L’UOMO SULLA PANCHINA – Un pugno a Roma, una donna in coma, gli zombie intorno

Un uomo e una donna camminano insieme. Sembrano conoscersi, ma non è così. A un certo punto si fermano a discutere. La donna ha un atteggiamento aggressivo, lo spintona, gli molla un ceffone. L’uomo si avvicina minaccioso, lei lo allontana. Discutono per qualche secondo, poi si incamminano nuovamente. Dopo pochi passi, però, l’uomo porta il busto in avanti e le sputa in faccia. Lei si ritrae e cerca di colpirlo nuovamente al volto. Questa volta con meno convinzione, anche perché l’uomo solleva il braccio per proteggersi.

 

Scene cui può accadere di assistere. Minacce, talvolta semplici sfoghi, magari tra amanti un po’ impetuosi dove la violenza compare simbolicamente ma quasi mai con l’intento preciso di fare male, solitamente finisce tutto lì.
Non questa volta. L’uomo le era passato davanti, al tabacchi, nella fila per comprare il biglietto. Maricica Hahaianu, un’infermiera professionista di 32 anni, lo aveva rimproverato. Non contenta, lo aveva seguito anche una volta fuori dall’esercizio. Gli aveva usato violenza fisica e verbale. Lui potrebbe essere stato un po’ strafottente, e lei non è certo una da lasciar correre. Con noi romeni non si scherza, sembra gli abbia detto. E lui, il ventenne Alessio Burtone, non ha scherzato.

L’uomo lascia cadere la giacca che porta sotto il braccio sinistro e con fredda, chirurgica determinazione le sferra un pugno al volto. Non è il gesto di qualcuno che ama, bensì di qualcuno che odia. La donna perde i sensi e cade all’indietro, inanimata, sembra una marionetta. E come una marionetta sbatte la testa al suolo, dopo un macabro, pesante atterraggio sulla parte posteriore del capo. L’uomo non mostra nessun segno di preoccupazione nel vederla riversa, immobile sul selciato in uno stato di agghiacciante incoscienza. Con la calma lucida e priva di rimorsi di chi sente di essersi fatto giustizia da sé, di chi si è liberato da un fastidio, raccoglie la giacca, gli effetti personali che sono fuoriusciti dalle tasche e, senza fretta, senza neppure volgere lo sguardo una sola volta verso la donna che giace a pochi passi da lui, si rimette in cammino. Come se nulla fosse successo.

Questa è l’espressione chiave di ciò cui abbiamo assistito, immersi nell’unico reality show che possa fregiarsi di questo nome, pochi metri dopo un tabacchi, vicino alla metropolitana di Roma: come se nulla fosse successo.

Ancor più agghiacciante dell’episodio in sé, appare infatti la figura di un altro uomo. Si nota poco. E’ seduto su una panchina, sulla sinistra della scena. Ha fatto la spesa e si è preso qualche minuto per riposare. Rispetto ai due che litigano, il terzo uomo è di spalle ma lo stesso segue tutta la scena, fino al tragico epilogo.

Quando l’aggressore raccoglie le sue cose e si allontana (solo per essere fermato poco più in là da Manuel Milanese, un sottufficiale di passaggio che lo costringe a fermarsi), anche l’uomo sulla panchina raccoglie qualcosa: le buste della spesa. Poi lentamente, svogliatamente, con il passo pigro e indolente di chi esegue i consueti gesti di routine, si allontana. Passa a soli tre metri dal corpo inanimato della donna. Non ha paura che si tratti di una drogata, non ha paura, avvicinandosi, di prendersi un qualche male incurabile: lui sa cosa è successo, perché ha visto tutto. Sa che la donna giace al suolo perché è stata colpita da un uomo che si è allontanato. Lo stesso finge che nulla sia accaduto. Come se niente fosse, con l’andamento anonimo di chi vuol passare inosservato, prende la via di casa, per non girarsi che dopo una considerevole distanza, quando avverte che altri si stanno raccogliendo intorno al corpo della donna, quando può mescolarsi tra la folla e non si sente più costretto a rendersi protagonista di un gesto di carità, di un primo soccorso.

