Severgnini, i terroristi siete voi.

« Internet non ha colpe: è il mezzo, non il messaggio. Ma è uno strumento perfetto per diffondere pericolose falsità travestite da dubbi. la calunnia, che ai tempi delle romanze era un venticello, ai tempi della banda larga è diventata un tornado.»

[beppe severgninicorriere 03.05.2011 p.50]

 

 

Ci risiamo: il cliché è sempre quello. Quando un media mainstream parla della rete, lo fa sempre sempre e soltanto per evidenziarne i supposti aspetti negativi. 

 

 

L’altro giorno mi chiama mia madre: “Hai visto? Su Internet avevano detto che Sposini era morto”. Mamma…cos’è internet? Internet è come andare al bar. E’ come quando parli con il salumiere al bancone. Scriverebbero mai un articolo di giornale perché uno che gioca a flipper, stamattina, ha detto a un’altro che beveva un cicchettino che era morto Sposini, davanti a qualche decina di avventori intenti a fare colazione, di cui forse solo qualcuno ha alzato gli occhi per dire “davvero?”. No, vero mamma? Perché allora un giornale come il Corriere della Sera commenta lo stesso tizio del flipper se apre una pagina facebook dove dice la stessa cosa, visitata distrattamente dalle stesse sparute poche decine di persone, e non scrive una riga su pagine pubbliche e siti web frequentati da decine di migliaia di persone dove invece si discute di politica, di società, dove si cerca di costruire un paese non so se migliore ma sicuramente nuovo, diverso?

Potrebbero fare un’operazione culturale strepitosa, Il Corriere, La Repubblica e tutti gli altri organi di stampa. Potrebbero presentare ogni giorno un blog, un canale Youtube, un profllo Twitter, un gruppo o una pagina Facebook dove quotidianamente a decine e a centinaia di migliaia gli italiani si incontrano per fare cultura, per fare proposte, per gettare il loro sasso nello stagno nella più totale libertà di pensiero. Invece se ne guardano bene! Lo evitano come la peste, immagino per mantere l’egemonia culturale e per allontanare l’irreversibile processo di depauperazione economica che li affligge da quando la rete ha reso i guadagni meno facili, se non talvolta impossibili, per tutti.

Quando parli di pericolose falsità travestite da dubbi, caro Severgnini, sei proprio sicuro di riferirti a internet e non piuttosto alla comprovata esperienza nel settore dei giornali e delle televisioni? Riflettici bene, fai un respiro e prenditi il tuo tempo. Se poi non sei ancora convinto guarda un’edizione serale del TG1 e del TG5 e confrontala con la stessa edizione del TG di LA7 di Mentana, magari in una giornata dove centinaia di migliaia di persone si sono ritrovate in piazza, 200 per la questura, nessuno per Minzolini e Mimun.

Del resto, che nel tuo articolo non parli certo della situazione italiana è evidente anche dal tuo riferimento alla banda larga. Perchè lo sai, vero, che l’Italia è al 53° posto in quanto a penetrazione di internet nella popolazione, e che la qualità della connessione alla rete per chi ha il privilegio di poter navigare, nell’amato stivale, è tra le peggiori in assoluto di tutto il mondo tecnologicamente avanzato? Come saprai di certo, perchè sei un giornalista attento e hai un blog di successo sul Corriere, che le risorse destinate allo sviluppo della banda larga, che se realizzata potrebbe contribuire all 15% del Pil italiano entro il 2015, sono continuamente promesse e poi drenate per far confluire i fondi sul digitale terrestre.

Smettetela di demonizzare la rete agli occhi dei pochi lettori che ancora, e lo dico con rammarico, vanno la mattina in edicola a comprare una copia del vostro giornale. Altrimenti, dato l’enorme potenziale del mezzo internet in termini di contributo alla conoscenza e di impulso al pieno sviluppo di una democrazia effettiva, nonché in termini di sviluppo economico, i terroristi siete voi, perché con le vostre bombe carta lanciate contro i luoghi di libertà dove i nuovi cittadini si ritrovano, tutti insieme, per cercare di cambiare le regole, spaventate i turisti dell’informazione che provengono da giornali e televisioni, creando un danno all’innovazione, all’economia e al futuro culturale e politico di tutto il paese.

 

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16 risposte a Severgnini, i terroristi siete voi.

