Ci sono cose che voi umani…

Dopo le mozioni presentate all’unisono da tutti i gruppi parlamentari, che conferiscono a Mario Monti il mandato di lavorare alla costruzione di una vera e propria Unione Politica Europea, ho chiamato Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera e firmatario relatore di una delle mozioni.

Una cosa mi ha colpito. Ci sarebbero cose complesse, troppo complesse perché possano essere comprese da tutti, e dunque è giusto che a farsene carico siano pochi. Esonerando i molti, che la loro ignoranza consegnerebbe alla strumentalizzazione demagogica. Un po’ come dire: ci sono cose che voi umani non potete comprendere.

Ma neppure sapere? Perché se è vero che l’ignoranza deriva specularmente dalla mancanza di conoscenza, forse la maniera migliore di combatterla non è “far restare la maggior parte della popolazione in apnea”, come scriveva un ormai celebre rapporto della Trilaterale, ma al contrario ridestarla dal sonno, grazie ad un’informazione approfondita, seria e puntuale che si ponga l’obiettivo di formare cittadini consapevoli.

Ma certo, questo implicherebbe non riempire le prime pagine con una singola frase di tale Michel Martone. Infelice quanto vi pare, ma importante quanto un granello di sabbia nell’oceano tempestoso dei nostri guai.

CI SONO COSE CHE VOI UMANI

Intervista a Massimo Donadi, capogruppo Italia dei Valori alla Camera


DONADI – pronto?

MESSORA – Massimo Donadi, buongiorno. Capogruppo alla Camera Italia dei Valori.

DONADI – buongiorno.

MESSORA – Massimo, volevo commentare con te le mozioni che sono state presentate ieri dai vari partiti alla Camera, che riguardano l’orientamento politico europeo del governo Monti. Corretto?

DONADI – è corretto. È esattamente così.

MESSORA – da quello che ho letto, in pratica tutti i partiti o quasi, tranne forse la Lega, si sono espressi chiedendo al Governo Monti di stringere i rapporti comunitari all’interno dell’Europa, con accordi via via più determinanti dal punto di vista sia fiscale che economico che anche politico. Quindi il Governo Monti ha ricevuto un imprinting chiaro e un’autorizzazione a procedere forte da parte del Parlamento italiano per costruire un’Europa unita anche dal punto di vista politico. E’ corretto?

DONADI – è così ed è una cosa sulla quale sarebbe stato folle dividersi perché le lotte politiche non c’entravano proprio niente e ha potuto distinguersi solo chi, come la Lega, non ha minimamente a cuore l’interesse del Paese. Anzi, tutto sommato, se il paese va a rotoli e riesce a realizzare una “padanietta” sulle sue macerie è meglio. Ma le ragioni, invece, di questo sostegno sono chiare. Abbiamo vissuto in questi anni una crisi nella crisi, nel senso che c’è una crisi innegabile del debito pubblico italiano, ma su questa crisi si sono potuti inserire, in quantità straordinaria, speculatori proprio perché su questa si è innescata un’altra crisi e cioè la crisi dell’Euro e della mancanza di un governo dell’Euro. In pratica ci si è resi conto che una moneta che non è sorretta da una banca centrale vera e propria, cioè pronta a difendere la sua moneta, dove c’è, sì, un’unione monetaria ma manca un’unione politica, un’unione fiscale, un’unione economica, è davvero un progetto incompleto. Ecco, su questo tutto il Parlamento, tranne la Lega, ha dato un mandato chiaro a Monti perché in Europa faccia valere queste buone ragioni, di più Europa e non meno Europa, di un’Europa politica, di un’Europa che sappia anche, per esempio attraverso gli eurobond, trovare una coesione e difendere tutti insieme i propri interessi.

MESSORA – quello che io sul mio blog ho sempre contestato a Monti è quello di essere espressione di alcune organizzazioni private, come per esempio la Trilaterale, dove la sua mission specifica, in quanto relatore dell’area Europa, era quella di costruire l’Europa Unita; lui era proprio committed su questo punto. Quindi il punto è sempre stato: va bene, ma lo vogliamo decidere noi come cittadini se vogliamo costruire un’Europa unita o lo decidete voi in America e dopodiché ci mandate qualcuno a farlo? Però mi sembra che dopo il mandato esplicito del Parlamento italiano ieri, finalmente abbiamo perlomeno chiarito questo punto, cioè i cittadini italiani rappresentati dai partiti hanno espresso la loro volontà di costruire, di avviarsi su questo percorso stringente di piccole cessioni di sovranità nazionali, come le chiama lui stesso e come le chiama anche Mario Draghi.

DONADI – certo.

MESSORA – ma non ti sembra che su queste tematiche così importanti, che esulano dalla normale routine politica quotidiana, i popoli europei dovrebbero essere, forse, innanzitutto più informati e secondariamente chiamati ad esprimersi? Quando hanno cercato di farlo in Irlanda si sono inizialmente espressi per il no sul Trattato di Lisbona, poi sono stati costretti a rivotare e ad esprimersi per il sì. La Francia ha fatto un referendum e ha votato no sulla Costituzione Europea; alla Grecia non glielo hanno fatto fare. Noi invece, gli italiani su questo tema non ci sentono, cioè non si sono mai posti il problema e nessuno gli chiede di verificare. Tra l’altro Angelino Alfano ieri nel suo discorso ha fatto… Te lo voglio leggere, guarda, se mi dai quindici secondi.

