La politica non può essere un mestiere di famiglia.

Che sia vero che Di Pietro abbia scavalcato la candidatura del circolo Idv di Termoli per le prossime elezioni regionali molisane (16/17 ottobre 2011), imponendo quella del figlio Cristiano Di Pietro (già noto alle cronache per alcune intercettazioni poco edificanti), o che al contrario sia stato il circolo termolese a voler imporre un candidato non appartenente a Italia dei Valori, come sostiene Pierpaolo Nagni (segretario regionale Idv per il Molise), c’è una regola aurea che dovrebbe entrare di diritto nel codice morale di ogni partito o movimento politico. I parenti prossimi degli eletti e dei militanti che hanno ottenuto cariche significative interne al partito non possono essere candidati all’interno di quello stesso movimento o partito. Tanto più se vengono imposti dall’alto. Se vogliono fare politica, si scelgono un’altra divisa. Oppure fanno un altro mestiere.

Mi sembra un prezzo da pagare doveroso e necessario per garantire trasparenza assoluta nei meccanismi di rappresentanza democratica, nonché un segno forte e inequivocabile di rispetto verso l’elettorato.

I figli d’arte non sono mai una buona cosa. Non lo sono quando si tratta di conduttori televisivi, non lo sono quando si tratta di cantanti, figuriamoci quando è in gioco la democrazia.

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37 risposte a La politica non può essere un mestiere di famiglia.

  • 20
    Erebus74

    Purtroppo in Italia abbiamo troppi “figli di…” incapaci in tutte le salse, ma questo è frutto di una mentalità SBAGLIATA degli italiani (ci metto anche noi), di volere sempre la pappa pronta, di non doversi sudare niente e possibilmente avere tutto dallo Stato, dagli ordini professionali, etc.

    É a mio avviso SBAGLIATO dire che il figlio di qualcuno non deve fare il politico nella stessa corrente del padre, o che il figlio di un medico se è bravo non può lavorare nello stesso ospedale del padre.

    É il fatto che queste siano SCORCIATOIE alla capacità personale che è profondamente SBAGLIATO.

    La soluzione non è IMPORRE che i “figli di..” facciano altro, anche perchè le scappatoie dai furbi verrebbero trovate cmq (es. Di PIetro può mettere il figlio in un ente, con un bello stipendio, se lo vuole piazzare altrove).

    La soluzione è una VERA meritocrazia, anche in politica. La possibilità dalla BASE di BOCCIARE un candidato se alla base non piace, una possibilità DEMOCRATICA che farebbe si che, se alla base non piace il candidato, questo sia bruciato, e che quindi obbligherebbe il candidato ad essere “preparato”.

    Stessa cosa dovrebbe valere per gli ordini professionali: una giuria assolutamente ESTERNA e sufficientemente grande (o anonima fino all’ultimo) da non poter essere corruttibile, che giudichi le capacità di chi viene per un posto di “status” in un’istituzione pubblica.

    Se il “figlio di…” è capace, è giusto che non gli siano precluse possibilità che ad altri non lo sono. La DEMOCRAZIA dovrebbe essere anche questo: pari opportunità per tutti, e non deve mai essere sbilanciata ne in senso (come ora) ne nell’altro.

  • 19
    Marco.Calzavara

    Stefan Everst è figlio di Harry Everts 3 volte campione del mondo di motocross. Stefan di mondiali ne ha vinti 10. Valentino Rossi è figlio di Graziano Rossi che ha vinto un paio di gare nella classe 500. Valentino ha vinto 9 Mondiali se non sbaglio i conti. Jacques Villeneuve è figlio del compianto Gilles, di mondiali ne ha vinti 1, il padre nonostante fosse capace di incendiare il cuore della gente in tribuna vinse 6 gare in F1. Dunque direi piuttosto che i figli d’arte, quasi mai sono una buona cosa.

    Ciò nonostante Cristiano Di Pietro non mi sembra un Cavallo vincente.

    Per metterla giù come De Niro in “Cera una volta in America” quando interpretò Noodles: “I vincenti si riconoscono alla partenza. Riconosci i vincenti e i brocchi”

    Beh Cristiano Di Pietro, che non conosco ne personalmente ne in maniera indiretta, non mi sembra una gran speranza od una garanzia. C’è da chiedersi perché secondo il parere di parecchi lettori internauti, l’IDV Molisana abbia deciso di fare harakiri.

    Saranno impazziti? Pensavano che la notizia passasse in sordina? Credevano che la gente avesse dimenticato di già i trascorsi? Personalmente non credo che siano così sconsiderati, ma potrei anche sbagliarmi.

    Uno dei problemi dell’IDV è che ha avuto una crescita molto rapida, fulminea. La cosa può aver giovato nell’immediato, mentre a lungo termine le varie defezioni hanno evidenziato la grande difficoltà a consolidarsi. Da quel momento le fragilità strutturali hanno combinato il resto (Scilipoti,Razzi docet). D’altronde si sà che la legge di Murphy non vale solo per le varie apparecchiature, infatti la frase <se qualcosa può andar male, lo farà>, in generale la si può applicare quasi ovunque.