Da un’altra panchina si avvicina velocemente un quarto uomo che sembra avere visto tutto. Neppure lui spende un solo istante per chinarsi su una donna priva di sensi, ma la supera accelerando, come timoroso di essere contaminato da una misteriosa epidemia, e si infila in una porta lì davanti. Forse va a chiamare qualcuno…

Una vecchietta sopraggiunge, curva, un po’ claudicante, con la sua busta della spesa rossa. Passa vicino alla donna stesa a terra, senza fermarsi, quasi scavalcandola e senza risparmiarle un gesto di disprezzo con la mano. Questi drogati, sembra quasi voler dire…

Lentamente, intorno alla donna rumena ormai in coma si forma un piccolo capannello di curiosi. Forse qualcuno ha già chiamato l’ambulanza ma per lunghi, interminabili minuti, almeno fino a quando non termina il video delle telecamere a circuito chiuso, nessuno si inginocchia accanto al corpo per sincerarsi delle sue condizioni. Spostare un paziente prima che venga effettuata una diagnosi è certamente sconsigliato, ma la compassione non è ancora vietata. Eppure non uno sguardo empatico, non una carezza, non una mano su quel viso di donna sofferente, forse immobile, come sprofondato in un eterno sonno dal quale un risveglio potrebbe essere impossibile.

Quanti di voi, in una situazione analoga, avrebbero potuto comportarsi come quell’uomo sulla panchina? Non vi chiedo una risposta di istinto, dettata dalla forza dell’indignazione di chi osserva le cose al riparo dietro allo schermo di un computer. Siamo tutti eroi, siamo tutti paladini quando assistiamo a qualcosa che accade lontano, in un altro luogo, in un altro tempo.
Vi chiedo invece di chiudere gli occhi, immedesimarvi nella scena e provare ad immaginare, in cuor vostro, con onestà innanzitutto verso voi stessi, come avreste reagito se fosse capitato a voi, così, all’improvviso.

Le risposte sono anonime e in nessun modo è possibile risalire all’identità di chi partecipa al sondaggio, neppure se siete autenticati al blog. Quindi sentitevi liberi di essere sinceri con voi stessi e con la rete. Ho inoltre deciso di ridurre le possibili scelte a due, per evitare risposte di comodo.

O siamo quell’uomo sulla panchina, o non lo siamo. Tertium non datur.

 

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

33 risposte a L’UOMO SULLA PANCHINA – Un pugno a Roma, una donna in coma, gli zombie intorno

  • 3

    Sono sicuro che non mi sarei comportato così in quanto, una situazione simile mi è già capitata e sono stato il primo a prestar soccorso.
    Non era stato colpito da un pugno, ma un anziano che di botto ti cade senza motivo apparente dalla bicicletta quasi in mezzo al tratto di statale adriatica che attraversa la città e le macchine lo schivavano ma non si fermavano, mentre io ho subito piazzato le 4 frecce e mi sono fiondato con il cell in mano che chiamavo già il 118. Ok, poi che il tipo era un signore che soffriva di attacchi di epilepsia (digrignava i denti e tremava vistosamente) e forse di altri problemi mentali, visto che ha aggredito me e gli altri soccorritori giunti dopo e si è alzato qualche minuto dopo andandosene prima dell’arrivo dell’ambulanza (che già lo conoscevano) è un altra cosa ;)

  • 2

    Mi sono permesso di ampliare il mio commento sopra sul mio blog riproponendo anche il tuo ottimo video.

    http://blog.ebruni.it/blog/2010/10/lindifferenza-della-folla.html

  • 1
    purgepsyker

    Una volta portata mia moglie a fare una visita a ponte cestio a Roma sono  intervenuto su un tentato scippo da parte di uno zingaro a una donna. Ci e’ stata una colluttazione e mi ha messo un dito dentro l’occhio ma sono riuscito comunque a bloccarlo e farlo arrestare senza fargli danno. Il pronto soccorso mi diede tre giorni di prognosi per i danni all’occhio. “A ferddo” mi sono reso conto del rischio che ho corso, gli zingari a Roma non lavorano da soli ma in gruppo, hanno a volte coltelli….,vista la situazione mi e’ andata di lusso. Uno potrebbe dire ma un cittadino certe cose non le sa non se le aspetta, ma io si dato che pur essendo fuori servizio sono un agente della polizia municipale di Roma che oltretutto sa che in quella circostanza non ha la qualifica di polizia giudiziaria (cosa da non credere), l’arresto e’ stato fatto come normale cittadino e i tre giorni sono stati di malattia non d’infortunio, comunque come si dice “a caldo” sono intervenuto. Quei due uomini alla stazione della metro pur vedendo tutto probabilmente non saranno intervenuti perche’ hanno saputo controllare per loro tutela personale la loro fase “a caldo” ragionando direttamente “a freddo” 

