Il colapasta impossibile

Quello che vedete è un oggetto impossibile. Un miraggio, un paradosso, un’illusione ottica come le scale di Escher. E’ un prodotto mitologico come l’unicorno, leggendario come la città perduta di Atlantide. Tutti ne restano affascinati ma nessuno lo ritiene concretamente realizzabile. Semplicemente, la nostra generazione non è più in grado di concepirlo. Invece, quello che oggi sono in grado di mostrarvi è il solo, unico, vero highlander: l’ultimo degli immortali. Un colapasta.

 

 

Guardatelo bene. Vi sembra tutto normale? La sua lucentezza non desta in voi sospetto alcuno? I suoi fori netti, rifiniti con attenzione e tutti di egual misura? Neppure i suoi manici di plastica nera, senza difetti né segni di usura? O forse la sua cromatura e le saldature robuste, prive di gioco e di inestetici rigonfiamenti? E immagino che neppure la sua solidità, quella sensazione cioè di essere un oggetto unico, forgiato dalla mano degli dei esattamente in quel modo, senza giunture, parti estranee né punti deboli sia in grado di meravigliarvi più di tanto. Siete perplessi e non mi credete. Lo so e fate bene, perché nulla delle qualità appena elencate è sufficiente per riconoscerlo e venerarlo come il monolite di “2001: Odissea nello spazio“.

Ora però vi dirò una cosa che cambierà radicalmente la vostra prospettiva. Quello che state guardando non è un colapasta qualunque, e neppure un colapasta acquistato ieri in un negozio di casalinghi di lusso. State osservando un oggetto di uso comune, fabbricato 50 anni fa e venduto in un continente del terzo mondo. E’ il colapasta di mia nonna.

Secondo i criteri produttivi e consumistici moderni, un colapasta del genere è un oggetto impossibile: è un USO, un Unidentified Sold Object. E’ stato usato ogni giorno per mezzo secolo, prima da mia nonna, poi da mia mamma e infine – almeno da 11 anni a questa parte – da me. Ed ogni giorno ha accolto pentole di acqua bollente, è stato impugnato, scosso, agitato, rovesciato, sottoposto a sbalzi termici con l’acqua fredda del rubinetto e infine lavato, abraso  dal detersivo o, peggio, torturato nella lavastoviglie. Eppure è ancora lì, senza il minimo segno di usura, perfetto, tanto che sembra nuovo fiammante.

Il colapasta impossibile esiste: io ne ho le prove e sono disponibile a sottoporlo a qualunque test il CICAP ritenga necessario effettuare. Sto allestendo una sala visite con una piccola teca di cristallo al centro ed alcune panche per inginocchiarsi ed entrare in uno stato di contemplazione e meditazione. Presto saranno disponibili convenzioni con società di trasporto private e con strutture alberghiere che renderanno il pellegrinaggio semplice ed economico. Bisogna però rendersi conto di una cosa. Non serve avere fede in una dimensione ultraterrena o in una manifestazione paranormale: bisogna soltanto credere che Atlantide, la società dove si fabbricavano oggetti progettati per durare nel tempo e non per sfasciarsi dopo pochi mesi, è esistita davvero. I suoi ingegneri non erano semidei ma uomini come noi ed avevano conoscenze perfino meno progredite, ma ragionavano in un’altra maniera, parlavano in un’altra lingua, pensavano ancora secondo logica e buon senso ed agivano di conseguenza, coerentemente.

Il colapasta impossibile testimonia che un modo diverso di costruire, di consumare e di affrontare il tema dei rifiuti è possibile. Chi vi vende oggetti che si rompono, progettati e fabbricati con il gene della morte, è un truffatore: vi danneggia economicamente e distrugge l’ecosistema.

E’ giunto il momento di tracciare una mappa della longevità dei prodotti e tornare ad acquistare solo quelli che godono di una buona qualità costruttiva  e garantiscono così un ciclo di vita ragionevole. Gli altri devono fallire, sparire dal mercato.