    Tornando ai tempi nostri, l’IDV oggi, dopo gli scossoni, è tornata alle percentuali di 2 anni fa, ma ha ancora qualche problema a livello locale. Ciò nonostante la ricrescita deve essere fatta scentemente stavolta e le persone devono essere selezionate con cautela. Purtroppo giganti buoni non ne arrivano e molte persone, gente comune, preferiscono stare alla finestra a guardare piuttosto che scendere in piazza. Insomma la struttura si è ingrandita ma nessuno la riempie o contribuisce a riempirla. Quindi presumo che onde evitare di ricadere in problematiche già tristemente affrontate, ci fosse poco da fare se non affidarsi ai “fedelissimi” anche se questi non sono proprio dei top gun. Da qui la scelta della candidatura.

    Questo è solo un mio ragionamento opinabile, resta il fatto che la scelta fatta mi sembra alquanto infelice.

    • 19.1

      Stefan Everst è figlio di Harry Everts 3 volte campione del mondo di motocross. Stefan di mondiali ne ha vinti 10. Valentino Rossi è figlio di Graziano Rossi che ha vinto un paio di gare nella classe 500. Valentino ha vinto 9 Mondiali se non sbaglio i conti. Jacques Villeneuve è figlio del compianto Gilles, di mondiali ne ha vinti 1, il padre nonostante fosse capace di incendiare il cuore della gente in tribuna vinse 6 gare in F1

      Il paragone con lo sport è improprio perché lì il successo dei figli non è determinato dalle glorie dei padri. Io posso pure essere il figlio di Pietro Mennea, ma se una volta ai blocchi di partenza non dimostro di correre più degli altri, non c’è un solo sistema per farmi diventare un campione.

      La politica è un’altra cosa…

  • 18

    lucavignoli ha scritto :
     Se la candidatura del figlio di di pietro fosse stata giusta e regolare… i militanti idv di termoli non avrebbero protestato così… ma evidentemente il caro Buon Peppe non ha mai militato realmente nell’idv… e così parla solo in base a quanto dicono i mass media, senza mai aver toccato con mano… in tutte le città italiane l’idv è marcio dentro… basta andare a vedere cosa ha dovuto fare la base idv onesta… http://www.italiadeiverivalori.net/

    No, non ho mai militato nell’IdV e non ne ho alcuna intenzione perché vedo benissimo che, come tutti gli altri partiti attuali, è marcio da far schifo. E neanche parlo per sentito dire, perché non sto parlando di Di Pietro.

    Ho solo criticato la posizione di Claudio che reclama un criterio di esclusione per i parenti dei politici, a prescindere dai loro reali meriti o demeriti. Una posizione che trovo inaccettabile, per Di Pietro come per chiunque altro.

  • 17
    valeria

    @ Stefano

    Forse non ci siamo capiti: sono militante dell’IdV da qualche anno, ho partecipato alla raccolta firme, ho rifiutato sempre qualsiasi incarico perchè non mi interessava. Faccio l’attivista per idealismo e condivisione delle linee del partito.

    Ho condiviso appieno quanto detto da Pippo:

    “Io credo che sia sbagliato non permettere ai figli dei politici di candidarsi
    Ancora peggio costringerli a cambiare partito se vogliono fare politica
    Quello che serve e’ :
    1) rimettere il voto di preferenza (cosi’ gli elettori dell’IDV possono votare il candidato migliore anziché il figlio di di Pietro e gli elettori della lega fare lo stesso votando qualcuno un Po meglio del trota
    2) un po di democrazia nei partiti tornando a far votare le candidature nei congressi.
    Insomma anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori”

    Ecco, questo è il concetto che deve passare: tutti i meritevoli, quelli bravi, quelli che hanno proposte concrete e serie devono poter avere le stesse opportunità.

    E questo deve essere valutato dagli elettori.

    Quella di Cristiano da l’impressione di una candidatura calata dall’alto (va a leggerti tutti gli articoli di ieri, compreso quello delle dimissioni in toto di un gruppo IdV), le candidature devono essere proposte e valutate da tutti.

    E’ un momento delicato e non possiamo permetterci di fare passi falsi, proprio perchè IdV è rimasto tra i pochi, se non l’unico, credibile.

    Del resto concordo con Marco che se in una zona non ci sono altre persone valide da candidare è necessario che qualcuno lo faccia, ma non mi sembra che questo sia il caso.

    Per finire, trovo eccessivo il tono del tuo commento nei confronti degli elettori “io vi farei fare un test di integrità mentale prima di darvi la scheda elettorale”, oltre che essere offensivo fa di un’erba un fascio.

    • 17.1
      Stefano Di Romualdo

      La candidatura regionale ha le preferenze, quindi se uno lo vuole lo vota, altrimenti no. Cosa diversa é la candidatura del Trota nel listino bloccato dove viene eletto di sicuro. Altra bella differenza é che Cristaino (che non avevo mai visto prima e che ho conosciuto dal materiale sul web dopo la candidatura) dicevo Cristiano Di Pietro é stato consigliere comunale (con preferenza) poi ancora consigliere comunale, poi consigliere provinciale (non c’è la preferenza ma devi prendere un casino di voti) e ora si candida alle regionali. La sua candidatura oltretutto é stata approvata all’unanimità. Quindi iniziamo a dire che il Trota non c’entra nulla perché quello dal nulla l’hanno preso e messo in un listino ed é finito di colpo alla Regione. Non vedo dov’è lo scandalo e il favoritismo. Certo che uno che é figlio di Di Pietro ha una certa visibilità e magari qualcuno gli lecca il c**o un po’ di più degli altri, ma lui si sottopone al voto e se la gioca, e ha fatto la gavetta come gli altri. Quindi torniamo a parlare di cose serie. 

