Voglio la dittatura!

una mia precisazione a La Russa, durante L’Ultima Parola di venerdì scorso [click]
« Prima o dopo piglierete una mano di botte, non ci distruggerete con i vostri insulti […] stronzi, […] lacché […] gentaglia […] giornalisti del cazzo »

La democrazia, bisogna pur ammetterlo, non funziona. Se non fosse per la grettezza, la somma ignoranza, l’egoismo, la mancanza di prospettiva storica e sociale,  la credulonità, il razzismo e l’opportunismo di qualche centinaia di migliaia di italiani, uno così (ndr. Bossi ieri sera a Somma Lombardo, nel Varesotto) avrebbe tutt’al più fatto l’ubriacone in un bar. E’ per colpa della democrazia se fa il ministro. Di questo bisogna pur rendersi conto, una volta per tutte.

La democrazia può funzionare solo dove esiste un tessuto sociale con un grado di istruzione sufficiente, un livello di autocoscienza superiore a quello di un cercopiteco e dove esista una forte consapevolezza dei diritti (e dei doveri) conquistati sanguinosamente dalle generazioni che ci hanno preceduto.

Sta storia della rappresentanza politica estesa a tutti e del suffragio universale (una conquista relativamente recente), per carità, è meglio di una dittatura (solo se è poco illuminata), ma poi non si può pretendere di avere governi saggi, capaci, evoluti e in grado di realizzare le riforme che servono. Avremo sempre ometti alla Gasparri, Calderoli, La Russa, Berlusconi, Barbato, Scilipoti, Razzi e tutti gli altri nani deformi della politica, così come donnine alla Carlucci, Minetti, Santanché e via scivolando verso il baratro istituzionale.

Con quale lungimiranza, con qale pensiero da statista, con quale autonomia potranno mai legiferare, se con tutto il rispetto possibile molti arrivano dall’intrattenimento televisivo, altri hanno difficoltà ad esprimersi in italiano, taluni conoscono solo il filo interdentale, talaltri avevano l’unico interesse di fare soldi ed erano bravissimi a gestire locali di grido negli isolotti caraibici insieme a cinici e spietati miliardari, arricchitisi grazie alla spregiudicatezza delle speculazioni finanziarie come unica ragione di vita? E se pure, convertiti sulla via di Damasco, avessero improvvisamente un guizzo di genialità e fosse loro chiara la ricetta per costruire una società migliore, prospera e fiorente, come potrebbero mai imporla se la loro stessa elezione dipende da un gruppo di invasati a cui piace bere acqua di fiume, disposto a rivotarli solo se perpetueranno il drammatico spettacolino della politica spazzatura, perché non hanno gli strumenti culturali, umani e intellettuali per capire altro?

Se anche questa classe dirigente cadesse domani mattina, non cambierebbe nulla: l’Italia continuerebbe ad eleggere bei faccioni simpatici che mietono voti a colpi di barzellette oscene, primeggiando nell’arena delle risse televisive, promettendo banalità sconcertanti e perfino fantasie da T.s.o. immediato. Le minoranze con un senso dello stato superiore, per il meccanismo della rappresentanza politica, si troverebbero sempre e costantemente all’opposizione, in numero ininfluente, perché tale sarebbe la riproduzione esatta dei rapporti tra le masse incolte, prive di coscienza sociale e succubi della demagogia, e i cittadini che hanno una sensibilità istituzionale superiore, che hanno sviluppato una sufficiente capacità critica, che hanno la necessaria preparazione e non vedono l’altro solo come oggetto di predazione ma sono consapevoli del loro ruolo e dell’importanza del principio di attenzione e di solidarietà.

Del resto, da Aristotele a Winston Churcill, la democrazia non ha mai convinto fino in fondo. Probabilmente funziona meglio nel nord Europa, dove l’assenza di cromosomi latini ha favorito una generazione di sapiens più riflessiva e auto-consapevole. Qui da noi è un disastro, e per averne la prova basta guardare la composizione delle Camere. Altro che aristos (i migliori)! Altro che onorevoli! Molti non sono né migliori di noi né degni di stima rispetto. Sono solo squallidi e piccoli demagoghi che, lungi dal rappresentare i pensieri e le forze migliori, rappresentano il peggio.

