Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più fesso del reame?

 per Byoblu.com: Giorgio Chiesa

Ammettiamolo, un po’ ci facciamo schifo tutti. Quando ci alziamo la mattina e ci guardiamo allo specchio, misurando quelle occhiaie che si allungano giorno dopo giorno, tutti pensiamo a come siamo potuti finire in questo modo. E’ stata colpa nostra? Siamo stati così fessi? Potevamo fare di più per evitare che l’Italia andasse a rotoli? Ci siamo rilassati troppo, cullandoci nella sicurezza delle nostre miserie quotidiane? Tutte queste domande passano nella mente di ogni italiano che ancora ha una coscienza dotata di pensiero consapevole.

Ma se, dicendo che l’Italia ha venduto la democrazia per pagare il debito, si passa per complottisti, è innegabile che almeno un’affermazione sia sacrosanta: non abbiamo più una sovranità monetaria. Ce ne siamo resi conto da un giorno all’altro, quando schifati (e qualcuno perfino divertito) guardavamo uno dei più abili corruttori di tutti i tempi cadere, assieme al suo regno di menzogne, mentre dalle tasche ci stavano sfilando perfino il diritto di lanciare le poche monetine rimaste.

Ora le parole più in voga sembrano essere debito pubblico, PIL, crescita, spread, moneta, Euro (addirittura Euro A e Euro B). E già mmagino l’italiano medio (me compreso) impegnato a destreggiarsi tra i culi delle veline, tra i comici divenuti politici, tra i politici divenuti comici, tra Emilio Fede, X-Factor e notizie apocalittiche come il crollo dell’Italia, dell’Eurozona, del mondo e dell’universo intero. Così, in questo mare catodico ormai pieno di cristalli liquidi, tutto inizia a mischiarsi e quasi a confondersi, come se ogni cosa facesse parte dello stesso spettacolo. L’economia si trasmuta nella finzione di un imitatore, lo spread sbuca fuori dal tanga nei fondoschiena di Canale 5, le pensioni si mescolano allo starnazzare di una debuttante ai provini di un talent show canoro.

Ma se proprio l’economia dovrà governare il mondo, è bene ricordare a tutti che stiamo parlando di una scienza sociale, che studia i comportamenti di noi comuni mortali. Quindi se oggi il problema fosse davvero il debito, vorrei perlomeno conoscere la persona a cui devo i soldi che quotidianamente guadagno e che il minuto successivo mi portano via. E invece c’è qualcosa che non torna, proprio sotto ai nostri occhi.

Prendiamo le banche e partiamo dalla nostra, la Banca d’Italia. Dovrebbe essere pubblica, come dice la legge bancaria del 1936 e come ha ribadito una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, invece è privata, così costituita:

  • Gruppo Intesa S. Paolo – 44,25% (proprio quella del neo Ministro Passera);
  • Gruppo Capitalia Unicredito – 22,12%;
  • Banca Carige – 3,96%;
  • Banca Nazionale del Lavoro – 2,83%;
  • Monte Paschi di Siena – 2,50%;
  • Cassa di Risparmio di Firenze – 1,85%;
  • Gruppo Banca Popolare Italiana – 1,23%;
  • Assicurazioni Generali – 6,33%;
  • RAS Assicurazioni – 1,33%;
  • altri soci (ma chi sono?) – 7,93%;
  • Inps – 5,00%;
  • Inail – 0,67%.

E come se non bastasse, è curioso accorgersi che anche la composizione della Banca Centrale Europea, che per Costituzione Europea (anche se nessuno di noi l’ha mai votata o lontanamente discussa) è come si suol dire un ente sovranazionale sia probabilmente, per un gioco di scatole cinesi, in mano ai privati:

  • Banca Nazionale della Germania – 23,40%;
  • Banca di Francia – 16,52%;
  • Banca d’Inghilterra – 15,98% (paese fuori dall’Euro);
  • Banca d’Italia – 14,57%;
  • Banco de Espana – 8,78%;
  • Banca d’Olanda – 4,43%;
  • Banca Nazionale del Belgio – 2,83%;
  • Banca Centrale di Svezia – 2,66% (paese fuori dall’Euro);
  • Banca Nazionale d’Austria – 2,30%;
  • Banca della Grecia – 2,16%;
  • Banca Centrale del Portogallo – 2,01%;
  • Banca Nazionale di Danimarca – 1,72% (paese fuori dall’Euro);
  • Banca Nazionale di Finlandia – 1,43%;
  • Banca Centrale d’Irlanda – 1,03%;
  • Banca Centrale Lussemburgo – 0,17%.

Come è possibile che alcune banche che non adottano l’Euro come moneta possano far parte nella composizione societaria della BCE? E soprattutto; se la Banca d’Italia è privata e se fa a sua volta parte di un altro organismo privato – come appunto la BCE -, a chi dobbiamo rendere conto del nostro debito? Chi è che ci sta prestando i soldi che, bontà sua, siamo costretti a restituire in comode e infinite rate, pena l’espropriazione della sovranità?

A volte i ragionamenti più semplici e lineari permettono di vedere più chiaramente di qualunque altra sofisticazione intellettuale. Bisognerebbe solo essere in grado di esercitarsi a svolgerli fino in fondo, senza mai demordere, perché i comportamenti degli uomini hanno sempre una spiegazione, anche se può essere la peggiore possibile.

Il problema, insomma, resta sempre quel dannato specchio ogni mattina, al quale sembriamo chiedere di continuo, nella disperata attesa di una risposta diversa: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più fesso del reame?“.

Giorgio Chiesa
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55 risposte a Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più fesso del reame?

  • 23
    Lalla

    La domanda principale è, secondo me, di chi è la proprietà dei soldi in primis?

    Secondo: avete notato come tutto ciò che riguarda il denaro e la finanza è particolarmente “difficile” e solo per addetti? non esiste una versione, almeno base di spiegazione del meccanismo dei soldi. tipo: li crea x sono di y li distribuisce z, ecc.

    poi le specifiche tecniche le lasciamo agli altri ma queste informazioni di base, provate per credere, non le sqa nessuno E NESSUNO SE L’è MAI CHIESTO.

  • 22
    larepubblicadellebanane

    IO…

    Ma se il 14 % della BCE e’ della banca d’Italia e la Banca d’Italia e’ per circa la meta’ della INTESA, vuol dire che passera ERA proprietario del 7% della BCE?!

    Complimentoni!

    Ops scusate, sono UN COMPLOTTISTA FESSO…

    • 22.1
      archi

      Io non guardo ne il dito ne la luna… leggo le parole, e le parole sono importanti: diamogli il giusto valore.

      Quello che dici non lo metto in discussione, ma la prospettiva con la quale guardare le cose è importante.

      Perché se uno è proprietario di una banca, ne rimane proprietario anche quando è ministro o perlomeno ha grandissimi interessi da gestire. Se uno ne è amministratore quando diventa ministro lascia l’incarico (com’è avvenuto). Se è vero che il suo passato lavorativo ha la sua importanza è anche vero che quasi tutti quelli che dovrebbero avere le competenze per gestire un ministero tanto importante è pressoché impossibile che non abbiano mai avuto contatti o collaborazioni con il mondo bancario o finanziario.