  • 5

    Parli di "mondo tecnologicamente avanzato" il che porta inevitabilmente ad un’analisi parziale della diffusione della cosiddetta banda larga. Io ho parlato di "mondo" nella sua interezza e non credo che l’italia, nella sua bassezza tecnologica, possa essere paragonata a quella enorme fetta di globo che nemmeno ha il telefono o l’acqua potabile. In buona sostanza, per quanto io ritenga che ci sia ancora molto da fare, non siamo messi poi così male, di certo la situazione non è catastrofica come la dipingi. (Sottolineo che il mio approccio riguarda il globo, non una parte di esso).

    Io conosco più che gli articoli di Severgnini, il suoi libri.

    In chiave tragicomica traccia sovente ottime riflessione sull’essere umano di razza italica e il rapporto pessimo che quest’ultimo ha con la tecnologia.

    Non mi è mai parso un amante della tecnologia in sè, il che permette di inquadrare un certo tipo di contesto in cui collocare un pezzetto di articolo. Mi piacerebbe leggerlo tutto, me lo andrò a cercare, perchè come al solito, quando si commenta una cosa fuori dalla sua interezza è piuttosto facile cadere in due errori:

    Valutarla malamemte

    Manipolarla per perorare questa o quella causa.

    Di che vogliamo parlare?

    Dimmelo tu, tuo l’articolo, tuo il blog…ti interessano solo commenti ricchi di "hai ragione condivido" o ti interessa un confronto che possa far maturare tanto te quanto noi che ti seguiamo?

    Mi cerco l’articolo intero, a questo punto lo ritengo necessario per proseguire. :) 

    • 5.1

      Dimmelo tu, tuo l’articolo, tuo il blog…ti interessano solo commenti ricchi di “hai ragione condivido” o ti interessa un confronto che possa far maturare tanto te quanto noi che ti seguiamo?Io condivido sempre quello che leggo sul blog. Che colpa ne ho se Claudio scrive cose che corrispondono ai miei pensieri?Prima o poi se leggerò qualcosa che non condivido, dirò la mia educatamente. Comunque Claudio c’ha le palle. ;-)

    • 5.2

      Dimmelo tu, tuo l’articolo, tuo il blog…ti interessano solo commenti ricchi di “hai ragione condivido” o ti interessa un confronto che possa far maturare tanto te quanto noi che ti seguiamo?

      Non comprendo il tono e il senso di questa tua osservazione. Mi hai lasciato un commento dove ponevi una domanda, ti ho educatamente risposto, dunque credo fugando ogni dubbio sulla mia disponibilità al confronto. Dopo questo presupposto, chiedermi se mi interessando solo commenti ricchi di “hai ragione” lo trovo completamente fuori luogo e sorprendentemente polemico, in relazione all’assenza totale di cause che possano motivare una simile affermazione. Ti chiedo cortesemente, se vuoi continuare a confrontarti, di ritirarla perché la trovo fuorviante e non credo renda giustizia a uno dei pochi blog con un certo seguito (e dunque caratterizzati da una scarsa disponibilità degli autori a livello di tempo libero da impiegare in proficue discussioni) dove chi scrive non ha difficoltà a chiacchierare tra i commenti, contrari o meno che siano. Quelli contrari poi sono, se condotti onestamente e non con spirito da diatriba sterile per avere ragione un tanto al chilo, quelli più interessanti, perché sviluppano una serie di osservazioni che di solito precisano il pensiero dell’autore e aggiungono nuovi punti di vista.

      Per quanto riguarda il resto dei contenuti, credo di avere già risposto. Se per te essere 53* nel mondo, e dunque ultimi in Europa, con un digital divide grosso come una casa, con la metà degli italiani disconnessi e la qualità della connettività che se la gioca con i paesi del terzo mondo è “non essere messi tanto male”, è una tua legittima opinione che, personalmente, credo discenda dalla scarsa conoscenza della materia. Forse non ti sei mai fatta un giro fuori da una grande città dove potresti (ma non lo so per certo) abitare, e non percepisci l’enorme distanza che separa 30 milioni di italiani che vivono in molte zone dove spesso non arriva neppure il telefono.

      Ti saluto cordialmente e grazie per la chiacchierata.

    • 5.3

      Dimmelo tu, tuo l’articolo, tuo il blog…ti interessano solo commenti ricchi di “hai ragione condivido” o ti interessa un confronto che possa far maturare tanto te quanto noi che ti seguiamo?

