Trecentomila morti

Da L'Aquila al Giappone - Terremoti mille volte più potenti che fanno un millesimo di morti


300 mila! Questo avrebbe potuto essere il numero dei morti nell’aquilano se fosse capitato un sisma di magnitudo pari a quella del terremoto che ha investito il Giappone, alle 6.46 del mattino, ora italiana. L’evento tellurico giapponese è stato di magnitudo momento 8.9, contro il 6.3 della sua omologa abruzzese, sprigionando un’energia distruttrice oltre mille volte più grande.

 

Ma è davvero così? Ne parliamo nel mio articolo di oggi su Cado in piedi, il nuovo blog di Chiare Lettere nato sulle ceneri di Voglio Scendere. E nel video.

DA L’AQUILA AL GIAPPONE

Il confronto fra il sisma giapponese e quello abruzzese. Quello nipponico è stato almeno mille volte più violento. Ma la differenza è tutta nella preparazione nazionale ai terremoti


 I terremoti non si possono prevedere, recita un antico adagio tanto caro agli amministratori delle zone colpite dal sisma che ha distrutto L’Aquila il 6 aprile 2009. In realtà non è vero: la scienza cosiddetta ufficiale non sa ancora predire il “quando”, ma sa benissimo il “dove”. E anche per il “quando” si tratta solo di ragionare su scale temporali più estese. In Abruzzo l’INGV, e quindi la Protezione Civile, non avevano dubbi che un terremoto devastante si sarebbe abbattuto su case e persone, e sapevano che avrebbe potuto accadere entro un ragionevole lasso di tempo. Diciamo dieci anni?
Nonostante ciò, le case del centro storico aquilano sono rimaste affastellate come favelas e fragili come castelli di carte, senza nessuna verifica preliminare circa la loro capacità di assorbire l’onda d’urto sismica. E, cosa ben più importante, la popolazione non è stata informata circa il rischio che correva, né è stata preparata a fronteggiare tecnicamente il peggio. Non sono state effettuate esercitazioni, non sono state diffuse istruzioni particolareggiate sui materiali di prima necessità da tenere a portata di mano, accanto alle vie di fuga, né sull’abbigliamento utile da tenere pronto in modo che potesse essere indossato in fretta, o sulle scorte di medicinali, di viveri, di torce elettriche e quant’altro sia giudicato indispensabile per chiunque si trovi costretto all’improvviso a soggiornare all’addiaccio per un tempo che non si può prevedere a priori.
Gli aquilani hanno vissuto come se l’Abruzzo fosse una zolla di terra che galleggia sulla sabbia del deserto, completamente isolata sismicamente da ciò che avviene nel sottosuolo. E quando il terremoto è arrivato, ha fatto oltre trecento morti e settantamila sfollati. In Giappone, al contrario, forse non saranno molto preparati a gestire le criticità post-sismiche – e proprio in virtù di questa carenza recentemente Guido Bertolaso ha fatto loro visita -, avendo una qualità costruttiva degli edifici elevatissima e pensata appositamente per sopportare un terremoto come quello aquilano quasi tutti i mesi , ma sulla formazione dei propri cittadini le istituzioni hanno le idee molto chiare. Colpisce, osservando le numerose immagini presenti anche su YouTube, l’estrema calma con la quale i giapponesi hanno seguito alla lettera le istruzioni apprese in decine e decine di esercitazioni, effettuate sia sui luoghi di lavoro che in quelli ad uso privato. Hanno atteso una pausa tra le scosse principali; sono usciti dagli edifici senza indulgere ad isterie collettive, con tranquillità, ordinatamente; hanno raggiunto aree all’aperto lontane dal raggio d’azione di eventuali crolli… sapevano esattamente cosa stava succedendo e sapevano esattamente cosa fare, con disciplina. Questo, unitamente a una cultura del terremoto che seleziona le tecniche edilizie più adatte, ha fatto sì che un sisma come quello di oggi generasse, secondo le prime stime, un numero inferiore di morti rispetto a quello aquilano. Se consideriamo che l’evento di questa mattina, alle 6.46 italiane, ha avuto una magnitudo momento di 8.9, mentre nel caso abruzzese si è trattato di un 6.3, il raffronto non può che lasciare di sasso.
