Tutto tranne democrazia

Sta succedendo qualcosa. Qualcosa che va oltre la crisi economica: sembra più che altro una crisi di sovranità. E non è la questione di lana caprina che tanto sembra preoccupare i nostri editorialisti di punta, ovvero se sia giusto o meno farsi commissariare dalla UE e dall’FMI rinunciando così – formalmente e pro-tempore – al possesso delle nostre stesse chiavi di casa. E’ qualcosa di più profondo, una trama nella trama che si può provare a spiegare in molti modi diversi, ma che non è prudente lasciare che si dipani mentre l’attenzione generale si concentra su alcuni personaggi e non su altri.
L’interesse che i mercati finanziari e le istituzioni globali dimostrano da qualche tempo nei nostri confronti è sotto gli occhi di tutti, certo, ma non è che la parte superiore dell’iceberg, quella sberluccicante sotto ai raggi del sole. I giornali e le televisioni (chi più, chi meno) ci spiegano che siamo commissariati da una terna di ferro, composta dal Fondo Monetario Internazionale, dall’Unione Europea e dalla Banca Centrale Europea (BCE). Un accerchiamento totale al quale il gioco della speculazione internazionale ci consegna senza possibilità di fuga. Per il nostro stesso interesse – si dice – e per quello dei sottoscrittori del nostro debito dobbiamo realizzare una serie di riforme. E poiché non siamo più credibili, forti pressioni costringono il Governo in carica a rassegnare le sue dimissioni, nonché tutto un popolo a rinunciare alla propria autodeterminazione. Mutatis mutandis è più o meno quanto è accaduto in Grecia.
Il principio più incredibile che viene sostenuto senza il benché minimo stupore sarebbe quello secondo cui la politica da sola non può realizzare misure impopolari, perché avrebbe il timore di giocarsi il consenso elettorale, per cui sarebbe imperativo affidare le riforme necessarie a un governo di larghe intese, oppure al cosiddetto governo tecnico, magari sotto la direzione di un podestà forestiero. Cosa significa? Se i rappresentanti del popolo, democraticamente eletti, non sono in grado di introdurre una o più misure ritenute necessarie, perché i cittadini non le vogliono, allora va da sé che quelle misure non rappresentano l’espressione della volontà popolare. Dunque, in una democrazia, non dovrebbero essere adottate, o dovrebbero essere posticipate magari dopo l’approvazione di un qualche emendamento condiviso. Il concetto che si sta facendo passare, invece, è che esistono riforme che devono essere realizzate a tutti i costi, al di là della volontà popolare. In altre parole, si sostiene che se la classe politica non è in grado di farsene carico, perché i cittadini non le vogliono, allora deve farlo qualcun’altro. Si materializza cioè per brevi istanti, come in un episodio di Star Trek, una volontà terza e invisibile che prende le decisioni passando sopra ad ogni definizione di democrazia comunemente intesa. Una oligarchia nascosta. O, meglio, una sinarchia.
Quando la Grecia, non molti giorni fa, ha provato a forzare la mano sulla propria sovranità popolare, annunciando un referendum sulle misure della cosiddetta austerity, il sistema bancario internazionale ha reagito minacciando di non tagliare più il debito pubblico del 50%. George Papandreou è stato quindi convocato a una riunione preliminare del G20 ed è stato costretto a ritirare la proposta referendaria. Ma a quella stessa riunione precongressuale, un altro coinvitato eccellente era sotto torchio insieme al primo ministro greco: il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Date queste premesse, è davvero singolare che il governo greco sia caduto un paio di giorni fa, subito dopo la convocazione al G20, e che quello italiano stia per rassegnare le dimissione pressocché simultaneamente. Ancor più singolare se si prendono in considerazione i punti in comune tra le alternative avanzate in entrambi i casi per rimpiazzare gli esecutivi: due governi tecnici guidati da uomini esterni al meccanismo del consenso popolare, cioè due podestà forestieri: Mario Monti e Lucas Demetrios Papademos.