      Non comprendo il tono e il senso di questa tua osservazione. Mi hai lasciato un commento dove ponevi una domanda, ti ho educatamente risposto, dunque credo fugando ogni dubbio sulla mia disponibilità al confronto. Dopo questo presupposto, chiedermi se mi interessando solo commenti ricchi di “hai ragione” lo trovo completamente fuori luogo e sorprendentemente polemico, in relazione all’assenza totale di cause che possano motivare una simile affermazione. Ti chiedo cortesemente, se vuoi continuare a confrontarti, di ritirarla perché la trovo fuorviante e non credo renda giustizia a uno dei pochi blog con un certo seguito (e dunque caratterizzati da una scarsa disponibilità degli autori a livello di tempo libero da impiegare in proficue discussioni) dove chi scrive non ha difficoltà a chiacchierare tra i commenti, contrari o meno che siano. Quelli contrari poi sono, se condotti onestamente e non con spirito da diatriba sterile per avere ragione un tanto al chilo, quelli più interessanti, perché sviluppano una serie di osservazioni che di solito precisano il pensiero dell’autore e aggiungono nuovi punti di vista.

      Per quanto riguarda il resto dei contenuti, credo di avere già risposto. Se per te essere 53* nel mondo, e dunque ultimi in Europa, con un digital divide grosso come una casa, con la metà degli italiani disconnessi e la qualità della connettività che se la gioca con i paesi del terzo mondo è “non essere messi tanto male”, è una tua legittima opinione che, personalmente, credo discenda dalla scarsa conoscenza della materia. Forse non ti sei mai fatta un giro fuori da una grande città dove potresti (ma non lo so per certo) abitare, e non percepisci l’enorme distanza che separa 30 milioni di italiani che vivono in molte zone dove spesso non arriva neppure il telefono.

      Ti saluto cordialmente e grazie per la chiacchierata.

    • 5.4

      Dimmelo tu, tuo l’articolo, tuo il blog…ti interessano solo commenti ricchi di “hai ragione condivido” o ti interessa un confronto che possa far maturare tanto te quanto noi che ti seguiamo?

      Non comprendo il tono e il senso di questa tua osservazione. Mi hai lasciato un commento dove ponevi una domanda, ti ho educatamente risposto, dunque credo fugando ogni dubbio sulla mia disponibilità al confronto. Dopo questo presupposto, chiedermi se mi interessando solo commenti ricchi di “hai ragione” lo trovo completamente fuori luogo e sorprendentemente polemico, in relazione all’assenza totale di cause che possano motivare una simile affermazione. Ti chiedo cortesemente, se vuoi continuare a confrontarti, di ritirarla perché la trovo fuorviante e non credo renda giustizia a uno dei pochi blog con un certo seguito (e dunque caratterizzati da una scarsa disponibilità degli autori a livello di tempo libero da impiegare in proficue discussioni) dove chi scrive non ha difficoltà a chiacchierare tra i commenti, contrari o meno che siano. Quelli contrari poi sono, se condotti onestamente e non con spirito da diatriba sterile per avere ragione un tanto al chilo, quelli più interessanti, perché sviluppano una serie di osservazioni che di solito precisano il pensiero dell’autore e aggiungono nuovi punti di vista.

      Per quanto riguarda il resto dei contenuti, credo di avere già risposto. Se per te essere 53* nel mondo, e dunque ultimi in Europa, con un digital divide grosso come una casa, con la metà degli italiani disconnessi e la qualità della connettività che se la gioca con i paesi del terzo mondo è “non essere messi tanto male”, è una tua legittima opinione che, personalmente, credo discenda dalla scarsa conoscenza della materia. Forse non ti sei mai fatta un giro fuori da una grande città dove potresti (ma non lo so per certo) abitare, e non percepisci l’enorme distanza che separa 30 milioni di italiani che vivono in molte zone dove spesso non arriva neppure il telefono.

      Ti saluto cordialmente e grazie per la chiacchierata.

  • 4

    Solo io ho la sensazione che tu, Claudio, abbia travisato Servergnini?

    Nel breve trafiletto che hai riportato a me sembra che ci sia in realtà una velata critica a chi fa un uso scorretto del mezzo (internet) non al mezzo stesso.

    Le prove di questo utlizzo sono sotto il naso di tutti e sono piuttosto recenti, credo, no?

     

    Poi, la banda larga… vero che in italia non brilliamo quanto a investimenti su questa tipologia di comunicazione, ma ai fatti, ci sono paesi nel mondo nei quali le informazioni viaggiano ancora con la lentezza del medioevo, a conti fatti anche in italia basta un nanosecondo perchè un’informazione qualunque faccia il giro dello stivale.

    Per cui la morte di tizio o la nascita di caio, a seconda di chi la spara in rete, diventa una gran notizia o una bufala in pochissimi minuti.

