

    Claudio ci ha invitati, ecco cosa penso.

    Premesso che non ho letto del tutto gli altri post, perchè sono quasi tutti ot, fuori tema, premesso che noi ultrà molto probabilmente siamo più pratici e meno teorici..

    ciò che penso è che, la stragrande maggioranza di tifosi non è affatto disinformata e con gli occhi foderati dai fogli rosa della gazzetta…quella è oggi una minoranza…

    la maggioranza è quella, e noi lottiamo perchè diventi sempre più ampia, informata (anche Grazie all’esistenza dei gruppi ultrà, organizzazioni numerose di individui accomunati da unica passione, organizzazioni che hanno più di 30 anni di esperienza sulle spalle con la caratteristica, non comune a quasi nessun altro tipo di organizzazione cosi numerosa, DI NON AVER CAMBIATO BANDIERA.) , che si informa e che pensa e ragiona.

    Il calcio è un fenomeno troppo ricco e troppo diffuso per poter essere catalogato come cosa stupida e inutile. NOn sono solo 22 giovani che corrono dietro un pallone.

    Volete un esempio attuale?

    ECCONE UNO, LA TESSERA DEL TIFOSO:

    http://www.youtube.com/watch?v=QHK2sLVq8hg

     

    Guardato? avete capito ora di cosa stiamo parlando? Se non capite, lasciate perdere e non ne parliamo più.

    Salerno non si tessera

    Walters, WILD GROUP ULTRA’ SALERNO

     

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  • 18
    Walters

    E

    Materiale per Byoblu:

    il 29 agosto 2010 inizia l’era della repressione legalizzata da parte dello stato nei confronti di centinaia di migliaia di liberi individui.

    Già da mesi, solo e soltanto sul web o attraverso il passaparola si possono vedere queste immagini, che diventano giorno per giorno più frequenti. NON LE VEDRETE MAI NEI TG UFFICIALI.

    Lo stato sta cercando di mettere in un angolino la categoria di persone che più di ogni altra si può definire PROFESSIONISTA di manifestazioni di piazza e più di ogni altra è in grado di sovvertire, all’occorrenza, l’ordine pubblico…(io ovviamente sono contrario alla sovversione dell’ordine pubblico, eh? )

    Questo video mostra solo una piccolissima parte di alcune manifestazioni già avvenute.

    Tutto lascia presagire che ne seguiranno molte altre, molto più consistenti.

    Che chiaramente dovrebbero interessare tutti i cittadini liberi, tifosi e non.

    http://www.youtube.com/watch?v=7wpaceLMbEM&NR=1

     

     

     

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  • 19

    Erano termiti…

    Piuttosto, Inter irriconoscibile ieri sera. Mi sa che vincerete meno senza gli insulti dello Special One.

    Sempre Forza Roma!

     

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  • 20
    kautostar86

    fiox ha scritto :
    scusa ho appena riletto il programma del movimento cosè che ti fa piangere vorei capire? per esempio a me la class acion non mi dispiacerebbe. anche inleggibilita a cariche pubbliche per i cittadini condannati stipendio parlamentare allineato media europea (per i parlamentari europei è già stato fatto) divieto di cumolo delle cariche dei parlamentari (esempio:sindaco-deputato) ti prego non ettichetarmi come populista avrò solo la terza media ma condivido pienamente tutti i punti un saluto a tutti.

    Non ti etichetto, ci mancherebbe, quando parlo male dei grillini, ovviamente si intende una parte, insomma quelli che ho avuto l’occasione di conoscere, i fanatici “arrabbiati”, ma sicuramente tra chi ammira il MOVIMENTO 5 stelle, ci saranno anche tantissime persone che pur non essendo tifosi acritici, vedono in Grillo l’unica alternativa onesta, in un panorama politico deprimente.

    Proverò a farti un’elenco di alcune cose che a occho non mi sono piaciute quando ho letto :

    - REFERENDUM PROPOSITIVI E ABROGATIVI SENZA QUORUM:Cioè praticamente anche una sparuta minoranza di cittadini potrebbe fare e distruggere leggi e riforme, in piena libertà. Immaginati il casino che potrebbe creare una roba del genere…e immaginati i costi per collettività( i referendum non sono mica gratis!)

     

    Poi in categoria INFORMAZIONE si arriva al delirio:

    - CITTADINANZA DIGITALE PER NASCITA E ACCESSO GRATUITO ALLA RETE PER OGNI CITTADINO:

    Cioè praticamente si vuole trasformare internet da strumento-servizio a pagamento, che ognuno si giustamente finanzia per conto suo, e chi non se lo può permettere ci rinuncia, dato che non è mica un bisogno vitale, a DIRITTO!