 

L’obsolescenza programmata degli oggetti

 

Byoblu Retrò: la fine della pubblicità (14/06/2008)

 

La storia delle cose

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44 risposte a Il colapasta impossibile

  • 23

    interessante articolo.
    devo dire che ci sono due fatti che giocano in favore del consumismo:

    1. c’è stato un periodo, dal quale spero, complice la crisi, stiamo uscendo, in cui tutti volevano cambiare sempre le cose che avevano. ma questa maglietta? non è quella dell’anno scorso, ecc… ecc… Lavaggio del cervello ottenuto.
    2. l’altra cosa riguarda le innovazioni, vere o presunte. Si pensi hai programmi dei computer sempre in salita. Telefonini: prima ci telefonavi e basta, ora messaggi, fotografi, navighi, ecc…
    Comunque è certo che il mercato creatore di monnezza tende a inventare dei veri e prorpi “usa e rompi”. oggetti che sono fragili o che hanno il tempo contato. Un televisore non è paragonabile ad uno scolapasta e se ne avessi uno che ha 40 anni probabilmente vorrei cambiarlo perchè lo troverei troppo bombato, piccolo, poco definito.

  • 22

    Grande Claudio 

    Ps:Questo link è la webcam della lampadina accesa dal 1901 ininterrotamente… che bello il consumismo   solo 110 anni di durata e continua…  http://www.centennialbulb.org/cam.htm

    • 22.1
      tiziano

      Si ma grazie al c***o , quella lampadina è alimentata a 1/5 del voltaggio se va bene , a quel voltaggio il 95% dell’energia va in calore e il tungsteno non si logora quasi per niente

  • 21

    Penso di avere già scritto una cosa del genere, cliccate su questo link e ditemi se non vi sentite presi per il c**o, 25 km con un litro oltre 20 anni fa.

    Oggi non è cambiato niente. LINK…..

    YouTube – Spot Citroen AX (1987)

    Se non c’è un cartello anche tra i produttori di auto io sono BATMAN.

    p.s. Ci ho fatto scuola guida con la stessa auto. 

  • 20
    serenella

    mia madre ha un frigorifero Rex che ha oltre 40 anni e che funziona benissimo. A casa mia in 8 anni ne ho già dovuti cambiare tre, il secondo si è rotto due mesi dopo la scadenza della garanzia ed era anche “di qualità”, costato parecchio. Non è il prezzo a fare la differenza, purtroppo….

    • 20.1
      tiziano

      Si è vero , spesso roba cinese da quattro soldi regge svariate volte più di roba molto costosa, dipende dall’obbiettivo dell’azioenda credo , che può essere far soldi , o fare roba buona

  • 19
    RIHOIR.it

    Il miglior modo di non inquinare è … non inquinare.

    Generiamo troppe robe monouso a perdere, per giunta ottenute dall’assemblaggio di materiali diversi (che richiedono quindi troppa energia aggiuntiva per essere separati).

    Lo spazio costa ed è per sempre; fatti i debiti conti, costa molto di più del tempo personale (che oltretutto viene perso una sola volta, da quel solo solo soggetto che lo consuma a danno del proprio esclusivo comodo). E ora di imparare a fare una fatica giusta e salutare perché ogni cosa ha un prezzo naturale inviolabile.

     

    2 spunti/esempi:

    Obiettivo nr. 1: abolizione di contenitori alimentari di polistirolo e relativi assemblaggi (pellicole trasparenti + etichette). Il consumatore si doti di vaschette ermetiche di materiali durevoli ma non per questo inquinanti (es. contenitori di acciaio inox) nei quali riporrre le derrate alimentari. Lo so, è uno sbattimento, ma il costo sociale che ne deriva è di gran lunga inferiore all’attuale.

    Obiettivo nr. 2: il compost è troppo delicato da fare e si rischia seriamente la contaminazione se non si garantisce una separata perfetta. Ma la pulizia dell’organico potrebbe essere affidata a batteri opportunamente scelti, in grado di degradare completamente il materiale organico target. Basta cullarci sui detersivi tradizionali.

