Meglio un mafioso alla porta che un lavoratore in fabbrica

articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

 Emma Marcegaglia dice che se gli imprenditori stranieri non investono in Italia è perché non possono licenziare i fannulloni e gli assenteisti cronici. E’ vero e io posso dimostrarvelo.

Facciamo un caso concreto. L’imprenditore-tipo cui si riferisce la presidente di Confindustria si prepara a partire ma, giusto un attimo prima, realizza che forse è bene informarsi sul paese nel quale vuole aprire un’impresa. Allora legge il libro di Nunzia Penelope, Soldi Rubati, e si accorge che il nostro paese brucia ogni anno circa 450 miliardi di euro tra corruzione, evasione fiscale, lavoro in nero ed economia sommersa. Non convinto – che sia un libro fazioso? – cerca altre notizie su Google e scopre che 50 imprese all’ora (quasi uno al minuto) subiscono rapine, furti, atti vandalici. Un quinto degli imprenditori. Perlopiù si tratta di richieste di pizzo o di tangenti per le gare d’appalto. Il giro d’affari annuo legato all’usura è stimato in 20 miliardi di euro per circa 200 mila esercizi commerciali interessati. E nel 44% dei casi, per un reato del genere, la sentenza di primo grado non arriva prima di quattro anni.

Di fronte a questi numeri l’imprenditore straniero tentenna ma non desiste: si chiede allora quale sia la banca italiana con maggior liquidità cui poter chiedere più agevolmente un mutuo. Nel rapporto annuale di SOS IMPRESA, legge: “La più grande banca italiana è virtuale: si chiama mafia. Da sola, ogni anno, può contare su una liquidità di 65 miliardi, al netto delle spese per l’acquisto delle materie prime, i servizi, il personale, la latitanza e gli imprevisti che hanno una propria voce negli accantonamenti di bilancio“. La criminalità organizzata governa il mercato italiano e concorre a formare un indebitamento medio per impresa di circa 180 mila euro, cresciuto del 93% negli ultimi dieci anni.

Niente da fare: innamorato di gondole e mandolini il nostro imprenditore non demorde. In fondo – pensa -, basta fare impresa al nord e il pizzo lo si evita. Ma poi sfoglia il più importante quotidiano di economia italiano e resta basito: le zone che soffrono maggiormente sono proprio il milanese e il nord-est, dove le banche sono restie a concedere prestiti e, non avendo liquidità, chiedono il rientro immediato dei fidi, lasciando così gli imprenditori nelle mani degli ‘ndranghetisti che offrono denaro facile a condizioni apparentemente favorevoli, fino a quando non ti costringono a chiudere bottega e a cedergli la tua attività. Del resto, mafia, camorra e ‘ndrangheta sono le uniche Spa che non conoscono crisi: secondo l’ultima Commissione Parlamentare Antimafia, infatti, fatturano qualcosa come 150 miliardi l’anno.

A questo punto il nostro valoroso eroe inizia a vacillare seriamente. Il rischio di finire nelle mani dei criminali è troppo elevato. La partita poi è truccata: le mafie e la corruzione drogano il mercato, falsano la concorrenza e favoriscono la regolarizzazione degli extracomunitari, ma solo per sfruttarli come schiavi, al nord come al sud, nei campi di pomodoro di Rosarno come all’Ortomercato di Milano. Quella italiana è un’economia a capitale mafioso, fondata sull’evasione e sull’usura.

 Eppure vi è ancora un barlume di speranza in lui. Possibile che in Italia non si possa proprio fare business? Magari sono gli italiani ad essere troppo severi con se stessi. Allora consulta i dati della banca mondiale e trasale: nella classifica sulla facilità di fare impresa per l’anno 2012, “Doing Business”, l’Italia arriva solo all’87° posto, subito dopo la Mongolia e appena prima di Jamaica e Sri Lanka. E il trend non lascia ben sperare: quattro posizioni più in basso rispetto al 2011 e nove rispetto al 2010. Lo stivale è 77° per la facilità di aprire una nuova impresa, 96° per la concessione di licenze edilizie, 109° per la facilità di ottenere energia, 84° per la velocità nel registrare le nuove proprietà, 98° per l’accesso al credito, 134° per la pressione fiscale e 30° per la risoluzione di insolvenza.

