Così iniziano le dittature
Il 16 novembre Nigel Farage, in un discorso al Parlamento Europeo largamente ripreso e diffuso in Italia, ha accusato i burocrati europei di avere rimpiazzato il governo greco con un governo marionetta e di avere sostituito il governo Berlusconi con il governo Monti. Ha terminato il suo discorso chiedendo cosa, in nome di Dio, avesse dato loro il diritto di farlo. Questo blog aveva ripreso e tradotto il discorso di Farage.
Per approfondire la questione, ho intervistato Nigel Farage per il blog. Enjoy.
COSI’ INIZIANO LE DITTATURE!
Byoblu.Com intervista Nigel Farage, europarlamentare.
NIGEL FARAGE: Beh, si sentono molte teorie sul perche’ le cose in Grecia e in Italia sono andate come sono andate. Non potremo mai avere una certezza. Cio’ che sappiamo e’ che due premier eletti democraticamente sono stati rimossi dai bulli di Bruxelles. Non erano piu’ accettabili. Certo e’ che, nel caso del signor Papandreou, egli ha osato bestemmiare in pubblico. Si, ha utilizzato la parola che inizia con “r”, la parola referendum. Inaccettabile, doveva andarsene. Il signor Berlusconi era irrecuperabile e le cose in Grecia possono sembrare gravi ma in Italia abbiamo il signor Monti, ex commissario europeo, uno degli architetti della zona euro, disastro! Un non eletto che non era neanche membro del parlamento quando tutta questa storia ebbe inizio. E, per finire, per mettere insieme tutti i pezzi ha composto una vetrina di persone, nessuna delle quali possiamo definire come politico eletto democraticamente. Indipendentemente dalla causa di tutto cio’, se crediamo nella liberta’ e nella democrazia dobbiamo dire che siamo davanti ad una mostruosita’. E’ tutta una coincidenza? No, si tratta di CONTROLLO.
CLAUDIO MESSORA: Nonostante uno stato di crisi di gravità comparabile, a differenza dell’Italia la Spagna è andata incontro a regolari elezioni. Quali sono le differenze reali tra i due approcci?
NIGEL FARAGE: Beh, certamente domenica scorsa gli spagnoli hanno avuto le elezioni. Molto interessante: ero in un dibattito alla tv inglese quando i risultati sono arrivati e ho detto: perché si sono disturbati? Perché avere un elezione, visto che dopotutto, effettivamente, hanno le mani legate, e abbiamo visto oggi nei giornali, che la prima cosa il signor Rajoy ha fatto é andare dalla Merkel per farsi dare istruzioni, e certo se tra qualche mese loro non sono contenti, sará “licenziato” e rimpiazzato da qualcun altro. Ció che sta accadendo realmente con la crisi dell’Eurozona, é che la democrazia viene deliberatamente e volontariamente distrutta da persone che faranno di tutto per sostenere il loro fallimentare e fallito Euro-sogno.
CLAUDIO MESSORA: Cosa pensa della soddisfazione di una parte del popolo italiano per la sostituzione del governo Berlusconi con un Governo Tecnico? Vi è un sentimento diffuso, tra la popolazione, di rassegnazione all’incapacità di esprimere una buona classe dirigente dal basso, per cui molti preferiscono una soluzione imposta dall’alto.
NIGEL FARAGE: Ok, c’è questo argomento che il signor Berlusconi non era un buon premier. Questo può essere vero oppure falso. Ma l’essenza di una democrazia parlamentare è che per quanto un governo possa essere cattivo, voi, il popolo, avete un’occasione, un’opportunità di rimuoverlo in regolari elezioni politiche e sostituirlo con qualcun altro. L’argomento che Berlusconi non fosse all’altezza, che un governo tecnico sia in qualche modo meglio, penso sia sbagliato da due punti di vista. Primo, il signor Monti è uno dei principali artefici, personalmente, di questo fallimento. Secondo, questo è esattamente il modo in cui inizia una dittatura. Si dichiara uno stato di emergenza, le leggi normali democratiche si sospendono e c’è qualcuno che prende il potere per il bene del Paese. Così iniziano le dittature! A mio avviso, in qualunque circostanza, non è giustificabile.
CLAUDIO MESSORA: Uno degli obiettivi di Mario Monti, nella Commissione Trilaterale, era di perseguire con dedizione la totale unificazione europea. Crede che, come presidente del Consiglio, oggi stia facendo gli interessi del popolo italiano o quelli delle organizzazioni internazionali nelle quali ha ricoperto ruoli apicali?
NIGEL FARAGE: Quello che è certo è che il signor Monti non ha un mandato popolare di nessun tipo. Quello che è altresì certo è che lui vuole assicurarsi che la Grecia, e certamente anche l’Italia, restino nell’Euro e continuino a far parte del progetto europeo. Io non riesco, per quanto mi sforzi, a capire perché gli italiani vogliano sopportarlo. E’ una mostruosità assoluta che è stata loro imposta. Ad Atene abbiamo visto la gente scendere in piazza e ti dico una cosa: se fossi in italia sarei tentato dal fare esattamente lo stesso.
CLAUDIO MESSORA: Cosa ne pensa del MES, il trattato europeo in corso di approvazione che darà a 17 governatori, tra cui Mario Monti, il potere di esigere qualunque somma dagli stati membri e di contro li renderà immuni da qualunque procedimento giuriziario, oltre a dichiarare segreti ed inviolabili tutti i loro archivi e i loro documenti?
