La legalizzazione della droga

 “Va a laurà, drugà” (vai a lavorare, drogato). Questa è una delle tante frasi fatte che ogni tanto saltano fuori a Milano, come un tormentone, quando ci si vuole riferire a chi non produce reddito ma si limita ad esistere parassitariamente, spesso risolvendo la propria inadeguatezza con l’ingestione di una pillola che lo estrania da se stesso e dal mondo.

Peccato che i drugà spesso lavorano. Anzi: a volte si drogano proprio per sopportare la vacuità di un’esistenza fondata quasi esclusivamente sul lavoro, e in questo Milano è imbattibile. Le statistiche sugli utilizzatori di cocaina sono impietose, e il ritratto che dipingono è uno spaccato che fotografa proprio i “gran lavoratori”, dato che i poveracci, visti i prezzi, non hanno neanche l’opportunità di drogarsi.

 

 

Come al solito è questione di mettersi d’accordo. Quand’è che una sostanza che produce alterazioni della percezione smette di essere un elemento di convivialità e diventa un pericoloso nemico da combattere? Il vino è una droga? Secondo l’acezione comune, no. E se mi scolo un litro e mezzo di Chianti, sono sufficientemente “alterato” da potermela giocare alla pari con uno che si è sparato una tavoletta di Lsd? In entrambi i casi, qualcuno deve impedirmi di mettermi al volante, ma chi può arrogarsi il diritto di decidere se io possa o meno assentarmi da me stesso, di tanto in tanto, da solo o in compagnia, in un campo di grano o comodamente disteso sul mio letto?

Il principio di coesistenza civile che tiene insieme una società si basa sul controllo che ogni individuo esercita su se stesso. Per questo ogni attività umana, ancorché piacevole, che metta a dura prova questo autocontrollo, è stata nel corso dei millenni sempre demonizzata.
È il caso del sesso. Castigare l’uomo e la donna creando una barriera artificiale tra funzionalità organiche buone e funzionalità organiche cattive è l’invenzione più crudele e più innaturale che la storia della perversione abbia prodotto nel tentativo, ahimè largamente riuscito, di acquisire il dominio sull’individuo, facendo leva su un senso di colpa inestinguibile, creato dal nulla, come inestinguibile è il debito pubblico. Quale ricchezza infatti dà più garanzie di quella che proviene da una fonte inesauribile? E quale risorsa è più abbondante e rinnovabile di un desiderio scolpito nelle pieghe di un istinto forgiato nella notte dei tempi, necessario alla vita stessa per continuare ad esistere? Come siano poi riusciti a trasformare il principio stesso della vita, senza il quale nulla potrebbe mai essere, in una macchia indelebile che genera un debito psicologico costante, è un mistero di proporzioni colossali. Ci siamo fatti castrare, abbiamo accettato l’idea aberrante di provare vergogna per il nostro corpo, ovvero per noi stessi, forse in conseguenza di una scissione arbitraria, un’invenzione letteraria come la Padania di Bossi che ci ha diviso a metà, creando due opposti antagonisti, anima e corpo, laddove l’unica evidenza è che non siamo costituiti da altro se non da un’inseparabile interezza, tanto più nobile in quanto mirabile connubio di radicamento sensoriale e aspirazioni trascendenti.

L’ostilità alla droga discende dalla stessa istanza di controllo sociale. L’alterazione della percezione e l’estraniamento sensoriale non hanno certo la stessa valenza biologica fondante della sessualità, ma è innegabile che un’inclinazione naturale all’evasione dalla prigione della coscienza esista ed abbia radici profonde. I funghetti allucinogeni hanno patrocinato i vaticini e i riti collettivi di interminabili generazioni di nostri antenati; le foglie di coca hanno alleviato la fatica e l’oppressione di decine di migliaia di schiavi nel corso del duro lavoro nei campi; l’oppio e l’assenzio hanno ispirato la produzione letteraria dei poeti più creativi, fertili e maledetti che la letteratura abbia mai conosciuto, mentre la morfina e la marijuana sono correntemente utilizzate per lenire le sofferenze dei pazienti affetti da malattie incurabili oppure croniche.

E poi ci sono le dipendenze create dal tabagismo, dall’alcolismo, ma anche quelle che derivano da una sfrenata attività sessuale, sportiva, lavorativa, da un’esasperazione competitiva che cerca di sostituirsi all’accettazione della propria finitezza, perfino dall’alienazione televisiva o tecnologica. I modi per sfuggire ad un’esistenza che è tensione più che sollievo, aspirazione frustrata più che appagamento, desiderio più che piacere, attesa più che arrivo sono tanti quanti il dolore esistenziale che cerca disperatamente sollievo è in grado di immaginare.

Inoltre si pone una questione filosofica. Perché l’eccesso andrebbe moderato a tutti i costi, anche laddove incidesse esclusivamente sul singolo individuo? Perché non dovremmo essere proprietari assoluti, monarchi con diritto di vita e di morte, sovrani e dittatori di noi stessi? La droga, da un punto di vista medico, è dannosa per il nostro organismo, ma il controllo sociale esercitato da uno stato laico può spingersi fino alla determinazione del mio rapporto con me stesso? Se si impedisce a un cittadino di assumere sostanze stupefacenti nella sua dimensione intima e privata, perché allora non si dovrebbe imporgli di lavarsi i denti, di andare di corpo una volta al giorno, di non uscire a petto nudo sul balcone d’inverno o di cambiarsi la maglietta della salute quando è impregnata di sudore? Oppure, perché non imporre per legge l’uso del preservativo, dato che la probabilità di contrarre una malattia mortale non è certamente trascurabile? L’io e il me stesso non sono forse coincidenti? Chi ha creato una falsa contrapposizione, scorporando una medesima entità, una stessa identità di corpo e di pensiero nelle due categorie artificiali di soggetto e oggetto? E se il mio pensare non è separato dal mio esistere terreno, come infatti non è – dato che non esiste pensiero senza vita né vita senza una qualche forma di pensiero – non è forse la coercizione del proprio corpo una coercizione della propria mente e viceversa? Deve essere chiaro che non si può imprigionare neppure la punta dell’unghia del nostro anulare senza fare un torto all’interezza della nostra individualità, sia essa immanente che trascendente.