DONADI – come no!

MESSORA – perché spiega bene, paradossalmente, quello che sto dicendo io. Dice “Presidente del Consiglio, se chiediamo a un nostro concittadino se per lui l’Europa ha un mercato, qualunque nostro concittadino ci risponderebbe che un mercato lo ha. Se chiediamo a qualunque nostro concittadino se l’Europa ha una moneta, qualunque nostro concittadino ci risponderebbe che ha una moneta: l’Euro. Se chiediamo a qualunque nostro concittadino se l’Europa ha un popolo, ed è un popolo, credo che qualunque nostro concittadino ci risponderebbe di no, che l’Europa non ha ancora un popolo. E’ questo l’insegnamento di questo decennio, l’idea, cioè, che il mercato e la moneta non sono in grado di costruire un popolo, un sentimento che forse può aiutare a far sentire i cittadini europei partecipi di un comune destino, scrittori di una storia comune, e forse anche per questo quando a ratificare i Trattati sono stati chiamati i Parlamenti, i Trattati sono stati ratificati immediatamente. Ma quando a ratificare i Trattati sono stati chiamati i popoli europei con i referendum confermativi, l’Europa ha preso e ha subito gran dispiaceri”.
Cioè sta dicendo proprio questo, che i Parlamenti vanno in una certa direzione nella realizzazione dell’unificazione, ma quando sono i popoli ad esprimersi, vuoi perché non sono informati, vuoi perché la pensano diversamente e comunque prendono delle gran batoste anche i popoli perché poi devono tornare sui loro passi – non è così per la Francia, ché è stato diverso – allora poi gli orientamenti sono diametralmente opposti. Come mai questa dicotomia e come mai in Italia non riusciamo mai ad esprimerci su questi punti? O non c’è sensibilità o i partiti fanno un po’ quello che vogliono senza chiedere?

DONADI – è un discorso davvero straordinariamente complesso e avremmo bisogno di tanto, tanto tempo per dare risposte all’altezza dell’importanza delle domande su tutti gli aspetti. Ma proviamo un attimo ad essere il più possibile sintetici. Innanzitutto sono temi di una tale complessità che a mio avviso è verissimo quello che dicevi tu prima, l’informazione data ai cittadini dovrebbe essere costantemente, non ora che c’è un’emergenza, ma dovrebbe essere costantemente molto più precisa, molto più puntuale, molto più costante e continuativa. Sull’ipotesi poi di chiamare i popoli attraverso referendum confermativi ad esprimersi sui vari passaggi della progressiva unificazione europea, credo che le esperienze che abbiamo avuto fino a qui ci dicano che non sempre questo esercizio è in grado poi, su una materia così poco conosciuta e dove è sentita anche a volte come distante, è facile spesso che l’opinione popolare si formi non intorno a una conoscenza corretta e approfondita ma venga strumentalizzata da logiche o di politica interna a quel paese in quel momento oppure a pulsioni che c’entrano poco con una razionale costruzione di un percorso di realizzazione di un soggetto economico e politico, oltre che monetario europeo. Quindi io credo che, in linea di massima, in una democrazia rappresentativa le forze politiche, i parlamenti debbano assumersi la responsabilità, però almeno quando non ci sono questioni assolutamente decisive e determinanti da mettere in gioco, allora è evidente che in quel caso non può che essere il popolo direttamente ad esprimersi. Però credo che questa sia l’essenza di una democrazia rappresentativa. Ci sono questioni che hanno intrinseca anche una complessità tecnica, che coinvolgono valutazioni che tengono conto di tanti aspetti, politici, economici, fiscali, di concorrenza sempre più difficile in un mondo globalizzato, e credo che il ruolo delle forze politiche come rappresentanti costituzionali dei cittadini debba essere anche questo. Poi c’è in Italia una cosa strana, per tanti anni gli italiani sono stati i più filoeuropei d’Europa, forse perché tentavano in questo modo di scappare da una politica nazionale che ritenevano assolutamente inadeguata e della quale non avevano grande stima, oggi però ci si è resi conto che l’Europa è una costruzione squilibrata, è una costruzione che sta in piedi… è un grande palazzo che sta in piedi su una gamba sola ed è la gamba monetaria, la gamba del mercato; manca tutto il resto senza il quale la costruzione, appena tira un po’ di vento, anzi un vento forte, come in questo momento, rischia di non stare in piedi ed è quella comunione di obiettivi di fondo, economici, culturali, sociali, che poi non significa necessariamente… Io credo che ci siano passaggi ulteriori tra la creazione, a fianco di un mercato e di una moneta, anche di una politica comune, quindi di una governance, di uno strumento di governo più politico e unitario dell’Europa e quella vera e propria integrazione europea, la creazione di un popolo europeo che penso sarà un percorso lunghissimo e che probabilmente vedranno compiuto, se mai lo vedranno compiuto, i nostri figli piuttosto che noi.

MESSORA – anche perché abbiamo un handicap mostruoso, cioè non abbiamo una lingua comune.