Ma ci sarà bene un’organizzazione degli industriali a cui rivolgersi per trovare aiuto, no? C’è, ma la sua presidente è la prima ad utilizzare procedure di ottimizzazione fiscale attraverso holding in Irlanda e Lussemburgo. E la stessa Marcegaglia Spa,nel 2008, è stata costretta a ricorrere al patteggiamento su una tangente Enipower e a pagare un risarcimento di circa 6 milioni di euro. Inoltre è attualmente in corso un’inchiesta ai danni del colosso mantovano dell’acciaio per falso in bilancio: tra il ’94 ed il 2004 sarebbe riuscito ad interporre società off shore nell’acquisto di materie prime, creando fondi neri e generando plusvalenze milionarie trasferite su conti correnti di banche svizzere intestate a società delle Bahamas, il cui beneficiario finale era Steno Marcegaglia. Salvo riuscire a far archiviare, nel maggio scorso, la parte che riguarda l’evasione fiscale, come ha scoperto Report, perché quei capitali sono stati condonati e scudati.

L’imprenditore forestiero a questo punto sbuffa dalle possenti narici, sbatte il pugno sul tavolo, si impunta e pensa che non è possibile: lui dimostrerà che fare impresa in italia, al contrario di ogni evidenza e in spregio dei luoghi comuni, è possibile. Ed è solo a questo punto che arriva l’acutissima presidente di Confindustria a svelargli l’aspetto più tremendo e sconveniente dell’Italia: i sindacati proteggono gli assenteisti cronici, i ladri e quelli che non fanno il proprio mestiere.

Eh no, questo è davvero troppo. Va bene l’evasione fiscale, la corruzione, le mafie, il pizzo, la ‘ndrangheta, il mercato drogato, i tempi per ottenere giustizia, le classifiche della banca mondiale, i fondi neri.. Va bene tutto! Ma in un paese dove i sindacati non ti permettono di licenziare proprio no, non ha nessuna intenzione di investire.

Valerio Valentini

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18 risposte a Meglio un mafioso alla porta che un lavoratore in fabbrica

  • 10
    robinhood

    Ecco, bravi, fate pure il loro gioco appoggiando il discorso piagnone che recita “in questa c**zo di italia nenche s.francesco reggerebbe la pressione di un impresa privata!”. Ma non capite che questo è proprio il loro gioco? Vi vogliono scoraggiare nel fare impresa perchè vogliono il monopolio. Mi spiego meglio: se tu non apri aprono loro, così che possano essere i soli a controllare il mercato con le strategie descritte sopra:soldi loro, bamche loro, mass media loro (dove sublimare il consumo dei propri prodotti con pubblicità ingannevole e falsi benefici), evasione fiscale (quella vera), capitali non a rischio e fugati sotto gli occhi di tutti (se le società sono off shore che fanno capo a paradisi fiscali), nessuno contro e classe politica e legislatori a favore (leggi ad personam). E invece NO! Cominciamo daccapo. A casa questi liquidatori superpagati, questi politici asserviti anche loro iperpagati, questi governi tecnici anticostituzionali, fuori anche le banche comerciali, prestiamoci i soldi creando banche senza scopo di lucro come la JAK Bank Svedese (cercate  su google), televisione radio giornali web sponsorizzati dagli stessi fruitori, interazione tra imprese sui vari livelli, vincoli ambientali precisi e documentati pubblicamente, avallati da organi di controllo incorruttibili (esistono gia in agricoltura biologica), conversione all’utilizzo di tutte le risorse energetiche sostenibili e biocompatibili, agricoltura biologica, riciclaggio dei materiali di avanzo ed immondizie al 100% (se i materiali usati dalle imprese sono ecosostenibili qual’è il problema?) e infine, finanziamenti alla ricerca (quella vera ovviamente e innovativa, che rispetti l’uomo e l’ambiente dove vive). Ovviamente tutto questo sarà possibile solo se ci decidiamo a prendere a calci nel sedere questa ELITE grassa e opulenta che ci stà purgando a suon di pezzi di sovranità ceduti con la scusa di un fantomatico beneficio grazie all moneta unica e delle banche che la stampano. Ci vuole poco, ne volete la dimostrazione? E allora eccovi accontentati: andiamo a dormire stasera sereni e consapevoli che NOI SIAMO DI PIU (99% vs 1%) e domani mattina svegliamoci, andiamo in bagno e guardiamoci allo specchio, guardiamoci negli occhi e una volta accertato il fatto che siamo VERMENTE SVEGLI, ripetiamoci “99% vs 1%”, e regaliamoci un sorriso, facciamo colazione e subito dopo affacciamoci al balcone urlando a tutti gli altri che come noi sono affacciati: “sono stanco di tutto questo, io cambio la mia vita in meglio!”. Disubbidiamo, la disubbidienza è l’arma più potente perchè è democratica e non violenta. Buonanotte.

