Enzo Di Frenna replica a Beppe Grillo


Articolo di Enzo Di Frenna


So che Beppe Grillo leggerà questo post. Gli verrà segnalato nove su dieci. E dunque entriamo nell’argomento.

In merito all’articolo sui blog che ho pubblicato sul Fatto Quotidiano, Grillo ha inviato una richiesta di rettifica ai sensi dell’ex articolo 8 della legge sulla Stampa n° 47 del 1948, con la quale chiedeva di correggere la cifra delle visite mensili che registra il suo blog. Per un banale errore ho scritto la parola “mese” al posto di “giorno“. Può capitare quando si fanno molte cose durante la giornata. Ho infatti indicato che il blog di Grillo registra “250 mila visite al mese” invece che al “giorno“. Il dato corretto l’ho trovato in due vecchi post di Grillo, all’interno dei commenti (pubblicati a gennaio e febbraio 2008) ed era l’unico elemento disponibile all’interno della sua piattaforma web. Quindi nel 2008 – stando a quel dato mai cancellato o smentito – beppegrillo.it totalizzava 7,5 milioni di visite al mese (250 mila x 30 giorni).  Nel 2011, in questo post da lui pubblicato il 13 aprile citando il mio articolo, Grillo rivela che il suo blog registra 5 milioni e 200 mila visite al mese. E’ una doppia notizia: 1) sembrerebbe indicare un calo di visite rispetto agli anni precedenti e 2) rivela ufficialmente il numero di visitatori.

 

La prima considerazione che faccio è questa: perché il comico genovese, che tanto parla di condivisione della Rete, non rende pubblici i suoi dati per quanto riguarda le sue visite? Forse teme che un eventuale calo di consensi possa essere usato dalla stampa avversa? Ok, comprensibile. Ma la logica dei blog è un’altra: trasparenza e condivisione.
Seconda considerazione: nel post del 13 aprile, facendo riferimento al mio articolo, Grillo lancia nel calderone della disinformazione il Fatto Quotidiano. E’ una mossa scorretta. L’unico giornale italiano che 1) da ampio spazio al Movimento 5 Stelle, 2) pubblica ogni giorno una rubrica cartacea intitolata “Grillo docet“, 3) converge migliaia di navigatori attraverso il Passaparola di Marco Travaglio (vicedirettore del Fatto), ebbene, un giornale “amico” non merita una simile comparazione. Infatti la redazione del Fatto ha replicato pubblicando la rettifica e aggiungendo: «Caro Grillo, bastava una telefonata». Cosa significa? Leggiamo il meta-messaggio: caro Grillo, noi siamo tuoi amici e non complottiamo contro di te; che ti è passato per la testa di equipararci ai giornali di disinformazione che non citano il tuo blog? Perché non hai fatto una semplice telefonata? Ti avremmo spiegato che si era trattato di un semplice refuso.

Una simile reazione l’hanno avuto anche i lettori del blog di Grillo. Numerosi commenti gli hanno fatto presente che aveva un po’ esagerato. Ad esempio, Luther Blisset, il 13 aprile alle ore 16.05 scrive: « Beppe tu hai la coda di paglia. L’articolo del Fatto dice chiaramente che rischiano la chiusura i blog gestiti da persone comuni, quelli che non hanno altri redditi od entrate se non quelle derivanti da pubblicità e donazioni. E riporta altrettanto chiaramente che riescono a sopravvivere solamente i privilegiati (liberi professionisti, politici, comici, tra cui tu caro Beppe). Il tuo blog non chiude per il semplice fatto che il Blog è il tuo core business, attraverso cui tu pubblicizzi i tuoi spettacoli, i tuoi libri, i tuoi dvd. Quindi non mischiamo le carte in tavola. Quando ti metti a fare la vittima e a piangerti addosso mi dai proprio ai nervi». E anche altrove, nella Rete, il tono era simile. Un esempio: Massimo Mantellini, decano dei blogger italiani, ha dedicato alla faccenda il post intitolato “Ma che dico milioni: migliaia!”. E ha scritto: «Questa cosa che Beppe Grillo mandi una richiesta di rettifica (ex art. 8 della L. 8.2.1948 n.47) a Il Fatto Quotidiano perchè in un articolo gli hanno rimpicciolito il numero di lettori del blog io la trovo molto tenera.». E per finire, anche i lettori del Fatto Quotidiano – tra i commenti all’articolo – non hanno affatto gradito la modalità usata da Grillo.