DONADI – non abbiamo una lingua comune e soprattutto, o comunque non meno, abbiamo alle spalle le storie nazionali più lunghe del mondo. Quindi i paesi che hanno storie millenarie, lingue millenarie, culture millenarie, pensare che riescano a rinunciare a tutto questo per confonderlo in una vaga identità nazionale europea credo che non sarà cosa, probabilmente, neanche di questo secolo. Ma non serve arrivare a quello, si può mantenere le identità nazionali, ma creare un passo intermedio tra un semplice mercato comune e il popolo comune d’Europa, che è quello di un’Europa che mette insieme quelle piccole cessioni di sovranità che le consentono, anche nelle sue singole unità statuali, di essere però un competitore agguerrito e vincente nei mercati internazionali, altrimenti rischiamo tutti, noi europei, di diventare un po’ il fanalino di coda del mondo.

MESSORA – io so che tu ti interessi molto, ti appassiona l’economia, no? Volevo chiederti se per caso hai avuto modo di informarti sul “fiscal compact” e ci puoi spiegare per sommi capi in che cosa consiste poi.

DONADI – non è niente di eccezionale. Di fatto è un impegno che tra l’altro nei suoi sommi capi già esisteva, già era stato assunto in passato a livello di decisione di capi di governo e che si può molto semplicisticamente, nel tempo che abbiamo a disposizione, riassumere nell’impegno di tutti i Paesi dell’Unione Europea a rispettare il vincolo del pareggio di bilancio, della costituzionalizzazione del pareggio di bilancio e di sanzioni immediate e anche importanti e molto dolorose e incisive, per gli Stati che non la rispettano, in caso di deficit di bilancio o di mancato rispetto dei piani e dei tempi di rientro non del deficit ma del debito. Come sai il deficit è quello che si forma anno per anno, in un certo anno l’Italia spende più di quello che incassa dalle proprie entrate, che sono sostanzialmente quelle fiscali, quello è il deficit annuale; il debito è l’insieme dei vari deficit che ho accumulato nella storia del paese. Quindi l’Italia ha un duplice impegno da questo punto di vista: azzerare il deficit annuale e cominciare a ripagare un po’ alla volta e quindi a ridurre il debito arretrato.

MESSORA – l’ultima domanda che ti faccio è relativa alla mozione che avete presentato proprio voi ieri come Italia dei Valori alla Camera, proprio sulle nuove politiche di Unione Europea. La vostra mozione, presentata proprio da te, iniziava così, ti leggo il paragrafetto: “La crisi sistemica iniziata il 7 luglio 2007 con la bolla dei mutui subprime, è stata indubbiamente generata anche dall’emissione massiccia di derivati, di prodotti finanziari ad alto rischio. Per il salvataggio degli istituti di credito dal 2008 ad oggi sono stati impegnati, a spese degli Stati, più di 6 mila miliardi di dollari. Il salvataggio degli istituti finanziari privati, senza che si riuscisse a mettere in funzione un sistema regolatorio più stringente, ha fornito loro un’enorme liquidità a spese degli Stati sovrani che sono massicciamente intervenuti con soldi pubblici. Rimpinguati dai flussi di denaro pubblico, stimolati da tassi di interesse quasi nulli, banche e fondi di investimenti hanno ripreso i loro affari come di consueto. Molti di loro hanno riposizionato i loro capitali trasferendoli dal mercato delle partecipazioni azionarie a quello dei titoli pubblici ritenuti più sicuri ma, essendo i tassi pagati dagli Stati molto bassi, si è pensato di operare un attacco speculativo sui debiti sovrani dei Paesi dell’Unione Europa ritenuti più deboli, obbligando questi ultimi ad alzare i loro tassi di interesse”. Cioè, se non ho capito male, voi dite: dopo la crisi, che era una crisi del debito privato, sostanzialmente, le banche e i fondi di investimento hanno pensato di riposizionarsi sul debito pubblico, ma i debiti pubblici rendevano poco, non erano molto convenienti, allora qualcuno ha pensato bene di lanciare una bolla speculativa in maniera tale da rendere i titoli di Stato più convenienti per poi farne incetta e fare guadagni lucrosi. E’ così o l’interpretazione è diversa?

DONADI – è sostanzialmente così. Se mi dai un paio di minuti, il punto è questo. La crisi nasce nel 2007 perché dei mascalzoni, perché io non saprei come altro definirli, che hanno gestito per anni i mercati finanziari, soprattutto nel mondo anglosassone ma in particolare negli Stati Uniti, concedevano mutui per comprare la casa o mutui, anche per pagarsi le vacanze o comprarsi la macchina, sulla casa a gente che non aveva assolutamente la capacità di reddito per poter poi pagare questi mutui, confidando soltanto nel fatto che i prezzi delle case avrebbero continuato in eterno a salire e che quindi se anche il debitore non pagava poi si vendeva all’asta la casa e si recuperavano i soldi. Improvvisamente la bolla immobiliare, il prezzo degli immobili ha cominciato a scendere, decine di migliaia, centinaia di migliaia, alla fine milioni di americani, in particolare, non sono più stati in grado di pagare i mutui, quindi le case, una tale massa di case immediatamente messa su mercato non è stata più vendibile e così le banche che nel frattempo avevano avuto una bella trovata, cioè non di tenersi i mutui in casa e di rischiare loro…