    • 10.1
      Ninurta

      io potrei anche essere daccordo ma se non si ha credito dalle banche non si puo’ aprire un bel niente. io ho provato a chiedere finanziamenti e leasing anche con doppia firma di garanzia  e niente. niente e nessuno.

      rispetto a questo sistema non c’è niente da poter fare. a parte una rivoluzione vera.

  • 9
    Anas E.

    Francesco_F :

    Una sola cosa non mi è chiara. Valentini dice che potrebbe dimostrare la veridicità delle parole della Marcegaglia sull’impossibilità di licenziare i fannulloni e gli assenteisti cronici; ma a parte linkare a fine articolo le stesse parole della presidente di Confindustria, aggiungendo poi che sono protetti dai sindacati, non sono riuscito a trovare nessuna dimostrazione di queste affermazioni.”

    Per me era una affermazione IRONICA di Valentini.

     

     

  • 8

    Vergogne Italiane: Corruzione, Evasione Fiscale e Mafia

    Gli ultimi dati ufficiali indicano che in italia, la corruzione non dovrebbe essere inferiore ai 60.000.000.000,00 (sessanta miliardi) di euro annui e l’evasione fiscale non inferiore a 200.000.000.000,00 (duecento miliardi)di euro annui.

    Il dato va preso ovviamente con le pinze e l’uso del condizionale pare d’obbligo, visto che solo pochi mesi fa, si stimava la corruzione in italia pari a “soli” 40.000.000.000,00 (quaranta miliardi) di euro nel solo anno 2011.

    Probabilmente, il dato effettivo (che sfugge ovviamente ad un calcolo ufficiale) è di gran lunga più importante, supportando coloro i quali ipotizzano che il debito pubblico italiano non sia altro che la sommatoria delle corruttele e non dei debiti contratti per garantire servizi efficienti ai cittadini-lavoratori-consumatori-contribuenti.

    In un teatro di guerra in cui, la Mafia Spa risulta essere il maggior agente economico italiano, primeggiando fra le imprese italiane per fatturato e profitti realizzati, la sommatoria fra corruzione, evasione fiscale ed usura dovrebbe offrire maggiori valori che quelli sopra riportati, di gran lunga, maggiori.

    Se pur volessimo adottare il dato di una corruzione annua pari a 60 miliardi di euro, dovremmo arrenderci ad una terribile e temibile evidenza secondo cui, è come se ogni cittadino italiano, compresi i neonati appena giunti in questa valle di lacrime e quelli che invece hanno già un piede nella fossa cimiteriale intascassero una tangente di 1.000,00 euro pro-capite ogni anno.

    Se pur volessimo adottare il dato di una evasione fiscale annua pari a 200 miliardi di euro, dovremmo arrenderci ad una egualmente terribile e temibile evidenza secondo cui, è come se ogni cittadino italiano, compresi i neonati appena giunti in questa valle di lacrime e quelli che invece hanno già un piede nella fossa cimiteriale evadessero contributi fiscali pari a una cifra di di 3.333,33 (numero periodico) euro pro-capite ogni anno.

    Impressionante, vero?

    Ma non è mia intenzione impressionare, spaventare o divertire alcuno.