Quando avviene un sisma, viene eseguita una prima misurazione di massima, detta magnitudo locale, a cui poi fa seguito una misurazione più accurata, la magnitudo momento, appunto. In Abruzzo la magnitudo locale fu di 5,8, mentre in seguito fu possibile stabilire, con misurazioni più accurate, che la magnitudo momento effettiva si attestava a 6.3. Gli aquilani ricorderanno che la lettura e la comunicazione dei due valori, unita a una scarsa cultura della fenomenologia e della letteratura sismica, ha generato più di un equivoco nelle popolazioni locali, specialmente in virtù di una legge che avrebbe determinato risarcimenti per i danni subiti solo se la magnitudo fosse stata superiore ad una certa soglia, fissata in un valore di magnitudo 6. Ora, la differenza nell’energia che un terremoto rilascia non cresce in maniera uniforme al crescere della magnitudo momento, tutt’altro: la crescita si muove su scala logaritmica. Questo significa che tra un grado e l’altro della scala su cui viene misurata la magnitudo vi è un fattore moltiplicativo di 30. Stiamo parlando quindi di un terremoto, quello giapponese, più potente di circa mille volte rispetto a quello del 6 aprile 2009 a l’Aquila. E infatti ha coinvolto milioni e milioni di edifici, dei quali almeno 4 milioni sono rimasti senza corrente e senza energia, ed un territorio incredibilmente più vasto. Ci si sarebbe allora dovuti attendere un costo in vite umane superiore, nel caso peggiore, di un fattore mille. Come mai, allora, ha generato, fino ad ora, un numero di morti addirittura inferiore?
Le spiegazioni sono molte. La prima è sicuramente l’alto grado di prevenzione che il governo giapponese mette in campo nella salvaguardia dell’incolumità dei suoi cittadini, unita alla precisione di un popolo che sa redigere linee guida efficaci, emanare precise normative antisismiche, rispettarne i dettami e seguire alla lettera, disciplinatamente, le raccomandazioni. Ci sono però altri fattori chiave da considerare. Il Giappone, fra tutti i posti più ricchi del pianeta, è sicuramente quello che guida la classifica per quanto riguarda la frequenza degli eventi sismici, precedendo anche se di poco la Cina e vieppiù distanziando Italia, California, Nuova Zelanda e Grecia. Rispetto all’Italia ha però una sismogeneticità estremamente diversa. Si trova proprio sopra all’anello circumpacifico, quello delle grandi zone di subduzione del mondo, dove si rilascia più dell’80% dell’energia sismica del pianeta. Sono aree dove i terremoti sono molto forti: 8.9 quello di oggi in Giappone, 8.8 quello dell’anno scorso in Cile. In Italia si possono avere al massimo terremoti che superano di poco la magnitudo 7, perché non vi sono grosse zone di subduzione e la sismicità è molto più eterogenea, quindi anche estremamente più complicata da studiare. Il terremoto di questa mattina, pur essendo potenzialmente più devastante, è tuttavia avvenuto a oltre 100km di distanza dalla città più vicina, mentre quello aquilano si è verificato proprio sotto il capoluogo abruzzese ed è stato rimbalzato dalle montagne vicine, propagando onde elastiche superficiali che si sono riverberate dando luogo a movimenti sussultori e ondulatori, i più devastanti in assoluto. La differenza principale, però, va ricercata nel fatto che un tipico sisma giapponese rilascia energia in modo diverso, perché le grandi zone di subduzione danno origine a onde che viaggiano a bassa frequenza. La gente non parla di vibrazioni o tremori, quanto piuttosto della sensazione di trovarsi su una nave, al largo, in balia di una tempesta oceanica. Il terremoto arriva e viene percepito sotto forma di oscillazioni più lente, che danneggiano molto meno le normali abitazioni, più sensibili alle alte frequenze. Non a caso i danni più grossi, tsunami a parte, sono stati provocati alle grosse strutture, come i ponti, che a causa delle loro stesse dimensioni sono più soggetti ai danneggiamenti derivanti dall’esposizione prolungata alle onde lunghe.