  • 18
    lalla

    ad Alessandra che difende la PNL.

    dipende come le cose vengono usate, con un coltello puoi ammazzare una persona o per tagliare il pane.

    non è lo strumento in se ma l’uso che se ne fa.

  • 17
    Alessandra Tamburello

    Vorrei capire cosa c’entra la Programmazione Neuro Linguistica….è la seconda volta che mi capita di vedere su byoblu commenti dispregiativi di questo genere sulla PNL, neuroscienza seria e di utilità terapeutica immensa… Vi sembra di essere meno tendenziosi delle pubblicità??? State facendo cattiva informazione.

    • 17.1

      Alessandra… il video è vecchio (2008), poi “state” è riferito a chi? Qui ci sono soltanto io :)

      Per quanto riguarda la PNL, se è intesa (appunto) come scienza tesa a migliorare la comunicazione tra le persone ben venga. Purtroppo ne è stato fatto (come del resto di ogni cosa, a cominciare dalla scoperta dell’energia atomica, mi pare..) un uso meno “positivo”, vedi circoli di Dell’Utri e interventi di Meneghetti. Quando uno strumento efficace viene insegnato al fine di ottenere scopi discutibili (e non solo politici, ma anche pubblicitari), consentimi di criticare l’etica non dello strumento in sè (non credo tu abbia trovato scritto che la PNL è negativa), ma del modo in cui la si utilizza e a quali scopi.

      Poi non credo ci sia bisogno di accanirsi per la riabilitazione di una “scienza” (lo è?), dato che non è una specie in via di estinzione né una religione di minoranza. :) E’ ovvio che uno strumento non ha colpe in quanto tale, ma cambia il modo in cui incide nella realtà a seconda delle mani nelle quali finisce.

    • 17.2
      Alerighini

      troppo facile, troppo facile, visto che è materia scientifica allora va bene?, ma siamo seri per un attimo?

      moltissime  cose che nascono al mondo sono state create per fini umanitari… infatti di solito i militari finanziano tutto… “compreso questa”

      qui parliamo di andare a toccare qualcosa che è gia perfetto di suo, il nostro sistema di ragionamento, che per nessun motivo deve andare ad essere manipolato, anche nel modo più banale , volete che vi dica che sono contro all’ipnosi per smettere di fumare o all’ipnosi come mezzo alternativo ai farmaci, non lo sono naturalmente, ma la mia domanda sorge spontanea, noi uomo siamo in grado di tenere a freno le nostre ambizioni ed emozioni per un bene superiore, io credo proprio di no.

      ma ve ne rendete conto che la stanno usando per addormentarci? io sono riuscito ad addottare dopo molti studi proprio sul PNL ,un metodo di reset sulle sublimazioni e ve ne assicuro che siamo strapieni, poi molti soprassedono finche non vedono il proprio bimbo davanti alla tv o sentirgli fare ragionamenti strani…

      chiedetevi come mai nessuno è più inc**zato come 30 anni fa… eppure le condizioni sono pure peggiori, mio padre ha comprato casa in 4 anni, a me ce ne vorranno 30 se stipulassi un mutuo ora,e mille altre cose…

      ultimamente stanno usando la PNL per dissuadere dal lavoro rurale a scapito della vita cittadina, ma si!!! ” estinguiamo l’uomo dai!!!”

      ma dai ci hanno fatto credere addirittura che la rete di oggi è più sicura più performante, migliore di quella di 10 anni fa,che c**zata, e parlo da esperto nel settore inquanto programmatore.

    • 17.3
      Toporagno

      “PNL, neuroscienza seria e di utilità terapeutica immensa…”

      Affermazione opinabile… vedi link sotto

      http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica

    • 17.4
      Alerighini

      loro stanno lavando il cervello a chi non sa di sapere, di solito la maggiorparte degli adulti e tutti i bambini, è abbastanza per andare contro io credo no?

