Abbiamo l’accordo con il Kazakistan!!

Dal CdM di stasera. Il trio Medusa, Tremonti-Bossi-Calderoli, ha imposto una tassa sui turisti, mentre il duo Maroni-Frattini ha strappato un accordo con il Kazakistan sul contrasto al terrorismo, alla criminalità e al traffico di droga.

Ragazzi, tranquilli: adesso sì che siamo fuori dalla crisi!

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17 risposte a Abbiamo l’accordo con il Kazakistan!!

  • 4
    Anas E.

    I veri accordi e contratti col Kazakistan li ha stipulati il VERO governo Italiano : L’ENI e non da oggi ma dal 1992.

    http://www.eni.com/it_IT/eni-nel-mondo/kazakhstan/attivita-eni/attivita-eni.shtml

     

  • 3

    mecojoni!

  • 2

    Quì la barca và a fondo. I mercati sono in caduta libera. I giovani non trovano più lavoro. All’estero ci pigliano per i fondelli e questi cosa fanno?

    Si riuniscono, si aggregano in coppia come il duo fasano, in tre come il trio Lescano a volte anche in quattro come il quartetto Cetra giusto per far vedere all’esterno che non stanno con le mani in mano e partoriscono queste fetenzie. Sicuramente, dopo tanta genialità governativa la Merkel e Sarkozy cominceranno a capire che in Italia non si pettinano i cani. e avranno più rispetto per noi. Da domani i conti pubblici saranno in ordine.

    Viva l’Italia 

  • 1
    Paolo 2.0

    Non ho capito, non dobbiamo fare accordi col Kazakistan?

    Tra l’altro trovo una sgradevole punta di razzismo in questo post, nel tono sarcastico che hai usato e nella foto che hai pubblicato. Il messaggio praticamente è: i kazaki sono un branco di pezzenti, vivono in roulotte sgangherate, sono sporchi, sono dei poveracci e anche un po’ ridicoli. Fare accordi con loro significa abbassarci al loro livello. Invece di trattare con Obama e gli altri grandi criminali in doppiopetto, ci riduciamo a fare accordi con questo branco di miserabili. Non che tu sia un razzista, questo lo so, ma il messaggio che passa è questo. Può darsi che questo accordo col Kazakistan sia del tutto inutile, non lo so, ma allora bisognerebbe impostare una analisi un po’ più approfondita, citare qualche dato, roba così. Liquidare la faccenda con una battutina razzistella da balera leghista non serve a niente. Dovresti fare più attenzione, per tua fortuna tanta gente ti legge, credo che questo implichi anche una certa responsabilità nel linguaggio e nei toni che usi.

    Ultimamente i post in questo blog sono in caduta libera, sia per la scelta dei temi trattati che per la superficialità. Stavo per fare una donazione, sospendo tutto. Ovviamente il blog è tuo e ci puoi fare quello che ti pare. Per quanto mi riguarda, riconsidererò l’idea quando si tornerà a parlare di cose serie. Ieri avevo postato un commento al riguardo, che è stato bannato. Era completamente off topic, quindi accetto la bannatura, ma insomma ci siamo capiti. Cordialità.

    • 1.1

      No no… Hai ragione. Hai centrato uno dei problemi della rete. Io preferirei il blog come strumento principale, ma ahimè non lo decido io, e spesso i grandi numeri arrivano dai Social network. Ci vorrebbe uno strumento che replichi i commenti che si fanno qua e là ovunque, omogeneizzando le piattaforme. ;)P.s. è vero che il blog mi sta distruggendo fisicamente. Mi sto trasformando in brundle-mosca. :)

    • 1.2

      scusa… quale commento sarebbe stato bannato?

