No Tav, una truffa politica

Ieri a Torino faceva freddo. Molto. Fin dalle prime ore del pomeriggio nevicava. In queste condizioni, portare fuori la gente dalle case non è semplice. Ci vuole una motivazione forte. Ci vuole la forza della disperazione. Erano in 5 mila. Un numero elevatissimo, considerate le avversità. Lo ha riconosciuto anche il Corriere della Sera.

Erano tutti pericolosi brigatisti, feroci reietti dell’umanità, quelli che sono stati sbattuti dentro? O dietro le sbarre ci sono anche normali cittadini che manifestavano legalmente, senza mitra e senza fionde né oggetti balistici di varia natura, dopo avere richiesto e ottenuto regolare autorizzazione ad occupare il suolo pubblico? Il tempo e il processo diranno se si è trattato di una operazione legale o di una forzatura ad uso e consumo della stampa. Per il momento restano i fatti. La linea ad alta velocità che si vuole scavare in una montagna piena di amianto e di uranio, per sostituire una linea ferroviaria che attualmente è utilizzata per un terzo della sua capacità, costerà una ventina di miliardi di euro. In un momento di crisi non c’è male: una genialata.

Inoltre resta sempre un problema non da poco: una forma di governo che schiaccia minoranze composte da decine di migliaia di persone per modificare il loro stesso territorio contro la loro esplicità, dichiarata, ferrea volontà, ricorrendo all’uso della forza, dei lacrimogeni, dei manganelli e delle carceri, si può ancora chiamare democrazia? Qualcuno dirà di sì, che in una democrazia i pochi devono soccombere alle decisioni dei molti. Ma siamo sicuri che siano i molti ad avere preso quelle decisioni? Siamo sicuri che quei molti siano stati correttamente informati? Siamo sicuri che non siano, viceversa, i pochi a volere un’opera inutile per distribuire appalti e far lievitare dividendi illeciti, magari alle solite società ad alta compartecipazione criminale? In fin dei conti, e mi rivolgo a tutti i sostenitori della Tav: cosa ne sapete davvero, a parte le generiche dichiarazioni apodittiche e autoreferenziali del tipo: “la Tav serve”?

Massimo Rossi è andato alla manifestazione di Torino, ieri, e ha intervistato Davide Bono, consigliere regionale piemontese del Movimento Cinque Stelle.

LA TAV? UNA GROSSA TRUFFA POLITICA

Intervista a Davide Bono, consigliere regionale Regione Piemonte per il Movimento Cinque Stelle


Buongiorno a tutti,
siamo qui a Torino alla manifestazione NO TAV, sotto la neve, manifestazione per ricordare e solidalizzare con i trenta arrestati attivisti NO TAV in tutta Italia che nella notte di giovedì scorso sono stati arrestati e portati in dieci nel carcere de Le Vallette di Torino.

Solidarizziamo contro questi arresti, che per noi sono arresti politici, arresti la cui spettacolarizzazione fa veramente pensare a un fine politico più che al mero fine giudiziario. Infatti non c’è né la possibilità di inquinamento delle prove, né riteniamo di fuga all’estero. Quindi assolutamente riteniamo che come minimo devono essere concessi loro gli arresti domiciliari.

Ovviamente la lotta, la resistenza degli attivisti No Tav continua e continuerà, anche oggi l’abbiamo dimostrato, in migliaia a Torino, per dire no a un’opera inutile che costerà un sacco di soldi, circa 17 miliardi almeno secondo il progetto. Progetto che ancora manca, e quindi andiamo già a dire come secondo noi ci sia un vizio formale alla base degli arresti degli attivisti, perché nelle manifestazioni incriminate del 27 giugno e del 3 luglio, quelle autorizzazioni allo sgombero dell’aerea in cui c’era la manifestazione, a Chiomonte, erano formalmente sbagliate. Infatti era stato chiesto il plateatico, cioè la possibilità di insistere sul suolo al Comune ed era stato regolarmente autorizzato. Quindi gli arresti che seguono alla resistenza allo sgombero hanno un vizio formale di base.

Tante altre irregolarità potremmo narrare della vicenda No Tav, che spiegano veramente come la politica stia cercando di passare lei sopra le leggi, per far sì che quest’opera vada avanti. Quindi penso che comunque ci sia un grosso problema di democrazia in Italia, un grosso problema di legalità. E purtroppo come abbiamo visto anche con le maxi retate sulla ‘ndrangheta, le ‘ndrine calabresi e la loro collusione con i partiti, in Piemonte come in Lombardia, dimostrano come le grandi opere siano sempre più un modo per ricettare i soldi sporchi della criminalità organizzata e un modo per spendere le nostre tasse in qualche cosa che assolutamente di lecito ha ben poco.

L’opera è inutile e noi riteniamo che non si farà perché non ci sono i soldi. E l’Europa, speriamo presto, si accorgerà che dietro c’è una grossa truffa da parte dei politici dei principali partiti italiani.

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56 risposte a No Tav, una truffa politica

  • 25
    babbo

    “Sono parzialmente d’accordo con voi.Il problema è che in Italia la sindrome NIMBY è dilagante”

    Non ho idea di come tu possa sostenere che la nimby è dilagante chi lo dice? dove lo hai letto? ci sono studi? Comunque riguardo il TAV la sindrome nimby non centra niente, vediamo di uscire dagli stereotipi.

    “per cui è molto difficile capire quando i manifestanti hanno ragione  e quando hanno torto.”

    In questo caso non lo è affatto basta informarsi, confronta ad esempio i documenti ufficiali con gli studi della bicocca e del politecnico di torino, ti passa la voglia di tav in 5 minuti.

    “Per quanto riguarda le opere pubbliche io sono a favore di quelle grandi come di quelle piccole”

    Ma come puoi essere a favore a prescindere? Se ti dicono che vogliono fare una un ponte per collegare la sardegna tu sei a favore? A prescindere? Senza sapere come verrà realizzato, chi paga e soprattutto se serve ed è economicamente sostenibile ?

    “Per esempio io proporrei, al posto di uno sviluppo edile indiscriminato e irrispettoso del territorio, un piano per rendere tutte le case antisismiche, opere per prevenire i disastri alluvionali(se piovesse troppo a Firenze, sarebbero di nuovo guai seri), un forte investimento in ricerca, un forte sviluppo delle energie rinnovabili e un serio piano di edilizia scolastica(oltre a una migliore riforma)”

    Sono esattamente le stesse proposte dei comitati No TAV

    “Ciò non mi impedisce di essere anche a favore di grandi opere come la TAV e altre.Io, per esempio, ho una paura matta dei tir. nella mia città quest’anno sono morte ben tre persone perchè trascinate per centinaia dai metri dai tir”

    Il TAV non è una grande opera è un grande furto, se hai veramente paura dei tir non dovresti volere il TAV perché per anni e anni centinaia di camion andranno su e giù per questa valle trasportando tonnellate e tonnellate di smarino riversandolo ogni dove, visto che non sanno dove metterlo
    Se veramente vuoi potenziare il sistema ferroviario dovresti lottare per incentivare i treni pendolari, le metropolitane e il trasporto pubblico urbano non questo scempio

    Saluti

    Marco

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  • 24
    robin piazzo

    Bigalfry ha scritto :
    Sono parzialmente d’accordo con voi.Il problema è che in Italia la sindrome NIMBY è dilagante, per cui è molto difficile capire quando i manifestanti hanno ragione  e quando hanno torto. E’ la stessa storia di “al lupo! al lupo!”.Per quanto riguarda le opere pubbliche io sono a favore di quelle grandi come di quelle piccole.Per esempio io proporrei, al posto di uno sviluppo edile indiscriminato e irrispettoso del territorio, un piano per rendere tutte le case antisismiche, opere per prevenire i disastri alluvionali(se piovesse troppo a Firenze, sarebbero di nuovo guai seri), un forte investimento in ricerca, un forte sviluppo delle energie rinnovabili e un serio piano di edilizia scolastica(oltre a una migliore riforma).Ciò non mi impedisce di essere anche a favore di grandi opere come la TAV e altre.Io, per esempio, ho una paura matta dei tir. nella mia città quest’anno sono morte ben tre persone perchè trascinate per centinaia dai metri dai tir. I tir sono pericolosi. Bisogna potenziare il sistema ferroviario e, francamente, non credo alla storia secondo cui il nostro sistema ferroviario sarebbe sottoutilizzato(ma non ho prove certe!).P.S.: il parcheggio era un esempioP.S.: non tutti i rifiuti possono essere riciclati!

     

    bigalfry mi potresti dare il tuo indirizzo email?

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  • 23
    robin piazzo

    Bigalfry ha scritto :
    Sono parzialmente d’accordo con voi.Il problema è che in Italia la sindrome NIMBY è dilagante, per cui è molto difficile capire quando i manifestanti hanno ragione  e quando hanno torto. E’ la stessa storia di “al lupo! al lupo!”.Per quanto riguarda le opere pubbliche io sono a favore di quelle grandi come di quelle piccole.Per esempio io proporrei, al posto di uno sviluppo edile indiscriminato e irrispettoso del territorio, un piano per rendere tutte le case antisismiche, opere per prevenire i disastri alluvionali(se piovesse troppo a Firenze, sarebbero di nuovo guai seri), un forte investimento in ricerca, un forte sviluppo delle energie rinnovabili e un serio piano di edilizia scolastica(oltre a una migliore riforma).Ciò non mi impedisce di essere anche a favore di grandi opere come la TAV e altre.Io, per esempio, ho una paura matta dei tir. nella mia città quest’anno sono morte ben tre persone perchè trascinate per centinaia dai metri dai tir. I tir sono pericolosi. Bisogna potenziare il sistema ferroviario e, francamente, non credo alla storia secondo cui il nostro sistema ferroviario sarebbe sottoutilizzato(ma non ho prove certe!).P.S.: il parcheggio era un esempioP.S.: non tutti i rifiuti possono essere riciclati!

    mi daresti il tuo indirizzo di mail per favore?