Terza considerazione: il sottoscritto, lo preciso, ha partecipato ai due Vday organizzati da Grillo e dai Meet Up, trascorrendo qualche ora in treno per firmare ai suoi tavoli (vivo in campagna e ogni spostamento mi richiede tempo). Nella lista dei miei blog preferiti da sei anni c’è beppegrillo.it. Il 14 luglio 2009 ho promosso, insieme con Alessandro Gilioli e Guido Scorza, il primo sciopero dei blogger contro il ddl Alfano “ammazza-internet“. Aderirono migliaia di blog, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo (tra cui Dario Fo), ne parlarono i giornali stranieri (una pagina intera su El Mundo), ma Beppe Grillo – che fu informato dall’evento – non scrisse una riga e non partecipò. A febbraio 2010 con Claudio Messora di Byoblu.com ho organizzato una protesta mediatica davanti all’ambasciata americana a Roma, con 60 persone a piedi nudi e bendati, che a ritmo di tamburi protestavano contro il Decreto Romani “censura-web”. Anche il quel caso a Grillo fu segnalato l’evento (ci pensò Claudio) ma non una sola riga fu spesa. In pratica, non siamo mai esistiti.

Quindi ecco la quarta considerazione: se Grillo si fosse informato un attimo digitando in Rete “Enzo Di Frenna”, avrebbe mai potuto pensare che complottavo contro il suo blog, facendo disinformazione? No, affatto. Ma Grillo è fatto così: ogni occasione è buona per un vaffanculo. Solo che la Rete è confronto e dialogo. Un eventuale errore si può segnalare nello spazio commenti di un articolo (come fanno tutti i blogger) e non inviando una richiesta di rettifica ai sensi della legge sulla Stampa. E ciò vale soprattutto, caro Beppe, per un giornale “amico”.

Enzo Di Frenna

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21 risposte a Enzo Di Frenna replica a Beppe Grillo

  • 2

    Siamo soli, non possiamo essere approssimativi, mese/giorno è un errore enorme, bisogna essere precisi. Spariamo frecce contro carri armati non possiamo permetterci di sparare a salve.

    Poi cose c’entra la telefonata? Sono abbonato al fatto, lo leggo, mi piace, possiamo considerarci compagni di strada, colleghi al limite, ma se ci consideriamo amici che basta una telefonata abbiamo gia perso, porgiamo il fianco per fare la solita pasta alla Cicchitto.

    Se Grillo avesse dovuto replicare a Libero, a Il Girnale o a La Repubblica avrebbe fatto come ha fatto con Il Fatto quotidiano, siete un giornale, ne più ne meno degli altri, non si può star simpatici a prescindere, dipende da quello che si scrive di volta in volta.

    PS il sito Alexa non ha la minima attendibilità il sito che gestisco da novembre ad oggi ha raddoppiato le visite stando a googleanalitics, e su alexa siamo scesi di molto.

    • 2.1

      Leader? Difendi? Non guarda hai perso la strada per tornare a casa.

      Ma che su Repubblica, Byoblu, il Corriere, ilfattoquotidiano c’è il contatore delle visite?

      E quanto pensi che ci voglia ad alterare un contatore delle visite? Ci sono siti locali di informazione che hanno, secondo loro i contatti della CNN.

      Ma poi il punto è sempre lo stesso, perché Grillo dovrebbe fare cose che gli altri non fanno?

      I commenti sono calati perché serve una mail valida per poterli inviare, anche ilfattoquotidiano lamentava di come questo sia un paese di rivoluzionari anonimi all’indomani dell’inserimento della registrazione per lasciare commenti.

      Il sito alexa non ha la minima validità, mettiti l’animo in pace. Basta leggere i nomi tumblr.com sarebbe prima di beppegrillo.it, uno tutti sanno cos’è l’altro nessuno.

      Poi le classifiche in questo modo non hanno senso, che senso ha buttare nello stesso calderone un sito di informazione e bakecaincontrii.com o youporn o aggregatori come blogspot, wordpress, altervista dove centinaia di migliai di utenti mettono i loro contenuti? Oppure google dove tutti hanno contatti, ma che non offre contenuti propri.