NIGEL FARAGE: Dunque, con la crisi dell’Euro la soluzione è gioco forza “più Euro”. Questo è ciò che sentiamo dire da Barroso e da Van Rompuy. Ed ora c’è questo nuovo trattato MES, il meccanismo europeo di stabilità, e l’idea è che a breve ci sarà un cambio, magari in 18 mesi o in 2 anni, che renderà legali i salvataggi europei che abbiamo già avuto per gli stati dell’Eurozona. Qualcosa che sarà legale ma che al momento certamente non lo è. Ritengo che questo nuovo trattato sia la peggiore evoluzione dell’Europa Unita: darà un potere arbitrario e completo a burocrati stranieri mai eletti di controllare le economie di interi paesi, e anche se faranno un gran casino, il trattato conferirà loro l’immunità totale da qualsiasi iniziativa giudiziaria, a vita! Questo trattato, il MES, va a toccare cose che dovrebbero e anzi devono essere sottoposte a referendum in ogni stato membro, e gli italiani non dovrebbero prenderlo così sotto gamba. Sicuramente a un certo punto dovrete decidere del vostro futuro. Non potrete basarvi sempre sul fatto che il signor Monti ed altri facciano ciò che è nei vostri interessi.
CLAUDIO MESSORA: Perché ha accusato Mr.Rumpoy di non avere nessuna legittimazione democratica? Perché lo considera responsabile di quanto sta accadendo al popolo italiano?
NIGEL FARAGE: Herman Van Rompuy, un mio vecchio amico! Beh, 18 mesi fa ci siamo scontrati al Parlamento Europeo: io diedi una versione alternativa del suo curriculum, della sua formazione. Ma quello in cui, convintamente, avevo di sicuro ragione, era nel dire che non aveva nessuno legittimazione democratica. Seguimi: non è stato votato da nessuno, e non esiste nessun meccanismo per i normali votanti né per nessuna nazione europea di rimuoverlo. E la cosa più importante di questo recente fiasco italiano è stato vedere questo uomo non eletto venire da Brussels a Firenze a dire al popolo italiano che questo non è il momento per le elezioni, ma è il momento per le azioni. Chi, nel nome di Dio, gli ha dato il diritto di dire queste cose al popoplo italiano?
CLAUDIO MESSORA: Cosa ne pensa delle affermazioni di Sarkozy e della Merkek secondo cui chi fa cadere l’Euro si renderà responsabile dell’accensione di una nuova stagione di conflitti militari tra i paesi europei?
NIGEL FARAGE: Ho incontrato Angela Merkel un mese fa, e le ho fatto una domanda. Le chiesi: perché la Grecia non può essere lasciata libera di riavere la sua moneta, di svalutarla e di avere un suo proprio governo democratico? La risposta della Merkel fu chiara: se permettiamo alla Grecia di andare via, altri paesi la seguiranno. Quindi il problema qui è che il progetto europeo deve essere sostenuto al prezzo di qualsiasi costo economico o democratico. Deve essere tenuto coeso. E poi, quando iniziano a disperarsi, dicono che se l’Euro fallisce potrebbe esserci una guerra. Quale guerra? Chi dovrebbe invadere cosa? Dovremmo credere che la Germania tornerà a riarmarsi? E che invaderà la Francia? Non credo proprio! Queste sono le vecchie tecniche di intimidazione, e dovremmo ricordare che, in realtà, le guerre possono insorgere quando i popoli sono forzati artificialmente a stare insieme contro la loro volontà. Ricordate che è accaduto nei Balcani, è successo il secolo scorso, ne abbiamo visto ramificazioni negli ultimi venti anni e l’abbiamo chiamato Yugoslavia. Ci sono molte più probabilità di rivolte, di dissensi e anche di guerre civili se andiamo avanti a imporre agli europei una forma di governo che non hanno scelto e che non vogliono.
CLAUDIO MESSORA: Lei è contro l’Unione Europea. Come pensa che i singoli stati possano sopravvivere, in un’era di mercati globali, se lasciati da soli a confrontarsi con le potenze emergenti, senza un’unione forte?
NIGEL FARAGE: Il discorso della globalizzazione è davvero molto ampio. E una delle analogie che si possono fare è questa. Siamo qui, nel mezzo dell’oceano Atlantico, in una grande tempesta. Ci sono onde enormi che ci scuotono da ogni parte e la situazione è incredibilmente pericolosa. Ora il punto è che se siamo tutti insieme in una unica grande nave, in qualche modo sarà più sicuro e potremo fronteggiare questi temporali violenti con una certa speranza e una maggiore aspettativa di sopravvivenza. Io obietterei che, a dire il vero, la cosa più importante se vogliamo sopravvivere in una tempesta atlantica non è essere in una grande e grossa nave, che potremmo magari chiamare Titanic, ma credo che la cosa più importante, se siamo in mezzo ai marosi, è avere le mani saldamente sul timone ed essere capaci di tracciare la giusta rotta, seguendo la giusta direzione. In termini commerciali, in termini di relazioni internazionali, in termini di politiche estere, il mio paese, il Regno Unito, e l’Italia hanno approcci totalmente differenti. Non significa che io sia migliore di te, e non significa che io sia peggiore, ma significa che il mio paese è molto diverso dal tuo, e ritengo che abbiamo una maggiore, migliore speranza di sopravvivere alle grosse tempeste di attraversare indenni gli oceani di tutto il mondo, se siamo davvero in grado di tracciare la direzione che vogliamo seguire, piuttosto che seguire una decisione comune presa per conto di 27 popoli diversi, con idee contrastanti, e vedere tutto quanto ridotto a un pasticcio, a un compromesso che non va bene a nessuno e diretto da burocrati nella Commissione Europea che, lo abbiamo visto in qualsiasi altra area politica, hanno fallito in tutto l’arco degli ultimi vent’anni.