    • 17.5
      Alessandra Tamburello

      Ovviamente mi riferisco a:

      Byoblu Retrò: la fine della pubblicità (14/06/2008)

    • 17.6

      Ora comprendo le ragioni dei tuoi toni un po’, diciamo, “secchi”.. :)

      http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=23991

      Come ti ho detto, in ogni caso, non credo di avere mai criticato la PNL in sé: al limite vi ho fatto riferimento sempre nell’ambito dell’utilizzo che ne viene fatto in situazioni o gruppi dalle finalità non condivisibili.

  • 16
    Gufo Rosso

    Bello, almeno quello e’ fatto in acciaio INOX.
    Come tutto quello che si compra dai mobili (fatti con il truciolato) agli hard disk
    questi di alcuni produttori sembrano fatti di BURRO durano neanche la garanzia, bad sectror e via dicendo.

    te parli di creare una lista di prodotti seri, ma siamo disposti a pagare il prezzo che tua nonna ha pagato per quello scolapasta ?
    uno scolapasta del cavolo lo trovi alla bancarella a 5 euro e anche meno, uno di acciaio ce ne vogliono almeno 35-40.

    tornando ai mobili della nonna il truciolato non sapevano cosa fosse, oggi cosa costa una cucina in legno massiccio (di quello comune non rovere) 15.000 euro una cucina ikea a 3000 te la porti a casa con tutti gli elettrodomestici le cose che durano esistono basta PAGARLE

  • 15
    lalla

    allora posto Bill Hicks  (un grande!!)

     

    Bill Hicks – Marketing (sub ITA)

     


  • 14
    Alessandra Tamburello

    Toporagno ha scritto :
    “PNL, neuroscienza seria e di utilità terapeutica immensa…” Affermazione opinabile… vedi link sotto http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica

     

    Beh…avere wikipedia come fonte è sicuramente edificante…

  • 13
    platone

    GRAZIE CLAUDIO BELLISIMO ARTICOLO……….

    ANCHE NOI SIAMO ORAMAI PROGRAMMATI A TERMINE COME I VARI PRODOTTI DEL CANNIBALISMO CONSUMISTA CHE DIVORA TUTTO ANCHE L’ANIMA,NEGLI STATI UNITI UN BAMBINO DI DUE ANNI DI ETA’ HA GIA DOVUTO SOPPORTARE 28 VACCINI SIAMO ORAMI UN PRODOTTO PER CHI HA IL POTERE UNA COSA DA SFRUTTARE A TERMINE,DA UNA PARTE DA INGRASSARE E DALL’ALTRA DA DIMAGRIRE,DA UNA PARTE DA AMMALARE DALL’ALTRA DA CURARE(NON GUARIRE),E COSI AVANTI ALL’INFINITO………………..SPERIAMO NELLA IMPREVEDIBILE E INCONTENIBILE VARIABILE NATURALE COME SPERANZA PER UNA RINASCITA HUMANA.

  • 12
    Jinocchio

    Ho visto esseri umani combattere il consumismo con frigoriferi di 40 anni fa, che consumano 10 volte quelli di adesso, annientare i consumi con macchine di 40 anni fa, che fanno 1/4 dei km di quelle di oggi; ho visto uomini commuoversi alla visione di una lampadina accesa ininterrottamente da 110 anni per illuminare un c**zo, grazie alla webcam semrpe accesa che la trasmette nell’universo mondo. E ha capito che questo mondo si salverà, perché presto non ci saremo più

  • 11

    Come appaiono nelle riviste, perchè i CODICI QR non possono apparire nei manifesti? Semplice, si può fare un manifesto con il codice e poi attirando l’attenzione con le indicazioni su come fare con un semplice smartphone.

  • 10

    Potrebbero dei manifesti creare una maggiore consapevolezza di quanto la tecnologia potrebbe aiutare la buona politica?

    p.s. il CODICE QR si riferisce a questo post.