    Non mi risulta che la costituzione italiana prevede il DIRITTO di ogni cittadino a connettersi al web! cioè con tutti problemi che ce stanno in italia, sto pifferaio da 4 soldi di Beppe Grillo, siccome ilo suo business è tutto sul WEB, e anche per fare un favore alla CASALEGGIO, che ha ancora più interesse di lui a fare una cosa simile, allora vuole trasformare un servizio a pagamento, in un diritto.

    Critica tanto le leggi AD PERSONAM ma questa cos’è?

    E dov’è la coerenza? si vuole abolire il finanziamento pubblico ai giornali, mentre per il WEB si può sperperare denaro allegramente, per fare gli interessi di pochi?

    E’ come se Berlusconi volesse istituire il diritto costituzionale all’abbonamento a MEDIASET PREMIUM, pagato dal pubblico erario.

     

    - Nessuna rete televisiva a copertura nazionale può essere posseduta a maggioranza da un privato, e la proprietà massima di un singolo azionista è del 10%-  Praticamente LEGGE CONTRA PERSONAM, che non ha alcun senso ( se non il fatto di voler sfavorire Berlusconi e qualunque proprietario di televisioni), e quello di sfavorire la televisione in generale, sempre in favore del WEB, dove Grillo domina incontrastato!

    - Nessun quotidiano con copertura Nazionale può essere posseduto a maggioranza da un privato, e non oltre il 10%-  IDEM come sopra, con la differenza che in questo caso non attacca solo Berlusconi, ma mira a demolire qualunque editore di carta stampata. Sempre una norma assurda, e antidemocratica, non esiste nulla di simile in nessuna democrazia occidentale, voler impedire ai privati di creare un proprio organo di informazione, è una norma degna delle dittature comuniste!

    Nel capitolo informazione ci sarebbero tante  altre cose da criticare, ma l’obiettivo è chiaro, colpire la libertà di tutti gli altri organi di informazione, di tutti i media, in favore dell’unico strumento su cui GRILLO e la società di Marketing che lo sostiene( CASALEGGIO) spadroneggiano, fino addirittura a trasformarlo in DIRITTO.

     

    ISTRUZIONE

    - ABOLIZIONE DELLA LEGGE GELMINI- Per sostituirla come? con cosa? La legge Gelimini avrà pure parecchie pecche, ma non è tutta da buttare, per esempio l’italia è andata avantio un sacco di tempo col maestro unico, e in  nostri genitori e nonni, non sono più ignoranti di quanto non possano esserlo tutte quelle persone che hanno avuto 3-4 maestri. Se c’è crisi e bisogna  cercare di contenere anche gli sprechi della scuola. Poi la Gelmini ha esagerato e ha tagliato anche dove non avrebbe dovuto, ma non si può buttare nel cesso tutta una riforma, senza proporre nulla!

    - ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEI TITOLI DI STUDIO- Quà proprio NO COMMENT, praticamente ci ritroveremmo con medici che magari non hanno mai aperto un libro di Medicina(insomma la legalizzazione dei ciralatani e dei medici abusivi), avvocati che non hanno mai studiato diritto ecc… insomma regnerebbe il caos più totale!

    -INVESTIMENTE NELLA RICERCA UNIVERSITARIA: Grillo forse non sa che il problema italiano non soino gli investimenti, ma la totale mancanza di meritocrazia, il familismo, il nepotismo, le raccomandazioni ecc….

    Praticamente l’italia non è che investe molto meno degli altri paesi in ricerca, ma la differenza è che questi soldi x la ricerca se li spartiscono soprattutto i Baroni universitari, creando cattedre inutili, ma fatte su misura per sistemare parenti, familiari, amici ecc ecc….

     

    VALUTAZIONE DEI DOCENTI UNIVERSITARI DA PARTE DEGLI STUDENTI: Altra cazzata che si commenta da sola, invece di risolvere il problema meritocratico, e fare concorsi per docenti molto più severi e selettivi, si fa la cazzata della valutazione degli studenti.

    Praticamente un docente che non vuole perdere il posto deve investire più tempo ad arruffianarsi gli alunni, piuttosto che a insegnare la sua materia, e deve anche stare attento a non dare voti troppo bassi, o bocciare i somari, che gli si potrebbe rivoltare contro.

     

    Questa è solo una piccola parte delle assurdità del programma MOVIMENTO 5 STELLE, ho saltato la sezione economia(una delle peggiori), altrimenti non si finiva più, però già questo basta e avanza per bocciare un movimento pieno zeppo di demagogia, tenuto insieme più dall’antiberlusconismo, e dal disprezzo per la politica attuale, che da un filo conduttore di idee condivise.