  • 0
    Angelica1980

    Devo ammettere che il video mi ha lasciato letteralmente senza parole: i 2 uomini sulle panchine, la vecchietta claudicante e sdegnosa.. Ma quali danni irreversibili alla nostra coscienza è riuscita a fare la televisione con i suoi telegiornali pieni di immagini di guerre e catastrofi di ogni tipo?? Ormai siamo così abituati a vedere immagini scabrose o drammatiche che non ci facciamo neanche più caso nella vita reale.. A cosa serve andare in chiesa ogni domenica a pregare il Dio dell’Amore se poi quando se ne presenta l’occasione non siamo in grado di donarne neanche un pò?? Quella gente non aveva paura, aveva solo fretta di non perdere la metro e nessuna voglia di mettersi in gioco, di rischiare. Ma ci sono due persone che si distinguono da tutte la altre e non vanno dimenticate, ANZI: il capitano di marina che ha aiutato la donna, ma anche il signore che non ha avuto paura di fermare l’aggressore poco più in là. Qualcuno con un cuore ancora c’è per fortuna e bisogna premiarlo!!! 

  • -1
    Shiloh

    Intervenire mentre due persone discutono può essere l’anticamera di una coltellata bene assestata, è successo molte volte e ultimamente succede sempre più spesso.

    Intervenire quando qualcuno  è a terra e non ci sono pericoli perchè l’aggressore si è allontanato, mi sembra DOVEROSO. Mi sembra IL MINIMO.

    Ma siamo in Italia, o forse siamo soltanto nel mondo che ci siamo costruiti, fatto as nostra immagine e somiglianza, e le cose doverose diventano discrezionali, molto discrezionali…

    Che paese di m**da, che gente di m**da.

    Luciana

  • -2

    Qualcuno ha accennato al fatto che questo comportamento sia normale.

    In effetti uno studio al riguardo è stato fatto, mi sembra, negli anni 80 a New York per un evento peggiore di quello descritto: una ragazza fu violentata e poi uccisa. Il delitto durò 45 minuti, in tre fasi e i testimoni furono, se non ricordo male, circa 30. Testimoni che videro il fatto dalla finestra di casa loro e che non chiamarono il 911.

    Il fatto scatenò la reazione di molti giornalisti, che indicarono come causa l’emarginazione sociale che si verifica nelle grandi città.

    In realtà psicologicamente è un fatto che si verifica più spesso di quanto si creda e non c’entra nulla l’indifferenza, c’entra invece tantissimo il contesto. Se lo stesso fatto fosse successo davanti ad un gruppo di persone che si conoscono, ad esempio degli amici, ci sarebbe stato un pronto intervento.

    In sostanza, senza dilungarmi troppo, in casi come questi se si rimane coscienti (e la donna purtroppo non lo era), bisognerebbe chiedere aiuto con ordini precisi alle persone che passano di lì e si scoprirà che la solidarietà è molto più forte di quello che pensiamo, semplicemente non siamo allenati ad intervenire nei confronti di fatti come questi e in qualche modo il nostro cervello reagisce attendendo che qualcuno ci dica cosa fare e non a caso il primo ad entrare in azione è stato un sottoufficiale che in qualche modo è abituato ad intervenire in emergenza.

    Ecco perché non è il caso di gridare all’indifferenza delle persone e ad indicare il popolo italiano come un popolo bue senza nessuna empatia.

  • -3
    Panealpane

    @01 PIPPO Io non capisco e non ho parole, (innanzitutto pero’ premetto che sono dispiaciuto sinceramente per l’infermiera,condolianze hai familiari, )perchè accanimento a voler far credere a tutti i costi quello che non è. non credo assolutamente che tu non abbia visto il video intero e tu voglia imporre il tuo mezzo video, ti rigiro cio’ che hai detto a me.Guarda meglio e poi dimmi se tu, dopo spintoni e schiaffi che ha preso lui , che se guardi il video originale vedi ,  come avresti reagito. a parte di come sono andate le cose , secondo me quando due litigano la colpa è indiscutibilmente al 50%, anche se questo succede in parlamento come sempre succede.

    Ma non dico altro Ognuno ha i suoi punti di vista,le sue idee, magari sono le mie sbagliate , ma quando uno,ma non sei l’unico , vuole distorcere cio’ che è evidente al 100% mi prende tanta tristezza, tristezza e compassione.

