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Volete una dittatura illuminata?

Ok. Abbiamo scherzato. Sapete tutta la storiella del popolo che governa? People have the power, insomma. Reset! Kaput! Buttate i libri di educazione civica. Anzi no… Dimenticavo che da quando l’hanno direttamente abolita non li avete più nemmeno dovuti comprare. A proposito, la storia della costituzionalità o meno del governo Monti è una questione di lana caprina. Esercitatevi voi, io mi annoio. Certo, è evidente che questa è (era) una Repubblica Parlamentare. E’ evidente che i ministri non li scegliete voi. Ma è anche evidente che non avete scelto voi manco i parlamentari, così come è evidente che non esistono i governi tecnici, così come è evidente che le regole scritte non possono tenere conto di ogni possibile forma di tortuoso aggiramento, altrimenti il governo Berlusconi non avrebbe potuto tenere in scacco il paese per gli ultimi cinque anni infilando tutta una serie di leggi incostituzionali che prima o poi venivano seccate dalla Corte In-Costituzionale ma che, nel frattempo, valevano come qualsiasi altra legge, garantendo di fatto quella stessa immunità che in teoria non esisteva. Fico vero? Una legge che non può esistere, ma che viene applicata per un anno e mezzo alla volta. Cosa mi dite? Che è costituzionale? Bravi, continuate a guardare il dito, ma usereste meglio il vostro tempo su YouPorn.

E così in Europa (e la Commissione Trilaterale) decidono che devono andare verso una totale unione politica e fiscale. Decidono che Berlusconi non va bene e iniziano a ridergli in faccia. Poi, siccome gli italiani non sono svegli abbastanza da mandarlo a casa da soli, gli svalutano le aziende di famiglia e quello finalmente molla il colpo. L’opinione pubblica? Basta parlargli di spread, credit default swap, btp, bund, collateralized debt obligation e si rifugiano subito in X-Factor, terreno su cui si muovono più agevolmente, lasciando campo libero a “quelli che ne capiscono“.  Il governo De Bortoli, dopo mesi e mesi di preparativi, vede quindi la luce in meno di 24 ore. Colpo di stato? Modo legale di sostituire una nuova élite al posto dell’armata Brancaleone raffazzonata dalla volontà popolare? Chiamatelo come volete, tanto la sostanza non cambia. Perché è vero che è il presidente della Repubblica a verificare la squadra di governo, ma è anche vero che (facendo finta che il porcellum non esista) i ministri sono proposti e, solitamente, scelti dai partiti e tra i parlamentari. Quello è il senso. Vedere i partiti (soggetto costituzionale fondante nel meccanismo di rappresentanza) annichiliti, farsi da parte di fronte all’avanzata dei tecnici, vuoi per incapacità, vuoi per codardia, vuoi per l’assedio dello spread, è uno spettacolo osceno dal punto di vista democratico. E’ la luna, non il dito.

Ma non c’è problema, perché i giornali si affrettano a tranquillizzare tutti: finalmente l’Europa non ride più. Sarà che adesso piangono anche loro, sarà che le risatine erano funzionali ad ottenere un obiettivo poi raggiunto, ma il fatto che non ridano non mi sembra un successo sensazionale. Così come non si può certo definire un successo la prima sortita di Monti nella ”Trilaterale” di Sarkozy – Merkel. Ora che abbiamo Monti, però, il lato positivo è che possiamo lasciar fare ai grandi. Hanno da fare e devono fare presto! Christine Lagarde, del Fondo Monetario Internazionale, è soddisfatta per la nomina del collega italiano. Non è dato sapere cosa ne avrebbe pensato Strauss-Kahn perché l’hanno fatto fuori prima, in America. Per metterci una francese che però è di fatto americana, avendo lavorato e fatto i soldi negli States sin dai tempi in cui era alle dipendenze di William Cohen, coinvolto pesantemente nel Watergate. Che giri, eh? Che poi dentro a queste élite ci sono sempre le stesse facce.

Ma veniamo al dunque, che la stiamo tirando troppo per le lunghe. Se parli di “Bilderberg” e di “Commissione Trilaterale” e dici che questi decidono tutti insieme negli Hotel di Saint Moritz e poi vengono ad attuare i loro piani nei parlamenti, sei un complottista. Se invece alle parole “Bilderberg” e “Commissione Trilaterale” sostituisci la terminologia standard “élite“, allora ti puoi chiamare Angelo Panebianco e fare l’editoriale di prima pagina sul Corriere della Sera (che poi è buffo perché parlano di se stessi).