Il controllo superimposto di una insopprimibile declinazione della natura umana è destinato a fallire, come dimostra l’esercizio millenario della professione più antica del mondo e come dimostrano i dati sul consumo delle sostanzie stupefacenti. In Italia, l’80,3% dei cittadini tra i 14 e i 30 anni fa uso di cannabis. Il 18,9% solo raramente, il 51,4% abitualmente, e il 29,7% molto spesso (campione di oltre 17.000 studenti in tutto il territorio nazionale, 2001 – fonti ALA, CIRM, Adkronos).

Nei Paesi Bassi, dove l’assunzione di molte sostanze è regolamentata, il numero di decessi collegati all’uso di droghe è il più basso in Europa, e il governo recupera oltre il 90% delle tossicodipendenze con efficienti programmi di disintossicazione. La tolleranza sull’uso delle droghe leggere non ha provocato un aumento della loro assunzione: Il 9,7% dei giovani olandesi ne fa uso almeno una volta al mese, contro il 9,9% tedesco, il 10,6% italiano, il 15,8% del Regno Unito e il 16,4% spagnolo. Anche sulle droghe pesanti i tulipani dimostrano di non temere confronti: in Olanda ci sono 2,5 tossicodipendenti ogni mille abitanti, contro i 3 del Belgio, i 3,9 francesi, i 4,9 spagnoli e i 6,4 italiani.

Sulla base di questi risultati, etica forum ha lanciato una petizione che si prefigge di raggiungere gli obiettivi seguenti:

  1. Avere un controllo, nonché una regolamentazione di un fenomeno già esistente.
  2. Sottrarre alla malavita organizzata il dominio pressoché assoluto sul lucroso mercato della vendita degli stupefacenti.
  3. Diminuire il consumo stesso di dette sostanze.
  4. Consentire alla ricerca di proseguire gli studi spesso interrotti dal proibizionismo con la finalità di ricavare un importante aiuto alla medicina.
  5. Contribuire all’incremento del PIL interno italiano.

Per chi vuole saperne di più ed eventualmente intendesse sottoscrivere la mozione, basta cliccare qui.

Intanto vi chiedo, come è ormai consuetudine, di esprimere la vostra opinione, meramente sul piano etico o filosofico, circa il diritto individuale al consumo di droghe leggere o pesanti.

 

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47 risposte a La legalizzazione della droga

  • 8
    Fabiuzzu

    Molto nietzschiano come articolo, mi piace!

    Ormai il concetto di “naturale” è stato completamente snaturalizzato (?!) e viene usato per giustificare ragionamenti che con i principi naturali non c’entrano proprio nulla.  

  • 7
    Franz

    A mio avviso la droga più abusata in questo momento è la televisione con i suoi programmi lavacervello (grande fratello, isola dei famosi, ecc.), se facesse più informazione ci sarebbe più gente con una visione più ampia della vita e della propria libertà individuale e collettiva.

    Le droghe più pericolose sono quelle che rendono dipendenti e l’ignoranza abbinata alla  religione e alla televisione è un cocktai micidiale.

  • 6
    Nico

    Caro Claudio, non ho il tempo di leggere tutti i commenti ne di scriverne uno anch’io. Sono sicuro, letto il tuo post, che ormai siamo sulla stessa lunghezza d’onda e che avrai le carte in regola per poter rispondere ad ogni oppositore.

    Se ti interessa ho svolto, 2 anni fà, una tesina abbastanza completa, di 100 pag, riguardo a queste tematiche. La presentai per il mio diploma superiore.

    IMMAGINA LE FACCE DELLA COMMISSIONE…eehehhe tutto un programma.

    CMQ GRAZIE ANCORA CLAUDIO, UN GIORNO SARO’ FELICE DI CONDIVIDERE CON TE UN MOMENTO PIACEVOLE DI ONESTA’ INTELLETTUALE. SEI UN GRANDE. SEI UN ESEMPIO. SEI CHI VORREMMO ESSERE, MA NON SIAMO, PER PIGRIZIA. FORZA E CORGAGGIO NE HAI DA VENDERE. CONTINUA COSì.

    A PRESTO.

     

  • 5
    gekko

    Ma ma… ma e’  incredibile…

    Due sono le cose del buon Claudio Messora si è impossessato Marco Pannella oppure ha scopiazzato un po’ di materiale della trasmissione degli antiproibizionisti di radio radicale.

    Cmq se e’ cosi’ o se e’ farina del tuo sacco.. sei un grande! mi sei piaciuto Spero che tu continua imperterrito per la tua strada.

    Forza ByoBlu

  • 4
    pancio

    il problema non è che se ti fermano con una canna in tasca ti sequestrano la patente. il fatto è che se ti fermano e non hai nulla in tasca e non sei ubriaco, in molte provincie italiane, ti portano a fare le urine comunque. e, anche se sei un fumatore occasionale, sei fregato comunque.

  • 3
    busy

    ….60 milioni di italiani….60 milioni di modi di vivere e pensare….e se ognuno pensasse che l’altro possa avere ragione…..vorrei che fosse chiaro a tutti….non è assolutamente vero che dallo “spinello”, da una “canna” si passi direttamente e certamente alle droghe pesanti….chi ci arriva….c’era già partito con l’idea di “farsi”…..!!!!…..legalizzare e regolamentare è l’unica cosa giusta da fare…. spero che anche l’Italia ci arrivi a capirlo…..!!!!

  • 2
    kautostar86

    Marsicano ha scritto :
    “Parliamoci chiaro, o fumi, o non fumi, io non ho mai conosciuto nessuno che fumasse solo una volta al mese!”   Io funo anche meno di una volta al mese, marjuna, hashish, e quindi? Significa se mi fermano ad un posto di blocco totalmente lucido, ma con in tasca la classica canna, non posso più guidare? E se al posto del fumo in macchina ho due casse di birra il tuo discorso vale ugualmente?

     

    Non hai capito quello che volevo dire. Adesso che l’Hashish è illegale ti succederebbe esattamente quello che hai detto, cioè se ti beccano con la sostanza, ti tolgono la patente.

    Io invece farei una cosa diversa, farei dei controlli a sorpresa, durante la scuola guida. Cioè vuoi la patente? bene nel perido in cui fai scuola guida, sia teoria che pratica, devi stare pulito!Mettiamo tipo che devi sopporti a 4 test delle urine e del sangue a sorpresa, se ti trovo positivo più di 1 volta su 4, non avrai la patente.

    Se davvero non sei dipendente, non dovresti aver problemi a stare pulito anche per 2.3 mesi di fila. Se non ci riesci significa che sei dipendente!

    E quindi non avrai mai nessuna patente!