CLAUDIO MESSORA: Non crede che vi sia una eccessiva dominazione dei mercati, invece di perseguire un modello di società incentrato sul benessere dei cittadini? Ritiene giusto che le regole del mercato e della speculazione debbano prevalere al punto da mettere in crisi intere popolazioni, sebbene in fondo esse abbiano tutte le risorse fisiche necessarie per vivere bene?
NIGEL FARAGE: Tutto il discorso è che lo stato può avere cura delle persone al meglio, lo stato può assicurarsi che dalla culla alla tomba tu sia protetto, che tu possa prosperare e che tu possa lavorare. Beh, gli esempio di questa visione in realtà non sono molto positivi. Guarda l’Unione Sovietica. All’inizio la pensavano così, e guardate il disastro assoluto che hanno combinato. Io so che la società del libero mercato ha degli eccessi. Ci sono persone preparate a infrangere la legge, le regole, so che la ragione del profitto può diventare la ragione dell’avidità. Beh, io vi dico questo. La mia visione dell’evoluzione della societá umana é che se vogliamo avere scuole, ospedali e stato sociale, per avere tutte queste cose devi creare profitto! Perché é grazie al profitto che la gente paga le tasse. E ció che abbiamo adesso in questa unione europea é qualcosa che si definisce libero mercato ma che in realtá è totalmente controllato dagli stati, completamente nelle mani di grandi banche e multinazionali, che sta bloccando la genuina libera impresa e le piccole, medie imprese dal nascere e svilupparsi, e stiamo assistendo alla bassa crescita, a un disastroso indebitamento, un vero brutto affare per coloro per i quali, io credo, queste cose sono state pensate e realizzate: la parte debole della societá. Dobbiamo fare soldi, realizzare profitti, dobbiamo competere con il Brasile, con l’India, con la Cina e con tutto il mondo intero in via di sviluppo. Ma tutto ció che stiamo facendo é avvolgerci in un mantello che dice: “Oh, si puó lavorare meno, si deve guadagnare di piú,” “si puó andare in pensione prima.” Non funziona. Non paga. Una volta pensato attentamente a tutto questo, il mercato é ció che dà profitto, il profitto ci dá le tasse, le tasse ci danno il buono stato sociale in ogni stato libero.
CLAUDIO MESSORA: Cosa crede che dovrebbe fare l’Italia per superare la crisi?
NIGEL FARAGE: Allora, l’Italia? Ho sempre avuto la certezza che Grecia e Portogallo non sono mai stati adatti all’Euro, non avrebbero dovuto mai farne parte e dovrebbero essere lasciati liberi, o meglio essere liberati, il prima possibile. Ora, per l’Italia la questione si fa un tantino piú complicata. Siete una grande economia ma penso che alla fine la veritá stia nel fatto che non potrete mai prendere la vostra economia, la vostra cultura, la vostra politica e il sistema tedesco e fonderli insieme in una risoluzione pacifica. Non sará adesso, ci vorrá del tempo, ma penso veramente che l’Italia debba abbandonare l’Euro, tornare alla Lira e soprattutto sbarazzarsi di Monti e i suoi amichetti, che non sono mai stati votati da nessuno, che non hanno legittimazione democratica e che prima li cacciate e meglio é.
CLAUDIO MESSORA: Ci dica qualcosa dei suoi progetti futuri per il suo partito, l’UKIP, e per il Regno Unito.
NIGEL FARAGE: Siamo fortunati, abbiamo fatto un grande catenaccio per non entrare nell’Euro. Grazie a Dio non ci siamo entrati. Grazie al cielo siamo liberi. Oh, ma abbiamo i nostri problemi eh!? Un enorme indebitamento. Ma abbiamo la sterlina, che al momento é debole sui mercati, cosa che al momento é proprio un bene visto i conti in cui siamo. Il mio partito non é anti-europeo affatto. Vogliamo un’Europa con cui fare affari, collaborare, saremo perfino ottimi vicini di casa. Personalmente ho un grande affetto per l’Italia e gli Italiani, e per 7 anni, quando facevo un lavoro diverso quando ero nel business, ho avuto un’agenzia a Milano ed ho speso un sacco di tempo a girare l’Italia, in affari con aziende italiane. E, come ho detto in precedenza, noi non siamo meglio, non siamo peggio, siamo certamente, peró, molto differenti da voi. Rimaniamo con le nostre proprie forme di governo, monete, lingue, culture. Saremo uniti, faremo affari, saremo amici e buoni vicini e ci siederemo attorno a un buon piatto di spaghetti con il vostro delizioso vino, e saremo amici. Ma non dovremmo essere forzati insieme nella stessa unione politica, e il mio partito continuerá a portare avanti questa politica, per un Regno Unito libero, indipendente e democratico, non governato da Herman Van Rompuy, Barroso o altri orribili insignificanti burocrati che adesso stanno comandando le vite di 500 milioni di persone, nei fusi orari europei.
