108 MILIARDI DI MORTI

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 Ieri sera Bruno Vespa, durante l'ennesimo speciale sui miracoli della Madonna - perfettamente adeguato alla gravità della crisi italiana -, si è lasciato sfuggire queste parole: "...duemila anni fa, quando tutto è cominciato".
 Tra una classifica sulla popolarità dei santi (che vede Padre Pio saldamento in testa) e storie di ordinaria follia raccontate con estrema naturalezza, mi sono chiesto come si facesse a non vedere quanto una simile affermazione fosse illogica e in totale contraddizione con i fatti.
 Oggi è il giorno dei morti. Bene: allora non c'è miglior modo di onorarli che restituire loro la dignità perduta.



 I cristiani credono che, una volta abbandonata questa valle di lacrime, se si sono comportati bene andranno in Paradiso, tutt'al più in Purgatorio per un periodo di tempo variabile. E se le hanno combinate grosse, davvero grosse, allora la pena è un ergastolo senza fine da scontarsi in un carcere di massima sicurezza che Alcatraz al confronto pare un parco di divertimenti: l'Inferno. Da lì non si esce, neanche se pregate in turco (perdonate la battuta). Ma la scelta è solo di coloro che sono stati battezzati: agli altri invece, tranne rare eccezioni molto controverse (battesimo di sangue e di desiderio), non resta che l'esclusione eterna dal circolo dei beati. Ma quanto c'è di discriminatorio ed elitario in una religione che al contrario vorrebbe propagandare i sentimenti dell'amore e dell'inclusione? In parole povere: quanti ne salva il Cristianesimo, e quanti ne condanna?
 
 Torniamo a "duemila anni fa", dunque, come dice Vespa. Storicamente, in quel tempo, comparve un uomo di "nazionalità" palestinese, destinato a incidere profondamente sul tessuto sociale dei secoli a venire. Chi crede, sostiene che fosse il figlio di Dio venuto a salvare tutti e che, grazie all'istituzione del battesimo, abbia concesso ai suoi seguaci (i cristiani) un comodo passaporto per la beatitudine eterna. Ma a quanti uomini, esattamente, sarebbe stata offerta questa possibilità di salvezza? Quanti sono i battezzati rispetto a tutti gli uomini che hannao mai calcato la cruenta polvere terrena di manzoniana memoria? Contiamoli.
 
 Capire quanti uomini siano nati dall'inizio dei tempi, e conseguentemente morti, non è un'impresa facile. Assomiglia più a un esercizio di stile. Tuttavia, fatte le opportune premesse, è possibile fare una stima che diviene progressivamente più precisa via via che dalla preistoria ci si avvicina ai giorni nostri. Innanzitutto bisogna decidere da dove partire a contare: i primi ominidi calcavano la Terra già diversi milioni di anni fa, ma siamo sicuri di voler considerare Lucy, pora stella, una creatura spirituale meritevole (sempre secondo la fede cristiana) di ricevere i sacramenti? Lasciandoci alle spalle i vari Homo Erectus, Homo Habilis, Homo Neandethalensis e compagnia bella, diciamo che per convenienza possiamo fissare il nostro giorno zero a quello della comparsa dell'Homo Sapiens moderno, avvenuta circa 52 mila anni fa. Con una serie di ipotesi che per brevità tralascio (potete approfondirle grazie al Population Reference Bureau: "How Many People Have Evere Lived On Earth"), grazie alla Tabella 1 possiamo stimare in 107 miliardi, 602 milioni, 707 mila e 791 le persone nate e perlopiù morte sul nostro pianeta dal cosiddetto giorno zero.
 
