
Byoblu intervista Gilioli - La Carta dei cento
Intervista ad Alessandro Gilioli del 3 dicembre 2009
Da
5 anni lo sviluppo di Internet in Italia è bloccato da una
legge oscurantista e antistorica che impone una serie di obblighi burocratici ai pubblici esercizi che vogliono offrire l'
accesso alla Rete senza fili. Tra questi, la richiesta di una speciale licenza al questore e l’identificazione degli utenti tramite documento d’identità. Ciò ha costituito un gigantesco disincentivo a creare
reti WiFi nel nostro Paese, che infatti è in fondo a tutte le classifiche europee per l'offerta e l'uso di Internet senza fili.
La norma - che non esiste in
nessun Paese democratico - è stata varata come misura antiterrorismo nel 2005 dal ministro
Giuseppe Pisanu, ma non risulta abbia mai prevenuto alcun attentato. In compenso, è ed è stata una concausa primaria per il mancato sviluppo dell'innovazione digitale del nostro Paese. Lo stesso ex ministro Pisanu, autore della legge, nel 2009 l'ha disconosciuta e ha dichiarato che
va superata.
Centinaia di imprenditori, manager, blogger, giornalisti, docenti, esponenti politici di entrambi gli schieramenti e semplici cittadini chiedono da tempo che la norma sia abolita. Eppure, nata come "transitoria" nel 2005, la legge che
tarpa le ali al Web viene ogni anno rinnovata nel cosiddetto
Decreto Milleproproghe votato poco prima di Natale.
Chiediamo quindi che nel 2010, prima delle consuete scadenze, il Governo proceda per decreto alla
cancellazione della norma in questione (articolo 7 della legge n. 155 del 31 luglio 2005) e che - qualora questo non avvenisse - il Parlamento provveda ad abrogare il medesimo articolo.
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