Non sono particolarmente bravo con le pronunce straniere, peró voglio salutare tutti quelli del sito BYOBLU, credo si pronunci cosí… Mi sono molto divertito. Spero di rivedervi presto!
n.b. Grazie ad Alessio Mariottini per la trascrizione del testo
107 risposte a Così iniziano le dittature
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feed commenti

….che faccia da fesso sto Nigel Farage…:-)
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Tipico Lord Inghese…
Ma quello che dice è tuttaltro che FESSO!
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Ah sì perchè Monti ha una faccia da intelligentone. Non sa nemmeno parlare in pubblico. E Prodi prima di lui? Quello quando parlava ti faceva addormentare.
Nigel farage è una vita che lo segue e parla sempre, dico sempre senza leggere mai nessun foglio. Monti legge sempre. Attenzione!!! Le veline esistono per questo.
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secondo me è più fesso chi non si rende conto…. cmq, i complimenti per il coraggio gli vanno fatti, è persino scampato ad un misterioso ‘incidente’…..
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Questa si che si chiama informazione con la I maisucola.
Bravo Claudio!!!
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Ottima domanda ma non sono affatto d’accordo con la risposta. Il paragone con la dittatura comunista russa è totalmente errato. Non si può continuare ad elogiare il libero mercato e la competizione perchè sono proprio queste 2 caratteristiche gli elementi peggiori del capitalismo. Nel capitalsmo è normale il fallimento delle aziende, è normale che le aziende più forti diventano sempre più forti, facciano fallire le aziende rivali, e alla fine ottengano indirettamente potere ricattando i mercati. In più il capitalismo funziona solo con la crescita del PIL. Come si può crescere all’infinito in un mondo finito?!?!? Possibile che nessuno capisce che il capitalismo è fallito nei suoi principi fondamentali?
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quì non si accettano comunisti…:-)
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Come si può crescere all’infinito in un mondo finito?
Non si può, sarebbe un’antinomia, un paradosso.
Io penso che esista solo una soluzione per combattere questa stramaledetta globalizzazione:
Creare un sindacato globale in modo che tutte le Nazioni, dall’America alla Cina, dal Brasile all’Europa, siano costrette ad adottare le stesse regole riguardanti il mondo del lavoro.
Non dovrà più essere possibile in futuro che un operaio italiano guadagni 1200 € al mese e che il suo corrispettivo cinese, se gli va bene, venga pagato con un pugno di riso al giorno.
Regole e corrispettivi uguali per tutti.
Non entro poi nel discorso riguardante le inesistenti regole che governano il sistema finanziario perchè sarebbe troppo lunga la storia.
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corso542 ha scritto :
” Questa si che si chiama informazione con la I maisucola. Bravo Claudio!!! “
….è partita la claque…:-(
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“gentile” e anonimo Gigi, le riesce difficile esporre la sua opinione riguardo ai contenuti dell’intervista e non offendere con battutine sciocche altri utenti con un’opinione diversa dalla sua?
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Caro gigi,
sinceramente mi riferivo al fatto che mentre leggevo l’articolo su questo blog al TG5 stavano facendo un servizio sulla chirurgia estetica, o qualcosa di simile. Credo che nel blog di Claudio si possano trovare notizie, difficilmente reperibili su classici mass media. Notizie che mostrano l’altra faccia della medaglia di questo strano ottimismo nel governo Monti. Tra l’altro il concetto di fondo di questo post sul governo insediatosi non per volontà del popolo ma nei meandri delle lobby di potere non mi sembra poi una teoria così campata in aria, pertanto per certi aspetti concordo con i contenuti dell’articolo. Se poi qualcuno è disposto a dedicare il suo tempo per illustrarci chi è questo Farel e per quale motivo non dovremmo prenderlo in considerazione apra anche lui il suo blog e faccia il suo bell’articolo documentando il tutto ed io sarò ben felice di leggere e valutare obiettivamente il suo lavoro congratulandomi con lui per l’informazione data.
La claque credo sia più un metodo appartenente al suo modo di approcciarsi a questo blog che in tutti i suoi commenti ha appoggiato questo o quell’altro utente senza riuscire ad esprimere un seppur minimo suo concetto!!!!
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Il governo italiano non è fallito a causa delle premesse errate del capitalismo, ma a causa di un governo fortemente colluso e intriso di mafia, è inutile che facciamo finta di non sapere. Andiamo a farci insegnare la democrazia da un fascista come Nigel Farage?
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…..te l’appoggio…:-)
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Infatti il danno maggiore in Italia è dovuto agli ultimi 40 anni di politica ormai da tutti ritenuta, ad essere magnanimi, inutile.
Se i poltici da Craxi/Forlani/Andreotti a Bossi/Berlusconi/Prodi ci avessero governato con politiche efficaci di riduzione del debito pubblico, oggi non ci troveremo in questa situazione.
Poi c’è la crisi del sistema capitalistico, la fine del dogma della crescita e lo spostamento del denaro ai BRICS che impoverisce un’Europa che non riesce a tenere testa a questi cambiamenti.
Un ‘Europa così potente e dittatoriale che non riesce, pensate un pò, nemmeno a farsi accettare un misero eurobond. Chi esemplifica fà solo danni, quelli veri.
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Se queste interviste andassero nei tg delle 20…….
saremmo tutti più ricchi.