Date chiave Popolazione Natalità (x1000) Nascite Nascite totali
50000 aC 2 -- -- 0
8000 aC 5.000.000 80 1.137.789.769 1.137.789.769
1 AD 300.000.000 80 46.025.332.354 47.163.122.123
1200 450.000.000 60 26.591.343.000 73.754.465.123
1650 500.000.000 60 12.782.002.453 86.536.467.576
1750 795.000.000 50 3.171.931.513 89.708.399.089
1850 1.265.000.000 40 4.046.240.009 93.754.639.098
1900 1.656.000.000 40 2.900.237.856 96.654.876.954
1950 2.516.000.000 31/38 3.390.198.215 100.045.075.169
1995 5.760.000.000 31 5.427.305.000 105.472.380.169
2011 6.215.000.000 23 2.130.327.622 107.602.707.791
Tabella 1 - Il numero totale di nascite (e di morti) dalla comparsa del primo Homo Sapiens

  Una prima cosa possiamo già dirla: l'affermazione "...duemila anni fa, quando tutto è cominciato" si lascia alle spalle con estrema nonchalance oltre 47 miliardi di persone, ovvero tutti quegli sfigati che hanno avuto la sorte avversa di nascere prima di Gesù Cristo e dunque hanno vissuto, e sono morti, nella totale inconsapevolezza dei dettami prescritti dalla fede cristiana. Ecco dunque prendere forma in tutta la sua mostruosità la profonda e ripugnante idea che si cela dietro all'affermazione di Vespa. Come si fa, di fronte alla consapevolezza dell'enorme eredità storica che portiamo sulle spalle, a fare pace con l'idea che un Dio degno di tale nome decida di palesarsi solo dopo che 47 miliardi di suoi figli prediletti abbiano compiuto la loro parabola terrena, ignorandoli tutti in tale spropositata quantità, senza preoccuparsi di informarli prima circa i loro diritti né tantomeno mettere da parte qualcosina per il loro futuro? 47 miliardi di esseri umani sono un po' troppi per essere lavati via dalla coscienza spirituale predominante con una scrollata di spalle.  Ma non basta: dopo la morte di Gesù di Nazareth, quanti sono gli uomini che la religione cristiana nel suo complesso condanna alla dannazione eterna, perché non battezzati o semplicemente perché credenti di una confessione diversa? 

 Per rispondere a questa domanda basta sottrarre alle nascite totali avvenute sul nostro pianeta da 52 mila anni a questa parte il numero totale progressivo dei cristiani battezzati, dato che gli altri difficilmente potranno reclamare il loro angolo di paradiso. Siamo fortunati: ci viene in aiuto lo storico inglese Sharon Turner che, all'incirca nel 1810, ha fornito una istantanea della popolazione cristiana secolo per secolo, dal primo fino al diciottesimo, che qualcuno ha poi integrato con i dati relativi al diciannovesimo. Per il ventesimo secolo invece integriamo noi, basandoci sul Catholic Education Resource Center che parla di 558 milioni di fedeli, mentre altre stime sui dati attuali contano ben 2 miliardi e 100 milioni di cristiani nel mondo. La Tabella 2 illustra l'evoluzione della popolazione cristiana nel tempo.
 
Data Cristiani
0 – 99 500
100 – 199 2.000.000
200 – 299 5.000.000
300 – 399 10.000.000
400 – 499 15.000.000
500 – 599 20.000.000
600 – 699 24.000.000
700 – 799 30.000.000
800 – 899 40.000.000
900 – 999 50.000.000
1000 – 1099 70.000.000
1100 – 1199 80.000.000
1200 – 1299 75.000.000
1300 – 1399 80.000.000
1400 – 1499 100.000.000
1500 – 1599 125.000.000
1600 – 1699 155.000.000
1700 – 1799 200.000.000
1800 – 1899 400.000.000
1900 – 2000 558.000.000
2011 2.100.000.000
Tabella 2 - La popolazione cristiana secolo per secolo

