Giustizia sia fatta!

 articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

Siccome per quasi vent’anni gente come Alfano, Ghedini, Mastella e Cicchitto se ne è riempita la bocca, ormai le parole “riforma della giustizia” suonano alle nostre orecchie come una bestemmia. Eppure è innegabile che il nostro sistema giudiziario sia un marchingegno ingolfato, che rischia sempre più di incepparsi. Ecco perché sarebbe il caso di intervenire per riaggiustarlo – ora che farlo non significa più necessariamente distorcerlo – cercando di renderlo non solo più efficiente, ma anche più economico. Cosa che non guasta mai, specialmente in questo periodo in cui il professor Monti Mani di Forbice sta effettuando tagli e ritagli alle finanze dei cittadini.

Innanzitutto, dopo decenni di inquinamento acustico al riguardo, è il caso di liberarci da quest’ansia spasmodica di garantismo: l’Italia è uno dei Paesi del mondo intero che più garantisce i diritti degli imputati. È nei confronti delle vittime, semmai, che il sistema giudiziario lascia a desiderare.
Piuttosto, vero è che abbiamo un numero così spropositato di processi: se in Gran Bretagna si celebrano 300 mila processi penali l’anno, e in Italia 3 milioni, forse qualcosa non va. Anche perché l’alto numero di processi non si traduce in un alto numero di condanne. Infatti la popolazione carceraria inglese è costituita da 100 mila persone, mentre quella italiana appena da 70 mila.

Per quanto riguarda il civile, invece, la situazione avrebbe dell’esilarante, se non fosse tragica. Ogni anno il numero di cause civili in Italia è superiore alla somma di quelle avviate in Spagna, Francia e Gran Bretagna prese tutte insieme. I motivi di una tale abnorme proliferazione di processi ha evidentemente varie cause, alcune forse molto profonde da ricercare nella natura eccessivamente litigiosa dell’Italiano medio. Lo diceva anche Giorgo Gaber, che le discussioni ci appassionano troppo. Tuttavia, uno dei motivi più concreti di questo inquietante fenomeno risiede nel numero eccessivo di avvocati. I quali, ovviamente, vivono di processi e quindi hanno tutto l’interesse che se ne facciano sempre di più. Questa analisi è stata svolta nel 2008 anche da Claudio Fancelli che, da presidente della Corte d’Appello di Roma, denunciò che nella sola capitale il numero di avvocati iscritti all’ordine forense era pari a quello dell’intera Francia. “L’ abnorme numero di avvocati – disse – può inconsapevolmente determinare il rischio di un incremento del ricorso dei cittadini alla giurisdizione e quindi, stante la carenza strutturale di risorse, di un allungamento dei tempi processuali“. E nel 2011 lo stesso allarme è stato ribadito da Ernesto Lupo, primo Presidente della Cassazione: “In Italia ci sono 332 legali ogni 100 mila abitanti, in Francia 75“. Bisogna quindi cominciare ad intervenire sul sistema universitario, cercando di limitare il numero di neo-avvocati, che ogni anno sono 15 mila.

C’è poi la questione dei tre gradi di giudizio: siamo sicuri che siano necessario per forza tutti e tre, e che non si possa rinunciare al terzo? Anche qui i numeri parlano chiaro. Il confronto con gli altri stati è impietoso: la Corte Suprema di Cassazione degli Stati Uniti, dove gli abitanti sono 300 milioni, esegue 120 sentenze in un anno. In Italia, con un quinto della popolazione, ce ne sono 100 mila. La soluzione sarebbe a portata di mano. C’è un motivo infatti se per esempio anche in Francia solo il 40% delle sentenze viene impugnato, menrte in Italia la percentuale è prossima al 100%. Questo avviene perché da noi chi ricorre in Appello, o in Cassazione, non rischia niente: la Corte a cui l’imputato si appella non può aumentare la pena inflitta nel grado di giudizio precedente. Al massimo, quindi, chi impugna una sentenza finisce col vedersela confermata. E se gli va bene la pena viene anche ridotta.

Inoltre c’è il problema relativo alla mancata riscossione delle sanzioni pecuniarie che la Corte di Cassazione infligge per i cosiddetti “ricorsi inammissibili“. Dei 250 mila euro di multa che ogni giorno vengono comminati, solo il 3% viene effettivamente incassato. Basterebbe mettere a posto questo sistema per garantire ogni anno alle casse dello Sato qualcosa come 88 milioni di euro, magari da reinvestire proprio nella Giustizia. Farlo tra l’altro è molto più elementare di quanto si possa pensare: basterebbe far pagare una cauzione a chi esegue l’impugnazione, cosicché nel caso di inammissibilità quei soldi rimarrebbero automaticamente allo Stato. E magari si scoraggerebbe anche la tendenza ad impugnare sempre e comunque, con la logica del “tanto non costa nulla!”.