    Insomma mi sembra un programma pieno di stupidaggini, senza coerenza e senza idee chiare su come si vuole migliorare il paese, un’accozzaglia di inutile demagogia, ci sono anche dei punti positivi, ma visto che non c’è nemmeno nessuna priorità, si presume che se andassero al potere, penserebbero prima di tutto a sistemarsi quelle cazzatelle piene di populismo(tipo REFERENDUM SENZ QUORUM, e DIRITTO-DOVERE all’accesso a INTERNET), poi forse si concentrerebbero sull’abolizione delle PROVINCE

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    • 20.1
      Walters

      Ma tutto questo cosa cavolo c’entra con l’articolo??????????????

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    • 20.2

      - CITTADINANZA DIGITALE PER NASCITA E ACCESSO GRATUITO ALLA RETE PER OGNI CITTADINO:

      Cioè praticamente si vuole trasformare internet da strumento-servizio a pagamento, che ognuno si giustamente finanzia per conto suo, e chi non se lo può permettere ci rinuncia, dato che non è mica un bisogno vitale, a DIRITTO!

      Qui stai toppando, ma proprio toppando alla grande e ti invito a non insabbiarti da solo oltre, perché proprio ti stai dirigendo mille miglia lontano dalla direzione nella quale (a ragione) si sta muovendo il mondo civilizzato.

      Forse non sai che in Finlandia la banda larga è appena stata considerata un DIRITTO FONDAMENTALE di ogni cittadino, e che tante altre nazioni europee si stanno muovendo nella stessa identica direzione. Perchè? Per il semplice motivo che questa è la società dell’informazione, e l’infrastruttura su cui l’informazione si muove deve essere patrimonio pubblico, disponibile a qualunque cittadino, un diritto di nascita per ogni appartenente alla nostra società, in quanto l’informazione è alla base della conoscenza, che è alla base a sua volta della capacità di decidere correttamente, e il tutto concorre all’attuazione di quella che chiamiamo (se fosse compiutamente realizzata) democrazia. Il web è democratico per eccellenza, perchè (almeno fin’ra e potenzialmente) consente a tutti di esprimersi e a tutti di cercare informazioni alternative. Poi sta al libero arbitrio avvalersene, ma sicuramente questo non è concesso con il sistema radiotelevisivo, dove i costi proibitivi e le licenze governative, concesse con criteri antitetici al libero mercato (vedi caso Europa7) realizzano un sistema uno-a-molti dove tutti i Minzolini della storia hanno sempre sguazzato per rendere i cittadini più schiavi e i potenti più ricchi. Ecco perché uno strumento di informazione così paritario e democratico da consentire anche a me e a te di sparare allegramente le nostre cazzate deve essere un diritto fondamentale. Come l’acqua. L’acqua è necessaria alla sopravvivenza? Non di solo pane vive l’uomo e soprattutto non di solo pane può vivere una società. L’uomo vive di pane, ma la società è fatta di interconnessioni e scambio culturale. Guarda più in là, oltre l’orizzonte delle tue (in questo ambito) ristrette visioni, e troverai un mondo che puoi ancora costruire, se oserai farlo.

      Per lo stesso motivo, ci sono beni che, influenzando pesantemente i pilastri, i caposaldi di una democrazia e potendoli quindi inficiare (come avviene in Italia) non possono essere lasciati al libero mercato. Chi possiede le telvisioni possiede le menti della maggioranza dei cittadini: può fornire informazioni viziate dalla parzialità e dai propri interessi, e dunque falsare qualsiasi risultato elettorale. Quello che resta, lo chiameresti ancora democrazia? Ecco perché in una televisione a carattere nazionale (come del resto in un grande quotidiano) non ci può essere una singola proprietà che detenga la maggioranza delle azioni.

      Se non condividi questo, allora sei pronto per una dittatura sudamericana.

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    • 20.3
      kautostar86

      Mi sono dilungato troppo, faccio un riassunto:

       agevolare l’accesso a internet, magari mettendo delle reti pubbliche in ogni città, dei punti di connessione gratis( come esistono le biblioteche comunali, per chi non vuole o non può comprare tutti i libri), per me è GIUSTO, ma statalizzare tutto l’adsl e metterlo nelle case di tutti i cittadini, no, mi pare un po’ eccessivo, e anche pericoloso per la libertà della rete (purtroppo grillo non va nei dettagli, quindi non si capisce bene cosa vorrebbe fare di preciso)

      Per quanto riguarda il resto, sicuramente un premier che possiede la maggioranza di 3 TV private a ricezione nazionale, è un’anomalia, ma è un’anomalia solo per il fatto che Berlusconi stà in Parlamento, se fosse un provato cittadino che non ha nessuna partecipazione diretta in politica a possedere 3 TV non ci sarebbe nulla di male.