Meglio della farsa di una democrazia degenerata, succube della demagogia, con l’illusione di elezioni che in realtà non cambiano mai davvero niente, è il binomio composto da una dittatura illuminata e da una sana rivoluzione di tanto in tanto, quando la guida smette di essere lungimirante e inizia a declinare. Le cose sarebbero più chiare e ci sentiremmo tutti meno presi in giro.

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27 risposte a Voglio la dittatura!

  • 15

    La forza di Berlusca e dei suoi sgherri è il loro manipolo di fedelissimi formati nel culto della personalità del capo.
    La loro debolezza, come dimostrano questi commenti, è che i loro fans sono dei babbei. Vivono di manicheismi e dicotomie di inaudita scemità, risalenti all´epoca di Don Camillo e Peppone.
    Credono che la sinistra sia la spina nel fianco del loro padrone e non si accorgono che il c**o glielo sta facendo il mondo finanziario internazionale, che lo considera un vecchio rinc*****nito ormai inaffidabile.
    E loro, felici e contenti, continuano a ragliare: “Comunistiiii”…

  • 14
    elpayaso

    Bell’articolo, quoto in pratica tutto, tuttavia rimane un po’ un’utopia sperare che una persona intelligente, colta, capace, simpatica ed educata, magari anche bella, possa prendere il potere con la forza e come in un film di Hollywood traghettare la nostra nazione verso un mondo fatto di pace, lavoro, divertimento ed uguaglianza. Io ho sempre pensato che sinonimo di dittatore fosse “TESTA DI c**zO” di conseguenza è veramente improbabile che uno, ad esempio, come Beppe Grillo possa prendere il potere con la forza, visto che non è un testa di c**zo. Comunque La Russa è l’uomo di Neanderthal, dovrebbero studiare come mai non si estinto. Per Nessy c’è quindi una speranza che sia tutto vero!

  • 13
    TheResearcher80

    La Russa ha il mal di pancia … beato lui, sempre meglio del riflesso di vomito che mi colpisce ogni volta che vedo la sua “faccia” in giro. Effettivamente nei suoi modi “accelerati” c’è qualcosa che non va … voglio dire si vede che non è farina del suo sacco, ma che prende qualche “aiutino”. Manca una pupilla a fanale oppure a spillo (a seconda) e poi abbiamo capito tutto. Chi lo avrebbe mai detto che ci sarebbe toccato un incubo del genere, come questo governo, questa crisi e queste “persone” a stroncarci una vita di studi, proprio nel momento peggiore.

  • 12

    Lo pensavo anche io. Tuttavia, ho cercato di analizzare la situazione a fondo, qui:

    http://www.niccolai.cc/index.php?amount=0&blogid=1&query=politics

    Certo, in termini di provocazione, la dittatura illuminata non è malaccio; ma penso che la soluzione migliore sia la “democrazia illuminata”. Migliorare il livello minimo e ridurre la varianza di consapevolezza è la strada maestra per una società migliore, dove anche la democrazia, pur imperfetta funzionerà meglio di qualsiasi altro sistema decisionale.

    Nota: nell’analisi prendo in considerazione una democrazia “perfetta” (ad es. quella che tu ipotizzavi un po’ di tempo fa, con i programmi e le singole proposte votate da TUTTI sulla rete), e ciò nonostante il meccanismo si rivela subottimale senza il miglioramento dei livelli di consapevolezza.

     

  • 11
    lucavignoli

    ByoBlu sei un grande…;-) … grande tanto quanto inversamente proporzionale all’ignoranza di quella orrida persona che è la russa

    purtroppo è proprio vero quello che scrivi… e soprattutto in italia, dove dell’ignoranza ce ne facciamo un vanto ed un obbiettivo..

    ;-(

  • 10
    Publio Valerio

    penso che queste trasmissioni TV non meritino neanche un minuto del mio tempo, e che mettere in TV questa gente significa dargli importanza e mantenerli in vita (come dice Grillo).

    Io mi rifiuto di vedere e ascoltare questa gente. E soprattutto basta  con qesti talk show. Basta.