Entrambi hanno una formazione consolidata da una lunga permanenza all’estero, negli Stati Uniti. Mario Monti si laurea alla Bocconi ma si specializza all’Università di Yale, mentre Papademos si laurea in fisica e in ingegneria presso il Messachussetts Institute of Technology, dove consegue anche un master in economia. Insegna poi alla Columbia University dal 1975 al 1984 dove, in quegli stessi anni, sta concludendo il suo ciclo di insegnamento anche un signore di nome Zbigniew Brzezinski. Di origini polacche, politologo e geostratega, Brzezinski di lì a poco andrà ad occupare un posto estremamente importante per il governo di Jimmy Carter: dal 1977 al 1981 sarà nel Consiglio di Sicurezza Nazionale americano (NSA), influendo con la sua analisi strategica sul rapporto che gli USA avranno in tutti i processi di trasformazione politica più delicati della nostra storia, dall’invasione sovietica dell’Afghanistan alla guerra fredda fino alla conversione dell’Iran da alleato degli States a nemico giurato. Segnatevi dunque questo nome: Brzezinski, perché fra poco ne riparleremo.
Le carriere di Monti e di Papademos proseguono di buona lena. Il primo diviene dapprima rettore e poi, alla morte di Spadolini, presidente della Bocconi di Milano. E’ International Advisor per Goldman Sachs dal 2005, nonché presidente del think-tank Bruegel, finanziato da 16 Stati e 28 multinazionali con lo scopo di influire privatamente sulle politiche economiche comunitarie. Nel 2010 Barroso gli commissiona un libro bianco sul futuro del mercato unico. Il secondo, il greco, nel 1980 diviene un economista senior della Federal Reserve Bank di Boston e poi della Banca di Grecia, di cui assume la carica di Governatore. Poi addirittura vice Presidente della BCE. E’ proprio Papademos a traghettare Atene dalla drachma all’euro. Curioso che adesso sia indicato come la personalità più adatta a rimediare ai danni che, in qualche modo, ha contribuito a produrre.
E’ qui che entra in gioco Zbigniew Brzezinski perché è lui che, nel 1973, viene incaricato da David Rockfeller di avviare un nuovo gruppo di lavoro: la Commissione Trilaterale (The Trilateral Commission). Nata con l’intento dichiarato di sviluppare i rapporti tra gli Stati Uniti, l’Europa e il Giappone, la Commissione Trilaterale è un’organizzazione non governativa e apartitica dove sostanzialmente si discutono le politiche migliori per agevolare le relazioni di interdipendenza reciproca, culturali e – perché no – d’affari. Un luogo di incontro dove i potenti, insomma, possono discutere di ciò che è bene per il mondo senza perdersi nelle lungaggini imposte dai parlamenti e dalle burocrazie diplomatiche. Un club. Un club con tre cariche fondamentali in rappresentanza del Nord America, Giappone ed Europa, quest’ultima ricoperta proprio dal nostro Mario Monti. Che soddisfazione! Ed è certamente significativo che tra i membri della Commissione Trilaterale, dal 1998 figuri anche Lucas Papademos, in virtù dei rapporti che è ragionevole supporre abbia sviluppato negli anni in cui insegnava alla Columbia University insieme a Zbigniew Brzezinski.