      Ora, per quanto Passera non mi piaccia neppure un po, dobbiamo anche fare una scelta: preferiamo il solito politico, magari testa di legno, che gestisce il consenso o gli interessi di un terzo, com’è avvenuto fino ad oggi o pensiamo che un ministro debba avere le competenze per gestire un simile impegno?

      Quindi diamo il giusto valore alle parole e vedrai che questo aiuterà a dare la prospettiva corretta alle cose…. qualsiasi sia la conclusione che poi se ne dovesse trarre.

    • 22.2
      archi

      Guarda che Passera non è proprietario di banca intesa.

    • 22.3
      larepubblicadellebanane

      Ovviamente era solo il CEO, manco Doris e’ proprietario della Mediolanum…non pensavo di dover essere cosi’ superpreciso nel commentare un post, quando la sostanza non cambia.

    • 22.4
      larepubblicadellebanane

      OK, guardiamo il dito e non la luna…

      Traduco il commento:

      Se INTESA e’ coproprietaria con circa la meta’ della Banca d’Italia e la Banca d’Italia ha il 14 % della BCE, la matematica dice che INTESA detiene il 7% della BCE, quindi la sola INTESA conta di piu’ di

    • Banco de Espana – 8,78%;
    • Banca d’Olanda – 4,43%;
    • Banca Nazionale del Belgio – 2,83%;
    • Banca Centrale di Svezia – 2,66% (paese fuori dall’Euro);
    • Banca Nazionale d’Austria – 2,30%;
    • Banca della Grecia – 2,16%;
    • Banca Centrale del Portogallo – 2,01%;
    • Banca Nazionale di Danimarca – 1,72% (paese fuori dall’Euro);
    • Banca Nazionale di Finlandia – 1,43%;
    • Banca Centrale d’Irlanda – 1,03%;
    • Banca Centrale Lussemburgo – 0,17%.
    • Sarebbe interessante sapere la percentuale delle banche private azioniste di

    • Banca Nazionale della Germania – 23,40%;
    • Banca di Francia – 16,52%;
    • Banca d’Inghilterra – 15,98% (paese fuori dall’Euro);
    • magari si scopre che con il 7% e’ una delle banche piu’ influenti della BCE.
    • CHI ERA L’AMMINISTRATORE DI INTESA? PASSERA, QUINDI PASSERA CONTAVA MOLTISSIMO NELLA BCE!!!

      DOVE CI RITROVIAMO PASSERA, SUPERMINISTRO DELLO SVILUPPO E DELLE INFRASTRUTTURE (VEDI ALTAVELOCITA’ CON MONTEZEMOLO & co.) ? AL GOVERNO!

       

      A CHI RISPONDERA’? AL POPOLO ITALIANO A CUI NON DEVE PRATICAMENTE NULLA OPPURE AI SUOI AMICI?

      ANCHE PERCHE’ TRA 18 MESI CI SARANNO (SI SPERA) LE ELEZIONI, DOVE TORNERA’ A LAVORARE IL SUPERMENAGER, PRESTATO MOMENTANEAMENTE ALLA CAUSA ITALIANA?

       AI FESSI L’ARDUA SENTENZA.

  • 22.5
    archi

    Usare il termine proprietario invece di amministratore mi sembra un po più di un’imprecisione.

  • 21
    Krux

    CMSS

    Claudio Messora Santo Subito !!!

    Finalmente qualcuno che dice le cose come veramente sono, senza errori né omissioni, e soprattutto senza inutili bizantinismi, utili soltanto a rendere i concetti incomprensibili ai più.

    Quanto a questa brutta storia, forse dimentichiamo che se oggi sappiamo dell’esistenza delle varie P2, P3, P4, tendiamo a dimenticare che c’è stata anche, anzi soprattutto, una P1, quella, per intenderci, che già nel 1888 ha generato l’ improvvisa mancanza di liquidità che è passata alla storia come lo scandalo della Banca Romana, che non a caso costrinse i governanti di allora a salvare in extremis molte banche sull’orlo del fallimento e, non a caso, ha costretto Goilitti a riorganizzare il sistema di emissione ed istituire proprio la Banca d’Italia.

    Insomma cambiano gli attori e necessariamente anche un pochino la trama, ma non gli stumenti di oppressione delle masse.

    I signori che oggi gestiscono il potere, quello vero, sono gli eredi di coloro che lo gestivano allora ed i mezzi con il quale ancora oggi lo gestiscono sono similari.

    Ed i componenti di questo cosiddeto Governo Tecnico, in realtà, sono soltanto i rappresentanti di ogni singolo centro di potere.

    Quanto al caro Monti, ogni volta che lo vedo mi torna in mente la famosa battura del “Nerone” di Petrolini:

    “Quanno er popolo s’abitua a di’ che sei bravo, pure che non fai niente, sei sempre bravo…”

  • 20
    michelenon

    non sono mai venuto in questo sito prima d’ora e mai più ci verrò, quindi la smettete di spammarmi la posta e non solo quella. grazie

    • 20.1
      steno80

      è tanto semplice disattivare la newsletter…..bastano 2 o 3 click se tu non sei mai entrato nel sito vuol dire che qualcuno ha inserito la tua email nel database del blog. forse qualcuno che conosci ti ha iscritto alla newsletter nella speranza che tu leggessi qualcosa che, aprendoti la mente, ti avrebbe magari aiutato a capire un pò di più del mondo e forse (cosa non secondaria) ti potesse aiutare a diventare un pò più educato.

       

  • 19
    TANAIONAT

    Leggendo questo articolo mi è venuto in mente santoro,non risponde a(nessun) padrone,è libero di invitare chi vuole,dispone di un pubblico discreto… Un bel dibattito sulla piu grande truffa perpetrata ai cittadini ignari di essere i nuovi schiavi del terzo millenio spiegato in maniera semplice alle persone che guardano la trasmissione da un esperto in moneta ovviamente tassativamente indipendente.

  • 18
    7stars

    Claudio Maffei ha scritto :
    Mi sembra di capire che prima ci si prestava i soldi da soli e quindi nessuno avrebbe potuto intromettersi, sui debiti. Questo vuol dire che il debito poteva essere adeguato alle esigenze e comunque l’insolvenza non sarebbe stata un dramma. Ecco perchè il ritorno al passato, a volte può essere un passo in avanti. Chi fa da sè fa per tre, mai proverbio fu più ispirato, per la stuazione attuale che vede tre fronti coesi: stato nazionale, europa, e potenze economico-bancarie mondiali, nel dilaniare i popoli, compreso il nostro. Sganciare lo stato nazionale dalla triade, riportandolo sulla strada dell’autarchia, mi sembra la soluzione più ovvia ed opportuna. Tra qualche decennio riparleremo di unità sovranazionale, quando il rispetto per la dignità dei popoli sarà un valore acquisito e non calpestato come succede ora.

     

    bravo!!! hai capito tutto… ancora peggio se la banca d’italia non è pubblica e non può emettere moneta in casi estremi! ho visto un video in cui un esponente della banca d’italia ha detto che:” ‎”Purtroppo oggi se la Banca d’Italia fosse di proprietà dello Stato ci sarebbe un rischio molto grave…che potrebbe diventare una specie di retrobottega dei partiti politici. Noi cerchiamo di evitare questo…” ahahahahha sisi i salvatori della Patria!!! ahahahah altre volte invece la scusa è l’inflazione galoppante! ahahahah ma chi prendono per il C… e non vedo per niente di buon occhio che le banche siano in mano a privati…. la BCE allora??? ma vaaaaaaa non fatevi schernire da questi individui. SVEGLIA!!!!