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In Italia NESSUN governo è democraticamente eletto. Noi quando andiamo a votare eleggiamo il Parlamento, non il governo. Una volta formate le Camere, il Presidente della Repubblica affida l’incarico di formare il governo ad una personalità – non deve necessariamente essere un politico né un parlamentare. Questa persona, se accetta, forma una squadra, prepara un programma e lo presenta alle Camere. Se le Camere gli concedono la fiducia il governo è in carica.
Quando un governo cade, il Presidente della Repubblica può affidare un nuovo incarico ad un’altra personalità (o alla stessa di prima) e le Camere voteranno per la fiducia.
QUESTO è l’iter democratico in Italia. Qualsiasi altra cosa è falsa. Leggete la Costituzione, è semplice, chiara, scritta molto bene e si impara sempre qualcosa.
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e invece troppo spesso si crede al primo che passa o che ce la racconta in modo diverso, ovvero come noi ce la vogliamo sentire.
Anche questo è un vecchio modo per creare consenso e anche questo ha sempre portato alla dittatura.
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Non so voi…Sarà un Bossi dell’Europa…
Ma quest’Uomo m’é subito Piaciuto!
:)
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Sono anni che lo dice David Icke, la formula per mantenere ed incrementare il potere è sempre la stessa:
Problema
Reazione
Soluzione
Acronimo: P.R.S.
L’entità che propone la soluzione è la stessa che crea il problema.
Esempi storici:
P: Lusitania
R: sdegno
S: entrata USA nella I guerra mondiale
P: Pearl Harbor
R: sdegno, rabbia, nazionalismo sfrenato
S: entrata USA nella II guerra mondiale
P: Golfo del Tonchino
R: sdegno
S: guerra USA in Vietnam
P: 11 settembre
R: sdegno, rabbia, nazionalismo sfrenato
S: guerre Afganista, Iraq, Stato di Polizia in USA
Esempio attuale:
P: spread, recessione
R: panico
S: Monti, espropriazione della sovranità nazionale
Questo sistema, detto anche false flag, è oggi collaudatissimo e funziona sia che si tratti di problemi bellici che finanziari.
Così nascono le dittature, Farage ha ragione anche se non concordo appieno col discorso che crescita equivale a ricchezza.
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Si adatta a tutto? bene..
P: Guerra mondiale
R: sdegno
S: Creazione dell’Unione Europea
Seguono 50 anni di pace, libertà e benessere di cui tutti noi abbiamo bellamente goduto, compreso tu che stai leggendo e compreso Farage.
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Non credo che la pace di questi ultimi 60 anni sia dipesa dalla creazione dell’Unione europea.
Non penso che la pace si mantenga creando delle Unioni poichè, se così fosse, allora non si spiegherebbe il fatto che nel mondo le guerre non siano state ancora debellate nonostante dal 1920 esista un’Unione mondiale, prima con la Società delle Nazioni e poi con l’ONU.
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nelle aziende si chiama “metaplan”
…pianificare un cambiamento e trasferirlo nella tua mente ponendonti il problema e pilotando le tue valutazioni e decisioni nella messa a punto della soluzione affinché sia quella voluta ma facendoti credere che sia solo tua decisione!!!
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“L’essenza della democrazia parlamentare è la possibilità per il popolo di eleggere, cambiare o buttare giù un governo in libere elezioni”.
Bello strafalcione. In una democrazia parlamentare il popolo non elegge il governo, né tantomeno il premier. Da noi in Italia la Costituzione prevede che il popolo elegga il Parlamento, non il governo. Ok? Poi il Parlamento esprime una maggioranza che sostiene un governo, oppure non lo sostiene e lo cambia. Una ripassatina alla cara vecchia educazione civica non farebbe male.
Purtroppo in Italia, da quando c’è la Seconda Repubblica e il maggioritario, è invalso il malvezzo di andare a elezioni politiche con una cosiddetta “costituzione materiale” (una solennissima bestemmia giuridica) che bypassa la Costituzione vera, per cui “di fatto” non votiamo per un parlamento ma per un premier, “di fatto” c’è il nome del premier sulla scheda elettorale, “di fatto” la Costituzione vera è un pezzo di carta che non conta un cazzo.
Fatte queste precisazioni, mi trovo d’accordo sul fatto che a livello di UE abbiamo un serissimo problema di rappresentanza e legittimazione democratica delle istituzioni, per cui il Parlamento Europeo è un luogo in cui si chiacchera tanto ma non si decide nulla, il vergognoso Trattato di Lisbona è stato praticamente imposto ai popoli europei con una vergognosa prevaricazione degli euroburocrati e la decisione se andare a elezioni politiche non la prende più il nostro Presidente della Repubblica ma un comitato di euroburocrati e squali della finanza internazionale. Una roba da vomitare.
Quanto alle ricette economiche di Farage, altri qui sopra hanno già risposto. Io mi limito a dire che io a lui il mio voto non lo darei mai.
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Farage, dimostra di non sapere che in Italia il Governo e’ espressione del Parlamento e non degli elettori. E questo Parlamento ha votato a stragrande maggioranza l’insediamento del governo Monti. Inoltre Farage e’ l’ultimo che puo’ fare lezioni di democrazia, per le idee che professa. Certo, i governi tecnici sarebbe meglio evitarli, se pero’ i Governi “politici” facessero l’interesse del Paese e non il loro, rubando a man bassa e negando l’esistenza dei problemi fino alla fine. Come e’ avvenuto in Italia con Berlusconi.
