Gli anziani della casa di riposo
"Fondazione G. Borea e Massa", a Sanremo, venivano regolarmente legati, malmenati, insultati, lasciati in stato di denutrizione e abbandonati in condizioni igieniche disumane.
Siamo ormai tristemente abituati agli abusi sui deboli e sugli indifesi, a cominciare da tutti i disgustanti filmati che nel tempo hanno immortalato gli ordinari maltrattamenti sui bambini piccoli negli asili. Una volta, almeno, i tuoi genitori anziani o i tuoi figli te li maltrattavi da solo. Oggi la società ti costringe a chiedere agli altri di maltrattarli al posto tuo. Tutti abbiamo una casa, spesso piccola, nella quale esigiamo la nostra
privacy. Vogliamo stare soli e non sopportiamo più nessuno. Ma senza zie, bisnonne, fratelli maggiori o minori che restano a casa durante il giorno, mentre andiamo a lavorare, nessuno può prendersi cura di chi ci ha dato la vita, i nostri genitori anziani, o di coloro a cui l'abbiamo data, i nostri pulcini. E che problema c'è? Nella società iper-tecnologica del terziario ci sono i servizi. Tu devi solo pagare, al resto pensano loro.
E in questo caso avremmo pagato salato, stando a
un documento del Ministero dell'Interno dal quale si evince che, nell'ambito della graduatoria per l'assegnazione della
Riserva Fondo lire UNRRA (acronimo di
United Nations Relief and Rehabilitation Administration: amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione) per l'anno
2010, la
Fondazione G.Borea e Massa sarebbe arrivata settima, beneficiando di
200 mila euro da destinarsi alla "manutenzione straordinaria camere singole per ospiti autosufficienti" al secondo e al terzo piano della struttura.
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Il fondo UNRRA, frutto di un accordo che risale al 1947, è "destinato a finanziare progetti a favore di minori, giovani, emarginati, tossicodipendenti ovvero riguardanti attività di integrazione, specificamente finalizzate alla prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio di devianza, abbandono o degrado sociale". Si parla di prevenirlo, il degrado sociale, non di agevolarlo.
Chi è responsabile dell'assegnazione dei fondi? "Compete al Ministro dell'Interno definire ogni anno gli obiettivi ed i programmi da attuare, indicando le priorità ed emanando le conseguenti direttive". Se l'assegnazione dei fondi 2010 è stata fatta, come è ragionevole supporre, nel 2009 o nel 2010, i fondi ai picchiatori di vecchietti e disabili li ha dati
Roberto Maroni.