  • 9
    luis

    In un precedente commento, relativo al post “Il cromosoma della dignità” del 9 settembre 2011, dove si parlava di una patente a punti per chi vota, scrivevo così:

    << …una sorta di patente la debbano avere anche i politici che si candidano. Non soltanto devono avere la fedina penale pulita, ma devono sapere come si manda avanti un paese. Se ammettiamo che il politico sia una professione, così come lo è il medico chirurgo, dobbiamo pensare che ci voglia una appropriata formazione affinchè si possa esrcitare tale professione con competenza, perizia, abilità, responsabilità, preparazione, ecc.

    In politica teoricamente può candidarsi chiunque DICA di avere le buone intenzioni e le qualità per fare il bene della cosa pubblica. Immaginiamo che per selezionare e formare un chirurgo vigano gli stessi criteri, vi lascereste operare?

    O pensate che ciò che fa il politico non sia minimante paragonabile a ciò che fa il chirurgo?

    Non accettiamo che un chirurgo sbagli in un intervento perchè in gioco c’è una vita umana e se il politico sbaglia quante vite umane ci sono in gioco?

    Mentre per la medicina c’è tutto un impianto accademico che garantisce la formazione rigorosa dei medici, chi può dire come si possa fare un buon politico?

    Se il ventaglio di possibilità di noi elettori è costituito da persone dotate solo di buona dialettica, che ci stanno simpatici in un primo momento e che ci fanno sperare che le cose cambieranno, come può il popolo esercitare la sua sovranità? >>.

    Non cambierà mai niente se non esigiamo preparazione da parte di chi ci governa, una preparazione di tipo scientifico. Questo lo potremmo fare qui sulla rete. Vorrei proporre a Claudio Messora di utilizzare le sue reti sociali per reclutare persone dotate di caratteristiche ideali per fare il bene della cosa pubblica, una specie di aspiranti statisti; ci vorrebbero: un esperto di macroeconomia, un esperto di sociologia e antropologia, un abile giurista, un conoscitore della scienza della complessità ( in quanto la società è un sistema complesso e come tale è proficuamente analizzabile da questa disciplina emergente), ma soprattutto un cultore dell’educazione civica, ecc.

    Queste persone potrebbero stilare una manovra alternativa a quella attuale, renderla consultabile on line da chiunque e far vedere la differenza, Raccogliendo la staffetta dagli islandesi. Si inizierebbe a formare così  una vera democrazia gestita dai cittadini, anche se tale risultato non verrebbe preso in considerazione dalla classucola politica, ma darebbe comunque slancio alla gente.

    Mi rendo conto che questa sembra un’idea folle, ma se la rete non può fare questo dove sta la sua grandezza? La possibilità di mettere in contatto tante persone con idee e competenze diverse che ha internet dovrebbe essere cruciale per risolvere i problemi attuali e tra queste persone deve pur esserci qualcuno che abbia le capacità per governare veramente il Paese, basta trovarli e dare loro la possibilità di agire.

    • 9.1
      luis

      Non sarebbe une tecnocrazia, ma un esperimento per dimostrare che tra la gente comune ci sono potenziali leader che farebbero molto meglio di quei burattini accampati nelle istituzioni. E poi è meglio una tecnocrazia gestita dai cittadini che una corporatocrazia gestita dai lobbisti che tengono per le palle i politici!

    • 9.2
      midica

      Una tecnocrazia? No grazie. Potere al popolo sovrano.

  • 8
    luis

    In un precedente commento, relativo al post “Il cromosoma della dignità” del 9 settembre 2011, dove si parlava di una patente a punti per chi vota, scrivevo così:

    << …una sorta di patente la debbano avere anche i politici che si candidano. Non soltanto devono avere la fedina penale pulita, ma devono sapere come si manda avanti un paese. Se ammettiamo che il politico sia una professione, così come lo è il medico chirurgo, dobbiamo pensare che ci voglia una appropriata formazione affinchè si possa esrcitare tale professione con competenza, perizia, abilità, responsabilità, preparazione, ecc.