A onor del vero, se l’idea che la Commissione Trilaterale ha della democrazia deriva da quella dei suoi fondatori, non c’è da stare eccessivamente rilassati. Sul St. Petersburg Times, il 2 agosto 1974, Brzezinski pubblica le conclusioni di un rapporto dal titolo molto esplicativo di “The Crisis of Democracy”: la crisi della democrazia. Il rapporto evidenzia come negli Stati Uniti l’efficienza della Casa Bianca fosse inficiata da un eccesso di democrazia e come, fin dagli anni ’60, i governi dell’Europa dell’est fossero letteralmente sopraffatti dall’eccessiva partecipazione e dalle richieste che le burocrazia farraginose non erano in grado di smaltire, rendendo di fatto i sistemi politici ingovernabili. Il rapporto rimanda a una decisione politica adottata dalla Francia in semisegretezza, senza nessun dibattito pubblico aperto e altamente lobbizzata e conflittuale. Sembra che molti tra i membri della Commissione Trilaterale avessero un ruolo di rilievo nell’amministrazione Carter e fossero molto influenzati dal rapporto di Brzezinski.
Dunque abbiamo due governi che stanno cedendo simultaneamente il passo alle pressioni internazionali. E abbiamo due podestà forestieri, strettamente legati al mondo della finanza, dei mercati, delle banche ed entrambi membri della Commissione Trilaterale dei Rockfeller. Tutti e due sono in prima linea nella corsa a sostituirsi a due governi democraticamente eletti per prendere decisioni dichiaratamente impopolari. Ovvero, per definizione, contrarie alla volontà popolare.
Come se questa emorragia di rappresentanza democratica non bastasse, un altro gruppo di lavoro sovranazionale fondato sulla segretezza delle proprie risoluzioni, il gruppo Bilderberg, nell’ultima esclusiva riunione tenutasi nel giugno di quest’anno a St. Moritz ha accolto tra i propri ospiti proprio Mario Monti e, tra gli altri, Giulio Tremonti, forse la più acuminata spina nel fianco della maggioranza, artefice della paralisi che si è infine consumata nella dèbacle parlamentare di oggi.
Non c’è democrazia senza trasparenza, né può esservi in mancanza di un mandato popolare forte ed esplicito. Tutto può essere, tranne democrazia, la requisizione del nostro diritto di rappresentanza in nome di logiche che vengono assunte a porte chiuse, nelle sedi elettive dove si tutelano interessi privati, dove una ristretta èlite decide le sorti di interi popoli senza che a questi venga garantita una chiara percezione delle cose. Per questo dico che la sovranità popolare, in questo momento, è un concetto chimerico che sta cedendo il passo a una sinarchia di fatto, ovvero un governo ombra che in termini di real politik è sempre esistito, ma che sta diventando dominante, al punto che i suoi effetti iniziano a diventare palesi.
58 risposte a Tutto tranne democrazia
Lascia un Commento
Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.
Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
(istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni
Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio,
cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali
messaggi lesivi di diritti di terzi.
feed commenti

Fra le cose che certamente mi fanno più piacere è che Tremonti, in quanto responsabile della sciagura italiana, la pianterà di andare in giro a fare il maestrino che custodisce il segreto del successo. Ha avuto la possibilità di fare (anche più di quanto consentitogli perché Berlusconi è inesistente) e questi sono i risultati. Ce l’avrà ancora la faccia di sputare sentenze sull’operato degli altri, questo poveraccio? E soprattutto ce la farà a raggiungere il parlamento nella prossima legislatura?
loading...
Αγαπητοί φίλοι
Cari amici
Perdonami ma io non conoscono l’italiano (this is from google translator)
amici italiani
Sono greci e vedere cosa succede.
Mi preoccupo troppo di democrazia nel mio paese.
Ora vedo che dovrebbe essere preoccupata per te.
Tutti dovrebbero essere preoccupati per l’Europa e il mondo.
Il nuovo ordine è ora in casa mia, ma a casa vostra.
Il temperamento mediterraneo dobbiamo risvegliare.
E tu, come i Greci, mangiare grande scherzo.
È troppo è troppo.
Dovrebbero essere organizzati in ogni città in ogni quartiere, contro la distruzione che ci portano i banchieri.
Non abbiamo più del governo. Noi tecnocrati secco.
Non abbiamo sempre la nostra dignità.
Abbiamo il nostro futuro e il futuro dei nostri figli.