    • 10.1

      Bella l’idea, se non altro originale.

      Ma il post di Claudio, se ci rifletti, va in direzione totalmente contraria…

      Codici QR?!? Da usare con lo smartphone?!?

      Ma non è questo forse il simbolo principe del consumismo più sfrenato?

      Continuiamo ad alimentarlo, oppure iniziamo collettivamente un percorso che ci faccia uscire da questi sentieri, tracciati da altri, fatti di tecnologia all’estremo, energivora all’estremo, non curante del dopo-vita all’estremo, prodotta da indicibili sfruttamenti di persone e, non ultimo, capace di tenerci incollati a vita al sistema, prendendo spunto dall’indimenticato Rino Gaetano, dello “spendi  spandi“?

    • 10.2
      Alerighini

      dico la mia

      ho visto molti parlare di riciclaggio, non è quella la soluzione a pare mio

      la roba riciclata nella maggior parte dei casi,dopo qualche bustarella va gratuitamente a qualche azienda che la usa per la produzione, perche?

      ( lo facevano vedere su rai 1 pochissimo tempo fa )

      ma io quella merce l’ho gia pagata se tanto dovesse essere, allora dovrebbe avere un beneficio lo stato non una azienda privata

      e poi continuamente ci sobbarcano di tasse esagerati, ora vorrei capire con quale nesso il contadino deve pagare l’imposta sui rifiuti? (10 E al mese)

       

      il pozzo nero viene svuotato nei campi

      i rifiuti organici, sono perlopiù mangiati dalle galline , al limite vanno a concimare i campi

      i rifiuti carta vengono riutilizzati o bruciati in mezzo “ai fuochi di marzo”

      le bottiglie di vetro riutilizzate

      rimangono vetri rotti, plastica e pile, perchè ormai quando compriamo la Htech paghiamo anche il suo smaltimento

      io quest’anno ad esempio ho usato 4 pile…………ma non faccio parte della casta, sono uno che usa htech quindi vado anche un po oltre….

       

      quindi nella maggioranza dei casi un cristo che abita in campagna ha un cassonetto alla modica distanza di 2-4 km se va bene, userà lo stato per smaltire? e allora perchè deve pagare?

      in più ci prendono per il c**o ” se differenziate vi paghiamo ” si quanto? 2 euro e 50 per 6 ore di lavoro? e giustamente la differenziata la fanno solo i senzatetto, cominciassero a pagare decentemente, ci sarebbe un prodotto differenziato ,direi al 90% da essere prodotto finito riutilizzabile, poi evitare gli sperchi…. quante volte ho visto per bologna alle 3 di notte passare il camion lavastrade sotto la pioggia fitta….

  • 9
  • 8
    acimoto

    Ho notato con piacere i cestini in foto alla Stazione centrale di Milano. Mi farebbe piacere trovarli un po’ ovunque, tipo le aree di sosta delle autostrade, come quelle gestite da Autogrill (la maggior parte).

    Negli ospedali non ho visto molta sensibilità verso i rifiuti, mi riferisco al carrello del servizio mensa.

  • 7
    Lalla

    La storia delle cose


     ndr: inserito nel post, grazie (era già nel post il gene della morte.)

  • 6
    necroclerico

    ritengo che solo oltrepassare il punto di non ritorno sulle risorse disponibili poterà con l’inevitabile morte di migliaia di persone se non milioni, e con il terrore che ne conseguirà, il sistema e i consumatori a cambiare rotta.

    paradossalmente occorre accelerare le contraddizioni suicide del sistema per liberarsene. il sistema così come è irreformabile. non ci sono abbastanza paura e caos capaci di indurre uno shock che porti a un cambiamento di mentalità.

    solo la crisi nera consente il progresso. finché durerà la festa illusioria del consumo nessuno ascolterà i pochissimi che si battono per un modello di produzione e consumi diverso e razionale.

    accelerare verso il baratro. la sola via d’uscita.