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bravissimo!!!
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Chapeau! … Ho aperto il video, ma non sono stato a sentirlo per molto, appena ho sentito le seguenti parole: “What we do know, is that two democratically elected premiers were removed by the bully-boys from Bruxelles …”, ho chiuso perché è assolutamente scontato comprendere dove va a parare come il solito disco rotto. Pura demagogia e totale ignoranza sulle realtà che contraddistinguono la vita politica dei paesi in questione (Italia e Grecia), ma soprattutto la nostra. Magari la prossima volta che si sente parlare questo soggettone, sarebbe bene che gli si chiedesse: 1) se ha una minima idea di come funzioni la legge elettorale italiana; 2) se ha idea di come funziona il politico italiano frutto di questa legge; 3) se ha idea che affiliati alla “cosca” dei banchieri ci stanno già radicati da un pezzo nella politica e in queste condizioni saranno loro a fare candidature (a parte le loro stesse) per le elezioni.
Piuttosto qualcuno dica a Farage che nel nostro paese la dittatura della casta esiste già un pezzo e gli italiani come dei pirla hanno dovuto anche votare per queste persone, per le quali la “legittimazione popolare” era praticamente una formalità, visto che l’attuale meccanismo elettorale consegna il potere nelle loro mani già nel momento in cui vengono inseriti in lista (bloccata) dai partiti.
Dunque oltre alla solita demagogia, vediamo il solito vuoto e il solito delirio ideologico infarcito appunto da ignoranza all’ennesima potenza. Farage lo chiamano il Bossi d’Europa: per me non c’è paragone migliore. Gente che fa il fenomeno da baraccone con paroloni giusto per andare contro a qualcuno, come causa personale di vita e credendo di dire cose importanti, senza esprimere la sua in merito a dettagli (volutamente?) ignorati. Se la vita fosse così facile come la vede questo giullare, saremmo già tutti più felici, pensa te!
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Oceano ha scritto :
” In Italia NESSUN governo è democraticamente eletto. Noi quando andiamo a votare eleggiamo il Parlamento, non il governo. Una volta formate le Camere, il Presidente della Repubblica affida l’incarico di formare il governo ad una personalità – non deve necessariamente essere un politico né un parlamentare. Questa persona, se accetta, forma una squadra, prepara un programma e lo presenta alle Camere. Se le Camere gli concedono la fiducia il governo è in carica. Quando un governo cade, il Presidente della Repubblica può affidare un nuovo incarico ad un’altra personalità (o alla stessa di prima) e le Camere voteranno per la fiducia. QUESTO è l’iter democratico in Italia. Qualsiasi altra cosa è falsa. Leggete la Costituzione, è semplice, chiara, scritta molto bene e si impara sempre qualcosa. “
….questo commento è per tutti i complottisti che hanno gridato allo scandalo per il governo Monti….tiè…:-)))
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Ah perché noi in Italia eleggiamo il Parlamento? ma seriamente?
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Sì, però ‘sta storia che il popolo elegge il parlamento e non il governo, di sicuro, l’avrà capita anche Valeria Marini.
Basta sprecare bit per questo argomento, l’abbiamo capito.
Il problema è che chi governa veramente il mondo controlla entrambi gli schieramenti.
Questo qualcuno di voi e di sicuro anche la Marini non l’avete ancora compreso…
Ammeno che non siate in malafede
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Questo è giusto e sbagliato al tempo stesso.
Giusto perchè è vero! ma è vero perchè esiste il cosidetto “pensiero unico” per cui, dopo la caduta del comunismo, non si è sostanzialmente affermato nessun modello diverso dalla crescita.
Ma la colpa non è dei banchieri ma di quelle forze politiche, se vogliamo più vicine al popolo che non hanno partorito ideee diverse e contrarie, accettando di fatto il sistema neoliberale che poi ha perso le regole che la politica doveva esigere.
I banchieri fanno solo affari e la politica deve e può rimetterli “in riga” riformando il mercato o creandone uno diverso dove hanno meno libertà e meno poteri. Ma non c’è nessuna cospirazione, dentro a stanze segrete, manovrate da massoni rinchiusi nei bunker della luna, tranquilli. :)
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Guanoz dice: non c’è nessuna cospirazione dentro stanze segrete.
Allora ascolta quello che diceva JFKennedy riguardo questo argomento:
http://www.youtube.com/watch?v=cYM4KfWa45k
Con il massimo rispetto credo che Kennedy ne sapesse più di te e me messi insieme, o mi sbaglio.
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Bravo davvero,
molti italiani si erano entusiasmati assistendo all’intervento al parlamento europeo di Farage , secondo me perchè poco abituati allo stile dei politici anglosassoni , fieri , concreti e senza timori riverenziali, quindi di caratura infinitamente superiore ai nostri nani e ballerine, e la tua bella intervista non ha mancato mettere in luce anche le debolezze del pensiero di questo signore (profit, profit, profit….)
Sono contento di averti sostenuto, ed invito anche gli altri a farlo. Continua così.