      Se si volesse fare una classifica bisognerebbe farla relativa agli altri siti di informazione o di altri personaggi politici e dello spettacolo.

      Comunque su internet per avere un minimo di riferimento l’unico parametro è l’algoritmo di google, il pagerank, oltre ad un rapporto abbastanza noto tra una pagina e le visualizzazioni di un video sulla medesima, di circa 9a1.

      Difficilmente un video viene visto + di una volta dalla stessa persona quindi più o meno un video visto 100 volte la pagina viene visualizzata 900.

      beppegrillo.it ha un pr di 7/10, repubblica di 8, ilfattoquotidiano 5, byoblu di 5.

      Il fatto quotidiano ha molte visite perché ha una buona integrazione con i socil network ed un alto numero di condivisioni, oltre che ad essere nuovo e quindi con un pr che benché riferito alla home ancora da “formari” a pieno.

       

      Saluti.

    • 2.2

      Chiaramente i numeri sono indicativi.

      Lo sono meno i numeri dei commenti giornalieri nel blog di Grillo.

      Vai pure a verificare tu stesso quanti commenti ci fossero due anni fa e quenti ce ne sono adesso sotto ad un post di Travaglio per esempio. Post che facevano 3/4000 commenti di media ora ne fanno a malapena 500.

      Senza contare che gli utenti che scrivono sono i soliti che spesso scrivono con più nick name.

      Poi sul vero scopo gestionale a parte della Casaleggio Associati nulla da dire?

      Come mai no mettono un contatore degli utenti on-line?

      Come mai?

      Come mai l’unica modifica gestionale effettuata nel sito è stata quella di allargare agli utenti, oltre che allo staff, la possibilità di censurare i commenti altrui?

      Come mai si censurano blogger che pongono domande su varie questioni e si lasciano invece liberi di postare personaggi che evadono costantemente le regole di invio del blog di Grillo?

      La classifica dei siti più cliccati di Alexa a me pare credibile:

      http://www.alexa.com/topsites/countries;0/IT

      Poi se vui discutiamo sui numeri precisi. Quando si danno dei dati come ha fatto Grillo di solito se ne citano le fonti. Quale era la fonte di Grillo?

      Negare la deriva del suo blog qualsiasi ne sia il motivo e fare post come quello che ha fatto Grillo, senza fonti, e con numeri sparati a casaccio, è altamente traviante.

      Tu sei un ragazzo di un meetup e giustamente difendi quello che dite non essere il vostro leader.

      Sappi però che non c’è nessuna differenza fra un comportamento del genere e quello di un berluschino qualsiasi.

      Duri e puri con tutti, però quando è ora di fare domande, e più che altro ricevere risposte da Grillo, ecco che la cosa si fa impossibile e sembra di essere ad un tak show italiano qualsiasi dove l’importante non è analizzare i fatti e trovare risposte, ma difendere il proprio schieramento.

  • 1
    rutulo

    Ciao Fabio C.,

    in realtà non trovo fuorviante quello che dichiara Grillo. Spiego il motivo: nella terminologia universalmente riconosciuta tra i professionisti del web (ed anche utilizzata dai big del settore come google analytics) una cosa sono i visitatori unici ed una cosa le visite… Grillo dichiara onestamente: visite. Non dice 5.200.000 visitatori unici, ma usa la definizione esatta di “visite”.Se poi qualcuno scambia le visite con i visitatori unici, non è certo colpa sua…

    Per quanto riguarda le 600.000 visite di scarto, diciamo che su quei numeri rapppresenta una percentuale di poco più del 10%, tollerabile, poichè i dati ufficiali analytics che ho riportato sono riferiti all’ultimo periodo (ultimi 30 giorni credo), lui magari si riferisce ad una media degli ultimi mesi o ultimo anno.

    Alle altre questioni (qualità del blog, censure, etcc…) non so rispondere, poichè conosco il blog e leggo con piacere tutti i post, ma raramente i commenti e non ho mai scritto nulla!