MESSORA – …ma di cartolarizzare e poi vendere…

DONADI – … ma di trasformare quei mutui in titoli di credito da vendere ai risparmiatori privati, hanno trasferito il rischio in giro per il mondo. Quindi improvvisamente nessuno sapeva più quali titoli erano buoni, quali non erano buoni e quante banche o quanti privati avevano questi titoli cosiddetti tossici. La conseguenza è stata che in pochi giorni, in poche ore, nessuno si fidava più di nessuno, nessuno prestava più i soldi a nessuno e le banche di mezzo mondo rischiavano di fallire. E’ fallita in questo modo Lehman Brothers, ma molte altre altrettanto. Quindi alla fine gli Stati, per non far fallire l’intero sistema bancario, che significava far fallire l’economia mondiale, hanno dovuto loro cacciare soldi freschi per salvare le banche, con il risultato che le banche hanno continuato a fare più o meno i comodi loro esattamente come prima e che gli Stati si sono riempiti di debiti. A quel punto, siccome il mercato… diciamoci chiaramente, non c’è un uomo nero, non c’è una regia, non c’è un cattivo che se l’è presa con qualcuno, certo è che a quel punto i rendimenti erano bassissimi un po’ dappertutto, le banche prestavano denaro a tassi bassissimi, i titoli del debito pubblico erano bassissimi, gli immobili erano crollati di valore, il mercato azionario era crollato di valore, sicuramente tanti milioni di operatori economici o grandi operatori finanziari, ma che poi a loro volta gestivano i soldi di milioni di lavoratori, i fondi pensione o altre cose hanno, da un lato per mancanza di fiducia, dall’altro lato sicuramente anche per trarne profitto, cominciato a guardare quali erano i debiti pubblici degli Stati che si erano molto esposti finanziariamente, meno sicuri, meno garantiti, e hanno cominciato a chiedere, per continuare a sopportare il rischio di comprare il debito pubblico di questi paesi, tassi di interesse via via più alti. E lì è cominciato il problema italiano. L’altra cosa che però vorrei dire, in dieci secondi, che era nella nostra mozione, infatti è passata con il voto del centrosinistra e del terzo polo, con il voto contrario del PDL e della Lega, che nella nostra mozione noi abbiamo detto chiaramente quella che in tutto il mondo è una verità assodata, cioè che l’Italia mai sarebbe finita nelle condizioni in cui si trova oggi se le misure che sono state prese negli ultimi sei mesi, in modo assolutamente tardivo, fossero state prese due anni fa invece di continuare scioccamente e irresponsabilmente a dire che la crisi non c’era e che l’Italia stava meglio degli altri paesi. Quindi c’è un’enorme storica responsabilità del governo Berlusconi e davvero chi si è macchiato di questa colpa prima o poi dovrà risponderne davanti alla storia per il danno che ha arrecato al paese.

MESSORA – ma che c’è una responsabilità politica è indubbio ed è altrettanto indubbio che se l’Italia avesse pesato di più politicamente a livello europeo la decisione dell’EBA di valutare le capitalizzazioni delle banche sulla base della valutazione dei titoli sul mercato secondario, anziché sulla valutazione nominale dei titoli di debiti sovrani, non sarebbe mai stata presa. Perché questo favorisce la Germania e tutti i forti e sfavorisce quelli che purtroppo invece dovrebbero essere aiutati, come l’Italia, la Grecia, la Spagna.

DONADI – non c’è dubbio.

MESSORA – era una delle cose che chiedeva la Lega anche nella sua mozione, che ieri invece è stata respinta in toto. Però prima di lasciarti, non ti vorrei far svicolare così su questa frase, perché proprio questa frasettina qui me la spieghi un po’ meglio. “Ma essendo i tassi pagati dagli Stati molto bassi, si è pensato di operare un attacco speculativo sui debiti sovrani, su quelli più deboli”.

DONADI – sì. Mi rendo conto che la frase scritta così può far pensare a un dolo, in realtà non è così. In realtà il concetto è chiarissimo. A quel punto, per capirci, soltanto in Europa, negli ultimi due anni, per salvare le banche e i mercati finanziari gli Stati hanno creato circa 600 miliardi di euro di debito pubblico in più, quindi 600 miliardi che Italia, Spagna, Germania, Francia, Inghilterra ogni anno dovevano trasformare in BOT, in BTP, in CCT da vendere al pubblico. Con un’offerta di titoli del debito pubblico di vari paesi così enorme come mai c’era stata prima nella storia mondiale, a quel punto i mercati hanno cominciato a dirsi “ma è il caso di mettere indistintamente i soldi in tutti questi debiti pubblici a tassi così bassi o c’è qualcuno che potrebbe anche rischiare un giorno di non ripagarci i soldi?”. Si è andati ad approfondire questo e c’erano alcuni paesi, Grecia per primo ma purtroppo l’Italia subito dopo, che queste garanzie, questa tranquillità non la davano, quindi semplicemente non con una strategia ma con calcolo di rischio e di rapporto rischi-vantaggi, i mercati hanno cominciato a presentare ai paesi più deboli un conto più salato.

MESSORA – che si traduce…

DONADI – sicuramente è stato anche uno strumento per guadagnare. Ma il guadagno non è semplicemente il frutto di una specie di truffa ma è il frutto di un calcolo. che fino a quel momento non erano emerse le condizioni per farlo, sul rischio legato al rinnovo del debito pubblico italiano, alla fine, di non veder ripagati i soldi.

MESSORA – si traduce nella vendita massiccia di titoli di Stato italiani sul mercato secondario che fa lievitare i prezzi degli interessi, sostanzialmente.

DONADI – esattamente.

MESSORA – senti, un’ultima cosa. Lì alla Camera Mario Monti lo hai incrociato qualche volta? Ci hai parlato?