    Naturale poi che non si dia risalto al lato positivo della rete, da che mondo è mondo, le belle cose, non vengono mai fatte notare, forse perchè non fanno presa sulle pagine dei quotidiani, non fanno “share”.

    Ho sbagliato tutto?

    • 4.1

      Severgnini non ha fatto un gran pezzo contro la rete. Ha solo citato sempre e comunque la rete nel solco della tradizione ormai consolidata, ovvero evidenziandola per le sue doti di amplificazione dei concetti, guardacaso sempre e solo negativi. La lunga e triste scia degli articolisti della carta stampata e della tv che creano casi contro la rete a partire da insensatezze bestiali, come per esempio quello degli ultimi giorni sulla morte di Sposini, è una tradizione consolidata che il mondo mainstream perpetra ai danni della credibilità di internet, provocando disaffezione e  diffidenza in oltre la metà del popolo italiano, quella che ancora non naviga e non sa usare un pc.
      Beppe Severgnini qui è preso come spunto per il titolo del suo articolo che ancora una volta (se leggi il Giornale) non è certamente teso ad esaltare le qualità della rete, quanto piuttosto le sue criticità. A quando un articolo di giornale dove si invitano i cittadini a navigare, a confrontarsi, a discutere, ad utilizzare internet come impareggiabile strumento di libertà e come palestra per la ragion critica?

      Per quanto riguardi la situaione della banda larga, mi spiace ma qui sì, non sei correttamente informata e la tua percezione non corrisponde alla realtà delle cose. I dati parlano chiaro: siamo ultimi in Europa per diffusione della rete e tra gli ultimi nel mondo per qualità di connessione. Di cos’altro dobbiamo parlare?

    • 4.2
      Tiziano

      non è solo lui a farlo , in tv specialmente , ogni volta che si parla di internet è tirato in ballo per la pedofilia( con un presidente del consiglio che si è sc***** una di 16 anni , ma vabbeh), per le truffe , ecc

      Sentendo solo la televisione ti dai l’idea che il 99% delle volte che compri su internet ti fregano

      Che se prendi un appuntamento tramite internet sei morto

      Che facebook è utilizzato unicamente per pianificare attentati e fare bullismo

      Che youtube è usato per mettere video in cui menano gente handicappata  fanno vandalismo

      Che il computer e internet sono pericolosissimi per la dipendenza( chissà perché non parlano mai delle sigarette… ), però il fatto che ad ogni fottutissimo pasto ci DEVE stare la televisione , quello no….

      Che internet sia usato principalmente dalle sette sataniche 

       

      Sono queste le idee che tentano di mandare in giro tramite tv e giornali e sulla gente che non sa cosa è internet ha funzionato

  • 3
    AnnaVoig
    esattamente cosi.
    ma durerà ancora per poco. ora abbiamo un alleato vero: internet ;)
    dai ragazzi è il momento di agire!

    come qualcuno ha già detto, il nuovo potere, nella società di oggi, è la nostra capacità di creare reti. 

    E cos’altro sono queste reti, se non gruppi di persone che, come noi, hanno qualcosa in comune nella loro mente?

    http://terza-pagina.myblog.it/archive/2011/03/06/comunicazione-e-potere-per-non-cadere-nella-rete-delle-illus.html

     

    un bacio a tutti

  • 2
    Rebel

    Scusate il commento di scarso contributo alla discussione: MA CHE FACCIA HA SERVO-GNINI?