Se è possibile dunque concludere coniando la massima “paese che vai, terremoto che vedi”, possiamo tuttavia asserire con certezza che il grado di attenzione e di prevenzione dovrebbe essere lo stesso ovunque, per lo meno nei paesi che fanno parte del G8, così in Giappone come in Italia. E questo, purtroppo, non siamo in grado di affermarlo.

 

 p.s. entro domani pubblico un aggiornamento circa la situazione della raccolta fondi per permettere la sopravvivenza del blog.

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21 risposte a Trecentomila morti

  • 3
    spol666

    il terremoto ha sprigionato un’energia 8000 volte superiore a quella del terremoto dell’aquila (32^(8,9-6,3)), ma per giudicare gli effetti di un terremoto i parametri più corretti da confrontare sono accelerazione di picco a terra e velocità di picco a terra, che sono legati alla profondità del terremoto e alla distanza dall’epicentro. se confrontiamo questi parametri per il terremoto in giappone (ad esempio a tokyo, 370 km dall’epicentro) e quello a l’aquila (sull’epicentro), sul sito dell’usgs, si vede che questi parametri sono molto simili per i due terremoti. in giappone c’è stato anche lo tsunami successivo al sisma a peggiorare i danni. una chiara evidenza di quello che dico viene dal terremoto di christchurch in nuova zelanda. ci sono stati due terremoti, uno di magnitudine 7 che non ha fatto molti danni e uno di 6,3 (stessa magnitudine dell’aquila) che ha praticamente raso al suolo la città. perchè quello più debole ha fatto più danni? perchè era sotto la città a poca profondità e quindi accelerazione di picco a terra e velocità di picco a terra erano molto superiori. quindi forse in italia non ci saranno mai terremoti che sprigionano una energia così grande (forse) ma terremoti con effetti simili si! forse anche peggiori!
    detto questo sono perfettamente d’accordo che normativa sismica e prevenzione in italia fanno schifo. l’aquila era in zona due sismica significa che le case costruite avrebbero dovuto sopportare un’accelerazione di 0,25G ma a onna e pettino si sono registrate 0,4G e 0,67G rispettivamente. quindi anche se le case fossero state costruite secondo normativa non è detto che non sarebbero crollate. insomma la normativa fa schifo. e i piani di evacuazione anche, a l’aquila pochi giorni fa c’è stata una piccola crisi sismica, la gente era terrorizzata e nonostante tutto quello che è successo non c’era un piano di protezione civile! nessuno sapeva cosa fare e non ancora sa cosa fare in caso di un altro terremoto forte!

  • 2

    Se avessimo avuto un terremoto della stessa magnitudo di quello del Giappone, l’Italia sarebbe stata rasa al suolo, con intere città distrutte e scenari apocalittici“. Lo dice Giampaolo Cavinato, ricercatore dell’Istituto di Geologia ambientale e Geoingegneria del Cnr di Roma, che rassicura: “per fortuna da noi terremoti di questa entità non ci sono, nè sono mai stati registrati“.

    —————

    E’ aumentato il livello di radiazione all’interno dell’edificio dove la turbina dell’impianto nucleare di Fukushima. Lo riporta l’agenzia Kyodo.

  • 1
    Renzo C

    I giapponesi convivono coi terremoti da sempre. Il Giappone è all’ incrocio di 4 placche tettoniche, i terremoti sono la norma.

    I giapponesi, nonostante ciò, hanno una cinquantina di reattori nucleari, e li hanno via via adeguati a quanto di meglio si possa fare nel caso un terremoto compromettesse la funzionalità.

    Eppure non è bastato: nella centrale di Fukushima è esploso oggi il reattore 1. All’ interno c’erano tecnici che cercavano di mettere in sicurezza l’impianto, dopo che l’autospegnimento non aveva funzionato e le radiazioni erano 1000 volte oltre i limiti.

    Ricordiamocelo quando proveranno a raccontarci che il nucleare è sicuro, visto che in Italia siamo su un territorio dove ben poche aree non sono a rischio sismico.

    Saluti

    p.s. Grazie Claudio per la solidarietà ricevuta al ban di Vulpio e mio su FQ e cadoinpiedi

    • 1.1

      p.s. Grazie Claudio per la solidarietà ricevuta al ban di Vulpio e mio su FQ e cadoinpiedi

      Il mondo non ruota intorno a te, Renzo, anche se per te stesso, tu sei il mondo. Hai detto di essere stato bannato. Ho letto anche il link che mi hai postato. Cosa dovrei dirti? Dovrei avviare un’indagine? E’ forse questa la priorità? E agli altri 199 mila 900 novantanove lettori chi glielo spiega?

  • 0
    MaRaNtZ

    In giappone la prevenzione è una faccenda seria, e mai probabilmente un costruttore oserebbe costruire qualcosa che non fosse rigidamente rispondente alle inflessibili norme antisismiche. In italia non esiste prevenzione e non esistono controlli adeguati sulle norme antisismiche, quanto è successo a l’Aquila ne è un esempio eclatante, vedesi la casa dello studente costruita di sabbia.

    La magnitudo di un terremoto è a scala logaritmica in base 10, significa che ogni aumento di 1 unità corrisponde a un aumento di 10 volte, ossia il terremoto in giappone è stato circa 1000 volte più intenso di quello dell’Aquila.

    Però, per essere onesti, il terremoto giapponese ha segnato un 8,8 – 8.9 in pieno oceano pacifico, a 150Km dalle coste, mentre sulle coste era già ridotto a circa 6.8 – 7.0. Quindi i due sismi italiano e giapponese a livello dell’entroterra sono stati più o meno assimilabili.

    In effetti, i danni subiti dalle scosse sembrano stati tutto sommato modesti se non trascurabili, non così invece l’onda durto dello tsunami, di violenza spaventosa, migliaia di tonnellate di pressione laterale che hanno sbriciolato qualsiasi cosa hanno incontrato nel loro cammino, con onde alte 10 metri. Nonostante ciò molte infrastrutture hanno incredibilmente retto.