Non possiamo tollerare.
Non possiamo evitare la battaglia.
Non dovrebbe. Come una questione di dignità
Noi siamo i molti
Nikos V.
loading...
Ho la schiena gelata
loading...
Se A deve dare dei soldi a B, glieli deve dare: magari per un po’ di tempo anziche’ restituirglieli riesce persino a farsene prestare di piu’. dopodiche’ magari dei soldi ce li avrebbe da restituire, ma potrebbe fare il seguente discorso: ho fatto un conteggio e l’ ammontare X non lo voglio toccare assolutamente, lo voglio congelare sotto la voce pensioni, c’e’ la possibilita’ di farsi prestare ulteriormente dei soldi per invetirli in svariati modi, senza usare quelli congelati. E cosi’ il debito di A aumenta. Questo non puo’ andare avanti all infinito. A deve dare i soldi indietro a B, a prescindere se A ha il popolo dalla sua parte, da sovranita’ o altre amenita’. Cio’ che si legge in questi giorni sono N e passa problemi mescolati che generano una bella confusione, Ma il problema descritto prima (puo’ essere a ben vedere persino il piu’ semplice), persiste e B vuole che sia risolto. Risolverlo nel senso di cominicare a farlo almeno, sarebbe come minimo decoroso. Non trova?
loading...
Duccio, non è così semplice (e mica per niente, vorrai mai che tutti i cittadini mangiassero la foglia). Ascolta le voci degli indignados sparsi per l’occidente che presidiano i parlamenti o wall street. Ah, da noi, chissà perché non sono riusciti a fare un presidio…toh, che sfortuna!!
Parlano di economia virtuale slegata a quella reale (presto 100 con 4 in tasca), di speculazioni finanziarie sulla pelle dei popoli.Di debito illegittimo creato da privati (signoraggio) per trarne profitto personale…la materia è vasta e sarà meglio che tutti cominciamo a prenderne visione in rete.
Renditi libero con la conoscenza!! ;-)
loading...
Intanto non abbiamo leggi e vincoli naturali che ci inchiodino ai “soldi“. Ce li siamo inventati noi a questo mondo. E ci sono sempre tornati utili: li metterei tra le più grandi invenzioni della storia umana. Almeno fin quando non ci ha messo lo zampino un’altro parto dell’intelletto umano, ripeto, non una legge della natura. E parlo della “speculazione“.
Tu proponi il tuo ragionamento tenendo fermo il fatto che “i soldi” di qualcuno debbano finire nelle tasche di qualcun’altro, come controvalore di qualche bene e/o servizio.
Se però consideri che stiamo parlando dei soldi del monopoli, i ragionamenti e le conclusioni cambiano: il valore del PIL mondiale -misura della produzione di beni e servizi- e decine di volte inferiore al “PIL” finanziario -interessi, speculazione-.
“Se A deve dare dei soldi a B, glieli deve dare“, a me sta anche bene, ci mancherebbe. Purché si resti nell’ambito dello scambio del loro controvalore in qualche merce/servizio: l’arricchimento di qualcuno, con i soldi del monopoli, non è cosa che mi riguarda. Non ho alcuna intenzione di partecipare a questo gigantesco e truffaldino inganno che da troppo tempo l’umanità sta portando avanti.
Quando il meccanismo sarà chiaro a qualche milionata di persone, va da se che le cose cambieranno. Il problema è il quando e, soprattutto, il come.
Con i rigraziamenti a Claudio Messora che quando scrive post come questo è parte attiva ed efficace di questo cambiamento.
loading...
Ora ragioniamo, grande Claudio!
Tiriamo fuori i veri poteri forti, veri responsabili e manovratori dei governi!
loading...