« Si pretende che i Paesi membri dell’Unione Europea siano democrazie, ma si pretende anche che se ne dimentichino tutte le volte che sono in gioco questioni di interesse europeo. Si pensi, ad esempio, alla prostrazione che suscitò in Europa la sentenza con cui la Corte costituzionale tedesca nel 2009 pose nella Legge fondamentale, la Costituzione, e nel principio democratico che essa tutela, il limite alla ingerenza del processo di integrazione europea. O al disprezzo con cui vennero pubblicamente giudicati da diversi capi di governo i poveri elettori irlandesi, rei, nel 2008, di avere votato “no” nel (primo) referendum di ratifica del Trattato di Lisbona. O alla indignazione per il comportamento degli elettori francesi che bocciarono il “trattato costituzionale” nel 2005. O all’insofferenza che hanno sempre suscitato i britannici per il fatto che la loro costituzione (consuetudinaria e, quindi, più cogente di una costituzione scritta) non riconosce altra sovranità se non quella del Parlamento britannico. »

E fino a qui – fatevene una ragione – sembra di sentire parlare Nigel Farage quando, nel suo discorso al Parlamenteo europeo del 16 novembre scorso, ricordava a Van Rompuy e soci come i referendum europei contemplassero solo due opzioni: ”” e “Sì, ve ne prego!” (vedi anche l’esclusiva intervista dello scorso sabato rilasciata a Byoblu.com). Ma continua il complottista Panebianco:

« Fino a Maastricht (1992) e oltre, il silenzio/assenso degli elettori garantì mano libera alle élites nella costruzione dell’Europa. Le classi dirigenti si erano abituate a credere che gli elettori, nelle faccende europee, non fossero poi tanto importanti. Pensavano: contano solo le decisioni dei leader, l’intendenza (elettorale) seguirà. Come era sempre avvenuto. Fino alla moneta unica non venne presa in considerazione l’eventualità che le questioni europee potessero “politicizzarsi” entro le singole democrazie, suscitando divisioni e conflitti, e riducendo così drasticamente il margine di manovra delle élites. [Oggi] Si immagina (senza dirlo apertamente) che gli elettori europei concederanno senz’altro il loro permesso. [...] Sembrano due le ragioni per le quali gli elettori europei possono accettare (e lo hanno dimostrato in sessant’anni di integrazione) uno svuotamento lento, graduale, incrementale, del potere di decisione delle loro istituzioni democratiche nazionali ma non una brusca, radicale e plateale accelerazione del processo. »

Ricapitolando, l’idea che le classi dirigenti vogliano fare e disfare, convinte che gli elettori (l’opinione pubblica) seguirà, non è altro che il senso del rapporto “The Crisis of Democracy” della Commissione Trilaterale, quello in cui si dice che le uniche democrazie che funzionano sono quelle dove larga parte della popolazione resta in apnea. E l’idea dello “svuotamente lento, graduale, incrementale del potere di decisione delle istituzioni democratiche nazionali” cos’è, se non la storia dei piccoli pezzetti di sovranità nazionale che se ne vanno, condotti per mano da Mario Monti, come da lui stesso sostenuto? Messa giù così, Panebianco-style, vi piace di più?

« Si impone [..] un cambiamento radicale nell’atteggiamento delle élite europeiste nei confronti della democrazia (nazionale). Non può più essere trattata con sufficienza, come problema residuale. [...] Se si continuerà a pensare che la democrazia non vada presa sul serio, che l’Europa si possa fare senza chiedere il permesso agli elettori, e che i politici preoccupati del consenso elettorale nazionale siano solo degli irresponsabili, alla fine si sfascerà tutto. Non solo l’euro. »

Ecco. Se nei discorsi dei complottisti sostituite al temine “illuminati” il termine “élite”, e alle parole “Nuovo Ordine Mondiale” la locuzione “Europa Unita”, otterrete un discorso che fila liscio, serio, comprensibile da tutti, che può trovare spazio anche in prima pagina sul Corriere e che sostanzialmente ricalca quello che mi sto chiedendo dall’otto novembre scorso, incessantemente. E mi dispiace se alcuni si risentono perché vorrebbero leggere qualche bel post di calcio, magari sul 4-0 del Milan sul Chievo. Non è colpa mia se ormai è chiaro a tutti, perfino a De Bortoli che vi ha contribuito in prima persona, che la democrazia sta passando di moda e che un governo elitario di pseudo-auto-nominati sta facendosi largo al suo posto come nuova forma di governo. Di larghe intese, per carità.