    Sia pure mi domandi e domandi alle autorità competenti se, posto che in italia il fenomeno della corruzione sia talmente dilagante da essere egli stesso sistema-paese, non fosse il caso di depenalizzare gli atti di violenza nei confronti di concussori e corrotti, come pure per il delitto di abuso d’ufficio.

    Insomma, il solito burocrate o politico mi impone e mi estorce la solita tangente?

    Bene, io per tutta risposta gli spacco la faccia, devasto il suo viso a furia di calci e pugni offerti senza alcuna pietà, e vedo riconosciuto questo mio comportamento come un comportamento non perseguibile e non punibile dalla legge e dalla giustizia italiana.

    Mi pare un equo indennizzo per un popolo che venga quotidianamente massacrato da fenomeni come la concussione, la corruzione e l’abuso d’ufficio.

    Come pure mi pare doveroso ritenere che, l’omicidio di un usuraio come quello di un mafioso che sia commesso da un cittadino costretto a subire l”usura e/o la violenza mafiosa, non debba essere ritenuto un comportamento perseguibile e punibile dalla legge e dalla giustizia italiana.

    Mi pare un equo indennizzo per un popolo che venga quotidianamente massacrato da fenomeni come l’usura e la mafia.

    Uccidere un mafioso o un usuraio non è reato, direbbe qualcuno.

    Come pure spaccare il viso di un corruttore e di un corrotto come di chi abusi del potere di un ufficio pubblico, sarebbe evidentemente il trionfo e l’affermazione di una giustizia legale, giudiziaria, sociale, politica, finanziaria ed economica assai giusta ed equilibrata, che difenda il cittadino dalla usurpazione della sua sovranità, usata poi come mazza coercitiva da parte delle caste mafiose, delle corporazioni corrotte e delle mafie usuraie.

    E poi:

    volete mettere la soddisfazione e l’indubbio deterrente che una tale azione offrirebbe alla tutela dello stato democratico e del suo popolo di cittadini oppressi e usurati a volontà e senza limiti dalla classe dirigente politica e burocratica più corrotte e mafiose dell’intero globo terrestre?

    Senzadubbiamente.

    P.S.
    In alternativa resto in attesa del versamento di euro 6.000,00 annui a compensazione della corruzione italiana (1.000,00 euro a persona per i sei membri della mia famiglia = 6.000,000 euro) e la detrazione annua di euro 19.999,98 annui dal pagamento delle tasse (per effetto di 3.333,33 euro di evasione fiscale per ogni cittadino italiano sempre moltiplicata per i sei membri di cui è composta la mia famiglia).
    Aggiungerei anche un indennizzo forfettario pari a 100.000.000,00 di euro per la perdita di immagine della mia famiglia nel mondo civile occidentale a causa della inarrestata presenza dei fenomeni della corruzione, della concussione e dell’abuso di ufficio, un analogo indennizzo per la perdita di della mia famiglia nel mondo civile occidentale a causa dello scandalo continuato ed aggravato della Monnezza Napoletana ed un ulteriore ed analogo indennizzo a causa della presenza onnipotente delle organizzazioni mafiose nella società e nella economia del paese.
    Infine, un ulteriore indennizzo, pari a 1.000.000.000,00 di euro da commisurare per ogni membro della mia famiglia a causa della inefficienza cronica ed acuta della pubblica amministrazione e dei servizi da essa offerti in regime di monopolio.
    E visto che siamo in tema di resa dei conti, un indennizzo forfettario una tantum per la sperequazione fiscale cui sono soggette le famiglie numerose in questo paese che non provvede, sia pur promettendolo costantemente in sede di tornate elettorali, alla formazione di un coefficiente contributivo che tenga presente che uno stipendio base di mille euro/mese per una persona sola è certamente sufficiente, ma che lo stesso stipendio per un padre o una madre di famiglia, ancor più se numerosa, non è equo e nemmeno socialmente ed economicamente corrispettivo.
    Ovviamente, riferendo tale quoziente familiare alle famiglie strettamente italiane, per non offrire (come al solito) un insperato aiuto a chi sbarca in italia con armi, bagagli e decine figli da far mantenere (se la sua religione gli consente di avere un numero infinito di mogli e di figli, che si rivolga successivamente al suo dio per il relativo mantenimento, armi e bagagli compresi).
    Ovviamente, desidero anche ottenere il licenziamento dei corrotti, dei parassiti, degli scansafatiche, dei raccomandati e di tutti quegli immeritevoli che, si vedono corrispondere un analogo corrispettivo al mio, senza averne sudato nemmeno un euro.
    Personalmente, io non sono più disposto a mantenere e/o sopportare più nessuno:
    io voglio vedere riconosciuti i miei diritti, compresi e non esclusi quelli di vivere serenamente e dignitosamente.
    Di tutti gli altri, non me ne frega (rispettosamente) un bel nulla.
    Sono disposto ad offrire tanto rispetto tanto quanto me ne si rivolge.
    Chiamatela pure:
    la mia “coesione sociale” e familiare ad uno stato di diritto condizionato grandemente da mafiosi, usurai e corrotti.
    E basta così.
    Almeno per il momento.

