Comma 29, il nostro emendamento in Parlamento

L'emandamento Byoblu Cassinelli sul Dirittto di Rettifica Comma 29 DDL Intercettazioni in discussione al Parlamento Claudio Messora byoblu.com

 Chiariamo subito una cosa: sono contrario al diritto di rettifica per i blog se normato facendo ricorso a strumenti obsoleti quali raccomandate, fax, richieste di inserimento amanuensi e così via. Il diritto di rettifica può trovarmi d'accordo, ma deve essere conseguito attraverso l'utilizzo di mezzi tecnologici adeguati ai tempi e al medium cui devono essere applicati. In parole povere, trovo ridicolo che si costringa qualcuno a ricevere comunicazioni scritte, telefoniche, a mezzo R/R, via fax o attraverso segnali di fumo, caricandolo della responsabilità di essere reattivo e dell'onere di ulteriore lavoro manuale, solo per espletare una procedura che potrebbe essere benissimo eseguita in maniera automatica.


 Detto questo, la definizione di una normativa che sfrutti adeguatamente la tecnologia esistente richiede tempo. Bisognerebbe che deputati e senatori istituissero un apposito tavolo tecnico al quale dovrebbero quindi partecipare gli attori della rete, quelli che la pensano e la fanno tutti i giorni. Poi la proposta di legge dovrebbe essere sottoposta a consultazione pubblica, ovviamente su internet, e finalmente calendarizzata. Peccato che il famigerato Comma 29, quello che vuole applicare una normativa desunta paro paro dalla legge sulla stampa del 1948 ai blog, sia contenuto nel DDL Intercettazioni, e che questo DDL sia sfortunatamente una priorità del governo, nonostante la crisi, la disoccupazione, l'economia da riavviare e così via. Dunque fin dall'inizio ho scelto di perseguire la strada di un emendamento: se proprio il Diritto di Rettifica doveva passare, meglio che fosse light. In calce al post trovate la storia della battaglia contro questa ennesima norma ammazza-blog, forse la più insidiosa di tutte, ricostruita attraverso i video pubblicati su questo blog sin dal 5 febbraio 2009.

 L'anno scorso ho chiesto all'On. Cassinelli di rendersi disponibile alla realizzazione di un emendamento al Comma 29 che fosse il frutto di una discussione condivisa sul web e, dopo centinaia di vostri commenti disseminati tra il blog e youtube, eccone finalmente il frutto [scarica il PDF]. Ora che il DDL Intercettazioni, la cui discussione in aula era stata temporaneamente sospesa, è tornato di stringente attualità, Roberto Cassinelli è pronto a richiederne la discussione in aula, cosa che presumibilmente potrebbe già avvenire nei prossimi giorni e che potrebbe non trovare un percorso ostile davanti a sé.

 I miglioramenti sono molti e piuttosto essenziali. Innanzitutto i tempi: se non si tratta di una testata regolarmente registrata, le 48 ore si dilatano a 10 giorni. Poi l'entità della multa: per i blog, se avranno cura di pubblicare "anche in forma anonima" un'indirizzo email cui inviare le richieste di rettifica, le sanzioni passeranno da un massimo di 12.500 € a un intervallo compreso tra 100€ e 500€. Poi c'è l'esclusione dei commenti dalle rettifiche, l'esclusione dei social network e l'esclusione di tutti i contenuti destinati a un gruppo ristretto di persone. E ancora: la rettifica in calce al contenuto originale deve essere effettuata solo se tecnicamente possibile. Non è colpa vostra, insomma, se remail, reblogger e altri servizi analoghi spammano i vostri contenuti inondando la rete di cloni che non potete controllare. Se poi non siete tecnicamente in grado di effettuare la rettifica, ma sapete a chi ci si può rivolgere, vi basterà rispondere indicando l'indirizzo della persona che può farlo.

 Se il Diritto di Rettifica applicato ai siti informatici deve proprio passare, che almeno passi in questa forma ammorbidita.

 Ringrazio l'On. Cassinelli per avere lavorato insieme a noi alla stesura di questo emendamento e tutti voi per la vostra preziosa e appassionata collaborazione. Quello che potevamo fare, l'abbiamo fatto. Ora vediamo cosa riesce a fare chi invece ha puntato tutto sullo stralcio totale del Comma 29.

 Ieri sera ho intervistato per il blog l'On. Roberto Cassinelli. Ecco le sue risposte.

 IL COMMA 29, DAL BLOG AL PARLAMENTO

 Aggiornamenti in real-time da Roberto Cassinelli

Claudio Messora: A che punto è l'iter di approvazione del DDL Intercettazioni, quello che contiene il famigerato Comma 29?