    Se invece ti becco con la sostanza, mentre sei al volante, ti faccio l’analisi del sangue, e urine, se c’è del THC, ti ritiro la patente.

    Lo so che il THC rimane per molto tempo, ma se vuoi guidare devi essere superpulito, se non riesci a smettere di fumare HASHISH completamente, per tenerti la patente, vuol dire che la patente non te la meriti!

  • 1

    Beh Claudio.. senza dubbio è una riflessione, quella che fai, molto pacata e ragionata e con lo scopo di far riflettere e non di imporre un’idea e per questo devi essere lodato. Per ciò ce concerne il merito della questione, debbo dire (alla Casini) che non posso trovarmi d’accordo per il semplice motivo che scolarsi un litro e mezzo di chianti o infilarsi sotto la lingua un “cartone”, sono due cose totalemente opposte. Non vi è dubbio che entrambe creino effetti allucinageni, ma non di pari entità. L’ubriachezza non provoca la stessa alterazione dei sensi che LSD invece dà. Ogni percezione è alterata due o tre volte. La vista di immagini inesistenti non si esaurisce del tutto con l’esaurirsi dell’effetto allucinogeno, ma può ripresentarsi anche successivamente per due o tre giorni. Ci sono gravi effetti di sinestesia, ovvero la percezione di suoni o colori che, in realtà, non ci sono. Esistono droghe come lo Shaboo o “Ice” che sono 8-9 volte più potente della Cocaina e che danno effetti allucinogeni che portano fino ad istinti suicidi o omicidi.

    Vedi Claudio, il libero arbitrio è sempre lodevole, ma non può essere così ampio. Se non vi è una campagna pesante di sensibilizzazione sulle droghe, senza parlare sempre dal solito fumo o della Cocaina, l’italiano medio, o meglio quello che non si informa, non potrà MAI avere il libero arbitrio. Io sono contriario alle sigarette, sono un ex fumatore, che rendono dipendenti, provocano tumori, ma non sono paragonabili a un cristallo di Shaboo o a una pasta di Ketamina.
    Per quel che riguarda la Marjiuana il discorso è un pò diverso, anche in quel caso bigsogna sapere COSA si fuma e quanto. Gli effetti possono essere pure belli – ridi come un dissennato per ore – o brutti – vomiti come un dissennato per ore. Sono contro la legalizzazione delle droghe o sono a favore dell’aumento dei costi delle sigarette. A maggior ragione per il fatto che siamo ne paese della Mafia e della Camorra che gestiscono lo smercio MONDIALE di stupefacenti e che quindi, per motivi di lucro, non darebbero mai certezza che, ciò che prendi, è realmente puro, anche se LSD è cmq una sostanza chimica quanto l’Ice….

    • 1.1
      Marsicano

      La differnza sta nel fatto che la marjuana la semino, la coltivo, la raccolgo e me la fumo in casa. L’hashish la devo comprare da qualcuno, che a sua volta la compra da qualcuno e cosi via, alimentando il mercato delle mafie. E’ poi noto che l’hashish è trattato chimicamente mentre la ganja, se coltivata in casa,  è un prodotto naturale.

    • 1.2
      Marsicano

      Non sono d’accordo, il mercato nero del latte, pomodori ecc esiste perché essi sono beni primari e il popolo è obbligato a comprarli e poi non è che tutti possono fare delle piantagioni di pomodori, o possedere una mucca da latte. Tutti i fumatori invece con un vaso dentro casa, possono coltivare la loro pianta di maria che gli basterà per tutto l’anno. Poi qui non si discute sul fatto che faccia male o meno.

      Come giustamente dicevi, anche il tabacco e l’alcool fanno male e allora che facciamo vietiamo anche quelli?

      Ognuno è libero di impiccarsi all’albero che ritiene, ed in questa logica è giusto legalizzare anche l’eroina, anche perché vendendola in farmacia si avrebbe il controllo completo dei tossicodipendenti che in questo modo potrebbero anche essere aiutati a smettere.

    • 1.3
      kautostar86

      Marsicano

      Tra hashish e mariuana non c’è quasi nessuna differenza, potrà avere effetti leggermenti diversi, a seconda della tipologia, ma i principi attivi son sempre gli stessi, e anche i danni ai polmoni sono più o meno uguali

    • 1.4

      Siamo sicuri che l’hashish costi tanti di meno del fumo? cmq effettivamente la differenza tra l’uno e l’altro è minima…

      e cmq anche il tabacco, se coltivato a casa, è un prodotto naturale, così come il luppolo per la birra… eppure fanno male, in un modo o nell’altro tutti…

      ma il mio discorso era incentrato più sulle droghe “sintetiche” che naturali coca inclusa…. non puoi dare libero arbitrio su quelle.. i radicali vorrebbero permettere addirittuta la legalizzazione dell’eroina.. come si fà??

      e poi, come c’è il mercato nero di latte, pomodoro, arance, ecc, anche se legalizzato, ci sarà cmq il controllo delle mafie dietro.. basta leggere Gomorra per capire come, qualunque cosa, se la mafia lo vuole può diventare di “sua proprietà”…

    • 1.5
      kautostar86

      X Giamporis:

      D’accordo con te, legalizzazioni parziali (tipo Olanda), non possono sottrarre il mercato della droga alla malavita.

      C’è una sola soluzione per sottrarre la droga al mercato illecito, la liberalizzazione totale, il poter produrre e vendere sostanze, come avviene oggi con gli alcolici, pagando solamente delle tasse, e sottostando a  regole e controlli di qualità della sostanze, che sarebbero vendute ovunque, in quqalunque tipo di negozio autorizzato, senza alcun limite di dosaggio.

      Il problema è che se le droghe fossero reperibili ovunque, a prezzi molto bassi(il prezzo odierno è alzato dalla proibizione, senza proibizione qualunque sostanza costerebbe pochissimi euro), con tutta probabilità anche il numero di consumatori, anche minorenni, salirebbe….

      Insomma se si vuole combattere il traffico illecito, l’unica strada è liberalizzare tutto, tornare alle stesse norme che vigevano fino all’800 e inizi 900, quando cocaina, hashish e oppio erano reperibili ovunque, anche nei bar, in bevande tipo il famoso VIN MARIANI, e l’ancora più famosa COCA COLA, ma il rischio è di stroncare si la malavita, ma ritrovarsi poi con altri problemi, quindi la soluzione non è semplice

    • 1.6
      Marsicano

      Hai ragione, dal tuo punto di vista non fa na piega. Volevo però portare l’attenzione su un fatto. La droga più consumata oggi credo nel mondo (qualcuno mi corregga se ho detto una bestialità), è l’hashish. Questo perché è un sostituto perfetto della canapa indiana, ed è una di quelle droghe che alimenta magiormente il conto in banca delle mafie. Come dicevo prima, chi fuma hashish lo fa per la difficoltà che si ha nel reperire la canapa indiana. A questo punto, legalizzando questo tipo di droga, e quindi dando la possibilità a chiunque non di acquistarla ma di coltivarla l’uso dell’hashish credo quasi scomparirebbe, ed in sieme ad esso il mercato correlato.