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

  • 7
    Gianni40

    Questa Italia vive da anni nella corruzione a tutti i livelli, e non solo a beneficio di Mafia e Camorra, ma anche a beneficio di imprenditori e politici. Un mio parente era un piccolo artigiano, e se voleva vendere i suoi prodotti in alcuni grossi negozi, doveva pagare una piccola tangente a chi gestiva queste grossi negozi, altriementi non aveva alcuna possibilita’ di vendere i suoi prodotti nei grossi negozi. La Marcegaglia e gli imprenditori, vuole abolire l’art. 18, non tanto per potere licenziare i fannulloni, ma solamente per potere in futuro ricattare tutti gli operai, e renderli totalmente schiavi dell’impresa.

  • 6
    Ninurta

    è il primo commento ch efaccio sull’argomento articolo 18-lavoro in italia etc.

    ho fatto l’operaio per svariati anni, lavorando 10 ore al giorno, pagate 8. facendo straordinari dopocena e nei weekend, ampiamente sottopagati. sono stato sempre dalla parte dei lavoratori e penso-ho sempre pensato che primariamente questo rapporto dovrebbe essere regolato dal rispetto e dall’onore.

    ora ho aperto un mio piccolo laboratorio e ho dei dipendenti che ho deciso di trattare come avrei voluto che io fossi trattato all’epoca in cui le parti erano invertite. e qui sorge la mia riflessione che mi ha aperto un  nuovo scenario. lo so che è impopolare ma, a malincuore, va considerato quando si fanno questi discorsi.

    delle mie 2 dipendenti, una è una lavoratrice entusiasta, che non lesina di lavorare duro quando il carico di lavoro lo richiede, che si interessa che il lavoro venga fatto bene, che prima di alzarsi dalla sedia finisce quello che ha iniziato etc etc. 

    l’altra persona sebbene negli ultimi mesi abbia lavorato meno ore della prima, se ne frega del lavoro, va via quando gli pare, e l’ultimo mese che le ho pagato pieno  ma senza straordinari in quanto ha lavorato 8 ore spaccate col cronometro (anche di meno) s’è aizzata contro di me minacciandomi di ritorsioni e dandomi del cialtrone etc etc. adesso suddetta ragazza s’è messa in malattia fittizia per almeno un mese. un gioco facile con qualche medico compiacente. e io la sto pagando per fare il parassita della societa’, l’inps la sta pagando con soldi che dovrebbero spettare a cassaintegrati e malati veri.

    io lavoro anche 15 ore al giorno festivi e weekend compresi quando c’è da fare visto che il mio è un lavoro stagionale e rispetto il lavoro. la mia storia è per dire che i lavoratori vanno tutelati dai datori di lavoro disonesti che cercano di lucrare sul loro lavoro, ma anche i datori di lavoro onesti vanno tutelati da lavoratori parassiti che come zecche cercano di spillare fino all’ultimo centesimo.