  • 1

    Chiedo venia, il mio tono acidulo era in reazione alla tua domanda “Di che vogliamo parlare?”. L’ho presa più come una provocazione, che come un’invito, errore mio.
    byoblu ha scritto :
    Dimmelo tu, tuo l’articolo, tuo il blog…ti interessano solo commenti ricchi di “hai ragione condivido” o ti interessa un confronto che possa far maturare tanto te quanto noi che ti seguiamo? Non comprendo il tono e il senso di questa tua osservazione. Mi hai lasciato un commento dove ponevi una domanda, ti ho educatamente risposto, dunque credo fugando ogni dubbio sulla mia disponibilità al confronto. Dopo questo presupposto, chiedermi se mi interessando solo commenti ricchi di “hai ragione” lo trovo completamente fuori luogo e sorprendentemente polemico, in relazione all’assenza totale di cause che possano motivare una simile affermazione. Ti chiedo cortesemente, se vuoi continuare a confrontarti, di ritirarla perché la trovo fuorviante e non credo renda giustizia a uno dei pochi blog con un certo seguito (e dunque caratterizzati da una scarsa disponibilità degli autori a livello di tempo libero da impiegare in proficue discussioni) dove chi scrive non ha difficoltà a chiacchierare tra i commenti, contrari o meno che siano. Quelli contrari poi sono, se condotti onestamente e non con spirito da diatriba sterile per avere ragione un tanto al chilo, quelli più interessanti, perché sviluppano una serie di osservazioni che di solito precisano il pensiero dell’autore e aggiungono nuovi punti di vista. Per quanto riguarda il resto dei contenuti, credo di avere già risposto. Se per te essere 53* nel mondo, e dunque ultimi in Europa, con un digital divide grosso come una casa, con la metà degli italiani disconnessi e la qualità della connettività che se la gioca con i paesi del terzo mondo è “non essere messi tanto male”, è una tua legittima opinione che, personalmente, credo discenda dalla scarsa conoscenza della materia. Forse non ti sei mai fatta un giro fuori da una grande città dove potresti (ma non lo so per certo) abitare, e non percepisci l’enorme distanza che separa 30 milioni di italiani che vivono in molte zone dove spesso non arriva neppure il telefono. Ti saluto cordialmente e grazie per la chiacchierata.

    • 1.1

      Bene, ne sono felice! Comunque ci tengo a rassicurarti sul fatto che Severgnini ci capita dentro solo perché è l’ennesimo riferimento alla rete di tv e giornali solo per accentuarne gli aspetti negativi, nel totale, assoluto, gelido silenzio su tutte le realtà positive e potenzialmente portatrici di nuovi processi democratici e conoscitivi. Ci è capitato lui e ne ho menzionato un passaggio di oggi, ma l’elenco dello stupidario che in malafede ogni giorno vediamo propagandato a creare un’immagine negativa della rete è infinitamente lungo, e infinitamente peggiore. Quindi non è una croce che lancio addosso particolarmente a lui, che prendo peró come interlocutore perchè lui, che la rete sembra conoscerla ed utilizzarla, potrebbe magari, se non tentare di invertire la tendenza, perlomeno non contribuire ad alimentarla con articoli un po’ stereotipati e ridondandi di cui non si sente la necessità. La gente in rete bisogna portarcela, non allontanare chi non la conosce paventando luoghi di perdizione o immagini di scarsa credibilità.

  • 0

    Grazie Claudio. I tuoi post sono illuminanti!Inoltro subito. Spero tu possa stare bene presto.Ciao.

  • -1
    Ivan Bortolin

    Claudio, lascia stare questi dinosauri ai loro cimiteri.

    Stamattina ero al giretto d’Italia (http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=24&contenuti_id=2557) ed in tre si sono fermati e mi hanno detto: tu sei Ivan, quello delle piste ciclabili (video solo su youtube).

    La rete è il futuro, loro stanno tenacemente e infruttuosamente difendendo il passato. Stacchiamoli definitavamente la spina e non parliamo più di loro, se non come un vecchio brutto ricordo!

  • -2
    AnnaVoig
    esattamente cosi.
    ma durerà ancora per poco. ora abbiamo un alleato vero: internet ;)
    dai ragazzi è il momento di agire!

    come qualcuno ha già detto, il nuovo potere, nella società di oggi, è la nostra capacità di creare reti. 

    E cos’altro sono queste reti, se non gruppi di persone che, come noi, hanno qualcosa in comune nella loro mente?

     

    un bacio a tutti

  • -3
    brode

    Scusate ma aggiungerei di chiedere al Dr. Severgnini  “quando parla di Internet come strumento perfetto per diffondere pericolose falsità travestite da dubbi. la calunnia, che ai tempi delle romanze era un venticello, ai tempi della banda larga è diventata un tornado”, perchè non spiega come mai non internet ma i giornali per i quali lui scrive hanno fatto nel lontano 2006 un processo e condannato senza possibilità d’appello, una squadra di calcio ed i suoi dirigenti, quando invece, con la possibilità della giusta difesa concessa (ancora per poco sigh) dalla VERA GIUSTIZIA ITALIANA, viene fuori che i giornali hanno SI scritto come se si parlasse con il salumiere al bancone e di fatto hanno scritto e riscritto articoli di giornale avendo ascoltato uno che gioca a flipper che avrebbe detto a un’altro che beveva un cicchettino che solo una squadra di calcio era onesta ma tutti gli altri rubavano.


    Perchè non lo dice e non si ricrede?????

     

     

    ma mi faccia il piacere……..

     


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