    • 1.7

      ma il problema resta sempre quello… come fai a legalizzare l’eroina nel paese della Camorra e di Cosa Nostra?? Tu credi realmente che un eroinomane andrebbe in famracia a comprarsi le dosi e, se supera i limiti, dice di no?? Il mercato dell’eroina di schifosa qualità sairebbe a dismisura con conseguenze disastrose per chi ne fa uso.

      Senza dubbio siamo di idee diverse, io non ho fiducia in chi si droga e non credo al tossico che va in farmacia a comprarsi la dose… tutto qui…

  • 0
    kautostar86

    Marsicano ha scritto :
    La differnza sta nel fatto che la marjuana la semino, la coltivo, la raccolgo e me la fumo in casa. L’hashish la devo comprare da qualcuno, che a sua volta la compra da qualcuno e cosi via, alimentando il mercato delle mafie. E’ poi noto che l’hashish è trattato chimicamente mentre la ganja, se coltivata in casa,  è un prodotto naturale.

    In teoria anche l’hashish, se conosci le tecniche di preparazione, potresti fartelo da solo.

    In fondo l’hashish(quando non è tagliato) non è altro che resina e pollini della pianta di canapa!

     

  • -1
    furion2012

    salve a tutti

    bisogna distinguere le droghe. per la medicina tutte le sostanze sono droghe.

    per il popolo alcune.

    io vieterei le vere droghe COCAINA EROINA E tutte le robe sintetiche create in laboratorio, con il solo scopo di rendere una persona dipendente dalla sostanza.

    mentre non sono droghe la marijuana e altre piante curative.

    ebbene si, quello che il governa e la medicina nasconde e la più potente pianta medica oltre ad altre mille funzioni.

    la marijuana viene usata male, fumata mentre andrebbe ingerita.

    i sui principi sono molteplici ,mentre quando si fuma molti principi spariscono perché vengono distrutti nella combustione.

    EBBENE LA MARUJANA CURA I TUMORI SI GUARISCE DAL 99% DEI CASI, soprattutto si guarisce se non si fa la chemio ormai risaputo un fallimento clamoroso.

    per chi non lo sa la chemio si avvale della brillante idea, immettiamo veleno nell’organismo per distruggere le cellule più deboli( in questo caso quelle tumorali, )senza sapere minimamente le cause della formazione del tumore. si perché nessun oncologo sa cos’ è veramente un tumore.

    distrugge pure quelle sane, distruggendo il sistema immunitario e quant’altro. prendete coscienza di questo e scegliete voi la vostra cura, non fatte scegliere ad un medico che ha studiato dai libri delle case farmaceutiche, ed è stato clonato secondo il loro principio di vendita.

    aprite gli occhi, la natura ci fornisce già tutto quello che serve, in laboratorio copiano solo i principi attivi che esistono già in natura, con una piccola differenza.

    la natura non usa un solo principio attivo ma abbina un mix di principi attivi che rende la pianta una vera cura medica, mentre in laboratorio si isola il singolo principio rendendolo efficace al 40% confronto a quello contenuto nella pianta( non brevettabile) .

    altro esempio è la frutta vi siete mai chiesti perché un frutto non contiene solo una vitamina ma molte di più, tutte dosate a seconda della frutta, quando mangiamo  l organismo non ha bisogno solo di una vitamina, ma ha bisogno di una serie di sostanze che reagiscono a catena.

    ora vi do una chicca . parliamo del diabete di tipo 2

    il diabete di tipo 2 colpisce le persone anziane e tutti quelli colpiti subiscono amputazioni di arti periferici tipo ditta o altro.

    ebbene cosa è il diabete di tipo 2 , il diabete 2 è provocato da una malfunzionamento del fegato che non metabolizza bene i grassi, questi grassi vanno a finire nei vasi capillari facendo diminuire la percentuale di zucchero  che deve andare a nutrire le cellule periferiche.

    ebbene cosa fa l organismo per evitare che queste cellule muoiano, aumenta la percentuale di zuccheri nel sangue in modo che anche se passa meno sangue nei vasi capillari la percentuale di zucchero è molto più alta facendo si che le cellule ricevano il nutrimento necessario alla sopravvivenza.

    ora cosa fa la medicina moderna , ti fanno le analisi , vedono che hai gli zuccheri alti e dicono hai il diabete di tipo 2, ADESSO ARRIVA IL BELLO E COSA FANNO , TI DANNO L INSULINA CHE SENRVE PER DIMINUIRE GLI ZUCCEHRI NEL SANGUE.

    SECONDO VOI COSA SUCCEDE ORA ?.

    be l organismo aveva aumentato il livello del zucchero per far arrivare gli zuccheri alla cellule periferiche, facendole sopravvivere, mentre l insulina abbassa gli zuccheri, le cellule periferiche iniziamo a MORIRE per mancanza di nutrimento.

    bella cura non vi pare. io direi allucinante.

    basterebbe fare una dieta povera di grassi o assente di grassi per ripristinare il metabolismo del fegato e si torna normali.

    soprattutto fate molto movimento e poca carne. evitate la carne di pollame e quella più dannosa per l organismo per via dei sui grassi e del colesterolo .

    mangiate  carni magre di bovino. Fatte movimento, e dopo i 50 anni assumente cloruro di magnesio perché l organismo ne ha bisogno, e dite addio alle artriti.

  • -2

    Sono convinto che tanti ti aspettano. Torna presto. :(

  • -3
    Marco F.

    Bello l’interesse sincero di questo post, ma è un utopia un cambio di legislazione in meglio su questo argomento, proprio Berlusconi qualche giorno fa parlava di inasprire le pene per i consumatori anche di droghe leggere.

    Alcune info per chi ti legge, per riflettere.

    -In questo istante Google ha messo la pubblicità di Narconon (lotta alla droga by Ron Hubbard http://it.wikipedia.org/wiki/Narconon).