Del resto, bisogna pur considerare che il 33% degli italiani, pur sapendo leggere, riesce a decifrare soltanto testi elementari e il 71% si trova al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura di un testo di media difficoltà. Fanno di tutto per metterci di fronte all’evidenza compiuta, insomma: questa democrazia è proprio un gran stupidata.

Vogliamo metterla in questi termini? Ok, ci sto, ma anche in questo caso mi duole avvertirli che il sottoscritto era più avanti di loro. Era il 3 maggio 2009 quando invocavo una patente elettorale a punti. Non significava certo togliere il diritto di voto, quanto subordinarlo a un esamino che certifichi che uno sappia perlomeno cosa sta facendo, quando imbraccia una matita copiativa in una cabina elettorale.

Ora, in ogni caso, non serve più. Ora le elezioni andrebbero direttamente abolite. E il referendum potrebbe essere usato un’ultima volta per scegliere la prossima forma di governo. Qualcosa come “Volete una dittatura illuminata?“. Risposte possibili, ovviamente: ”” e “Sì, ve ne prego!“.

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83 risposte a Volete una dittatura illuminata?

  • 1
    Lelekiss

    Mhà!

    :)

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  • 2

    parole sante claudio.. ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire

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  • 3
    Indignata

    Ma un bel NO non è possibile ? … ah già dimenticavo, nelle dittature o è SI oppure è SI lo stesso

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  • 4
    rg3

    Oggi Barroso e Van Rompuy sono da Obama, strano eh?

    Di una cosa sono certo:

    il tribunale della storia, prima o poi, giudicherà questi neoliberisti sfracellapopoli.Non l’ho inventata io ma, in una crisi di onestà, Tremonti.

    …ma non leggete quello che scrivo tanto io sono uno che crede ai rettiliani…

    Fantastica avventura la vita

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    • 4.1
      rg3

      Per essere onesti il termine “sfracellapopoli” è mio ma Tremonti ha detto, al suo posto: ”pazzi illuminati”

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  • 5
    Luca Giuliani

    Ma toglietemi una curiosità… Caso limite: il governo indice un referendum del genere, il 100% della popolazione si “astiene” nel senso che: o non si va a votare, o si va a votare e si rendono nulle le schede, cose del genere insomma… Che cosa succederebbe?

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    • 5.1
      steno80

      in una democrazia sarebbe un grave incidente se la stragrande maggioranza della popolazione non partecipasse ad un referendum capestro su questioni cruciali. ci sarebbe un ampio dibattito politico e si cercherebbe di porre la questione in modo diverso per ottenere la partecipazione popolare.

       

      In una dittatura morbida come l’attuale, succede semplicemente che ti riropongono il referendum all’infinito (seguito da mesi di terrorismo mediatico) finchè il popolo non vota “bene”.

       

      In una dittatura seria e da manuale non ci sono referendum, non c’è certezza dei risultati dei plebisciti o di elezioni organizzate all’interno del Partito. In una dittatura dichiarata il potere non ha bisogno di altra legittimazione che non sia basata sui rapporti di forza. La ricerca del consenso è continua e come nel nostro sistema utilizza i media come clava nei confropnti di oppositori e nemici (veri o presunti che siano).

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    • 5.2
      lalla

      partirebbe la propaganda a “manetta” e ci riuscirebbero

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  • 6
    Guit

    Condivido il ragionamento ma sostenere che Berlusconi fosse un usurpatore coincide con l’essere a favore della dittatura tecnocratica.

    Mi fa un po’ sorridere questa idea dell’elettore che “è capace di scegliere”. La democrazia è possibile solo quando l’intelligentia si fa una ragione della scelta popolare e cerca di interpretarne il significato, non quando l’intelligentia dice al popolo che ha sbagliato perché ha dato il voto a un “impresentabile”.