      Quindi  chi ricopre incarichi di potere dovrebbe rinunciare ad avere la maggioranza di una televisione a ricezione nazionale, o di un giornale, ma per chi non ha ruoli politici, non vedo perchè non possa essere azionista di maggioranza di una casa editrice, di un giornale o di una rete Tv, non c’è nessun motivo di vietare a un’imprenditore di fondare il suo giornale, o la sua TV in cui diffondere anche le proprie idee e i propri interessi politici

      Il messaggio precedente cancellalo per favore

      Ciao

      Andrea

       

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    • 20.4

       agevolare l’accesso a internet, magari mettendo delle reti pubbliche in ogni città, dei punti di connessione gratis( come esistono le biblioteche comunali, per chi non vuole o non può comprare tutti i libri), per me è GIUSTO, ma statalizzare tutto l’adsl e metterlo nelle case di tutti i cittadini, no, mi pare un po’ eccessivo, e anche pericoloso per la libertà della rete (purtroppo grillo non va nei dettagli, quindi non si capisce bene cosa vorrebbe fare di preciso)

      Per te l’informazione non è un problema. Per me lo è. Io ritengo che la maggior parte dei cittadini italiani, che guardano solo la televisione, non siano correttamente informati. E non solo perché non gliene importa niente (e molti purtroppo sono di questo tipo) ma anche perché non hanno la sensazione che le cose potrebbero essere molto diverse da come vengono raccontate. Per questo ritengo che agevolare la diffusione della banda larga, che ti ripeto è diventato UN DIRITTO in paesi come la Finlandia, il che significa che 100Mbit devono arrivare in tutte le case PER LEGGE, così come ogni casa deve avere l’acqua potabile, è una forma di progresso in paesi dove l’informazione è sudamericana come il nostro. Il fatto che Grillo abbia un blog seguito dimostrerebbe che lui vuole favorire la rete a svantaggio della televisione, perché "lui è il re"? Grillo ha un blog seguito, certo. E probabilmente il più seguito d’Italia. Cosa ti impedisce di farne uno altrettanto interessante? Sul web proprio niente, caro mio, a parte qualche soldo da investire. Prova a fare invece concorrenza a Minzolini sulle frequenze televisisive. Puoi avere tutti i soldi che vuoi, ma non ti daranno mai le frequenze (ripeto: vedi caso Europa7). Non ti sembra questo un motivo sufficiente per spingere per l’adozione della rete al posto della televisione? Se non ti sembra sufficiente, allora ti ripeto che evidentemente non hai chiari quali sono gli asset fondamentali della democrazia che tanto sbandieri in nome e a vantaggio di chi già la governa da quarant’anni, insegnandoti anche cosa pensare e inventando categorie mentali inesistenti per indurti a credere che vi sia un nemico da combattere proprio laddove invece ci sono cittadini cui una democrazia liberale dovrebbe consentire di esprimersi in condizioni paritetiche. E te lo dice uno che ha avuto un padre che lavorava a Rete4 quando qualche mago si è accorto che forse c’erano troppe televisioni pilotate dalla stessa persona, e che dunque forse una avrebbe dovuto andare sul satellite a vantaggio di altri che avevano tra l’altro vinto le concessioni governative, ma che in virtu’ ancora una volta di questa dittatura sudamericana nella quale non ti senti di vivere NON HANNO TRASMESSO MAI. PUR AVENDO VINTO LE CONCESSIONI. HANNO VINTO E NON HANNO POTUTO TRASMETTERE. QUESTO A CAUSA DEL SISTEMA ATTUALE CHE DIFENDI.

      Per quanto riguarda il resto, sicuramente un premier che possiede la maggioranza di 3 TV private a ricezione nazionale, è un’anomalia, ma è un’anomalia solo per il fatto che Berlusconi stà in Parlamento, se fosse un provato cittadino che non ha nessuna partecipazione diretta in politica a possedere 3 TV non ci sarebbe nulla di male.