  • 16
    Marco.Calzavara

    byoblu ha scritto :
    Stefan Everst è figlio di Harry Everts 3 volte campione del mondo di motocross. Stefan di mondiali ne ha vinti 10. Valentino Rossi è figlio di Graziano Rossi che ha vinto un paio di gare nella classe 500. Valentino ha vinto 9 Mondiali se non sbaglio i conti. Jacques Villeneuve è figlio del compianto Gilles, di mondiali ne ha vinti 1, il padre nonostante fosse capace di incendiare il cuore della gente in tribuna vinse 6 gare in F1 Il paragone con lo sport è improprio perché lì il successo dei figli non è determinato dalle glorie dei padri. Io posso pure essere il figlio di Pietro Mennea, ma se una volta ai blocchi di partenza non dimostro di correre più degli altri, non c’è un solo sistema per farmi diventare un campione. La politica è un’altra cosa…

    Ho paura di aver scritto una precisazione troppo lunga ed articolata. Alla fine la discussione si è ridotta a questioni di lana caprina. Sta di fatto che il vero senso del discorso non è passato. Peccato.

    Errore mio nel volermi intestardire in una inezia. Il paragone non regge, concordo. Il fatto è che non volevo paragonare un bel niente, volevo solo suggerire di scrivere una frase più completa ed esplicativa perché qualche lettore potrebbe confondersi. Con la frase “I figli d’arte non sono mai una buona cosa” si prende tutto il mucchio senza distinzioni. Pazienza, farò più attenzione la prossima volta.

  • 15
    valeria

    Pippo ha scritto :
    Io credo che sia sbagliato non permettere ai figli dei politici di candidarsi Ancora peggio costringerli a cambiare partito se vogliono fare politica Quello che serve e’ : 1) rimettere il voto di preferenza (cosi’ gli elettori dell’IDV possono votare il candidato migliore anziché il figlio di di Pietro e gli elettori della lega fare lo stesso votando qualcuno un Po meglio del trota 2) un po di democrazia nei partiti tornando a far votare le candidature nei congressi. Insomma anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori

    assolutamente d’accordo!

    • 15.1
      Daryo24

      E io ho risposto:

      Perdonami, condivido molto la tua introduzione, ma forse nella confusione dei media ti è sfuggito che:
      – Il sistema elettorale della Regione Molise prevede la preferenza. (come detto da Di Pietro nel video che ha fatto).

      – E che (sempre come ribadito da A.D.P.) Cristiano sia alle comunali che alle provinciali è stato eletto con sistema di preferenza. Ed ha ribadito che fino a quando ci sarà lui, padre, il figlio non farà mai l’assessore, ne prenderà incarichi a nomina diretta, ne tantomeno candidature in listini bloccati. Come ha gia fatto in comune e provincia dove è stato in maggioranza ma senza mai essere assessore.
      Questo per non suscitare il dubbio una imposizione del partito nel figlio di Antonio.

      Dunque…ha fatto gavetta, l ha sempre fatta con i cittadini che hanno scritto sulle schede CRISTIANO DI PIETRO… dunque …non capisco dove sia il problema. ci sono tanti candidati a consigliere regionale per idv. chi non vuol votarlo, vota un altro candidato idv.

  • 14

    I parenti prossimi degli eletti e dei militanti che hanno ottenuto cariche significative interne al partito non possono essere candidati all’interno di quello stesso movimento o partito.

    E perché mai?

    Adesso vogliamo anche stabilire se e in che modo una qualsiasi persona deve fare politica? Molto democratico, non c’è che dire.

    I politici si valutano con il voto. Punto. Questo vale per Di Pietro, Bossi e chiunque altro.

    Il vero problema, che invece tu non hai toccato, è se veramente Di Pietro padre ha fatto pressioni perché il figlio fosse candidato. Se questo è successo allora possono andare al diavolo tutti e due, altrimenti non vedo nulla su cui fare polemiche.

    • 14.1
      lucavignoli

       Se la candidatura del figlio di di pietro fosse stata giusta e regolare… i militanti idv di termoli non avrebbero protestato così… ma evidentemente il caro Buon Peppe non ha mai militato realmente nell’idv… e così parla solo in base a quanto dicono i mass media, senza mai aver toccato con mano… in tutte le città italiane l’idv è marcio dentro… basta andare a vedere cosa ha dovuto fare la base idv onesta… http://www.italiadeiverivalori.net/

  • 13

    Quella di suo figlio è una storia già vecchia, alla quale purtroppo Di Pietro risponde come Bossi rispose per suo figlio, citando un supporto della “base”. L’estraneità del figlio a fatti criminosi non è un argomento: con questo principio, ogni mignotta può diventare ministro. Come diceva Borsellino, in politica si deve parlare di opportunità nel fare certe cose. Che bisogno c’è di candidare un figlio di quando le sue qualità sono onestà, estraneità a fatti criminosi, supporto di una base? Ne trovo altri mille così. Sono pagliuzze in confronto alla trave della parentela…

    Devo dire con una certa amarezza che Di Pietro non è più ai miei occhi una alternativa valida da molto tempo. Prima ancora di sapere che da Ministro del Prodi 1 concesse interesse privati tramite soldi pubblici con il project financing della TAV al pari di un Lunardi. Prima ancora di segare come carriera politica un intervento di De Magistris ed altri, per avere pulizia e chiarezza nell’IDV. E prima certo di averlo visto parlottare fra i banchi del parlamento con Berlusconi.