    Ecco, uno stunami del genere in Italia non avrebbe lasciato intatti neppure i parcheggi, visto come siamo abituati a costruire.

    Paolo Marani

     

  • -1
    Renzo C

    byoblu ha scritto :
    p.s. Grazie Claudio per la solidarietà ricevuta al ban di Vulpio e mio su FQ e cadoinpiediIl mondo non ruota intorno a te, Renzo, anche se per te stesso, tu sei il mondo. Hai detto di essere stato bannato. Ho letto anche il link che mi hai postato. Cosa dovrei dirti? Dovrei avviare un’indagine? E’ forse questa la priorità? E agli altri 199 mila 900 novantanove lettori chi glielo spiega?

    Solidarietà ho scritto, non altro. E più per Vulpio, ex-candidato IDV poi sparito dai manifesti, che non per me. Nessuna indagine, niente di niente, solo la solidarietà di uno che conosce bene “Peter” il direttore, anche se i censori sono altr, ma il RESPONSABILE è lui. La solidarietà di uno che sul FQ online ci scrive, di uno che su cadoinpiedi ci scrive, e che adesso, pur sapendo che censurano e bannano i commenti “scomodi” non trova il modo di scrivere 2 righe per chiarire da che parte sta: non si può tenere il piede in due staffe, caro Claudio, dovresti saperlo. Non ti ho chiesto nulla, ho solo ironizzato (e questo noto che infastidisce molto i soloni) questo sì, perchè a riempirsi la bocca di libertà e democrazia sono capaci tutti, di additare i censori come colpevoli di voler nascondere le proprie magagne sotto il tappeto pure, ma alla prova dei fatti noto che ci si comporta allo stesso modo da entrambe le barricate: alla faccia dei bei proclami!

    Sono fatti che spero facciano riflettere le persone che ci leggono, perchè Berlusconi e il suo regime fan schifo da anni, ma l’altra faccia della medaglia ci riserva sorprese di cui questi sono i prodromi.

    Qualunquista? Sì, senza dubbio sarò etichettato così. E la mia etichetta per TUTTI loro, tu escluso, è BRANCO DI VISCIDI, FALSI E IPOCRITI.

    Ciao

    p.s. non sperare che perda io le staffe, scrivendomi che sono egocentrico, non ci casco; resta sul pezzo e facci sapere da che parte stai.

    • -1.1

      Non so da che parte stia Messora, ma ho appena invitato Kauto in un altro post a cercare sulle pagine gialle qualche specialista in disturbi mentali, per una visitina. Giro l’invito anche a te.
      Se avete necessità di tirar fuori (lo capisco, è terapeutico) le vostre frustrazioni, diamine, apritevi un vostro blog! Perché continuate a portare i c…i vostri personali su questo luogo d’informazione pubblica, costringendoci a estenuanti slalom tra i commenti? E vorreste anche spacciarli per temi d’interesse generale? Basta, per favore e con molta cordialità.

    • -1.2

      La solidarietà di uno che sul FQ online ci scrive, di uno che su cadoinpiedi ci scrive

      E quindi? Hai una vaga idea di cosa significhi scrivere sul FQ online e scrivere su un blog ospitato dalla piattaforma del FQ online? E’ la stessa differenza che passa tra scrivere su Google e su Blogspot (un servizio di blogging offerto da Google). Credi che io abbia un rapporto diretto con qualcuno del FQ online, pià di quanto io non sia compromesso su Google se scrivo su Blogspot? Credi che li senta al telefono tutti i giorni o almeno una volta alla settimana o al mese? Che ci scriviamo email per consultarci? A malapena ho un indirizzo email al quale scrivere se per caso noto un bug che mi impedisce di pubblicare un articolo che poi, altri, a loro totale discrezione, scelgono se moderare, rendendolo attivo, e quale posizione dargli all’interno della colonna di sinistra e quanto tempo farcelo stare. E non ci vedo nulla di male, tra l’altro: si chiama redazione. E piacerebbe averne una pure a me.

      Quindi in cosa, diciamo, io sarei più coinvolto di te nella supposta censura di Vulpio (che non mi devi spiegare chi è perché lo conosco benissimo, e qualche telefonata ce la siamo pure fatta), al punto da dover addirittura scrivere pubblicamente da quale parte stare? Cos’è, una specie di mitra puntato alla testa? Perché, Vulpio scrive pubblicamente da che parte sta ogni volta che a me ne succede una? E io, secondo te, mi sognerei mai di chiederglielo?

      Piuttosto, a questo punto, caro Renzo, se continuano a bannarti ovunque, io fossi in te mi chiederei perché. Non è che magari, dico così per dire, sei un filino sopra le righe e scambi l’arroganza e la supponenza con l’essere depositario di verità scomode che nessuno ti vuole far dire? Altri la chiamano “paranoia“. 