    • 1.3
      TheResearcher80

      Ascolta Claudio, lo pensavo stamattina e con queste parole non posso far altro che dirtelo (premetto che è un OT rispetto all’argomento del post): non sarebbe giusto per te cominciare a razionalizzare i canali di comunicazione? So già perfettamente che questa è una domanda che non ti vorresti mai sentir porre (o che ti sarai già posto, ma hai rimandato) perché immagino terrai tremendamente al blog, come a facebook, come a plus, ecc. ma la situazione che vedo dall’esterno è che la continua proliferazione di social network a cui (dover) aderire per una serie di ragioni, fra cui la necessità di diffondere quanto più possibile il proprio messaggio, comincia ad essere dispersivo per quel che riguarda il tuo prodotto, per una serie di difficoltà che incontra sia chi ti legge, sia (immagino) te stesso che ti ritrovi a portare avanti da solo una baracca che sta diventando sempre più onerosa e mastodontica. Ciò che riflettevo e che penso rispecchi la situazione dei lettori è che, a differenza del passato, quando magari i tuoi mezzi erano principalmente il blog per comunicare ed un portale video per proporre i tuoi lavori, ora che invece sei un po’ dappertutto, risulta difficile scegliere dove poter intervenire ai tuoi contenuti. Per cui una volta capita di commentare sul blog, però ti accorgi che su facebook c’è una discussione più partecipata, un’altra volta ti capita su youtube, ma vedi che su plus c’è più “vita” … per cui sono situazioni che magari spingono i lettori a sdoppiarsi un po’ da tutte le parti con lo stesso commento, per capire dove è più giusto intervenire (perché alla fine non lo si fa a vuoto, questo è certo). Di conseguenza questa diluizione porta inevitabilmente al calo degli interventi che, come ti è stato fatto notare (bruscamente), lasciano certi tuoi post con pochi commenti o addirittura vacanti per diverso tempo. Ma giudicando anche dal tuo umore, deduco che la vita più difficile sia proprio la tua: come giustificavi, un blog non è un giornale, quindi è sacrosanto intervenire sui commenti per instaurare un dialogo, altrimenti decade la stessa filosofia della tua attività. Però, considerando che al momento hai almeno 3 portali video, 3 ambienti “social” (blog, compreso) e che interagisci anche per mail, per te che sei da solo la vita sarà diventata un inferno, visto che bisogna anche vivere fuori dal pc (pensare ai tuoi figli, alla spesa, ai lavori successivi, ecc.). Paradossalmente se spuntassero fuori altri social network oltre a plus, finirebbe che ti dovrebbero mettere accanto un replicante per stare dietro a tutto (il discorso non sussiste se ad occuparsi della gestione ci fosse un gruppo di lavoro, ma non è detto che tutti la pensano come te magari nel rispondere ai commenti della gente). Per cui concludo tutto questo pippone, dicendoti di scegliere ad un certo punto dove la gente ti trova e soprattutto dove la gente possa discutere, perché se non si accentra un attimino il lavoro da qualche parte, alla fine è inevitabile che da blogger ti trasformi in uno sterile giornalista che scrive e lascia lì, proprio perché non riesci a stare dietro a tutto. Non ho idea di come prenderai questo mio intervento (magari mi dirai “che ne sai tu dei c**zi miei”), tuttavia, come già sostenuto in questo tuo video: http://youtu.be/0T7ItSLcG20, il tuo lavoro è opera buona, per cui penso sia uno spreco farlo disperdere nel mare dei social network, se la gente si perde per interagire con te. Ma è altrettanto vero (sempre come ho scritto in quel video) che anche te stai invecchiando alla velocità della luce (e non sentirti offeso, ma se fai un amarcord dei video di un paio di anni fa e li confronti con gli attuali, non sei proprio uguale, eh!) perché ha ragione chi ti chiede se hai la giornata da 36 ore, visto tutto quello che fai. Ora, se ti va, prendi il mio pensiero come un’idea o un consiglio, altrimenti lascia anche perdere tutto ciò che ho scritto.

    • 1.4

      Capperi, proprio ora che avevo deciso di registrarmi, finisce che ce la dovremo dare a gambe prima che tu ci cominci a guardare tutti sotto altri “occhi”. ;-))

    • 1.5
      Paolo 2.0

      Claudio, lo so che ti fai un mazzo tanto, mi rendo conto che il mio commento sul periodo recente del blog è stato eccessivo e ti chiedo scusa. Sinceramente.

      Ovviamente non “pretendo” nulla, il blog è tuo e ci fai quello che vuoi. Io mi limito a segnalare le cose che mi piacciono e che non mi piacciono.

      Ovviamente quello che scrivo sono mie opinioni (che altro dovrebbero essere?).

      Ovviamente non pretendo di restare senza replica, anzi accetto le tue risposte altrettanto dure, non c’è problema.

      E sì, se tu avessi tante sezioni e un sito complicato e strutturato eccetera avrei criticato ugualmente (se non di più) il tuo post sul Kazakistan. Su questo, mi spiace, resto sul punto. Ma capisco la tua reazione, non volevo assolutamente essere protervo, capita che scrivendo si assumano toni aggressivi. Anche su questo ti chiedo scusa.

      Mi dispiace che consideri stupido il mio intervento. Mi sa che su questo non ci capiremo mai.

      Il resto in privato.

    • 1.6

      Dai, non è necessario capirsi su tutto, e forse avendo più tempo a disposizione sono sicuro che invece sarebbe questione di un attimo. E’ che non ne ho, come probabilmente non ne hai tu. Anch’io sono nervoso, che ti credi. Oltre a scrivere, fare video tutto il giorno (e occuparmi dei bimbi, né, che per scelta li metto al primo posto) poi ho lo stramaledetto vizio di rispondere ai commenti, e non solo qui, ma anche su Facebook, su Google Plus, su Youtube, per email e Dio solo sa dove altro, quindi è umano che dopo un po’ perdi la pazienza e assumi un tono del tipo “così è se vi pare”. Questo è un errore, sempre, ma non siamo dei, siamo piccoli uomini e dovremmo imparare a respirare prima di dire o scrivere qualunque cosa, anche se sono le tre del mattino e sei in ballo dalle 8 del mattino precedente.
      Ogni tanto penso che dovrei impormi di non rispondere mai ai commenti, per evitare questi rischi, è che mi dà fastidio avere un blog, dove l’interazione è la regola numero uno per definizione, e finire per usarlo come un giornale.
      Ciao.