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rg3 ha scritto :
” Sì, però ‘sta storia che il popolo elegge il parlamento e non il governo, di sicuro, l’avrà capita anche Valeria Marini. Basta sprecare bit per questo argomento, l’abbiamo capito. Il problema è che chi governa veramente il mondo controlla entrambi gli schieramenti. Questo qualcuno di voi e di sicuro anche la Marini non l’avete ancora compreso… Ammeno che non siate in malafede “
Mah, veramente non credo che tutti lo abbiano capito, se si continua a ritenere che la sostituzione di un governo viene fatta passare per golpe. Finora, tutto quello che è avvenuto, piaccia o meno, è nel solco istituzionale. A parte ciò, se sostituiamo il nome dell’intervistato con quello di Borghezio, mi pare che i risultati non cambino molto (anche se, ad essere onesti, qualche perla di lucidità ogni tanto si nota)
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Attacco alla democrazia? A me risulta che Berlusconi non sia stato deposto da qualcun’altro, ma si sia dimesso lui medesimo (sarebbe interessante sapere chi abbia avuto il potere di convincerlo – qualcuno più potente dei mercati e della mafia, probabilmente). Avrebbe potuto non dimettersi, e invecie ha rassegnato le dimissioni. Il governo tecnico è stato eletto a larghissima maggioranza con l’approvazione del parlamento – quindi le procedure democratiche sono state seguite alla lettera, non si può certo parlare di instaurazione di una dittatura, o di colpo di stato. Le stesse forze politiche democraticamente elette sono state ben felici di non prendere parte al governo.
Il problema dell’attuale crisi europea non è causato da una mancanza di controllo democratico. Puoi avere il sistema democraticamente più perfetto, che se poi gli elettori eleggono politici il cui scopo non è quello di fare il bene comune (dei loro stessi elettori, ingannandoli come spesso accade), ecco che il meccanismo non funziona comunque.
Il problema è ideologico – il problema sono le politiche economiche e sociali che il governo europea vorrà perseguire. Perchè non è affatto vero che il debito di uno Stato è identico a quello dei singoli cittadini, e quindi bisogna ridurlo a tutti i costi. Anzi. Il debito di uno stato rappresenta i suoi beni, la sua ricchezza. Tagliando la spesa pubblica e vendendo i beni pubblici (ossia di tutti), impoverisci lo stato e arricchisci i privati che comprano beni e imprese pubbliche di settori redditizzi (energia, monumenti storici, ecc…) a prezzi da saldo. Non è impoverendo lo stato che rilanci l’occupazione e la crescita, semmai è vero il contrario: aumentando la spesa pubblica metti più soldi in circolazione, aumenti l’occupazione, e cosi via. Certo lo puoi fare se la tua banca centrale accetta di creare moneta e darla agli Stati – proprio quello che la Merkel non vuol far fare alla BCE (per ragioni che al momento non comprendo visto che la Germania non ne uscirebbe indebolita, comunque).
Quindi il problema non è se il meccanismo democratico è inceppato o meno, ma quali politiche il governo europeo vuole perseguire. E se son quelle spinte dalla destra da una trentina d’anni, ossia minor spesa pubblica, tagli, minor stato sociale, e così via, – che è poi anche il credo del signor Farage, non vedo nulla di buono. Ci vuole un’azione contraria. Ci vuole un New Deal per l’Europa, dall’Europa stessa – e non misura d’austerità che portano all’impoverimento del 99% dei cittadini, alla decrescita e al disastro.
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B s’è dimesso perché la sua banca Mediolanum non ce la faceva più a sostenere Mediaset crollata sotto i 2 euro. Quindi s’è dimesso per il BENE di SE’ STESSO !!!
Chi di conflitto d’interesse ferisce …poi ne patisce!
Invece, chi ci ha guadagnato dalle dimissioni di B è proprio Bossi, il quale dopo essersi fatto cor….re (quindi impossibilitato a lasciare B poiché ric…..ile) e sul punto di rischiare di venir rinnegato dalla base leghista, s’è ritrovato la “verginità” perduta.
E ora, dopo che NON HA COMBINATO NULLA ma s’è SISTEMATO la famiglia, si sta DIVERTENDO all’opposizione (disse lui…). A sparar ca..ate (dico io…).
Ma chi li ha votato… E’ SODDISFATTO ????? SE ABBIAMO UN GOVERNO MONTI E’ PROPRIO GRAZIE a B+B !!!!
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Saro’ un pazzo ed un insensato ma a me questa “DEMOCRAZIA” non mi convince.
Perche possa funzionare la democrazia c’e’ bisogno di elettori consapevoli.
Ho gia scritto su questo blog sull’importanza dell’ “EDUCAZIONE CIVICA”.
Secondo voi gli italiani sanno cos’e’ l’educazione civica??
Secondo me NO!
E’ inutile cianciare di governi eletti democraticamente quando alla maggioranza degli elettori frega poco o niente.
Se invece state scrivendo una tesina di laurea allora tutto bene.
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Saro’ un pazzo ed un insensato ma a me questa “DEMOCRAZIA” non mi convince.
Perche possa funzionare la democrazia c’e’ bisogno di elettori consapevoli.
Ho gia scritto su questo blog sull’importanza dell’ “EDUCAZIONE CIVICA”.
Secondo voi gli italiani sanno cos’e’ l’educazione civica??
Secondo me NO!
E’ inutile cianciare di governi eletti democraticamente quando alla maggioranza degli elettori frega poco o niente.
Se invece state scrivendo una tesina di laurea allora tutto bene.