 Un conto è però sapere quale sia la popolazione media di un certo gruppo in un dato periodo, un conto è sapere quante persone siano nate e morte in totale all'interno di quel determinato gruppo nel corso del tempo. Non ci sono dati sul numero totale di cristiani che abbiano mai calpestato la polvere, ma siamo fortunati: grazie alla Tabella 1 conosciamo quello totale degli esseri umani suddiviso per intervalli di tempo, insieme al numero effettivo di nascite per ognuno di quegli intervalli. Basta quindi "interpolare" i dati per rendere omogenei gli intervalli di tempo tra la Tabella 1 e la Tabella 2 e poi calcolare, riga per riga, la percentuale della popolazione cristiana in relazione a quella totale. Quella percentuale sarà con ogni probabilità valida anche sul numero complessivo dei nati e dunque, conoscendo il numero medio di cristiani in vita (per esempio tra il 1750 e il 1850), sapremo anche quanti cristiani siano complessivamente nati e poi morti nello stesso arco temporale. Siamo pronti dunque per fare una stima attendibile del numero totale di Homo Sapiens battezzati. La Tabella 3 realizza la magia.
 
Date
Popolazione Nascite
Pop cristiana % crist. Nascite crist. Cristiani tot
50000 aC 2 --   -- -- --
8000 aC 5.000.000 1.137.789.769 -- -- -- --
1 AD 300.000.000 46.025.332.354 -- -- -- --
1200 450.000.000 26.591.343.000 75.000.000 16,67% 4.431.890.500 4.431.890.500
1650 500.000.000 12.782.002.453 155.000.000 31,00% 3.962.420.760 8.394.311.260
1750 795.000.000 3.171.931.513 200.000.000 25,16% 797.970.192 9.192.281.452
1850 1.265.000.000 4.046.240.009 400.000.000 31,62% 1.279.443.481 10.471.724.933
1900 1.656.000.000 2.900.237.856 479.000.000 28,93% 838.897.303 11.310.622.236
1950 2.516.000.000 3.390.198.215 558.000.000 22,18% 751.880.208 12.062.502.444
1995 5.760.000.000 5.427.305.000 1.329.000.000 23,07% 1.252.237.560 13.314.740.004
2011 6.215.000.000 2.130.327.622 2.100.000.000 33,79% 719.821.079 14.034.561.083
Tabella 3 - La popolazione cristiana totale nel tempo, come percentuale di quella globale
 
  14 miliardi! Quattordici miliardi in totale di esseri umani battezzati in tutto contro quasi 108 miliardi di morti. Questo significa che solo il 13% di tutti gli Homo Sapiens mai esistiti ha avuto almeno una chance di evitare la dannazione eterna. Dio manda al Diavolo 95 miliardi di esseri umani, insomma (per modo di dire).  E come se non bastasse, non tutti i cristiani doc hanno una chance di finire se non in Paradiso, almeno in Purgatorio: molti son coloro che, a sentir Dante, vengono dati in pasto a Lucifero senza tanti complimenti.
 
 Di fronte a questo risultato, anche volendo, non mi sento bene al pensiero di un Dio che prima dà la vita a 108 figli e poi si occupa solo di 13 di loro, salvandone tutt'al più una decina e secondo regole che a 47 di loro non ha mai neppure provato a spiegare. Oggi è il giorno dei morti, dicevamo. Allora rendiamo onore a quei 95 miliardi di uomini morti lontano da Dio. Lontano da "quel Dio"...
 
 A Vespa invece bisognerebbe ricordare che se qualcosa è "iniziato", non è stato duemila anni fa, che in rapporto alla scala dei tempi assoluta rappresenta meno di quel che noi intendiamo per battito d'ali di farfalla, ma circa 4 miliardi e 550 milioni di anni fa, con la formazione del nostro pianeta o, se vuole, 540 milioni di anni fa, con la comparsa delle prime forme di vita. O magari, ancora, circa 4 milioni di anni fa quando i primi ominidi iniziarono a lasciare traccia di sè. Questo, ovviamente, se all'evoluzionismo non preferite il creazionismo. Ma qui si parte per tutt'altro viaggio...


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