      Stesso rapporto, idem con patate, con Cado in Piedi. Una volta mi hanno persino preso (chiedendomelo, ma non ce n’era bisogno perché in rete lo puoi fare anche tu) un articolo dal blog e l’hanno pubblicato sul loro, sotto al mio profilo. Il fatto che io abbia uno spazio su cado in piedi fa di me un pericoloso collaborazionista con le loro eventuali politiche censorie (per carità, possibili ma tutte da verificare, ed a questo alludo quando parlo di indagini)?

      Ti rendi conto di quanto tempo mi stai facendo perdere per queste c**zate? A volte la gente si banna non perchè da delle verità rivelate che non si vogliono, per carità, far conoscere, ma semplicemente perché rompe i c*****ni e fa perdere tempo a tutti quanti.

      Godot ha ragione: ma se uno ha così tante conoscenze e un così sacro furore nel volerle trasferire ai suoi simili, perché non si apre un blog e ci scrive giorno e notte? Forse perché ha paura di non essere cagato da nessuno, mentre è molto pià comodo venire a fare i criticoni e i perditempo sui blog degli altri, cresciuti con fatica e tanto tempo perso a studiare e a produrre, non certo in polemiche sterili?

      O forse hai una coazione a ripetere per cui cerchi di farti bannare da tutti per poi confermare a te stesso che il mondo è cattivo e crudele, mentre l’unica causa dei tuoi guai sei tu stesso e il tuo carattere problematico?

       

      Chiudo perché, come ti ho detto sopra, ho altro da fare. Auguro di trovare qualcosa di meglio da fare anche a te. Magari di aprirti, per l’appunto, un blog tutto tuo.

    • -1.3

      Naturalmente il commento non era per questo thread ma per un altro sul post relativo al nucleare (Claudio, rimuovilo pure se puoi)

    • -1.4

      Ti abbono la scarsa affidabilità dei giornali italiani, ma quell’esplosione è indicativa delle altissime temperature e pressioni raggiunte dalla camera che contiene il nocciolo.
      Inoltre sono già state rilevate nelle zone circostanti tracce di cesio, segno che una parziale fusione del nocciolo è avvenuta (accadde anche per l’incidente di Three Mile Island nel 1979).
      E questo non lo dico io né Repubblica, ma l’agenzia di stampa Giapponese (catastrofista anche lei?) Kyodo News, riportando dichiarazioni governative.
      The detection of the materials, which are created following atomic fission, led Japan’s nuclear safety agency to admit the reactor had partially melted — the first such case in Japan. The melting temperature for pellets containing cesium, a nuclear fissile material, is around 2,800 Celsius degrees and its release indicates the reactor has been significantly heated up.” e ancora “It was the first time an external radioactive leak had been confirmed since the disaster.

      Il rischio teorico per una centrale nucleare (come per qualsiasi impianto industriale) è SEMPRE presente. La differenza tra gli uni e gli altri sta nella gravità delle conseguenze.

      Prima di dare del catastrofista a Messora, segui il link che t’ha lasciato nel post, che elenca MIGLIAIA di incidenti nucleari da quando questa porcheria di tecnologia è stata inventata. 

    • -1.5
      Renzo C

      Credi che io abbia un rapporto diretto con qualcuno del FQ online,

      Mi sembrava di averti sentito dire in un paio di recenti occasioni “Peter”; se è Gomez (come credo) dovrebbe essere il direttore responsabile del FQ online: c’è qualcuno sopra di lui? O sbaglio io ed era Peter Pan?

      Cos’è, una specie di mitra puntato alla testa?

      E chi l’ha mai puntato? Però non ti sei nemmeno espresso sulla censura, ma si nota che sei in imbarazzo, visto che si tratta di “amici”.

      Piuttosto, a questo punto, caro Renzo, se continuano a bannarti ovunque

      Sbagliato, visto che in rete ci sono da anni e non sono MAI stato bannato da nessuna parte, e di post in blog e forum ne ho scritti parecchi. Fino all’ altro giorno, bannato in contemporanea in 2 siti, entrambi gestiti da casaleggio, il guro che li gura, bell’ esempio di doppiafaccia. E le ragioni dei ban le conosci, visto che hai letto il link.

      scambi l’arroganza e la supponenza con l’essere depositario di verità scomode che nessuno ti vuole far dire?

      Non credo proprio, a meno che tu possa confutare documenti desecretati che provano le ingerenze del Vaticano nella politica italiana, e su De Gasperi nello specifico. Se li hai, sarebbe uno scoop storico notevole, ma li hai? Finchè non li esibisci hai torto tu e ragione io, quindi l’arroganza e la supponenza sono tutte tue.