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  • 22
    babbo

    bigalfry ti prego
    prima di decidere a favore o anche contro il TAV dai guard questo video

    ci sono le ragioni a favore e quelle contro a confronto

    ci sono i dati (finalmente)

    io penso personalmente, ma come me molti altri, che le ragioni a favore ne escano sconfitte. Per quanto mi riguarda è inequivocabile

    sei giovane, hai tempo per vederti tutto il filmato. Fallo

    Grazie

    Marco

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  • 21
    Antome

    roberto p. ha scritto :
    Un’opera pubblica, proprio perché pubblica, deve essere spiegata, discussa, analizzata, sia alle popolazioni della zona nella quale l’opera sarà realizzata e sia a tutti i cittadini contribuenti, che l’opera la pagheranno Questo non è stato fatto, anzi, si manganella chi protesta. Inoltre ci sono svariate relazioni (mediche, tecniche, scientifiche, ecc.) che evidenziano come l’opera sia dannosa per la salute (che già questo ne sconsiglierebbe la realizzazione), dannosa per l’ambiente, oltretutto inutile. A fronte di tutto ciò nasce la contrarietà delle popolazioni locali all’opera. Come dargli torto ?  

    precisamente

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  • 20
    Antome

    Bigalfry ha scritto :
    Ti rispetto: almeno sei coerente! Comunque il mio primo commento serviva a far notare come in Italia sia presente un pregiudizio diffuso verso ogni forma di cambiamento. Epoi, in realtà, un po’ mi ero già documentato(paradossalmente più sulle ragioni dei NO TAV), ma Claudio e co. la sanno più lunga di me e avevo paura di essere clamorosamente smentito. Proprio per questo non mi aspettavo questo putiferio. Io non mi faccio fagocitare da nessuno, ma sono MOLTO DIFFIDENTE vei confronti di ogni forma di contrapposizione fra il BENE(i cittadini impegnati che, come dici te, in realtà inquinano), e il MALE(un sistema non ben definito). Secondo me in questo mondo non esistono il bianco e il nero, ma solo sfumature di grigio di diversa tonalità. Ritengo che proprio per questochi viene a contatto all’Università con conoscenze molto complesse, poi ha difficoltà a combattere il sistema: è più facile combattere il nero che il grigio. Per quanto riguarda il tuo stile di vita non posso che farti i miei complimenti, anche se, lo ammetto, per me sarebbe un incubo, pigro come sono ;) . Mi domando però una cosa: siamo sicuri che se tutti si fabbricassero le cose in casa(è una semplificazione), il mondo sarebbe migliore. Ritengo che, oltre alle buone intenzioni, servano studi accurati per determinare quali stili di vita coniugano meglio il benessere(che mi piace) con la salute del pianeta(è l’unico che abbiamo). E’ per questo che sono  molto possibilista: la scienza ha tempi lunghi e, anchein buona fede, nel breve periodo può dare risultati contrastanti. Molto contrastanti Sul bilogico, la mia era solo una provocazione ripresa da una rubrica di LeScienze vecchia di un paio d’anni! :D

    A proposito di cambiamenti che rinfacciamo agli altri di non volere accettare. Si sono d’accordo che non è necessario fare tutto in casa, c’è però una via di mezzo e un tono di grigio perla ;) tra fare le cose in casa e in disumanizzanti catene di montaggio, la chiamerei distribuzione locale del lavoro, poi in quanto libertario non è che sarebbe impossibile comprare qualcosa da fuori.

    No non penso in fatti che necessariamente siano male le elite fatto sta che si tratta di poche persone, che magari persino in buonafede (massima mia concezione) pensano di scegliere bene, ma hanno un loro mondo iperuranico fatto di tecnicismi economici e pippe filosofiche che non confrontano con la realtà di coloro su cui le scelte impattano, da qui la necessità di ribellarsi quando dove avergli chiesto di confrontarsi e di essersi messi a disposizione a fare sacrifici (ingiusti) se ben distribuiti, ti dicono “vabbè vi abbiamo ascoltato, non potete capire proseguiamo per la nostra strada)”

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  • 19
    Antome

    Bigalfry ha scritto :
    Anzitutto grazie per i complimenti!! Sul geotermico ne so quanto te(credo). Anche io spero molto nella ricerca, ma, come dici te, da sola non basta. Sul discorso delle truffe sull’eolico servirebbe un po’ più di serietà a livello politico sul tema(ho visto anche io quella puntata di Report). Per il resto mi sembra proprio che gli italiani in generale amino sempre poco le nobità e che ragionino molto per luoghi comuni(questo è cattivo, quello è buono). Per questo io non amo i referndum italiani: perchè ti costringono a un SI’ o a un NO, indipendentemente dalla complessità della materia. Questo fa nascere una mentalità che vede la realtà solo in bianco e nero. Preferirei, invece, un maggior utilizzo delle leggi popolari, oltre, naturalmente, a un miglioramento dello strumento referendario. Penso, inoltre, che il riciclaggio sia ormai fondamentale, ma, purtroppo, non potrà mai essere del 100%. Potrà(ma non ho dati certi) arrivare forse all’80%. Per il resto bisognerà trovare per forza qualche discarica. Ciò non toglie che l’attuale politica sui rifiuti non abbia alcun senso. Per quanto riguarda la diossina credo che i roghi di rifiuti ne producano molta di più, rispetto agli inceneritori(ne ho uno a qualche Km, le scegliamo bene le case, eh?). Sul capitalismo, vorrei far notare che non è il mercato il problema(gli dobbiamo il nostro benessere e la nostra tecnologia), ma i suoi eccessi e i  suoi limiti ambientali, di cui bisognerebbe tenere conto. Per esempio sfruttando di più il sole e la sua immensa potenza. C’è un piccolo problema: il sole non arriva dappertutto allo stesso modo, quindi, servirà una politica energetica a livello globale. Per quanto riguarda le fabbriche autogestite temo che, a parte alcune notevoli eccezioni resteranno un sogno. Una fabbrica non va solo gestita, serve anche un capo che, per migliorare i profitti, cerchi nuovi mercati e immagini nuovi prodotti, altrimenti la fabbica fallisce. E questo qualcuno deve pur trarne vantaggio, non può essere un impiegato. Sono, invece, favorevole a una partecipazione azionaria dei sindacati, nel caso di un’impresa multinazionale.  Sul lavoro fo 2 considerazioni: le condizioni stanno già peggiorando. Non bisogna protestare e basta, bisogna bensì armarsi di fantasia e coraggio e darsio da fare. Dobbiamo(come stato) investire su nuovi mercati, nuovi prodotti(ad alto valore aggiunto) e investire nella scienza e nella tecnologia(se sperate di campare di sole scarpe, moda e cibo, temo che siate fuori strada). Un tempo si parlava di orario ridotto nelle fabbriche per compensare il calo della manodopera necessaria a causa della tecnologia. Un giorno forse sarà possibile, ma non finchè mezzo mondo sarà spinto dalla fame a lavorare per pochi spiccioli. Siamo arrivati a un punto tale che, se vogliamo progredire ancora, dovremo farlo tutti insieme. Per quanto riguarda i grandi poteri: non li odio e non li amo. Diciamo che li tengo d’occhio. ;)

    Non basta no, nel senso che serve anche un cambio di mentalità. Per quanto abbia votato Sì ai referendum li trovo anch’io uno strumento parziale per i tuoi stessi motivi, riduce la complessità del discorso. Quanto alla presunta necessità di un capo nella fabbrica credo sia una favola che ci si racconta per mantenere privilegi e gerarchie, cioè chi lavora non saprebbe usare il cervello, non ho capito? Non dovrebbe partecipare agli affari e nemmeno fare il proprio prezzo per l’effettivo valore di quello che produce. Davvero ammiro questa apertura mentale, però vedo una certa difficoltà a concepire cambiamenti di mentalità e di organizzazione radicali, oppure partire dall’assunto che limiti che abbiamo adesso debbano restare tali in futuro. Io sono d’accordo a proposito delle condizioni di lavoro di organizzarsi in produttori associati, fare noi quello che fanno lo stato e l’attuale oligopolio industriale, certo, bisognerà sottrarre certe materie prime che certa gente custodisce gelosamente per poterci ricattare. No non penso che possiamo vivere di moda, sole etc., ma anche di riciclaggio, di autonomia, di cooperazione. I rifiuti zero stanno diventando possibili, tramite la raffinazione degli strumenti di smaltimento. Appunto farlo tutti insieme, ma possibilmente non nella direzione in cui questi semidei ci vogliono spingere.

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  • 18
    Antome

    Bigalfry ha scritto :
    Sarà una giornata lunga… Da dove cominciare?  1) la mia non era un’offesa. Ho solo rigirato la frittata(se guardi bene è lui che mi ha offeso! e non è stato il primo!) 2) basta con questa storia della disinformazione. Cosa vi fa supporre che con le stesse vostre informazioni la penserei come voi? Le opinioni potrebbero rimanere comunque differenti. Altrimenti si finisce col dire che chi la pensa diversamente o è disinformato o è stupido! Non è un buon inizio per una discussione. Proprio per nulla! 3) sul biologico la mia era una provocazione, ma tu che prove hai? Mi spiego: quali risultati scientifici puoi mostrarmi per confermare la tua ipotesi? Nella scienza non basta una singola ricerca. Servono complesse elaborazioni statistiche che io non conosco e complesse metaricerche(statistica dei risultati delle singole ricerche). Un blogger di Le Scienze in La Scienza in cucina ha scritto tre bellissimi post su come singole ricerche possano essere fuorvianti. 4) mi sono spiegato male. Io ho degli ideali, ho le mie speranze(che spero di veder realizzate) e i miei sogni. Non solo credo nel miglioramento dell’umanità(non nel progresso comunemente inteso), ma mi do da fare per realizzarlo nel mio piccolo.  Quando, per esempio, Claudio scrisse che dalla pagina di Goldman Sachs su Wikipedia erano spariti i riferimenti a Monti, Draghi e Papademos io andai subito a rimetterli(alla fine la pagina tornò come prima della censura)! Questo non toglie che io, pur avendo le vostre stesse informazioni abbia idee solo parzialmente simili alle vostre. Non so chi di noi ha ragione, ma non amo le scelte “per partito preso”. Tutto qui. Quando dicevo di non credere in un mondo idilliaco volevo semplicemente dire che non credo che ci sarà mai un mondo senza industria, con il Km zero e le piccole comunità autosufficienti e libere dal mercato(non è il demonio, ma va controllato un po’!).  

     

    “It’s easy if you try”impossible if you don’t even conceive it!! aggiungerei ioi.

    Nascerebbe tutto da una più equa distribuzione del lavoro, la globalizzazione e il capitalismo hanno concentrato, compresso e sparso ovunque la produzione come un tornado.

    La faccenda che c’è amianto e che ci sono tratte sottoutilizzate dovrebbe essere un fatto, si può solo discutere se sia vero o no.

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  • 17
    Antome

    Bigalfry ha scritto :
    Le ragioni di Grillo le so già! E poi perchè non dovrei leggere le relazioni di quei tecnici. E’ vero che sono di parte, ma lo sono anchei NO TAV! Bisogna sentire entrambe le parti. Comunque mi spieghi come faccio a sentire le opinioni di quei sindaci? Intanto proverò a cercarli su You Tube. Nel frattempo rimango della mia idea: in Italia non si vuole mai fare niente. Sai cosa penso? Se negli anni fossimo stati meno lamentosi(nimby), adesso sarebbe facile vedere le ragioni e i torti. Ma se si protesta per qualunque cosa non  ci si può poi lamentare se la gente e i media ci ignorano. Comunque mi sto documentando. I link da voi proposti sono interessanti. P.S.: grazie per i complimenti(immeritati )! :) Ora torno a studiare! :-)

     

    non è che non si vuole mai fare niente, non si vuole fare la TAV. Non significa che questa sia una buona ragione per fare qualsiasi cosa un’elite ristretta ci imponga. E ehm, quei tecnici sono di parte per i soldi che ci sono da guadagnare, i no tav lo sono per motivi più nobili anche se apparentemente rudi e “reazionari”.