      Resterebbe comunque un’anomalia, per il semplice fatto che le frequenze analogiche sono limitate. Quando un bene è limitato, non può essere consentito a un solo soggetto di esaurirlo ma deve essere ragionevolmente suddiviso e disponibile per chiunque ne faccia richiesta.  Inoltre, e più importante, ti sfugge che A) ci sono paesi dove non è consentito possedere formalmente dei media e occuparsi della cosa pubblica B) nel caso in cui a un privato cittadino fosse consentito di avere quante televisioni vuole, quando si fosse costruito il necessario consenso gli basterebbe spostare formalmente la presidenza o qualsiasi ruolo di tipo amministrativo verso un parente stretto o un amico fidato (avendo ormai tra l’altro anche la disponibilità economica per controllarlo) per tornare ufficialmente candido e immacolato e presentarsi alle elezioni. Cosa credi che sia successo, proprio in quel piccolo e lontano paese dove attualmente (immagino) vivi?

      Quindi  chi ricopre incarichi di potere dovrebbe rinunciare ad avere la maggioranza di una televisione a ricezione nazionale, o di un giornale, ma per chi non ha ruoli politici, non vedo perchè non possa essere azionista di maggioranza di una casa editrice, di un giornale o di una rete Tv, non c’è nessun motivo di vietare a un’imprenditore di fondare il suo giornale, o la sua TV in cui diffondere anche le proprie idee e i propri interessi politici

      E’ complesso. Sulla carta basterebbe dividere equamente il numero di risorse per il numero di offerenti. In realtà, ci sono pochi grossi imprenditori che le televisioni rendono ancora più ricchi e che cannibalizzerebbero facilmente ogni frequenza dell’etere, proprio perché sarebbero impossibili da contrastare (e quando qualcuno ci prova, sanno come pagare magistrati e comprare sentenze). Questo determinerebbe il fatto che in poco tempo si verrebbe a ricreare la stessa situazione monopolistica, conclamata nel caso in cui non ci siano limiti alle frequenze che è possibile comprare, di fatto nel caso in cui questi limiti ci fossero, ma non ci fossero competitor sul mercato televisivo perché nessuno disporrebbe dei fondi per creare strutture, studi e palinsesti (acquistati a suon di miliardi) in grado di competere. Se fosse un’azienda di biberon non ci sarebbe nessun problema, ma trattandosi di canali di informazione (obbligati a trasmettere tot ore al giorno di telegiornali, senza contare i talk-show e i dibattiti eventualmente pilotati o pilotabili), questo entra in aperto conflitto con la pluralità dei mezzi di informazione richiesta a garanzia di una corretta partecipazione democratica dei cittadini.

      Anche per questo motivo, Internet (non avendo limiti o concessioni governative per esercitare il diritto di espressione) rappresenta una soluzione al problema. Di certo chi ha più denaro può creare contenuti formalmente più avvincenti, ma la disponibilità di tutto e del suo contrario rende il cittadino davvero libero di poter aderire alla forma, alla sostanza o a entrambi laddove le due cose vadano insieme.

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    • 20.5
      kautostar86

      vabbè alla fine pensandoci meglio per quanto riguarda internet, m’hai grosso modo convinto, comunque come t’ho già scritto non sono affatto contrario a potenziare la copertura ADSL, e a creare punti di accesso gratuiti,  ma proporre INTERNET come diritto di cittadinanza, mi sembra un po’ una sparata, se poi non si specifica nemmeno il progetto precio.

      In che senso diritto? nel senso che verrà dato internet gratis, pagato dallo stato a chiunque lo richiede? nel senso che verrebbero statalizzati gli ISP( e in questo caso potrebbe anche essere una ulteriore minaccia alla libertà della rete)? oppure molto più semplicemente che verranno messi nelle città dei punti d’accesso WI-Fi pubblici, o degli internet point sempre pubblici, accessibili a chi non si può permettere la connessione privata(cosa che sarebbe molto facile ed economica)?

       

      X quanto riguarda TV e giornali il programma dice esattamente che NESSUN PRIVATO PUO’ possedere la maggioranza, e nessun  privato può andare oltre il 10%-

      E’ vero che le frequenze televisive non sono illimitate ma mi sembra una proposta assurda e potenzialmente molto poco liberale.

      Se le TV sono limitate basta stabilire che nessun soggetto privato può possedere la maggioranza di più di una TV.

      Ti starai chiedendo, perchè potenzialmente illiberale? perchè Grillo fa quasta strana distinzione tra SOGGETTI PRIVATI e SOGGETTI PUBBLICI, specificando che la maggioranza non può appartenere a un soggetto privato,  quinbdi devo dedurre che un soggetto pubblico, cioè lo STATO o un ente statale o parastatale può avere la maggioranza sia di una TV che di un GIORNALE.

      E’ questa strana distinzione che è molto illiberale, per cui praticamente un imprenditore, completamente estraneo a qualsiasi carriera politica, non può creare un suo organo d’informazione, attraverso il quale diffondere le proprie idee, e anche perchè no salvaguardare e fare i propri interessi.