      Ti rendi conto di quanto tempo mi stai facendo perdere per queste c**zate? A volte la gente si banna non perchè da delle verità rivelate che non si vogliono, per carità, far conoscere, ma semplicemente perché rompe i c*****ni e fa perdere tempo a tutti quanti.

      No caro, non stanno così le cose, perchè il solo scrivere “Vaticano” ha causato il mio ban, non so quello di Vulpio, ma per me ho le prove che non ho rotto i c*****ni a nessuno, perchè ho solo scritto la stessa frase che ho riportato sopra, quindi è solo bieca CENSURA, nient’altro. Altri rompevano i c*****ni a me, visti gli insulti che invece hanno lasciato (non so se ci sono ancora adesso). Spiegami un po’ quindi dove e a chi ho rotto i c*****ni (De Gasperi credo sia morto) e a chi ho fatto perdere tempo, visto che sul FQ online i commenti si contano a centinaia.

      perché non si apre un blog e ci scrive giorno e notte? Forse perché ha paura di non essere cagato da nessuno, mentre è molto pià comodo venire a fare i criticoni e i perditempo sui blog degli altri

      Perchè tendenzialmente faccio un po’ come c**zo mi pare, oltre ad avere questioni personali con Travaglio mai emendate che mi stimolano a sottolinearne la doppiezza del personaggio, assieme alle falsità che dice. Criticoni? Cioè vuoi solo post “bravo claudio” ” per fortuna ci sei tu” come quelli da Travaglio? Sostieni il pensiero unico di Messora il vate? Mi dispiace, ma non soffro di leccaculismo :) E’ perder tempo far notare cose che dimostrano scarsa conoscenza dei contenuti? Non dovrebbe, ma non c’è niente di più fastidioso di qualcuno che ti smentisce pubblicamente, vero Claudio? Capita però, ed è difficile rispondere a tono.

      O forse hai una coazione a ripetere per cui cerchi di farti bannare da tutti per poi confermare a te stesso che il mondo è cattivo e crudele, mentre l’unica causa dei tuoi guai sei tu stesso e il tuo carattere problematico?

      Non è cattivo e crudele, ma nel giornalismo ci sono parecchi FALSI COME GIUDA coi quali mi diverto assai a sottolineare le loro menzogne, e il bello è che, scrivendo con la loro stessa ironia, ottengo repliche sguaiate e scomposte. Credimi, è divertentissimo leggere certe contorsioni linguistiche come “l’armonico magmatico” o l’ “attanziale” di Luttazzi :D Il mio carattere è problematico tanto quanto sono falsi quelli cui do tanto fastidio: sai che successo avrei a scrivere “Sallusti fa schifo”? Facile, fa schifo, come altri della stessa risma, e sono da entrambe le parti. Il tuo carattere invece è problematico nell’ ammetterlo, forse perchè sei più schierato di quanto vuoi far apparire. E se questi sono tutti i miei guai, ne rido di gusto :D Anche tu secondo me qualcuno ce l’hai, ma non son mica quelli che credi ;)

      Ma il vero problema di questi giornalai, declivio verso il quale ti stai dirigendo pure tu, è che scivolano sull’ eterno dubbio se è meglio ammettere i propri errori ed omissioni o CENSURARE nella speranza che se ne accorgano in pochi. Questo dovrebbe anche spiegarti perchè proprio là scriva delle loro magagne, e scriva in modo pungente, come loro stessi fanno. L’onestà intellettuale di ammettere gli errori è per pochi, non certo per voi tapini.

      Perchè anche tu, nonostante abbia tanti impegni pressanti, hai scritto un lungo post di replica, ma ti sei ben guardato di condannare la CENSURA tout court, parandoti dietro ad indagini (ma de che? è tutto scritto e ho lo screenshot del ban, se ti serve), oltre alla parola di Vulpio, o pensi che scriva delle balle?

      Curioso poi che per un paio di ban e censure ti serva un’ indagine, mentre sulla giustizia “parli a braccio” disinformando. Quando? Basta l’esempio della parzialità dei magistrati nell’ azione penale, che tu chiosi come impossibile mentre il Dott. Imperato, che lo sa benissimo ed è ONESTO, ne parla. Riascoltati, così forse te ne rendi conto. Non era forse meglio il contrario? Hai un singolare metro: indaghi sul niente e sei superficiale sulle cose importanti, almeno in questo caso, sempre che la riforma della giustizia sia per te meno importante di un po’ di censura e ban: ciascuno ha la propria scala di valori, curiosa, ma insindacabile :)

      Purtroppo per voi temo sia invece la politica che vi blocca, perchè non potete esporvi troppo, dovete far quadrato ad ogni costo, anche a spese dell’ onestà intellettuale. Cosa che forse avete ancora, ma la nascondete nel cassetto, oggi non serve, anzi, è controproducente: rammenta però che si comincia così e si finisce come belpietro.