Altro tema scottante di questo periodo, sul quale una riorganizzazione della Giustizia potrebbe incidere positivamente, è l’evasione fiscale. Si dice che è complicato scoprirla e anche molto costoso. Tuttavia il professor Monti, visto che è membro gettonatissimo delle più elitarie organizzazioni internazionali, saprà benissimo come si comportano gli altri paesi del mondo per combattere questa piaga che a noi pare insanabile. In America, ad esempio, non fanno le indagini sulla corruzione, perché sono troppo difficili. Applicano, invece, il test d’integrità: la polizia, cioè, manda degli agenti federali sotto copertura ad offrire denaro e favori illeciti ai dirigenti di partiti ed imprese appena eletti. Chi sta al gioco e accetta le mazzette, viene arrestato. Con pene detentive che arrivano anche a 15 anni.

Quelle relative alla giustizia sono riforme a costo zero che porterebbero nelle casse dissanguate dello Sato parecchi quattrini. Inoltre garantirebbero, in nome della tanto sbandierata equità, un sistema giudiziario più efficiente e quindi “giusto“: ovvero che non sia forte coi deboli e debole coi forti, come la manovra presentata da questo governo, insomma. E visto che si parla tanto di risparmi, tagli e spese intelligenti, tra una lacrima e un appello all’impegno nazionale si potrebbe cominciare a riformare la giustizia. Ma per davvero, questa volta.

FIRMA ADESSO LA PETIZIONE PER IL

 

REFERENDUM SALVA-ITALIA

 

 

 

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21 risposte a Giustizia sia fatta!

  • 2
    edimattioli

    il mio commento è Off Topic ma a proposito di “giustizia” in generale, credo possa essere anche tollerato

    invito Claudio e tutti voi a leggere con molta attenzione questo post

    http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2262-un-esperimento.html

    saluti & salute
    Edi

  • 1
    Claudio Maffei

    Claudio Maffei ha scritto :
    Lo dico a te Messora e a tutti quanti

    • 1.1
      Anas E.

      @ Claudio Maffei

      Sulla lotta all’evasione, hai portato l’esempio degli Usa, in cui però si tratta di lotta alla corruzione, nel tentare con le mazzette i potenziali colpevoli.

      E’ strano che tu non abbia intuito la relazione tra evasione e corruzione. Quando si tratta di dare una mazzetta “Corruzione” non si tratta di 20 Euro ma di migliaia e anche millioni di Euro, è evidente che un imprenditore per giustificare la mancanza di questi soldi dal suo bilancio, li deve evadere “Fondi neri”, e qui ci ha pensato il Berlusca che aveva depenalizzato il falso in bilancio.

      Poi dicono che Berlusca non ha fatto niente per questo paese!

       

  • 0
    Claudio Maffei

    Io andrei cauto, la riforma della giustizia deve essere pensata e studiata con gli animi sereni, non sui presupposti economici che sono un aspetto che in questo frangente sembra prioritario, per la crisi in atto, ma che nel contesto giudiziario è secondario, come è giusto che sia. Ci sono valutazioni che appartengono al piano etico ed umano ed al concetto di giustizia giusta, equa, che sono preminenti. Sulla lotta all’evasione, hai portato l’esempio degli Usa, in cui però si tratta di lotta alla corruzione, nel tentare con le mazzette i potenziali colpevoli. E questo la magistratura e le forze dell’ordine possono farlo anche in Italia. Agenti che si fingono qualcun altro, per incastrare, non è una novità. Il primo problema da risolvere è il sovraffollamento delle carceri, come ha giustamente evidenziato Napolitano, da lui definito non degno di un paese civile. La soluzione più volte proposta su indymedia, nell’accompagnare le esternazioni del Capo dello Stato, è di commutare le pene dei reati legati alla tossicodipendenza, che comprendono per lo più reati inerenti l’assunzione di stupefacenti, in cui è dimostrata l’incapacità di intendere e volere razionalmente, quando si compiono questi reati. Inoltre la popolazione carceraria composta di tossicodipendenti, è pari al 30% dell’intera comunità carceraria. Un numero consistente di persone malate che andrebbero curate, anzichè incarcerate, agli arresti domiciliari in famiglia o in comunità. La proposta quindi la ribadisco è di commutare le pene per i reati legati alla tossicodipendenza, negli arresti domiciliari in famiglia o in comunità. Ciò risolverebbe il problema del sovraffollamento. E risolverebbe almeno in parte anche il fenomeno dei suicidi in carcere, dovuti per lo più a crisi di astinenza dalla droga. Avrebbe anche un impatto sui costi, dato che ci sarebbe meno gente da mantenere in carcere. Colmerebbe un difetto del sistema penale, in cui chi compie un tipo di reati sta a lungo in carcere, rispetto a chi compie reati ben più gravi e ci sta poco, anzi pochissimo. Una proposta da studiare con attenzione, soprattutto sui reati legati al grande spaccio di droga e quindi connivenze mafiose, che non devono rientrare nel contesto sopra citato. Infine non mi sembra secondario rilevare che ogni tanto salta fuori qualcuno si è fatto 20 anni di galera ed era innocente. Lo dico a te Messora e a tutti quanti, le vite rovinate di queste persone e delle loro famiglie, hanno molta molta più importanza di tutte le disquisizioni sullo snellimento e sui risparmi del funzionamento giudiziario. In un paese civile, dovrebbe esserci la possibilità di riaprire i processi in qualsiasi momento, quando siano evidenti gli errori giudiziari compiuti e le prove di innocenza degli imputati. Altro che tre gradi. Altrimenti la proposta che vi faccio, è questa: provate a subire un errore giudiziario. Basta chiacchiere a vanvera.