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Per parlare con questi toni e tirare in mezzo discussioni sulla legittimità di un governo presieduto da un personaggio che non è stato eletto dal popolo è necessario andarsi a leggere, studiare e in caso farsi spiegare la COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA; la quale non prevede che il capo del governo e i ministri siano eletti in parlamento. Fin qui nulla di antidemocratico Mr. Farage!Perché dovrebbero mettermi in allarme queste dichiarazioni sul rischio democrazia riguardanti il governo Monti, e non il fatto che la nostra democrazia non ci permette di scegliere chi ci RAPPRESENTA in parlamento ? Che in questo paese non esiste una meritocrazia diffusa? Che le associazioni mafiose sono entrate da decenni nel parlamento e in altri poteri forti?  e tutto questo da ben prima che nascesse la crisi attuale.Ho l’impressione che lei Mr. Farage come molti cittadini europei stiano aspettando che in Italia, Spagna piuttosto che in Europa arrivi un leader perfettono che da bravo messia risolva in modo perfetto la crisi. Tutto questo in un momento in cui le situazioni economiche politiche e sociali non lo sono affatto.In un momento come questo le sue dichiarazioni distraggono più che informare.
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maaa a parte tutto questo, chi vuole essere veramente europeo ?
e chi è veramente rimasto soddisfatto del passaggio da lira a euro ?
l’altro giorno per scherzo ci chiedevamo quale dovesse essere la lingua che si dovrà parlare nei futuri stati uniti d’europa … magari l’inglese … a dispetto dell’inghilterra che manco è in eu
forse non è proprio realizzabile una europa unita .. tanto che alcuni hanno pure il dubbio che non esista nemmeno una italia unita ..
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Quello che ha detto quest’uomo sul profitto, mi fa venire in mente la Thatcher, ovvero antieuropeismo e che si deve sempre pagare per i servizi alla collettività. E’colpa di questa mentalità se in USA ci sono delle grandi differenze sociali.
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Credo che a molti non sia chiaro il concetto di stato democratico liberale
La “democrazia aritmetica” finisce inevitabilmente per degenerare in oligarchia o, nel migliore dei casi, in “dittatura della maggioranza”.
Uno degli obiettivi principali perseguiti del liberalismo è quello di limitare il potere della maggioranza, per questo motivo , l’art. 1 della nostra Costituzione recita “…. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”
Per questo motivo l’attuale governo è più che legittimo.
Il punto sul quale converrebbe dibattere, interrogarsi , e scandalizzarsi, è il perchè il nostro sistema elettorale non è mai riuscito ad esprimere una classe politica all’altezza. Certo il Porcellum, il cui intento ufficiale era quello di portare maggiore stabilità, ha prodotto degli aborti, tuttavia non possiamo dire che prima stavamo molto meglio.
E’ per colpa di questa classe politica incapace che siamo stati costretti ad un governo di tecnici che le fa da badante e tutore.
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Vincenzo67 :
“Per questo motivo l’attuale governo è più che legittimo. “
Starai scherzando? Vero? Ma se la tua costituzione non prevede nemmeno il governo tecnico? Ma che stai a dire? Come fai a legitimare un governo che fino a due settimane fà nessuno conosceva e non nessuno l’ha votato?
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l’europa unita è una forzatura, abbiamo lingue abitudini condizioni economie differenti ….napolitano diice delle cazzate e non rappresenta il volere degli italiani ovvero ESSERE ITALIANI!
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M.Z. ha scritto :
” Saro’ un pazzo ed un insensato ma a me questa “DEMOCRAZIA” non mi convince. Perche possa funzionare la democrazia c’e’ bisogno di elettori consapevoli. Ho gia scritto su questo blog sull’importanza dell’ “EDUCAZIONE CIVICA”. Secondo voi gli italiani sanno cos’e’ l’educazione civica?? Secondo me NO! E’ inutile cianciare di governi eletti democraticamente quando alla maggioranza degli elettori frega poco o niente. Se invece state scrivendo una tesina di laurea allora tutto bene. “
Quoto anche questa:
“”Ho l’impressione che lei Mr. Farage come molti cittadini europei stiano aspettando che in Italia, Spagna piuttosto che in Europa arrivi un leader perfettono che da bravo messia risolva in modo perfetto la crisi”"
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purtroppo, data l’ignoranza dei popoli e la tendenza dei politici a sfruttarla per fare il loro esclusivo interesse o quello di pochi, la soluzione sarebbe se non un messia, una guida ispirata, un gandhi, tanto per capirci, che veda e che vada oltre, in osservanza dell’etica del bene comune.
questo serve.
farage, sì mi sei piaciuto, quando hai smerdato gli oppressori nel Parlamento Europeo, però diciamocelo che per coerenza non dovresti esserci al Parlamento Europeo. ci ricordi gli impendentisti padani che magnano a tutto spiano a Roma ladrona ed anche a Bruxell.
Io ogni caso è bene non dimenticare che l’unione non è un male, ma un bene, rispetto alla separazione. è in questa fase dell’evoluzione umana, dove gli interessi di pochi strumentalizzano l’unione, che è preferibile essere separati.
Lo scopo dell’unione è superare gli egoismi, ma se questi si ingigantiscono attraverso essa, è bene contrastarla. L’unione europea è un evento in anticipo, rispetto all’evoluzione, e se vogliamo essere realistici favorito anche dalla “supponenza e superbia” di alcuni stati, tra i quali alpeggia, come una vecchia inarrivabile, consunta diva al tramonto, anche sua maestà l’inghilterra.
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