IL METODO PISAPIA

Libero Pisapia 14 maggio 2011
« È sufficiente una scintilla a far scattare in loro l’illusione di poter ripercorrere il sentiero di guerra. Sognano di mettere a ferro e fuoco le città. Sentono però la mancanza di un leader, di una mente organizzativa. Se casomai ne identificassero una disposta a guidarli alla riscossa, sarebbero guai. Il timore nostro non è che Giuliano Pisapia sia un potenziale capo degli eterni ribelli, ma che la sua eventuale presenza ai vertici dell’amministrazione comunale di Milano risvegli gli spiriti bollenti e che questi si persuadano di essere autorizzati a riportarci indietro, quando al sabato incendiavano i tram, lanciavano molotov, spaccavano il cranio (con chiavi inglesi) a ragazzi di diverso parere (per esempio Sergio Ramelli, 18 anni, ucciso da Avanguardia Operaia).
 Ricordiamo a chi fosse debole di memoria e a chi, per questione di età, non lo sapesse, che i cittadini erano in balìa dei violenti e non osavano uscire di casa nei giorni e nelle ore in cui i giovani amici dei Pisapia si esercitavano nella prospettiva di prendersi il Palazzo d’inverno. Non è ciò a cui desideriamo assistere di nuovo. Conviene, nel dubbio, prevenire il pericolo.
»
[V.Feltri.Libero di oggi]

Giuliano Pisapia Libero
« Ci riferiamo alla contiguità di alcune aree dell’estremismo di sinistra ai partiti eredi della tradizione comunista. In altri termini, molti personaggi che in passato frequentavano ambienti ai confini della legalità, o addirittura considerati terreno di coltura per il terrorismo, si sono riciclati e adesso militano in formazioni politiche diciamo pure “regolari”. [...] Risulta che alcuni ex estremisti abbiano perso il pelo ma non il vizio: in sostanza continuano a coltivare le vecchie passioni e a bazzicare nei luoghi cari a no global, disubbidienti, gente incline alla violenza. »
[V.Feltri.Libero di ieri]

Giuliano Pisapia Il Giornale
« Amici dei terroristi di Hamas, amici dei terroristi di Prima Linea, amici dei clandestini, dei centri sociali.
 
Tobagi, Rossa e Alessandrini stanno con Pisapia. Amico dei terroristi che uccisero i loro genitori. »
[A.Sallusti. Il Giornale di oggi]

 Quindi è chiaro a tutti? I comunisti da soli non bastano più per vincere le elezioni. I bambini se li sono già mangiati tutti, o forse gli italiani non fanno più figli: bisognava passare a minacciare la vita dei bambini già nati. La nuova strategia di Arcore punta direttamente alle BR. Ha iniziato Lassini, alla chetichella, e ora finalmente i grandi statisti e commentatori che la stagione politica di Arcore ha saputo produrre negli ultimi 40 anni possono uscire allo scoperto.

 Milanesi: se votate Pisapia sappiate che inaugurerete una nuova devastante stagione di terrorismo che non risparmierà nessuno. Dovrete chiudervi in casa, perché le strade saranno invase da bande armate che faranno saltare in aria qualsiasi cosa si muova. Ordigni esploderanno nelle stazioni della metropolitana, nelle scuole, nelle code agli uffici postali mentre ritirate la pensione, nei parchi mentre tirate pezzettini di pane alle paperelle e dovrete stare attenti perfino ad ogni volta che aprite la vostra buca delle lettere.
 Alle orde di brigatisti di Prima Linea si uniranno eserciti di musulmani e squadroni della morte di clandestini dai quali neppure il grande Magdi Crociato Allam potrebbe difendervi. Raderanno al suolo tutte le chiese, edificheranno moschee al posto di ogni supermercato, bruceranno tutta la carne di maiale, iniziando dagli ospiti di Arcore, faranno un solo, gigantesco rogo di tutte le bibbie delle edizioni S.Paolo e poi prenderanno a saccheggiare le vostre abitazioni, a vandalizzare i vostri Suv, a stuprare le vostre figlie, a schiavizzare le vostre mogli e instaureranno la prima Confederazione Musulmana della Padania che estenderà il suo dominio incontrastato da Sesto San Giovanni a Bisceglie, da Cascina Gobba a Rho, da San Donato Milanese fino a piazzale Maciachini, dove si aprirà una sede stabile della Mecca che richiamerà estremisti islamici in preghiera da ogni parte del mondo.

 Questo è IL METODO PISAPIA. Il punto più basso toccato da una classe dirigente di uomini che definire tali è un insulto per qualsiasi altra specie animale che abbia mai calcato o si appresti a calcare questo pianeta, sulle ceneri delle numerose civiltà che questi sudici grumi di materiale biologico altamente infestante hanno ricoperto di incrostazioni tossiche, interrompendo ogni forma di elaborazione superiore di processi chiave come fagocitazione, digestione, escrezione e distruzione di interi ecosistemi culturali.

 Per fortuna, la penetrazione di internet nelle nuove generazioni di italiani sta lentamente, anche se faticosamente, avanzando verso il suo naturale destino. Si tratta di resistere, preservando la rete come luogo di libertà totale e incondizionata, fino a quando i giornali e le televisioni non moriranno di inedia. Allora anche questi batteri tra i più letali si estingueranno, non avendo più nicchie di letame, di escrementi e sporcizia ove attecchire.

 


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Categorie: Politica, Informazione, Elezioni