    • 6.1

      Già: sarebbe il caso anche di linkare e far guardare questa bella videointervista che ho realizzato proprio a Mathis Wackernagel, qui a Milano.
      Chissà perché le cose più serie e più faticose vengono viste pochissimo…

      http://www.byoblu.com/post/2010/12/05/Mathis-Wackernagel.aspx 

      Byoblu Meets Mathis Wackernagel

    • 6.2

      Diciamo che ci siamo già in questa situazione.

      Global Footprint Network calcola ogni anno i consumi di risorse mondiali e li mette in relazione con la capacità della Terra di rinnovarle. Come ogni altro paese, azienda o famiglia, la natura ha un bilancio annuale: ogni anno produce un certo quantitativo di beni ed è in grado di smaltire un certo quantitativo di rifiuti. Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell’umanità eccede le capacità della Terra, una condizione definita di sovraconsumo (Overshoot).

      Ad oggi, purtroppo, impieghiamo meno di 9 mesi per consumare il quantitativo di risorse che la natura genera in 12 mesi. La tendenza ad “andare a debito” non accenna a diminuire: nel 2009 la data in cui siamo entrati nella condizione di “sovraconsumo” (Overshoot Day) era il 25 settembre. Nel 2010, in un solo anno, ci siamo “mangiati” un altro mese, anticipando tale data al 21 agosto. Attendiamo i dati del 2011 che, stando al trend, dovrebbe arrivare da qui a breve.

      Il genere umano è sempre meno compatibile con i cicli che regolano la vita su questo pianeta: quanto potrà durare ancora questo stato di cose? E soprattutto, quali saranno le conseguenze per le prossime generazioni a cui stiamo regalando un mondo sempre più asfittico e sterile?

      Uno di più grandi oncologi italiani, Lorenzo Tomatis, ebbe a dire: “Le generazioni future non ci perdoneranno mai quello che stiamo facendo loro“.

       

    • 6.3

      Chissà perché. E’ scoraggiante constatare che la qualità, anche informativa a questo punto, è riservata a pochi. O, forse, i molti sono stati sapientemente accompagnati, assuefatti, alla quantità, o al sensazionale, insomma alla pancia più che alla testa.

      Visto che il post, commenti compresi, pullula di video, contibuisco anch’io ad appesantirlo, proponendo (raro in tv!) quest’intervista a Serge Latouche, economista, pensatore e filosofo del nostro tempo, che ha coniato questo poco compreso termine: DECRESCITA.

      Usciamo da questa tossicodipendenza del lavoro e del consumismo, ritroviamo il senso della misura, finché siamo in tempo.

  • 5

    Sono perfettamente d’accordo. Da buona casalinga ho riscontrato che i ”macchinari” , come la lavatrice, la lavapiatti, e tanti altri sono destinati a ”rovinarsi” e a smettere di funzionare sempre prima. Ovviamente fossero ”immortali”, una volta saturo il mercato, non ne potrebbero più vendere! Ecco quindi che c’è la necessità che muoiano velocemente.  Questo sistema però riempie il ”mondo” di carcasse inutili! Tutto deve essere continuamente prodotto, consumato, e riprodotto… in una eterna giostra senza senso. Anche le automobili subiscono lo stesso destino… sempre più nuove, più tecnologiche… quando non partono non c’è modo di metterci ”le mani”! Muoiono e basta! Mah… e comprare libri invece? 

  • 4

    Godot_74 ha scritto :
    Bella l’idea, se non altro originale. Ma il post di Claudio, se ci rifletti, va in direzione totalmente contraria… Codici QR?!? Da usare con lo smartphone?!? Ma non è questo forse il simbolo principe del consumismo più sfrenato? Continuiamo ad alimentarlo, oppure iniziamo collettivamente un percorso che ci faccia uscire da questi sentieri, tracciati da altri, fatti di tecnologia all’estremo, energivora all’estremo, non curante del dopo-vita all’estremo, prodotta da indicibili sfruttamenti di persone e, non ultimo, capace di tenerci incollati a vita al sistema, prendendo spunto dall’indimenticato Rino Gaetano, dello “spendi  spandi”?