  • 17

    Si può stare in Europa oppure uscire.

    Si può usare l’Euro oppure la Lira.

    Ma quello di cui non si può fare a meno è che lo Stato abbia il controllo della sua moneta. Senza di questo qualsiasi iniziativa è destinata a fallire.

    http://www.pleonastico.it/modules/news/article.php?storyid=234

  • 16

    Ma non faremmo prima a prenderli nelle loro case,UNO PER UNO e impiccarli nel giardinetto del loro condominio se abitano in città o il piccolo parco delle loro magioni? e non solo loro ma anche chi li protegge,bodyguard,sbirri con doppio lavoro e la relativa corte di roffiani,mezzani e p****ne che adesso han dato il nome di un modello di automobile americana,ESCORT ma,che di fatto sono solo p****nAZZE come Lorenzo de Medici detto Il Magnifico le soleva definire con questa aggiunta (in appendice?)…..odio le vulve aride e li seni vizi che tra miriadi di bisunte dita si fan palpar…tutti…IMPICCHIAMOLI TUTTI!!!

  • 15
    VDB

    non ci dobbiamo fare schifo, quello che siamo e quello che facciamo non è completamente sotto nostro controllo…ma sappiamo quello che è giusto e quello che è sbagliato e allora perchè continuiamo a non fare gli scontrini, a fare “favori” ad amici e parenti, a parcheggiare sulle strisce…? fatti i c**zi tuoi che campi cent’anni ecco dov’è il problema! bisogna ricominciare dal basso, dai comportamenti quotidiani e dal rispetto per gli altri. Al mondo ci sono pochi eroi e pochi malvagi tutti gli altri sono persone normali che possono avere comportamenti giusti e comportamenti sbagliati. se ogni regola ha una deroga, se nessuno rispetta le regole piu elementari della convivenza allora abbiamo tutti una scusa per guardarci allo specchio e pensare che siamo assolti, che i colpevoli sono altri. in modo relativo siamo tutti buoni, “tanto fanno tutti cosi”, ma in assoluto? quante azioni sbagliate compiamo ogni giorno ognuno di noi?

    ecco perche la mattina ci guardiamo allo specchio e ci sentiamo tutti colpevoli, perche lo sappiamo di non comportarci proprio come si dovrebbe, sappieamo di non rispettare sempre le regole e questo ci fa pensare… Poi usciamo: c’è uno parcheggiato in doppia fila davanti alla nostra macchina, 10 metri piu in la c’è una macchina della polizia municipale sulle strisce pedonali, andiamo a prendere il caffè e non ci viene dato lo scontrino, poi magari scopriamo che un posto di lavoro al quale ambivamo è stato dato a un parente un amico o una escort del capo… così torniamo a casa la sera e ci guardiamo allo specchio e possiamo pensare due cose:

    1 mi sono comportato come tutti, non devo mica essere l’unico cretino che si fa fregare da tutti, devo pensare a me e alla mia famiglia 

    2 rispetto le regole, sono un eroe? o sono io quello che dicevano su byoblu? il più fesso del reame?

    hanno ragione entrambi perche le persone normali non sono ne buone ne cattive. ma al mondo c’è il bene e c’è il male e ci sono azioni giuste e azioni sbagliate. le azioni sono giuste o sbagliate a prescindere da chi le compie. eroi, cattivi o persone normali

  • 14
    a b

    L’essere più o meno fessi od anche più o meno geni non può incidere sul sistema, che potrebbe essere obbligato a correggersi solo con una presa di coscienza generale idonea ad incepparlo.

    (…) I grandi azionisti delle maggiori banche e delle maggiori corporations godono di tutta la libertà che desiderano. Hanno provocato una crisi economica-finanziaria epocale negli Stati Uniti ed hanno fatto in modo che si propagasse all’Europa. Il sistema bancario anglo-americano è virtualmente fallito, ma, grazie alla fittissima e complessa ragnatela di interconnessioni che legano tutti gli istituti di credito, sta presentando il conto all’Europa, o meglio ai popoli europei. La crisi, che non è arrivata per dabbenaggine, (…)

    http://culex.ilcannocchiale.it/2011/11/30/la_fine_puo_attendere.html

  • 13

    Non che sentirsi meno soli nel fare certi ragionamenti cambi qualcosa o risolva il problema, ma grazie per aver scritto questo post! Quando parlo di queste cose la sensazione che mi coglie, davanti agli occhi di coloro che mi ascoltano sgranandoli e trasformando le pupille in punti interrogativi, è che forse a guardarsi in quello specchio la mattina e a farsi la domanda siamo troppo pochi! Ma mi piace pensare che siamo pochi ma BUONI! Se passi nel mio blog mi fa piacere! 

  • 12
    Claudio Maffei

    lalla ha scritto :
    ti ringrazio, ma volevo sapere se si sa quale è “ufficialmente” la versione di chi ha la proprietà de denaro, cioè, se a me la polizia mi trova una sooma di denaro perchè c’è stato un furto io posso dire “no, questo è mio perchè ho lavorato” e il mio datore di lavoro perchè ha venduto i suoi prodotti, ecc.. ma in primis chi c’è?

    …………………………………….

    La proprietà del denaro è ufficialmente di chi lo possiede, salvo dimostrare che non sia sua legittimamente e questo spetta soprattutto alla polizia, ai magistrati o a chiunque metta in dubbio detta proprietà con una querela.

    Regredendo ulteriormente, non sul possesso del denaro, ma sull’origine, in primis chi c’è? In primis c’è la BCE che ha sostituito la Banca d’Italia, da quando l’euro ha sostituito la lira, che controlla l’emissione di banconote, mentre la Zecca dello Stato si limita a stamparle.

    Ma prima ancora, alla base della produzione di denaro dovrebbe esserci il lavoro, la moneta dovrebbe essere l’unità di misura del valore del lavoro, attraverso la quale si possono acquisire dei beni, perciò è l’unità di misura del valore del lavoro e dei beni.

    Questa origine teorica, però è falsata, dalla creazione di denaro efttuata dalle banche con il prestito, per cui i 1000 euro dello stipendio depositati in banca, saranno utilizzati dalla banca per un prestito a chi ne farà richiesta, che a sua volta utilizzerà per comprare un bene, e chi li incasserà li depositerà in un’altra banca, che asua volta li presterà a qualcun altro con i quali pagherà un bene o un servizio, il cui beneficiario li porterà in un’altra banca che li presterà per altri impieghi, e così via.

    In sostanza 1000 euro, in poco tempo sono diventati 4000 o 5000, per ciò a cui sono serviti, mentre il valore di queste cifre, sarà reale solo quando i debiti saranno estinti.