    In politica teoricamente può candidarsi chiunque DICA di avere le buone intenzioni e le qualità per fare il bene della cosa pubblica. Immaginiamo che per selezionare e formare un chirurgo vigano gli stessi criteri, vi lascereste operare?

    O pensate che ciò che fa il politico non sia minimante paragonabile a ciò che fa il chirurgo?

    Non accettiamo che un chirurgo sbagli in un intervento perchè in gioco c’è una vita umana e se il politico sbaglia quante vite umane ci sono in gioco?

    Mentre per la medicina c’è tutto un impianto accademico che garantisce la formazione rigorosa dei medici, chi può dire come si possa fare un buon politico?

    Se il ventaglio di possibilità di noi elettori è costituito da persone dotate solo di buona dialettica, che ci stanno simpatici in un primo momento e che ci fanno sperare che le cose cambieranno, come può il popolo esercitare la sua sovranità? >>.

    Non cambierà mai niente se non esigiamo preparazione da parte di chi ci governa, una preparazione di tipo scientifico. Questo lo potremmo fare qui sulla rete. Vorrei proporre a Claudio Messora di utilizzare le sue reti sociali per reclutare persone dotate di caratteristiche ideali per fare il bene della cosa pubblica, una specie di aspiranti statisti; ci vorrebbero: un esperto di macroeconomia, un esperto di sociologia e antropologia, un abile giurista, un conoscitore della scienza della complessità ( in quanto la società è un sistema complesso e come tale è proficuamente analizzabile da questa disciplina emergente), ma soprattutto un cultore dell’educazione civica, ecc.

    Queste persone potrebbero stilare una manovra alternativa a quella attuale, renderla consultabile on line da chiunque e far vedere la differenza, Raccogliendo la staffetta dagli islandesi. Si inizierebbe a formare così  una vera democrazia gestita dai cittadini, anche se tale risultato non verrebbe preso in considerazione dalla classucola politica, ma darebbe comunque slancio alla gente.

    Mi rendo conto che questa sembra un’idea folle, ma se la rete non può fare questo dove sta la sua grandezza? La possibilità di mettere in contatto tante persone con idee e competenze diverse che ha internet dovrebbe essere cruciale per risolvere i problemi attuali e tra queste persone deve pur esserci qualcuno che abbia le capacità per governare veramente il Paese, basta trovarli e dare loro la possibilità di agire.

  • 7
    luis

    In un precedente commento, relativo al post “Il cromosoma della dignità” del 9 settembre 2011, dove si parlava di una patente a punti per chi vota, scrivevo così:

    << …una sorta di patente la debbano avere anche i politici che si candidano. Non soltanto devono avere la fedina penale pulita, ma devono sapere come si manda avanti un paese. Se ammettiamo che il politico sia una professione, così come lo è il medico chirurgo, dobbiamo pensare che ci voglia una appropriata formazione affinchè si possa esrcitare tale professione con competenza, perizia, abilità, responsabilità, preparazione, ecc.

    In politica teoricamente può candidarsi chiunque DICA di avere le buone intenzioni e le qualità per fare il bene della cosa pubblica. Immaginiamo che per selezionare e formare un chirurgo vigano gli stessi criteri, vi lascereste operare?

    O pensate che ciò che fa il politico non sia minimante paragonabile a ciò che fa il chirurgo?

    Non accettiamo che un chirurgo sbagli in un intervento perchè in gioco c’è una vita umana e se il politico sbaglia quante vite umane ci sono in gioco?

    Mentre per la medicina c’è tutto un impianto accademico che garantisce la formazione rigorosa dei medici, chi può dire come si possa fare un buon politico?

    Se il ventaglio di possibilità di noi elettori è costituito da persone dotate solo di buona dialettica, che ci stanno simpatici in un primo momento e che ci fanno sperare che le cose cambieranno, come può il popolo esercitare la sua sovranità? >>.

    Non cambierà mai niente se non esigiamo preparazione da parte di chi ci governa, una preparazione di tipo scientifico. Questo lo potremmo fare qui sulla rete. Vorrei proporre a Claudio Messora di utilizzare le sue reti sociali per reclutare persone dotate di caratteristiche ideali per fare il bene della cosa pubblica, una specie di aspiranti statisti; ci vorrebbero: un esperto di macroeconomia, un esperto di sociologia e antropologia, un abile giurista, un conoscitore della scienza della complessità ( in quanto la società è un sistema complesso e come tale è proficuamente analizzabile da questa disciplina emergente), ma soprattutto un cultore dell’educazione civica, ecc.

