
Luca Telese, a pagina 3 del Fatto Quotidiano di oggi, racconta il modo di intendere la politica dei governanti. Che poi si chiedono perché vengono fischiati.
A Mirabello, allo stand del ristorante, il senatore
Maurizio Saia racconta quanto segue.
« Eravamo in Commissione Finanze, arriva Azzolini e mi mette sotto il naso un testo incomprensibile: "Firma!". E io: "Ma firma cosa? Non capisco di che si parla..." E lui: "Firma, firma!". Leggo, sento puzza di bruciato e non firmo. Si trattava del famoso emendamento fiscale a favore della Mondadori. Stavano tagliando tutto e volevano farmi firmare un provvedimento che faceva perdere soldi all'Erario. Dico: "Siete pazzi!". Arrivano Gasparri e Quagliariello, incazzati neri, e dicono: "O firmi subito, o ti dimetti da relatore della legge! Fini è d'accordo... Se vuoi fare la politica, devi avere il pelo sullo stomaco!". Non firmo, telefono a Fini che a sua volta casca dalle nuvole. »
E questi danno degli
squadristi agli altri.
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