     

    • 1.1

      Ciao rutolo,

      i numeri possono essere interpretati a seconda delle conoscenze. Ma credo che uno preciso come Grillo che linka sempre tutte le fonti, non possa permettersi sbagli delle genere. A maggior ragione se poi si permete di fare c**ziatone del genere a chi gli fa notare alcune cose.

      Detto questo ti invito per capire di cosa si parla a leggere anche i commenti e magari a provare a scrivere qualcosa non il linea con il grillopensiero…

      Controlla tu stesso nei post di 2/3 anni fa il numero di utenti scriventi e quelli degli ultimi tempi.

      Il calo di consensi c’è ed è evidente.

      Un blogger che si definisce tale, inoltre, scrive i post di suo pugno e ogni tanto, compatibimente con i suoi impegni, si degna di rispondere a chi fa domande.

      Lui non lo ha mai fatto anche se predica che la rete smaschera chi dice balle ed anzi le volte che è successo a lui e glielo si è fatto notare la bannatura è sempre stato il modus operandi del suo staff.

      Tu, naturalmente non avendo scritto mai sul blog e non avendo mai letto i commenti non puoi sapere.

      Ma prova, e magari capirai perché tanta gente che all’inizio lo seguiva ora si comporta con così tanta diffidenza.

      Ciao

  • 0

    Seguo da tempo Grillo e lo stimo molto per le sue battaglie. Certo, questo episodio mi ha lasciato un po’ perplesso ma non ha intaccato la mia stima verso di lui.

    L’unica nota dolente, se vogliamo chiamarla in questo modo, è la lettera al Fatto, unico giornale che offre spazio al MoVimento 5 Stelle.

    Per il resto, le visite mi interessano relativamente come del resto i commenti. Come fate a dire che il calo dei commenti è sinonimo di declino del blog? Forse non tenete conto della dispersione dei commenti su Facebook e Twitter (vi parlo come blogger personale e aziendale).

    Inoltre è impossibile commentare ogni giorno articoli con 500/1000 comenti. Considerate che Grillo pubblica circa 3-4 post al giorno. Fatevi due conti!

    Nella blogosfera potrei citarvi Leo Babauta di ZenHabits.net (uno dei pochi al mondo che vive di blogging personale) che addirittura ha chiuso i commenti in quanto non era in grado di seguirli (e gli do ragione). Beppe almeno li tiene aperti.

    In conclusione, in fatto di spazio, vi ricordo che i MoVimenti sono autonomi e si organizzano per fatti loro.

  • -1
    rutulo

    In realtà per quanto riguarda le visite del sito di Grillo, si stanno facendo molte inutilissime ipotesi!!! Perchè dico inutilissime? Perchè non c’è bisogno di ipotizzare e vedere gli alexa rank, il sito beppegrillo.it ha infatti scelto di legare l’account analytics  con quello di adplanner; quindi: i dati reali e precisi sono disponibili e visibili a chiunque disponga di un accont google adplanner.

    I dati reali sono:

    Visitatori unici mensili: 1,6 milioni

    Numero di visite mensili: 4,6 milioni

    pagine viste al mese: 6,2 milioni

    Ripeto: questi sono dati assolutamente reali non sono semplici “stime”, poiche il webmaster di beppegrillo.it ha scelto di rendere pubblici i dati di google analytics collegando l’account a google adplanner.

    Spero di essere stato di aiuto e complimenti a questo splendido blog che seguo da tempo!

    • -1.1

      Ok rutolo. Però questa è la frase di Grillo nel post incriminato:

      “Il blog fa male ai giornali e anche ai loro editori. Cinque milioni e duecentomila visite al mese non possono essere tollerate.”

      Ora chiedo 5.200.000 di visite che significa? Cosa intendeva lui? Perché scritta così  è chiaramente fuorviante ed interpretabile (cosa che lui fa spesso, scatenando sul blog discussioni inutili sull’interpretazione del post che scrive). Lui fa capire che ci sono 5.200.000 visitatori unici. Fra l’altro gabba anche sugli accessi mensili visto che se ne da 600.000 in più rispetto ai 4.600.000 da te indicati.

      Non che la questione sia poi così importante, ripeto, per chi non vuole sentire basta guardare il numero degli scriventi sul blog oggi e quello di 2/3 anni fa.