    Se poi si impunta su cosa come queste, stiamo freschi…

  • 12
    Anna Di Pietro

    In questo momento con questa teoria io non posso fare l’avvocato, il giudice, l’imprenditore, il politico… (e aggiungerei qualsiasi altro lavoro perché tanto si sa, i figli di politici son tutti piazzati) Sono disoccupata, laureata a 23 anni e cerco lavoro onestamente.. Mi rattrista vedere che quello che sono (a questo punto mi vien da dire erano) i miei sogni non li potrò mai realizzare.. Credevo di avere diritti oltreché giustamente dovermi far valere per quello che sono..sono ad un bivio della vita che mi rende triste, smarrita e con tanta voglia di scappare lontana..ma poi scappare verso cosa se ho sudato come tutti gli altri per stare onestamente nel mio Paese?

    • 12.1
      Daryo24

      X Anas E. :

      Cristiano non è stato eletto o nominato. Bensi si è candidato. dunque se i cittadini, come lo sei te che scrivi lo vogliono, lo voteranno e ne scriveranno il nome. altrimenti sceglieranno un altro dell ampia rosa di candidati alle regionali di IdV.

      E’ la democrazia bellezza (cit.)  ma contestare la scelta mi sembra offensivo per i cittadini molisani che vengono ritenuti deficienti prima del tempo forse.Una sorta di processo alle intenzioni, che poi non si sa perchè andrebbero contestati questi cittadini, quando nel merito nessuno ha contestato Cristiano, che dunque in caso di elezione avrebbe piena legittimazione popolare e democratica.
      Eppure allora non siamo noi un popolo di deficienti? tutti ci indignamo di Berlusconi o del Trota. Eppure nessuno cerca di convincere e critica i propri vicini, i propri parenti. Io non ho mai criticato i soggetti per il ruolo che ricoprono, dato che hanno preso un pozzo di voti e sono arrivati li con procedure democratiche. La Minetti invece è altro discorso.

      Poi penso a quella frase, fare politica in un altro partito e penso:
      Se ora trovassimo Cristiano candidato del PD, non staremmo a commentare che:
      – Di Pietro lo ha fatto come Do un Des per una sicura elezione e chissà cosa gli darà in cambio?!
      – Tonino non è stato nemmeno capace di infondere i valori in cui crede al figlio, figurarsi se è capace di governare/amministrare un’ intera collettività!

      Per le parole di Anna D.P. esprimo condivisione totale;ma rammarico perchè si è creato un clima tale da dover uscire una dichiarazione simile.

      Dario Sulpizio

    • 12.2
      Alvaro de Campos

      Perfettamente comprensibile il rammarico espresso da Anna Di Pietro. L’Italia, però, è ancora un luogo meraviglioso: non è solo caos, instabilità e disordine. Riguardo all’argomento originario, caro Messora, tutti possono sottoporsi al giudizio degli elettori. A patto che non siano condannati. Gli urli che leggo in rete sono la conseguenza di un atteggiamento – diffuso, purtroppo – che da fare molto poco con la politica. La politica è il luogo della composizione dei conflitti. Soprattutto è la sede privilegiata per rispondere alle aspettative, specie dei giovani. Anche un cambiamento di partito, come suggeriva qualcuno, è in linea con l’attuale finzione della politica, di forgia berlusconiana – in genere mascherata col termine di “opportunità”. Bene ha fatto Cristiano Di Pietro a candidarsi, in quanto atto legittimo. Bene perché si è comportato come doveva. Senza, cioè, raggiri. E bene ha fatto Antonio Di Pietro a rispondere in rete, con semplicità e chiarezza.

    • 12.3
      Anas E.

      Byo blu ha detto in parole esplicite : “Se vogliono fare politica, si scelgono un’altra divisa…”

      Solo quando si tratta di fare politica è Meglio scegliersi un altro partito per ragione di trasparenza e per non servire agli altri politici dei diversi partiti un buon pasto. Del resto si possono professare tutti i mestieri.

    • 12.4
      spaesato

      Anna se una persona vale sia ella figlia o non figlia di chi che sia io la voglio nella posizione e nel ruolo che sceglie.Il malcostume si verifica quando l’opzione è esercitata per fini diversi da quelli moralmente riconosciuti come socialmente sani.

      Le persone devono avere tutte uguali diritti e uguali opportunità e possibilità indipendentemente dalla loro provenienza o stato sociale.Una persona che ha nulla da temere entra a testa alta e si fa valere per quello che vale.Se il figlio di Di Pietro è una persona valida lo dimostrerà ed è allora che si potrà determinare secondo la mia personale opinione il valore della scelta.

