Lettera aperta a Tommaso Tessarolo, direttore di Current TV Italia

Tommaso Tessarolo

 

 Caro Tommaso,

  come forse saprai, non sono d'accordo con la crociata che Current ha lanciato chiedendo alla gente un massiccio supporto in difesa dell'"unico canale di informazione libera e indipendente" in Italia. Non lo sono per i motivi che ho espresso negli articoli "Current.Tv non è il futuro dell'informazione libera" (link) e "Dieci milioni di dollari per Al Gore" (link), nonché nei rispettivi, logorroici commenti agli articoli stessi.



 In buona sostanza, ritengo Current una televisione commerciale che, a mio avviso, ha disatteso l'interessante idea iniziale di piattaforma democratica per la diffusione di contenuti dal basso (ZapNews di Udo Gümpel, canale 924 di Sky visibile anche in chiaro attraverso i satelliti HotBird e Astra, viceversa trasmetteva sempre video pescati dalla rete, senza troppo clamore), non si è particolarmente distinta per la sua attitudine alla trasparenza nella selezione dei contenuti e dei fornitori, ha investito in una direzione conformista (come l'affidare programmi di approfondimento a personaggi già largamente noti al pubblico radio-televisivo, o addirittura dubbi rispetto all'onestà intellettuale con la quale esercitano la professione di giornalista), ma soprattutto sta investendo il suo pubblico della responsabilità di negoziare le sue condizioni contrattuali con Sky Italia, agitando lo spettro della censura in una campagna mediatica che giudico strumentale e non sostanziale.

 Da Europa7 a Streamit, passando per Pandora.Tv e, perché no, per i numerosi blog di informazione professionale, altre sono le realtà che hanno dovuto combattere a vario titolo con forme conclamate di censura (comprese le denunce intimidatorie per diffamazione aggravata a mezzo stampa, affrontate senza strutture editoriali alle spalle), perpetrate alla luce del sole e unanimemente riconosciute come tali, che tuttavia hanno affrontato la questione da un punto di vista imprenditoriale, scegliendo la strada della prosecuzione legale ed arrivando ad adire a tutti i tribunali della Corte di giustizia europea, riscuotendo sentenze favorevoli in ogni grado e ordine di giudizio. Se Current ritiene di essere stata vessata e di averne le prove, anzichè rifiutare un'offerta contrattuale di Sky Italia comunque sostanziosa (diversi milioni di euro su base triennale) ancorché giudicata insufficiente, dovrebbe parimenti e con fiducia ricorrere per via giudiziale, dimostrando così le sue affermazioni, invece di chiedere al popolo della rete di sollevarsi esigendo dai suoi partner commerciali (Sky) di migliorare la loro offerta contrattuale a colpi di fax molesti. Per queste cose esistono gli uffici commerciali, e tu in qualità di direttore generale di un'azienda lo sai molto bene.

  Questa è ovviamente la mia personale ed opinabile posizione in merito. Vale uno. Alcuni lettori del blog, tuttavia, mi segnalano che sulla vostra pagina pubblica sostenete che si tratti di "disinformazione totale...". Riporto una sintetica screenshot per agevolare la contestualizzazione.

Current Byoblu Claudio Messora

  Ora, si può essere d'accordo o non essere d'accordo, ma accusare di disinformazione chi lotta da tre anni per fare informazione, pur filtrata dalla propria personale sensibilità - e non potrebbe essere diversamente - , avendo sempre concesso gli spazi di cui dispone a chiunque ne avesse fatto richiesta, in maniera trasversale, rischiando per questo di inimicarsi tutti, a turno, uno per uno, mi pare un'accusa eccessiva di cui non ti chiedo conto, perché non è questo il modo per l'appunto di fare "informazione", ma che mi fornisce lo spunto per dimostrarti che questo spazio è a disposizione di tutti e accoglie le tesi di chiunque voglia esporre le sue ragioni in maniera circostanziata e chiarificatrice, nell'esclusivo interesse dell'opinione pubblica.

 E' con vivo piacere e non senza una qualche aspettativa, presumibilmente disposizioni d'animo comuni alla gran parte dei lettori e dei video-iscritti del blog, che ti invito dunque a venire davanti alle telecamere di byoblu.com (ne ho qualcuna professionale anche io, donata da generosi e convinti sostenitori delle mie attività di informazione libera), tanto siamo a Milano tutti e due (io purtroppo non posso muovermi perché sono in attesa di essere operato), per raccontarci, carte alla mano e soprattutto de visu, che fa sempre un altro effetto, come sono andate realmente le cose, perché la vostra battaglia non è strumentale ma fotografa una precisa realtà sostanziale e, da ultimo, se Current abbia o meno disatteso alle nostre aspettative iniziali, oltre a tutte le altre considerazioni che vorrai esplicitare nel merito. Una chiacchierata lunga a piacere e che verrà pubblicata senza tagli, come usa fare in rete dove non ci sono problemi di spazi né di palinsesti.

 Ovviamente nulla ti costringe a farlo se non lo desideri, e del resto come diceva Costanzo 'domandare è lecito, rispondere è cortesia', ma in mancanza di un tuo riscontro positivo voglio perlomeno augurarmi che vorrai frenare i tuoi collaboratori dall'accusarmi di fare disinformazione, perché come vedi io sono in buona fede e la mia missione è sempre quella di essere a disposizione di chiunque abbia la volontà di confrontarsi con la rete, personalmente, in un faccia a faccia cordiale, piacevole e, mi auguro, pieno di informazioni utili a comprendere a fondo il senso di questa battaglia che al momento, francamente, mi lascia ancora perplesso. E sono sicuro che comprenderai che, per una questione di onestà intellettuale nei confronti di me stesso e di chi frequenta questo spazio, non posso permettermi di sostenere battaglie che mi lascino anche solo parzialmente perplesso.

 Resto in attesa, e insieme a me tanti lettori del blog,
 Ciao,
 Claudio
 
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Categorie: Informazione, Internet