     

     

  • 11
    Claudio Maffei

    gordon freeman ha scritto :
    " Io quando mi alzo la mattina e mi guardo allo specchio mi vedo bello e abbronzato con i miei bei occhi azzurri,pero’ il merito non e’ tutto mio ma il sole del centro america che mi aiuta molto e forse mi aiuta anche il fatto che e’ molti anni che ho detto addio a qualsiasi forma inquinante di spostamento e per questo che uso la mia fedele bicicletta  e mi aiutano anche quiei 15 minuti di malecon(lungomare) che mi divivono dal mio posto di lavoro.Io avevo un buon lavoro nel mio paese pero’ avevo capito che non volevo essere piu’ schiavo del sistema e non vedevo normale il fatto di perdere ore della mia preziosa vita seduto dentro una automobile chiuso avvelenadomi e guardadno la personce che piene di rabbia che ti odiano perche poverine vivono in gabbia,pero diciamo che le lore gabbie le hanno volute e se le sono costrutite,adesso chiudo perche ho la pausa e vado a fare un poco di surf per rilassarmi,in questo periodo sull’isola arriva una meravigliosa aria fresca ,li chiamano northes. E terminate di odiarvi cominciate ad amarvi di piu se volete cambiare il nostro meraviglioso paese, cominciando dai posti di lavoro dove la maggioranza se la passa facendo i ruffiani e leccando il posteriore ai capetti di turno,che shifo che brutti ricordi. Cmabiate etica e ricordate se possedete molte cose le cose possegono voi alimentate lo spirito. Adios "

    Perchè adios? Per l’ottimo, bellissimo intervento che hai fatto, rimani con noi. L’alternativa è dentro di noi, con la nostra voglia di cambiare, stufi di fare i leccaculi di qualcuno. Noi siamo. Questo è il dilemma: Essere o avere un posto sicuro, per una vita da sfigati? eheheh. Il capitalismo lo freghi se non ne fai parte, o comunque se non ti lasci opprimere da esso.

    Un messaggio anche per Claudio Messora, non fossilizziamo il dibattito,  l’esistenza sull’economia e sulle banche. Vediamoci belli come esseri umani liberi, pensanti e gioiosi. Alimentiamo lo spirito.

    • 11.1
      gordon freeman

      Adios qui e come dire nos vemo ( ci vediamo) non e’ come dire addio, ha un altro significato.

      Adios amigo

  • 10

     

    di Guido Viale, da il manifesto, 29 novembre 2011

    …La vera origine del debito italiano è l’evasione fiscale. Ogni anno è di 120 miliardi o cifre equivalenti: così, senza neanche scomodare i costi di “politica”, della corruzione o della malavita organizzata, bastano quindici anni di evasione fiscale – e ci stanno – per spiegare i 1900 miliardi del debito italiano. Aggiungi che coloro che hanno evaso le tasse sono in buona parte – non tutti – gli stessi che hanno incassato gli interessi sul debito e il cerchio si chiude.

  • 9
    eurologico

    Ma non vogliamo parlare di tutte queste Fondazioni,come i carissimi amici di S.Paolo  che affondano le proprie origini nei lontani anni 90,

    quando un altro Amato e Sottile, iniziò questa progressiva frammentazione con la famosa legge che porta il suo nome.

    Queste Fondazioni assolutamente senza fini di lucro e capeggiate da questi nomi pressocchè ignoti alle masse c’è qualcuno che è in grado di spiegarmele?

    E sembra strano che due mesi prima della caduta del governo questi personaggi si ritrovassero per caso tutti riuniti ,come riporta questo articolo

     http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=147GJ8  a discutere su come dividersi quel che resta della carcassa di questa povera Italia?!

  • 8
    Simo4574

    Dunque fatemi capire.. Monti ha detto che per evitare iamo il default bisogna far ripartire l’economia, e per fare ripartire l’economia ci vogliono le banche, che devono avere il soldi da prestare alle PMI così queste fanno ripartire l’economia…

    Ok, quindi rimettiamo invece l’ICI, aumentiamo ancora l’IVA, mandiamo la gente in pensione a 70 anni, aumentiamo i contributi.. Così i soldi guadagnati li diamo alle banche per rilanciare l’economia..

    Però aspetta un attimo, fammi ricapitolare.. Io ho dei soldi, li devo dare alle banche, così le banche me li possono riprestare, facendoseli poi però restituire con gli interessi, così io finalmente posso fare quello che avrei fatto con i soldi che ho dato alle banche….. Quindi le banche prendono i miei soldi per potermeli prestare e farmi rilanciare l’economia…. Uhm… C’è qualcosa che non mi torna…… Ma non faccio prima a tenermeli io e rilanciare l’economia da solo??……..;-)

    Cacchio ma possibile che non ci riusciamo ad organizzare tutti e fare una bella manifestazione di 40.000.000 di persone CHE MANDANO TUTTA STA GENTE A LAVORARE IN MINIERA??!! Tante manifestazioni strumentalizzate per ogni stupidaggine e ora che davvero ci sarebbe da rivoltare il Paese come un calzino niente??…. Tutti insieme rifiutiamo di pagare le tasse, tutti insieme ritiriamo i soldi dalle banche e tiriamo su una vera banca nazionale!! POSSIBILE CHE NON CI RIUSCIAMO?? Loro solo solo più organizzati di noi!.. Questo è il problema, ci manca una guida….

     

    • 8.1
      Roby67

      Ovviamente più di qualcosa non quadra…Pero’ hanno il bisogno di sistemare le banche SUBITO, dato che il sistema rischia di saltare . Come? Facendo passare i contanti tramite il circuito bancario, altrimenti non si spiega non poter piu’ pagare con quel bigliettone viola assolutamente LEGALE che diventerebbe ILLEGALE, pazzesco.Aumentare l’iva, l’ici,rendite catastali e provvedimenti simili servono per pagare i mostruosi interessi immediati, dicono “per fare cassa”.Per lo sviluppo il Professore , una volta sistemata l’Italia , chiedera’ direttamente ai grossi gruppi stranieri di venire ad investire da noi, quando il nostro tessuto sociale ERA di medie,piccole e piccolissime aziende.Ma non sara’ nell’immediato ora siamo in EMERGENZA!

    • 8.2
      archi

      Mi sembra che non ci siano le idee chiare.

      1. la crisi non c’è perché le banche non prestano soldi… la crisi c’è per molti motivi, ma il principale è perché stiamo consumando troppe risorse e queste stanno finendo, facendo inceppare il tutto.

      2. Il debito pubblico alto ci costringe a pagare moltissimi soldi in interessi e questo è un freno eccezionale al paese che è costretto a chiedere più tasse a tutti, che quindi hanno meno soldi da investire o per pagare debiti

      3. Il bilancio pubblico (pur positivo senon si contano gli interessi sul debito) deve togliere sempre più soldi al funzionamento dello stato (istruzione, sanità ecc.) ed agli investimenti (infrastrutture ecc.) per poter pagare gli alti interessi del debito

      E’ chiaro che se riuscissimo a far scendere gli interessi sul debito (pagando meno di interessi, quindi spread più basso) ed a far scendere il debito accumulato, lo stato potrebbe utilizzare i maggiori fondi in misure volte al miglioramento economico o in servizi.

      A quel che so, i soldi non vengono regalati alle banche, nel caso vengono prestati per poter finanziare un eccessiva esposizione di queste (in pratica in periodo di recessione i pagamenti dei soldi emessi non rientrano e le banche hanno problemi ad avere la cassa necessaria). Chiaro che la situazione non è così rosea, visto che ci sono un sacco di cose… ma in linea di massima è così. I soldi che la BCE da alle banche devono essere restituiti con gli interessi, sia pur bassi, che la BCE chiede.