      Il blog è stato gestito male, forse volutamente, ha applicato censure feree ed ha lasciato piena libertà d’azione a gruppi di squadristi che si sono divertiti a fare ciò anche grazie allo staff che invece di fare il suo lavoro ha lasciato la gestione in mano a queste persone.

      Se poi ci metti che Grillo urla urla e non risponde mai a nessuno e non accetta nessun tipo di confroonti, il gioco è fatto. Anche io ho detto che i numeri possono essere relativamente importanti. I fatti che accadono sul suo blog però restano fatti, indipendentemente dalle visite che il blog ha ed aveva. E la gente se ne è accorta.

  • -2
    GaiaOverAll

    Ma Travaglio ha mai sbagliato a dare un’informazione ? (domanda)

    Se un giornalista non si informa prima di dare delle informazioni, è un giornalistuccio.

    Poteva chiamarvi Beppe, certo, ma errare come ha fatto il giornalista de Il Fatto è stato davvero triste (fermo restando che sbagliare è umano…).

    Se le cose non si sanno con certezza (almeno quando si parla di sacrosanti numeri), sarebbe meglio tacere. Indipendentemente da chi è che scrive.

    Pace e Amore a Tutti.

    Ciao.

    PS : Claudio torna presto :*

  • -3

    Questo post che incollo di seguito era stato pubblicato sotto l’articolo incriminato di Beppe Grillo. Tale post è stato cancellato.

    “Il blog fa male ai giornali e anche ai loro editori.” (Beppe Grillo)

    Vediamo caro Beppe, quanto male gli fà agli altri siti di “informzione” in Italia.

    Specifichiamo che più il “Traffic Rank” è basso più il sito web è popolare.

    Da http://www.alexa.com/siteinfo (uno dei più atorevoli siti al mondo per misurare il traffic rank.) I numeri che metto si riferiscono al Traffic Rank nel mondo ed in Italia. La classifica che stilo è ordinata dal primo all’ultimo consideramdno il ranking italiano.

    repubblica.it
    mondo: 244
    ita: 9

    corriere.it
    mondo:355
    ita:12

    gazzetta.it (sport)
    mondo:733
    ita:22

    ilfattoquotidiano
    mondo:1712
    ita: 51

    lastampa.it
    mondo:2188
    ita:57

    ilgiornale.it
    mondo: 3251
    ita: 96

    corriere dello sport
    mondo:3255
    ita:102

    beppegrillo.it
    Mondo:5691
    Ita:150

    liberonews.it
    mondo:6165
    ita:157

    l’unità.it
    mondo:7486
    ita: 217

    Si evince inoltre che i naviganti del blog di Grillo sono in stragrande maggioranza uomini di età compresa fra i 25 ed 45 anni senza figli e che in maggioranza si collegano dal posto di lavoro. Altro dato che non è veritiero raccontato così sono i cinquemilioni di contati mensili. Da questi dati si evince che la quota data da Grillo si riferisce ai clik mensili (non a quelli usati da voi per far sparire i commenti) NON INDIVIDUALI. Cioè se io oggi entro ed esco dal sito di Grillo 50 volte queste 50 volte contano come ingressi, ma non sono VISITATORI SINGOLI.

    I numeri non mentono. Ed è per questo che Grillo ed il suo editore non mettono un contatore degli utenti online reali in diretta (richiesta fatta più volte anche da alcuni blogger che puntualmente vengono bannati). Perché vi accorgereste di essere molto più soli di quel che credete e potreste essere voi a studiare loro e non il contrario.

    Per chi non lo sapesse, l’editore di Grillo, l’unico che combatte il sistema, il duro e puro è solito fare convention annuali come questa in cui divide strategie di rete e d’impresa per la rete con ditte del calibro di Mediashopping (si quella del nano), Trenitalia, Lottomatica ecc ecc ecc. Aziende che Grillo ha ripreso più volte.

    Qui l’editore di Grillo, Gianroberto Casaleggio, ci spiega cosa è un influencer. Il blog di Grillo ne è pieno (oltre che di censuratori). L’omino per sviare l’attenzione dalla censura che vige nel suo blog, oltre a negare un contatore degli utenti in linea che renderebbe chi naviga più responsabile sulla vera portata attuale del blog (dico attuale perché una volta era davvero frequentatissimo), ha dato con il segnala “commento inappropriato” via libera di censura agli utenti, togliendosi di dosso la colpa della censura che vige nel suo blog. Ecco perché il blog di Grillo ha perso di credibilità e di contatti.