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  • 16
    roberto p.

    Un’opera pubblica, proprio perché pubblica, deve essere spiegata, discussa, analizzata, sia alle popolazioni della zona nella quale l’opera sarà realizzata e sia a tutti i cittadini contribuenti, che l’opera la pagheranno

    Questo non è stato fatto, anzi, si manganella chi protesta.

    Inoltre ci sono svariate relazioni (mediche, tecniche, scientifiche, ecc.) che evidenziano come l’opera sia dannosa per la salute (che già questo ne sconsiglierebbe la realizzazione), dannosa per l’ambiente, oltretutto inutile.

    A fronte di tutto ciò nasce la contrarietà delle popolazioni locali all’opera.

    Come dargli torto ?  

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  • 15
    NINA

    Bigalfry ha scritto :
    Ho detto che mi sto documentando. E ho letto il post!  P.S.: a proposito di funzioni cerebrali alterate, sappi che stai parlando con uno che è arrivato primo alle olimpiadi regionali di chimica(in Toscana) e 11° alle nazionali(mi è riuscito solo una volta ad essere sincero). In più ora sto per partecipare alle olimpiadi regionali di fisica(che è la materia che voglio studiare all’Università)! Attento la prossima volta prima di sputare sentenze sulle capacità di ragionare degli altri!! Con rancore :-), Bigalfry!

     

    Il tuo primo, ingenuo (a mio parere) commento, ha scatenato una bella discussione, per cui, in qualche modo: grazie!

    Però un consiglio: la prossima volta, finché continui a documentarti, non scrivere commenti in tono sentenzioso e definitivo. O taci, limitandoti a leggere e studiare l’argomento, oppure poni delle domande, esponi dei dubbi. Mi sembra più sensato ed intellettualmente onesto, che dici?

    Di seguito ti riporto qualche fonte video, inchieste giornalistiche, servizi ed interviste: sono solo delle gocce nell’oceano di informazione a riguardo, ma le ho scelte tra le più fruibili ed immediate.

    puntata di Report

    http://www.youtube.com/watch?v=FBpepks25oE&feature=related

    puntata di mimandaraitre

    http://www.youtube.com/watch?v=5704qYrdYIQ&feature=related

    servizio di piazzapulita

    http://www.youtube.com/watch?v=kIRNxQzZ6W8&feature=related

    intervista all’ing. Cancelli, docente di ingegneria ambientale – politecnico di Torino

    http://www.youtube.com/watch?v=0E4b5ycw44s&list=FLjTmI6wdCYaKlIT0klkJhuA&index=3&feature=plpp_video

    ecco cosa ne pensa il prof. Ponti – politecnico di Milano (uno dei maggiori esperti di economia dei trasporti)

    http://www.youtube.com/watch?v=xMLXE-Hneek&list=FLjTmI6wdCYaKlIT0klkJhuA&index=7&feature=plpp_video

    il giudice Imposimato presenta il suo libro: “corruzione ad alta velocità”

    http://www.youtube.com/watch?v=-asp6Gjqpl8&list=FLjTmI6wdCYaKlIT0klkJhuA&index=5&feature=plpp_video

    testimonianza di Sergio Cusato, ex consulente finanziario della famiglia Ferruzzi

    http://www.youtube.com/watch?v=ZAmtMmJWRQ8&list=FLjTmI6wdCYaKlIT0klkJhuA&index=4&feature=plpp_video

     

    Inoltre, dal C.V. che ci hai gentilmente srotolato davanti, traggo lo spunto per rivolgerti, subito dopo i miei complimenti, questa supplica: abbiamo bisogno di giovani intelligenti e preparati su cui contare per sperare in un futuro. Non lasciarti fagocitare dal pensiero dominante e sfrutta le tue capacità per il bene comune, non c’è nulla di più gratificante.

    Ho tristemente notato che tra i miei amici, molti di quelli che si sono gettati a capofitto negli studi tecnici, diventando preparatissimi in argomenti specifici, si sono fatti totalmente assorbire dal pensiero accaddemico dominante, dalla tendenza alla chiusura e al conformismo (nel senso peggiore del termine) e sono diventati delle efficientissime pedine al servizio della conservazione dello status quo e degli interessi di pochi.

    Anch’io da adolescente ero tutta presa dall’intelletto e dal mio promettente futuro, tralasciavo tutto ciò che secondo me erano sciatterie “peace&love” da freaks ed avevo una folle paura di apparire banale ed una spiccata tendenza a contraddire ed avere un parere forte e contrario a tutti gli altri.

    Ora ho appena compiuto 25 anni, seguo i miei studi al conservatorio di musica, ma nel frattempo spendo gran parte della mia giornata ad informarmi ed a capire come vivere la mia giornata nella maniera più sostenibile e BELLA possibile. 

    Mi muovo in bici, sono vegana, autoproduco tutti i cosmetici a casa (sapone, dentifricio, deodorante, creme), non compro praticamente niente al supermercato, non ho la tv da 4 anni ed ho imparato a pulire tutta la casa senza l’uso di alcun detersivo.

    Queste cose forse per te sarebbero una perdita di tempo, invece a mio parere dovrebbero essere la prima preoccupazione delle nuove generazioni, l’unica strada per avvicinarci ad un modello GIUSTO di convivenza e preservare la vita sul nostro pianeta.

    Il tuo screditare il biologico e vantarsi di vivere vicino ad una discarica mi ha messo una tale angoscia addosso ed avrei tanta voglia di poter parlare a quattr’occhi con tutti i giovani come te che potrebbero davvero costruire una mondo meraviglioso ed invece sono imbrigliati in misteriose gabbie che li tengono freddi e separati l’un l’altro.

    Scusate le enormi digressioni, solo che per me ogni argomento è correlato ad una serie di infiniti altri ed è importante tenere sempre presenti le interconnessioni, perché a volte ciecamente ci concentriamo su ciò che è di nostro più diretto interesse, calpestando nel frattempo tutto il resto.

    Un esempio? Sono stata alla meravigliosa manifestazione NOTAV del 3 luglio 2011, con decine di migliaia di persone. A fine manifestazione ho fatto il cammino di ritorno china a raccogliere centinaia di mozziconi di sigaretta di gente venuta a proteggere quelle valli imbrattandole nel frattempo!

    Io voglio vivere con amore a 360° 

    un saluto affettuoso

    Nina

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    • 15.1
      Anas E.

      Però un consiglio: la prossima volta, finché continui a documentarti, non scrivere commenti in tono sentenzioso e definitivo. O taci, limitandoti a leggere e studiare l’argomento, oppure poni delle domande, esponi dei dubbi. Mi sembra più sensato ed intellettualmente onesto, che dici?”

      Un consiglio saggio che vale per tutti quanti.

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    • 15.2
      Anas E.

      Mi muovo in bici, sono vegana, autoproduco tutti i cosmetici a casa (sapone, dentifricio, deodorante, creme), non compro praticamente niente al supermercato, non ho la tv da 4 anni ed ho imparato a pulire tutta la casa senza l’uso di alcun detersivo.”

      Molto interessante………Magari se ti metti daccordo con Byoblu, potresti svelarci le tue formule magiche e questo tuo modo alternativo di vivere la tua giornata in dettaglio su un POST di questo BLOG. sarebbe molto interessante.

      Che ne dite?

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    • 15.3
      Bigalfry

      Ti rispetto: almeno sei coerente!

      Comunque il mio primo commento serviva a far notare come in Italia sia presente un pregiudizio diffuso verso ogni forma di cambiamento. Epoi, in realtà, un po’ mi ero già documentato(paradossalmente più sulle ragioni dei NO TAV), ma Claudio e co. la sanno più lunga di me e avevo paura di essere clamorosamente smentito. Proprio per questo non mi aspettavo questo putiferio. Io non mi faccio fagocitare da nessuno, ma sono MOLTO DIFFIDENTE vei confronti di ogni forma di contrapposizione fra il BENE(i cittadini impegnati che, come dici te, in realtà inquinano), e il MALE(un sistema non ben definito). Secondo me in questo mondo non esistono il bianco e il nero, ma solo sfumature di grigio di diversa tonalità. Ritengo che proprio per questochi viene a contatto all’Università con conoscenze molto complesse, poi ha difficoltà a combattere il sistema: è più facile combattere il nero che il grigio.

      Per quanto riguarda il tuo stile di vita non posso che farti i miei complimenti, anche se, lo ammetto, per me sarebbe un incubo, pigro come sono ;) .

      Mi domando però una cosa: siamo sicuri che se tutti si fabbricassero le cose in casa(è una semplificazione), il mondo sarebbe migliore. Ritengo che, oltre alle buone intenzioni, servano studi accurati per determinare quali stili di vita coniugano meglio il benessere(che mi piace) con la salute del pianeta(è l’unico che abbiamo).

      E’ per questo che sono  molto possibilista: la scienza ha tempi lunghi e, anchein buona fede, nel breve periodo può dare risultati contrastanti. Molto contrastanti

      Sul bilogico, la mia era solo una provocazione ripresa da una rubrica di LeScienze vecchia di un paio d’anni! :D

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  • 14
    Alerighini

    a volte è vero noi italiani ci lamentiamo solo quando qualcuno ci calpesta l’erba del prato, e mai siamo coesi socialmente. forse sta tav può creare posti di lavoro o pil, ma non è tutto…

    io per un attimo non voglio parlare di economia ma di ambiente .

    io furtunatamente abito abbastanza lontano da non risentirne, e abbastanza vicino da poter essere andato a vedere di persona( 10km),ebbene l’alta velocità nell’appennino, ha solo e solamente distrutto, roba che 100 anni non saranno sufficenti per ripristinare l’ecosistema di certe zone, monti disboscati, fiumi incanalati, sorgenti tagliate!, per creare cosa ?una linea che nemmeno si ferma!, e dire che certe zone avrebbero salutato felicemente l’arrivo di un mezzo di trasporto di quel tipo

    ma al medio italiano che vive in città questo non interessa, interessa che domani potrà andare a comprarsi le sigarette e di domenica la partita in tv, o sei poi alzano l’abbonamento allo stadio…….sciopero!!

    manca la coesione, perchè sfido chiunque a dire si alla tav quando il proprio paese confina con la suddetta linea ferroviaria!

