
13 settembre 2011 - 11.40
Segretaria di Jerzy Buzek: "Prego, si accomodi!"
Berlusconi: (prendendo posto su una sedia) "Grazie mille."
Buzek: "Buongiorno, presidente Berlusconi."
Berlusconi: "Buongiorno, presidente Buzek."
Buzek: "Mi fa piacere incontrarla."
Berlusconi: "Sapesse a me, presidente!"
Buzek: "Mi dispiace non poterle dedicare molto tempo, ma lei comprende... Il presidente polacco Komorowsky aveva già preso appuntamento diversi mesi fa, e..."
Berlusconi: "Non deve assolutamente scusarsi. Anzi, guardi, in tutta confidenza le dico che per me anche solo il gesto di accettare questo incontro rappresenta molto!"
Buzek: "Sì, comprendo ma vede, quello che voglio dirle è che purtroppo abbiamo solo 2 minuti di tempo, anzi ormai poco più di uno. Sa, la mia agenda è molto fitta e senza un largo preavviso mi è impossibile..."
Berlusconi: "Ma le ripeto che non deve assolutamente scusarsi. Lei non ha idea di quanto possano essere importanti due minuti del suo tempo, oggi, per me."
Buzek: "Uno, signor presidente. Ne resta solo uno..."
Berlusconi: "Si fa presto a dire uno. Lo sa che in un minuto ci sono ben sessanta secondi? Non avrei potuto fare tutte le cose che ho fatto da imprenditore, se non avessi saputo come mettere a frutto ogni singolo istante del mio tempo." (si schiarisce la gola dalla raucedine)
Buzek: (rivolto alla segretaria) "Porti un bicchiere d'acqua al presidente Berlusconi"
Berlusconi: "Grazie, siete più gentili di quella culona della Merkel, che la volta scorsa non mi ha offerta niente".
Buzek: "Come, scusi?"
Berlusconi: "Ma sì, dai... Non faccia lo gnorri: quella culona inchiavabile della Merkel! Non pretendevo l'accoglienza che riservo sempre ai miei ospiti, da Topolanek a Gheddafi a Putin" (strizzando l'occhio e mimando un bacio con le labbra) " ma almeno qualcosa da bere... E che diamine!"
Buzek: "Non sono sicuro di capire..."
Berlusconi: "Sarò lieto di ospitarla per un week-end ad Arcore, così le sarà tutto più chiaro. Anzi guardi: perché non viene da me venerdì prossimo, insieme a Strauss-Kahn? Abbiamo in programma la Minetti che fa la suora sexy..."
Buzek: "Chi??"
Berlusconi: "La Minetti, un nostro valente consigliere regionale..."
Buzek: "Ehm.. Signor Berlusconi, veniamo al dunque. Debbo rammentarle che abbiamo ancora a disposizione solo 30 secondi"
Berlusconi: "Sono sufficienti. La hanno informata circa le ragioni di questo incontro?"
Buzek: (sospirando) "Credo che lei voglia parlarmi della manovra finanziaria..."
Berlusconi: "Ma no, per quello non dovete preoccuparvi. Ho tutto saldamente in pugno, ormai...."
Buzek: "Presidente Berlusconi, a noi risulta che la avete cambiata già ben sette volte!"
Berlusconi: "Non è vero. Lei si informa sui giornali di sinistra."
Buzek: "Badi a quel che dice, la Commissione Europea ha i suoi osservatori neutri."
Berlusconi: "Che si informano leggendo Il Fatto Quotidiano, Repubblica, guardando Santoro e quel postribolo televisivo che è L'infedele di Gad Lerner"
Buzek: (alterandosi visibilmente) "Presidente Berlusconi: i suoi due minuti sono scaduti. La invito a congedarsi."
Berlusconi: "Si contenga! Altrimenti la proporrò per il ruolo di Kapò!"
Buzek: "Presidente Berlusconi! La devo avvertire che domani il collega dei socialisti Martin Shulz si candiderà alla presidenza dell'Assemblea al mio posto, e allora potrebbe passarle la voglia di fare il burlone."
Berlusconi: "Guardi, mi fa rimpiangere di non essere andato a fare l'interrogatorio da Woodcock. Avrei trovato un'accoglienza migliore."
Buzek: "Se si sbriga, fa ancora in tempo." (rivolgendosi alla segretaria) "Signorina, il presidente Berlusconi ha concluso la sua relazione. Gli mostri l'uscita."
Berlusconi: (alzandosi) "Ah sì? E' così? Allora si scordi la Minetti che fa la suora sexy! E si scordi pure Emilio Fede in tanga e Bocchino col tutù!"
Buzek: "Guardie!!!"
Segretaria di Jerzy Buzek: "Presidente Berlusconi, la sua acqua..."
Berlusconi: "Fanculo l'acqua! Piuttosto, cosa fa nel week-end, signorina? Mi avanza un fantastico costumino da magistrato corrotto..."
Più o meno è questa la scena che accadrà oggi a Strasburgo, durante l'appuntamento chiesto in fretta e furia venerdì scorso dal Governo italiano, alias Ghedini, con la Commissione Europea per dare a Berlusconi modo di illustrare la manovra finanziaria (ma non bastava il ministro dell'economia?), ottenendo in cambio
solo due minuti di attenzione, e in forma privata, dal presidente del Parlamento
Jerzy Buzek, proprio quando (vedi a volte gli scherzi del destino) i magistrati lo attendevano a Napoli per ascoltarlo sul caso Tarantini.
Due minuti e in forma privata: un trattamento che non ri riserva neppure a una delegazione del
Burqina Fasu.