     

     

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    • 6.1

      certo. Infatti non voglio sostenere che questa “pluto”crazia sia in sé per forza un male (e neppure il contrario, questo è da accertare). La cosa importante è però togliere gli occhialini rosa e prendere tutti coscienza di quello che sta avvenendo. Bisogna chiamare le cose con il loro nome.

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    • 6.2

      attenzione manca un altro elemento fondamentale al tuo ragionamento per completare il concetto. la democrazia non è tale solo perche c’è il diritto di voto.. la gente deve potersi informare in maniera completa sui candidati che devono avere pari tempi e spazi sui media… e direi che su questo punto in itali siamo dietro ad alcuni paesi africani.. quindi la gente non è stupida ma è semplicemente male informata

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    • 6.3
      Guit

      Va tutto bene, ma sinceramente, vorrei intellettuali che dedicano il loro tempo a interpretare il voto popolare invece che a giudicarlo. I sintomi di ciò che oggi nella politica italiana è conclamato, risalgono ad anni fa, quando assistevamo all’incapacità di comprendere cosa significasse il voto a Berlusconi in chiave popolare. Ogni questione che porta verso la scarsa informazione o l’ignoranza, o la devianza morale e legale del popolo votante, non può che portare a un indebolimento strutturale dell’assetto democratico, e all’arrivo dei “caschi blu”.

      L’idea diffusa in molti ambienti secondo la quale B. è stato eletto da un popolo di ignoranti è il prologo alla fine della democrazia. E infatti …

      L’Italia avrebbe dovuto fare quadrato e unirsi di fronte alle risatine e agli articoli infamanti rivolti al suo premier dall’estero, che poi erano dileggio della stessa democrazia. Destra e sinistra. Tutti avrebbero dovuto alzare gli scudi. Solo in quel caso avremmo potuto avere un’alternativa politica.

      Ciò significa che il problema già esisteva. Oggi è solo diventato maggiormente visibile ai meno attenti. Meglio tardi che mai.

       

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    • 6.4
      Guit

      Se avessi capito perché B. era stato votato, forse avremmo saputo cosa rispondere al Times.

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    • 6.5

      Caro Guit, non so se il 26 ottobre scorso tu passavi già da queste parti, ma il sottoscritto era tra i pochi, pochissimi che si permettevano di insorgere di fronte alle risatine Sarkozy-Merkel, e ovviamente mi sono beccato la mia consueta dose di accuse ed offese dal solito gregge.
      Vedi “L’Orgoglio Perdutohttp://www.youtube.com/watch?v=QkubR7gpxCc

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    • 6.6
      Guit

      Non l’avevo visto e grazie del link. In ogni caso la mia polemica non è nei tuoi confronti, lo dico per chiarezza. Tu sei uno di quelli che osservano con attenzione ciò che succede. Questo non vuol dire che sei infallibile, nessuno lo è, ma ai miei occhi appari come un democratico doc. Uno che ha capito cos’è la democrazia, che ci crede, che cerca di difenderla.

      Anche sulla questione “patente”, sulla quale non concordo, ho da osservare che in ogni caso il problema della legittimazione di un suffragio, cioè il problema a mio avviso cogente in questo frammento di storia, è indipendente dal fatto che esso sia universale o ristretto.

       

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  • 7
    CLO

    a quando il prossimo referendum su acqua e nucleare?

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    • 7.1
      steno80

      Questa è appunto la condizione di un Paese sottoposto a dittatura morbida, puoi votare ma non sempre il voto diventa vincolante. Puoi protestare, ma quasi sempre come controparte non hai un’istituzione, ma un poliziotto in antisommossa…..

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  • 8
    italyanker

    La tentazione di fare click su Si ve ne prego era forte, giusto per rendere più semplici le cose a chi vota per partito preso ( ci credereste se vi dico che ci sono gay a lecce che votano a destra, che non vogliono i loro diritti, che non vogliono il matrimonio o altre fortme di tutela nè la legge anti-omofobia? Si ci sono davvero e sono la maggioranza!Per la serie clichè impossibili!  ._. ) o chi non ci capisce nulla.
    In effetti quello che avevo pensato quando hai iniziato a parlare del PERICOLO Monti era proprio questo, ovvero che prima saresti stato il complottista, la voce fori dal coro e poi dopo saresti stato quello che l’aveva detto ( almeno sto merito te lo devono concedere i Santori e le testate giornalistiche! )… Forse ne avevo pure accennato qualcosa su Google+.