    • -1.6

      Dici una tale marea di c**zate che è difficile starti dietro. Allora, mettiamola così: a me del tuo ban e di quello di Vulpio, detto con franchezza, non frega niente. Me ne dispiaccio ma non ho tempo da perdere perché le questioni sono tante e mi occupo di quello che pare e piace a me, e che io reputo più importante. Se censurano il signor Renzo (che tra l’altro a mio insindacabile giudizio reputo persona arrogante, presuntuosa, insolente e non perché dice verità scomode, ma perché lo è nel suo modo di porsi), non ci metto due decimi di secondo oltre al vago dispiacere per decidere di passare oltre. 

      Qui Vaticano lo puoi scrivere quante volte ti pare e non verrai mai censurato. Anzi, ne ho scritto male decine di volte io, e di certo non mi censuro. Delle tue nobili indagini e dei tuoi nobili documenti non mi frega neppure un altro benemerito “ammenicolo”, dato che di nuovo ci sono tante questioni sulla Terra e ognuno si occupi di quel che più gli piace. Se a me piace occuparmi di giustizia, perché è il qui e l’adesso, anche se avessi torto sono pur sempre e solamente affari miei, di qui la tua arroganza nel venire qui a cercare di spostarmi, intrufolandoti in maniera OT, e nemmeno usando la cortesia di un minimo di tatto o di educazione, che a quanto mi risulta resta pur sempre l’unica forma di comunicazione che vale la pena di utilizzare.

      Uhhh… Ho chiamato Peter Gomez “peter”? Questo dimostra che ho qualche ascendente verso di lui? Aspetta: c’è un complotto: io sono stipendiato dal Fatto, che a sua volta prende i soldi dal papa, che li prende da Berlusconi il quale ha fatto un patto con Mattei per conservare gelosamente un segreto tramandato da Napoleone che gli fu affidato dall’ordine dei Cavalieri di Malta e che porta dritto al Sacro Graal. Conservato da Gianroberto Casaleggio in un tabernacolo nascosto sotto la tazza del cesso di casa sua.

      Scopa di più e rompi meno le palle.
      Per quanto mi riguarda finisce qui. Sì sì… lo so… è perchè tu dici cose talmente sconvenienti che mi cago sotto al solo risponderti, e dunque scappo come un coniglio.

      Sai cosa ti dico? Quando parlo di rete, di comunicazione, di interazione, non è certamente questo che ho in mente, e mi rendo conto che non sto facendo un bel servizio alla pulizia e all’ordine mentale necessario ai lettori che vogliono usufruire liberamente di un blog per informarsi e fare qualche riflessione un po’ più evoluta. Quindi mi ritiro a vita privata, attendendo con smania i mille commenti pieni di “Messora… non rispondi? Ahi ahi… Messora… cos’è… ti danno fastidio le scomode verità? Messora, su, dai, Messora, non fare il vile, tanto lo sanno tutti che sei pagato da Di Pietro, da Grillo, da Casaleggio, dal Fatto Quotidiano, da Italia dei Valori, da Per il bene comune, da Gianfranco Fini, e ora che ogni tanto t chiamano dall’Ultima Parola anche da Gianluigi Paragone e da tutti quelli ai quali nel tempo via via hai fatto un video, spendendoci del tuo.”

      Per dovere di cronaca, non c’è una sola frase di quelle che hai scritto di cui io capisca il collegamento o il significato. Così come non so cosa ci sia da strumentalizzare in un’intervista realizzata ad un PM con il quale – ti spiacerà saperlo – mentre tu cerchi strani contorsionismi mentali per dimostrare contraddizioni che vedi solo tu, sto già lavorando ad un lavoro comparato per studiare gli effetti della riforma, da pubblicarsi in più puntate.

      Prima di dileguardmi, dandomi alla fuga con la coda tra le gambe (ma solo per ritornare ai miei impegni che mi danno molta più gioia che lo stare qui a discutere con te), ti vorrei rassicurare, anzi vorrei darti un dispiacere: qui non verrai mai bannato, perchè se non banno Kautostart, che è infinitamente migliore di te, puoi continuare a scorrazzare impunemente avanti e indietro per tutto il blog. Non ti darò mai il piacere (così come non lo do a nessuno, perché per me sarebbe una sconfitta) di potermi annoverare tra coloro che tappano la bocca al grande Renzo C., che vaga ramingo di blog in blog con il solo scopo di dimostrare che sono tutti servi e lui è l’unica creatura libera, intelligente, pensante dell’universo.

       A meno che tu non insisista nell’essere OT, nel qual caso, come da regolamento del blog che tu accetti quando commenti, sarà mia premura eliminare il tuo commento al costo di un singolo click.

