
Il superamento del Quorum al referendum rappresenta la definitiva
consacrazione della rete. Il referendum infatti ha avuto successo
nonostante la televisione che lo ha completamente ignorato, se non addirittura sabotato, trasferendo i dibattiti in tarda serata o manipolando sfacciatamente i dati, per esempio sbagliando a più riprese le date della consultazione referendaria.
Dopo il ruolo cruciale che internet e i social network si sono ritagliati nelle rivoluzioni bianche di tutto il mondo, a cominciare da quelle del nord africa, anche in Italia possiamo affermare ormai con certezza che la televisione non è più il primo media sul quale i cittadini si informano prima di una consultazione elettorale. La rete lo ha superato, un po' in sordina, durante le scorse amministrative, e ora lo ha definitavamente e inequivocabilmente lasciato alla sbarra.
C'è ancora tanto da fare in questo paese, ma l'affermazione di internet come mezzo di informazione critica e consapevole è sotto gli occhi di tutti. Anche l'Italia sta avendo la sua
rivoluzione: quella dell'informazione.