    Ma il punto è un altro. Siamo arrivati al punto di rottura, alla goccia che fa traboccare il vaso: da qui in avanti o si cambia forma di… Non lo chiamerei nemmeno Governo, perchè il loro presupposto è che sia eletto dal popolo… Oppure si fa risorgere la democrazia e si esortano le genti a responsabilizzarsi, a prendere consapevolezza delle cazzate che stanno facendo…
    Ma se risorge la democrazia poi si devono far fuori i partiti cospiratori della stessa ( con esito ovviamente nullo, perchè una volta finita la cosa tornano tutti ai loro posti come i cani randagi che sono stati puniti ingiustamente, scusa ampliamente usata ed abusata dall’ex Premier ) ?
    O meglio… C’è un modo giusto di far fuori le nullità dal parlamento e mettere persone responsabili e certamente tecniche ( senza dover mettere in croce la democrazia, s’intende! ) ?

    Quali sono le alternative più o meno giuste?

    E attenzione, io non dico che bisogna far fuori la democrazia… Ma se devi estromettere i cretini, gli arraffoni, i mafiosi e gentaglia di quella levatura morale qualcosa la si deve pur fare per garantire un minimo VERO di ordine pubblico e di equità sociale ed economica…

    Tu come ti muoveresti per far risorgere la democrazia? ( metti caso che partecipi alle elezioni e le vinci con larghissima maggioranza, tipo 70% )  Cosa faresti?

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  • 9
    salvo27sf

    Mentre leggevo volevo “rimproverarti” la maniacale cura verso il dogma democrazia. Cura che secondo me non merita.

    Vedendolo segnalato e leggendo il post riguardo la patente per il voto mi sono sentito rinfrancato.

    Proprio ieri vedevo una signora chiedersi se la Francia fosse una regione o uno Stato e mi dannavo pensando secondo quali criteri potesse votare alle elezioni e che il mio voto fosse equivalente al suo.

    E’ meglio avere una dittatura illuminata piazzata dai poteri forti o l’armata Brancaleone (succube comunque degli stessi poteri forti più quelli clientelari) eletta da un popolo ignorante e disinteressato? Non saprei.

    Non c’è una terza via?

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  • 10
    cloc3

    :)

    effettivamente, il popolo italiano c’è l’ha davvero, questo viziaccio di affidarsi a personalità illuminate per farsi togliere le castagne da fuoco, lasciate andare quasi bruciate.

    e in certi casi (vedi l’ultimo quindicennio) non dimostra neppure quel grande buon gusto nella scelte di queste “personalità”.

    non credo tuttavia che, in questo caso, gridare al colpo di stato sia utile nè oggettivamente condivisibile. purtroppo, abbiamo fatto l’onda così alta che la via della fuga (cioè l’uscita dall’euro e il ricorso alla svalutazione) difficilmente migliorerebbero le cose. l’economia, oramai, è un fenomeno globale e le soluzioni ai problemi locali devono comunque essere trovate in un contesto allargato. protezionismi e fronde di condominio possono solo creare altri danni.

    i tuoi molti argomenti contro il governo Monti sono corretti, perché fondano su un concetto alto della democrazia. ma la democrazia, prima che nella contestazione formale (Monti non possiede il mandato popolare, dunque …), risiede nella vigilanza attiva della società civile. e questa vigilanza attiva, purtroppo, è una dote che noi italiani sappiamo usare solo a momenti.

    uscirne si può, ma dipende molto più da noi che da quello che potrà fare il nuovo governo di emergenza, sia nel bene che nel male.

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  • 11
    Ronnie

    Due anni fa la riunione del Bilderberg è avvenuta in Grecia.

    L’anno scorso in Spagna.

    Questo anno in Svizzera.

    Se fossi svizzero mi darei una toccatina ai coglioni, a vedere com’è andata aglia altri due precedenti paesi.

     

    Per chi non lo sapesse il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo ex membro SS e del partito nazista e lavorò per la IG Farben. E questo è uno dei fondatori. Non è l’unico.