    Ma tanto a perderci non è Grillo perché in realtà il suo blog è intestato ad un prestanome:

    Emanuele Bottaro
    Lamezia Terme
    I 88046 Cz
    ITALY

    http://www.alexa.com/siteinfo/beppegrillo.it#

    Quindi se qualcuno si deve preoccpuare è il Sig. Bottaro e non Grillo.

    • -3.1
      fedu
    • -3.2
      hyne

      ciao volevo solo fare un’aggiunta per quanto riguarda il prestanome, se non sbaglio infatti, mi pare fosse al primo tentativo di legge bavaglio, grillo aveva fatto un post, o era una frase di uno spettacolo, dove diceva che aveva spostato l’intestazione del blog in svizzera, così da tutelarsi nel caso che la legge passasse… questo solo per precisare, poi chissà che cavolo aveva in mente quando a fatto quella c**zata??? boh, ansia da palcoscenico forse.

  • -4

    Ok rutolo. Però questa è la frase di Grillo nel post incriminato:

    “Il blog fa male ai giornali e anche ai loro editori. Cinque milioni e duecentomila visite al mese non possono essere tollerate.”

    Ora chiedo 5.200.000 di visite che significa? Cosa intendeva lui? Perché scritta così  è chiaramente fuorviante ed interpretabile (cosa che lui fa spesso, scatenando sul blog discussioni inutili sull’interpretazione del post che scrive). Lui fa capire che ci sono 5.200.000 visitatori unici. Fra l’altro gabba anche sugli accessi mensili visto che se ne da 600.000 in più rispetto ai 4.600.000 da te indicati.

    Non che la questione sia poi così importante, ripeto, per chi non vuole sentire basta guardare il numero degli scriventi sul blog oggi e quello di 2/3 anni fa.

    Il blog è stato gestito male, forse volutamente, ha applicato censure feree ed ha lasciato piena libertà d’azione a gruppi di squadristi che si sono divertiti a fare ciò anche grazie allo staff che invece di fare il suo lavoro ha lasciato la gestione in mano a queste persone.

    Se poi ci metti che Grillo urla urla e non risponde mai a nessuno e non accetta nessun tipo di confroonti, il gioco è fatto. Anche io ho detto che i numeri possono essere relativamente importanti. I fatti che accadono sul suo blog però restano fatti, indipendentemente dalle visite che il blog ha ed aveva. E la gente se ne è accorta.

  • -5
    gianebb

    Con rammarico mi sono cancellata da tempo dal blog e dalla pagina facebook di Grillo. Non sopportavo più il suo prorporsi come UNICO e SOLO duro e puro, gli altri? Tutti stronzi, nessuno escluso.

  • -6

    Basta guardare il silenzio di tomba sulla porcata del trasferimento del microscopio di Stefano Montanari ad Urbino dove giace da 15 mesi sotto la polvere, nonostante atti notarili che prevedevano ben altro e nonostante il post dello stesso Grillo che, nell’avallare lo scippo, faceva parlare tale professor Papa di Urbino che prometteva mari e monti. Qualcuno s’è domandato: bene, perché allora non si denuncia la faccenda alle autorità competenti? Fatto, da mesi, ma per la sola udienza preliminare ci sono già stati 3 rinvii… Se si aspettano i tempi italici della giustizia, quel microscopio non tornerà mai nelle mani di coloro che lo ricevettero in dono da moltissimi donatori (a cui nulla è stato chiesto circa lo scippo) e questo è un trionfo del malaffare.

    Intanto, come forse qualcuno desidera, la ricerca sulle nanopatologie va a ramengo… Tante grazie Beppe Grillo. 

  • -7
    piuma

    Bellissimo il concetto sintetizzato dalla frase ” Ma Grillo è fatto così, ogni occasione è buona per un vaff***ulo” . Questo dovrebbe far riflettere come la sua critica a Demagistris o  a Saviano. Che sia veramente un pò fuori controllo ?????

    • -7.1
      sofiaastori

      No, dai! Questa si chiama confusione.