Roberto Cassinelli: Il ddl è all'esame dell'Assemblea. Nel giro di poco tempo dovrebbe uscire dalla Camera: se sarà approvato così com'è diventerà subito legge. Se invece, come auspico, verrà modificato, dovrà tornare al Senato.

Claudio Messora: Quando la norma cosiddetta "ammazza blog" fu introdotta nel DDL Intercettazioni, l'11 giugno 2010 lanciai dal blog, grazie al tuo sostegno, la proposta di un emendamento costruito coinvolgendo la rete e integrando i commenti dei lettori, al fine di mitigarne gli effetti negativi nell'ipotesi - che almeno al momento si sta rivelando corretta - in cui alla fine non venisse stralciato. L'emendamento divenne realtà, lo annunciai proprio sulle pagine del blog e, ora che il DDL sta per essere discusso, siamo pronti a proporlo alla Camera. Potresti riassumercelo? [Qui il pdf con l'emendamento integrale nella sua versione più aggiornata]

Roberto Cassinelli:
Molto brevemente, la mia posizione è la seguente: il diritto di rettifica deve valere anche su internet, perché anche in rete la posizione di qualsiasi libero cittadino può essere rovinata da affermazioni false. Ma non si può immaginare di chiedere ad un amatore e ad una testata professionale di rettificare negli stessi tempi, per le divergenze strutturali tra le due realtà. Nè si può pensare di applicare le medesime sanzioni in caso di inadempienza.

Claudio Messora: Gli emendamenti al Comma 29 presentati dai vari schieramenti dovrebbero essere 7 in tutto, compreso il "nostro". Sapresti per caso in cosa si differenziano?

Roberto Cassinelli: Non ho ancora avuto modo di leggere alcun emendamento oltre al mio.

Claudio Messora: Qual'è l'orientamento della maggioranza rispetto all'ipotesi di approvazione dell'emendamento? Chi sono i più intransigenti e chi i più disponibili? Ritieni che potrebbe essere approvato?

Roberto Cassinelli: Diversi nella maggioranza hanno espresso il proprio favore: tra questi il Ministro Meloni che, essendo membro del Governo, ha certamente un peso importante. Molti altri, non solo del PDL, mi hanno cercato per discutere e capire la mia posizione. Nessuno, finora, mi è parso intransigente. Staremo a vedere.

Claudio Messora: Nel caso in cui venisse approvato, da quando la legge potrebbe diventare effettiva?

Roberto Cassinelli: Se non sarà indicata una data precisa (e non mi sembra questo il caso), la legge entrerà in vigore dal momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Claudio Messora: Non esiste politicamente nessun margine per rinviare una regolamentazione della materia ad una legge più organica e armonica rispetto alla specificità delle tecnologie di rete, magari costruita mettendo intorno al tavolo chi la rete la fa e la gestisce tutti i giorni, dai tecnici ai teorici ai produttori di contenuti?

Roberto Cassinelli: Nel contesto del ddl in questione, il comma 29 ci può stare. In altri casi, invece, credo che la rete vada considerata indipendentemente, come per il diritto d'autore.

Claudio Messora: Possiamo impegnarci in un percorso che definisca presto un quadro normativo diverso, più ampio e al passo con l'innovazione e con i tempi, per formulare una legge che superi questo ed altri comma e non penalizzi questo paese rispetto ad altri che non hanno queste limitazioni?

Roberto Cassinelli: Ho già avuto modo di dire che la rete ha bisogno di un riconoscimento istituzionale: troppo spesso viene sottovalutata ed emarginata. L'auspicio è che questo approccio cambi, e che si vada verso una sempre maggiore sensibilità nei confronti di un fenomeno che più di ogni altro sta caratterizzando il nostro tempo.

  Ripercorriamo insieme la storia del Comma 29 su Byoblu.Com:
  Ecco un elenco di video, in ordine cronologicamente inverso, che documentano parte degli interventi apparsi su questo blog in difesa della rete e che si occupano specificamente del Comma 29. In coda, accludo anche il video: "La lunga triste storia degl assalti alla Rete", perché fa sempre bene ricordare in quanti modi il legislatore ha cercato di rendere l'Italia un paese ostile a internet.

Il video dell'11 giugno 2010 in cui lanciavo la consultazione per la costruzione di un emendamento:

Il video dell'17 giugno 2010 in cui illustravo la nostra proposta di emendamento:

Il video dell'27 settembre 2011 in cui denunciavo il ritorno del DDL Intercettazioni con il Comma 29:

Insieme a Guido Scorza, il 7 maggio 2010, per denunciare il Diritto di Rettifica:

La mia prima proposta, il 5 febbraio 2009, per risolvere il problema delle rettifiche in rete

La lunga triste storia degli attacchi alla rete, aggiornata al 3 luglio 2011


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Categorie: Tecnologia, Politica, Internet