    Non si può essere membri del Bilderberg ed essere brave persone. Le brave persone possono anche presenziare al Bilderberg, come Zapatero quest’anno, che è stato convocato, ha capito l’antifona, si è dimesso, non lo vedremo più e buon per lui che sto solo riferendomi alla politica. Cacchio, ma volete capire che non è un’associazione di sufraggette.

    A proposito poi dei loro piani europei, non scordatevi di Haider e dell’elite politica polacca, spazzati via senza tante storie.

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  • 12
    Che'

    dobbiamo tirarli giu…

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  • 13

    L’idea (a mio avviso ottima!) di subordinare il diritto di voto alla capacità di comprensione del reale dell’elettore è stata recentemente avanzata anche su “La Stampa” … Per me è l’unica soluzione … Oltre, ovviamente, a vietare che i pregiudicati possano votare e/o essere votati …

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    • 13.1
      Siriana

      ….E chi stabilisce qual’è la reale capacità dell’elettore?Tu?Chi sta dalla parte giusta?Qual’è la parte giusta e chi la decide tale di volta in volta?E quelli che stanno dalla parte sbagliata non hanno diritto ad esprimere la loro?A votare?Ma scherziamo? Tu e i sopra simil-tu ( so leggere e scrivere,solo leggere e scrivere,e tracciare la croce,anche, perdonerai la licenza prosaica, per non scadere nella più licenziosa e bassa prosaicità)state scherzando,vero?Senza parole.

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    • 13.2
      Alerighini

      anche io la vedo cosi, non può votare chi è analfabeta, ma posso dare anche ragione al tuo ragionamento, ma la sintesi è immediata, la democrazia non funziona…

      è un problema pesante di noi umani, vogliamo il potere, e se ne abbiamo lo 0’0000000000001% non sappiamo rinunciarci per un bene più grande

      bella invenzione la democrazia…. una invenzione per mettere su le dittature quando i problemi si fanno grossi…..

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  • 14
    Bigalfry

    Gli Irlandesi sono dei furbastri. Votano No quando gli fa comodo, poi quando la situazione si fa brutta ci ripensano come se nulla fosse. Io rispetto chi non vuole entrare nell’Ue, però il principio di unanimità andrebbe abolito! Chi vuole entrare entra e chi non vuole entrare sta fuori. Non mi sta bene che la costituzione europea non possa entrare in vigore perchè gli elettori di un paese su 27 hanno votato no(erano 2 o 3 paesi che non ricordo). L’obbligo dell’unanimità deve essere superato con un’europa a due velocità e DEMOCRATICA! Il complottismo è ridicolo: chi parla tanto di Commissione trilaterale almeno vada sul loro sito. E’ però pur vero che bisogna tenere gli occhi aperti! Ecco perchè apprezzo questo blog: a differenza dei giornali non ha peli sulla lingua! Detto questo, sappiate che per mantenere un mercato unico, serve una moneta unica, pena il caos monetario totale! E a noi il mercato unico fa molto comodo. Ma per mantenere una moneta unica serve un’autorità fiscale centrale, altrimenti…beh, lo vediamo anche da soli! Dobbiamo decidere se riportare tutto il sistema agi Anni ’50 o no. L’Europa è stata costruita creando delle contraddizioni risolvibili solo con l’unificazione: il mercato unico non può esistere senza una moneta unica, ma una moneta unica senza un governo fiscale centrale non regge, ma un governo fiscale sarebbe limitante per le politiche nazionali =>federalismo europeo. La situazione attuale non è stata fatta per reggere a lungo! La verità è che i vari governi nazionali, gelosi della loro sovranità, hanno voluto limitare il Parlamento Europeo(che viene eletto democraticamente) e adesso si ritrovano  a dover correre ai ripari. Bisogn potenziare il Parlamento Europeo. E dobbiamo ragionare in un’ottica europea.

    NOTA BENE: L’euro stesso è una tutela sul governo tedesco: la Germania ha dovuto barattare la sua riunificazione con la perdita della sovranità monetaria, perchè i governi europei volevan limitare il potere tedesco per evitare pericolose derive nazionalistiche. E il nazionalismo, in effetti, sta già tornando. Non dobbiamo abbattere l’ Europa(che impedisce la nostra autodistruzione) , bensì renderla più democratica e più forte. E Comunque vada a finire gli stati nazionali finiranno di esistere e ci sarà o il caos o un’Europa più forte: sta a noi combattere per renderla democratica e non farci rubare i nostri diritti e la prima cosa da fare è informarsi! Proprio come stiamo facendo ora!!!