      Abbiamo bisogno di persone giuste e moralmente elevate se sei una persona del genere non temere perchè troverai alla fine persone giuste e moralmente elevate a sostenerti qualsiasi cosa farai.

      Auguri

    • 12.5

      Anna, l’avvocato, il giudice, l’imprenditore sì… perché no? Diciamo che se fai la candidata di punta di papà. è un bel casino, perché dimostrare che tra tanti sei lì perché sei brava e non perché ti ci hanno messo diventa difficile.

  • 11
    lucky26

    Di esempi illustri e meno edificanti il nostro Parlamento è pieno…

    Iniziamo dal figlio di un Padre della patria quale era considerato Ugo La Malfa, ai 2 filgi di Craxi, e giù giù fino al figlio di Bossi ed ora di Di Pietro.

    Ma poi ci sono le mogli degli Onorevoli (quella di Fassino mi viene in mente, che con il marito più famoso occupa Montecitorio da 7 legislature mi pare…), le loro amanti, i loro avvocati, commercialisti, medici.

    Che dire…nei momenti delle scelte importanti e determinanti per il futuro di carriere e fortune la frase più udita è sempre: “Mi spiace, ma sai: tengo famiglia!”.

  • 10
    missi

    Che sconforto…davvero sembra che di tanti nn ce ne sia uno in grado di rappresentare davvero noi Italiani.  “Noi”, quelli che nemmeno sanno come si può fare per arrivare e sono interessati soltanto a lavorare onestamente e lasciare, semmai fosse possibile, ai propri figli solo questo, il senso di un’onestà che spesso va oltre l’interesse proprio ma arricchisce e rasserena l’animo dell’uomo giusto

    Se ci potesse essere di peggio, cosa è peggio del sognare una nuova strada e nn riuscire a capire da che parte iniziare a camminare?

  • 9
    Stenvaag

    Essere figli di, non é una valida motivazione per poter escludere qualcuno dalla politica. Il fatto di “piazzare” figli e parenti é di certo un rischio, però gli eccessivi perbenisti per risolvere questo rischio si inventano una soluzione assurda: siccome alcuni figli noti non sono meritevoli, allora tutti i figli noti non devono accedere. Ma che discorso è? Scusate ma il figlio di Piero Angela di Super Quark che lavora con lui nello stesso programma in RAI, vi dà così fastidio? Oppure come me avete semplicemente pensato che é molto in gamba e quindi va benissimo che stia là. Era solo un modo per dire che quello che dovremmo considerare é:

    1. se é una persona per bene;
    2. se é capace almeno quanto gli altri;
    3. cosa fa e le sue idee;
    4. le sue relazioni e comportamenti extra lavorativi.

    Quindi una eventuale contestazione fatela sulla sua moralità (se ritenete che non sia adeguata) oppure sui reati (ammesso che ce ne siano), fate delle contestazioni politiche sul suo operato, però basta con le st****te.
    Infine sono esterrefatto da chi, in mezzo ad un mondo politico pieno di ladri, p****nieri, speculatori, spregiudicati, pregiudicati, menefreghisti… si indigna per delle st****te come questa. Perché è il figlio di Di Pietro. E poi da questa cosa esprime la preferenza di voto. Ma io voglio cambiare Stato non per i politici, ma per la gente che vota, io vi farei fare un test di integrità mentale prima di darvi la scheda elettorale. Anche perché la classe politica che abbiamo e che ci meritiamo é pura espressione della cittadinanza che purtroppo ci ritroviamo. Io a questa gente vorrei chiedere di immaginare come sarebbero andate le cose se non ci fosse stato l’IDV e se Di Pietro non l’avesse fondato. Chi si sarebbe battuto contro tutto e tutti per la legalità, chi c’era a fare opposizione contro la Destra e pure contro la parte marcia del PD e della Sinistra, come sarebbero state le elezioni a Napoli, vorrei chiedere chi avrebbe fatto uscire l’Italia dal nucleare, chi avrebbe indotto il PD a una fase di rinnovamento e cento mila altre cose che oggi date per scontate ma non lo sono. Senza l’IDV oggi ci ritroveremmo in una fogna con un PD ancora peggio maleodorante alleato con l’UDC e Casini candidato premier nel 2013 senza la Sinistra. Quindi votate chi vi pare, tanto vi indignerete di nuovo quando scoprirete che anche quei politici quando snono a tavola mangiano addirittura 2 piatti di pasta CON LE VONGOLE!!!! Quando invece fuori c’è gente che muore di fame. Cose dell’altro mondo.

    Stefano Di Romualdo

    • 9.1
      Marco Mo

      Con Piero Angela hai fatto proprio l’esempio sbagliato. Riprendo una domanda fatta a suo tempo proprio dalle pagine di questo blog a Piero Angela stesso:

      Quante probabilità ci sono che, fra tutti i maschi adulti italiani con un bagaglio di studi scientifici alle spalle e dotati di buona padronanza delle tecniche di comunicazione, il migliore sia proprio tale Alberto Angela, cui la nostra televisione di stato ha proditoriamente affidato l’eredità del tuo ruolo?