DONADI – l’ho incrociato diverse volte, ci ho scambiato un paio di battute ma molto molto rapide su questioni tecniche e operative legate ai vari voti che abbiamo avuto in queste settimane.

MESSORA – posso chiederti che impressione ti ha fatto?

DONADI – sicuramente di una persona di grandissima competenza, di grandissima levatura. Devo dire che non solo lui ma un po’ tutto questo governo mi trasmette un solo limite, quello di essere depositari di una straordinaria scienza nei loro vari campi di esperienza, ma di avere poca consapevolezza delle vite vissute, reali, di milioni di italiani. Cioè vivono, come forse è tipico dei professori universitari, le loro idee più come teorie da sperimentare che non come scelte che poi ognuna incide sul futuro, sul destino, sulla vita di singole persone, di loro speranze, aspettative, di sacrifici magari di una vita. Ecco, tendono forse a passare un po’ troppo sopra questa umanità, forse anche un po’ talora disordinata, caotica nell’esprimere le sue istanze, ma che alla fine è la vera Italia, la vera gente che ha non solo un bisogno ma anche un diritto di essere governata con rispetto.

MESSORA – secondo l’Italia dei Valori quando sarà il momento di tornare alle urne e restituire la parola finalmente al popolo sovrano?

DONADI – noi lo abbiamo sempre detto, abbiamo votato la fiducia perché questo governo nascesse, perché eravamo e siamo ancora oggi convinti che se restava Berlusconi per l’Italia era una tragedia. Oggi abbiamo una diversa credibilità e anche l’apprezzamento internazionale e anche l’apprezzamento dei marcati sono una conferma di questo. Crediamo però che questo governo, conclusa la fase delle riforme strutturali ed emergenziali, cioè di quello che serviva le precise richieste dell’Europa sui punti principali, gran parte dei quali sono già stati realizzati, per riportare credibilità al paese, poi debba cedere la parola alle urne e alla democrazia. Perché se dovesse passare il concetto che questo governo deve riformare tutti i nodi irrisolti del paese, non solo dovremmo farlo andare a fine legislatura ma dovremmo anche cambiare la Costituzione e dire che per i prossimi dieci anni non si vota, perché forse dieci anni gli basterebbero appena appena.

MESSORA – un ultimissimo flash. Credi che dopo le liberalizzazioni sui taxi, sulle farmacie, i tagli alle pensioni, eccetera, nei confronti di banche e assicurazioni questo governo abbia fatto qualche cosa di significativo?

DONADI – no, di significativo praticamente nulla. Questa è la nostra grande critica mossa da parte di un partito che nelle liberalizzazioni ci crede. Perché questo è un paese eccessivamente corporativo, sembra sotto alcuni aspetti di essere ancora fermi all’Italia rinascimentale delle arti e dei mestieri. Tutto in Italia è corporazione, lobby, difesa di interessi particolari. Il problema è che se immaginiamo l’Italia come un grande Titanic che ha urtato lo scoglio…

MESSORA – o come un Concordia forse…

DONADI – non è che se i passeggeri di un ponte riescono, che ne so, ad accaparrarsi un vantaggio alla fine si trovano da un’altra parte. Siamo tutti nel Titanic. Allora o ci salviamo tutti tappando la falla e rimettendo la nave in condizioni di navigare, oppure non è che la lotta degli uni contro gli altri, l’affermare interessi particolari degli uni contro gli altri ci porta da qualche parte. Purtroppo però si sta un po’ vendendo il fumo al posto dell’arrosto, nel senso che siamo arrivati alla situazione paradossale che pare che la tragedia di questo paese siano i tassisti. Addirittura ho visto un articolo qualche giorno fa sul Corriere della Sera che diceva che dalla liberalizzazione dei tassisti ogni famiglia italiana risparmierà in media cento euro l’anno. Io credo che il 95% delle famiglie italiane il taxi manco lo veda, quindi figuriamoci da lì a risparmiare cento euro a famiglia. Il punto è che i nodi veri sono quelli dove ci sono i grandi interessi economici: concessioni autostradali, banche, assicurazioni, mercato dell’energia, del gas. Ecco, si è fatto qualcosa di significativo sul mercato del gas ma non basta. Ci sono ancora tante, troppe cose che potevano essere affrontate da subito e che non lo sono. Noi nei prossimi giorni cercheremo con i nostri emendamenti di migliorare il decreto, ma se ti devo dire la verità vedo aria da parte di molti gruppi parlamentari, non di migliorare il decreto nel senso di aumentare le liberalizzazioni, ma di attuare la riscossa delle varie corporazioni e di togliere anche quel po’ di liberalizzazioni che ci sono.

MESSORA – quindi è il governo dei poteri forti?

DONADI – è un governo che risponde a troppi interessi. È un governo che risponde, purtroppo ma necessariamente, agli interessi del PDL e di Berlusconi che gli garantisce la maggioranza e questo ricatto si vede ogni giorno, basti pensare che anche sul beauty contest dell’assegnazione delle frequenze sul digitale il governo ha dovuto adottare una mezza misura, che è quella di congelare per alcuni mesi il beauty contest, si sarebbe invece dovuto e potuto fare immediatamente la gara, l’asta. È un governo che ha dovuto cedere alle pressioni del PDL in materia di giustizia, sicché tante norme che il Ministro della giustizia rispetto alla mozione da noi presentata ci disse addirittura in aula “caspita, questa mozione è un programma di governo. La condivido dalla prima all’ultima riga”, eppure poi ha dovuto dare parere negativo dietro minaccia del PDL di ritirare la fiducia. Quindi è un governo che prima di tutto è sottoposto a ricatto quotidiano del PDL, poi è un governo che sicuramente ha tanti – qualcuno direbbe troppi – interessi e relazioni con il mondo della grande economia, della grande finanza.

