Perché questo bambino si trova lì, su un lettino ambulatoriale improvvisato? Non sarà certo per un misero
12% di gas che importiamo dalla
Libia (la maggior parte proviene infatti dall'Algeria)? O per il petrolio? Insomma, c'entra qualcosa la corsa alla spartizione delle
risorse energetiche del nord Africa, in un mondo che sta rapidamente esaurendo le forme di energie tradizionali basate sui combustibili fossili? Perchè, dopo avere conquistato l'
Iraq e l'
Afghanistan, nell'attesa di preparare il terreno per uno scontro in Iran, lo scacchiere delle zone calde si sposta proprio in
Nord Africa? Vedete qualcosa di strano in questa mappa?

Tutti i paesi in rivolta, sostenuti dall'occidente e dai maggiori stati
esportatori di democrazia (tranne l'Italia che, insieme alla Spagna -
per esempio - ha già accordi di sfruttamento, uno proprio con la Libia, tramite il gasdotto
Green Stream), portano o fanno transitare gas e/o petrolio. Nell'immagine sopra, sono visibili in rosso i gasdotti, in verde gli oleodotti e con linea tratteggiata le condutture in fase di realizzazione. La Libia, il paese dove più violenta è la repressione, ha anche il petrolio. E in
Bahrein, che è lontano dall'Africa del Nord ma dove pure scoppiano le medesime rivolte, si vive di
petrolio e
gas naturale per oltre il 60% del PIL. Manco a dirlo, stessa identica situazione nello Yemen.
Vi ripeto la domanda: perché quel bambino si trova lì?
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