     

    Godot_74 tu hai ragione, ma non credi che gli smartphone, se utilizzati bene, e non per giocare ad Angry birds, siano una risorsa per avere una informazione orizzontale anzichè verticale? Io sono consapevole che il mio iPhone causa inquinamento, devastazione, sfruttamento di persone, ecc. ma senza questo utilissimo apparecchio magari non saremmo riusciti a raggiungere il quorum il 12 e 13 giugno.

    Penso che la tecnologia da sola non basti, ci vuole sensibilità e consapevolezza da parte dei cittadini.

  • 3
    arbiterITA

    Scusate sono incapace col form per i post :) era scritto piccolissimo
    arbiterITA ha scritto :
    Questa cosa che gli oggetti devono essere eterni o cumunque durare più del dovuto secondo me non ha senso. Tutto ha un ciclo di vita, tutto passa, anche noi. L’ingegnere che progetta un manufatto sa gia che si romperà, ma non è che lo fa apposta a mettergli il “gene della morte”, è così e basta. L’unica preoccupazione che dovrebbe avere è che l’oggetto svolga il suo compito per un tempo ragionevole. Non sarebbe difficile altrimenti, facciamo gli scolapasta di titanio e tanti saluti, è eterno ok, lo paghi 90 euro,ma ne vale la pena?Secondo me il consumismo non è una brutta cosa, le cose si usurano e si rompono (come è giusto che sia) ma intanto tu ci hai fatto quello che dovevi fare. Potrei obiettare sul fatto che gli oggetti e i materiali, una volta buttati dovrebbero essere recuperati adeguatamente per non sprecare prezione risorse, ma scandalizzarsi perchè gli ingegneri che progettano auto mettono gia in conto che diventerà obsoleta col passare degli anni (ovvio) mi sembra esagerato. 

    • 3.1

      ma scandalizzarsi perchè gli ingegneri che progettano auto mettono gia in conto che diventerà obsoleta col passare degli anni (ovvio) mi sembra esagerato.

      Forse non hai capito. Un conto è che le cose diventano vecchie, come del resto ogni creatura vivente. Un conto è fare in modo che muoiano artificialmente, in maniera preimpostata, dopo un certo numero di ore “x”, quando potrebbero benissimo durare ancora per molto, molto tempo a venire.

  • 2

    Chiediamo a Luigi De Magistris di mostrare il tuo post e il documentario ai napoletani. Da sindaco potrebbe fare dei manifesti con dei link da vedere. Insieme a qualche tv locale. I commercianti non sarebbero molto contenti. 

  • 1
    Otello

    Questa clip riassume in maniera esemplare …

    http://www.youtube.com/watch?v=GYkcUzNerP4&feature=related

     

    Un saluto da Otello

  • 0
    Giacomo

    Ottimo articolo! Ricordo 4 anni fa in facoltà durante una lezione di economia il prefessore spiegava proprio questo: gli elettrodomestici e più in generale gli oggetti moderni prodotti più o meno negli ultimi 20-30 anni vengono prodotti in modo che dopo un certo periodo si rompano o non funzionino più. Hanno, in un certo senso, una scadenza programmata. Questo proprio perchè i produttori moderni hanno tutto l’interesse che il consumatore dopo un certo periodo (pochi anni, per esempio) debba tornare a comprare l’ultimo modello di tv, telefonino, lavatrice, (e la lista potrebbe continuare)… Ovviamente non è sempre stato così. In casa mia, per esempio, ho un vecchio televisore a colori della mivar che avrà più di 25 anni e, per quanto possa sembrare strano, funziona ancora bene. :) Questo a testimoniare che in passato si producevano prodotti che, all’opposto di oggi, erano fatti per durare nel tempo.

    • 0.1

      Facoltà di economia, primi anni ’90.