     

     

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  • 13
    Antome

    Bigalfry ha scritto :
    Primo punto: pensare che chi la pensa diversamente da noi è un imbecille è tipico dei manichei  e degli sciocchi(scusa ma te lo sei meritato). E’ tipico degli stolti perchè la realtà è troppo complessa perchè qualcuno possa comprenderla per intero e, quindi, avere sempre  ragione. Secondo punto: ho 18 anni e mezzo. Terzo punto: come fai a sapere che leggo Tze-Tze? Comunque sì, leggo anche il blog di Grillo. Sa quel che dice, ma, secondo me, è troppo populista, Quarto punto: io non credo a un futuro idilliaco. Io credo che il mondo vada sempre più verso una maggiore integrazione(il mio babbo ha 50 collaboratori saprsi in tutto il mondo). Internet, la scienza e i mezzi di trasporto stanno, nel bene e nel male, integrando il mondo. E nella storia è impossibile invertire il corso degli eventi. Speri nel biologico? Non pensi che forse i prodotti biologici necessitano di più acqua di quelli normali? E’ una possibilità e te lo dice uno che è contro l’uso di fertilizzanti e diserbanti. Magari gli OGM potrebbero essere una soluzione o magari ha ragione il capo di Slow Food che, a mio modesto avviso, è una persona molto intelligente. E poi i Km zero sono possibili solo rinunciando a certi prodotti non prodotti nella propria zona(nella mia provincia dove lo andremmo a prendere il latte se non c’è neanche un pastore?). Attenzione: io credo nelle rinnovabili, ma vedo che appena si trova un sito per gli impianti eolici o solari saltano subito uori le proteste. Da qualche parte le pale eoliche(pericolo per gli uccelli), i pannelli fotovoltaici(bruttini a mio avviso) e le centrali geotermiche(puzzano) vanno messe! Dalle mie parti un signore ha riempito un piccolo campo vicino alla strada di pannelli fotovoltaici(utili all’ambiente) e subito nel paese vicino si è detto che erano brutti e che andavano rimossi. Come se vedere un campetto verde di pochi metri quadri vicino a una strada trafficata riempito di pannelli fotovoltaici riempisse loro il cuore di tristezza. Che esagerati!

     

    Concordo che sia tutt’altro che imbecille e il commentatore sopra avrebbe dovuto tenersi per quanto concordi quasi del tutto con lui perchè non se ne può più. Io vedo molta intelligenza e apertura mentale specie proprio tenendo conto dei tuoi 18 anni. Ecco non sei schierato come potevi far sembrare, sei solo possibilista e molto aperto, condivido e con l’esclusione dei gas solforosi geotermici ho considerato tutti gli altri problemi della strada alternativa e li credo tutti affrontabili. Per quanto riguarda il geotermico io ero convinto che un tubo di metallo si limitasse a trasmettere il calore, fino a poco tempo fa e mi è parso di capire che esiste un modo di utilizzare questa caratteristica della conduttività del calore con impatto e fughe di gas minime, almeno spero. Diciamo che spero che si raffini al massimo la ricerca. Perchè non è che io o quella gente non crediamo nel progresso, non crediamo a quello che i media mainstream, quelli che martellano con la crescita, la nuova economia, la modernizzazione del lavoro (ovvero condizioni tipo l’800) vogliono spacciare per progresso che non è altro che il mantenimento dello status quo e altri sacrifici insostenibili, sia ai cittadini che all’ambiente fatti per aquietare il solito leviatano del capitalismo e del PIL. Insieme ai soliti appaltatori che vogliono sguazzare. Il vero progresso è riconsiderare le abitudini, progredire nelle tecnologie che possono salvaguardare l’ambiente, ridurre la manodopera, etc.

    Io conosco gli argomenti che qui espone Claudio e penso siano fatti, purtroppo. Il sottoutilizzo delle tratte è un tratto che riflette l’usa e getta del capitalismo, il dover essere sempre in moto, il conservare posizioni, il non far durare quello che c’è possibilmente non farlo mai fruttare, si deve sempre costruire, buttare per poi produrre. Il riciclaggio, per dire è nemico di questo sistema nonostante sia ormai fondamentali, come si spiega che Lettieri a Napoli e purtroppo gente del PD continuasse ad abbaiare “spese per la differenziata insostenibili, l’Europa ci chiede il inceneritore diossinico termovalorizzatore”. La Mafia ci sguazza sul mattone, sulla bassa qualità sulla deperibilità, sullo sversamanto di rifiuti. Perchè in una città dove si stava arrivando ai rifiuti zero il sindaco è stato deposto? http://www.anarchaos.org/forum/index.php?topic=1132.0. Non è forse figlio questa mafia degli interessi privati dei rifiuti, della stessa cultura arraffona della Tav? L’internazionalismo è nobile ma qui sta venendo usato dai padroni del vapore per delocalizzare la produzione dove chissà perchè la manodopera costa meno, per venderla qui a prezzo pieno. A quando le fabbriche autogestite? Meno frontiere sì, perchè se ne avvantaggino i soliti a danno della genuina economia locale? No, grazie.

    Ecco a proposito di reazione al cambiamento io dire di cambiare bersaglio su quelli che hai appena citato, che si oppongono all’eolico o al fotovoltaico per motivi estetici, molti hanno in parte ragione tuttavia, perchè su Report si è parlato di una truffa sugli incentivi all’eolico, In Sardegna dove vivo ci sono se ho ben capito abbastanza pannelli e pale per il fabbisogno energetico dei paesini, non so di Cagliare. Il punto è che ne hanno edificato a più non posso per vendere l’energia fuori!.

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    • 13.1
      Bigalfry

      Anzitutto grazie per i complimenti!!

      Sul geotermico ne so quanto te(credo). Anche io spero molto nella ricerca, ma, come dici te, da sola non basta.

      Sul discorso delle truffe sull’eolico servirebbe un po’ più di serietà a livello politico sul tema(ho visto anche io quella puntata di Report).

      Per il resto mi sembra proprio che gli italiani in generale amino sempre poco le nobità e che ragionino molto per luoghi comuni(questo è cattivo, quello è buono).

      Per questo io non amo i referndum italiani: perchè ti costringono a un SI’ o a un NO, indipendentemente dalla complessità della materia. Questo fa nascere una mentalità che vede la realtà solo in bianco e nero. Preferirei, invece, un maggior utilizzo delle leggi popolari, oltre, naturalmente, a un miglioramento dello strumento referendario.

      Penso, inoltre, che il riciclaggio sia ormai fondamentale, ma, purtroppo, non potrà mai essere del 100%. Potrà(ma non ho dati certi) arrivare forse all’80%. Per il resto bisognerà trovare per forza qualche discarica. Ciò non toglie che l’attuale politica sui rifiuti non abbia alcun senso. Per quanto riguarda la diossina credo che i roghi di rifiuti ne producano molta di più, rispetto agli inceneritori(ne ho uno a qualche Km, le scegliamo bene le case, eh?).

      Sul capitalismo, vorrei far notare che non è il mercato il problema(gli dobbiamo il nostro benessere e la nostra tecnologia), ma i suoi eccessi e i  suoi limiti ambientali, di cui bisognerebbe tenere conto. Per esempio sfruttando di più il sole e la sua immensa potenza. C’è un piccolo problema: il sole non arriva dappertutto allo stesso modo, quindi, servirà una politica energetica a livello globale.

      Per quanto riguarda le fabbriche autogestite temo che, a parte alcune notevoli eccezioni resteranno un sogno. Una fabbrica non va solo gestita, serve anche un capo che, per migliorare i profitti, cerchi nuovi mercati e immagini nuovi prodotti, altrimenti la fabbica fallisce. E questo qualcuno deve pur trarne vantaggio, non può essere un impiegato. Sono, invece, favorevole a una partecipazione azionaria dei sindacati, nel caso di un’impresa multinazionale. 

      Sul lavoro fo 2 considerazioni: le condizioni stanno già peggiorando. Non bisogna protestare e basta, bisogna bensì armarsi di fantasia e coraggio e darsio da fare. Dobbiamo(come stato) investire su nuovi mercati, nuovi prodotti(ad alto valore aggiunto) e investire nella scienza e nella tecnologia(se sperate di campare di sole scarpe, moda e cibo, temo che siate fuori strada). Un tempo si parlava di orario ridotto nelle fabbriche per compensare il calo della manodopera necessaria a causa della tecnologia. Un giorno forse sarà possibile, ma non finchè mezzo mondo sarà spinto dalla fame a lavorare per pochi spiccioli. Siamo arrivati a un punto tale che, se vogliamo progredire ancora, dovremo farlo tutti insieme.

      Per quanto riguarda i grandi poteri: non li odio e non li amo. Diciamo che li tengo d’occhio. ;)

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  • 12
    sofiaastori

    Bigalfry ha scritto :
    Le ragioni di Grillo le so già! E poi perchè non dovrei leggere le relazioni di quei tecnici. E’ vero che sono di parte, ma lo sono anchei NO TAV! Bisogna sentire entrambe le parti.

    Ho detto “tecnici che fanno PARTE dei consigli di amministrazione” nel senso che sono direttamente interessati, prendono soldi, se il lavoro si fa hanno una percentuale, insomma. I  NoTav portano avanti ideali un po’ più elevati della pagnotta quotidiana.

    Comunque mi spieghi come faccio a sentire le opinioni di quei sindaci? Intanto proverò a cercarli su You Tube.

    Ti ho dato nomi di persone che, ogni giorno, si adoperano per un cambiamento in nome del bene comune.

    Ora torno a studiare! :-) ” Buon lavoro!

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  • 11
    sofiaastori

    Anas E. ha scritto :
    Tutte le grande opere portano con sè un lavoro e qualche benessere ma a quale prezzo? e quanto durerà ? anchè il terremoto, il G8, la mafia, l’expo…portano posti di lavoro…Ma a che prezzo ?

    Gli operai vengono pagati 3 euro all’ora, in nero, con il rischio di non tornare più a casa con le proprie gambe. Gli artigiani possono essere pagati con il baratto di qualche appartamento (che poi svendono) se si tratta di complessi edilizi oppure essere sottopagati e ridotti in ogni caso al fallimento. idem per i fornitori.

    Sì, il settore era fonte di guadagno per piccoli e grandi imprese; ma è stato tanto tempo fa…

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  • 10
    sofiaastori


    Bigalfry ha scritto :
    Primo punto: pensare che chi la pensa diversamente da noi è un imbecille è tipico dei manichei  e degli sciocchi(scusa ma te lo sei meritato).

    Offendere non aiuta la discussione ma trovo stantìo ridurre ogni divergenza, anche quando una parte è disinformata, a  una questione di “opinioni”. Ogni tanto ci sono delle verità da tenere come punti fermi. Niente di metafisico, per carità, parlo di semplici fatti concreti.

    Comunque sì, leggo anche il blog di Grillo. Sa quel che dice, ma, secondo me, è troppo populista,

    “nimby, terrorista, complottista, qualunquista, ti viene in mente altro o pensi anche tu che sia meglio lasciar perdere con i luoghi comuni, neologismi inventati apposta per screditare il belato fuori dal coro?

    Quarto punto: io non credo a un futuro idilliaco.

    E perché? Sei così giovane! Aiutami , invece, a citare i grandi del passato che invitavano ad osare! Io ricordo:”sii tu  il cambiamento che desideri” o qualcosa del genere eppoi Einsten: “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare e poi arriva uno che non lo sa e la inventa”….