      La democrazia non è un gioco. Vi indignate per le candidature blindate, per la Minetti… e poi pretendete di lasciar passare sotto traccia la candidatura al Consiglio Regionale del figlio del Presidente del vostro partito. Cristiano può essere anche meritevole, ma l’OPPORTUNITA’ POLITICA è un’altra cosa e, nel paese degli inciuci, sembra impossibile da comprendere.

      Vorrei fare un’indagine per capire quanti e quali altri leader europei hanno candidato i loro figli nello stesso partito a carica d’eccellenza.

      VOGLIAMO TORNARE AI FARAONI E ALLA DISCENDENZA DIVINA?

  • 8
    claudiorossi

    Ineccepibile! Le cariche pubbliche non possono essere trasmesse per via ereditaria. Siamo anche qui al sospetto di vendita delle investiture. Di Pietro, che basa il suo consenso sul rigore e sui “Valori”, non puo’ non capire queste cose.

  • 7
    Barison

    -No, non ho mai militato nell’IdV e non ne ho alcuna intenzione perché vedo benissimo che, come tutti gli altri partiti attuali, è marcio da far schifo.-

    Ma come ti permetti? Secondo me sei il solito criticatore alla finestra che crede di essere utile al sociale standosene a pubblicare post di protesta su FB e con questo ritenendo perfino di essere superiore agli altri che magari stanno a battere le mani in uno stadio. Tu non sai nemmeno di cosa parli, come ti permetti di dire che é marcio un Partito come l’IDV che nemmeno conosci, ma chi sei? Che ruolo hai nella società per arrogarti il diritto di esprimere certi giudizi? Hai fatto qualcosa nella tua esistenza che ti permette di criticare dei politici onesti come quasi tutti quelli dell’IDV e come moltissimi altri di altri partiti? Secondo me sei uno di quelli che pensa di essere utile alla società standosene a pubblicare post su FB e sono certo che il tuo contributo all’umanità sia stato fino ad ora quello di battere le mani, urlare slogan e nella migliore delle ipotesi partecipare a convegni magari di Grillo giusto per farsi 2 risate, e questo ti soddisfa e ti rende fiero cittadino onesto e socialmente responsabile. Fai tu della buona politica, facci vedere il tuo livello visto che sei un fenomeno. Le tue critiche sono uguali e parimenti inutili a quelle che fanno le comari davanti a Uomini e Donne o quelle che si fanno al bar. Te lo dico con questa certezza perché sei capace di dire certe cose solo perché nascosto dietro a un pc e puoi permetterti di dire qualsiasi st****ta tanto nessuno ti può contraddire e non rischi così di fare figuracce plateali. Ma vergognati va.

  • 6
    Pippo

    Io credo che sia sbagliato non permettere ai figli dei politici di candidarsiAncora peggio costringerli a cambiare partito se vogliono fare politicaQuello che serve e’ :1) rimettere il voto di preferenza (cosi’ gli elettori dell’IDV possono votare il candidato migliore anziché il figlio di di Pietro e gli elettori della lega fare lo stesso votando qualcuno un Po meglio del trota2) un po di democrazia nei partiti tornando a far votare le candidature nei congressi.Insomma anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori

    • 6.1
      Daryo24

      Perdonami, condivido molto la tua introduzione, ma forse nella confusione dei media ti è sfuggito che:
      – Il sistema elettorale della Regione Molise prevede la preferenza. (come detto da Di Pietro nel video che ha fatto).

      – E che (sempre come ribadito da A.D.P.) Cristiano sia alle comunali che alle provinciali è stato eletto con sistema di preferenza. Ed ha ribadito che fino a quando ci sarà lui, padre, il figlio non farà mai l’assessore, ne prenderà incarichi a nomina diretta, ne tantomeno candidature in listini bloccati. Come ha gia fatto in comune e provincia dove è stato in maggioranza ma senza mai essere assessore.
      Questo per non suscitare il dubbio una imposizione del partito nel figlio di Antonio.

      Dunque…ha fatto gavetta, l ha sempre fatta con i cittadini che hanno scritto sulle schede CRISTIANO DI PIETRO… dunque …non capisco dove sia il problema. ci sono tanti candidati a consigliere regionale per idv. chi non vuol votarlo, vota un altro candidato idv.

  • 5

    brutta cosa la demagogia. Claudio non mi piace quando sei cosi’ demagogico.. l’art 51 della Costituzione è chiarissimo, il nepotismo è da combattere ma i figli possono accedere a tutte le cariche elettive che vogliono, e’ un diritto Costituzionale. Dire che i figli d’arte poi sono tutte mezze seghe è.. imbarazzante. Ce ne sono, cosi come ci sonon cantanti e attori scarsi senza essere figli famosi .. ma… cioe’… Jeff Bridges, Javier Bardem, Claudio Abbado.. non mi sembrano scarsi, eppure sono figli d’arte. In politica ? Te ne dico uno per tutti : Enrico Berlinguer. Secondo il tuo ragionamento e la regola che vorresti Enrico Berlinguer, cioe’ parliamo di Berlinguer mica di Pionati ao, era figlio di un deputato socialista e prese la carriera politica, perche’ se uno cresce in un camper di un attore magari diventa attore. Se uno cresce in una casa dove si parla di politica dalla culla in poi magari gli viene voglia di rendersi utili. Non si DEVE fare demagogia, non  è questo il modo di combattere il nepotismo, non puo’ esserlo.