    P.S.: Wikipedia ha dovuto reinserire i nomi di Goldman Sachs(grazie a te anche io mi sono messo a modificare la pagina, per rimetterli)!

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  • 15
    Roby67

    Bravo Claudio!Con me sfondi una porta aperta, non per nulla il mio nik era ” la repubblica delle banane” (vedere wikipedia)Aggiungerei che le élite, per prendere provvedimenti impopolari, fanno sentire in COLPA i propri sudditi, creando lo STATO D’EMERGENZA:La colpa e’ del DEBITO degli italiani…la colpa e’ di chi ha votato questi INCAPACI…

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  • 16

    paradosso…è questo il termine che mi viene in mente per la situazione che stiamo vivendo…

    ho un articolo sul blog che mi è stato richiamato alla memoria dal pezzo di claudio, ve lo allego…se riesco cerco di repcupare quelli nei quali si trattava della ‘furbata’ di far promulgare leggi palesemente incostituzionali che, anche cassate dalla consulta, permettono di goderne nel periodo in cui sono in vigore

    un saluto a claudio ed ai lettori

     

    http://paoloaquino.wordpress.com/2011/04/16/asor-rosa-golpista/

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  • 17

    byoblu ha scritto :
    certo. Infatti non voglio sostenere che questa “pluto”crazia sia in sé per forza un male (e neppure il contrario, questo è da accertare). La cosa importante è però togliere gli occhialini rosa e prendere tutti coscienza di quello che sta avvenendo. Bisogna chiamare le cose con il loro nome.

     

    ripeto: la democrazia non è tale solo perche i cittadini vanno a votare (sia pure con il porcullem). la democrazia vuole anche che ci sia un’informazione indipendente e che i candidati siano ben rappresentati sui media.. in quanto a libertà di informazione siamo dietro ad alcuni paesi africani. il vero problema è quest.. monti toccherà il conflitto di interessi del berlusca sulle tv?

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    • 17.1
      Guit

      Sono d’accordo. Ma il problema del controllo dell’informazione non riguarda solo le tv di B. Riguarda tutti. Vediamo un po’: chi conosce cos’è Agenda 21?

      Colpa di B. se non lo sa nessuno?

      Colpa di B. se tutti oggi credono che politica ed economica siano due sinonimi della stessa scienza?

      Non vorrei passare per berlusconiano, ma gran parte del marcio dell’Italia ultimamente l’ho ravvisato più nei ragionamenti di opposizione che in quelli di governo.

       

       

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    • 17.2

      Antonio, qui sfondi una porta aperta. Sono quattro anni che i più affezionati del blog possono testimoniarti in quanti e in quali modi abbiamo stressato queste stesse cose.

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    • 17.3

      byoblu (claudio) mi spiace non aver conosciuto prima il tuo blog.. comunque adesso che lo conosco lo seguo con regolarità.. voglio farti i miei complimenti.. mi ha fatto piacere che tu abbia risposto a un mio commento (non a un mio post).. grande!

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  • 18

    Prova di “voto” parademocratico

    SI    o     SI con la vaselina

    Fammi pensare…….NO grazie, mi astengo   

    piuttosto la RIVOLUZIONE

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  • 19

    trip matematico

    x=y y=z+v

    se x=Y e Y=Z+v allora x è sempre uguale a z+v…ma se l’uguaglianza x=z+v non viene rispettata, allora non possiamo dare per assunto che sia sempre vera la regola x=y…sostituiamo i termini (mantenendo ferma la consapevolezza che sono una pippa in matematica)

    se l’Italia (x) è una democrazia (y) e la democrazia è la somma tra il diritto dell’elettorato di scegliersi un governo con elezioni libere e democratiche(z) + il diritto degli eletti di formare un esecutivo (v)…

    ora che l’Italia non ha scelto chi la deve governare, godendo del privilegio di decidere in rappresentanza del popolo tutto, a causa della variabile paura della crisi (C) 

    avremo:

    cx≠y Y≠z+v

    ma allora X…che roba è diventata?

     

    x=?