      Ad esempio in AMERICA il FOX NEWS, canale CONSERVATORE, punto di riferimento per i REPUBBLICANI e sostenitori dei TEA PARTIES, non potrebbe esistere, mentre potrebbero esserci canali a maggioranza STATALE, che inevitabilmente finirebbero per essere pesantemente influenzati dal governo Obama.

      Una cosa simile, tradotta nel panorama italiano  costringerebbe Berlusconi a vendere tutte le sue TV, ma allo stesso tempo LO STATO o un’ente statale, potrebbe acquistare la maggioranza di tutte le reti, creando un’informazione ancora più a senso unico rispetto a oggi, e non si salverebbe più manco LA7!

      Per i giornali poi non ha senso parlare di limiti, visto che non esiste nessun limite, l’unico limite è il portafoglio, se esistesse la legge assurda di Grillo manco il FATTO QUOTIDIANO, o anche tanti altri quotidiani. settimanali e mensili, molto più piccoli come tiratura potrebbero esistere!

      Per i giornali basterebbe abrogare tutte quelle norme e leggi che minano la concorrenza giusta, come ad esempio i finanziamenti politici e simili

      Quello che Grillo vorrebbe è la morte totale della carta stampata, anche di quei pochi piccoli giornali di qualità che ancora resistono, nonostante tutti gli ostacoli che un piccolo editore si trova ad affrontare in un paese come l’italia!

      ecco perchè dico che sono proposte AD PERSONAM, si favorisce internet(l’unico terreno in cui Grillo ha un netto dominio) e si “uccide” tutto il resto

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  • 21

    TROVIAMO IL MATTEOTTI DEL 2000 PER RISVEGLIERE LE COSCIENZE DI QUESTO POPOLO BUE. Leggete l’attualità di questa nota di Marisa Corazzol e riflettete.
    Gli unici che si avvicinano alla sua statura sono Di Pietro, De Magistris e Vendola, gli unici che dicono la verità. Gli altri sono tutti dei quacquaracquà.
    http://www.facebook.com/notes/marisa-clara-celeste-corazzol/giacomo-matteotti-un-politico-al-servizio-dei-piu-deboli-un-giustizialista-nell-/477852855728
     Ho visto che tra gli amici di molti miei amici c’è un certo Piero Brutti.  Ebbene il vero nome di tale tipo è Massimo Malerba, alias San Precario, Italo San Pollo, colui che a distrutto la nascita del Movimento Viola affossando il Meeting Nazionale del Popolo Viola e lasciando solo il buon Ottavio Casentini che ci aveva già messo soldi di tasca sua.
    Tale spegevole individuo è quello che con la sua cricca di veline e compagni di merende ha gestito da dittatorello la pagina Il Popolo Viola bannando che dissentiva e supportava l’organizzazione dei gruppi locali del Popolo Viola intorno alla Carta Etica.
    Colui che si è sempre spacciato con la sua cricca come rappresentanti nazionali del Popolo Viola in quanto gestori di una pagina Facebook.
    Coloro che hanno fondato una Associazione Nazionale del Popolo Viola senza sentire minimamente i gruppi locali e nominando presidente la ragazza del suo compagno di merende Franz Mannino.
    Son passati nove mesi dal primo No B Day e la cricca del San Precario (Malerba/Mannino/Mazza/Barbati/Bartolini) è riuscita a distruggere un Movimento che non è mai nato. Un movimento che avrebbe dato fastidio ai partiti. Ora ci riprovano con un No B Day2 di cui al Popolo Viola non frega più niente. Il Popolo Viola non è il popolo bue che grida “chi non salta Berlusconi è”. Il Popolo Viola vuole un salto di qualità e deciderà con la riunione dei gruppi locali che hanno aderito alla Carta Etica a quale manifestazione partecipare. Per quanto mi riguarda spero che aderiscano tutti alla manifestazione lanciata da Cammilleri, Hack, Gallo, D’Arcais e contribuiscano alla sua gestione ed alla definizione dei temi da trattare sul palco.
    Anche se l’associazione milantata nazionale del Popolo Viola dei furbetti del quartierino Mazza/Mannino/Bartolini/Barbati/Malerba-sanPrepuzio ha già 45.000€ da IDV e PD con quei soldi non ci possono fare granché. Il No B Day2 sarebbe un flop micidiale ed farebbero una figura di merda loro e tutti i boccaloni viola che gli vanno dietro. Io direi che si può ragionare sul cambio di data ma che soprattutto va ragionato su chi conduce i giochi, su chi organizza veramente la manifestazione decidendo quali personaggi far salire sul palco e soprattutto quali tematiche trattare. Come dicevamo, non più una manifestazione per gridare “chi non salta Berlusconi è” ma per parlare dei temi che stanno più a cuore al Popolo Italiano (di tutti i colori: viola, bianco, rosso, blu o di che altro colore si senta più rappresentato), temi che dovranno essere ben definiti e trattati con il dovuto rilievo sul palco. Temi che dovranno far parte del programma di governo della futura coalizione di partiti che si candida a governare in alternativa a Berlusconi ma soprattutto al berlusconismo.