    Queste persone potrebbero stilare una manovra alternativa a quella attuale, renderla consultabile on line da chiunque e far vedere la differenza, Raccogliendo la staffetta dagli islandesi. Si inizierebbe a formare così  una vera democrazia gestita dai cittadini, anche se tale risultato non verrebbe preso in considerazione dalla classucola politica, ma darebbe comunque slancio alla gente.

    Mi rendo conto che questa sembra un’idea folle, ma se la rete non può fare questo dove sta la sua grandezza? La possibilità di mettere in contatto tante persone con idee e competenze diverse che ha internet dovrebbe essere cruciale per risolvere i problemi attuali e tra queste persone deve pur esserci qualcuno che abbia le capacità per governare veramente il Paese, basta trovarli e dare loro la possibilità di agire.

  • 6
    Erich

    Claudio, posso capire la tua frustrazione, spesso la provo anch’io.
    Ti seguo da un bel po’ di tempo e apprezzo il tuo lavoro, per questo mi permetto di supporre che questo tuo articolo sia solo una provocazione.
    Senza la pretesa di infilarmi nella tua testa, per quanto ci si possa sentir presi in giro, da quello che posso conoscerti leggendo questo blog, dubito davvero che questo sia più di uno sfogo.

    Però se così non fosse, vorrei esprimere la mia opinione su questo argomento, perché quello che scrivi in qualche modo è tentatore.

    Nonostante la semplificazione, credo seriamente che, per quanto più “schietta”, una rivoluzione non possa essere considerata un buon sistema per generare un cambiamento.

    Con tutte le sue imperfezioni e i suoi difetti pratici, la democrazia permette un passaggio pacifico di potere, e questa è una conquista a cui credo faremmo male a rinunciare.

    Concordo pienamente sul fatto che non abbiamo un tessuto sociale atto a recepire e gestire una democrazia, ma credo che sia meglio non dover prendere le armi per avere il diritto di esprimersi.
    Altri hanno dovuto farlo prima di me, a loro va la mia riconoscenza, perché grazie ai loro sforzi posso andare a votare per dire la mia, e posso scrivere queste righe senza aver paura di essere arrestato da un potere assoluto che potrei contrastare solo con le armi e non con la legge.

    Mi sento preso in giro anch’io da questa democrazia, ma preferisco cercare di cambiarla o al limite prendo in considerazione l’idea di trasferirmi in un Paese dove funziona meglio, ma la dittatura… dài! :-)

     

  • 5
    maghirko

    sono anni che vado ripetendo che il suffragio universale è, parafrasando fantozzi, una cagata pazzesca! se per condurre un veicolo su strade pubbliche è necessaria una patente di guida, a maggior ragione per poter “condurre” una nazione delegando un rappresentante attraverso l’espressione del diritto di voto, dovrebbe essere necessaria una “patente da elettore passivo o attivo” ottenibile attreverso una serie di rigorose prove psico-attitudinali e di verifica delle conoscenze in ambito civico-istituzionale.

    grazie Claudio per aver evidenziato con il tuo linguaggio diretto ed espressivo le contraddizioni di siffatto sistema

  • 4
    pippo

    io credo che Messora si riferisca ad un dittatore come quelli dell’antica repubblica romana.

    La dittatura era una magistratura legale che scattava in caso di emergenza (guerra o disordini) quando i governi dell’epoca (i consoli) non riuscivano a gestire la situazione, di solito duragva un anno e poi si tornava al governo ordinario (come il mitico Cincinnato che una volta depodsto il potere si narra tornasse al campicello).

    Il dittatore dei tempi moderni (Hitler, Mussolini, Stalin, Mao, Franco, Pinochet, Pol pot, Saddam Hussein Gheddafi Castro ecc) è ovviamente improponibile perché la dittatura dei tempi moderni altro non è che l’arbitrio dei mediocri.