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  • 20
    Tdk200

    Sono ore che cerco di trovare il No MA DOV’E'?
    Mi Che roba la dittatura Nooooooooooooooo

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  • 21
    Ronnie

    Caro Byoblu io ti ammiro (per adesso) per il tuo coraggio e onestà d’informazione, ma ti pregherei se avessi tempo di spiegare a Bigalfry e ai tipi come lui che non sanno un emerito cazzo di niente di non scrivere cagate (un post come il suo è scandaloso. Ma chi è uno del Bilderberg? E poi infierisce con il NOTA BENE)

    Io ho vissuto in Irlanda ed ero là al momento dei referendum. Quando hanno votato NO (perchè loro potevano, mentre altri paesi, come l’Italia per esempio non poteva indire il referendum) cosa è successo. E’ intervenuto perfino Barroso (non poteva farlo come presidente del UE) a minacciare il popolo irlandese di rivotare sì. Vallo a dire agli irlandesi che sono stati furbetti, che t’impalano subito. 

    Uno cosa che mi chiedevano tutti, era il motivo per cui gli italiani non scendevano in piazza a ribellarsi alla brutta situazione e accettano tutto senza combattere mai.

    “Che popolo siete?. Non si ottiene niente e a volte si muore, ma almeno noi ci battiamo per la nostra libertà, per i nostri diritti”. Altrochè furbastri.

    Chi non sa, magari perchè troppo giovane, o perchè non ha vissuto un emerito cazzo di niente nella sua vita, non spari cazzate. Prima s’informi almeno o non parli di cose che non sa. Non è obbligatorio scrivere i post.

    Nota bene: Tanto per capirci, lavoravo per la Deutsche Bank nel periodo post ’89. Ho dovuto smettere poco tempo fa.

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    • 21.1

      Caro Ronnie, io concordo con te, ma non posso impedire alla gente di scrivere commenti. Anzi, al contrario cerco di incoraggiare il dibattito, così anche tu hai modo di puntualizzare cose che altrimenti non avresti detto.

      p.s. i post li scrivo io. La gente, al limite, scrive “commenti”. tanto per non confondersi con la terminologia.

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    • 21.2

      ti hanno cacciato a calci nel sedere dalla banca tedesca perche non conosci la differenza tra post e commento

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  • 22
    edoardo

    Putin ha consigliato berlusca di dimettersi se no lo uccidivano, fonte dagospia. Nessu problema, tutto legale! Perchè non organizzi una manifestazione vicino ai monumenti ai caduti nelle varie città per difendere l’indipendenza e la democrazia dello stato italia?

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  • 23
    gordon freeman

    Perdonatemi ma data la situzione asquerosa degli attuali politici mi viene quasi da rimpiangere il tempo dei re e dei faraoni almeno abbiamo dei meravigliosi siti archeologici da visitare questi in cambio ci lascieranno solamente fame e poverta’ se non peggio ci daranno un bel barcode e senza quello pappa e ciccia.

    Si les gens avaient un peu mieux mais nous vivrions memorire historique a l’estomac et de vie éthique

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  • 24
    Robespierre

    Non c’ è da meravigliarsi di quello che sta accadendo; mi sembra che la stragrande maggioranza non veda ad un palmo dal naso. Avete visto Termini Imerese? La più grande azienda italiana chiude e tutti contenti. Magari nell’ immediato è la soluzione meno peggio, per i dipendenti forse non si poteva fare meglio ….. resta però il fatto che la Fiat chiude stabilimenti (e) nelle parti più svantaggiate del paese: c’ è poco da stare allegri! Per il governo è la stessa cosa; Monti meglio di Berlusconi? E allora cosa importa com’ è andato il governo! Se poi anche Monti non dovesse andare più bene (magari a qualche potere occulto) ed un manipolo di generali alla guida di qualche truppa armata decidesse di prendere il potere con le armi, poco importa, basta che sia “meglio” di prima! 

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  • 25
    emanueledl

    Chi e’ interessato a lanciare un progetto stile wiki per raccogliere proposte su come una democrazia reale, magari di tipo diretto e non passiva e unicamente rappresentativa, possa essere realizzata? Claudio, pensi di potere ospitare un simile laboratorio di idee nel tuo blog? Sono sicuro che altri blog, come quello di Beppe, appoggerebbero una simile iniziativa.

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