    • 1.7

      Che sono sciocchezze lo dici tu. Per me non lo sono. Che poi tu scriva “Ultimamente i post in questo blog sono in caduta libera, sia per la scelta dei temi trattati che per la superficialità” è un’altra tua idea, non suffragata dai fatti nè dai dati, quindi che tu la esponga con tanta protervia potrà essere anche un tuo diritto, perché tutti hanno diritto di parlare, ma non è un tuo diritto restare senza replica.
      Tutta la filippica sul razzismo, poi, è estremamente fuori luogo e denota una pesantezza estrema nei tuoi contorcimenti mentali. Un blog non è un giornale: è fatto di tanti momenti nella giornata e di pensieri, idee, opinioni che si possono esprimere in tutte le forme, tagli, lunghezze, modalità possibili. Ieri sera, questo era un commento a caldo, comunicato ironicamente. Il giorno stesso hai invece trovato un lungo articolo con una serie di dati elaborati e originali, che non troverai da nessun altra parte. Forse il problema è che ti hanno disturbato, da qui il tuo commento stizzito. La partecipazione in uno spazio aperto, condiviso e gratuito come questo è buona cosa. Pretendere di trovarci quello che vuoi tu, al prezzo di screditare tutto il lavoro fatto in anni, mesi, settimane e giorni di ritmi frenetici e al limite del sostenibile, è altra cosa e non lo posso consentire. Invece di commentare con una pappardella pesante e fuori luogo per il contesto dove è inserita, puoi benissimo limitarti a non commentare quello che non ti appassiona e riservare le tue (e le mie) energie mentali per i contenuti che ti stimolano. Tanto più che, come giustamente sottolinei, partecipi a questo spazio a titolo gratuito e quindi non puoi arrogarti il diritto di pretendere che il suo contenuto incontri il tuo favore, non più di quanto qui non potrebbe fare chiunque altro. Se questo fosse un blog con più sezioni, tante categorie tutte presenti nella home page, con l’indicazione dell’articolo principale in grande al centro, non ci avresti trovato nulla da ridire, invece siccome i post sono in sequenza (non avendo io al momento risorse per fare un blog diverso) prendi ogni contenuto come se dovesse essere l’enciclopedia Treccani. Non funziona così, Paolo 2.0.

      Se vorrai continuare a frequentare questo spazio sei il benvenuto, però senza questi commenti che io giudico stupidi, e non perché criticano, ma perché sono stupidi. Le critiche intelligenti qui sono ben accette e sono disseminate un po’ ovunque.

    • 1.8

      ma piantala. Impara piuttosto a guardare l’ora dei post e comprendere il messaggio sotteso dalla sintesi. In caduta libera sono i commenti come il tuo. Cordialità, almeno pari alla tua.

    • 1.9
      Paolo 2.0

      Ieri nel tardo pomeriggio avevo commentato il post sul 108 miliardi di morti, mi pareva che fosse stato accettato ma quando sono tornato in seguito non l’ho più trovato. Ho pensato che fosse perché era off topic, forse c’è stato un inghippo del sistema, non so, nulla di grave comunque.

      Per quanto riguarda la mia critica, che accidenti c’entra l’ora del post? C’è una franchigia oraria per le sciocchezze? E se mi ha dato fastidio il tono del post posso dirlo? O sono tollerati solo commenti entusiasti e applausi a scena aperta? Te lo ripeto: hai uno dei primi blog d’Italia, imho questo comporta la responsabilità di fare attenzione ai toni e ai termini che usi. Sarebbe opportuno anche avere la capacità di accettare critiche dure sportivamente e con un pizzico di umiltà, senza reagire in modo stizzito e insofferente come un Marco Travaglio qualsiasi. Ho capito che la tua intenzione era ironica, ti ho solo fatto notare che io l’ho trovato un po’ sgradevole e incline a solleticare quella punta di razzismo (a volte inconsapevole) che capita anche alle persone migliori. Se fossimo al bar tra noi potrei farci una risata, in un post che leggono migliaia di persone è un po’ diverso.

  • 0

    Quì la barca và a fondo. I mercati sono in caduta libera. I giovani non trovano più lavoro. All’estero ci pigliano per i fondelli e questi cosa fanno?

    Si riuniscono, si aggregano in coppia come il duo fasano, in tre come il trio Lescano a volte anche in quattro come il quartetto Cetra giusto per far vedere all’esterno che non stanno con le mani in mano e partoriscono queste fetenzie. Sicuramente, dopo tanta genialità governativa la Merkel e Sarkozy cominceranno a capire che in Italia non si pettinano i cani. e avranno più rispetto per noi. Da domani i conti pubblici saranno in ordine.

    Viva l’Italia 

  • -1
    sissi71

    ci prendono per il c**o!!!

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