      Il problema è che le banche esigono da questi soldi interessi molto più alti… forse si potrebbe studiare un sistema più equo per tamponare la falla.

    • 8.3
      archi

      Comunque sia la crescita non ci sarà… o se ci sarà non durerà, il governo dovrebbe farsene una ragione.

    • 8.4
      Silviaa

      Simo sei un’ottimista. Ti ricordo che c’è gente che ANCORA ADESSO si dichiara disposta a rivotare un governo Berlusconi. Detto questo trai tu le tue conclusioni.

  • 7
    Guit

    Zephirolab ha scritto :
    I soldi vengono prestati dalle banche alle aziende, le aziende poi le prestano ai lavoratori, alcuni dei quali lo donano in parte a Messora che li mette in banca. Il problema è che il sistema dovrebbe essere in questo modo, le banche fanno prestiti alle aziende i quali investono nella produzione, i prodotti esportati arricchiscono l’azienda, il quale poi redistribuisce il capitale ai lavoratori mettendo però un po’ da parte, non in tasca, per saldare il debito con le banche.

    Da quello che so il problema è dove i soldi nascono e non dove vengono prestati. Se la BCE mette a passivo il valore nominale della moneta stampata, significa che io azienda, anche senza chiedere un prestito, semplicemente reinvestendo ciò che ho guadagnato, devo comunque pagare un debito alle banche. Ogni singolo euro circolante è un mutuo. Un’economia sana non dovrebbe prevedere che ogni volta che ho bisogno di soldi cerco prestiti. Io dovrei guadagnare, mettere i soldi in banca (che la banca può usare per metterli a frutto con investimenti o come pare a lei) come forma di risparmio, e poi riutilizzarli per investire e crescere, sperando di incrementare il mio utile. Il prestito dovrebbe essere solo o un modo per partire, o l’ultima ratio in condizioni di particolare difficoltà o quando un business plan particolarmente favorevole richieda un investimento che superi le mie possibilità, secondo necessità di calendario stringenti per assecondare quello che si dice time to market. Questa dovrebbe essere la regola e non l’indebitamento continuo, la cui logica oggi si estende anche all’acquisto al dettaglio, per cui si è al paradosso che a volte ottieni lo sconto solo se rateizzi; se paghi in contanti no.

    Abbiamo completamente perso il buonsenso. Il valore della produzione ha ceduto il passo a quello della speculazione. E il denaro speculativo è diventato l’unico argomento politico, di una politica che invece dovrebbe occuparsi anche dei principi fondanti di convivenza, della loro difesa e applicazione.

    Così la vedo, ma forse sbaglio.

     

    • 7.1
      Roby67

      Purtroppo in linea teorica il ragionamento non fa una piega, la realta’ e’ “leggermente” diversa, vedi il potere dell’indebitamento con le carte di credito: compra,compra tanto poi paghi il mese prossimo senza accorgerti di non avere piu’ nulla! Chi ci guadagna in tutto cio’? Io, fesso, no!

  • 6
    archi

    A parte che la risposta su chi sia il primo responsabile della nostra situazione è sempre quello che vediamo nello specchio… vorrei porre una domanda: chi è il soggetto al quale vengono prestati i soldi? Claudio Messora come cittadino cliente delle banche? Lo stato Italiano?

    • 6.1
      Zephirolab

      I soldi vengono prestati dalle banche alle aziende, le aziende poi le prestano ai lavoratori, alcuni dei quali lo donano in parte a Messora che li mette in banca.

      Il problema è che il sistema dovrebbe essere in questo modo, le banche fanno prestiti alle aziende i quali investono nella produzione, i prodotti esportati arricchiscono l’azienda, il quale poi redistribuisce il capitale ai lavoratori mettendo però un po’ da parte, non in tasca, per saldare il debito con le banche.

    • 6.2
      rg3

      Scusate se mi intrometto ma qui si sta parlando di banche centrali:

      Banca d’Italia

      Federal Reserve

      Banca d’Inghiltezza

      Banca Nazionale Svizzera

      giusto un breve esempio

    • 6.3
      archi

        Allora, per prima cosa ci si dovrebbe chiedere qual’è il potere di queste banche centrali ed a chi rispondono delle proprie scelte… sono tutte notizie che si trovano. Poi si può discutere su quanto questo sistema sia corretto finanziariamente e politicamente. C’è anche da dire che un sistema diverso non è affatto detto che sia migliore: legare le monete alla politica potrebbe innescare un meccanismo simile a quello che ha portato lo stato italiano a creare un debito abnorme che adesso ci sta sulle spalle: per quanto possa sembrare assurdo detto così, il debito è sempre stato un enorme strumento per creare consenso. Il debito è un ottimo sistema per creare benessere a brevissimo termine e nascondere i problemi sotto il tappeto.

        Riguardo poi all’esigibilità del debito è un discorso più complesso, il debito pubblico italiano è un immenso calderone nel quale è difficile districarsi, anche per via del tempo passato da quando si è formato il grosso del debito. Qui si, forse ci potrebbe essere margine di lavoro per un governo Monti, che da buon ex antitrust avrebbe le capacità di creare una commissione per spulciare l’effettiva esigibilità del debito, resta da vedere se ne ha la volontà e la forza. Ma la mia conoscenza sull’argomento è quasi inesistente, ci vorrebbe uno bravo e che abbia voglia di parlarne.

  • 5
    GianniGirotto

    Per cercare di essere propositivi, propongo gli esempi di successo, le famose “best practices” avvenute in Europa ed in Italia, e che sono elencate e spiegate rispettivamente nei libri “Voglia di cambiare” e “L’anticasta-l’Italia che funziona”, e che spaziono dal lavoro alla logistica, ai rifiuti, dall’energia all’edilizia, dalla tutela dell’ambiente al turismo… e li potete leggere gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/

  • 4
    rg3

    Tutte le Banche centrali sono private, anche quella russa dopo la Rivoluzione d’ottobre; non l’avreste mai detto eh?

    …ma anch’io sono solo un altro complottista fesso…

  • 3
    Claudio Maffei
    Ripropongo una analisi fatta su indymedia, prima dell’insediamento del governo Monti.
     
    ………….
      