    -Pino Arlacchi, appena fuoriuscito da IDV, è uno dei principali responsabili del proibizionismo europeo, che ha fatto molti morti. Tanto per fare chiarezza…IDV vicina a Grillo e a molti blogger aveva al suo interno fino a qualche giorno fa un personaggio del genere.

     

    Buon lavoro!

    Ciao

     

  • -4
    Ambient84

    Ps. ASSOLUTAMENTE DA VEDERE: http://www.youtube.com/watch?v=xC8eURJZpy0

  • -5
    elunea

    Ciao Byoblu (sono uno di quelli che odiano i pelati se ti ricordi di me), ti consiglio di inserire un video nel tuo articolo fatto da attivisti antiproibizionisti californiani che è stato giudicato come il piu’ adatto a far comprendere il dramma del proibizionismo a chi non sa cosa sia.

    http://www.youtube.com/watch?v=hMM_T_PJ0Rs

  • -6
    kautostar86

    Io sono per l’EMARGINAZIONISMO, cioè è giusto che ognuno sia padrone del proprio corpo, e quindi libero di utilizzare le sostanze che preferisce, ma allo stesso tempo deve anche essere responsabile delle proprie azioni, e la società ha il diritto di emarginarlo, da quelle attività, da quei compiti, da quei mestieri, che richiedono grande lucidità mentale e concentrazione e sarebbe pericoloso se fossero eseguiti da  un  regolare consumatore di sostanze stupefacenti!

    Insomma per fare un esempio, se fumi hashish, o eroina, oppure sei sniffatore abituale di cocaina, non puoi avere la patente di guida, nemmeno il patentino per il motorino, al massimo puoi girare in bici…

    E non puoi nemmeno fare determinati mestieri, che richiedono grande responsabilità e concentrazione, (x esempio il chirurgo) e qualunque datore di lavoro, pubblico o privato che sia, deve essere libero di emarginare e licenziare chiunque fa uso di determinate sostanze.

    Quindi insomma, sono per la libertà, ma ogni libera scelta ha le sue conseguenze e il suo pegno da pagare, quindi non ci può essere libertà senza responsabilità.

    Quando sento di gente che si lamenta, perchè l’hanno beccata col FUMO e gl’hanno tolto la patente, li trovo un po’ patetici!

    Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, se scegli di fumare HASHISH, poi devi accettare di pagare il prezzo delle tue scelte, che significa anche rinunciare alla patente, visto che chi guida sotto effetto di droghe, rappresenta un pericolo oggettivo, per tutti…

     

    • -6.1

      Non fa una piega. Però dimmi: se bevi vino, allora non puoi avere la patente? La ratio è: se bevi vino non puoi guidare. Se ti beccano che hai bevuto vino e stai guidando, ti tologono la patente, ma non è che non te la danno a priori. Allora perché uno che fuma occasionalmente la marijuana non dovrebbe avere la patente? Se viene beccato a guidare sotto gli effetti della pianta, la patente gli viene ritirata, ma prefigurare che siccome una volta al mese fumi marijuana, allora sicuramente non hai l’autocontrollo per fumarla quando sai di non doverti mettere alla guida, è realizzare uno stato di polizia e di pregiudizio, nel senso effettivo dell’emissione di un verdetto prima ancora della commissione di un reato, che va contro la presunzione di innocenza.

    • -6.2
      kautostar86

      comunque secondo me nel sondaggio la domanda è mal posta!

      Parlare di “diritto individuale all’uso di sostanze” mi suona un po’ strano, io sostituirei la parola diritto, con LIBERTA’…dal momento che ciascuno di noi è proprietario del proprio corpo, ha il diritto nel bene o nel male, di disporne come vuole, come preferisce, e quindi anche la LIBERTA’ di utilizzare determinate sostanze, pagandone le conseguenze e accettando i limiti sociali che comporta, però la parola DIRITTO non mi sembra proprio appropiata.

      Diritto, mi ricorda tipo il diritto allo studio, e all’istruzione fino alla maggiore età, o  diritto universale all’assistenza sanitaria….mi pare ovvio che il diritto costituzionale al consumo di droghe non può esistere, è assurdo, al massimo può esistere la libertà…

       

      Cmq sulla non criminalizzazione dei consumatori son d’accordo, ma sulla legalizzazione o liberalizzazione totale ho qualche riserva….

      Oggi nonostante questo proibizionismo incoerente e ipocrita le droghe si trovano ovunque, quindi è vero che non aumenterebbe la quantità, però è vero che i prezzi calerebbero nettamente, cosa che per l’eroinomane cronico, può essere anche positiva, visto che magari può permettersi la sostanza senza dover rubare, spacciare, prostituirsi ecc…

      Però è anche vero che giovani e giovanissimi, avrebbero sostanze a prezzi ancora più accessibili, mentre un prezzo alto può essere un deterrente.

      E anche sul discorso mafia, è da vedere come viene fatta la legalizzazione, se viene fatta come il Olanda, cambia poco, anche i COFFE SHOP olandesi secondo me sono in larga parte riforniti dalla mafia, perchè in Olanda si può vendere e detenere in piccola quantità mariuana e hashish, ma non si possono coltivare, quindi è ovvio che specialmente alcune qualità di hashish arrivano a kili, con le navi, o con i camion dei contrabbandier, direttamente dal Marocco, Pakistan, Afghanistan, e altri paesi produttori, il tutto gestito dalla criminalità internazionale.

      Quindi le Mafie di tutto il mondo, fanno ottimi affari anche in Olanda, e paesi che hanno tollerato la droga a metà…

       

    • -6.3
      Marsicano

      “Parliamoci chiaro, o fumi, o non fumi, io non ho mai conosciuto nessuno che fumasse solo una volta al mese!”

       

      Io funo anche meno di una volta al mese, marjuna, hashish, e quindi?

      Significa se mi fermano ad un posto di blocco totalmente lucido, ma con in tasca la classica canna, non posso più guidare?

      E se al posto del fumo in macchina ho due casse di birra il tuo discorso vale ugualmente?

    • -6.4
      kautostar86

      Parliamoci chiaro, o fumi, o non fumi, io non ho mai conosciuto nessuno che fumasse solo una volta al mese!

      Quei fumatori di mariuana o haschish che conosco fumano quasi tutti i giorni….è vero può capitare di farne uso solo occasionalmente a qualche festa, in occasioni particolari, ma infatti in caso di uso occasionale non dovresti avere problemi.

      Cioè se non sei un consumatore regolare, e sai che ti devono fare un test, non dovresti aver nessun problema a rimanere in  astinenza totale per qualche settimana, in modo tale da risultare pulito.