Ohh, questo, aspettavo!
grazie, Claudio!! ;.)
loading...
duccio ha scritto :
” Se A deve dare dei soldi a B, glieli deve dare“
per me, B. se ne deve solo andare a casa.
anzi, in galera, altrimenti se la batte con la grana ad Antigua.
il guaio è che quello non cala le braghe. va dal nonno a dirgli che vuole approvare la stabilità e quello manco è capace di fargli notare che, prima di pensare al futuro, il parlamento avrebbe fatto bene a congedare dignitosamente il rendiconto del proprio passato.
siamo peggio ancora di quel che dice Claudio.qui il problema non è quello della democrazia pallegiata dai Tremonti ai Marii, ma proprio che il gioco delle tre carte persiste uguale uguale a prima, con gli stessi attori e lo stesso cinismo.
oggi la paura ha fatto quattro novanta, domani arriva la botta finale. ma ci prende noi, invece che lui.
loading...
Finalmente!
Hai centrato il problema, “LA SOVRANITA’”, ce la stanno portando via e nessun media scrive o dice una parola, ora una preghiera alla prossima apparizione tv, tua, comincia a parlarne (se te lo permettono),che il popolo cominci a sapere…
loading...
Veramente, l’infedele di Gad Lerner di lunedì sera 8 novembre proprio di questo ha parlato. Più o meno Gad sosteneva la stessa tesi
loading...
Leggete “la dittatura europea” di Ida Magli e iniziate a comprendere!
Berlusconi sarebbe un problema serio in un normale contesto di sovranità popolare e monetaria, oggi è solo l’ultimo ostacolo che i poteri forti hanno prima del grande saccheggio o del grande golpe.
Cerchiamo di parlarne e di aprire un dibattito non solo nelle tv ma anche nel corso delle nostre vite quotidiane, come è stato fatto per lo scorso referendum.
loading...
SIIIIII CLAUDIO SI SI SI SI E SI!!! Quando ho letto il tuo post ho pensato: “Finalmente uno che è conosciuto da un po’ di gente la canta come l’è!” Bisogna parlare però del Trattato di Lisbona, sottoscritto nel disinteresse generale, dopo che la costituzione europea era stata sonoramente bocciata dai POPOLI. Questo trattato obbliga TUTTI gli stati membri a sottostare alle regole della BCE e ad uniformarvisi, anche se sono in aperta contraddizione con le loro stesse COSTITUZIONI. Esempio, l’Italia ripudia la guerra EPPURE è di fatto in guerra in MO da molti anni, perchè? Perchè DEVE sottostare al trattato. Inoltre è necessario approfondire su chi era il (mio) ex-professore Giacinto Auriti di Teramo e cosa diceva su moneta/tasse/banche. Consiglio infine la lettura de Il più Grande Crimine di Paolo Barnard che tratta tutti questi argomenti esaustivamente. Anche se vedo che anche tu hai centrato al 200% l’obiettivo.
Voglio anche dire che su Il Fatto, a sollevare questi stessi argomenti ci sto provando da settimane ma vengo puntualmente CENSURATO. Perché e percome non li voglio sapere: so solo che questa è una guerra.
Ah, Papademos è un ex-BCE. In Grecia c’é stato un golpe ma nessuno lo ha detto e la stampa è complice: non arrivano più i volumi di notizie dei giorni scorsi dalla Penisola Ellenica, eppure la gente è più infuriata di prima.
loading...
Aggiungo che Prodi, colui che ci ha traghettato nell’EURO, è uomo Goldman Sachs.
loading...
Aggiungo che Prodi, colui che ci ha traghettato nell’EURO, è uomo Goldman Sachs.
loading...
Leggete anche “La dittatura europea” di Ida Magli.
loading...