  • -4
    Nicola

    Shiloh ha scritto :
    Intervenire mentre due persone discutono può essere l’anticamera di una coltellata bene assestata, è successo molte volte e ultimamente succede sempre più spesso. Intervenire quando qualcuno  è a terra e non ci sono pericoli perchè l’aggressore si è allontanato, mi sembra DOVEROSO. Mi sembra IL MINIMO. Ma siamo in Italia, o forse siamo soltanto nel mondo che ci siamo costruiti, fatto as nostra immagine e somiglianza, e le cose doverose diventano discrezionali, molto discrezionali… Che paese di m**da, che gente di m**da. Luciana

     

    sono d’accordo, ammesso e non concesso di riuscire a capire che potesse essere non una semplice litigata ma l’anticamera di un’aggressione, non posso giurare di essere sicuro che mi sarei lanciato nell’azione,riflessi permettendo, ma sicuramente avrei chiamato un’ambulanza il piu velocemente possibile.

    posso provare a pensare che i presenti avessero paura chessò di dover testimoniare per l’aggressione, di chissà quale teorica ritorsione di non so quale gruppo, ma santo cielo, la naturalezza con cui non hanno fatto nulla è devastante, non si potrà vedere la faccia,ma spero di non dovermi mai trovare nella condizione di sperare di essere aiutati da quella gente.

    • -4.1
      Shiloh

      Mah, la situazione era abbastanza chiara, il tizio se ne stava andando, quindi non poteva esserci nessun dubbio sul fatto che non sarebbe tornato ad aggredire anche i soccorritori.

      La prima cosa a cui dovevano pensare era vedere come stava la donna e chiamare l’ambulanza. Ma non lo hanno fatto. Gentaglia, sembrano i personaggi di un filma di Sordi o di Fantozzi: ferocemente normali, piccoli, meschini, pavidi

  • -5

    15 anni fa ero a Zurigo e vidi un uomo cadere in mezzo alla strada. Nessuno che andava ad aiutarlo, mi mossi io, italiano di 25 anni.umanità senza umanità. Commozione indotta solo dallo schermo.

  • -6
    Marco Tiziani

    Che vuoi che ti dica Bio? Di sicuro mi sarei elevato a paladino della giustizia e sarei intervenuto sguainando una (ipotetica) spada. Certamente NO!

    E chi sono questi 2 individui che litigano?Xché litigano? Se uno dei 2 litiganti ha pure un accento strano, e chi vuoi che intervenga? Io no di certo.

    In tutta onestà, il massimo che sarei riuscito a fare è chiamare un’ambulanza una volta vista la donna riversa a terra ma mi sarei anche dileguato il + presto possibile x evitare domande, richieste di testimonianze & Co. E se poi quello mi riconosce e viene a casa mia? Tanto con la giustizia che ci ritroviamo tra 2gg sarà di nuovo a piede libero.

    Rivedendo la scena dietro ad un pc è facilissimo dire: io sarei intervenuto, in qualche modo.

    La verità è che nessuno di noi sarebbe intervenuto.

    E smettiamola con questi moralismi da 4soldi.

    • -6.1
      Maria Ines

      Sono un’italo-argentina, forse per essere cresciuta in un paese pieno d’immigrati, soprattutto italiani, non ho paura al diverso, forse perche cerco sempre de essere solidaria senza chiedere prima se la persona e colpevole o non, senza dubbio mi avrei avvicinato subito a quella povera donna.

  • -7

    Io credo che sia tutta colpa della endemol generation.La tv è usata in maniera diabolica.

  • -8

    Di getto ho messi la x sul no…Poi ho riflettuto…e se fossi anche io un mostro inconsapevole?

    A parole siamo tutti bravi, ma nei fatti?

    Credo di conoscermi e per natura non rimango indifferente a ciò che mi accade intorno o non sare qui a interrogarmi e a rispondere. Magari pure quel vecchietto non è il vigliacco che sembra, e si è fatto prendere solo  dalla paura.

    Ma hanno avuto tutti paura? O è l’indifferenza nostra e di chi ci cammina al fianco a far ormai la differenza?

    Quando chiudo gli occhi guardo al mio futuro con angoscia…ho il terrore di diventare invisibile.

    Vedo già troppi fantasmi intorno e in molti non vedono più neanche quelli.

     

  • -9
    albertopd

    Ci ho pensato su proprio due minuti… penso che prima di intervenire in una situazione del genere ci penserei su molte volte.

    1- per accertarti dello stato della vittima bisognerebbe toccarla… e chi si fida? gli infermieri delle ambulanze mi pare girino con i guanti.. e se non ce li hai dietro?

    2- intervenire vuol dire “mettersi in mezzo”. L’aggressore è ancora nei paraggi perchè fermato da un’altra persona che non conosco. E se il tipo se l aprende anche con me? Ipotizziamo che sono molto più grosso e forte di lui, ne esce un altro scontro fisico, mi difendo e riempio di botte. Indipendentemente dalle sue colpe, mi risulta che in questo paese lui possa comunque denunciarmi…. questa può essere, visto il paese in cui viviamo una buona giustificazione egoistica per restarne fuori. Perchè il rischio di un processo, egoisticamente parlando, spaventa e può oggettivamente costare molto caro.

