
21 settembre 2011 - 18.41
Per il sindaco di
Lampedusa, Bernardino De Rubeis, non ci sono dubbi:
« Chiediamo alle forze dell'ordine che intervengano immediatamente. Non è possibile che le forze dell'ordine presenti, in modo supino, accettino un atteggiamento di prepotenza da parte di questi delinquenti, e pertanto bisogna caricare affinché lo Stato dimostri che anche Lampedusa è Italia! »
Intanto, mentre lo dice, scorrono le immagini della polizia che
manganella gli extracomunitari. Molti saltano giù da un'altezza di diversi metri. Qualcuno si fa male. E meno male che le forze dell'ordine presenti "accettavano
in modo supino": se niente niente si fossero tirate un pochino su, sarebbe stata una strage!
Poi, Bernardino sbotta anche con Napolitano: "che si smuova anche il culo il Presidente Napolitano, con tutto il dovuto rispetto... e venga a Lampedusa!".
L'Art. 278 del TITOLO I, CAPO II del codice penale, "
Offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica", recita così:
« Chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni. Articolo cosi’ modificato dalla L. 11 novembre 1947, n. 1317. »
Ma non c'era la
procedibilità d'ufficio? O
vale solo per Maurizio Belpietro?
Del resto, se la legge fosse uguale per tutti, l'
articolo 272 "
Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale" avrebbe già frenato i turgori padani di Bossi da un bel pezzo:
« Chiunque nel territorio dello Stato fa propaganda per la instaurazione violenta della dittatura di una classe sociale sulle altre, o per la soppressione violenta di una classe sociale o, comunque, per il sovvertimento violento degli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato, ovvero fa propaganda per la distruzione di ogni ordinamento politico e giuridico della società, è punito con la reclusione da uno a cinque anni (c.p.302-312, 363).
Se la propaganda è fatta per distruggere o deprimere il sentimento nazionale, la pena è della reclusione da sei mesi a due anni. »
Due anni per il dito medio, due anni per la bandiera bruciata, due anni per ogni volta che ha invocato la secessione e se l'è presa con i "
teroni", in un paese normale altro che il rito dell'ampolla! Il leader del Carroccio avrebbe celebrato
il rito del pitale. In cella!