MESSORA – grazie.

DONADI – grazie a te e ciao a tutti gli amici del blog.

Trascrizione dell’intervista telefonica a cura di Maria Laura Borruso

 

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

19 risposte a Ci sono cose che voi umani…

  • 14
    piera

    Caro Claudio, Da tempo ti seguo su you tube e apprezzo molto il tuo lavoro lucido e profondamente umano oltre che intelligente.

    Io non sono italiana, sono una cittadina svizzera che vive all’estero, ma amo molto l’Italia essendo la mia cultura di lingua italiana.

    Penso che a proposito della costruzione dell’Europa puo’ essere interessante andare a vedere la costruzione della Confederazione Elvetica. Mi ricordo che a scuola ci parlavano delle polemiche e battaglie che ci sono state in diverse occasioni, normale.

    Non sono una persona che pensa che la Svizzera sia un paradiso, tutt’altro, ma penso che l’esperienza vissuta dalla Confederazione puo’ servire a leggere l’Europa, con tutti i dovuti limiti.

    Grazie

  • 13
    simona

    …i cittadini italiani rappresentati dai partiti hanno espresso la loro volontà…

     

    questa frase per me esprime tutto. Innanzitutto tutto questi politici italiani non rappresentano più nessuno, certamente non me, e poi il punto è che ciò che fa Monti non è la volontà dei cittadini italiani. I cittadini italiani non sanno praticamente nulla dei legami e degli interessi economici internazionali. A malapena sanno quello che succede in parlamento, poichè l’informazione pubblica è quella che viene data loro dal TG1…

    A me i politici che c’erano prima (più o meno tutti da sempre) fanno davvero ribrezzo. Ma Monti mi fa paura… 

    • 13.1
      Amaro Lucano

      ebbene si dal presidente,senatore,consigliere,ecc. dal sig.  monti bisogna aver paura .cari amici miei io non ho mai sentito una storia,fiaba,canzone o altro che mi ricorda una buona azione fatta da un banchiere.la sua sobrieta,la sua attitudine mi inquieta .mi rammarica il fatto che non possiamo farci niente.ma qualcuno di voi sa dirmi come anno fatto ha cambiare il nostro DNA ,a pensarci la grande ROMA grandi conquistatori pronipoti di gladiatori trasformati in quattro c*****ni……me compreso

  • 12
    mario mario

    L’Europa è stata appoggiata dai politici italiani per conservare il potere di acquisto del furto perpetrato negli anni ’80 con il debito pubblico. La paura grande dei politici fu quella di vedere il grande sforzo fatto nel derubare l’italia in lire finire in nulla attraverso un possibile meccanismo di svalutazione internazionale della lira. La paura di Napolitano allora faceva 90, “entriamo nell’euro è un processo inevitabile gridava..”. Adesso che l’Europa si è trovata a dover pagare i soldi del debito pubblico italiano, reagisce, si deresponsabilizza, chiede improvvise manovre draconiane all’Italia e i politici ci presentano il conto del pagamento del debito come un fatto ineluttabile. Questa è la politica italiana: “ci sono cose che non possiamo capire” si quello che non possiamo capire  è il “palo nel deretano” storico che i politici hanno infilato ai cittadini italiani. Ora Donadi da la colpa agli speculatori ma non considera il fatto che i politici italiani sono anticipatori dei dipendenti di Lehman Brothers.

  • 11
    Youkai

    Che bravo! Che bravo!

    Non mi aspettavo tanto di meno da un politico che ha di professione: non far capire al popolo che min***a sta succedendo.

    E’ difficile disidilludersi ma ogni volta ne ho una prova più marcata di quanto non siano altro che buffoni con la b maiuscola. Tralasciando il berlusconismo o l’anti, come se fosse berlusconi, ah, ma suvvia non prendiamoci in giro… quanto ci resta ancora di libertà, dentro questa gabbia invisibile?

    Internet. Interent è un buon mezzo per chi lo può utilizzare, e in italia non sorprendetevi che siano tanti ad utilizzarli ber motivi di informazione e di crescita interiore. Saremo forse un milione, sparsi per il suolo nazionale.

    Io, però, è guardando il pensare generale che scendo in disperazione, e vedo come il circo mediatico, giornalistico, sia riuscito nel suo intento così a lungo da spezzare una qualsiasi forma di dignità. Oveva ragione Pasolini, e come tanti altri, ma quanti veramente gli hanno dato ascolto?

    Quanto tempo pensate, seriamente, di avere per cominciare a fare passi avanti nell’informazione? O pensate che chi di dovere vi aspetti voi prima di attuare le azioni anti umani che ha in mente?

  • 10
    PokeChubby

    In fondo non si tratta di una truffa, ma di un calcolo. Cioè di una truffa calcolata.

    Molto chiaro. Sempre a danno dei soliti noti comunque, e a favore dei soliti banchieri.

  • 9
    Bigalfry

    A me Donadi non piace, ma dopo questa intervista lo rivaluto!