    3- in un paese dove vige la regola generale del “farsi i c**zi propri”, regola rispettata dal 90% degli italiani che conosco, perchè dovrei distinguermi proprio io dalla massa?

    la settimana scorsa ho fatto un incidente in moto con una macchina. auto in coda, tutti hanno visto. l’automobilista ha spostato subito la sua vettura, e ha fatto defluire immediatamente le auto che aveva dietro. La mia moto in mezzo alla strada non fermava nessuno. La gente che ha visto l’incidente, nel momento in cui ha visto che mi rialzavo da solo, anche se dolorante che ha fatto? se ne è andata. Ora l’incidente ce lo gestiremo io e l’automobilista, ma qualche testimone mi avrebbe fatto comodo… e se ne sono andati tutti. D’altra parte li capisco: chi me lo fa fare di fermarmi, entrare nei casini con assicurazioni, magari rischiare di andare in qualche udienza, sapendo di non potersi assentare da lavoro… per un problema di qualcun altro?

    L’Italia è così che gira: le mosche bianche sono quelle che si fermano. Noi abbiamo solo l’opportunità di scegliere se rischiare di esserlo (e pagarne le conseguenze neanche fossimo eroi) oppure no (e fare la figura dei pezzi di m**da menefreghisti, ma se tutti i fanno gli affari loro… chi se ne frega).

    Chiedo scusa per le mie elucubrazioni, ma necessitavo di uno sfogo.

     

  • -10
    Karibusana

    In effetti è comodo commentare immagini e relazionarsi da casa su cosa avremmo potuto fare se fossimo stati al posto di uno o al posto dell’altro, ci sono istintività che non si possano comandare.

    Vivere molti momenti della mia vita tra le persone e frequentare luoghi comuni in vari luoghi nel Mondo mi ha permesso di ottenere una elevata Educazione Sociale, rispettare e considerare il prossimo, questo fatto non sarebbe mai dovuto accadere dalla nascita, è assurdo che un ragazzo ostacoli una donna passando davanti e qualora non si fosse accorto non chieda scusa con un mezzo sorriso.

    Un Ganster dei suburb di New York City lo avrebbe fatto.

    Per il degenerarsi dei fatti trasformati in tragedia non c’è molto da commentare riguardo l’indinazione della gente, il popolo Italiano ha molte qualità, ma tra i peggiori difetti pecca di rispetto e stenta ad intervenire per varie ragioni: timore, codardia, teme le conseguenze, non vuole coinvolgersi.

    Poi si pente e avrebbe voluto, anzi se io fossi stato l’uomo delle borse avrei sicuramente… perchè quella volta ero da solo e tutti gli altri….

    Simone

     

     

     

  • -11
    Panealpane

    Secondo me , molti o quasi tutti di questi commenti Non hanno guardato molto bene questo video, malgrado la tua descrizione a mio avvisso molto corretta, ma forse non riesco ad afferrare bene il concetto. Posso capèire che il giovane è stato maleducato e prepotente all’inizio,  ed questo a come si parla è tutto da capire, il video si capisce perfettamente, di come sono andati i fatti , vorrei vedere in quanti riescono ad non reagire  dopo due o tre ceffoni e uno spintone che per poco cade addosso al cestino, poi con certezza , sbaglia completamente perchè si vede distintamente,,ma per quello che ho visto, la ragazza cercava rogna, Spero comunque che si rimetta perfettamente e credo sia giusto che lui sia punito con molto rigore, che se ne sia reso conto o no, non si abbandona una persona in quello stato

    • -11.1

      il video parte dopo. Se guardi il video di questo articolo (visto che c’è, ed è più completo, non capisco perché ne linki un altro) ti accorgi che prima è la ragazza che lo segue, lo spintona e gli tira uno schiaffo.

    • -11.2
      pippo

      avevo linkato quel video solo perchè si vede più da vicino e si percepiscono meglio certi particolari.

      Poi ho guardato e riguardato il video intero ma non riesco a trovare niente che possa giusitificare la reazione spopositata del giovane (Io vedo solo una donna che protesta con insistenza con un tipo che non le da retta, poi gesticola e poi lo spinge ma per allontanarlo quando lui a in certo punto si ferma e sembra fissarla negli occhi).

      comunque ormai lei è morta e lui rischia anni di carcere.

      panealpane mi chiede come avrei reagito io di fronte ad una provocazione del genere.

      alla mia età avrei lasciato correre ma a 20 anni non so come mi sarei comportato (anche se quando avevo 20 anni era impensabile che un uomo picchiasse una donna per strada).