      Metà corso era dedicato allo studio di un caso reale, il ciclo di vita della mitica Fiat Uno. Erano già previsti tutti i modelli usciti negli anni successivi e programmata la loro durata. Unica variabile in gioco, che avrebbe più o meno spostato l’asticella dell’immissione sul mercato del nuovo modello, gli incentivi governativi…

      Buona decrescita a tutti.

  • -1
    fanny

    Ho giusto portato in discarica ieri lo stesso modello di stampante.

  • -2
    arbiterITA

    Questa cosa che gli oggetti devono essere eterni o cumunque durare più del dovuto secondo me non ha senso. Tutto ha un ciclo di vita, tutto passa, anche noi. L’ingegnere che progetta un manufatto sa gia che si romperà, ma non è che lo fa apposta a mettergli il “gene della morte”, è così e basta. L’unica preoccupazione che dovrebbe avere è che l’oggetto svolga il suo compito per un tempo ragionevole. Non sarebbe difficile altrimenti, facciamo gli scolapasta di titanio e tanti saluti, è eterno ok, lo paghi 90 euro,ma ne vale la pena?

    Secondo me il consumismo non è una brutta cosa, le cose si usurano e si rompono (come è giusto che sia) ma intanto tu ci hai fatto quello che dovevi fare. Potrei obiettare sul fatto che gli oggetti e i materiali, una volta buttati dovrebbero essere recuperati adeguatamente per non sprecare prezione risorse, ma scandalizzarsi perchè gli ingegneri che progettano auto mettono gia in conto che diventerà obsoleta col passare degli anni (ovvio) mi sembra esagerato.

     

  • -3
    daliatreviso

    Secondo “LORO” se una cosa dura troppo tempo si blocca la “crescita” e un paese non cresce.

    Ma  il loro unico fine non sarà, PER CASO (!!!!) la CRESCITA SI ma quella dei loro depositi bancari????

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ma-quanti-statuti-ha-il-movimento-5-stelledi Paolo Becchi Mentre la stampa è occupata dal gossip a 5 stelle su telefonate in punto di morte tra l’Ayatollah e il guru e dalla kermesse che si è aperta a Palermo per la quale oggi è annunciata l’esibizione di Raggi-o di luce che canterà "Io...--> LEGGI TUTTO

Come mai Jp Morgan, proprio adesso, vuole più deficit?

JP MORGAN AUSTERITY VS SPESA PUBBLICAGli economisti di JP Morgan, la grande banca d’affari Usa, segnalano che per la prima volta dal 2009 tutti i bilanci pubblici dei governi nelle zone industrializzate, Europa, Usa, Giappone e Regno Unito, daranno un contributo positivo alla crescita globale. Merito, secondo loro, di un aumento della spesa pubblica in tutte...--> LEGGI TUTTO

Sgarbi condannato a 5 mesi di reclusione per i fatti dell’Expo

Vittorio Sgarbi - 5 mesi di prigione per i fatti di Expo Ve lo ricordate Sgarbi che, il 22 maggio 2015 all'Expo, litiga violentemente con i carabinieri che vogliono verificare il suo permesso di accedere con l'auto?  Doveva presenziare a una mostra da lui curata, ma si presentò senza accredito su una Citroen C5, per di più contromano....--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Euro: la prima banconota senza anima!

Diego Fusaro Il filosofo Diego Fusaro spiega perché l'Euro è una moneta priva di ogni relazione con la storia e la cultura d'Europa. Vi siete mai chiesti perché sulle banconote in Euro non ci sono quei volti noti, quegli artisti, quei pensatori che hanno dato lustro alle grandi...GUARDA

Terremoto Amatrice – Matteo Renzi: non lasceremo nessuno da solo. La conferenza stampa.

Renzi Terremoto Conferenza StampaTerremoto: la conferenza stampa di Matteo Renzi da Palazzo Chigi "Nei momenti di difficoltà l'Itala sa come fare. Tutta insieme, tutta intera mostra il suo volto più bello. Non lasceremo sola nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione." (altro…)...GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>