      Se non ci riesci significa che tanto tanto occasionale non sei…

      E comuqnue la cosa vale anche per un alcolista cronico, uno che non riesce a stare più di un giorno senza bere, non dovrebbe avere la patente!

      L’unica “droga” compatibile con la lucidità mentale è il tabacco, la nicotina, e la caffeina, tutte le altre sostanze non sono molto compatibili.

      Cmq un vero consumatore occasionale, uno che non ha tanta dipendenza da queste sostanze, non dovrebbe aver alcun problema a superare qualunque  test antidroga, specialmente se programmato in date prestabilite.

      Chi ha dei problemi a stare in astinenza anche solo per pochi giorni, per come la vedo io non è compatibile con la guida, perchè è impensabile che chi non riesce a stare senza FUMO o senza COCA, o senza oppiacei, nemmeno per passare un esame, poi sia davvero in grado di non farne uso prima di guidare

       

  • -7

    Sulla strumentalizzazione della droga, scrissi qualcosa anche io per l’associazione culturale del mio comune, con intervista a mia nonna che coltivava la canapa…quando non si chiamava ancora mariuana ma semplicemente CANAPA:

    “La pianta proibita”
    e
    Mettendo in luce anche i “crimini dello stato” che ne seguono, come la morte in carcere del falegname Bianzino.

    “La pianta proibita”

    http://www.murlocultura.com/MurloCultura_3_2008/MurloCultura_3_2008_pag4.html

    e

    http://www.nicolaulivieri.com/doc/Lo%20Spred4%20-%20La%20Pianta%20Proibita.pdf

    Mettendo in luce anche i “crimini dello stato” che ne seguono, come la morte in carcere del falegname Bianzino.

  • -8
    Ambient84

    Veramente bella Claudio la tua dissertazione filosofica :)

    Io della droga.. penso di sapere quale mi piaccia! (B. Hicks)

    Parlare di droga trae in inganno. Bisogna parlare di eccesso e giusta misura. Capisco uno stato che, come un padre, che sia deciso nella sua educazione, duro mediante una legge e che si impone per farla rispettare. Coercitivo. E non credo che sia colpa dello scarto generazionale fra padre e figlio.

    La cocaina sta nei bagni del parlamento come in quelli dell’Hollywood. Conosco persone di 70 che fumano erba. Luminari universitari che eccedono nel vino. La mia ragazza è drogata di sigarette. Mia madre è drogata di igiene domestica. Molti ragazzi son drogati di politica e alcuni di questi eccedono nell’uso di cannabis o nella lettura di libri sbagliati. Tutte questa sono persone incoscienti?

    Come si diventa coscienti? Entrando nel problema e conoscendo. Uno stato che considera droghe solo alcune sostanze, che su questa base pregiudiziale costruisce tabelle sulla giusta misura, consentita, è uno stato ignorante che non tiene conto della storia e delle cultura. Non conosce se stesso. E’ incosciente. C’è ma non fa. E’ bello, ma non balla. Vegeta.

    L’esempio Olandese mette in luce il paradosso in cui è incappata la morale di molti stati fra cui l’Italia: Alcool e Tabacco si, p****ne ed erba no! Perchè? Forse che queste ultime fanno più vittime? Assolutamente no. Grazie a queste gentil donzelle si prevengono i tumori alla prostata e grazie all’erba il glaucoma. Inoltre p****ne + erba = $$$

    Non esiste la droga, ma l’eccesso e la giusta misura delle cose che deriva dalla conoscenza e dalla coscienza. Concludo con un la sferzante battuta di un famoso comico americano che spiega benissimo ciò che voglio dire:

    Se uno assume lsd e si lancia da un palazzo perchè pensa di volare è uno scemo. Prima non poteva provare a decollare?! (B. Hicks)

     

     

  • -9
    Rebel

    kautostar86 ha scritto :
    Masticare le foglie di coca è come bere un caffè, non è un effetto nemmeno lontanamente paragonabile alla cocaina pura. E non è un fatto di taglio, ma di concentrazione, in una foglia di coca c’è meno dell’1% di principio attivo, e anche l’assorbimento è diverso, quindi un consumatore di cocaina pura, in una poche sniffate, assorbe più principio attivo, di un masticatore di coca, in una settimana!

     

    E chi ha detto il contrario. Quando la tagliano con la lidocaina va gia’ bene, e quando iniziano con il talco e altre sostanze dannose, il processo lavorativo per l’estrazione e le numerose sostanze chimiche utilizzate per la concentrazione rende la polvere una bomba acida , una m**da che sfonda i denti, ovvero la sostanza organica più dura presente nel nostro organismo.

    • -9.1
      kautostar86

      Si volevo dire che il problema non è solo il taglio, ma la cocaina in se, anche ai ricchi che possono comprare i cristalli purissimi, non fà mai tanto bene, fa sempre molto più male delle foglie, che invece sono una sostanza innocua

  • -10
    Rebel

    Diavolo di un messora. Ottima riflessione, che non posso fare a meno di commentare non nella sostanza e tantomento nel contenudo che condivido, ma più che altro sulla qualità.

    Le foglie di cocaina si masticano negli altipiani perchè a 4000 metri di altezza, ogni 20 metri ti viene l’affanno.Ho visto di persona gente che mastica e mastica e vivono la loro vita senza rompere i c*****ni al prossimo e lavorando come asini in condizioni estreme.

    Il cloridrato di cocaina, la sua lavorazione e tutte le sostanze di taglio usate fino ad arrivare ai nostri nasi, crea una m**da acida che oltre a divorare denti sfonda le narici e altera sensibilmente l’umore di una persona.Le sostanze di taglio usate per l’Hashish nemmeno a parlarne: la paraffina quella più in voga è un idrocarburo. Eroina stesso discorso.

    Questo purtroppo accade perchè non solo è un mercato completamente fuori controllo e i risultati del proibizionismo nella nostra storia recente e non ha solo impegnato inutilmente risorse e forze che sarebbe stato meglio destinare altrove, ma non esiste il minimo controllo di quello che milioni di persone ogni giorno tirano, fumano o si iniettano.

    Volevo solo aggiungere queste brevissime considerazioni come appendice a quanto hai già perfettamente esposto e condivisibile per quanto mi riguarda.

    Stammi bene. :)

     

    • -10.1
      kautostar86

      Masticare le foglie di coca è come bere un caffè, non è un effetto nemmeno lontanamente paragonabile alla cocaina pura.