    Speri nel biologico? Non pensi che forse i prodotti biologici necessitano di più acqua di quelli normali?

    Ecco, qui posso darti, in tutta tranquillità, una bella notizia: è assolutamente il contrario. 

    Se  sei sincero, io vedo un giovane desideroso di allargare l’orizzonte del suo sguardo mentale ma con un ostacolo “ingombrante” da superare. Ti auguro di riuscire a superarlo con la massima serenità possibile.

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    • 10.1
      Bigalfry

      Sarà una giornata lunga…

      Da dove cominciare? 

      1) la mia non era un’offesa. Ho solo rigirato la frittata(se guardi bene è lui che mi ha offeso! e non è stato il primo!)

      2) basta con questa storia della disinformazione. Cosa vi fa supporre che con le stesse vostre informazioni la penserei come voi? Le opinioni potrebbero rimanere comunque differenti. Altrimenti si finisce col dire che chi la pensa diversamente o è disinformato o è stupido! Non è un buon inizio per una discussione. Proprio per nulla!

      3) sul biologico la mia era una provocazione, ma tu che prove hai? Mi spiego: quali risultati scientifici puoi mostrarmi per confermare la tua ipotesi? Nella scienza non basta una singola ricerca. Servono complesse elaborazioni statistiche che io non conosco e complesse metaricerche(statistica dei risultati delle singole ricerche).

      Un blogger di Le Scienze in La Scienza in cucina ha scritto tre bellissimi post su come singole ricerche possano essere fuorvianti.

      4) mi sono spiegato male. Io ho degli ideali, ho le mie speranze(che spero di veder realizzate) e i miei sogni. Non solo credo nel miglioramento dell’umanità(non nel progresso comunemente inteso), ma mi do da fare per realizzarlo nel mio piccolo.  Quando, per esempio, Claudio scrisse che dalla pagina di Goldman Sachs su Wikipedia erano spariti i riferimenti a Monti, Draghi e Papademos io andai subito a rimetterli(alla fine la pagina tornò come prima della censura)! Questo non toglie che io, pur avendo le vostre stesse informazioni abbia idee solo parzialmente simili alle vostre. Non so chi di noi ha ragione, ma non amo le scelte “per partito preso”. Tutto qui. Quando dicevo di non credere in un mondo idilliaco volevo semplicemente dire che non credo che ci sarà mai un mondo senza industria, con il Km zero e le piccole comunità autosufficienti e libere dal mercato(non è il demonio, ma va controllato un po’!).

       

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  • 9
    jackilnero

    La lotta no Tav si sta dimostrando una battaglia con costi umani altissimi, e lo dico con grandissimo rammarico.
    In tutto ciò l’evidente eroismo dei generosissimi partecipanti alle manifestazione che stanno pagando di persona, non può far dimenticare che l’aspetto repressivo, a lungo andare, può rivelarsi dannoso per la vita dei cittadini, quanto la realizzazione dell’opera.
    In altre parole non è escluso che tra un decennio ci si ritrovi con l’opera realizzata e con molta gente che ha vissuto l’esperienza del carcere, solo per essersi opposta con estrema risolutezza, ma che purtroppo è realistico immaginare alla luce degli eventi, non sia stata sufficiente. E la constatazione realistica che un luogo blindato, si scardina solo con l’uso dell’artiglieria, altrimenti si verifica una lotta impari dove il più debole soccombe sempre. E la conseguenza, nel breve, come nel lungo termine, è che la vittoria è sempre del più forte.
    A ciò si aggiunga che i provvedimenti recenti e gli arresti inevitabilmente e giustamente comporteranno distogliere l’attenzione dalla realizzazione del progetto.
    Ed anche questo in larga misura è un favore offerto agli scavatori, che per un bel pò di tempo potranno agire indisturbati.
    La nuova strategia, per opporsi con nuova risolutezza ed ottenere la sospensione dei lavori, non può che essere il ricorso alla Magistratura, come avviene per favorire la realizzazione dell’opera, con gli arresti per i disordini.
    Come?
    Con un esposto alla Magistratura che preveda i due motivi fondamentali che sono all’origine della protesta: Delitti contro l’ambiente e reati contro la salute pubblica.
    E’ bene premettere che prima di perseguire i reati, la Magistratura ha anche il compito di impedire che si verifichino.
    Come è ineccepibile sventare una rapina affinchè non si compia un reato, altresì è auspicabile l’intervento degli organi preposti perchè non si compia un reato ambientale.
    Obiettivi di tutela -
    a) Vi è il dovere degli organi statali a tutelare le basi
    naturali della vita.
    b) Il divieto di peggioramento.
    Primo immediato compito della Magistratura è sicuramente quello di prevedere delle misure per il mantenimento dello status quo: se non si può trovare un modo di comprovata efficacia per migliorare la condizione dell’ambiente, sicuramente si possono trovare le misure per non danneggiarlo ulteriormente.
    c) Il mantenimento dei “diritti acquisiti dall’ambiente”
    deve avere come effetto quello di
    aumentare il livello di protezione delle basi naturali della vita, un
    affievolimento degli attuali standard di tutela dovrebbe considerarsi
    inammissibile. Da questo ragionamento si può sviluppare una sorta di
    divieto di peggioramento della condizione giuridica dell’ambiente, nel senso
    che non è accettabile che l’attuale diritto dell’ambiente e i livelli da esso
    raggiunti possano regredire e abbassarsi, anziché progredire.
    d) La prevenzione del rischio.
    E’ inevitabile pretendere, accanto alla difesa generale dai pericoli, una – più
    pregnante – prevenzione del rischio: il compito assegnato allo Stato, allora,
    non entra in gioco solamente quando il pericolo per il ben giuridico ambiente
    sia accertato o probabile, ma già quando si rinviene un rischio, cioè una mera
    possibilità – supportata anche da nessuna precisa conoscenza – che il
    pericolo venga in essere. Unicamente in questo modo possono realmente
    essere tutelati gli interessi delle generazioni future, soprattutto in
    considerazione del fatto che, come più volte detto, nelle vicende ambientali,
    ricostruire (e dunque prevedere) con certezza le catene causali di eventi, è
    difficilissimo se non quasi impossibile.
    Chiaramente, la regola della prevenzione del rischio comporta una
    notevole riduzione dello “spazio di gioco” per il magistrato, il quale,
    maggiore è la minaccia per i beni naturali della vita, minore facoltà ha di
    scegliere se intervenire o no.
    e) La considerazione dell’irreversibilità o meno degli effetti delle
    azioni sull’ambiente, ossia l’obbligo di evitare e
    impedire che si intraprendano attività o decisioni che causino sull’ambiente
    effetti di carattere definitivo o danni gravissimi. Deve inoltre
    considerare, peraltro, che, anche laddove le scelte compiute non abbiano
    impatti immediati disastrosi sulle basi naturali della vita, essi possono
    verificarsi nel lungo periodo: per questo motivo dovrà sempre e in
    qualunque occasione prendere in considerazione tutti gli interessi in gioco,
    presenti e futuri.
    Il punto di partenza sia per le indagini sia per la redazione dell’esposto, non può che essere il Manifesto dei medici ed operatori sanitari della Val di Susa.
    Questo è un documento il cui valore non lascia spazio sulla giusta causa della protesta dei cittadini.
    ————-
    I sottoscritti operatori sanitari esprimono forte preoccupazione per le possibili ricadute negative sulla salute pubblica, nel
    territorio di tutta la valle di susa, in conseguenza della costruzione della nuova linea ferroviaria torinolione.
    dall’esame del progetto “nuova linea torino lione – parte comune Italo francese, tratta in territorio italiano – progetto preliminare in variante” emergono numerosi rischi
    amianto scavi in rocce potenzialmente amiantifere con possibile contaminazione ambientale di entità
    non trascurabile
    aumento degli ossidi d’azoto incremento delle affezioni respiratorie del 10-15% nella popolazione più suscettibile
    aumento del particolato (pm) incremento di patologie polmonari e cardiocircolatorie dell’ordine del 10% nella popolazione più suscettibile
    uranio scavi nel massiccio d’ambin senza che il
    piano di gestione inerti preveda particolari accorgimenti in merito
    per quanto sopra riportato, i sottoscritti:
    • ritengono urgente ed irrinunciabile un approfondimento ed
    un chiarimento sugli impatti ipotizzati
    • chiedono l’applicazione delle più rigorose misure per evitare
    la contaminazione ambientale da parte degli inquinanti
    per maggiori informazioni rimandiamo al pieghevole in distribuzione presso ambulatori medici, ospedali e farmacie
    I medici
    della Valle di Susa
    Maria Stella AGLIANO’, Simona AGOSTI, Andrea AINARDI, Silvia ALESSIO,
    Daniela ALIMONTI, Dalila ALLEMANO, Antonella AMBROSIONI, Loretta
    AMPRIMO, Nadia ANDRETTA, Emanuela ANEDDA, Massimo APPENDINI,
    Loredana ARBRUN, Concetta ARENA, Filiberto ARENA, Giovanna ARU,
    Milena ASCHIERIS, Cristina BALMA, Fabrizio BAR, Patrizia BAROLO,
    Fulvio BARRA BAJETTO, Stefania BATZELLA, Laura BELLANDO, Mara
    BELLETTO, Cinzia BELLINO, Vittoria BENEDETTO, Cristina BERGERO,
    Tiziano BERTELLONI, Simonetta BERTOLO, Andrea BILOTTA, Marco
    BISSACCO, Piera BLANC, Francesco BLANCO, Rosanna BOETTO, Anna
    Rosa BOGAZZI, Gianmaria BONARDI, Giuseppina BONAUDO, Adriana
    BONAVOGLIA, Rodolfo BONFIGLIOLI, Anna BORELLO, Cristina BORELLO,
    Roberta BORGATTA, Simona BORLA, Maria Paola BOSCOLO, Davide
    BOTTA, Giacomo BRANCIFORTI, Andrea BREGNOCCHI, Elena BRONZINO,
    Vanni BRUNATTI, Stefania BRUNELLI, Enrica BRUNO, Enrico BRUNO,
    Cosmin Constantin BURLUI, Marina BUSI, Patrizia BUSI, Maria Ausilia
    CACCAVALE, Francesco CACCIATO, Ivana CAFFO, Leonardo CALABRESE,
    Rosalba CAMBULI, Danilo CASTELLI, Letizia CASTELLI, Antonella CATENI,
    Filippa Grazia CAUPOLO, Lucia CERESETTI, Patrizia CHECCHINI, Cristina
    CHIABAUDO, Giustina CHIABERTO, Fabrizia CHIAMPO, Francesco
    CHIAPPARO, Adriana CHIARIERI, Vincenza CICCONE, Marisa CIRRINCIONE,
    Elena COLAJANNI, Wanda COMBETTO, Patrizia COMMISSO, Anna CONCA,
    Francesco CONTINO, Silvia CORBELLARI, Concetta COSENTINO, Maria
    Cristina COSTA, Cristina COSTANZO, Margherita CROCE, Sara CROCE,
    Tiziana CUOMO, Daniela D’AVANZO, Silvano DAVI’, Cosimo DE DOMENICO,
    Marco DE MARZI, Dimitri DE VITA, Salvatore DEBOLE, Annamaria DEVETTA,
    Paola DI MATTEI AMADEO, Stefania DI MICHELE, Giorgio DI SIENA, Concetta
    DISTEFANO, Italo DOSIO, Annalisa DUGARO, Roberta DURBIANO, Graziella
    EPIFANIO, Eva FAIETA, Nella Rosa FANTINO, Giovanni FASANO, Gabriella
    FAVOLE, Paola Maria FAVRETTO, Tullio FAVRO, Donata FAZZALARI, Monica
    FERRANDO, Ombretta FERRANDO, Silvia FERRARINI, Annamaria FERRARO,
    Anna FERRERO, Carla FILIPPO, Franca FIORENTINO, Valerio FONTAN,
    Flavio FORLA, Davide FORNACA, Lucia FORNARO, Rosanna FRANCAVILLA,
    Alessandro FRANCHELLO, Giovanni Maria FRANCHINI, Antonella FRANZESA,
    Claudio GALLO, Elisabetta GARNERO, Anna GARRONE, Luisella GERLERO,
    Bruna GIACCONE, Fulvio GIAI MINIETTI, Antonio GIBILISCO, Francesco
    GILLO, Laura GINESTRI, Gianfranco GIOFFRE’, Franca GIORDANO,
    Pierangelo GIORIO, Sonia GIORIO, Enrica GIRARD, Eliana GIRARDI,
    Francesco GISMONDO, Donatella GIUGLARDI, Marta GIUNTI, Francesco
    GOLZIO, Salvatore GRACI, Giuseppe GRAFFI, Francesco GRECO, Giorgio
    GRIFFA, Milena GRIGLIO, Gisella GROS, Carmelo Lucio GUERCIO, Chiara
    GUIDONI, Lello Corrado HUMBERT, Gennaro IANNONE, Pietro IMERTI,
    Giuseppe JENTILE, Attilio LA BROCCA, Alessandra LA PROVA, Elisabetta
    LAMBERT, Francesco LANCELLOTTI, Carmela LASAPONARA, Angelo
    LATTARULI, Gianluca LIACI, Tiziana LIUZZO, Cinzia LODO, Antonella
    LOMBARDI, Constantin LUCA, Aurora LUPO, Nadia MACARIO, Vincenzina
    MACRI’, Mirella MAFFEI, Tindaro MAGISTRO, Eugenia MALINVERNI, Lidia
    MALVANO, Marzia MANFREDINI, Cristina MANINA, Marcella MANSUINO,
    Mauro MANTOVAN, Simona MANTUANO, Mavra MARALOIU, Isabella
    MARANGON, Santina MARCHESE, Patricia MARCHETTI RUIZ DELGADO,
    Sara MARCHIONATTI, Cinzia MARGAIRA, Emanuele MARGARITO, Carlo
    MARITANO, Maria MARULLO, Fernanda MARZO, Marinella MARZO, Paolo
    MASSARA, Federico MASSET, Maria Rita MASSETTI, Maria MASTRORILLO,
    Ilaria MICOSSI, Giuseppina MIGLIANO, Laura MILANI, Mariella MILETTO,
    Sandra MILETTO, Daniela MINCARELLI, Monica MINISCHETTI, Anselma
    MOGLIA, Simone MOLINARI, Giuseppina MONTALTO, Rosa MOREA,
    Patrizia MORELLA, Fabiana MORTARINI, Antonella NAITZA, Massimo
    NATALE, Sergio NEIROTTI, Cinzia NEVI, Manuela NICCHIO, Elena NICOLI,
    Sergio NODELLI, Paola OSTENGO, Carmine PAGANO, Antonella PALAZZO,
    Carmelo PARISI, Claudia PASCHERO, Barbara PATRIA, Marisa PEGORARO,
    Betty PEIROLO, Luca PEJROLO, Giancarlo PELLEGRINO, Giuseppe
    PENNISI, Paola PERETTI, Maria Rosa PERINO, Ciriaco PERSICHILLI, Fulvio
    PESANDO, Enrico PINCETTI, Lauretta PIOLA, Antonella PIRAS, Maria PITASI,
    Roberto POCHETTINO, Patrizia POGLIANO, Marina POGNANT GROS, Ivana
    POGNANTE, Gualtiero POZZALLO, Silvia PRIOTTI, Delio PRUNELLI, Lorella
    PUDDA, Giovanni RALLO, Maria RE, Sonia RE VIGLIETTI, Mauro REGAZZONI,
    Anna REGE GIANASSO, Carlo REGE GIANASSO, Antonia RIGNANESE, Silvana
    RIVETTI, Mara RIZZATO, Maria Letizia ROCCI, Paola ROCCI, Alessandro
    RODINO, Valentina ROMANO, Giorgio RONCO, Gabriella ROSSERO,
    Valerio ROSSO, Gabriele ROVERI, Franco RUFFA, Paola RUMIANO, Loretta
    RUSCILLO, Salvatore RUSSO, Barbara SALINO, Francesco SALVATORE,
    Catia SANDRONI, Micaela SANTIN, Nadia SARACCO, Maita SARTORI,
    Davide SAVIGLIANO, Patrizia SBANO, Barbara SBODIO, Claudio SCAGLIA,
    Maurizio SCAPOL, Pierangela SCHIMENTI, Chiara SCHIRRIPA, Fausto
    SCOPPAPIETRA, Rosalba SEMINARA, Cleofe SERAFINI, Rosella SERENO,
    Maria Rosaria SIANO, Emanuele SIBILLA, Filomena SIMEONE, Dario SINISI,
    Laura SOLAVAGGIONE, Francesco SPAMPINATO, Vincenzo SPINOLA,
    Laura STAITI, Stefano STANZIONE, Bruno TARCISIO, Marco TESSAROLO,
    Marco TOMALINO, Roberta TOMASSONE, Sandra TONCO, Alfio Maurizio
    TORRISI, Vittorina TRIVERO, Oscar TUA, Graziella TURCHI, Bruna USAI,
    Roberta VAIR, Roberta Olga VAIR, Oriana VALETTO, Rita VALFRE’, Fiorenza
    VALLINO, Marisa VARDA, Maria Rosa VASONE, Nicoletta VERQUERA,
    Patrizia VIBERTI, Fabrizia VICENDONE, Cristina VIGHETTI, Anna Maria
    VIGHETTO, Patrizia VIGLINO, Riccardino VIGLIONE, Pietro VOLTERRANI,
    Silvia ZACCARIA, Sonia ZANGARA, Susanna ZERBOLA
    Detto questo, sarebbe anche da stabilire se essendovi probabilità di delitti o disastri ambientali e per la salute pubblica, la Magistratura abbia il dovere sacrosanto di intervenire d’ufficio. 
    Claudio Maffei