      Solo, permettimi d’ora in poi di smettere di risponderti. Tu grida pure alla democrazia violata, al coniglio in fuga etc, tanto ricordati bene una cosa: i commenti qui restano e da qui non si muovono, per cui (per fortuna) i lettori sapranno valutare e decidere da soli. Del resto siamo, giustappunto, in democrazia: chi riesce a convincere di più va avanti. Poi certo, io vado avanti (o indietro) perché faccio solo damagogia e disinformo. 

      Sei prevedibile e scontato.

      Chiedo scusa a tutti i lettori del blog per questo scambio involuto e squallido, e lo lascio A) perché non posso fare altrimenti B) perchè serva da monito a me e a tutti sui risultati dell’indulgere in conversazioni idiote con persone interessate solo a farle diventare tali.

    • -1.7
      Renzo C

      Beato te, godot, che non hai bisogno di alcun ricovero per trattamenti mentali: non troverebbero niente su cui fare qualcosa, solo il vuoto pneumatico che ti sovrasta.

      Puoi sempre sperare però in una buona reincarnazione, se ci credi: nel tuo caso anche un criceto sarebbe un passo avanti.

  • -2
    zapata

    La hola ya llego pero no esta drama el planeda e vivo y dinamico,da tristeza por la persona pero con voluntatd todo puede empezar otra vez.Lo que se ve muy malo es lo de la central nuclear por eso no deberian construir eso monstruo radiactivo,porque despues de un tsunami tambien exsiste la posibilidad de reconstruir,ma si la tierra se pone radioactiva no esta posbilidad de regreso.El ser humano debe ser mas umilde y terminar de jugar con la fuerza de dios y tener respecto de la naturaleza.Hasta la vista amigos de byo blu….. como el mar.

  • -3
    Anas E.

    Secondome la differenza tra l’Italia e il Gappone è basilare, il governo Giapponese s’interessa principalmente al “PRE-terremoto” invece il governo Italiano mira “sbavando” il POST-terremoto…….La ricostruzzione, la cementificazione, i NEWTOWN (Ah! Ogni volta che sparano una parola in inglese, vuole dire che velo stanno mettendo in un posto intimo, “social card”, state attenti!!! ) e non dimentichiamo la fase transitoria tra il terremoto e la sistemazione definitiva dei terremotati, là dove valgono le leggi di emergenza “tutti i colpi sono permessi” là dove la “cricca” mangia con le mani e i piedi. è la politica governativa che fa la differenza.

    P.s. Ragazzi non dimentichiamo di andare avanti con le donazioni per mantenere Byoblu ;)

  • -4
    Anas E.

    Renzo C ! Guarda che Godot_74 ha ragione, per le cose vostre personali cercate di comunicare via e_mail e lasciate questo posto libero per le cose serie, per chi vuole commentare i post. Grazie.

    P.s. Ragazzi non dimentichiamo di andare avanti con le donazioni per mantenere Byoblu ;)

     

     

    • -4.1
      Renzo C

      La CENSURA, per di più ad un candidato IDV è diventata argomento minore, o cosa poco seria? E da quando?

      Strano, visto che qui ho letto commenti che accusavano Messora di essere schierato pro IDV, anche se io non credo sia così.

      Ti associo a godot, caro anas, e se ci fate avere un resoconto dei vostri colloqui, penso ci sarà di che assopirsi.

    • -4.2
      Renzo C

      Hai letto il mio 06? E’ OT? Non credo, c’è solo un post scriptum di UNA riga per Claudio, al quale lui ha replicato, non a ciò che ho scritto, ma solo al p.s.

      E visto che mi risponde abbastanza seccato, gli ho risposto; poi siete arrivati voi due…

      Ti è chiara adesso la cosa o serve un disegnino?

    • -4.3

      La CENSURA, per di più ad un candidato IDV è diventata argomento minore, o cosa poco seria? E da quando?

      Vulpio ha un blog, mi pare, dal quale per fortuna può svolgere le sue inchieste ed avere tutto il seguito che vuole e che merita (e che infatti ha). E qui stiamo parliamo di terremoti. L’OT l’hai cominciato tu, con un ps totalmente fuori luogo.

    • -4.4
      Anas E.

      Renzo C. !

      Scusami, ma questo è un post che parla del terremoto “Italia/Giappone” o mi sbaglio???? cosa c’entra il candidato IDV proprio qui in questo post? io non dico che non ci interessa; ci mancherebbe, dico solo che non è il post adeguato, tutto qui.

      Non si deve censurare niente e nessuno; su questo siamo d’accordo tutti, ma cerchiamo di non deviare gli argomenti e i commenti dei post, ok? ;)

  • -5
    Anas E.

    OKKKKKKKKK, PACE e BENE  :D :D :D

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