E li chiamano ROM. Guarda come riciclano!

Il riciclaggio della carta in Romania e in Europa

Il riciclaggio della carta in Romania e in Europa


 Per molti italiani Romania significa Rom. E invece, come dalle nostre parti si vedono molti italiani,  in Romania - guarda alle volte le bizzarrie del caso - si vedono fondamentalmente romeni. Non solo, ci sono anche ungheresi (6,6%) , ucraini (0,3%), tedeschi (0,3%), turchi e tartari ( 0,26%), russi (0,2%) e serbi (0,11%). Poi ci sono anche loro, i Rom (2,5%).
 Quando qualcuno parla della Romania e del suo popolo, i Rom, voi raccontategli dell'Italia e del suo popolo: gli afro-asiatici (oltre il 10% della popolazione). Tra l'altro per legge, in Romania, ogni minoranza etnica ha un suo rappresentante in Parlamento. Non ditelo a Bossi che già non sta bene.



 Bene. Oltre a non essere la patria dei Rom, la Romania rappresenta ora l'avanguardia tecnologica rispetto al riciclaggio della carta. Già da piccoli, i bambini romeni sanno che riciclare la carta è il metodo migliore per salvare le foreste risparmiando energia ed acqua. Non solo: gli ingegneri meccanici romeni che lavorano all'avanzatissimo centro di riciclaggio di Adjud, Vrancart ricordano che la qualità della carta conferita è molto importante, ma dipende fortemente da dove è stata raccolta in Europa, dalla cultura di ogni paese esportatore e soprattutto dal rispetto dei cittadini per l'ambiente.

Mentre guardavo il servizio sudavo, temevo che a un certo punto saltassero fuori le statistiche paese per paese...
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Categorie: Tecnologia, Ambiente, Educational