      Quello che volevo esprimere con il post di prima non era una polemica con panealpane o un attacco al giovane agressore ma un sentimento di rabbia su come un certo modo di presentare le notizie influenza la percezione dei fatti.

      se non riusciamo ad essere d’accordo su quello che vediamo con i nostri occhi figuariamoci cosa sarebbe accaduto senza il video.

    • -11.3
      pippo

      Panealpane

      sei tu che non hai guardato bene il video riguardatelo con attenzione in questo video a distanza ravvicinata

      http://www.youtube.com/watch?v=_01aBxufoJo

      si vede benissimo che la donna segue il ragazzo per chiedergli spiegazioni e non ha un atteggiameno particolarmente aggressivo poi ad un certo punto è LUI che sputa in faccia a LEI solo allora la ragazza reagisce d’istinto e cerca di mollargli un ceffone. a questo punto LUI la colpisce a freddo con tutta al forza che ha mandandola in coma irreversibile.

      Ti faccio notare che nell’immediatezza del fatto il giopvane aveva detto che era stata LEI a sputargli in faccia e che molti presuntio testimoni avevano avallato questa ricostruzione addirittura neile prime news si diceva che la donna era caduta da sola e se non ci  fosse stato il video la gente ci avrebbe creduto.

      Siemo tutti vittime della propaganda anche la selta dei termini non è casuale l’aggressore è “il ragazzo”  anche se un marcantonio di 20 anni mentre l’aggredita è “la rumena” o “l’infermiera” anche sa ha (aveva) solo 32 anni. (ciò per suggerire in via subliminale che in fondo l’aggressore ha fatto una ragazzata).

      ovviemnte se fosse stato il contrario (un rumeno che picchiava un’italiana) avrebbero parlato di uno straniero che avaeva oicchiato una “ragazza” .

      E’ partita in automatico la mcchina della disinformazione e a quanto pare ancyhe tu ci sei cascato.

      Ps si è saputo che che il “ragazzo” aveva già una denuncia per aver preso a pugni un passante che protestava per essere stato sfioratro dal motorino.

       

  • -12
    ic

    ciao a me e successo, ero fuori dall’università e una signora si è sentita male, un mio amico ed io siamo stati gil unici a cercare di aiutarla, stare con lei, darle un pò di conforto e chiamare l’ambulanza; gli altri ragazzi o passavano avanti come nulla fosse o guardavano come degli zombi appunto come dici tu o addirittura schifati… è stata una lezione di realtà che nn dimeticherò facilmente..

  • -13

    Purtroppo l’atteggiamento tenuto dalla folla attorna ad una persona a terra, soprattutto se incoscente, è proprio quello.

    Come soccorritori ci capita spesso di arrivare su delle emergenze e trovare gente intorno calma che sta anche chiacchierando del più e del meno quando, al centro della scena, c’è una persona non cosciente.

    E’ l’atteggiamento di un gruppo sociale che non sapendo come comportarsi, assiste come spettatore aspettando che qualcuno faccia qualcosa anzi, spesso, anche la chiamata al 118 è un gesto che molti neanche prevedono e spesso a chiamare sono persone che, in qualche modo, sono in qualche arma (carabinieri, vigili, o altro, magari fuori servizio).

    Ecco perchè consiglio a tutti un corso di primo soccorso per imparare a fare i semplici passi dell’ABC (Airway, Breathing and Circulation) fino al BLS. Manovre che ognuno di noi può fare con un minimo di addestramento usando, come diceva una volta uno, la sola imposizione delle sole mani. E’ un corso che ti cambia anche l’atteggiamento perchè da spettatore passivo sai che puoi fare qualcosa.

    Si potrebbe obbiettare che, nel caso particolare, la tizia aveva un trauma celebrale e quindi c’era poco da fare senza cure mediche. E invece no. Magari la tizia, oltre che il trauma, ha anche avuto una caduta indietro della lingua che ha ostruito le vie respiratorie aggravando la situazione di mancanza di ossigeno al cervello. In questo caso, qualcuno con un minimo di pratica, avrebbe potuto risolvere almeno questo problema sublussando la mandibola e ripristinando il corretto apporto di ossigeno al cervello.

    Manovre che si spiegano in una decina di lezioni di primo soccorso.

    My 2 cents.

     

  • -14
    Franz

    Vedendo la scena ti rendi conto che il personaggio è un violento e questo ti spaventa se non sei grande e grosso e con abbastanza adrenalina in corpo.