      1°) De Magistris, secondo me, agisce in buona fede ma commette un grave errore che costerà caro a tutti noi, lui compreso; di qui la forte critica di Beppe che potrei anche non condividere.

      2°) Saviano NON è stato ancora beneficiato del suo notorio “invito” ma è stato criticato in modo assolutamente civile, come ha fatto pure il carissimo Vittorio Arrigoni. Personalmente, avrei qualcosa anch’io da dire in proposito: sono felice per lui che la tv nazionale lo protegga dalle minacce di morte, dandogli notorietà sul piccolo schermo ma ci si limiti a chiedergli -per carità- opinioni su quello che conosce, evitando così di nuocere a noi poveri telespettatori.

      3°) Idem come al punto due, o quasi, per l’articolo in questione. Niente inviti volgari ma una reazione abbastanza fredda anche se “convenzionalmente ammessa” in società. Il sospetto di malafede, anche se mal riposto, poteva esserci: come si fa, in campagna elettorale, a sminuire il numero di chi segue il blog da 5 milioni e tot a 250.000?

  • -8
    sofiaastori

    Fabio C. ha scritto :
    Ciao rutolo, i numeri possono essere interpretati a seconda delle conoscenze. Ma credo che uno preciso come Grillo che linka sempre tutte le fonti, non possa permettersi sbagli delle genere. A maggior ragione se poi si permete di fare c**ziatone del genere a chi gli fa notare alcune cose. Detto questo ti invito per capire di cosa si parla a leggere anche i commenti e magari a provare a scrivere qualcosa non il linea con il grillopensiero… Controlla tu stesso nei post di 2/3 anni fa il numero di utenti scriventi e quelli degli ultimi tempi. Il calo di consensi c’è ed è evidente. Un blogger che si definisce tale, inoltre, scrive i post di suo pugno e ogni tanto, compatibimente con i suoi impegni, si degna di rispondere a chi fa domande. Lui non lo ha mai fatto anche se predica che la rete smaschera chi dice balle ed anzi le volte che è successo a lui e glielo si è fatto notare la bannatura è sempre stato il modus operandi del suo staff. Tu, naturalmente non avendo scritto mai sul blog e non avendo mai letto i commenti non puoi sapere. Ma prova, e magari capirai perché tanta gente che all’inizio lo seguiva ora si comporta con così tanta diffidenza. Ciao

     

    Insomma, Fabio, non mi fido di te per quello che fai ma per quanto sei carino con me? Scusami se imperverso, stamattina, ma sono allo sconforto totale!

    Allora che si fa? Si ferma tutto – banchetti, campagne di informazione, proposte e proteste- e tutti a casa soddisfatti davanti al pc a chattare con il blogger preferito?

    Forse non hai riflettuto abbastanza su cosa è relamente diventato il sito di Beppe e quanto diverso e complicato sia gestirlo. Io lo seguo dal 2006 e so benissimo che i commenti si sono drasticamente ridotti però so anche che, da circa due anni, postare un commento è una vera impresa: ci vogliono ore, se non ci rinunci come faccio spesso anch’io. Quindi anche questo è da mettere in conto, oltre al fatto che è inevitabile che si complichi il rapporto utente- blog quando non è più una sola persona a gestirlo. Non è possibile che lo gestisca lui da solo e questo te lo ha già spiegato Claudio un bel po’ di volte; senza contare che non si può considerare semplicemete un luogo d’informazione perché è una sorta di tribuna mediatica dalla quale si tengono informati i frequentatori della rete che non hanno tempo o voglia di partecipare gli sviluppi del movimento.

    Se insisto è solo per motivi di principio, perché non riesco a stare zitta quando sono convinta che ci sia un’ingiustizia ma se proprio non si sopporta Grillo, ci si può sempre rimbocare le maniche e uscire tra la gente per fare politica, che sia con noi del Movimento o con altre rete civiche di liberi cittadini, non ha importanza.Troppe persone si dimenticano che il modo migliore per mettere a frutto le informazioni prese in rete è quello di metterle in opera con i fatti. Se così non fosse, certi giudizi sarebbero molto più equilibrati.

  • -9
    roberto p.
    roberto p.