     

    • 0.1
      Alerighini

      anche io la vedo come claudio maffei, con qualche discordanza per quanto riguarda le carceri,

      parlare di economia in questi casi è superfluo, io mi riallaccio al discorso che ho fatto io, in cui per via delle troppe denuncie si finisce per archiviare quelle molto importanti ” errore giudiziario” e come diceva maffei giustamente ci deve essere la possibilità di mettere in dubbio la parola del giudice e riaprire il caso,a me a volte mi sembra che chi scrive, sui giornali, su internet, non abbia sentito sulla sua pelle nemmeno pizzico  di quel girone infernale chiamato giustizia, se poi sei vittima di un errore, cari miei, sei fuori dal mondo senza aver fatto niente…,  mah… finche li appoggiamo su un piedistallo questi giudici magistrati e compagnia bella , non caveremo un ragno dal buco

      loro hanno gia tutti gli strumenti si tratta solo di ridimensionare il loro potere ” poi questo è solo un mio personale punto di vista”

    • 0.2
      Guit

      Concordo. Una curiosità: hai fonti attendibili e aggiornate sulla distribuzione dei sucidi in carcere per tipologia di reato? Mi servirebbe per uno studio.

       

       

    • 0.3
      Susanna Pesaro

      Lo dico a te Messora e a tutti quanti,

       MAGARI IMPARARE A LEGGERE GLI AUTORI DELL’ARTICOLO, CHE SONO BEN EVIDENZIATI IN CIMA AL POST, AIUTEREBBE A RIVOLGERSI ALLE PERSONE GIUSTE. IN QUESTO CASO: VALERIO VALENTINI!

  • -1

    Ottima proposta per un Referendum Propositivo. Io la sottoscrivere.

  • -2
    Lelekiss

    Io mi ero Fermato già a cercare di capire, che ci azzeccava parlare delle porte girevoli in un decreto cosi.

    Poi mi e Venuto in mente, quello che intendeva dire la presentatrice di SKY TG24 dicendo che le carceri sono L’Orgoglio del Paese (una su 200 e passa). Poi mi sono detto: deve aver ragione lei, le nostre carceri 
    sono degli Hotel con "persino" le porte girevoli di LUSSO per una accoglienza d’èlite più avvolgente per i cari ospiti.

    • -2.1
      Bigalfry

      Beh! Considerando che gli ospiti sono boss e onorevoli del Parlamento la cosa acquista un senso!!!

  • -3

    Finalmente un articolo che spiega con dati chiarissimi i veri problemi della Giustizia italiana!

  • -4
    Claudio.farna

    Incredibile sentire la nuda e cruda verità sulla sovranità monetaria un media….:

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1SDjZ5RoTx0

     

     

    Forse perchè è una media on line….xd

  • -5
    Claudio Maffei

    Claudio Maffei ha scritto :
    Claudio Maffei ha scritto : ” Lo dico a te Messora e a tutti quanti”
    Anas E. ha scritto :
    @ Claudio Maffei “Sulla lotta all’evasione, hai portato l’esempio degli Usa, in cui però si tratta di lotta alla corruzione, nel tentare con le mazzette i potenziali colpevoli.” E’ strano che tu non abbia intuito la relazione tra evasione e corruzione. Quando si tratta di dare una mazzetta “Corruzione” non si tratta di 20 Euro ma di migliaia e anche millioni di Euro, è evidente che un imprenditore per giustificare la mancanza di questi soldi dal suo bilancio, li deve evadere “Fondi neri”, e qui ci ha pensato il Berlusca che aveva depenalizzato il falso in bilancio. Poi dicono che Berlusca non ha fatto niente per questo paese!  