    Da parte mia l’istinto mi avrebbe portato a verificare le condizioni della donna, avvisando subito il 118 di cosa era successo, poi a distanza avrei seguito l’aggressore tenendomi in contatto al cellulare con le forze dell’ordine per essere sicuro che venisse preso.

    Mi era già capitata una cosa simile con due ubriachi che spaccavano le auto al loro passaggio. Era inutile rischiare un dialogo con due ubriachi violenti, l’unica cosa era seguirli a distanza. Sono stati presi.

     

  • -15
    mbbchanneltv

    Anche io mi sono trovato in una situazione simile e per certi versi peggiore, ho visto un gruppo di ragazzi nel centro storico di Genova aggredire una coppia di coetanei forse per quastioni legate allo spaccio di droga.

    I tre o quattro non ricordo bene, aggredirono alle spalle lui e lo presero a calci e pugni con tanto di anfibi fino ad aprirgli una ferita alla nuca grande quanto un palmo, la ragazza nel tentativo di difenderlo e’ stata trascinata davanti ad un portone e presa a pugni in faccia, io ero li a pochi metri ero in stampelle perche’ appena uscito da un operazione al ginocchio , volevo intervenitre per interrompere quel massacro, i miei amici mi hanno bloccato perche’ in quelle condizioni rischiavo grosso. La mia reazione si e’ fatta piu’ forte quando ho visto l’aggressione dei ragazzi contro una donna, avrei voluto difenderla non mi interesseva quale fosse stata la causa scatenante, chi avesse torto o ragione, ma degli uomini non possono massacrare di botte una donna!!! 

  • -16
    perlina

    certo che non sarei rimasta impassibile…avrei avuto paura ma qualcosa avrei fatto, almeno iniziare a chiamare aiuto, in certi momenti si agisce d’istinto, ma fare finta di nulla mai

  • -17
    Zero

    …Good morning Italia!!!….Se ancora, pur aggirandomi sempre piu’ stupefatto ed attonito in un Paese allucinato, non ho la grazia, come credo, di ricevere visioni mistico-religiose…be’ allora ditemi, per favore, che quelle due donne che verso la fine delle riprese a circuito chiuso compaiono indossando inamidati ABITI ECCLESIASTICI sono due rapinatrici di banca TRAVESTITE IN FUGA!!…HO BISOGNO DI CREDERCI !!…

  • -18
    Gabriella

    Latina, 3 anni fa, percorrevo con l’auto una delle vie principali della città quando, accostata ad un marciapiede, c’era un auto con 2 ragazzi. Uno teneva la testa dell’altro e lo costringeva a salire in auto con la forza. Alché accostai con la mia auto qualche metro più avanti, scesi ed urlai per 3 volte, da lontano, che stavo per telefonare i Carabinieri se il primo ragazzo non smettesse di forzare l’altro a salire sull’auto. Niente da fare. Quello lo prese e riuscì a farlo salire e poi ripartire velocemente. A quel punto, contattai il 112 dal mio cellulare e diedi le informazioni relative al modello e la targa dell’auto e quello che avevo visto.

    Ho parlato dell’accaduto su una delle principali vie della città….ma, solo quando fui io a fermarmi per scendere e capire cosa stesse avvenendo, iniziarono a fermarsi solo poche altre persone. Il resto delle auto rallentava appena solo per dare una spiata…..

  • -19
    s187

    Non ha assolutamente nessuna importanza la dinamica dell’incidente o chi ne sia coinvolto!!!

    Quello che fa rabbrividire è il comportamento delle persone che stavano attorno.

    Chiunque assista ad una scena del genere, prenda in mano subito il cellulare e digiti il numero dell’ambulanza o della polizia, senza pensare!! Una chiamata può essere inutile ma può anche salvare una vita!!

  • -20
    mastrofranco

    Poco tempo fa dei ragazzi giovanissimi mi son venuti addosso con l’auto, ribaltandosi. Premetto che ho fatto un corso di primo soccorso e sono nell’Esercito quindi ho le competenze e la mentalità per intervenire. Ho fatto chiamare i soccorsi, ho estratto tutti dall’auto tranne che il conducente che era incosciente e ho collaborato con i soccorsi che erano arrivati. Una volta uscito dal coma il conducente ha affermato che io avevo invaso la corsia e stavo andandogli addosso (nonostante le prove oggettive evidenti). Al momento ho provato una gran rabbia ma sono sicuro di aver fatto la cosa giusta e lo rifarei. Molto spesso gli animali hanno più il senso della comunità degli uomini e uccidono (gli animali più deboli o malati che non riescono a fuggire) solo per nutrirsi.