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  • 8
    sofiaastori

    Bigalfry ha scritto :
    Ho detto che mi sto documentando. E ho letto il post!  P.S.: a proposito di funzioni cerebrali alterate, sappi che stai parlando con uno che è arrivato primo alle olimpiadi regionali di chimica(in Toscana) e 11° alle nazionali(mi è riuscito solo una volta ad essere sincero). In più ora sto per partecipare alle olimpiadi regionali di fisica(che è la materia che voglio studiare all’Università)! Attento la prossima volta prima di sputare sentenze sulle capacità di ragionare degli altri!! Con rancore :-), Bigalfry!

     

    Già, Anas si è lasciato prendere un po’ la mano…

    Ecco, adesso sembri perlomeno sincero…se è così, caro Bygal, ti manca solo tanta, tanta informazione. Ah, però, vedi di non perdere tempo con le “relazioni” di tecnici che fanno parte del consiglio di amministrazione della società in questione! ;-)

    Uno dei più cliccati blogger (Claudio) non ti basta? Allora leggi Marco Cedolin (informatissimo e impegnatissimo), vai sul sito della NOTAV, leggi Beppe Grillo, scrivi a  Michele Boato (Venezia), chiedi al sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, chiedi all’assessore Marco Boschini…per oggi, possono bastare questi personaggi anche ad un geniaccio come te. Anche perché un po’ di tempo lo devi serbare per la chimica, giusto?

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    • 8.1
      Bigalfry

      Le ragioni di Grillo le so già! E poi perchè non dovrei leggere le relazioni di quei tecnici. E’ vero che sono di parte, ma lo sono anchei NO TAV! Bisogna sentire entrambe le parti. Comunque mi spieghi come faccio a sentire le opinioni di quei sindaci? Intanto proverò a cercarli su You Tube. Nel frattempo rimango della mia idea: in Italia non si vuole mai fare niente. Sai cosa penso? Se negli anni fossimo stati meno lamentosi(nimby), adesso sarebbe facile vedere le ragioni e i torti. Ma se si protesta per qualunque cosa non  ci si può poi lamentare se la gente e i media ci ignorano. Comunque mi sto documentando. I link da voi proposti sono interessanti.

      P.S.: grazie per i complimenti(immeritati )! :)

      Ora torno a studiare! :-)

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    • 8.2
      Anas E.

      innazitutto mi dispiace di avergli risposto in quel modo, era una reazione naturale al suo modo di lodare il TAV.

      dovrei dire che sono stato colpito quando ho saputo che un giovanotto di 18 anni e mezzo è qui tra noi e scrive nel blog, è stato un sollievo ;)

      Tutte le grande opere portano con sè un lavoro e qualche benessere ma a quale prezzo? e quanto durerà ? anchè il terremoto, il G8, la mafia, l’expo…portano posti di lavoro…Ma a che prezzo ?

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    • 8.3
      Alerighini

      un amico di famiglia fece una perizia per la alta velocità quasi 20 anni fa , me lo ricordo bene, era un tipo tutto casa e chiesa, non mi piaceva più di tanto, avevo solo 9 anni ma me lo ricordo bene come uno a favore di tutti questi lavori.

      lui gli trasse un rapporto negativo per via dele numerose faglie da tagliare e del rischio sismico e franoso della zona, propose di deviare il percorso.

      loro presero un altro

      questo gli trasse un rapporto negativo

      loro ne presere un altro

      rapporto negativo

      un altro

      rapporto negativo

      un altro

      rapporto positivo, cominciarono a trivellare

      a quel punto il primo quel signore di cui parlavo si mise in prima linea contro l’alta velocità

       

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    • 8.4
      Bigalfry

      Questo tipo di pasticci è tipico di questo Paese. Questo, però, dimostra solo che il percorso è sbagliato e che dietro ci sono degli interessi(o forse solo politicanti da strapazzo che non vogliono seccature:( )!

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  • 7
    junior-q

    “Fin dalle prime ore del pomeriggio nevicava. In queste condizioni, portare fuori la gente dalle case non è semplice. Ci vuole una motivazione forte.”

    penso questo sia sufficiente per intuire la radice del problema.