Se alternative come il M5S o simili non diventeranno fattive nel parlamento cominciando a svegliare le coscienze e strinare la casta, il sentiero verso i campi di schiavitù saranno gli unici che potremo percorrere….
loading...
come volevasi dimostrare. una dozzina di interventi che mischiano un florilegio di problemi, grazie alla confusione creata dai media peincipalmente per vendere/per far soldi (guarda caso!) – su Internet in tv e sulla carta stampata. B. se ne deve ovviamente andare grazie della scoperta della acqua calda versione 2011 – ma il punto e’ che gli italiani non berlusconiani, sempre in maggioranza ( e ci mancherebbe!) non sono stati in grado di far si che ritornasse! e se e’ almeno vero che la maggioranza non e’ berlusconiana, e’ anche vero che la maggioranza nion riesce a capire che l italia si e’ indebitata piu’ del dovuto, cosa che e’ il paradigma del prendersela comoda, del fare i furbi o di non essere capaci di gestirsi decentemente dal punto di vista economico se qualcuno vi deve dei soldi in genere come vi comportate? se siete padroni di un negozio, che tipo di concessioni fate ai vostri clienti? se ne fate che non prevedano il pagamento pieno piu eventuali interessi (escluse ovviamente le promozioni) fatemelo sapere, che vengo subito a trovarvi. nel caso opposto, nel caso in cui non abbiate i soldi per saldare un prestito, vi immagino invece a parlare di centomila problemi messi assieme , come succede qui!!!!!
loading...
E fresche fresche, a conferma di quello che sta accadendo, due belle notiziole.
La Grecia non riesce a trovare l’accordo su Papademos, stoppato dai conservatori:
http://www.corriere.it/esteri/11_novembre_09/grecia-salta-accordo-papademus_f38191f6-0a9c-11e1-8371-eb51678ca784.shtml
Olli Rehn dice che le nostre ulteriori misure non sono sufficienti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/olli-rehn-commissario-spread-drammatico-litalia-deve-uscire-dallo-stallo-politico/169312/
Direi che la situazione si commenta da se.
loading...
@Duccio, in effetti non è così semplice se pensi che B si stampa i soldi al costo di 0,20 centesimi per ogni banconota di qualsiasi taglio, per poi prestarli a quel fesso di A che li paga al valore nominale più gli interessi, e poi sono daccordissimo con Claudio che in tutto questo trambusto molti conti non tornano se pensiamo queste persone dove hanno studiato.
loading...
a parte che io posso alzare la cornetta per accordarmi con una banca ad investire 100 euro in modo che alla prima scadenza concordata mi vengono dati 6 euro e alla data di scadenza conclusiva me ne vengono restituiti 100 in un procedimento del tutto normale senza che io necessariamente stampi i soldi: in altre parole una banca che si indebita con me normalmente ha un piano per restiturmi i soldi…
…ti concedo che magari anch io mischio due problemi. ma ribadisco che a mio parere se uno stampa banconote di ogni tipo a 20 centesimi ecc. sara’ un grosso problema di mancanza di legge che lo impedisca, forse dovrebbe essere lui arrestato per primo, pero’ il problema che A e’ andato da B e ora forse senza esserlo pretende di fare il furbo e di appellarsi alla volonta popolare alla sovranita all orgolgio e a tutte queste cose patetiche per non saldare il conto, e’ un problema totalmente diverso…
loading...
a parte che io posso alzare la cornetta per accordarmi con una banca ad investire 100 euro in modo che alla prima scadenza concordata mi vengono dati 6 euro e alla data di scadenza conclusiva me ne vengono restituiti 100 in un procedimento del tutto normale senza che io necessariamente stampi i soldi: in altre parole una banca che si indebita con me normalmente ha un piano per restiturmi i soldi…
…ti concedo che magari anch io mischio due problemi. ma ribadisco che a mio parere se uno stampa banconote di ogni tipo a 20 centesimi ecc. sara’ un grosso problema di mancanza di legge che lo impedisca, forse dovrebbe essere lui arrestato per primo, pero’ il problema che A e’ andato da B e ora forse senza esserlo pretende di fare il furbo e di appellarsi alla volonta popolare alla sovranita all orgolgio e a tutte queste cose patetiche per non saldare il conto, e’ un problema totalmente diverso…
loading...