    Non avremmo avuto un Raffaello, figlio di un pittore che tutto gli insegno’.

    Certo, non ci sarebbe in giro Moccia (figlio di Pipolo) e Christian de Sica, ma sono danni collaterali. ;)

     e poi proponi il divieto nello stesso partito!??! quindi se vogliono far politica devono per forza andare controcorrente al padre. OK. E se il padre cambia partito? E se lo fa il figlio? :D Su.. non scherziamo con la Costituzione..

  • 4

     

    per 2 anni ho militato nell’italia dei valori… e mi hanno purgato perchè chiedevo i bilanci annuali di sezione e l’anagrafe degli incarichi e dei compensi… mi hanno purgato … intanto che il dirigente provinciale idv di ravenna ogni anno si cucca 100.000,00 euro per un incarico pubblico/politico “segreto” scoperto e pubblicato nientepopodimeno che da micromega più… nessuno sa quali altri incarichi e soldi… ITALIA DELLA VERGOGNA sarebbe il nome più giusto

    Luca, cittadino onesto

  • 3

    Sono esterrefatto. Assolutamente inopportuno. Di Pietro faccia un passo indietro. Gli elettori ringrazieranno e IDV ne uscirà rafforzata. Dimostrate di non essere come gli altri. Gli elettori IDV non sono mica come quelli del trota e di quel caso da TSO che è il padre.

  • 2
    bagaglio

    byoblu ha scritto :
    Stefan Everst è figlio di Harry Everts 3 volte campione del mondo di motocross. Stefan di mondiali ne ha vinti 10. Valentino Rossi è figlio di Graziano Rossi che ha vinto un paio di gare nella classe 500. Valentino ha vinto 9 Mondiali se non sbaglio i conti. Jacques Villeneuve è figlio del compianto Gilles, di mondiali ne ha vinti 1, il padre nonostante fosse capace di incendiare il cuore della gente in tribuna vinse 6 gare in F1 Il paragone con lo sport è improprio perché lì il successo dei figli non è determinato dalle glorie dei padri. Io posso pure essere il figlio di Pietro Mennea, ma se una volta ai blocchi di partenza non dimostro di correre più degli altri, non c’è un solo sistema per farmi diventare un campione. La politica è un’altra cosa…

     

    Quoto!

    Di Pietro ha appena perso un voto… il rigore morale deve valere per tutti, ma nei confronti di chi ne fa una propria bandiera, deve valere di più!

  • 1
    Anas E.

    Ma quello che non capisco io è perchè sentono questa NECESITà di piazzare la loro stirpe ? Qui non si tratta di garantire al suo figlio un posto di lavoro quindi un futuro, qui si va oltre. Perchè è così importante per loro il Legame tra il partito e il nome di famiglia? Quale la cosa che su cui si fonda un partito? Che cosa dà credebilità a un partito? qual’è la sua punta di diamante? Le idée, i programmi o il nome di famiglia?

  • 0
    valeria

    Non appena letta la notizia ho voluto scrivere a Di Pietro per esprimergli la mia riprovazione e la mia amarezza. Questa la sua risposta:

    Gentile Valeria,

    rispondo alla sua mail del 3 settembre.

    Ho letto l’articolo su mio figlio da lei segnalato. A tal proposito, la informo che Cristiano Di Pietro non era indagato, non aveva commesso nulla di penalmente rilevante: non era stato iscritto nel registro degli indagati, ma la pressione mediatica lo costrinse alle dimissioni dal partito. Inoltre, ci tengo a precisare che la sezione montenerese dell’Italia dei Valori ha ratificato la candidatura alle prossime elezioni regionali di Cristiano di Pietro (già locale consigliere comunale ed ex consigliere provinciale di Campobasso) con un consenso che va considerato come un attestato di forte stima sia da parte degli iscritti sia da parte del coordinamento cittadino di Montenero che ha approvato all’unanimità la sua candidatura. Questo perché Cristiano ha sempre fatto il suo dovere, ha sempre lottato per il partito e per i cittadini.  Quando la notizia della sua  candidatura è diventata ufficiale la macchina del poderosa del discredito ha ripreso a gettare fango. Cristiano Di Pietro è mio figlio è questo non può essere una ragione valida per vietargli la candidatura. In Italia, fortunatamente, non è ancora  vietato avere una passione politica. Comunque, lui stesso ha risposto agli attacchi attraverso un video pubblicato su you tube. La invito a vederlo cliccando sul seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=spp-BhL9YYs.  Infine, le posso assicurare che nelle elezioni regionali di ottobre in Molise l’Idv si porrà come secca alternativa a questo modello di governo.

    a voi le conclusioni, personalmente quoto Pippo.

    ps nella base IdV co sono moltissime persone che hanno fatto/fanno il loro dovere nei confronti dei cittadini e del partito, dedicando tempo, energie e spesso rimettendoci economicamente ma per loro l’ascesa non è così semplice!