    Sì certo, c’è una connessione tra evasione e corruzione, però il primo fenomeno è di più ampia portata, (almeno si spera e presume) e quindi è un pò riduttivo utilizzare l’esempio inerente principalmente la lotta alla corruzione, come lotta all’evasione.

    Inoltre quando la magistratura interviene con indagini su fatti inerenti la corruzione, persegue quel reato, indagini parallele in materia fiscale, potrebbero nuocere al buon esito.

  • -6
    Claudio Maffei

    Guit ha scritto :
    Concordo. Una curiosità: hai fonti attendibili e aggiornate sulla distribuzione dei sucidi in carcere per tipologia di reato? Mi servirebbe per uno studio.    

    ———

    Premesso che ritengo difficile colegare il suicidio con il reato commesso, tranne i reati correlati alla tossicodipendenza o i casi di detenuti che vivono l’ingresso in carcere come la fine di tutto, con una devastante depressione psicologica.

    Ci sono anche cause ambientali, dovute alla durezza della detenzione, i rapporti spesso conflittuali con gli altri detenuti, così come ricevre cattive notizie dall’esterno, dalla famiglia, anche inerente l’andamento  processuale che riguarda i carcerati. E possono esservi più cause che si intersecano al punto da determinare il gesto fatale

    C’è questo studio che tratta l’argomento in modo completo, cito alcune parti sulla tossicodipndenza. http://whqlibdoc.who.int/publications/2007/9789241595506_ita.pdf

    Elenchiamo di seguito alcuni fattori di rischio individuali e 
    ambientali che se presenti in qualsiasi combinazione potrebbero 
    contribuire ad innalzare il rischio suicidario tra i detenuti: 
    • Gli istituti di pena sono luoghi dove si concentrano gruppi 
    vulnerabili che sono tradizionalmente tra quelli più a rischio, 
    ovvero giovani maschi, persone con disturbi mentali, persone 
    interdette, socialmente isolate, con problemi di abuso di 
    sostanze, e con storie di precedenti comportamenti suicidari. 
    • L’impatto psicologico dell’arresto e dell’incarcerazione, le crisi 
    di astinenza dei tossicodipendenti, la consapevolezza di una 
    condanna lunga, o lo stress quotidiano della vita in carcere 
    possono superare la soglia di resistenza del detenuto medio, e 
    a maggior ragione di quello a rischio elevato. 
    • Non in tutti gli ambienti carcerari esistono procedure formali o 
    regolamenti per identificare e gestire i detenuti con rischio 
    suicidario. In particolare, anche dove viene eseguito lo 
    screening per gli indicatori di rischio elevato, spesso non vi è 
    un adeguato monitoraggio del livello di stress dei  detenuti e 
    quindi vi è poca probabilità di indentificare situazioni di rischio 
    acuto. 
    • Anche laddove programmi o procedure adeguate sussistano, 
    eventuali condizioni di sovraccarico lavorativo per il personale 
    o il loro mancato addestramento possono talvolta impedire il 
    riconoscimento dei segnali precoci di rischio suicidario. 
    • Gli istituti di pena possono essere esclusi dai programmi di 
    igiene mentale di comunità, e avere 

    Elenchiamo di seguito alcuni fattori di rischio individuali e ambientali che se presenti in qualsiasi combinazione potrebbero contribuire ad innalzare il rischio suicidario tra i detenuti: • Gli istituti di pena sono luoghi dove si concentrano gruppi vulnerabili che sono tradizionalmente tra quelli più a rischio, ovvero giovani maschi, persone con disturbi mentali, persone interdette, socialmente isolate, con problemi di abuso di sostanze, e con storie di precedenti comportamenti suicidari. • L’impatto psicologico dell’arresto e dell’incarcerazione, le crisi di astinenza dei tossicodipendenti, la consapevolezza di una condanna lunga, o lo stress quotidiano della vita in carcere possono superare la soglia di resistenza del detenuto medio, e a maggior ragione di quello a rischio elevato. • Non in tutti gli ambienti carcerari esistono procedure formali o regolamenti per identificare e gestire i detenuti con rischio suicidario. In particolare, anche dove viene eseguito lo screening per gli indicatori di rischio elevato, spesso non vi è un adeguato monitoraggio del livello di stress dei  detenuti e quindi vi è poca probabilità di indentificare situazioni di rischio acuto. • Anche laddove programmi o procedure adeguate sussistano, eventuali condizioni di sovraccarico lavorativo per il personale o il loro mancato addestramento possono talvolta impedire il riconoscimento dei segnali precoci di rischio suicidario. • Gli istituti di pena possono essere esclusi dai programmi di igiene mentale di comunità, e avere 

     

  • -7
    P.