    Ciao

    Sandro Di Carlo (Stato Laico) amministratore della pagina PopoloViola Città_del_Vaticano
    Ancora non ho capito come mai non mi hanno messo tra gli amministratori del Popolo Viola del Lazio :-)

    P.S.
    Se vi interessa capire meglio la vicenda di questo sgangherato Popolo Viola e sulla buffonata del No B Day 2 lanciata da quattro burattini servi di due padroni potete leggere le mie note:

    FERMIAMO IL MASSACRO E SALVIAMO QUESTO MOVIMENTO VIOLA DALL’ASSERVIMENTO A 4 BURATTINI IN MANO AI PARTITI.

    e

    MEETING O NON MEETING? Una seria discussione verso il 1° Meeting Nazionale del Popolo Viola
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=454247999594
    Che non riesco a mandarvi come link perché qualcuno di questi sciacalli le ha segnalate come spam.

    Buona lettura

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    • 21.1
      Walters

      Scusa, ma questo tuo post serve a far capire che non sono solo i tifosi ad avere un unica argomentazione, senza comprendere il suono gutturale degli altri alieni?

      Ma hai letto l’articolo e i vari commenti?

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  • 22
    kautostar86

    Walters ha scritto :
    Ma tutto questo cosa cavolo c’entra con l’articolo??????????????

     

    Un utente mi ha chiesto cosa non mi piaceva del movimento 5 stelle e ho risposto, se il messaggio intasa troppo Byoblu può sempre toglierlo!

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    • 22.1

      Su Byoblu.Com i messaggi non hanno una lunghezza massima di caratteri come su moltissimi altri blog. Però non bisogna approfittarsene: messaggi troppo lunghi e spaziati tolgono concentrazione e fruibilità (usabilità) agli altri lettori/commentatori.

      Bisogna fare un piccolo sforzo per sintetizzare, anche quando si cita il commento di un altro: molti copiano “TUTTO” l’intervento di qualcun altro e aggiungono sotto due o tre righe. Cerchiamo di far capire anche a loro che se usato così, uno spazio perde la sua funzione principale di rappresentare un utile confronto.

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  • 23
    kautostar86

    Charles ha scritto :
    permettimi di dissentire. c’è senz’altro qualcuno che critica berlusconi e poi lavora con le sue aziende, ma non è affatto vero che essi siano “la maggior parte di chi parla male di berlusconi”: qui hai ingigantito la cosa secondo me.”

    Se consideri l’intellighenzia antiberlusconiana è come dico io, fidati, prova a controllare tra gli intellettuali e giornalisti antipremier quanti stanno nella scuderia MONDADORI-EINAUDI, e quanti pubblicano con altri….

    “sulla seconda parte sono incuriosito, chi sarebbe allora quell’ 1% della classe politica italiana a cui non piace la politica “berlusconiana”?

    Beh dai a essere ottimisti ci saranno anche dei politici onesti, e con buone idee.

    Certo forse dicendo 1% mi sono allargato un po’ troppo, magari saranno 1 su 1000 o 1 su 10.000, i problema è che questa sparuta minoranza, in un sistema democratico, può fare ben poco, il governo, lo stato è molto difficile che si autolimiti, dato che l’obiettivo della maggior parte dei politici, è l’interesse personale, e quindi in italia se si vuole mantenere la poltrona a lungo, certe caste e certi sprechi è meglio non toccarli mai, c’è il rischio di diventari impopolari e perdere consensi.

    Purtroppo anche chi aveva delle idee buone e condivisibili, una volta arrivati in parlamento, le rinnegano subito(per esempio la LEGA un tempo si scagliava contro Roma ladrona, contro gli sprechi, contro le province, mentre oggi si oppone all’abolizione anche delle province più inutili), il potere e i soldi cambiano in fretta gli obiettivi e gli interessi delle persone, e in questo senso il conflitto di interessi appartiene un po’ a tutti i politici.