    • 0.1
      Daryo24

      la politica è anche capacità di far capire agli altri le proprie buone intenzioni, saper comunicare, farsi dare fiducia, farsi votare.
      cambiano le parole che non ricordo, scritte da G. Zagrebelsky in “Il Crucifige e la democrazia”

      la mancata capacità di farsi votare ed eleggere alle comunali e alle provinciali è da imputare solo a se stessi.
      Cristiano ha avuto delle preferenze. persone che sulla scheda hanno dovuto scrivere il suo nome. come tutti. e cosi sarà alle regionali.

  • -1
    Silvia Fre

    Pippo ha scritto :
    " Io credo che sia sbagliato non permettere ai figli dei politici di candidarsi Ancora peggio costringerli a cambiare partito se vogliono fare politica Quello che serve e’ : 1) rimettere il voto di preferenza (cosi’ gli elettori dell’IDV possono votare il candidato migliore anziché il figlio di di Pietro e gli elettori della lega fare lo stesso votando qualcuno un Po meglio del trota 2) un po di democrazia nei partiti tornando a far votare le candidature nei congressi. Insomma anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori "

    CONDIVIDO IN PIENO MA RICORDIAMOCI CHE NON E’ DETTO CHE I POLITICI ABBIANO UN SOLO FIGLIO DA MANDARE AVANTI… CRISTIANO GIA’ SI SAPEVA.. E SI CONOSCE ANCHE LA SUA "QUALITA’" POLITICA PERCHE’ NON E’ DA IERI CANDIDATO (eletto persino) PER LA PRIMA VOLTA. CHI VUOLE VEDERE I SUOI RISULTATI.. DEVE SOLO CERCARE. MA CONDIVIDO SOPRATTUTTO QUESTA TUA FRASE "anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori"

    • -1.1
      Daryo24

      mia risposta a pippo:

      Perdonami, condivido molto la tua introduzione, ma forse nella confusione dei media ti è sfuggito che:
      – Il sistema elettorale della Regione Molise prevede la preferenza. (come detto da Di Pietro nel video che ha fatto).

      – E che (sempre come ribadito da A.D.P.) Cristiano sia alle comunali che alle provinciali è stato eletto con sistema di preferenza. Ed ha ribadito che fino a quando ci sarà lui, padre, il figlio non farà mai l’assessore, ne prenderà incarichi a nomina diretta, ne tantomeno candidature in listini bloccati. Come ha gia fatto in comune e provincia dove è stato in maggioranza ma senza mai essere assessore.
      Questo per non suscitare il dubbio una imposizione del partito nel figlio di Antonio.

      Dunque…ha fatto gavetta, l ha sempre fatta con i cittadini che hanno scritto sulle schede CRISTIANO DI PIETRO… dunque …non capisco dove sia il problema. ci sono tanti candidati a consigliere regionale per idv. chi non vuol votarlo, vota un altro candidato idv.

  • -2
    Silvia Fre

    Pippo ha scritto :
    " Io credo che sia sbagliato non permettere ai figli dei politici di candidarsi Ancora peggio costringerli a cambiare partito se vogliono fare politica Quello che serve e’ : 1) rimettere il voto di preferenza (cosi’ gli elettori dell’IDV possono votare il candidato migliore anziché il figlio di di Pietro e gli elettori della lega fare lo stesso votando qualcuno un Po meglio del trota 2) un po di democrazia nei partiti tornando a far votare le candidature nei congressi. Insomma anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori "

    CONDIVIDO IN PIENO MA RICORDIAMOCI CHE NON E’ DETTO CHE I POLITICI ABBIANO UN SOLO FIGLIO DA MANDARE AVANTI… CRISTIANO GIA’ SI SAPEVA.. E SI CONOSCE ANCHE LA SUA "QUALITA’" POLITICA PERCHE’ NON E’ DA IERI CANDIDATO (eletto persino) PER LA PRIMA VOLTA. CHI VUOLE VEDERE I SUOI RISULTATI.. DEVE SOLO CERCARE. MA CONDIVIDO SOPRATTUTTO QUESTA TUA FRASE "anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori"

  • -3
    Silvia Fre

    Pippo ha scritto :
    " Io credo che sia sbagliato non permettere ai figli dei politici di candidarsi Ancora peggio costringerli a cambiare partito se vogliono fare politica Quello che serve e’ : 1) rimettere il voto di preferenza (cosi’ gli elettori dell’IDV possono votare il candidato migliore anziché il figlio di di Pietro e gli elettori della lega fare lo stesso votando qualcuno un Po meglio del trota 2) un po di democrazia nei partiti tornando a far votare le candidature nei congressi. Insomma anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori "

    CONDIVIDO IN PIENO MA RICORDIAMOCI CHE NON E’ DETTO CHE I POLITICI ABBIANO UN SOLO FIGLIO DA MANDARE AVANTI… CRISTIANO GIA’ SI SAPEVA.. E SI CONOSCE ANCHE LA SUA "QUALITA’" POLITICA PERCHE’ NON E’ DA IERI CANDIDATO (eletto persino) PER LA PRIMA VOLTA. CHI VUOLE VEDERE I SUOI RISULTATI.. DEVE SOLO CERCARE. MA CONDIVIDO SOPRATTUTTO QUESTA TUA FRASE "anche i figli d’arte potrebbero essere validi politici se si fanno la gavetta se vengono scelti liberamente dagli elettori"

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