    Immaginate il potere assoluto nelle mani di un Gasparri, Maroni o un Capezzone.

    I primi ad essere arrestati saremmo noi non certo i ladri i parassiti e i mafiosi

     

  • 3

    ma porello povero povero.Gli mancheranno le solite due “striSSie”al di.

    Eh si,anche un Minstro della Re(s)pubica soffre porello!!

  • 2
    Anas E.

    Questo governo, questa classe dirigente e questi politici non sono spuntati dal nulla, li hanno votati  Certo sono nominati dai loro capi gruppo ) però i partiti li hanno votati gli Italiani in modo democratico.  Io penso che votare INFORMATI fa parte dei requisiti della democrazia).

    L’Iniziativa popolare di Grillo ( 3 disegni di legge) firmata solo da 350 000 su 60 Milliioni, è la prova SCHIACCANTE che questo paesi QUESTI Italiani non vogliono cambiare le cose. Per questo non cambierà mai nulla in questo paese.

    Gli Italiani hanno quello che meritano ( Purtroppo è come le disgrazie quando vengono colpiscono il buono e il cattivo).

    • 2.1
      Anas E.

      Auguri per Licio Gelli ! Il tuo piano va alla perfezione forse più di quanto te l’aspettavi.

    • 2.2

      Sarà, ma nell’arrivare a questa conclusione secondo me dimentichi un particolare fondamentale: le 350.000 firme Grillo le ha raccolte in un solo giorno (e in tempi molto meno ‘sentiti’ di quelli di oggi).

  • 1
    PJenks

    Vengo da un liceo classico.Ti posso assicurare che il grado d’istruzione non c’entra molto.Quando ero al liceo e Silvio si apprestava a “scendere in campo” i migliori,quelli che studiavano 18 ore al giorno,erano con Forza Italia, i peggiori (scolasticamente parlando!) gli erano contro.

    Se siamo in questa m**da è,ahimè, grazie al modello scolastico che conserva in sè i germi delle dittature. La P2 ha origini scolastiche, chiediti da dove vengono Tremonti,Dell’Utri Berlusconi … Cossiga! Hanno trasformato l’intero paese in un’aula di collegio dove gli italiani sono gli studenti e loro sono gli insegnanti senza nessun controllo.

    Un assassino non diventa meno assassino se gli insegni a sparare bene, aumenta solo la probabilità che riesca a beccarti meglio con meno proiettili.

    Cordiali saluti

     

  • 0
    cogitoergosum

    Scusate, ma quando un MAFIOSO, CORROTTO e CORRUTTORE, FALSO, incline, per natura, a DELINQUERE decide di OCCUPARE il POTERE, servendosi della DEMOCRAZIA per poi ASSOGGETTARLA e USARLA a suo PERSONALE CONSUMO, deve fondare un PARTITO o MOVIMENTO POLITICO; quindi ARRUOLA i PEGGIORI e la FECCIA , i FALLITI, i DISONESTI, quelli, comunque, che siano a sua somiglianza, pronti a TUTTO per saccheggiare la SOCIETA per i propri ARRICCHIMENTI. Questo il DO UT DES di BERLUSKAZZ: datemi il CONSENSO, portatemi i VOTI ed IO vi renderò IMMUNI nei confronti della LEGALITà. Io credo che l’ITALIA affogherà, con tutti gli ITALIANI, nel MARE di m**dA in cui il NANO ci ha costretto a SGUAZZARE. Tanti AUGURI GIOVANI ITALIANI e ITALIANE! Quando gli ESCREMENTI arriveranno sotto il mento, spero che troviate la forza di REAGIRE.

    • 0.1
      elpayaso

      Arciquoto! Molti imparano a nuotare soltanto sul punto di affogare. Vuol dire che dobbiamo sperare di affondare.

  • -1
    Palin

    Non hai capito, siamo già in una dittatura e tutt’altro che illuminata. Quella di Mediaset (che non a caso, crolla in borsa assieme al governo).

  • -2
    gcampisi

    CETTO LA QUALUNQUE INSEGNA

    Credo siano i rischi che la democrazia ci impone.