    Invito ad un approccio realistico al problema del debito "sovrano" o pubblico: non pagare il debito potrebbe voler dire tagliar le gambe al Paese su molti fronti: produzione, lavoro, rapporti internazionali export-import ecc.. e quindi peggiorare ulteriormente la situazione economica e sociale.
    Invece c’è una via d’uscita che riguarda l’insolvenza di chiunque abbia un debito, e questo vale anche per l’Italia.
    Alla stipulazione del debito, corrisponde inevitabilmente l’attesa per il creditore di riscuotere il credito.
    C’è quindi un’attesa, ma anche un rischio per il creditore, quasi mai disposto a riconoscere la propria responsabilità in merito, ma nel corso di un contenzioso e mi riferisco ai debiti bancari, si aprono nuove possibilità: rinegoziazione del debito, che in sostanza consiste nel riformulare la durata più lunga del pagamento, della rimanenza insoluta in rate meno onerose, Questo vale anche per i Paesi ritenuti non in grado di far fronte ai loro debiti. Come scrive l’economista Guido Tabellini: "se il debito è insostenibile, esso può solo essere
    L’altra opportunità, nell’ambito dei contenziosi per insolvenza del debito con le banche, è la possibilità di riacquisto tout court, del residuo debito rimasto.
    Lo stesso discorso può essere applicato per il debito pubblico, sia privato, sia estero, nell’ottica e nell’impegno di ristrutturazione del debito. Per “riacquisto” si intende l’intervento di un paese per ricomprare quote del suo debito sul mercato prima che questo scada.
    Ed è quel che a volte fanno le aziende che talvolta ricorrono all’acquisto dei loro titoli per risollevare le quotazioni eccessivamente depresse da mercati in crisi.
    – Uno degli scopi dei riacquisti è che possono essere utilizzati per eliminare premi sul rischio ingiustificati dal momento che l’operazione dimostra l’effettiva volontà di perseguire una politica di stabilizzazione.
    – Il riacquisto semplice comporta di fatto l’eliminazione dei titoli riacquistati e consente principalmente di ridurre il debito e di contenere la spesa futura per interessi. In questi anni, sono stati pagati circa 70 miliardi di euro di interessi annuali. Una cifra spaventosa.
    Prevengo l’obiezione "come riacquistare i titoli se non ci sono fondi, e comunque comporterebbe ulteriore indebitamento".
    Il riacquisto può essere accompagnato da una contemporanea offerta di nuovi titoli, con diverse caratteristiche per scadenza e rendimento, in questo caso prende
    il nome di concambio.
    In pratica con questo meccanismo i fondi non servono, perchè i titoli vengono reimmessi sul mercato, ossia il debito viene reimpostato, o ristrutturato e ripresentato al mercato. Si ricompra per rivendere subito.
    Con quali vantaggi?
    – Facoltà di presentare un’offerta di titoli più vantaggiosa a favore dell’emittente (Stato), rispetto ai precedenti.
    – Allungamento temporale del debito, a vantaggio del debitore (Stato). Non si dimentichi che quel che serve ad un debitore, è soprattutto il tempo necessario per pagare.
    – Potenziamento della liquidità dei mercati, a favore degli investitori
    Concludo. Sia che si ricorra al riacquisto semplice o con concambio, (ma sarebbe auspicabile un mix di entrambi) dei titoli, i vantaggi sarebbero importanti, per una ripresa di credibilità dei mercati, nell’ottica di una ristrutturazione del debito che in questa fase scongiurerebbe, il pericolo di fallimento o default, nel caso lo Stato non fosse in grado di restituire i soldi a chi glieli ha prestati, come è successo in Argentina
     
    rispondi
     
     
    Inserito da Anonimo il Gio, 06/10/2011 – 19:21
    Claudio Maffei
     
    * La frase completa di Guido Tabellinini, incompleta nel testo è: "Se il debito è insostenibile, esso può solo essere ristrutturato, e prima lo si fa, meglio è"
     
    rispondi
     
     
    Inserito da Anonimo il Ven, 07/10/2011 – 18:16
    Claudio Maffei
     
    Ristrutturare il debito, riacquistandolo per eliminare i titoli che penalizzano lo stato con tassi, o premi troppo elevati e riproporlo in parte con diverse tipologie più vantaggiose,
    è una prassi già contenuta nel decreto del Presidente della Repubblica (guarda caso Presidente era Carlo Azeglio Ciampi, economista che guidò anche un governo tecnico) del 30 dicembre 2003, n. 398, «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico», ed in particolare l’art. 3, ove si prevede che il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato, in ogni anno finanziario, ad emanare decreti che consentano al Tesoro di procedere, ai fini della ristrutturazione del debito pubblico interno ed estero, al rimborso anticipato dei titoli, a trasformazioni di scadenze, ad operazioni di scambio nonche’ a sostituzione tra diverse tipologie di titoli o altri strumenti previsti dalla prassi dei mercati finanziari internazionali;
    inoltre il decreto ministeriale n. 73150 del 4 agosto 2003, come modificato dal decreto ministeriale n. 9487 del 1° febbraio 2005, con il quale vengono regolate le operazioni di concambio di titoli di Stato da effettuare tramite sistemi telematici di negoziazione;
    ed il decreto ministeriale n. 83002 del 30 dicembre 2005, con il quale il Dipartimento del Tesoro e’ stato autorizzato ad effettuare le operazioni di cui al menzionato art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, a valere sul conto disponibilita’ del Tesoro per il servizio di tesoreria (di seguito «conto disponibilita’»), mediante depositi o impieghi sul mercato monetario nonche’ attraverso il ricorso ad altre operazioni in uso nei mercati finanziari, entro i limiti previsti dal medesimo decreto ministeriale;
    quindi la legge 31 dicembre 2009, n. 196, ed in particolare l’art. 47 recante: «Modifiche alla disciplina dei conti intrattenuti dal Tesoro per la gestione delle disponibilita’ liquide», con il quale sono state introdotte modifiche all’art. 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398;
    Il Dipartimento del Tesoro
    in occasione delle operazioni di ristrutturazione del debito pubblico, stipula accordi con istituzioni finanziarie al fine di regolamentare le operazioni medesime;
    accordi di carattere generale con le stesse istituzioni finanziarie, al fine di disciplinare i predetti contratti, secondo quanto stabilito dall’International Swap & Derivatives Association, gia’ International Swap Dealers Association (I.S.D.A.), associazione di categoria tesa a garantire dal punto di vista giuridico-finanziario l’equilibrio delle condizioni contrattuali fra le controparti ed altri accordi comunque connessi alla gestione dei prestiti.
     
     
  • 2
    7stars

    michelenon ha scritto :
    non sono mai venuto in questo sito prima d’ora e mai più ci verrò, quindi la smettete di spammarmi la posta e non solo quella. grazie

    e se proprio non vuoi non ci venire…FESSO! aahahahhahahahah sarà venuto il fesso che vedi ogni mattina allo specchio… sicuramente!

  • 1
    Tony ★

    “l?talia ha venduto la democrazia per pagare il debito”

    Frase molto curiosa! Implicitamente vorrebbe dire che fino a ieri c’era la democrazia? A questo punto mi verrebbe da chiederti/vi cos’è la democrazia!

    In realtà, la democrazia, nessuno la vuole. la democrazia vuol dire responsabilità, vuol dire libertà.

    Democrazia significa che a decidere sono i cittadini, non i politici, non i banchieri, non il  capitale. Perché, in azienda vi chiedono la vostra ipinione? Perché, la vostra ipinione è vincolante?

    No, mi sembra che decide il capitale, il capitalista! Cosi anche in politica, decidono i capitalisti, quelli che finanziano i politici, tutti i politici.

    Ma, nessuno qui, come altrove mette in dubbio questo modello sociale; ma, si lamentano tutti quanti, tutti quelli che il capitale non lo posseggono, non tanto sul modello stesso, ma sulla quantità del capitale. he he he …che gente curiosa.

    Non vi meritate nient’altro che Berlusconi/Monti, insomma, il capitalista di turno che decida al posto vostro.