    5000 persone non sono un gruppetto di focosi …. e non è la prima manifestazione.

    è la conferma che le necessità e i pensieri della “gente” comune non hanno la minima importanza ma vanno piuttosto repressi e appiattiti…

    mi ricorda certi costumi sovietici …

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  • 6
    Singsonghio

    Questo è un modo di dimostrare del NO TAV. …..

    <iframe width=”420″ height=”315″ src=”http://www.youtube.com/embed/5Ko_Hsfe698″ frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

    BUON PROSEGUIMENTO

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  • 5
    Singsonghio

    Bigalfry ha scritto :
    Ho detto che mi sto documentando. E ho letto il post!  P.S.: a proposito di funzioni cerebrali alterate, sappi che stai parlando con uno che è arrivato primo alle olimpiadi regionali di chimica(in Toscana) e 11° alle nazionali(mi è riuscito solo una volta ad essere sincero). In più ora sto per partecipare alle olimpiadi regionali di fisica(che è la materia che voglio studiare all’Università)! Attento la prossima volta prima di sputare sentenze sulle capacità di ragionare degli altri!! Con rancore :-), Bigalfry!

     

    Dai non te la prendere … è che le informazioni le trovi dappertutto sui motivi del

    NO TAV …ORA E’ SEMPRE.  Guardati ad esempio questo video

    <iframe width=”560″ height=”315″ src=”http://www.youtube.com/embed/n6d22c0Dj8M” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

    Ciao ,  e non accontentarti dei fiori finti …. come  i parchi sui parcheggi.

    NO TAV NO TAV NO TAV NO TAV NO TAV NO TAV NO TAV NO TAV NO TAV………

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  • 4
    fr_stefanelli

    caro bigalfal

    sai qual e’ la vera tendenze degli italiani? quella che ci siamo rotti  delle discariche quando si puo fare la differenziata – ci siamo rotti… dei parcheggi sotterranei quando il traffico va veicolato all esterno del centro e ci si deve muove con i mezzi pubblici o a piedi che fa anche bene …..il mondo ha bisogno di respirare….basta auto….basta discariche…basta tav fino ad oggi sembrava che la nostra rotta fosse giusta ma ci siamo accorti che andavamo propio nella direzione contraria…non e`un presentimento e`un dato acquisito  …DECRESCITA-LOCALIZZAZIONE -KILOMETRI 0 – BIOLOGICO – RICICLAGGIO comincia  a cercare queste parole….come puoi essere pro tav….quella non e`nemmeno la tua terra ….hai valutato i costi intermini di contaminazione che la tav produrra?il futuro e nostro dei giovani non vogliamo consigli da chi ha piu di 40 anni e`continua a credere in un vecchio modello i cui danni spettera a noi pagarli

    questa storia di cui parli dei potenziali posti di lavoro fa ridere….

    anche per i centri commerciali e`accaduta la stessa storia ci hanno proposto + posti di lavoro e alla fine abbiamo ottenuto economie dei paesi confinanti distrutte in cambio di 3 cassiere sottopagate durante la settimana e 10 part time sabato e domenica…..ma va la imbecille…scusa ma te lo sei meritato

    eppure leggi TZETZE e spero il forum di beppegrillo 

    ma a quanto pare non ti serve a nulla

    w  rEVOLUCION

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    • 4.1
      Bigalfry

      Primo punto: pensare che chi la pensa diversamente da noi è un imbecille è tipico dei manichei  e degli sciocchi(scusa ma te lo sei meritato). E’ tipico degli stolti perchè la realtà è troppo complessa perchè qualcuno possa comprenderla per intero e, quindi, avere sempre  ragione.

      Secondo punto: ho 18 anni e mezzo.

      Terzo punto: come fai a sapere che leggo Tze-Tze? Comunque sì, leggo anche il blog di Grillo. Sa quel che dice, ma, secondo me, è troppo populista,

      Quarto punto: io non credo a un futuro idilliaco. Io credo che il mondo vada sempre più verso una maggiore integrazione(il mio babbo ha 50 collaboratori saprsi in tutto il mondo). Internet, la scienza e i mezzi di trasporto stanno, nel bene e nel male, integrando il mondo. E nella storia è impossibile invertire il corso degli eventi. Speri nel biologico? Non pensi che forse i prodotti biologici necessitano di più acqua di quelli normali? E’ una possibilità e te lo dice uno che è contro l’uso di fertilizzanti e diserbanti. Magari gli OGM potrebbero essere una soluzione o magari ha ragione il capo di Slow Food che, a mio modesto avviso, è una persona molto intelligente.

      E poi i Km zero sono possibili solo rinunciando a certi prodotti non prodotti nella propria zona(nella mia provincia dove lo andremmo a prendere il latte se non c’è neanche un pastore?). Attenzione: io credo nelle rinnovabili, ma vedo che appena si trova un sito per gli impianti eolici o solari saltano subito uori le proteste. Da qualche parte le pale eoliche(pericolo per gli uccelli), i pannelli fotovoltaici(bruttini a mio avviso) e le centrali geotermiche(puzzano) vanno messe!

      Dalle mie parti un signore ha riempito un piccolo campo vicino alla strada di pannelli fotovoltaici(utili all’ambiente) e subito nel paese vicino si è detto che erano brutti e che andavano rimossi. Come se vedere un campetto verde di pochi metri quadri vicino a una strada trafficata riempito di pannelli fotovoltaici riempisse loro il cuore di tristezza. Che esagerati!

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  • 3
    tonipos

    e non possiamo imporre nessuna(seria) sanzione economica all’Iran

    E a che scopo dobbiamo imporre sanzioni all’Iran? Per gli sporchi interessi degli USA?

    Lasciamo che ogni paese si autodetermini a livello politico, senza ingerenze.

    La storia della bomba atomica è un pretesto, a prescindere dal fatto che Israele ne ha centinaia e nessuno ha mai detto nulla.

    E la TAV è uno spreco colossale. Con quei soldi mettiamo a posto gli acquedotti, che perdono il 40% dell’acqua che convogliano. Cominciamo da ciò che serve, poi, se avanzano, soldi, facciamo pure il superfluo. Così ragiona il buon padre di famiglia.

     

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    • 3.1
      Bigalfry

      u questo si può discutere. Su Le Scienze nel blog Piazza Vittorio si parla di un’intervista a un esperto dell’Aiea in cui si dice che le intenzioni iraniane sarebbero di arrivare(se ricordo bene) alla possibilità tecnica di costruire la bomba, in modo da diventare inattaccabile(per paura di ritorsioni atomiche). Un po’ come la Corea del Nord. Ma da qui ad arrivare alla bomba la strada sarebbe lunga. Comunque, in  quel paese la violazione dei diritti umani è sistematica(ed è tollerata dall’occidente).

      Consiglio di vedere in proposito il film PERSEPOLIS.

      Precisazioni: io non sono filoamericano e molti aspetti della storia degli USA mi discgustano. Un mio amico, infatti, mi ha raccontato i fatti narrati nei suoi libri da Howard Zinn. L’Iran, comunque, è mal sopportato da tutti i suoi vicini e, insieme, alla Siria, contribuisce a destabilizzare il povero Libano(poveracci gli abitanti).

      In sintesi: per una volta gli Usa hanno parzialmente ragione, ma i metodi usati in passato e la loro prepotenza fanno sì che l’opinione pubblica di vari paesi non si fidi più di loro.

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    • 3.2
      Anas E.

      Allora  ti avevo appena detto di RAGIONAREEEEE!!!

      Siamo un popolo di SMEMORATI!!!

      Apri bene la mente e lo dico a tutti voi : L’UNICO paese che possiede armi di distruzione di massa e LE HA USATE ( Non dico è possibile, c’è rischio che le usi….Attenzione) contro un altro paese quindi contro un altra poppolazione SONO GLI STATI UNITA D’AMERICAAAAAAAAAAAA…Nagasaki e Hiroshima!!!!

      QUINDI gli USA devono essere le prime a STARE ZITTEEEEEEEEEEEEE!! e ad essere DISARMATEEEEEEEEEEEEE !!!!

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    • 3.3
      Bigalfry

      Ma allora non ascolti! Ti ho appena detto che hai parzialmente ragione.

      Nel blog che ho citato si dice a chiare lettere che l’ultimo rapporto dell’AIEA è stato mistificato ad arte dagli USA. Vai a leggerlo!

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    • 3.4
      Marsicano

      @Bigalfry    dai uno sguardo alla storia del famoso sequestro dell’ambasciata americana in iran nel 1979, si trova un po di tutto in rete ma anche la vera storia….e poi, sapere che l’iran possa un giorno arrivare a possedere la bomba atomica non mi inquieta più di tanto, visto che ce l’hanno un po tutti. Non credo che quelle possedute da USA, Russia o Israele siano meno pericolose. Allora che facciamo, bombardiamo pure loro? Tra l’altro una risoluzione dell’ONU vieta ad Israele di avere l’arma atomica….tecnicamente l’ONU dovrebbere intervenire, anche con l’uso della forza, per far rispettare questa risoluzione. Perché non lo si fa?

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  • 2
    Anas E.

    Bigalfry :

    Io, invece, sono cresciuto vicino alla vecchia discarica e ho imparato ad andare in bicicletta proprio nella strada che porta al cancello della stessa.”

    In nome di tutti i commentatori ti ringrazio per averci dato la prova schiaccianti : vivere vicino alle discariche altera le funzioni vitali del cervello che gli permettono di riflettere e ragionare in modo sano.

    P.S.: sulla TAV le opinioni sono molto varie e io stesso sto cercando maggiori informazioni. In questo commento ho solo trattato una tendenza generale degli italiani!”

    Sulla TAV esistono STATISTICHEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! non opinioni ! Hai letto per caso il post ???

    La linea ad alta velocità che si vuole scavare in una montagna piena di amianto e di uranio, per sostituire una linea ferroviaria che attualmente è utilizzata per un terzo della sua capacità, costerà una ventina di miliardi di euro.”

     

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    • 2.1
      Bigalfry

      Ho detto che mi sto documentando. E ho letto il post! 

      P.S.: a proposito di funzioni cerebrali alterate, sappi che stai parlando con uno che è arrivato primo alle olimpiadi regionali di chimica(in Toscana) e 11° alle nazionali(mi è riuscito solo una volta ad essere sincero). In più ora sto per partecipare alle olimpiadi regionali di fisica(che è la materia che voglio studiare all’Università)! Attento la prossima volta prima di sputare sentenze sulle capacità di ragionare degli altri!!

      Con rancore :-), Bigalfry!

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    • 2.2
      Anas E.