    Mi sembra che le nostre idee (le mie e di Donadi) coincidano in vari punti.

    Mi discosto da lui su due problemi:

    1) le liberalizzazioni saranno poco, ma sono qualcosa. E poi Monti disse che i decreti per lo sviluppo sarebbero stati 1 al mese. Speriamo… Io, comunque, avrei preferito l’abolizione degli ordini professionali.

    2) questo governo deve, secondo me, finire la legislatura, perchè è vero che servirebbero 10 anni per cambiare l’Italia, ma in 2 mesi non si fa nulla. E poi mancherebbero tutti  i decreti attuativi e la nuova authority per tradurre in pratica i decreti.

    • 9.1
      Bigalfry

      Scherzi? Io lo voglio fino a fine mandato! Il decreto sulle semplificazioni mi piace tantissimo. Ti dico solo questo: se lo avessero fatto un anno fa, io non avrei dovuto attendere 6 mesi per avere la residenza, avrei già preso la patente e il mio fratellino non avrebbe avuto problemi con l’insegnante di sostegno!

    • 9.2
      Youkai

      Stai chiaramente dimostrando che non leggi una sola riga del blog, ma che anzi quando ti va ascolti quello che ti fa comodo lasciando da parte il resto.

      Guarda a me che mi semplifichi la vita, quando mi toglie il futuro dall’altra, mi frega abbastanza poco… che vuoi la semplificazione, se poi hai un futuro da schiavo?

    • 9.3
      Xlab

      mi dispiace  ma  putroppo le cosa non stanno così 

      tu hai detto  “le liberalizzazioni saranno poco, ma sono qualcosa.”

      le liberalizzazioni  sono solo   per  preparare il  terreno 

      Monti  è  un  uomo della  trilaterale,  basta prendere  i taxi 

      togliendo   le licenze   Monti   prepara solo il  terreno per le multinazionali americane

      o cinesi   per chi ha  più soldi insomma,   arrivano loro e  li comprano tutti  per quattro soldi 

      cosa che prima  non potevano  fare.   Ora i taxisisti  sono autonomi  e dopo saranno    schiavi

      e così man mano per tutto  il resto 

      Monti  sta al governo  come  liquidatore fallimentare  non per salvare l’italia O L’EUROPA

      PER SALVARCI DOBBIAMO LIBERARCENE AL  PIù PRESTO

       

       

    • 9.4
      Youkai

      Se questo governo va avanti così, se permetti, a dire la verità siamo noi a non sopravvivere a 10 anni di costoro.

  • 8
    roby67

    ottima intervista!

    E pensare che a novembre quando denunciavi queste cose ti definivano complottista…

    L’intramontabile motto CONOSCERE PER DELIBERARE e’ assolutamente contrario alla volonta’ degli organi di qualsiasi potere, specialmente di quello politico, anche questo caso ne e’ la prova.

  • 7
    Maria Cristina

    Bel lavoro, Claudio!

  • 6
    shaggy

    Grazie per aver fatto l’intervista, per lo meno sono stati stanati, ci stanno portando consapevolmente verso una dittatura dove i bisogni della popolazione non conteranno più un tubo. Pensare che li ho anche votati! 

  • 5
    shaggy

    Grazie per aver fatto l’intervista, per lo meno sono stati stanati, ci stanno portando consapevolmente verso una dittatura dove i bisogni della popolazione non conteranno più un tubo. Pensare che li ho anche votati! 

  • 4
    shaggy

    Grazie per aver fatto l’intervista, per lo meno sono stati stanati, ci stanno portando consapevolmente verso una dittatura dove i bisogni della popolazione non conteranno più un tubo. Pensare che li ho anche votati! 

  • 3
    jackilnero
    Economia semplice
    autore: 
    Claudio Maffei

    Il protezionismo economico, è l’ancora di salvezza per la nostra economia, per le nostre aziende, per i nostri lavoratori e per il nostro commercio. Pensavo di essere una voce fuori dal mondo, quando ho proposto una barriera protezionistica per proteggere il paese dalla globalizzazione del libero scambio in cui il cuneo cinese sta squarciando le economie di molti paesi, compreso il nostro.
    Un neo capitalismo quello cinese che può contare su una forza lavoro schiavizzata, senza alcun potere contrattuale, e che incide profondamente sui costi produttivi delle merci, perciò con un altissimo potenziale di concorrenza nella commercializzazione, improponibile, fondamentalmente sleale che mette in crisi il ciclo produttivo, di molti settori nazionali.
    E mi sembrava di essere fuori dal mondo nel sostenere che l’austerità economica in piena crisi, per appianare il debito, era ed è un profondo errore, anzi la scelta opposta, rispetto a quella da effettuare. Non si cura la crisi con l’austerità, perchè se si anticipano tagli e sacrifici, nessuno sarà invogliato ad investire successivamente per la ripresa.
    Oggi ho scoperto per caso su wikipedia, senza averlo mai letto prima, che in realtà non sono così solo. Il premio Nobel per l’economia Paul Krugman sostiene che i paesi potrebbero guadagnare dall’imposizione di barriere protezionistiche e su Repubblica ed il New York Times da un pò di tempo sta sostenendo che l’austerità espansionistica condivisa in Europa è il freno più rilevante per la ripresa di tutti gli stati coinvolti.
    A dimostrazione che il buon senso anche in economia è facilmente individuabile, purchè si colgano appieno cause ed effetti di ciò che si propone.