    …e continuarono a lamentarsi.

    hasta la vista

     

  • 0
    gordon freeman

    Io quando mi alzo la mattina e mi guardo allo specchio mi vedo bello e abbronzato con i miei bei occhi azzurri,pero’ il merito non e’ tutto mio ma il sole del centro america che mi aiuta molto e forse mi aiuta anche il fatto che e’ molti anni che ho detto addio a qualsiasi forma inquinante di spostamento e per questo che uso la mia fedele bicicletta  e mi aiutano anche quiei 15 minuti di malecon(lungomare) che mi divivono dal mio posto di lavoro.Io avevo un buon lavoro nel mio paese pero’ avevo capito che non volevo essere piu’ schiavo del sistema e non vedevo normale il fatto di perdere ore della mia preziosa vita seduto dentro una automobile chiuso avvelenadomi e guardadno la personce che piene di rabbia che ti odiano perche poverine vivono in gabbia,pero diciamo che le lore gabbie le hanno volute e se le sono costrutite,adesso chiudo perche ho la pausa e vado a fare un poco di surf per rilassarmi,in questo periodo sull’isola arriva una meravigliosa aria fresca ,li chiamano northes.

    E terminate di odiarvi cominciate ad amarvi di piu se volete cambiare il nostro meraviglioso paese, cominciando dai posti di lavoro dove la maggioranza se la passa facendo i ruffiani e leccando il posteriore ai capetti di turno,che shifo che brutti ricordi.

    Cmabiate etica e ricordate se possedete molte cose le cose possegono voi alimentate lo spirito.

    Adios

    • 0.1
      Danielsan

      Ti prego, dimmi se c’è posto anche per me ed i miei tre figli in quest’isola!! Te lo chiedo solo perchè ho esaurito quella cosa che pensavo ancora di avere…aspetta, come si chiamava??…mmmm…ah si: “speranza”!!!

    • 0.2
      Giancarlo58

      Grande!

      Ti saluto con il finale di una famosa canzone di E.Bennato, dal titolo VENDERO’

      “Ogni cosa ha il suo prezzo

      ma nessuno saprà

      quanto costa la mia libertà”

      Ciao grande!

  • -1
    a b

    L’essere più o meno fessi od anche più o meno geni non può incidere sul sistema, che potrebbe essere obbligato a correggersi solo con una presa di coscienza generale idonea ad incepparlo.

    (…) I grandi azionisti delle maggiori banche e delle maggiori corporations godono di tutta la libertà che desiderano. Hanno provocato una crisi economica-finanziaria epocale negli Stati Uniti ed hanno fatto in modo che si propagasse all’Europa. Il sistema bancario anglo-americano è virtualmente fallito, ma, grazie alla fittissima e complessa ragnatela di interconnessioni che legano tutti gli istituti di credito, sta presentando il conto all’Europa, o meglio ai popoli europei. La crisi, che non è arrivata per dabbenaggine, (…)

    http://culex.ilcannocchiale.it/2011/11/30/la_fine_puo_attendere.html

  • -2
    AnnaVoig

    …il fatto inquietante è che analizzando i comportamenti degli uomini nel tempo, specialmente di quelli al potere, hanno sempre avuto una spiegazione che in linea temporale è divenuta peggiore in modo crescente… com’è possibile? ragazzi qua mi sembra si stia ribaltando completamente l’assunto che vede l’essere umano come essere sociale…spero di sbagliarmi…

    come possiamo parlare di evoluzione e progresso? ammiro molto di più gli animali…hanno dimostrato nel tempo molta più coerenza, etica e coscienza sociale di quello che stiamo rappresentando noi… 

    • -2.1
      Simo4574

      Anna, da un lato l’uomo è un animale sociale per convenienza.. Questa è la natura..

      Dall’altro però io parlo con la gente ed è incredibile vedere quanta gente la pensi come noi e quanto pochi siano invece “loro”.. Solo che come dico sempre, loro sono organizzati; noi no. Noi siamo come le particelle di gas che si muovono in maniera caotica e la sommatoria delle loro forze, per quanto siano tante le particelle, è sempre prossima a zero.. Loro invece sono in pochi, ma tirano tutti dalla stessa parte e la loro forza è maggiore della nostra..

      Il punto è avere una guida competente che possa polarizzare tutte le particelle di “gas” che invece vedrebbero un mondo diverso.. Il problema è che come al solito però questa guida potrebbe polarizzare le forze dalla parte sbagliata, come è successo in molte rivoluzioni nella storia….

  • -3
    Claudio Maffei

    Lalla ha scritto :
    La domanda principale è, secondo me, di chi è la proprietà dei soldi in primis? Secondo: avete notato come tutto ciò che riguarda il denaro e la finanza è particolarmente “difficile” e solo per addetti? non esiste una versione, almeno base di spiegazione del meccanismo dei soldi. tipo: li crea x sono di y li distribuisce z, ecc. poi le specifiche tecniche le lasciamo agli altri ma queste informazioni di base, provate per credere, non le sqa nessuno E NESSUNO SE L’è MAI CHIESTO.

    Rispondo alla prima domanda, mostrandoti questo video, premettendo che su Soros ho un’opinione diversa, essendo un capitalista pentito ed un ebreo non sionista, è critico sia nei confronti di obama pur avendone finanziato la campagna elettorale, sia nei confronti dell’ebraismo sionista filoisraeliano. Non condivido inoltre l’inserimento di Marco Pannella, che per quanto possa essere liberamente sionista (è un suo diritto esserlo) non è certo un banchiere.

    http://www.youtube.com/watch?v=k_vAcoSwlFQ

    Il secondo video è un discorso di David Rockefeller, forse il più noto tra i banchieri ebrei, fondatore della Commissione trilaterale e club Bildelberg.

    Si noti questo passaggio del discorso, sul controllo della popolazione, con riferimento alla crescita globale: “è stato sottolineato…come la crescita sia più agevole e gestibile dal PRIVATO, con la successiva regolamentazione da parte dei governi nazionali e delle istituzioni nazionali.”

    In seguito sono partite le direttive mondiali ed europee per la privatizzazione dei servizi pubblici, acqua ecc, che ha coinvolto molti paesi in tutti i continenti.

    http://www.youtube.com/watch?v=PY7u4aXkzNs&feature=related

    Questo per spiegare chi ha la proprietà  dei soldi  e domina il pianeta.

    Sul secondo punto, ossia sull’astrusita dell’economia, del linguaggio e tecnicismi vari, concordo, e personalmente mi sto sforzando di dare interpretazioni chiare ed essenziali. 

     

     

    • -3.1
      lalla

      ti ringrazio, ma volevo sapere se si sa quale è “ufficialmente” la versione di chi ha la proprietà de denaro, cioè, se a me la polizia mi trova una sooma di denaro perchè c’è stato un furto io posso dire “no, questo è mio perchè ho lavorato” e il mio datore di lavoro perchè ha venduto i suoi prodotti, ecc.. ma in primis chi c’è?

  • -4
    Claudio Maffei

    Il più fesso del reame è l’occidente industrializzato.

    Ripropongo un articolo proposto su indymedia, da cui ha preso spunto il leghista Castelli ad Anno Zero.