    in italia siamo italiani,a prescindere da quale parte della barricata stiamo. io le ho provate entrambe. ci sono lavoratori disonesti e imprenditori disonesti come ci sono quelli (rari) onesti. io grazie a questa grande nazione mi trovo a dover pagare un parassita che s’è messo in malattia dopo avermi insultato, aver insultato altri operai, e non posso fare niente.

    io ci credo che la gente non investe in italia. e vi dico anche che fa bene, per mille motivi tra il quale questo sopracitato. in italia le leggi tutelano i truffatori e i parassiti. mentre gli onesti la prendono nel c**o. per fortuna ho 2 persone che lavorano con me di tutto rispetto ma quando vedo questi parassiti, beh, ogni tanto mi viene da pensare che gli imprenditori che spremono come limoni i dipendenti per poi cacciarli dopo 2 mesi e tenerli nel precariato fanno bene.

     

    prima di fare l’italia e le leggi, pensiamo a fare gli italiani.

    e ricordate, se non si punisce il disonesto si incentiva l’onesto a diventarlo e comunque, lo si mette di fatto dalla parte del torto.

  • 5
    TANAIONAT

    Mi sembra di ricordare che qualcuno a definito i nostri imprenditori italiani: gente con le pezze al c**o…..

  • 4
    spartako 1

    A “QUESTI” RESTANO SOLTANTO LE TV E LE RADIO !!

    Poi se volessero farsi una passeggiata per mangiare un gelato “hanno bisogno della scorta” senno’ sarebbero LINCIATI     CIAO

  • 3
    Francesco_F

    Articolo molto interessante e alquanto esplicativo di tutti i motivi per i quali non conviene investire nel nostro paese.

    Una sola cosa non mi è chiara. Valentini dice che potrebbe dimostrare la veridicità delle parole della Marcegaglia sull’impossibilità di licenziare i fannulloni e gli assenteisti cronici; ma a parte linkare a fine articolo le stesse parole della presidente di Confindustria, aggiungendo poi che sono protetti dai sindacati, non sono riuscito a trovare nessuna dimostrazione di queste affermazioni.

    Per carità non dico che non sia vero, ed è certo che l’intero quadro normativo del settore sia abbastanza caotico, ma credo che per migliorarlo bisognerebbe avere più certezze su quello che non funziona.

    Concordo poi con Pandoro nel riconoscere grandi meriti a tutti i piccoli imprenditori del nostro paese che nonostante questa situazione lottano ogni giorno non solo “per la pagnotta” ma anche per lo sviluppo del nostro paese.

  • 2

    Il pezzo e’ molto bello… e sicuramente fa riferimento a dati oggettivi che, assieme alle opinioni, e’ difficile non condividere.

    Peraltro ESISTONO sia ASSENTEISTI CRONICI che FANNULLONI…

    Questo e’ innegabile in ogni realta’ (privato, ma soprattutto PUBBLICO).

    Ora, per quanto sia forse difficile da dimostrare, una volta accertata la situazione, magari dopo un paio di richiami formali, s’intende…

    un bel calcio nel c**o a questi soggetti, non trovi che potrebbe migliorare le cose?

    Ho visto di recente un servizio su LE IENE dove dipendenti pubblici timbravano e poi andavano a farsi i fatti loro… questi non sarebbero forse da licenziare in tronco ?

    • 2.1
      Gianni40

      Le leggi contro i fannulloni e i malati cronici ci sono gia’, basta solamente farle rispettare, e non e’ certo la colpa dell’art.18. Oggi un datore di lavoro puo’ licenziare un dipendente solamente con un giustificato motivo: se un dipendente ruba, viene licenziato; se un dipendente non si presenta al lavoro senza un giustificato motivo (tipo malattia), viene licenziato; se un dipendente si comporta male oppure offende il datore di lavoro, viene licenziato. E in questi casi, nemmeno i sindacati possono fare niente per impedire il licenziamento, perche’ esiste una giusta causa per licenziare il dipendente. Pero’ un datore di lavoro oggi con l’art. 18, non puo’ licenziare un dipendente, solamente perche’ questo non vuole fare gli straordinari (pur lavorando bene), oppure non puo’ licenziare il dipendente, perche’ si rifiuta di accettare certe avance. Abolendo l’art.18, si darebbe ‘CARTA BIANCA’ di licenziamento a tutti i datori di lavoro, che potrebbero arrivare a trattare i propri dipendenti come schiavi senza nessuna tutela o diritto. Si parla tanto di abolizione dell’art.18 qui in Italia, perche’ in tutti gli altri paesi dell’Europa non esiste, pero’ non si parla allo stesso modo che i dipendenti italiani, sono i peggio pagati d’Europa. Allora se si guarda e si parla tanto ad alliniare il mercato del lavoro Europeo all’Italia, perche’ non si guarda ad aumentare ed allinieare anche gli stipendi dei dipendenti italiani a quelli di tutti i dipendenti europei?