    Per come è organizzato tutto il sistema politico italiano attuale, non conviene governare bene e fare leggi giuste, tagliare l’enorme spesa pubblica, intervenendo sugli sprechi. Certi baracconi di spreco pubblico, sono quasi indispensabili per mantenere il consenso, sono ottimi serbatoi di voti di scambio, e quindi convengono quasi a tutti ( tranne che al contribuente onesto ovviamente)

    potrebbe essere anche come dici, cioè che è un capro espiatorio e un alibi per quelli dell’opposizione, ma allora che si fa, non gli si fa più opposizione proprio? se fosse solo un capro espiatorio come dici, allora in realtà mi diventa uno statista, un brav’ uomo? non si capisce il senso di questo ultimo passaggio.

     

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  • 24

    Walters ha scritto :
    Scusa, ma questo tuo post serve a far capire che non sono solo i tifosi ad avere un unica argomentazione, senza comprendere il suono gutturale degli altri alieni? Ma hai letto l’articolo e i vari commenti?

    No, probabilmente non l’ha letto… E’ un tipico stile “Facebook-like”

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  • 25

    byoblu ha scritto :
    – CITTADINANZA DIGITALE PER NASCITA E ACCESSO GRATUITO ALLA RETE PER OGNI CITTADINO: Cioè praticamente si vuole trasformare internet da strumento-servizio a pagamento, che ognuno si giustamente finanzia per conto suo, e chi non se lo può permettere ci rinuncia, dato che non è mica un bisogno vitale, a DIRITTO! Qui stai toppando, ma proprio toppando alla grande e ti invito a non insabbiarti da solo oltre, perché proprio ti stai dirigendo mille miglia lontano dalla direzione nella quale (a ragione) si sta muovendo il mondo civilizzato. Forse non sai che in Finlandia la banda larga è appena stata considerata un DIRITTO FONDAMENTALE di ogni cittadino, e che tante altre nazioni europee si stanno muovendo nella stessa identica direzione. Perchè? Per il semplice motivo che questa è la società dell’informazione, e l’infrastruttura su cui l’informazione si muove deve essere patrimonio pubblico, disponibile a qualunque cittadino, un diritto di nascita per ogni appartenente alla nostra società, in quanto l’informazione è alla base della conoscenza, che è alla base a sua volta della capacità di decidere correttamente, e il tutto concorre all’attuazione di quella che chiamiamo (se fosse compiutamente realizzata) democrazia. Il web è democratico per eccellenza, perchè (almeno fin’ra e potenzialmente) consente a tutti di esprimersi e a tutti di cercare informazioni alternative. Poi sta al libero arbitrio avvalersene, ma sicuramente questo non è concesso con il sistema radiotelevisivo, dove i costi proibitivi e le licenze governative, concesse con criteri antitetici al libero mercato (vedi caso Europa7) realizzano un sistema uno-a-molti dove tutti i Minzolini della storia hanno sempre sguazzato per rendere i cittadini più schiavi e i potenti più ricchi. Ecco perché uno strumento di informazione così paritario e democratico da consentire anche a me e a te di sparare allegramente le nostre cazzate deve essere un diritto fondamentale. Come l’acqua. L’acqua è necessaria alla sopravvivenza? Non di solo pane vive l’uomo e soprattutto non di solo pane può vivere una società. L’uomo vive di pane, ma la società è fatta di interconnessioni e scambio culturale. Guarda più in là, oltre l’orizzonte delle tue (in questo ambito) ristrette visioni, e troverai un mondo che puoi ancora costruire, se oserai farlo. Per lo stesso motivo, ci sono beni che, influenzando pesantemente i pilastri, i caposaldi di una democrazia e potendoli quindi inficiare (come avviene in Italia) non possono essere lasciati al libero mercato. Chi possiede le telvisioni possiede le menti della maggioranza dei cittadini: può fornire informazioni viziate dalla parzialità e dai propri interessi, e dunque falsare qualsiasi risultato elettorale. Quello che resta, lo chiameresti ancora democrazia? Ecco perché in una televisione a carattere nazionale (come del resto in un grande quotidiano) non ci può essere una singola proprietà che detenga la maggioranza delle azioni. Se non condividi questo, allora sei pronto per una dittatura sudamericana.

     

     

    Cavolo claudio mi hai tolto le parole di bocca :)

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    • 25.1
      Harlock

      Ah ah, c’è però una cosa che ha scritto Claudio che forse tu non avevi pensato:

      “Bisogna fare un piccolo sforzo per sintetizzare, anche quando si cita il commento di un altro: molti copiano “TUTTO” l’intervento di qualcun altro e aggiungono sotto due o tre righe.”

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