    Battere la crisi: rifiuto della globalizzazione dei mercati, superare il cuneo cinese, causa della super produzione mondiale.

    autore: 
    Claudio Maffei

    Per battere la crisi: rifiuto della globalizzazione dei mercati, superare la miopia che ignora il cuneo cinese, causa della super produzione, rispetto ai consumi, che affonda i mercati nazionali e comunitari.
    Si è detto spesso che la calma piatta dei consumi, inibisce la produzione, a maggior ragione con il perdurare della crisi che vede il consolidamento del ristagno, con una produzione che per quanto contenuta al minimo indispensabile, è sempre superiore alla richiesta reale.
    In realtà questa analisi è vera solo in parte, la superproduzione, non è data dalle aziende nazionali o europee, ma dalla crescente forsennata produzione di merci e relativa, capillare commercializzazione su scala mondiale a prezzi decisamente inferiori, compiute da un miliardo e 300 milioni di persone, con i salari imposti dal regime.
    La Cina si sta imponendo come forma di capitalismo anomalo (già ne discutemmo su indymedia anni fa) dove tutte i peggiori vizi del capitalismo, sono perseguiti grazie all’imposizione, praticata mantenendo il pilastro della dittatura, non più al servizio dell’ideologia comunista, ma a sostegno del capitalismo sfrenato, che comporta sfruttamento cronico ed intenso dei lavoratori e concorrenza selvaggia, sleale, nella commercializzazione delle merci, necessaria per smaltire la super produzione cinese in atto.
    E’ evidente che se il mercato del lavoro è regolamentato, non con confronti sindacali, ma con direttive imposte senza alcuna possibilità di un contenzioso, i capitalisti cinesi (già perchè adesso esistono, non è più solo lo stato detentore del potere economico) stanno dissanguando economicamente il pianeta, a loro esclusivo vantaggio.
    Favorire la globalizzazione del mercato cinese, è il boomerang più distruttivo per le economie, che l’occidente potesse immaginare.

    http://lombardia.indymedia.org/node/42102

  • -5
    Claudio Maffei

    framelio ha scritto :
    Sono anni che studio il signoraggio. Vi prego, Messora di affrontare l’argomento solo dopo averlo studiato approfonditamente altrimenti il primo economista informato ti fa a pezzi e ti sp****na in 2 secondi. La proprietà della banca d’italia ha poca importanza perchè non è lei che ci presta i soldi. Non è la banca d’italia che ci ha prestato i 2000 miliardi di euro che lo stato ha come debito e per capire chi è dovete studiare un po di macroeconomia. Quando lo stato ha bisogno di soldi e non ne ha abbastanza perchè le tasse ricevute non sono sufficienti, emette dei titoli di stato, o bond, o se volete BOT, CCT ecc. Questi titoli li mette in vendita nei mercati dei titoli internazionali. Chi li compra, sta prestando i soldi allo stato italiano. Semplice! Se fosse la banca d’italia a comprare i nostri titoli, come avveniva prima che lo proibissero i trattati europei, e la banca d’italia fosse statale, allora lo stato è come se si prestasse i soldi da solo. Ed è così che facevamo prima dei trattati. Quindi per rispondere alla domanda di chi ci presta i soldi, trovate molti grafici su internet. A memoria, so che quasi la totalità sono banche ed istituzioni finanziarie, straniere ed italiane, di cittadini ce ne sono ben pochi.

    —————————————-

    Mi sembra di capire che prima ci si prestava i soldi da soli e quindi nessuno avrebbe potuto intromettersi, sui debiti.

    Questo vuol dire che il debito poteva essere adeguato alle esigenze e comunque l’insolvenza non sarebbe stata un dramma.

    Ecco perchè il ritorno al passato, a volte può essere un passo in avanti.

    Chi fa da sè fa per tre, mai proverbio fu più ispirato, per la stuazione attuale che vede tre fronti coesi: stato nazionale, europa, e potenze economico-bancarie mondiali, nel dilaniare i popoli, compreso il nostro.

    Sganciare lo stato nazionale dalla triade, riportandolo sulla strada dell’autarchia, mi sembra la soluzione più ovvia ed opportuna.

    Tra qualche decennio riparleremo di unità sovranazionale, quando il rispetto per la dignità dei popoli sarà un valore acquisito e non calpestato come succede ora.

  • -6
    framelio

    Sono anni che studio il signoraggio. Vi prego, Messora di affrontare l’argomento solo dopo averlo studiato approfonditamente altrimenti il primo economista informato ti fa a pezzi e ti sp****na in 2 secondi.

    La proprietà della banca d’italia ha poca importanza perchè non è lei che ci presta i soldi. Non è la banca d’italia che ci ha prestato i 2000 miliardi di euro che lo stato ha come debito e per capire chi è dovete studiare un po di macroeconomia.

    Quando lo stato ha bisogno di soldi e non ne ha abbastanza perchè le tasse ricevute non sono sufficienti, emette dei titoli di stato, o bond, o se volete BOT, CCT ecc.

    Questi titoli li mette in vendita nei mercati dei titoli internazionali. Chi li compra, sta prestando i soldi allo stato italiano. Semplice!

    Se fosse la banca d’italia a comprare i nostri titoli, come avveniva prima che lo proibissero i trattati europei, e la banca d’italia fosse statale, allora lo stato è come se si prestasse i soldi da solo. Ed è così che facevamo prima dei trattati.

    Quindi per rispondere alla domanda di chi ci presta i soldi, trovate molti grafici su internet. A memoria, so che quasi la totalità sono banche ed istituzioni finanziarie, straniere ed italiane, di cittadini ce ne sono ben pochi.

  • -7
    Zephirolab
    Lo scopo del capitalismo è anche quello di accentuare l’homo homini lupus, ovvero far si che ognuno di noi pensi soltanto a salvare se stesso e a fregare il prossimo, finquando prevarrà l’individualismo, i popoli non avranno abbastanza potere per contrastare le decisioni di questi uomini il cui fine e ultimo non è quello di guadagnare soldi ma di farci lavorare in cambio di promesse, ci toglieranno il primo articolo della nostra costituzione in cambio della loro promessa di risolvere la crisi causata da loro stessi.
    Ogni italiano davanti allo specchio o guardando i suoi figli dovrebbe chiedersiEssere, o non essere, ecco la questione:se sia più nobile nella mente soffrirei colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortunao prendere le armi contro un mare di affannie, contrastandoli, porre loro
    fine
     
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    La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

    la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

    Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

    votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

    CURIOSITA’

    Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

    Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

    I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

    I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

    Come fare soldi con un blog

    Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

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    Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

    Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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    Video dal web

    Alfano: M5S peggio di fascisti e comunisti

    ALFANO: M5S PEGGIO DI FASCISTI E COMUNISTI"Alcuni dirigenti M5S hanno la cecità ideologica di alcuni vecchi comunisti e la feroce violenza di alcuni primi fascisti". Così Angelino Alfano ieri al Corriere della Sera. Di seguito, nel video, la replica di Di Battista: ...GUARDA

    Donald Trump Vs Hillary Clinton – Il primo confronto TV Integrale

    Donald Trump Vs Hillary Clinton - Il primo confronto TV IntegraleDonald Trump e Hillary Clinton si sono sfidati questa notte nel primo confronto tv delle presidenziali Usa 2016. Ecco il video integrale. ...GUARDA

    Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

    Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

    Sgarbi caga sulla Swiss Air

    Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

    USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

    terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

    Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

    BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

    Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

    Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

    Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

    matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

    Film, libri e Dvd

    Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

    LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>