    Il fatto che personaggi incapaci, inetti, assurdi o improbabili   abbiano la possibilità di assurgere a posizioni di rilievo denota una certa garanzia di libertà. Semmai la cosa che un poco mi allarma è l’alta concentrazione presente in questo periodo.

    Neanche nei peggiori momenti della cosiddetta prima Repubblica abbiamo assistito ad una così affollata concentazione di gente inutile occupare posti di così alta responsabilità. Il punto è, quale alternativa abbiamo?

    Non credo tu voglia ritornare alla prima metà dell’800 dove ad avere il diritto di voto erano fasce molto ristrette di cittadini e le assemblee parlamentari rappresentavano gli strati sociali più ricchi.

    Ho capito bene? 

  • -3

    Il Referendum sul nucleare è invece un buon indizio del fatto che la Democrazia (nello specifico Diretta) può funzionare.

    In generale la democrazia è tanto più in salute tanto più è alta la partecipazione. La situazione in cui ci troviamo non è dovuta alla troppa democrazia quanto, piuttosto, ad anni e anni di democrazia di “facciata” mentre, dietro le quinte, governava e governa ancora una oligarchia.

    Oggi le cose stanno cambiando (e forse cambieranno in meglio) proprio perchè fra la gente c’è più voglia di partecipazione (altrimenti il referendum non avrebbe raggiunto il quorum) perchè il popolo sta prendendo coscienza del fatto che è LUI il solo a poter fare, davvero, i propri interessi.

    Ciao

  • -4
    Tallund

    Non esistono “dittature illuminate”. Nessuno deve decidere per me, non ho bisogno di un altro padre/madre. La soluzione, semmai, si avvicina all’estremo opposto. Lo stesso Grillo che si rifà tanto a “V per vendetta” dovrebbe sapere che il fumetto e il film sono inni all’anarchia, ideati da Alan Moore, convinto anarchico. Per quanto riguarda i popoli latini, starà a loro scegliere o l’auto-estinzione o l’evoluzione.

  • -5
    cripto

    ciao caro claudio…. in tal proposito vorrei riportare un passo della republica di platone.

    Quando la città retta a democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto, e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?

     

    In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti fra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche compiacenze nelle reciproche tolleranze; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella reciprocità e moltiplicazione dei lavori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell’anarchia, e nessuno è più sicuro di nulla, e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano nelle strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?

     

    Ecco, secondo me, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi. Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.

     

    Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo.

     

    Platone – VIII, La Repubblica

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JP MORGAN AUSTERITY VS SPESA PUBBLICAGli economisti di JP Morgan, la grande banca d’affari Usa, segnalano che per la prima volta dal 2009 tutti i bilanci pubblici dei governi nelle zone industrializzate, Europa, Usa, Giappone e Regno Unito, daranno un contributo positivo alla crescita globale. Merito, secondo loro, di un aumento della spesa pubblica in tutte...--> LEGGI TUTTO

Sgarbi condannato a 5 mesi di reclusione per i fatti dell’Expo

Vittorio Sgarbi - 5 mesi di prigione per i fatti di Expo Ve lo ricordate Sgarbi che, il 22 maggio 2015 all'Expo, litiga violentemente con i carabinieri che vogliono verificare il suo permesso di accedere con l'auto?  Doveva presenziare a una mostra da lui curata, ma si presentò senza accredito su una Citroen C5, per di più contromano....--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezzo'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Euro: la prima banconota senza anima!

Diego Fusaro Il filosofo Diego Fusaro spiega perché l'Euro è una moneta priva di ogni relazione con la storia e la cultura d'Europa. Vi siete mai chiesti perché sulle banconote in Euro non ci sono quei volti noti, quegli artisti, quei pensatori che hanno dato lustro alle grandi...GUARDA

Terremoto Amatrice – Matteo Renzi: non lasceremo nessuno da solo. La conferenza stampa.

Renzi Terremoto Conferenza StampaTerremoto: la conferenza stampa di Matteo Renzi da Palazzo Chigi "Nei momenti di difficoltà l'Itala sa come fare. Tutta insieme, tutta intera mostra il suo volto più bello. Non lasceremo sola nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione." (altro…)...GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>