Il fantasma Stracquadanio

Il Fantasma Giorgio Stracquadanio

 

 Questo è un paese alla rovescia, dove un comico è costretto fare il politico e dove sempre più spesso i politici, messi all’angolo, devono fare i comici per tentare di strappare due applausi, visto che il Parlamento è fermo da mesi e non sanno più come giustificarsi.

 Giorgio Stracquadanio si fa di adrenalina nei pantaloni, come chi si trova di fronte a un baratro, e per salvarsi cerca di guadagnarsi valide credenziali per elemosinare un posto nella compagnia stabile di Zelig. Dice che la sinistra è padrona del web perché non fa un cazzo tutto il giorno, e dunque può stare davanti al computer a farsi le pippe.



 Vediamo subito chi è che non fa un cazzo tutto il giorno, caro Stracquadanio. Più sotto potete osservare ciò che è diventato il Parlamento: un macabro e tetro castello fantasma dove non si legifera in materia economica da quasi un anno. Una simile mancanza comporta costi esorbitanti per il paese. Ad oggi parliamo di un miliardo e mezzo di euro! (*)

 Il contatore si aggiorna ogni 10 secondi e vi mostra in tempo reale quanto costano agli italiani Giorgio Stracquadanio e i suoi colleghi, colpevoli di avere consegnato il paese al servizio degli interessi di una sola persona e di avere trascurato le attività di governo essenziali. E' il contatore della vergogna che inchioda il governo alle sue irresponsabilità finanziarie.

scarica e preleva il codice per mettere il contatore sul tuo sito


 Giorgio Stracquadanio è un fantasma che infesta un luogo da cui è stato interdetto come all'anima è precluso un corpo dopo la morte. Solo che non ne ha ancora preso coscienza e si aggira per le sue stanze in un gran sferragliare di catene, cercando di spaventare a morte gli italiani con le sue scorreggine.
 Non serve l'esorcista: simili manifestazioni ectoplasmatiche si dissolvono nel nulla da sole, non appena si rendono conto che non le caga più nessuno.


 (*) Grazie a Massimo Donadi per avere elaborato i dati di calcolo


Tags: ,
Categorie: Politica, Economia