  • 1
    Pandoro

    Ahahaha vero, bell’articolo.

    Mi chiedo come facciano a presentarsi alle riunioni, davanti ai telegiornali gente come la Marcegaglia & Co.

    Un plauso alle migliaia di piccoli imprenditori che hanno costruito questa Italia, quasi tutta a loro spese. Quanti ne conosco, gente che ha dato tutto al lavoro per ottenere in cambio sì dei buoni fatturati (quando andava bene), ma non molto di più di un commerciaista o un dentista. Con 10 volte la responsabilità e l’impegno. Dando lavoro a migliaia di persone, in piccole imprese fondate sulla fiducia reciproca datore di lavoro – operaio. Un modello da esportare.

    Purtroppo è andato tutto a p****ne.

  • 0
    vince roma

    Le analisi di questo blog sono puntualmente “sul pezzo”. E di certo mai mediocri! Al contrario della nuova umanità: difatti, defunto  l’italiano “medio”, figura già alquanto discutibile, si è giunti, senza appello, <a href=”http://mondocineroma.wordpress.com/2012/02/21/litaliano-medio-medio-no-no-altro-che-medio-proprio-mediocre/“>all’italiano  completamente “mediocre”</a> ! La donna, dal canto suo, <a href=”http://mondocineroma.wordpress.com/2012/02/23/le-vere-donne-tengono-una-famiglia-in-piedi-quelle-moderne-vogliono-roberto-cavalli-ai-piedi/“>non pare certo messa meglio!</a> Una zuccona volgare, senza dolcezza né femminilità autentica, il frutto acerbo di un processo di emancipazione troppo sommario….

  • -1
    radiologo

    Complimenti!

    Fantastico articolo.

  • -2
    NeroLucente

    Concordo con te Claudio, ma non sottovaluto le parole della Marcegaglia, perchè nell’azienda in cui lavoro ci sono delle dimostrazioni palesi che quanto dice è vero.

    L’atteggiamento del sindacato è in Italia volto a difendere a spada tratta qualsiasi lavoratore, anche quando è assenteista cronico, anche quando rende la metà rispetto agli altri.

    Ttutelando tutti indistintamente si finisce per tutelare anche i furbi e si mette a rischio l’intero sistema e finiscono per pagare gli onesti, come sempre.

    Un anologia è la questione truffe assicurative, la notizia degli ultimi giorni è che il Governo intende eliminare i rimborsi di danni difficilmente dimostrabili, come il “colpo di frusta”, un esempio lampante del fatto che a pagarne le spese saranno quelli che realmente hanno subito un danno, mentre c’è chi allegramente ha intascato in maniera indebita i soldi fingendo di stare male…

     

    Per cui non sovrapponiamo i problemi, certo risolvere il pizzo, lavoro nero, devono essere priorità, ma la realtà va guardata per intero…

  • -3
    sofiaastori

    Arrivo ora da Rimini…sono stanca ma davvero, davvero soddisfatta. E’stato un grande summit e mi ha insegnato tantissimo. Cinque bravissimi economisti ci hanno letteralmente bombardato di nozioni ed esempi, poi hanno risposto alle nostre domande; il tutto in sessioni di lavoro a ritmo serrato per due giorni. La cosa più bella? Sentirli tutti unanimi nel dire che le spese pubbliche non sono la causa della rovina di un paese, anzi, sono la sua forza. Ohhh, era ora! eccheccavolo!! (sorry!)

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La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>