      E non è un fatto di taglio, ma di concentrazione, in una foglia di coca c’è meno dell’1% di principio attivo, e anche l’assorbimento è diverso, quindi un consumatore di cocaina pura, in una poche sniffate, assorbe più principio attivo, di un masticatore di coca, in una settimana!

  • -11

    Io non capirò mai questa società….l’articolo qui riportato non fa una grinza, in senso logico, ma c’è sempre chi la pensa diversamente. Il bianco rimane sempre bianco ma in questo pianeta c’è sempre uno che lo vede di diverso colore. Non si riesce mai a trovare un punto d’incontro ove ritrovarci tutti…..da questo è logico desumere la provenienza del malessere generale. L’ottusità e l’ignoranza prevaricano sulla riflessione. Scusatemi se non voglio vivere in una società come i Borg di StarTrek dove il singolo non conta e la libertà individuale è un’utopia. Io non voglio che un gruppetto di schizofrenici decida cosa debba o non debba fare o peggio cosa sia meglio per me questo privilegio lo lascio alla maggior parte dei beoti. Quello che mi dispiace è che anche io dovrò pagare un prezzo per l’ignoranza dilagante.

     

    Beati gli stolti, diceva una volta il mio prof.

     

    Ciao Claudio e i miei complimenti, concordo su tutto.

  • -12
    robiraz

    Tutto sta nel comprendere il concetto che separe la realtà ordinaria da quella straordinaria, vedi come esempio Carlos Castaneda “A scuola della stregone” quando ancora prima di poter fare un esperienza come quella della sacra medicina doveva prima trovare nella consistenza di una buona dormita la propria posizione in una stanza completamente nuda, e questo cosa vuol dire che le porte della percezione si possono aprire anche senza un agente estraneo al proprio corpo, ed è quì che nasce il paradosso perchè la vita stessa è una sorta di sostanza stupefacente. I ricettori della dopamina sono naturali così come lo sono le “droghe”.

    Un altro ottimo libro che voglio consigliare è “Le confessioni di un oppiomane” Thomas De Quincy e al centro della narrazione c’è l’oppio il cui consumo ha permesso allo scrittore di scoprire nuove sensazioni e di raggiungere una forma di illusoria libertà spirituale, rendendolo gradualmente schiavo, divenendo col tempo centro delle sue preoccupazioni quotidiane e della sua stessa esistenza. L’autore comunque, in nessun momento esprime una chiara condanna di questa sostanza, e, meno ancora, indulge su considerazioni di carattere moralistico.

    • -12.1
      pippo

      Robiraz

      non prendere sul serio quello che scrive Castaneda

      a voler essere benevoli è pura letteratura

      da un’occhiata a questo sito

      http://www.sustainedaction.org/italian%20pages/pagine_italiane_introduzione.htm

      invece per quanto riguarda la legalizzazione concordo chi ha scritto che è un’utopia

      è un provvredimento che anche nelle migliori intenzioni non può essere adottato da un solo paese ma avrebbe bisogno di un accordo internazionale

      figuriamoci poi in Italia che è la culla della mafia

       

    • -12.2

      Ogni cosa che si scrive si riduce al limite della parola, perchè la parola stessa è un limite e so bene cosa vuoi dirmi con il tuo commento. Anche i libri di Aldous Leonard Huxley non si possono comprendere fino in fondo quando l’esperienza psico-fisica non viene vissuta personalmente. Anche il testo più scientifico non potrà mai dimostrare il proprio concetto se non con la pratica, altrimenti tutto si confonde nel dubbio metodico.

  • -13
    mizzica

    In linea di principio sono d’accordo che ognuno dovrebbe essere libero di fare ciò che vuole col suo corpo.

    Ma. C’è un MA grande come una casa, a mio modesto parere.

    La libertà individuale deve finire quando impone sacrifici ad altri. Mi spiego: Se io voglio guidare a 200 km orari e vado a sbattere c’è (oltre alla multa e il ritiro della patente, ovvio) un servizio di soccorso e assistenza pagato dalla collettività che si prende cura di me, della mia riabilitazione fisica e psichica. C’è anche per chi fa uso di sostanze stupefacenti.

    Sono costi, soldi di tutti che potrebbero essere investiti in ben altre cose. O no?

    Quanto costa tale servizio alla collettività?

    E’ giusto allora andare a 200 km all’ora o entrare nel ciclo delle droghe?

    Forse si potrebbe pensare che chi fa cose del genere (e ci metto anche i fumatori, gli alcolisti, i praticanti di sport estremi…) si accolli gli oneri eventuali derivanti dalle proprie azioni.

    Voglio lanciarmi col paracadute? Se mi spezzo tutte le ossa saranno affari miei e della mia famiglia. Forse qualcuno comincerebbe a ripensarci…

    Parere personale e forse sbaglio ma tanto volevo dire.

  • -14

    Storia della Cannabis: 10mila anni di utilizzo e 70 di proibizionismo…fallito. E’ ora di ri-legalizzarla? Indubbiamente Si.

    http://ale1980italy.wordpress.com/2009/08/19/cannabis-stori/

     

     

  • -15
    Rebel

    kautostar86 ha scritto :
    Si volevo dire che il problema non è solo il taglio, ma la cocaina in se, anche ai ricchi che possono comprare i cristalli purissimi, non fà mai tanto bene, fa sempre molto più male delle foglie, che invece sono una sostanza innocua

     

    Perfettamente daccordo. Cmq sia insisto sulla polvere di cocaina xke’ questa m**da è quella che fa più tendenza, quella più utilizzata purtroppo, con microdosi da 10 euro.. Perlomeno l’erba più di tanto non puoi comprometterla… Penso che la cocaina sia la sostanza dopo l’hashish più usata … E , purtorppo, per via della concentrazione e della lavorazione, quella più si allontana dallo stato naturale della sostanza primaria.. Cmq informazioni di appendice, che secondo me non contano un c**zo rispetto all’articolo.. Sono in crisi di coscienza a rileggere i commenti.. :)

  • -16
    smart_alex

    Nulla da eccepire su tutto quello che hai scritto, solo un appunto su quello che non hai detto, il proibizionismo ha SEMPRE fallito e ha SEMPRE dato un pozzo di soldi infinito alla mafia…. si parla tanto di fare leggi antimafia, beh legalizzare potrebbe essere il primo di una serie di colpi mortali per le mafie di tutti i paesi! Senza contare poi le risorse spese per contrastare i vari contrabbandi e le violenze che ne derivano!