      LA TAV SERVE SOLO A FAR CASSA

      Intervista a Luca Rastello 5 Luglio 2011

      Opera inutile, costosa e infattibile. Partire coi lavori serve alle aziende coinvolte per fatturare subito e alla politica per muovere fiumi di danaro. La stampa? Troppo spazio agli scontri. Nessuno parla delle motivazioni valide e articolate che spingono il movimento no Tav….

      http://www.cadoinpiedi.it/2011/07/05/la_tav_serve_solo_a_far_cassa.html

       

      Quanto costa la TAV Torino-Lione
      Claudio Guerra Manfredi

      I costi a carico dell’Italia, per la parte di collegamento fino a Torino, secondo il dossier presentato nel 2006 all’Unione Europea si attesterebbero intorno ai 17 miliardi di Euro.
      Ma il dossier presentato all ‘Unione Europea nel 2010, porta le stime dei costi a 35 miliardi di euro, a carico dell’Italia, escludendo una grande varietà di opere connesse, quale il raccordo al nodo torinese, infrastrutture per ospitare i lavoratori e decine di opere sussidiarie che un cantiere di 20 anni comporterebbe.
      Ma restiamo ai 35 miliardi e vediamo che cosa potrebbe succedere, attenendoci all’esperienza italiana delle linee ad alta velocità.
      Le spese della Roma-Firenze sono cresciute di 6,8 volte rispetto ai preventivi, quelle della Firenze-Bologna di 4 volte, quelle per la Milano-Torino di 5,6 volte. Stiamo parlando di dati ufficiali, ben noti, e sui quali la stessa magistratura sta cercando risposte.
      Se, in base a questa esperienza scegliamo il moltiplicatore più basso, quello dell’incremento dei costi della TAV Firenze –Bologna, e moltiplichiamo per 4 le spese preventivate, i 35 miliardi diventano una cifra da fantascienza finanziaria….

      http://www.disinformazione.it/costi_tav.htm

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    • 2.3
      Bigalfry

      P.S.: lo so che “chi si loda s’imbroda”, però non sopporto le offese gratuite e ingiustificate. :-)

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    • 2.4
      Anas E.

      buona fortuna per i tuoi studi dal cuore telo dico ma ricordati che Umberto veronesi dopo tutto quello che ha studiato, ha venduto l’anima e spara solo sciocchezze. Studia e ragiona allo stesso tempo e vedrei che sarai unbene per questo paese.

      in bocca al lupo :)

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    • 2.5
      Bigalfry

      Crepi il lupo :-)

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    • 2.6
      batteriologico

      Ragazzi occhio a non passare il limite della educazione e rispetto. Il fatto che uno stia a fianco di una discarica o che abbia delle opinioni diverse per sue convinzioni o per un deficit informativo o deviato, non autorizza ad offendere!!!!!!!! quando si passa questo limite si sbaglia a prescindere. Dibattiamo in modo educato e rispettoso altrimenti il lavoro di Claudio e di tutti noi si vanifica. VOGLIAMO FARE COME I PARLAMENTARI A MONTECITORIO? VOGLIAMO FARE IL CIRCO?

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  • 1
    Bigalfry

    Ancora con questa storia? In un momento di crisi qualunque opera pubblica è ben accetta perchè porta posti di lavoro. Francamente non li capisco. Li rispetto, ma non li capisco. Mi sembra che in Italia ci sia un’allergia al cambiamento. Esempio: un amico del mio babbo è architetto  ed ha ottenuto dal comune il permesso di costruire un parcheggio sotterraneo sotto un piccolo parco. Il permesso gli è stato dato perchè nella mia città come in tante altre trovare un posto libero in cui parcheggiare è diventata un’impresa. Il parco in più rimarrà anche dopo. Bene: adesso l’intera via si è ribellata, ha messo cartelli e striscioni infamanti verso questo architetto(che non diventerebbe ricco con l’opera, ma ne trarrebbe i soldi per campare in questa crisi) scatenando l’inferno. E dire che prima a nessuno interessava quel giardinetto(o poco più) e nessuno se ne prendeva cura. Altro esempio: nella mia città una via si è ribellata al passaggio delle auto. Risultato: adesso le auto devono fare un giro tortuosissimo e un mio amico per arrivare a casa impiega un’eternità. Altro esempio ancora: una mia parente, il cui marito inquina ogni giorno l’acqua coi diserbanti, si sta ribellando alla costruzione di una nuova discarica. Io, invece, sono cresciuto vicino alla vecchia discarica e ho imparato ad andare in bicicletta proprio nella strada che porta al cancello della stessa.

    Ultimo esempio: tutti hanno protestato contro i rigassificatori. Bene: oggi abbiamo dovuto fare una guerra in Libia per assicurarci un mantenimento dei contratti petroliferi quanto meno improbabile. Oltre a ciò dipendiamo totalmente dalla Russia e non possiamo imporre nessuna(seria) sanzione economica all’Iran.

    Sai che bel risultato!

    P.S.: sulla TAV le opinioni sono molto varie e io stesso sto cercando maggiori informazioni. In questo commento ho solo trattato una tendenza generale degli italiani!

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    • 1.1
      batteriologico

      Concordo sul fatto che è importante cercare le informazioni su questa opera e che ci sono opinioni estremamente contrastanti, come normale dico io. Il fatto è che, parlando per logica tu dici, la TAV lasciamola fare che almeno crea posti di lavoro….E’ vero che qualcuno la dovrà pur costruire e quindi qualcuno “provvisoriamente” si troverà con uno stipendio ma la domanda è”l’Italia ha bisogno di grandi opere come la TAV? per creare posti di lavoro l’unica via è la grande edilizia? E’ fondamentale fare questa via nuova se la precedente potrebbe essere potenziata? E’ necessario inquinare e distruggere un territorio per meri fini commerciali europei?” Io personalmente sono contrario alla TAV come alle grandi opere in generale. secondo me l’Italia ha bisogno di tante piccole opere locali che capillarizzino il sistema di distribuzione. non abbiamo bisogni di grandi arterie ma di piccoli capillari che portino il sangue nella periferia deossigenata. il futuro è il KM 0 no le grandi opere con trasporti di merci da un capo all’altro del mondo…o vogliamo continuare a distriuggere tutto solo perchè le arance del sub america costano meno di quelle siciliane? Io non conosco con precisione le carte ma parto dal presupposto che cio che da ossigeno al sistema globalizzato delle grandi distanze distrugge l’ambiente e quindi noi tutti. Inizimo a vedere le cose dalla base. E’ il sistema che propone la TAV che è sbagliato conseguentemente non può essere una cosa buona a prescindere. parere mio naturalemente.

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    • 1.2
      Maria Cristina

      Qui non si tratta di un parcheggio, ma di un operà che interesserà milgiaia di persone e graverà economicamente proprio sui giovani come te. Per di più è anche inutile, stando ai dati, quindi vierne fatta solamente per dare appalti alle solite cricche. Ragazzo mio, ci sono pressioni forti dietro a queste cose. Sono d’accordo sulla necessità di fare opere pubbliche ma deve essere tutto assolutamente trasparente e devono essere opere di cui c’è necessità: recupero e ripristino della viabilità, piuttosto che investire in opere inutili, investimenti nelle rinnovabili (ad esempio, il mio comune ha appena aperto un nuovo parco solare) invece che nei rigassicatori, eccecc… 

      Buoni studi. Continua così e continua a farti domande!

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    • 1.3
      Bigalfry

      Sono parzialmente d’accordo con voi.

      Il problema è che in Italia la sindrome NIMBY è dilagante, per cui è molto difficile capire quando i manifestanti hanno ragione  e quando hanno torto. E’ la stessa storia di “al lupo! al lupo!”.

      Per quanto riguarda le opere pubbliche io sono a favore di quelle grandi come di quelle piccole.

      Per esempio io proporrei, al posto di uno sviluppo edile indiscriminato e irrispettoso del territorio, un piano per rendere tutte le case antisismiche, opere per prevenire i disastri alluvionali(se piovesse troppo a Firenze, sarebbero di nuovo guai seri), un forte investimento in ricerca, un forte sviluppo delle energie rinnovabili e un serio piano di edilizia scolastica(oltre a una migliore riforma).

      Ciò non mi impedisce di essere anche a favore di grandi opere come la TAV e altre.

      Io, per esempio, ho una paura matta dei tir. nella mia città quest’anno sono morte ben tre persone perchè trascinate per centinaia dai metri dai tir. I tir sono pericolosi. Bisogna potenziare il sistema ferroviario e, francamente, non credo alla storia secondo cui il nostro sistema ferroviario sarebbe sottoutilizzato(ma non ho prove certe!).

      P.S.: il parcheggio era un esempio

      P.S.: non tutti i rifiuti possono essere riciclati!

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    • 1.4
      sofiaastori

      @Bygalfree…la maggior parte degli italiani si fa gli affari suoi, si guadagna da vivere -o meglio- lavorando o rubando durante il giorno e, la sera, non vede l’ora di mettersi le pantofole e allungare le gambe davanti al televisore. Quindi l’informazione che gli passa la tv va benone e, se proprio vuol fare l’intellettuale, si sfoglia ogni tanto un giornale.

      Ogni tanto, come anime candide,  da questo limbo piovono sulla rete persone come te che affermano la loro convinzione di vivere nel migliore dei mondi;  si tratta solo di informarsi un po’ e scoprire che tutto è stato congegnato per il benessere tuo e di ogni altro ignavio cittadino e che tutto funziona a meraviglia perchè ogni scelta politica, sociale ed economica è stata fatta per questo.

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    • 1.5
      Bigalfry

      Erm… Scusa, ma quale altro scopo dovrebbero avere la politica e l’economia, se non il benessere del cittadino(tralascio l'”igavio”)? Mah! E comunque io non sono un’anima candida!! Io leggo questo ed altri blog da più di tre mesi. Ho firmato per fare il referndum, ho sottoscritto varie petizioni e creato appositi gruppi su facebook. 

      Sono molto attento alle notizie sulla scienza, l’ambiente, la laicità, il fanatismo religioso, l’economia e la politica. Ciò non mi impedisce di avere idee diverse dalle vostre. E’ il bello della libertà di opinione. E poi diciamoci la verità: non è noioso un blog in cui tutti la pensano allo stesso modo? :-)

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    • 1.6
      Oroargento

      Bigalfry l’amico di tuo padre architetto come tutti quei lavoratori che guadagnano a spese degli altri il parcheggio se lo vada a fare sotto casa sua! In un momento di crisi o meno le opere come la TAV ma anche semplici opere edili speculative servono solo a portare interessi a pochi e danneggiano la collettività. Ovviamente vengono disonestamente mascherate come grandi interventi di crescita e sviluppo a cui non è possibile rinunciare. A queste farse ci credono solo i polli, gli incolti e i furbi interessati ai loro interessi! Premettendo che io sono un ingegnere così da chiarire alcuni aspetti! Non basta portare posti di lavoro. Se il lavoro che svolgi ricade danneggiando gli altri, del tuo posto di lavoro non ce ne frega ninte. Fai un lavoro onesto e dignitoso allora puoi pretendere il diritto al lavoro. Altrimenti è autodistruzione!  

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