La cosa è ben più pericolosa delle sole dimissioni di Berlusconi che ben vengano … Esiste un piano (europeo ?) di destabilizzazione degli stati, la finanza sta creando speculazioni ad hoc per mettere in ginocchio gli stati e il governo europeo la supporta e protegge. Non ho sentito nessun politico nè di destra nè di sinistra che ha detto qualcosa in merito, questo è il vero problema ! Stanno accadendo cose pazzesche e non legali e nessun politico sembra vedererle o forse fa solo finta e chi paga le conseguenze sono i cittadini !
loading...
Colto nel segno: quella che stiamo vivendo è una crisi democratica prima che economica, e probabilmente una crisi democratica voluta dall’alto, da quei poteri nascosti e al di sopra delle “lungaggini imposte dai parlamenti e dalle burocrazie diplomatiche” come lei dice. Il popolo disperato e affamato, senza diritti e che vive per lavorare è più incline ad essere dominato e ad accettare qualsiasi nefandezza pur di sopravvivere.
loading...
purtroppo,tutto questo fa parte dello stesso disegno che ha distrutto l’Argentina ed altri numerosi paesi dedl centro-sud America
loading...
A dire il vero il nostro non è un governo democraticamente eletto. Il Parlamento (almeno tecnicamente) è stato democraticamente eletto (e non è una differenza da poco, senza una chiara divisione dei poteri non esiste la democrazia).
Se Monti dovesse ottenere la fiducia al Parlamento sarebbe già più “legittimo” di questo governo e non vedo perché non potrebbe governare o cosa ci sarebbe di eticamente sbagliato. Sarebbe sbagliato se i parlamentari fossero obbligati a votare cose in cui non credono (cosa che per altro già fanno senza bisogna di interventi di banche o società segrete) o se fossero sostituiti da cavalli appartenenti alla BCE.
Quanto alla democrazia… beh la democrazia ha senso solo se lavora insieme alla meritocrazia… idee alla Grillo tipo “uno vale uno” o i sondaggi in cui salumieri e tassisti scelgono le soluzioni alla crisi non mi convincono molto… personalmente sarei molto più contento se si formasse un governo tecnico (o meglio di persone competenti) piuttosto che uno lottizzato dai partiti.
loading...
Presidente Berlusconi, per il bene dell’Italia, NON SI DIMETTA.
Paolo Barnard
loading...
godot74, se hai occasione da per favore questo consiglio a barnard -il quale puo’ essere benissimo che sia animato da intenti assolutamente virtuosi- che sarebbe forse il caso che si iscrivesse ad un corso di composizione letteraria che lo metta in grado di esporre i suoi ragionamenti in modo piu’ compassato e con maggiore chiarezza, perche’ ho provato a leggere e il modo in cui espone al momento e’ facile che venga considerato un compendio di farneticazioni selvagge
loading...
Da leggere ASSOLUTAMENTE questo nuovo articolo di Barnard ed approfondire chi è PIMCO, altro che brividi lungo la schiena. Claudio, questa è una lettura che mi sento di consigliarti alla grande:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9301&mode=&order=0&thold=0
loading...
Uno Stato è un azienda e i proprietari sono i cittadini. I politici che investiti democraticamente del mandato a governare sono da considerarsi dipendenti e non padroni dello Stato. In Italia noi cittadini ci lamentiamo, ci arrabbiamo, minacciamo ma poi ci comportiamo come “sudditi” senza chiedere conto ai nostri “dipendenti” di ciò che hanno fatto e stanno facendo. Finchè non capiremo questo e soprattutto finchè non la smetteremo di farci dividere dalle false logiche dei partiti ed inizieremo a pensare e ad agire per i nostri interessi, qualsiasi governo avrà la possibilità di manovrare le cose a proprio piacimento dandoci la biada e riuscendo anche a convincerci che stiamo mangiando l’aragosta.
loading...
http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_di_Kanizsa
Queste cose mi hanno sempre affascinato. Voglio dire ci sarà pur un motivo se il nostro cervello si è evoluto per vedere il triangolo, per vedere il quadro generale, per vedere cosa c’è dietro, cosa c’è sotto… eppure resta il fatto che in questo caso (nel caso di Kanizsa) il triangolo non c’è.
loading...