    Magari fosse Edward. Avrebbe malinconia e creatività,  ingredienti essenziali per intercettare  i bisogni dei deboli e porvi rimedio.

    Nessun sogni.

    biblioceca.ilcannocchiale.it

  • -8
    Alerighini

    tu dici che il sistema giugiziario è ingolfato… per quanto mi riguarda invece è proprio morto e sepolto, a mio avviso con questo sistema in italia possiamo decidere anche di non averne più uno

    non si può tenere in carcere 1 giorno o una notte un criminale poi rilasciarlo

    non si può limitare la competenza delle forze dell’ordine per quanto riguarda le testimonianze ( perchè cercando bene: quanti giudici hanno dato la libertà a gente che si era appena macchiata di crimini, anche efferati)

    berlusconi parlava dello strapotere dei giudici, ebbene io non sono con berlusca ma santo dio aveva ragione eccome , si atteggiano come fossero degli dei in terra!

    vogliono togliere il potere giudiziario ai giudici , sto pensando che forse è meglio cosi di come è adesso!

    (non puoi parlare se non interpellato, se gli dici qualcosa di storto se ne vanno e terminano l’udienza, manco il “papa spaziale” tratta cosi la gente)

    per quanto mi riguarda invece mi sono accorto che la maggior parte delle denuncie viene archiviata senza neanche venire letta, anche nel caso di reati che vadano contro la COSTITUZIONE o i diritti umani, di quello che dico ne ho le prove, perche sono vicende personali.

    • -8.1
      filo

      basterebbe fare pagare (di tasca propria) i giudici se sbagliano, se un medico fa un errore paga, se lo fa il giudice non succede nulla….

    • -8.2
      Alerighini

      di niente, anche perche secondo me scrivere in un forum come questo in particolare, e come la rinascita di una forma diversa di governo, un , qualcosa che non solo ha la libertà di dire, ma sopratutto di ascoltare le altre opinioni

      vorrei puntualizzare, berlusconi si ha demonizzato la casta e molti si sono fatti abbindolare, io sono vittima di un errore giudiziario che mi ha tolto 3 articoli costituzionali, uno tra i quali il diritto al lavoro, ho fatto qualche illecito? no, sono stato truffato da banca e comune.

      quindi lui avrà anche demonizzato la casta, ma di certo la casta non fa niente per scrollarsi di dosso tutto questo.

       

    • -8.3
      batteriologico

      Ciao, sono in accordo per quanto riguarda la crisi della giustizia legata, non solo alla carenza di mezzi economici, ma anche alla mancanza di “serietà professionale” di una parte dei detentori del potere giudiziario. Però credo che sia sbagliato a prescindere fare di tutta l’erba un fascio, quindi dire che tutta la magistratura è corrotta o scorretta è sbagliato. Ci saranno sicuramente situazioni imbarazzanti e losche, ma legati ad una parte. Sono sicuro che ci sono tanti magistrati, avvocati etc che hanno una grande passione per la loro professione e si sentono affllitti dalla situazione attuale. e’ come dire che i napoletani sono tutti ladri….LA PIU’ GROSSA FESSERIA CHE SI POSSA DIRE…sono la minoranza di loro che, facendo attività illecita, mettono in cattiva luce tutti gli altri.

      Per quanto riguarda l’ Ex premier direi che, da questo punto di vista lasciando stare gli altri, ha commesso uno dei più grossi sacrilegi in quanto ha demonizzato la magistratura in genere senza distinguo, designando agli occhi dei cittadini, un potere giudiziario corrotto in tutto il suo status. Il risultato è proprio la tua reazione…il disgusto verso i giudici in genere.

       

      Con questo non ti sto dicendo che hai detto delle fesserie, ma solo che, secondo me, hai estremizzato i termini. opinione mia, opinabile in quanto tale.

      Grazie per il servizio dato al gruppo Byoblu

       

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Salvini referendum La prima dichiarazione dopo gli Exit Poll che danno la vittoria del No a 55%-59% è di Matteo Salvini, che parla testualmente di "una vittoria del popolo contro i poteri forti di gran parte del mondo"....GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>