  • -21

    No, non mi sarei comportata come l’uomo sulla panchina. Ed è un no deciso, sicuro, perché altre volte sono intervenuta, sempre senza incertezze, come spinta da una forza soprannaturale e fors’anche inopportuna, una forza che non ragiona e non fa ragionare, che spinge a correre e guida nelle azioni da compiere. Solo dopo ti rendi conto di quello che hai fatto, e cominci a tremare, ma già quasi non ricordi più.

  • -22
    tartaelisa

    sono un’infermiera e mai lascerei una donna a terra senza intervenire, avrei urlato di chiamare il 118 e il 113, avrei urlato ‘che hai fatto?’ a quel ragazzo. E’ vero non si deve muovere una persona che sta male, ma avvicinarsi, chiamarla, muoverle dolcemente un braccio o una spalla, per capire se è cosciente… si può fare, si deve fare. Insomma, hai ragione te, la compassione non è vietata, fa solo fatica, è una rottura di scatole, ti fa perdere il treno, ti fa perdere del tempo prezioso (per fare cosa?). Mi preoccupo soltanto di non insegnare l’indifferenza a mia figlia. Qualche tempo fa mi ha accusato scherzosamente di essere la causa degli incidenti che ci succedevano attorno (in palestra, ai giardini, alla stazione), in realtà semplicemente non mi tiro indietro, no no non mi tiro indietro.

    A chi può farlo nell’indifferenza va tutta la mia pena, pena per la perdita della sua umanità.

  • -23

    Per me è spaventoso che con i vari omicidi e autopsie, ci abituino a certe cose.Io non guardo la tv, ma non riesco a sottrarmi dallo stare in casa con mia moglie. A ora di pranzo e di cena vedo corpi sventrati mentre pasteggio.A mia moglie non disturba, forse perché medico, ma a me fanno schifo.Sembra che la tv ci voglia far convivere a tutti i costi con il male.

  • -24
    pierluigi

    Anche se non consenti un “Terzium non datur” la risposta non può essere così marcata Si o No. Bisogna trovarcisi in tali situazioni! E’ troppo facile, stando seduti comodamente davanti al proprio PC e nel sicuro della propria casa rispondere “NO”. Mi è successo di dover soccorrere persone ferite in incidenti d’auto, in quei frangenti nonostante cercassi di mantenere il “sangue freddo”, il mio organismo reagiva con un tremore delle mani e al limite dello svenimento! Sarà una questione di iperemotività?!?! Perciò avrei risposto “NI”.

    Sono sicuro di una cosa: che se fosse successo 30/40 anni fà, la scena sarebbe stata molto diversa! Oggi si è perso il senso della solidarietà e allora perchè meravigliarsi!!

    L’unica cosa che non avrei sicuramente fatto, ossia quella di bloccare l’aggressore. A sessantanove anni, non ho il fisico per farlo, però avrei chiamato il 113/112. E’ stato fermato da un “giovane” sottoufficiale e questo mi fà ancora ben sperare!

     



Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

In India schedature biometriche di massa ed eliminazione del cash oltre le 500 rupie.

india schedatura di massa e via i contanti La demonetarizzazione dell'India Lo scorso 8 novembre il nuovo primo ministro indiano Narendra Modi dichiarava fuori corso le banconote da 500 e 1000 Rupie, responsabili di circa l'85% del cash in circolazione in India. Sarebbe come se in Europa venissero eliminate in poche ore le banconote da...--> LEGGI TUTTO

La violazione della legge sulla propaganda elettorale. Registrate e denunciate.

Registra e denuncia violazione della legge sulla propaganda elettorale Ancora adesso, mentre scrivo, a votazioni in corso, se aprite i social network vi potete imbattere facilmente nella propaganda a favore del Sì al Referendum Costituzionale. La campagna per il Sì in rete è stata invasiva e ai limiti dell'illegalità. Cosa dice la...--> LEGGI TUTTO

Grazie Giorgio Napolitano!? Chapeau!? Si sono bevuti il cervello!?

M5S Grazie Giorgio Stiamo parlando di Giorgio Napolitano? Quello che nel 2011 ha spianato la strada alla troika del governo Monti? Quello che ha firmato qualunque cosa? Quello che nel 2013, quando c'erano le consultazioni per formare un nuovo governo, ha chiamato al Quirinale Pdl e Pd ignorando il...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Il terribile errore: “È il momento più pericoloso per l’umanità: le élite imparino ad essere umili”. Stephen Hawking

stephen hawkings attente elite di Stephen Hawking, fisico teorico e scrittore Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa...--> LEGGI TUTTO

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>