
"Ha la faccia come il culo". Questo diceva la buonanima di mia
nonna Maria, pur educata a raffinata, moglie di un magnifico rettore universitario egiziano che rifiutò la carica di Ministro dell'Economia nel governo Sadat -
perché erano tutti corrotti -, quando si riferiva a qualcuno che riusciva tranquillamente a sostenere tutto e il suo contrario, a seconda delle convenienze, senza mostrare il benché minimo accenno alla
vergogna.
Forse nonna Maria userebbe un'espressione analoga, oggi, per i rappresentanti dei cittadini che, a pochi giorni dal voto di fiducia, cambiano casacca e partito come si cambia la camicia al mattino. Anche se, certo, lo fanno
con sofferta decisione.
Qualcuno come
Domenico Scilipoti, per esempio, IdV della prima ora che lascia per entrare nel Gruppo Misto insieme a Calearo e Cesario, fondando un movimento di responsabilità nazionale di cui si sentiva l'indiscutibile esigenza. Tanto sono responsabili i tre, e tanto la loro unione si fonda su una profonda comunione di vedute, che riescono nell'improbabile impresa di dare ognuno una diversa dichiarazione di voto sulla fiducia. Scilipoti contro, Cesario pro e Caleario astenuto. Ovviamente Scilipoti, il Danny De Vito
de noantri, posto sotto al fuoco incrociato di decine di giornalisti che gli fanno tutti la stessa domanda (
cosa voterà il 14?), in grottesco equilibrio sul rasoio di un'ambiguità che al confronto Pilato era uno deciso, si limita a dire cosa voterà oggi (ndr: ieri), perché per sapere cosa voterà il 14 bisogna aspettare il 14. Un po' come se uno prendesse un appuntamento dal dentista e quello glielo fissasse per il martedì successivo, ad un'ora che se fosse oggi sarebbero le 15.30, ma per sapere quando sarà effettivamente, bisogna aspettare martedì. In ogni caso il trio di valorosi epici eroi che traghetteranno il bel paese verso una nuova stagione di responsabilità nazionale fa sapere, per bocca di Caleario, che il gruppo voterà compatto: per chi o cosa, dipenderà da chi dei tre riuscirà a convincere gli altri due. A noi viene il sospetto che siano già tutti belli che convinti.
Ma uno per il quale nonna Maria non userebbe mezze misure è sicuramente
Antonio Razzi. Molti di voi lo ricorderanno perché è il cavaliere senza macchia e senza paura che aveva fieramente denunciato il bieco tentativo di compravendita della sua poltrona alla Camera. In quell'occasione, la sua integrità morale si era sdegnosamente eretta a baluardo della volontà popolare, nel rispetto del mandato e del giuramento di lealtà costituzionale. Era il
16 settembre 2010 quando, facendosi intervistare su YouTube, puntava l'indice contro i maneggi di Silvio Berlusconi per ricostituire la maggioranza di governo dopo l'emorragia di finiani ed otteneva così i suoi 15 secondi di gloria.
Antonio Razzi: "Le proposte sono allettanti. Personalmente gli ho detto che anche se ho un mutuo da pagare, ancora, preferisco non accettare niente, perché il mutuo me lo voglio pagare io."
Intervistatrice: "Ma le hanno offerto di pagare il mutuo al suo posto?"
Antonio Razzi: "Sì, con offerte buone, con posti buoni..."
Intervistatrice: "Che significa posti?"
Antonio Razzi: "Non solo parlamentare ma di avere qualche carica in più..."
Intervistatrice: "Le è stato proposto di entrare nel governo?"
Antonio Razzi: "Sì, anche questo 'è stato parlato'... Le proposte concrete sono di essere rieletto sicuro, in Italia, non piu' all'estero. Dice: 'che vai trovando meglio di questo? C'hai una candidatura sicura con rielezione bloccata'. Sì è bello, ho detto, però io sono un operaio e me ne vanto, perché non è che gli operai si compra così. Io non sono una merce, ma sono una persona".
Nell'intervista si lanciava altresì in proclami e giuramenti di fedeltà eterna degni di uno spartano: "Io sono stato eletto nel partito dell'Italia dei Valori e tale voglio rimanere
fino alla morte".
Ieri, neppure
tre mesi dopo, formalizzando il suo passaggio a
Noi Sud, il partito di Jannaccone che fa parte della maggioranza di governo e che voterà la fiducia, Antonio Razzi così si esprime: "Avevo lasciato anche alla strumentalizzazione della stampa la storiella del mutuo per rinvigorire, qualora ce ne fosse stato bisogno, la popolarita' di IdV". Ma come, gli chiedono, non ha un mutuo da pagare? ''No! E' stata una battuta!''.
Nonna Maria si sta rivoltando nella tomba. Lo so, lo sento. Quanto a voi, ricordatevi queste facce. Anche se, a giudicare dai vostri commenti al video di Razzi su Youtube, dei quali riporto una piccola screenshot, è un invito superfluo.
Fai una microdonazione con Flattr 
|