Concetto chiaro
loading...
che ne pensi di questo?
http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com/2011/11/questa-donna-normale-ha-in-pugno-la.html
loading...
Io non sono un tecnico dei "soldi del monopoli", per questo cerco di ascoltare chi ha competenze in materia, possibilmente poco piegato a questa o quella fazione del potere.
Qua sotto parla un tecnico del settore, che però opera all’altro capo del mondo, lontano dalle beghe d’affari nostrane, in Nuova Zelanda.
Maurizio Piglia è direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, presumo che abbia contezza di quel che racconta, visto che "ci campa" e guarda la situazione dalla sua "finestra privilegiata" rappresentata sia dalla distanza geografica che dal manovrare quotidianamente le pedine del monopoli.
C’è davvero poco da stare tranquilli:
Un’Italia di sangue, fatica, lacrime e sudore
«Non avremmo dovuto cedere la sovranità monetaria in cambio soltanto di un’unità monetaria»
«La globalizzazione ha fallito miseramente»
«Usciamo da questa logica, ci rendiamo conto che la globalizzazione ha fallito, che le unioni monetarie senza le unioni politiche e fiscali non hanno nessun senso»
«Scelte ce ne sono sempre, ma a un certo punto, quando alla fine si è messi nell’angolo cerca di sparigliare il mazzo no? Bisogna uscirne fuori, se ne esce lateralmente»
loading...
Governo tecnico o elezioni con una legge elettorale blindata sono esattamente la stessa cosa ovvero la riconferma di una elitè di classe che si autonomina e si autoriproduce.
Una classe politica che propone un grande schieramento per “realizzare le richieste della BCE e di organismi non-rappresentativi” e che non si preoccupa minimamente della volontà popolare non è credibile, ne in un Governo tecnico, di larghe intese o di chiamatelo come volete ma neppure in una competizione elettorale truccata.
Un Parlamento responsabile porrebbe come priorità il ripristino della legalità democratica offesa e derisa dal golpe attuato con il cosiddetto “porcellum”, come atto prioritario prima di arrivare alle consultazioni popolari.
loading...
Godot_74 ha scritto :
" Io non sono un tecnico dei "soldi del monopoli", per questo cerco di ascoltare chi ha competenze in materia, possibilmente poco piegato a questa o quella fazione del potere. Qua sotto parla un tecnico del settore, che però opera all’altro capo del mondo, lontano dalle beghe d’affari nostrane, in Nuova Zelanda. Maurizio Piglia è direttore investimenti della banca Savings & Investments a Auckland, presumo che abbia contezza di quel che racconta, visto che "ci campa" e guarda la situazione dalla sua "finestra privilegiata" rappresentata sia dalla distanza geografica che dal manovrare quotidianamente le pedine del monopoli. C’è davvero poco da stare tranquilli: Un’Italia di sangue, fatica, lacrime e sudore «Non avremmo dovuto cedere la sovranità monetaria in cambio soltanto di un’unità monetaria» «La globalizzazione ha fallito miseramente» «Usciamo da questa logica, ci rendiamo conto che la globalizzazione ha fallito, che le unioni monetarie senza le unioni politiche e fiscali non hanno nessun senso» «Scelte ce ne sono sempre, ma a un certo punto, quando alla fine si è messi nell’angolo cerca di sparigliare il mazzo no? Bisogna uscirne fuori, se ne esce lateralmente» "
Voglio Piglia come presidente del consiglio….mi sembra che conosca il fatto suo molto meglio di tante altre persone.
loading...