    L’ho detto e lo ripeto

    non è combattendo chi cerca di resistere al sistema che se ne esce : il “Fatto Quotidiano” è l’unico giornale in Italia che da notizie al di fuori dal coro, il blog di Grillo ha risvegliato molte coscienze assopite, Claudio Messora cerca di fare una informazione libera da condizionamenti 

    la “guerra tra poveri” serve soltanto a dividerci ulteriormente, quando invece dovremmo unirci per  combattere i farabutti.

  • -10
    sofiaastori

    Gentile Enzo,

    mi dispiace che anche lei, che accusa di eccessiva permalosità Beppe, si lasci prendere un po’ la mano dalla stessa; tant’è, come può vedere, che ha dato la stura ad illazioni e critiche anche ingiuste da parte dei commentatori.

    Seguo da…subito! Claudio e, anche grazie a lui, sono a conoscenza delle difficoltà di voi blogger nostrani. Io sono convinta che Claudio sia speciale e meriti molto di più. Tuttavia, proprio perché reputo lei, Enzo, una persona seria, la invito a guardare oltre i lazzi e gli sprazzi del comico. Quello che sta facendo da anni non è solo informazione: è coinvolgimento, partecipazione. E’ un sogno per tutti in cui lui ci sta ci sta mettendo tutto, anima e corpo: cosa c’entra il business?

    In errori e sviste, quando si lavora sodo, ci può incappare chiunque. Anche lei, mi sembra di capire… e, sia sincero, è pure bello grosso, in un contesto così delicato. Poi, arrivare a dire che un commento nello spazio dedicato poteva bastare…beh, come minimo è un ottimista. Chi si legge tutti i commenti degli articoli?

    Comunque, vorrei non sembrare a mia volta troppo polemica con lei, visto che per iscritto non è facile intuire l’intonazione mentre è facilissimo fraintendere e cerco di rimediare con una frase che spero non risulti come  il “pezo il tacòn che ‘o sbrego” ossia “la toppa peggiore dello strappo” : un amico di Claudio è mio amico …come va?

     

     

     

  • -11

    Si insomma via…. tutte ste polmiche per una “guerra dello share” neanche fossimo in TV
    SI OK siamo sul web e i numeri contano ma la qualità non è relazionata alla quantità e onestamente un calo dei commenti è positivo, prima mi rifiutavo di leggere il blog ora invece riesco a seguire anche meglio qualche discussione.

    Fabio C. ha scritto :
    Chiaramente i numeri sono indicativi. Lo sono meno i numeri dei commenti giornalieri nel blog di Grillo. Vai pure a verificare tu stesso quanti commenti ci fossero due anni fa e quenti ce ne sono adesso sotto ad un post di Travaglio per esempio. Post che facevano 3/4000 commenti di media ora ne fanno a malapena 500. Senza contare che gli utenti che scrivono sono i soliti che spesso scrivono con più nick name. Poi sul vero scopo gestionale a parte della Casaleggio Associati nulla da dire? Come mai no mettono un contatore degli utenti on-line? Come mai? Come mai l’unica modifica gestionale effettuata nel sito è stata quella di allargare agli utenti, oltre che allo staff, la possibilità di censurare i commenti altrui? Come mai si censurano blogger che pongono domande su varie questioni e si lasciano invece liberi di postare personaggi che evadono costantemente le regole di invio del blog di Grillo? La classifica dei siti più cliccati di Alexa a me pare credibile: http://www.alexa.com/topsites/countries;0/IT Poi se vui discutiamo sui numeri precisi. Quando si danno dei dati come ha fatto Grillo di solito se ne citano le fonti. Quale era la fonte di Grillo? Negare la deriva del suo blog qualsiasi ne sia il motivo e fare post come quello che ha fatto Grillo, senza fonti, e con numeri sparati a casaccio, è altamente traviante. Tu sei un ragazzo di un meetup e giustamente difendi quello che dite non essere il vostro leader. Sappi però che non c’è nessuna differenza fra un comportamento del genere e quello di un berluschino qualsiasi. Duri e puri con tutti, però quando è ora di fare domande, e più che altro ricevere risposte da Grillo, ecco che la cosa si fa impossibile e sembra di essere ad un tak show italiano qualsiasi dove l’importante non è analizzare i fatti e trovare risposte, ma difendere il proprio schieramento.

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