    Grazie Claudio!!!

    Ciao Alex

    • -16.1
      kautostar86

      Comunque una tolleranza ipocrita e a metà come quella della legislazione olandese, non intaccherebbe minimamente il business del narcoitraffico!

      Anche dietro alla maggior parte dell’hashish e della mariuana venduta nei coffee shop, c’è la mafia, ci sono le associazioni criminali che dominano il narcotraffico internazionali, tra cui anche Camorra e ‘Ndrangheta, che fanno affari anche in Nord Europa.

      La legalizzazione serve solo a incentivare il turismo, ma non combatte e non toglie business alle mafie, esistono, come da noi leggi dure contro il narcoitraffico, ma è ovvio che se per la legislazione olandese è vietata la coltivazione/produzione, la roba che vendono è quasi tutta di importazione, e i canali sono gli stessi che riforniscono anche l’italia, e il resto del mondo

  • -17
    Roberta-Sydney

    Caro Claudio, questo tuo post sulla droga, secondo me, non fa una grinza. Bravo!

  • -18
    sossaman

    Le leggi che proibiscono o limitano l’uso si una sostanza in genere nascono dall’esperienza collettiva sugli effetti che quella sostanza provoca. Vedasi le leggi sul tasso alcolemico dei guidatori. L’alcool non è stato proibito però, perchè non è uno stupefacente in se, ma solo quando assunto in dosi elevate.

    Forse anche la cannabis e la cocaina non sono degli stupefacenti in sè, ma la cultura che ci gira attorno ne propaganda l’uso come tali e per questo vengono proibiti.

    In realtà non si cerca di proibire le sostanze, ma di proibirne l’uso nel modo in cui vengono consumate. Alla fine sono solo dei vegetali, per alcuni sono un simbolo di libertà, per altri leggittimazione dell’oppressione.

    Io credo che fino a  quando avrò bisogno di una medicina per stare bene significa che sono malato.

    • -18.1

      Io credo che fino a quando avrò bisogno di una medicina per stare bene significa che sono malato.

      Io non faccio uso di droghe. Non l’ho scritto nell’articolo per non condizionare la lettura e il sondaggio, ma a livello logico ti faccio questa domanda.

       Diresti che un coccodrillo è per sua natura malato, visto che senza i piccoli uccelli che gli puliscono i denti avrebbe problemi di carie? O diresti che un girasole è malato perché ha bisogno del sole per crescere? O che un gatto è malato perché senza l’erba gatta ha problemi di stomaco?

      Il confine, se non si vuole cadere in una eccessiva quanto talvolta utile semplificazione, è molto labile ed è difficile tracciarlo senza cadere in una maggiore contraddizione, perché la natura fonda la sua perpetuazione proprio nella simbiosi e nella complementarità.

  • -19

    Grazie Claudio

    per questo ennesimo esempio di riflessione filosofica. Inutile dirti che condivido ogni virgola, anche perchè sono idee che professo da tempo, ma sempre in sordina, per evitare la superficialità delle persone che si limitano a una conoscenza neppure lontanamente definibile “superficiale”: ripetono solo quello che altri (chi comanda) ripete. Senza porsi domande. E quì parte il mio “contributo” al tuo post. Sì, perchè forse è meglio che la gente cominci a sapere, a capire, come funziona il mondo della droga, nel nostro sistema. Lo Stato, attraverso i suoi rappresentanti, ne vieta utilizzo e distribuzione. E’ illegale. Ciò accade nonostante si sappia che il suo consumo è stato, nella storia, per lo più costante. La gente acquista da canali irregolari, creando un’emorragia di capitale “pulito”, trasformato in capitali neri, esenti da tassazione e fuori controllo per la politica monetaria. Questi capitali vengono reinvestiti in altre attività, suddivise tra autofinanziamento di altri illeciti e finanziamenti nell’economia reale, portando capitali a basso costo a competere con quelli offerti dal sistema monetario. Di fatto, bypassano la concorrenza, ammazzando i mercati, e creando nuove ricchezze per i soli malavitosi. 

    Non dico altro: il discorso è molto più complesso, ma ci sono in giro personaggi che non riescono ancora a capire la semplicità del disegno generale, bollando quello che non capiscono come “complotto” o altro… Questi sono dati appurabili da qualsiasi economista, anche se ancora in “erba”…. (il finale così, mi piaceva troppo!!)

    a presto

    Claudio

  • -20
    kautostar86

    Giamporis ha scritto :
    Siamo sicuri che l’hashish costi tanti di meno del fumo? cmq effettivamente la differenza tra l’uno e l’altro è minima…

    Beh non diciamo c**zate, la differenza è enorme, il tabacco non toglie lucidità mentale, i principi attivi sono diversi, secondo alcuni studi, in proporzione le canne fanno anche più male ai polmoni(forse perchè si aspirano più profondamente e si fumano senza filtri)

    e cmq anche il tabacco, se coltivato a casa, è un prodotto naturale, così come il luppolo per la birra… eppure fanno male, in un modo o nell’altro tutti… ma il mio discorso era incentrato più sulle droghe “sintetiche” che naturali coca inclusa….

    Secondo me fare distinzioni tra sintetico e naturale non ha senso,l’unica distinzione sensata è a livello di danni psicofisici!

    Per esempio il tabacco naturale, sarebbe infumabile, e durante la combustione sprigionerebbe tanto di quel catrame, da fare molto più male del tabacco trattato

    non puoi dare libero arbitrio su quelle.. i radicali vorrebbero permettere addirittuta la legalizzazione dell’eroina.. come si fà??

    Se è prendi in condsiderazione la dipendenza, anche nel tabagismo, o nell’alcolismo, non sempre si può parlare di libero arbitrio…comunque è difficile stabilire esattamente fino a dove c’è il libero arbitrio, e dove inizia la dipendenza

    e poi, come c’è il mercato nero di latte, pomodoro, arance, ecc, anche se legalizzato, ci sarà cmq il controllo delle mafie dietro.. basta leggere Gomorra per capire come, qualunque cosa, se la mafia lo vuole può diventare di “sua proprietà”…

    il margine di guadagno che la Camorra può avere controllando il commercio del LATTE, non è paragonabile ai margini di guadagno della COCAINA, che in Colombia costa 2-3mila $ al KG,e  riveduta in europa arriva a fruttare tra i 50 e 100mila $ al KG, in confronto i margini di guadagno su qualunque altro prodotto sono ridicoli!

     

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