  • 2
    Andrea taxi

    On.Donati, quali sono i benefici del pareggio di bilancio?

  • 1
    silviononquello

    bel servizio, grazie. :)
    finalmente un politico che “a domanda risponde” (anche se non come vorrei ^^).

    Donadi esplicitamente ammette che, contrariamente a quanto avviene alle “persone normali”, ai responsabili diretti del disastro (proprietari e gestori di banche e finanziarie) non è stato:

    • confiscato il (molto visibile) maltolto e pretese garanzie,
    • imposto un “piano di rientro”,
    • dettata normativa che prevenga altre speculazioni (..appunto).

     

    e che, nella massima libertà che il disinteresse dei più concede, i “salvati” ora accoltellano gli “ingenui salvatori” ripetendo il giochetto della bolla immobiliare, sostituendo le case con i titoli degli “stati da inginocchiare” (case con servizi, sempre soldi sono..).

    che dire.. occupano gli spazi della democrazia che i cittadini lasciano incostoditi per “disinteresse” (“ognuno in fondo perso per i fatti suoi” [cit]).. non sarà “giusto” ma è ovvio.

    “UNA GITA A.. ”
    come comparse in un film, i pochi informati sul copione rimangono perlopiù impantanatii, in buona o malafede, a discutere dei dettagli senza partecipare alla definizione della destinazione: va bene “moneilend”?

    esattamente come quando da “piccoli” ci portavano i “grandi” dove volevano.. sic.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

In India schedature biometriche di massa ed eliminazione del cash oltre le 500 rupie.

india schedatura di massa e via i contanti La demonetizzazione dell'India Lo scorso 8 novembre il nuovo primo ministro indiano Narendra Modi dichiarava fuori corso le banconote da 500 e 1000 Rupie, responsabili di circa l'85% del cash in circolazione in India. Sarebbe come se in Europa venissero eliminate in poche ore le banconote da...--> LEGGI TUTTO

La violazione della legge sulla propaganda elettorale. Registrate e denunciate.

Registra e denuncia violazione della legge sulla propaganda elettorale Ancora adesso, mentre scrivo, a votazioni in corso, se aprite i social network vi potete imbattere facilmente nella propaganda a favore del Sì al Referendum Costituzionale. La campagna per il Sì in rete è stata invasiva e ai limiti dell'illegalità. Cosa dice la...--> LEGGI TUTTO

Grazie Giorgio Napolitano!? Chapeau!? Si sono bevuti il cervello!?

M5S Grazie Giorgio Stiamo parlando di Giorgio Napolitano? Quello che nel 2011 ha spianato la strada alla troika del governo Monti? Quello che ha firmato qualunque cosa? Quello che nel 2013, quando c'erano le consultazioni per formare un nuovo governo, ha chiamato al Quirinale Pdl e Pd ignorando il...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Il terribile errore: “È il momento più pericoloso per l’umanità: le élite imparino ad essere umili”. Stephen Hawking

stephen hawkings attente elite di Stephen Hawking, fisico teorico e scrittore Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa...--> LEGGI TUTTO

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

CARLO SIBILIA (M5S): BASTA GOVERNI IMPOSTI, ORA POTERE AL POPOLO!

Carlo Sibilia Potere al Popolo Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 Stelle: nazionalizzazione di Monte dei Paschi di Siena, basta governi non decisi dai cittadini e restituzione del potere al popolo. ...GUARDA

VERGOGNOSO: GIULIO SAPELLI INIZIA A PARLARE DI MES E TROIKA E… TAAC: CAMBIANO DISCORSO!

Giulio Sapelli CondizionalitàL'economista Giulio Sapelli, dopo la mossa della BCE che non ha concesso tempo a MPS per la ricapitalizzazione, aprendo così la strada agli aiuti di Stato (e quindi al MES, con il commissariamento che ne deriva), inizia a parlare di MES e di pesanti condizionalità da sopportare. Ma il conduttore...GUARDA

Massimo Fini invoca i Cinque Stelle e un “dictator” per governare su tutti.

scontro-ronzullo-de-sanctis-si-vergogni Massimo Fini invoca un "dictator" per governare su tutti. Poi dà del delinquente a Berlusconi (e chiama "Saluzzi" la De Sanctis), con il plauso di Vittorio Sgarbi. Licia Ronzulli se la prende e offende Federica De Sanctis, Sky Tg24: "Si vergogni, come conduttrice e come donna!...GUARDA

Giulietto Chiesa: ultima chiamata contro il commissariamento

Giulietto Chiesa: ultima chiamata contro il commissariamento Giulietto Chiesa parla del dopo Renzi, richiama l'attenzione sulle insidie del ricorso al fondo salva stati (volgarmente detto Esm o Esm) e lancia la sua proposta per impedire ai ladri di sovranità di portare a termine i loro piani sulla pelle dei cittadini. (altro…)...GUARDA

Claudio Messora su RadioRadio: “Okkio alla Troika”

claudio-messora-radioradio-radio-radio-okkio-alla-troika Questa mattina alle 10 ho informato gli ascoltatori di "Un giorno speciale", in onda su RadioRadio, della necessità di restare in guardia sulla possibilità che un Governo (doppiamente illegittimo, oggi come oggi) chieda di fare ricorso all'Esm, commissariando di fatto l'Italia e imbrigliando qualunque Governo a...GUARDA

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>